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Un titolo per questo non c’è

Ti giuro che volevo far trascorrere questi giorni senza disturbarti ma ho resistito solo due giorni senza interagire con te. Probabilmente starai pensando che non è un disturbo e me lo hai anche già detto però scusami ma sono di coccio a volte 🙂
Questo è un mio flusso di pensieri e ti avverto che per questo non sarà breve e ordinato e forse neanche sarà logico perché ho deciso che non lo correggerò. Anzi in questo istante non so neanche se troverò il coraggio per inviartelo.
Sento il bisogno di scriverti e non di dirti queste cose a voce, quasi sicuramente perché un giorno avrò bisogno di rileggerle e perché ho sempre paura di dimenticare quello penso e quello che provo. Inoltre ammetto con imbarazzo che non riuscirei a dirtele a voce perché al momento ho le lacrime agli occhi e tra i mille pregiudizi di cui sono permeato c’è anche quello che bisogna mostrarsi sempre forti davanti ad un donna in particolar modo se questa è importante per te. Lo so che è un ragionamento stupido da fare adesso visto che quando abbiamo parlato questi giorni praticamente mi sono aperto in una maniera che mai avrei pensato di riuscire a fare, consegnandoti praticamente la chiave di tutte le mie difese. Mi hai permesso di dare forma e condividere dei pensieri che per tutta la mia vita sono esistiti solo nella mia testa. C’è però purtroppo una cosa che non riesco a farti capire veramente, ed è ciò che provo per te. So di essere limitato in questo perché nella mia vita ho sempre tentato di proteggere le mie vere emozioni e forse ho sbagliato. Comunque ci voglio provare con le parole.
Ieri ho passato tutta la giornata a pensare a te, rivivendo nella mia mente tutte le conversazioni che abbiamo avuto di recente, l’ho fatto perché così mi sentivo quasi come se tu fossi lì vicino a me. Ho cercato poi di trattenere quella sensazione nel mio cuore, non volevo lasciarla andare via perché so che non posso provare qualcosa di più bello. Ho pensato a quello che avrei potuto dire e non ho detto o che avrei potuto fare e non ho fatto, ad esempio quando in quel momento al ristorante avrei voluto tenerti la mano ma non ci sono riuscito o di quando nel salutarti avrei voluto abbracciarti ma scusami, purtroppo nel contatto fisico mi sento sempre un imbranato, ho sempre paura di sbagliare 🙂
Ho sempre diviso ciò che ho dentro tra ragione e sentimento, mente e cuore. Ciò che provo per te sento che proviene da uno strato più profondo che non sapevo di avere. Forse tu sei sempre stata dentro di me e me ne rendo conto solo adesso che ti ho trovato nella realtà al di fuori di me. Forse sono matto.
Nella mia vita mi è capitato molto spesso, soprattutto nei periodi difficili, di rifugiarmi nella mia immaginazione, alla ricerca di una speranza che potessi un giorno raggiungere la felicità. Quando poi ho capito che questo è tendente all’impossibile allora in cuor mio ho abbandonato tutto questo.
Bene, allora se questo è vero oggi posso dire che probabilmente ciò che sento per te è ciò che più ci si avvicina tra tutte le sensazioni che ho mai provato nella mia vita.
Nei miei sogni ho sempre immaginato che un giorno avrei trovato una persona con cui poter essere davvero me stesso, con cui non aver paura di dire tutto quello che penso e tutto quello che provo, una persona con cui condividere tutto ciò che di bello e brutto c’è in questo mondo, una persona su cui poter fare affidamento, tra le cui braccia lasciarmi andare. Ma soprattutto poter fare ed essere altrettanto per lei.
Ebbene tu non sei solo questo, tu sei riuscita addirittura a essere di più, tu superi anche i miei sogni, tu mi sorprendi sempre 🙂
Quando ho realizzato che questa persona che esiste veramente e che non è solo una proiezione dei miei sogni, semplicemente non ha mai sognato me… allora ho trovato conferma di come veramente tutto sia inutile e senza senso, anzi direi quasi beffardo. Per questo l’altro giorno non riuscivo a parlarti e neanche a guardarti negli occhi, Per non sentire questo. Però ho resistito veramente poco 🙂
A me basta un tuo sorriso e mi sento sciogliermi, quando tu sorridi lo fai con tutto il tuo viso, con tutto il tuo corpo. Improvvisamente il tuo viso si illumina, le tue labbra si aprono formando delle fossette sulle tue guance e scoprendo quel piccolo spazio che hai tra i due incisivi, lo so che può sembrare ridicolo ma io lo adoro 🙂 Dei tuoi occhi e di tutto il resto è meglio non parlare, si potrebbero scrivere dei poemi.
Ok sto diventando troppo mieloso è meglio che la smetto 🙂
Insomma… chiudo dicendoti che ad un certo punto ho avuto un raro momento di “serenità emotività e lucidità intellettiva”, le cose stanno così: io ho bisogno di te, sei adesso per me la cosa più importante, io non ti farò mai del male. Finché tu ci sei io una motivazione ce l’ho. Te l’ho detto, sei tu che mi tieni a galla 🙂

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3 commenti a

Un titolo per questo non c’è

  1. 1
    Yog -

    Vabbè, se lei ti tiene a galla, galleggia pure; però, fossi in te, farei un corso di nuoto e scriverei molto meno.

  2. 2
    Esther -

    Stiamo messi male, eh! Pure tu, Yog! Proietti troppo!!! Qualcosa ritienilo per te!

  3. 3
    Yog -

    Proietto assai, Esther, è vero. Hai ragione. Ma ho fatto di questo mio apparente difetto un punto di forza ed ho preso bei soldoni girando film a luci colorate (non di arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto).

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