Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ciabattina.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Sesso

“le donne affamate di caxxo sono un mito maschile.”
confermo a tutto tondo la tesi di unpic. a meno che non si abbia a che fare con ninfomani patologiche ( casi veramente rari ) le donne affamate di caxxo esistono solo nella fantasia di certi uomini ( in genere i più insicuri e complessati ).
“il sesso è la penetrazione, il resto sono preliminari”
è più esatto dire che la penetrazione è l’ atto conclusivo. tutto il resto è IL VERO erotismo. e spesso fa godere PIU’ QUEST’ ULTIMO che l’ atto penetrativo di per sè!
Roland
Puo’ essere vero quello che dici.
Io pero’ non sottovaluterei affatto l’importanza della paura della verifica,delle ansie e timori di non essere all’altezza (che puo’ provocare anche blocchi fisici)perché AUMENTA e amplifica in negativo la qualita’ .Se si e’ proiettati su sé stessi e se cerchiamo di capire la reazione della donna lei per prima ne rimane infastidita.
Questo non vuol aggirare o minimizzare il resto ovviamente.
Su questo punto bisogna pero’ capire e intendersi e capire se la convinzione e l’equivoco della”penetrazione profonda” sia determinante o no per la donna .
In realta’ LA MAGGIOR PARTE DELLE DONNE raggiunge l’orgasmo per stimolazione diretta o indiretta del clitoride(p.es.quando lei e’ sopra con lo sfregamento del clitoride).Semmai conta la durata e la tenuta dell’erezione.E semmai conta maggiormente il diametro.Un pene lungo ma sottile,come raccontato dalla mia collega navigata,non era affatto memorabile in quanto,parole testuali,”non sentiva niente”.
Non meno importante e’ la compatibilita’ uomo donna da quel punto di vista e la diversa sensibilita’ femminile .Tutto chiaro quindi?
Non del tutto.Perche’ ci sono ALCUNE DONNE che quasi necessitano da un punto di vista fisico di una penetrazione profonda perché hanno i punti sensibili in profondita’ e ci sono altre donne che pur non essendo sensibili in quei punti nei momenti piu’ intensi(nell’imminenza dell’orgasmo)e comunque NEI MOMENTI FUSIONALI chiedono lo stesso.Quindi TUTTE(chi per stimolazione maggiore e chi per aspetti meno fisici)non sono insensibili su questo aspetto anche se per la maggior parte NON E’ QUELLO che incide sull’orgasmo in sé(dove conta anche molto l’aspetto mentale,la durata dell’uomo,la conoscenza del proprio corpo e altro ancora).
Contraddizioni?Forse si o forse no.
Io continuo a pensare che ciò che conta è quello che uno fa contare,tutto il resto è illusione basata su parziali verità assemblate in modo soggettivo.
Un plauso a Maria grazia che ha la sincerità di dire quello che molte donne negano, sapendo che è vero.
Sulla importanza della penetrazione, mi spiegherò con una metafora calcistica.
Puoi giocare bene quanto vuoi, ma se non fai gol , hai perso.
La penetrazione è il gol
Si, fantasma, quando una donna se ne va o ti molla per quello vorrei vedere se sono verità assemblate in modo soggettivo.
E’ vero quello che dice Alberto, e cioè che conta tutto e niente. Conta il fatto che una donna voglia sentirsi posseduta come si deve, ed è inutile dire di no. E per fare questo un pene che supera i 13 cm è senza dubbio più indicato, perche’ sensibilmente riempie ogni anfratto del canale vaginale. Cosa che un pene piccolo non può fare (è come un dito; un dito mica riempie tutta la vagina, anche se usato bene può stimolarla e darle del piacere).
Ma c’e’ una cosa che non consideriamo: che il dito lo puoi muovere meglio del pene (corto) e quindi lei proverà maggiori sensazioni stimolatorie.
Per il resto, concordo con Albert… non bisognerebbe proiettarsi su se’ stessi e nel momento in cui ci si spoglia e ci si appresta a vivere la relazione intima, bisognerebbe proporsi per come si e’; tanto, comunque, sara’ lei a notare il “deficit”, allora se c’è
Roland
Concordo su quanto dici.Un pene medio/corto
PUO’in certi momenti (nella fase diciamo piu’ calda del rapporto o nei giorni fertili della donna per il maggiore desiderio femminile)non essere “percepito” in modo soddisfacente dalla donna ma soprattutto creare ansie nell’uomo che avverte che in qualche modo manchi “qualcosa” specie di fronti a frasi femminili esplicite.
Tutto pero’ va contestualizzato e dipende sempre dalla donna perché come spiegato nel mio post precedente va sottolineato il momento fusionale(che e’ soprattutto mentale e psicologico)
Nei cassetti della memoria (me ne ero completamente dimenticato)avevo anni fa con altro nick(il mio secondo nome) aperto un thread sul tema con una domanda specifica e avevo ricevuto risposte molto interessanti nonché credibili.Allego il link
http://community.girlpower.it/penetrazione-profonda-fastidio-o-piacere-vt69581.html
Per chi ha voglia di leggerlo tutto(sono 14 pagine)ci sono interventi che secondo me spiegano molto bene il tema(anche perché alcune si erano impegnate a spiegarlo sia a livello fisico che psicologico)e ci sono risposte differenti che quindi confermano che COME AL SOLITO si puo’ e si deve relativizzare il tutto.
Non voglio creare ulteriore confusione ma solo dare una testimonianza che puo’ aiutare a capire meglio il tema(anche perché ,magari solo per tatto,le donne direttamente non ti spiegano perché NON POSSONO SPIEGARE per motivi comprensibili).
E comunque alla fine si rimarra’ con il dubbio perché la stessa donna nel corso del tempo da risposte del tutto contradditorie da un lato aggiranti e minimizzatrici e dall’altro rivelatrici di un pensiero diverso.
Appurato che quindi la mente e il fisico della donna sono QUANTO MAI DIVERSE l’una dall’altra sono sempre piu’ convinto che bisogna lavorare su noi stessi,sulle nostre ansie(perché il fisico rimane quello) e soprattutto “catturare” le donne con il resto.
Vero che poi ci puo’ essere la verifica ma se si da alla relazione un imprinting
soprattutto mentale il resto diventa quasi marginale.
Non e’ affatto un modo per aggirare il problema quanto un problema di sano realismo che puo’ aiutare PRIMA DI TUTTO noi nell’obiettivo di una rafforzamento dell’autostima indipendentemente dal fatto o no di avere una relazione..
roland,
Se una donna ti molla per una questione di pisello,ritieniti fortunato,poiché non è di te che si è innamorata,bensì del pisello.
ciao a tutti. io vorrei solo dire una cosa: quando VUOI un uomo, lo ami, lo desideri, e lo vorresti vicino, pensi a LUI, non al suo pene. pensi al calore che ti dava quando ti stringeva, pensi al profumo della sua pelle, quella pelle che non potrai più toccare, annusare, accarezzare. ti immagini di baciare teneramente la sua bocca, ripensi alle sue mani, alla sua voce. quella voce che ti ha fatto innamorare.
tutto quello che vorresti è poter rivivere quelle sensazioni anche solo per un breve istante, poter di nuovo sentire il suo respiro, il suo corpo attaccato al tuo nel letto, mentre il suo abbraccio ti inebria, ti scalda, TI RIPORTA ALLA VITA. e ti senti morire dentro al pensiero che ora quello stesso uomo è altrove, in tutti i sensi, e non potrai MAI PIU’ rivivere quei momenti, che per te erano la luce, la speranza, LA VITA!
ma cosa mai potrebbe importarmi se l’ uomo che mi ha preso l’ anima ha il pene lungo, corto, grosso, sottile ! per quanto mi riguarda, potrebbe pure non averlo proprio, il pene. potrebbe essere pure storpio, gobbo, impotente. che a questo punto per me non cambierebbe nulla!! è LUI che voglio, è LUI che amo, è LUI che SENTO VERAMENTE e gli altri non possono esistere, anche se lo vorrei, anche se questo mi farebbe stare meglio!
quando una donna vi desidera e vi ama, desidera e ama VOI, non il vostro uccello!!
@Alberto: a mio avviso il discorso e’ molto semplice e l’ho specificato alcuni post fa: la persona ipodotata deve lavorare su di se’ per riuscire ad accettare (non e’ facile) il rischio di andare incontro a numerosi fallimenti erotico-sentimentali, ma, comunque, non eliminare l’idea che a qualche ragazza potrebbe anche andare bene. E da non sottovalutare il fatto (lo suggerivo forse a Leggenda) che anche se vi e’ il rischio che una donna ci abbandoni dopo la prima o la seconda volta in cui si ha un rapporto, almeno ne abbiamo avuto uno o due. (non dimentichiamo che il rischio esiste perche’, facendo un ragionamento ipoteticamente statistico, la maggioranza delle donne si imbatte in maschi dal pene medio (o lievemente oltre), dato che è la misura che va x la maggiore, al contrario di quella mediacorta)
In periodi di magra, questo va tenuto in considerazione. Detto cio’, io credo che qualunque donna sia logicamente attratta da un pene medio-grosso e rifiuti quello medio-corto o corto.
L’unica soluzione e’ quella di cui ho appena parlato.
E’ un lavoro mentalistico e psicologico impegnativo e non breve, ma a volte ci si può arrivare.
Fantasma: per alcuni uomini cio’ che dici rischierebbe di non essere consolatorio, perche’ al di la’ del venire lasciati, c’è anche la componente emotivo-maschile (come la chiamo io) di essere stati rifiutati per una misura non soddisfacente. E forse questa e’ la cosa più importante per il proprio orgoglio.
Di una donna che ti lascia (a prescindere dai motivi, e soprattutto se non ne sei follemente innamorato) te ne fai una ragione. Ammettere, invece, a se’ stessi di non essere stati in grado di soddisfare con la propria dotazione, e’ gia’ un po’ piu’ complicato da interiorizzare in breve tempo
roland,
Se ci adattassimo alla natura anziché a quello che pretendono da noi tante donne forse saremmo più sereni anche di fronte a rigetti.Quì emerge il ruolo cardine della filosofia di vita che decidiamo di adottare.
E che significherebbe adattarsi alla natura? Se ci sono 10 uomini: 6 hanno un pene di 15 cm; 2 ce l’hanno di 20 e 2 ce l’hanno di 11. Chi è il normale, secondo le statistiche e le donne che usufruiscono degli incontri con gli uomini?
Sappiamo che 11 cm bastano a penetrare una donna, ma evidentemente non bastano a riempire il condotto vaginale,come quello di 15 e quello di 20.
E sappiamo che anche se l’orgasmo femminile è esterno ed entrano in ballo svariati fattori a concorrere all’orgasmo femminile, è anche vero che – come dice unpic – non esistono donne che non apprezzano la penetrazione e non la considerano molto importante.
Sai quanti commenti di femmine ho letto che anche se l’uomo di turno era bravo, sapeva costruire del feeling e buone intenzioni, all’atto della penetrazione non hanno tratto piacere e sono rimaste inappagate?
Tu citi sempre il discorso che dovremmo adattarci alle donne che ragionano in modo diverso, ma ancora non ne ho conosciute e commenti del genere mai letti
Ci son tante donne non pienamente soddisfatte della loro vita sessuale,forse non è facile o così scontato trovare il feeling giusto,non credo sia solo un problema di cm.
bisognerebbe chiedere alle donne se son sempre riuscite con i loro uomini a trovare il massimo piacere,naturalmente intendo il massimo piacere dall’atto sessuale in se,io credo che non sempre siano riuscite solo con l’atto sessuale,credo ci possano essere riuscite perché stare con la persona che ami rende indimenticabile ogni cosa,anche una passeggiata mano nella mano.
per quanto riguarda la paura di mostrare il proprio pisellino la prima volta è inutile negarlo c’è,ma per un motivo o per un altro credo l’abbiano tutti,uomini e donne,se sta paura ti blocca significa che non desideri veramente l’altra persona, quando la desideri veramente non ti fa paura nulla.
Alessandro,
le donne non pienamente soddisfatte, come le farfalle, si levano in volo e cercano altri fiori. Non hanno problemi, a meno che, come questa minoranza di uomini di cui da anni parliamo, non hanno seri problemi fisici ed allora sono sulla stessa barca che gli prepara insoddisfazione e frustrazione.
Perche’ qui facciamo belle parole da anni, ma poi nei fatti, sia io che Leggenda (ed altri) vi abbiamo raccontato le ns. esperienze e pare non abbiano valenza. Abbiamo Fantasma che da tempo ci riempie di gioia con le sue belle frasi ad effetto e concetti nobili, ma di fatto, poi, nella realtà anche lui sa bene come vanno le cose. Abbiamo il tecnicismo erudito di Alberto e poi abbiamo il mero realismo di Unpic.
Ma qui, uomini realmente ipodotati, non credo ne siano mai passati che hanno raccontato le loro storie ed hanno detto di avere una vita sessuale appagante. O se sono passati, mi sono sfuggiti.
E tantomeno (Tranne il caso dell’amico di Unpic), qualcuno ha raccontato storie di amici e conoscenti poco dotati che hanno avuto esperienze positive. Questa è la pratica. Altrimenti, su cosa dovremmo basarci, cari Alessandro, Fantasma, Maria Grazia ecc, per dirci ottimisti? sul vostro, appunto, ottimismo? L’ottimismo non e’ che una proiezione, non attinge a dati e azioni concrete.
Esattamente come il pessimismo. Ma noi ci poniamo nel solco di esperienze che abbiamo raccontato. E credo che anche il “sentire comune” sia un’esperienza (che venga raccolto o meno da internet). Perche’ se ci fosse una maggioranza di commenti positivi, di donne che dicono con fermezza e convinzione (magari appoggiata da esperienze) che un uomo ipodotato va bene comunque, allora chiuderemmo il discorso lì. Ma cio’ non avviene. Queste cose sono esattamente uguali ad aspettarsi politicanti seri e corretti. Una proiezione, una speranza, appunto.
Alessandro, per quanto mi riguarda ti posso dire che la massima intensità erotica ( a livello di stimolo, di desiderio, di pratiche che sono disposta a fare ) l’ ho sperimentata con l’ ultimo uomo che ho incontrato nel mio cammino relazionale. parliamo in questo caso di un uomo e di una donna sulla quarantina che si conoscono e si piacciono dopo aver avuto molte altre esperienze precedenti. e queste sensazioni che ho provato vanno aldilà del discorso “pene”, perchè riguardano l’ impatto erotico e il coinvolgimento emotivo e mentale che questo uomo era riuscito a creare in me. quindi, avrebbe potuto avere un pene grosso o piccolo, per me non avrebbe fatto alcuna differenza. Non sto parlando semplicemente di star bene con una persona a livello affettivo, perchè ne sei innamorata. sto parlando proprio anche di GODIMENTO SESSUALE, il quale, secondo me, esula dalle dimensioni.
@ Roland : l’orgasmo femminile non è solo esterno. Ci sono donne che effettivamente hanno solo l’orgasmo clitorideo quindi le dimensioni sono meno importanti.
Altre che invece hanno l’orgasmo vaginale ed è chiaro che ricavano piacere dal glande che tocca l’utero. Certo che anche dimensioni esagerate diventano un problema, ma dimensioni esigue non danno le stesse sensazioni. Su questo le donne sono concordi, quelle intendo che l’orgasmo vaginale lo hanno, e infatti, in quei momenti dicono : spingi di più, più forte, ecc. Quindi il bisogno del riempimento c’è, alla faccia delle astruserie sessuologiche sugli 8 cm , ecc.
Cari miei, se le donne dicono : ben dotato , extradotato o minidotato, un significato c’è ed è piuttosto chiaro.
Questo si dovuto alla natura, come mi ha una volta confermato una ragazza che non aveva troppe remore nell’esprimersi.
IL fatto è semplice : il pene piccolo alcune donne lo sentono, altre no, non ne sono soddisfatte.
Roland io ho parlato con molte donne non pienamente soddisfatte della loro vita sessuale di coppia,nessuna era intenzionata a volare da altre parti,semplicemente avrebbero preferito atteggiamenti diversi,più complicità o altre che in passato avevano avuto partner con cui era andata meglio,però un rapporto sentimentale non è solo sesso,e malgrado da quel punto di vista non fossero soddisfatte al 100% lo erano nel complesso,a voi non è mai capitato di stare felicemente con una donna anche se a letto non era la migliore avuta?
per quanto riguarda l’ottimismo io non spargo nessun ottimismo,io parlo sempre e solo di esperienza mia personale, e posso dire di aver avuto una vita sessuale soddisfacente e ho avuto riscontri positivi dalle donne con cui sono stato.
Spero di essere riuscito a far capire il mio pensiero, purtroppo non ho la capacita’ di scrittura di altri utenti.
@Unpic:
Io ho letto anche donne solo clitoridee dire che il pene piccolo non le soddisfa (anche senza raggiungere l’orgasmo) Perche’ lo sentono poco e per loro la penetrazione è importante, perché psicologicamente il fatto di sentirsi possedute appaga alla stessa maniera.
Ergo, come vedi, non e’ solo una questione di mero orgasmo.
E’ ovvio che le cose vadano come dici tu; e per quanto il pene grande possa, comunque, essere noioso, e’ senza dubbio da tutte preferibile a quello piccolo. Questo perche’ se fa male, basta che ne fai entrare meno, ma se e’ corto, non ne puoi inserire piu’ di quello che hai. Poi certo, non sono una femmina e non so come sia fatta nell’interno la vagina e quanto venga avvertito un pene piccolo; penso che se la vulva riesca ad avvolgere un dito, allora anche un pene corto puo’ essere almeno un po’ avvertito
Certo trovare una sintesi e’ dura.
Maria Grazia ha senz’altro ragione e dalla passione dei suoi interventi crede completamente a quello che dice.
E’ vero che quando una donna e’ completamente presa dal proprio uomo guarda poco o niente a
quell’aspetto.Ci sono la condivisione,la chimica,l’affinita’ mentale,l’attrazione .
Resta il fatto che questi aspetti devono essere sempre predominanti e premanenti e a volte altre aspetti(la quotidianita’ dela vita insieme con tutti i problemi pratici e non)con il tempo raffreddano gli slanci iniziali.Con questo non dico che i sentimenti vengano meno ma diciamo che sono messi spesso alla prova.
Il problema e’ quando la coppia scricchiola perche’ allora c’e’ qualche velo che cade.E allora una velata insoddisfazione messa in standby (anche perfettamente in buona fede)che veniva coperta dal resto esce fuori.
Certo il piu’ delle volte anzi quasi sempre sono problematiche interne alla coppia che prescindono dall’aspetto fisico,ma anche quest’ultime(esperienze personali)nel mucchio vengono tirate fuori.
Sono concetti che ho gia’ espresso piu’ volte e non ci voglio tornare.
La sensazione (personale)che si avverte e’ quella di una percezione femminile dove l’identita’ maschile (a livello simbolico e non)viene “vissuta” con una connotazione meno spiccata.
Ovvio che la percezione dell’identita’ maschile passa innanzitutto dall’assunzione nella vita di comportamenti prettamenti tali(protezione,affrontare le situazioni di petto,senso di responsabilita).Da questo punto di vista ci sono uomini che possono essere alti 1,50 e poco affascinanti che hanno ‘identita’ maschile comunque forte che viene percepita’ugualmente.Questo e’ un caso limite ovviamente.
A livello pero'”simbolico” la percezione femminile di un’identita’ maschile spiccata passa ANCHE dal pene.
Cerco di essere meno astratto.
Come tutti sapranno l’ex marito della mia compagna aveva un attributo lungo pari pari a quello del Rocco nazionale.
Problemi pratici a parte(veri o no),nel rancore totale che ha verso questa persona,traspaiono sensazioni (tra il paradossale e il lusingato)dove l’identita’ maschile,pur nel distacco affettivo,viene”rivissuta” e “riconosciuta” a livello fisico in modo spiccato passando anche simbolicamente dal pene.
Un pene lungo diventa simbolicamente e non un elemento “differenziante” che viene percepito e trasmesso dalla donna come un plus(vedi mio post 12872) e viene vissuto dall’uomo in modo opposto.
Per questo insisto nel lavorare sul resto..
alberto2006
il fatto è che si continua a confondere l’ innamoramento INIZIALE con l’ AMORE VERO E PROPRIO. quest’ ultimo, presuppone di rimanere vicini e fedeli al proprio partner anche quando non sentiamo più per lui/lei lo slancio passionale dei primi tempi, anche dopo che non sentiamo più le famose farfalline.. se uno vuole basare una storia sentimentale sulla pura attrazione sessuale, non credo che abbia molto senso contrarre un impegno vincolante e a lungo termine, perchè tutti sappiamo benissimo che la semplice attrazione o l’ innamoramento che i inebria i sensi dura il tempo di una corsa dell’ autobus. sono ALTRI, secondo me, i presupposti su cui si deve COSTRUIRE un rapporto. e per COSTRUIRE, intendo l’ avere progetti, idee, visuali comuni, e la voglia di ricevere e di donare sostegno e protezione al nostro/a compagno/a di vita. Se si ha questa visione di un rapporto sentimentale, credo proprio che lo scemare dei bollori iniziali non dovrebbe rappresentare qualcosa di cui preoccuparsi. altrimenti, vuol dire che non stavamo vivendo un VERO AMORE, ma solo la proiezione e l’ illusione di esso. L’ attrazione iniziale rappresenta senz’ altro il fattore preponderante per iniziare una storia, ma non può essere il fattore preponderante per RENDERLA SERIA e portarla avanti.
per quanto mi riguarda, più che nel pene grosso, io individuo la mascolinità e la virilità nei seguenti comportamenti: propensione a lottare affrontando le situazioni di petto, indole del “combattente” ( sostiene i suoi principi e le sue idee pur andando contro il mondo intero ), propensione ad offrire alla sua compagna amore, supporto e protezione. queste, a grandi linee, sono le caratteristiche che secondo me fanno di un uomo un VERO UOMO E UN VERO MASCHIO.
@Alessandro: non mi pare tu sia sottodotato, però. Eri tu ad aver detto che ti attestavi attorno ai 14 cm? Be’, dalle mie parti non vuol assolutamente dire essere minidotati.
Dici che hai conosciuto donne che nonostante l’insoddisfazione sono restati coi loro uomini. Un conto è l’insoddisfazione data dalle scarse capacità amatorie e un’altra da una minima dotazione, che non può essere cambiata e migliorata, al contrario della maestria erotica.
Vorrei vedere quante donne sarebbero diposte ad amare, a rimanere a medio lungo termine, con un uomo che non le soddisfa nel momento clou del rapporto: la penetrazione. Tu forse non ne hai mai lette, ma io ne ho lette donne che dicevano “nei preliminari era tutto a posto, ma quando passavamo alla penetrazione, ragazzi, non sentivo niente. Zero. E nessuna soddisfazione”. Secondo te, una donna rimane a lungo con un ragazzo che non le dà nessuna emozione/sensazione durante l’amplesso, che è come se stesse a pensare alle liste della spesa? allora riflettiamoci
Diceva Freud che le donne sono molto insincere in fatto di sesso e di certo qualcosa ne capiva.
Il confronto tra pene medio-grosso e pene piccolo ha la sua importanza solo in termini di gara.
Non è in corso nessuna gara e se qualcuno ci è superiore gli facciamo gli auguri,ma non vuol dire che noi non siamo in grado di soddisfare.
Il nostro pene è attaccato al resto del corpo e del cervello e la donna si innamora dell’uomo,non del pisello,tranne qualche fissata che enfatizza il pene grosso perché vede in ciò il potere e il prestigio del papà e inconsciamente razionalizza il tutto dando una motivazione tecnica col fatto che soddisfa la pienezza della vagina.
In realtà la soddisfazione dipende dalle potenzialità eccitatorie e orgasmiche della donna.
Quattro parolacce specifiche sussurrate nell’orecchio e una banale carezza tra le cosce può portare alle stelle una donna
molto di più di una asettica penetrazione da manuale del sesso.
Io sono a 13cm ma non credo faccia tutta questa differenza.
Detto questo io non ho parlato di donne insoddisfatte,è chiaro che una donna che non prova piacere cerchi altro,io ho parlato di donne non pienamente soddisfatte e intendevo dire che non sempre il compagno attuale è sessualmente il migliore avuto e questa cosa non è vissuta come una tragedia, viene accettata come caratteristica del compagno come non essere il più bello o il più sexy mai avuto,il piacere di stare insieme è superiore.
non so se siete voi a cercare il cavillo su ogni cosa o io che non riesco a spiegarmi,temo la seconda opzione e me ne scuso.
Come sempre,ripeto che le mie non sono verità ma semplici opinioni ricavate dal mio vissuto.
“Quattro parolacce specifiche sussurrate nell’orecchio e una banale carezza tra le cosce può portare alle stelle una donna
molto di più di una asettica penetrazione da manuale del sesso.”
OHHH!! e finalmente diciamo le cose come stanno!..
http://www.liberoquotidiano.it/news/sfoglio/11798756/Sesso–avere-un-pene-piccolo.html
Buongiorno.
Continuo a leggervi anche se ho capito che non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.Io ho specificato più volte cosa penso,cosa provo ed ho parlato delle mie esperienze con tanto di schemino.Ho capito che a voi non basta sapere che si può dare piacere anche con un pene piccolo, voi volete che la maggioranza delle donne dica “io con un pene piccolo provo piacere più di quanto ne provo con uno normale o grande” (cit.)e questa mi sembra una pretesa assurda, non tanto perchè la stragrande maggioranza delle donne dirà che “le dimensioni alla fine non contano” ma perchè ognuno ha i suoi gusti che variano in dipendenza della persona con cui si sta.Ed a letto, le dimensioni sono, a mio avviso,l’ultima cosa.Perchè se un uomo,non mi stancherò mai di ripeterlo,non ha fantasia,è frettoloso,è poco empatico,non ti coinvolge,ecc. c’è davvero poco da fare. E siccome sono una persona sincera, vi svelo un segreto che molte donne non ammettono mai:anche se col tuo partner a letto vai una bomba,può succedere che a volte non raggiungi l’orgasmo.Eppure le dimensioni sono le stesse.Cosa cambia?Lo stato d’animo.Magari un odore,o la luce sbagliata,o pensieri che esulano dal rapporto o una giornataccia in ufficio.Il pene normale o grande non sono garanzia di orgasmo perchè intervengono talmente tanti fattori in un rapporto sessuale che, ribadisco, le dimensioni passano davvero in secondo piano.Quando mi è capitato, anche con partner diversi,ci ho scherzato su ed il mio partner non si è risentito,anzi si è sperticato nel tentativo di darmi piacere in mille altri modi e non ho mai considerato quel tipo di piacere di serie B.Io davvero credo che questa discussione stia diventando sterile o forse un semplice tentativo di piangersi addosso o, peggio, un parlare di sesso senza dare troppo nell’occhio.Infine lasciatemi dire che le donne sono meno complicate di quel che pensate.
p.s.: Alessandro, come sempre ti spieghi benissimo!!Un abbraccio!