Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso

@Roland
Cerco di precisare.I limiti di cui parlavo sono quelli relativi a posizioni nelle quali c’e’ maggior ampiezza di movimento.Se poi per quelle posizioni ci sono delle caratteristiche per così dire peggiorative (pancia per l’uomo, natiche per la donna) i movimenti sono ancor piu’limitati.Questo non significa che non si possono fare, significa solo che sono percepiti meno dalla donna e che la penetrazione e’piu’limitata.P.es di fianco.In questo caso una donna magra e’ piu’desiderabile e un uomo più magro riesce a muoversi meglio con il bacino.
Questo ragionamento e’dato non solo dalla difficoltà verificata a livello personale, ma confermato dalla mia donna che come detto sempre ha avuto esperienze di tipo opposto negli uomini prima di me e che purtroppo è attendibile.
Altra cosa e’ la fuoriscita del pene che non capita pressoché mai quando sono parte diciamo piu’attiva (perche’sono io che decido come muovermi) e che invece capita spesso se e’ la donna ad esserlo (p, es con lei di sopra).
Poi dipende anche dai movimenti (perché se fa un movimento di bacino e oscillatorio capita molto meno mentre capita piu’spesso se fa il su e giu classico.Poi puo’ essere che avendo il pene arcuato io possa avere problemi.
No ma voi state fuori.
Mi riferisco a te @unpic, e di te ho ammirato diversi post!, ma mi stai scadendo in una banalità e in un’ignoranza che francamente mi sarei aspettato da gente di bassa levatura.
Non solo unpic naturalmente; in realtà ho letto diverse volte ultimamente quest’opinione anche da roland.
Voi non capite un accidente, e mi spiace passare per arrogante e supponente: il metodo scientifico di Galileo lo avete studiato alle medie? Sì? Sapete cos’è, come funziona e come si applica? La ripetibilità, la dimostrazione di causa ed effetto ecc?
O parlate tanto per parlare?Domanda retorica: sì, lo fate.
Quello stesso metodo scientifico viene applicato nell’urologia, della quale l’andrologia è branca. Quello che gli urologi dicono è COMPROVATO ed E’ SUFFRAGATO da STUDI che non sono fatti dal panettiere che avete sotto casa o dalla puttanella con cui avete passato gli ultimi mesi, ma condotti in modo RIGOROSO e pubblicati dalle più importanti riviste scientifiche del settore (Journal of Sexuology è una di esse; chi mastica un po’ di inglese si andasse a leggere le cose, che magari impara e diventa un po’ meno capra di quel che dimostra su questo forum).
La scienza non vi rassicura, cari ragazzi, la scienza è scienza, ed è quanto di più vicino noi umani abbiamo a una verità assoluta (non lo è neppure la scienza in quanto intrinsecamente smentibile da se stessa, ma è il meglio di cui disponiamo).
Certo molto meglio che qualche vostro parere inquinato e molto spesso delirante.
Vi lascio con un invito, veramente, dal profondo del cuore: STUDIATE, STUDIATE, STUDIATE. LA VOSTRA ESPERIENZA, ANEDDOTICA E NON STANDARDIZZATA, VALE MENO DI UNO SPUTO.
Saluti.
guarda che le preferenze delle donne per peni mediograndi è anche nella vita reale e non solo in rete. I medici in passato negavano anche l’orgasmo femminile, quindi, francamente , delle teorie politicamente corrette, per cui basta il dito, la lingua,ecc, non so che farmene.
Fanfaluche
Luke,
Un raggio di luce nelle tenebre…
@Alberto:
ah ok, in base a ciò che hai detto, hai ragione. Anche io ho riscontrato problemi con donne dalle natiche grosse o generalmente in carne, perché l’ampiezza dei movimenti è minore. Ma devo dire, che in nessuna posizione il pene è mai fuoriuscito. Neanche con quelle grasse o grosse.
Non saprei che altro dire.
ps. ti avevo domandato quale fosse la tua misura se ti andava di dirla. 🙂
In quanto al resto, continuo a stare con unpic, che mi pare dica cose verissime.
ragazzi, oggi sono un po’ sintetico perche’ ieri, ahimé, si è rifatta viva quella ragazza di cui parlavo mesi fa con unpic e mariagrazia. Purtroppo, com’è tipico nel loro stile, solo per infastidirmi, non per altro. Chissà perché le donne sentono questa necessità, a distanza di tempo, dopo che i rapporti si sono chiusi (sia di frequentazione che amorosi) di scrollarsi i senti di colpa e chiedere “niente, volevo sapere come stavi”. Che robe inutili. Si fa prima a non rifarsi vive, no.
Vabbe’, la cosa mi ha un pò risvegliato dispiacere.
Di tutta la vasta umanità ci mancava proprio Luke, l’alfiere del metodo scientifico. il delfino di Popper.
Peccato che ne abbia un’idea alquanto vaga.
Perchè caro Luke, gli studi e la loro metodologia vanno analizzati.
Si basano su osservazione diretta ? Su esperimenti ? Su questionari ?
Gli urologi e gli andrologi hanno strumenti di misura per determinare se e come la donna ha un orgasmo ?
Diccelo Luke, tu che leggi, ed addirittura in inglese.
Gli andrologi sono quelli che per caso sono divisi sull’esistenza del punto G ?
E siamo all’anatomia, figuriamoci la fisiologia.
Oppure di quelli che dicono che siccome le donne godono con un dito, un pene più grande di 8 cm è inutile ?
Allora, ascoltami bene, visto che non sei arrogante, ma solo ignorante :
conosco l’inglese, la rivista che citi e ti potrei dire che conosco DAL DI DENTRO il settore di cui hai una idea vaga.
Fai anche un pò di pratica, non leggere solamente, e cerca di capire quello che leggi, sopratutto togliendoti dalla testa che esista una dea imparziale che si chiama scienza.
Esistono gli scienziati, e comunque andrologi e urologi sono clinici e non scienziati in quanto la medicina è arte e scienza, non solo scienza. E sai perchè?
Perchè gli esseri umani sono tutti diversi e non puoi stardadizzare un bel nulla.
Gli andrologi dicono che le donne non hanno orgasmo vaginale, ma le donne lo hanno non tutte.
Chi ha ragione, secondo te ?
la scienza.
Secondo me, caro mio, le donne che lo provano, alla faccia delle teorie ( pseudo)scientifiche
Ma non riuscite proprio a prendere in considerazione come ipotesi remota, che la maggior degli uomini ha suppergiù le vostre “misure” e conduce una vita normale, e che il problema potrebbe risiedere nel vostro modo di approcciare la donna?
Prendersela con Luke, con me o con chiunque altro o ALTRA che vi sta dicendo che la soluzione sta nel lasciarsi andare ed essere sè stessi e non ridurre l’incontro sessuale ad un gesto tecnico, come se la donna fosse una automobile di Formula Uno, non vi convincerà a quanto pare, e passerete la vita a discutere per anni su qualcosa che non potrete cambiare, facendo sfoggio solo di quella teoria (del tutto soggettiva tra l’altro) che avete appena rimproverato ad un utente che vi sta veramente aiutando a capire come stanno realmente le cose.
Il problema siete voi, non “lui”. Ma non vi si vuole offendere per questo, quanto piuttosto farvi capire che dovreste uscire dalla ruota del criceto nella quale siete entrati.
Con queste convinzioni una donna non ci mette molto a calpestarvi sotto i piedi e ad annullarvi completamente….e farebbe bene.
@golem: dove hai letto che gli uomini hanno le nostre stesse misure? non mi risulta che la media sia 11-12 cm, ma di più.
13 centimetri è la media. Pensi che 2 centimetri possano fare la differenza per una donna innamorata? Io penso di no. Ragazzi, bisogna ingrandire il proprio ego, è quello che fa “possedere”, il pene viene dopo.
Una donna innamorata ama anche se lo hai di 5 cm;le donne che amano altre donne ne sono l’ esempio. Poi se parliamo di 2cm, secondo me son tanto…anzi parecchio, considerando che sono 1/5 o 1/6 del totale. E’ tanto.
@Fantasma : le donne ci calpestano se noi ci mettiamo in testa che debbano persarla tutte allo stesso modo e noi come loro.
Ad alcune non piace il pene piccolo?
Se ne cercano altre, senza scomodare la sociologia, psicologia, scienza, ecc
Ecco la soluzione.
perchè alcune , per es,. non gradiscono i peni più grandi perchè fanno male, oppure perchè per loro non è fondamentale.
Ci sono, e non poche.
le donne non sono tutte uguali.
E per chi parla di ” puttanelle ” avverto che che forse è meglio fare sesso oltre che con andrologi sessuologi &C, anche con le coseidette donne serie : quelle che il sesso non lo fanno.
Io preferisco le puttanelle 🙂
C’è qualcuno che venendo fuori con nuovi nick esprime posizioni e terminologie simili alle mie: non sono io.
unpic,
Intendevo dire che le donne ci calpestano se ci presentiamo con questa convinzione di non essere all’altezza.
La sociologia, la psicologia e la scienza la scomodiamo per cercare di capire tutte le sfaccettature del problema in oggetto.
Hai detto bene,se a qualcuna non piace il pene piccolo si cerca uno più grosso; ad altre farebbe male uno grosso e già qui implicitamente asserisci che il pene piccolo può andar bene in determinati casi.
Qualcuno però in questo thread si dà continuamente il martello sui testicoli come l’uomo nudo rappresentato sulle vecchie 50 lire.
@Fantasma : d’accordo sul tuo ultimo post
Unpic: quello che hai detto te lo dicono in molte “non tutte amano i peni grandi perchè gli fa male”; in automatico, però, non vuole significare accontentarsi di un pene sotto alla media o corto, perché li hai il problema inverso di quello grande.
E però , uomini poco e iper dotati ce ne sono, che devono fare, se la maggioranza delle donne non ama tale condizione?
roland,
Ne abbiamo parlato a lungo in passato;
Abbiamo assodato le nostre difficoltà e abbiamo messo in evidenza la necessità di cercare in qualche modo la donna disponibile al pene piccolo.
Dopo 9 anni questa deve essere l’ambizione;basta con le lamentele e i commiseramenti.
Bisogna impostare con criterio e razionalità la ricerca del metodo e successivamente la ricerca del partner idoneo senza tornare alle solite ossessioni come il gatto che si morde la coda.
@fantasma:
va bene, concordo con te; ma concorderai con me sul fatto che – commiseramenti a parte – è già dura costruire una solida base di autostima per un individuo, se poi capita di venire rifiutati frequentemente a causa di un difetto non dipendente da noi, questa base rischia di scivolare come i piedi sull’olio, ogni volta in cui ci si sbatte contro. Almeno, questa è la mia preoccupazione.
Magari, poi, può accadere che in certi momenti questa base è piu’ solida, e anche andando incontro a un “niet” non ne veniamo intaccati, ma in genere non è ipotizzabile.
roland,
Intanto,on line,invece di chiedere sempre conferma alle donne a riguardo quale può essere il minimo sindacale,cerca di chiedere una collaborazione più concreta. In pratica fai presente alle donne che il 90% o 99% di loro non ne vuol sapere di un pene piccolo e chiedi come fare per entrare in contatto con qualche donna che ti accetti così come sei,dovrà pur stare da qualche parte quell’1% disposto a dirti di si.
Focalizza l’impegno su quell’1%.
Le donne potranno anche rigettare il pene piccolo, ma se tu la metti sul piano di un amicizia sincera esponendo le tue difficoltà non è escluso che prima o poi entri in contatto con una che ti fa conoscere un amica che faccia al tuo caso.
Io trovo che le donne siano molto più collaboranti degli uomini in tal senso,forse a causa di una inconsapevole indole materna.
@Fantasma e Roland
Credo che il 90 o 99 % possa essere la cifra di donne che non guarderebbero affatto quello che c’e’dentro i pantaloni se quello che c’e’dietro e’una cifra a sei zeri.
Per il lavoro che faccio sono a contatto con persone di ogni genere..Finti poveri,finti ricchi,persone che sbarcano il lunario,persone benestanti tutte di umanita’diversa..
Bene,tra loro ho avuto spesso e recentemente come cliente un giocatore di serie A.Famoso e molto conosciuto anche dai non addetti ai lavori.E’da tempo nel giro della nazionale ed era tra i 23 azzurri all’ultimo mondiale.in Brasile dove e’sceso in campo(a dire il vero facendo schifo come tutti).Mi fermo qui per la privacy(dal vivo e’paraltro diverso da come sembra)
Bene non avete idea di quello che entra ed esce da certi conti correnti e di giacenza totale.Meglio cosi’perche’ se no ci si arrabbia..
Bene questo giocatore e’abbondantemente”spremuto”da quelli/quelle intorno..(non posso dire altro)in modo anche plateale..
Bene..credete che alla persona vicino possa interessare “quello”?Certamente no,Ci sono pero’ casi molto piu’ semplici di solitudine affettiva totale e veramente dolorosa o casi di difficolta’ economica conclamata dove la donna SI ADATTA IN TUTTO e si attacca a un uomo CHE LE DIA UN MINIMO di attenzione..E assicuro che i casi in questione sono numerosi
E anche vissuti di persona..
Quello che da sempre penso e’ che sul tema le donne siano spesso bugiarde.Ma le stesse donne sono realiste,a volte opportuniste ma anche fragili e possono essere sedotte con il cervello(oltreche con i soldi)
Certo ti rimane.il dubbio della serie”si accontenta ma sotto sotto..”
Probabilmente e’ anche cosi ma.non sempre e’ cosi’..Perche’ ci sono i problemi di lavoro,i figli,il ciclo..
Piu’ che cercare quel 10% che Fantasma quasi provocatoriamente suggerisce DA SEMPRE DICO che bisogna giocare le chances con armi diverse
E contemporaneamente penso che comunque una donna bada quasi sempre a quello di cui si parla.
Questo pero’ non e’ in contrasto con quello che ho detto prima .E’solo un problema di priorita’(a volte per convenienza o per calcolo ma a volte per una reale empatia e sentimento creatosi in modo sincero).
Realimo.disillusione,fiducia e sospetti sono parte della stessa faccia della medaglia e a volte la bilancia pende da una parte o dall’altra..
Buone ferie a tutti
Mi trovo molto piu’ in linea con ciò che dice Alberto 2006 che con il discorso di Fantasma.
aggiungo: Alberto, probabilmente molte si accontentano, come hai detto te, ma poi col tempo , magari , si fanno l’amante (e in genere se lo fanno x molto meno).
Allora lì, uno non lo sa, e va avanti e vive la sua relazione credendo che a lei vada bene.
Poi ovvio che se uno è ricco non frega nulla di cosa ha fra le gambe.
Ma nella media di noi uomini economicamente medi, il problema, credo, si ponga.
Alberto, ti dico una cosa e te la dico x esperienza personale: tu dici che e’ possibile conqustare una donna col cervello. io ti dico che “dipende”.
se non vi e’ equilibrio tra estetica e mente non conquisti un bel niente.
E’ ovvio che se si hanno i soldi il discorso cambia,ma lì non è il pene ad essere accettato,bensì il danaro.
I tradimenti sono assai probabili anche in quel caso.
A noi interessa la reale accettazione del pene piccolo senza l’ausilio di danaro.
@Fantasma
La parola”accettazione” e’ quanto mai ambigua.Tutto puo’essere accettato inizialmente quando il coinvolgimento iniziale e’forte..ma dopo?Si fa finta di niente in nome di qualcosa o si manifesta in modo esplicito l’insoddisfazione? Su cosa si puo’arrivare a credere o non credere?
un pene piccolo può essere tranquillmente accettato se il resto va bene con la speranza che il resto condiviso sia cosi intenso da non alimentare nessun desiderio extra coppia e non solo a livello fisico.
@Roland
prima di risponderti in modo articolato racconto un episodio freschissimo accaduto ieri con la mia compagna riportando in modo fedele il colloquio che e’ emblematico di quello che pensano le donne.
Premessa:lei ha un figlio poco piu’ che ventenne (bel ragazzo oltreché persona in gamba) nato dal suo primo matrimonio e che sta mietendo numerose vittime femminili e che per altezza e struttura fisica ricorda molto suo padre..Con sua madre per fortuna ha un dialogo a tutto campo e
racconta un po’ tutto.Ora sta vivendo una storia dove lui e'”l’altro”..Dialogo di ieri:
“Sai L.mi ha detto che ha rifatto l’amore con la D.Era contento ed emozionato e anche gasato perche D.gli ha detto che e’ dotato..gli ho detto che è fortunato perche’ allora farai felici le donne.L.mi ha anche confessato che la stessa caratteristica era stata detta in giro anche dalla sua ex…Assomiglia anche in quello a suo padre, sono troppo uguali fisicamente..”(con tono tra l’ironico e il compiacimento materno)
DI rimando io
Di rimando io” a me non e’ mai capitato che una donna dicesse una cosa del genere,” e lei”cosa c’entra, ognuno ha le sue caratteristiche, lui e’alto 1,90 come suo padre e lo sai che quelli piu’ alti hanno tuttto in proporzione”..
In sintesi alcune considerazioni:
1)se sei normalmente o ipodotato la donna non farà nessun commento se non quelli soliti che si prestano a mille interpretazioni.
2) se invece madrenatura e’ stata generosa la donna , a qualunque eta’, non farà a meno di battute o apprezzamenti che possano lusingare l’uomo an
che se di principio afferma che la cosa non conta (esperienza personale)
3) La donna(piu’ spesso di quanto si pensi) divulga in giro la cosa se
Non fosse altro che per lusinga personale)i
4) la dotazione generosa non viene vissuta in modo traumatico dalla donna ma come una risorsa che l’uomo puo’avere (“se è cosi allora farai felici le .donne”
donne”)…
5) l’autostima fisica aumenta di conseguenza e in questo modo l’autostima psicologica (meno ansie ecc)
In uno dei post precedenti facevo riferimento a un imprinting del passato che riaffora in modo casuale o incidentale e questo è uno di questi.
4)La
ALBERTO: ciò che dici rientra logicamente nel normale corso delle cose. Se sei ipodotato, a meno che una donna non sia diretta e schietta (e irrispettosa) non dice nulla. Al massimo mente dicendo che sei normale.
Ma se sei ben messo, è ovvio che i commenti che ti farà (magari anche senza che glieli domandi) saranno positivi. Ma su questo penso che tutti siamo concordi e non ci sarebbe motivo di dibatterne.
Il problema è un altro, e cioè, se un uomo è ipodotato, che deve fare (ecco perché chiedevo la tua misura, per capire anche in base alla tua esperienza di vita). E soprattutto, credo che in esclusiva nel caso in cui una donna sia totalmente presa di testa (e dal resto del corpo), rimane con un uomo poco dotato, finché , ovviamente, non le capita un’altra occasione (e ormai la monogamia è pressoche’ in via d’estinzione come atteggiamento e per ragioni molto diverse dalle misure dei membri). E allora lì, adios amigos.
Il problema, a mio parere, è solo uno (e qui ha ragione Fantasma): l’autostima dell’ipodotato se la deve creare, rafforzare e mantenere viva lui, indipendentemente dai feedback che riceve e dall’andamento delle sue relazioni. Ma questo, ben sappiamo, è assai difficile.
Ci vuole molto lavoro su se’ stessi e non arrendersi mai di fronte alla prima sparizione della compagna di harem di turno.
Alberto. Ora voglio spiegarti quello che e’ accaduto a me con la mia ultima “avventura” (della quale, fra l’altro, ero anche innamorato e faccio fatica a dimenticare). Non ci ho fatto mai sesso, ma ci sono andato vicino. Ma ricordo in un paio di occasioni (lo facevo spesso con le donne che incontravo, implicitamente, anche per sondare le loro idee) di aver fatto battute allusive: una volta, parlando del pittore che dipingeva col pene, e le dissi che lo faceva con membro a riposo; lei rispose: “ma non c’è poca roba?” con un sorrisino malizioso. E gia’ lì, l’ansia è salita. Un’altra volta, mentre ci baciavamo, feci una battuta sentita in…
(continua)un film di verdone sull’uso della lingua a “pennello” , e lei mi ha risposto: ma pensi a Verdone mentre ci baciamo? E poi a me è venuta in mente la pubblicità del “non ci va un pennello grande, ma un grande pennello”. Sempre alludendo, credo, a quel ragionamento. Quindi, alla fine, penso che quasi ogni donna abbia questo tipo di idea, e cioè che il pene grande è fonte di benessere, di forza e di piacere. E’ un’idea ancestrale, che hanno uomini e donne dall’origine del mondo.
Che ci si può fare? Niente. Si entrerebbe nel contesto dei “difetti fisici” (che includerebbero anche altri deficit) che certamente non rendono attraente una persona.
Eppure c’è chi dice, si sposano perfino i diversamente abili. Certo. Ma quanti si sposano e quanti vengono rifiutati nella loro vita?