Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso

Fantasma scusa ma di quale ignoranza parli?
Passi il discorso sulla massa (che comunque mi sembra più o meno concorde nel dire “DIPENDE”) ma sulla medicina mi sembra voler per forza vedere tutto nero.
Come ho già detto se parliamo solo meccanicamente togliendo sentimenti,cervello e tutto ció che è istintuale la questione è molto semplice:
La maggior parte delle donne ha primcipalmente orgasmi clitoridei ed il clitoride è posto all'”entrata” della vagina.e comunque la vagina è profonda tra i 7 ed i 12 cm ció significa che un pene di 7/8 cm è perfettamente atto allo scopo di procreare,dare piacere e penetrare.È evidente,quindi, che a rigor di logica tutta sta discussione del pene comincia a non avere senso. E non è buonismo è proprio fisica.
Poi capisco che si vuole mettere in dubbio tutto.
Capisco che è difficile abbandonare il concetto del pene grosso per farsi venire in mente che forse sono fissazioni stupide. Capisco anche che sebbene la scienza la fisica le donne dicano altro per un uomo col pene piccolo non è semplice sentirsi a posto o piacersi. Capisco anche che ci si vergogna perchè ci si sente inadeguati ma questo rientra nella sfera personale che nulla ha a che fare con l’andrologia ma con la pscicoterapia.io la vedo così,magari sbaglio ma ho cercato di attenermi solo ai fatti. Vorrei che Albe leggesse questo post e ci riflettesse su così potrebbe comprendere perchè l’andrologo gli ha consigliato un percorso psicoterapico.
Alessandro,questa la mia mail:
barb72roma@yahoo.it
Ciao a tutti.
Il commento di Maria Grazia mi sembra perfetto.
grazie Alessandro per il gentilissimo apprezzamento. mi auguro tu possa risolvere presto i tuoi problemi; purtroppo questo è un momentaccio un pò per tutti. ciao
Se avete delle beghe in sospeso potreste sbrigarvele in privato.
per quanto riguarda i commenti di Rossana o chiunque altro immagino che se sono pertinenti ognuno possa decidere se rispondere o meno.
maria grazia,
Infatti basterebbe insegnare precocemente a ragazzi e ragazze che siamo tutti normali indipendentemente dalle dimensioni del pisello o della farfalla e non ci sarebbero complessi.
Ma se non c’è l’insegnante,prevale sempre la mentalità del bullo che sa imporre le proprie vedute anche quando queste sono errate.I più miti o fragili si subordinano a tutto ciò e nascono i complessi e i sensi di inferiorità.
Barb,
Mi pare ovvio che noi viviamo tra la massa di persone e non certo in cima ad una montagna;pertanto dobbiamo fare i conti con le aspettative della gente tra le quali viviamo e dalla quale veniamo modellati o deformati in un processo inevitabile di adattamento alla cultura(o sub-cultura) che essa esprime.
Il rigetto da parte delle donne o la ridicolizzazione da parte degli amici è cosa reale e non importa nulla se noi siamo normali per la scienza medica,quando per fare l’amore ci vuole una donna e non un medico.
Significa che questa discrepanza tra opinione medica e opinione della massa è espressione di ignoranza nella quale la massa è stata lasciata,senza della quale
difficilmente si generebbero complessi.
Se ci fosse educazione ed istruzione,il rigetto da parte di una o più donne non comporterebbe il chiudersi pessimisticamente in se stessi ma implicherebbe una tenace e continua ricerca dell’anima gemella, ma così non è, si è consapevoli che una grande massa di gente la pensa allo stesso modo e trovare la donna giusta diventa la ricerca di un ago nel pagliaio.
M.G. : “Per la maggior parte la media è dai 15 ai 18.”
questo vale anche per le donne non a pagamento. Nella sfera sessuale i parametri di preferenza credo siano pressocchè gli stessi sia per le donne escort che per le donne non-escort, così come le pratiche effettuate quando si fa sesso.
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Giustissimo. E tutte, privilegiano la durezza su tutto il resto.
E’ chiaro che lunghezze < 15cm vengono viste come scarse, anche se prevale l'importanza della circonferenza. Un pene corto ma spesso non viene mai definito piccolo
Quello che dice Fantasma e’ anche il sintomo dell’ammalamento della civiltà del liberalismo. Una civiltà, come dice lui, abbandonata a sè stessa, in cui un individuo non ha punti di riferimento e tutto è lasciato al libero gioco del mercato, assenza di etica, è normale che prevalgono gli istinti primitivi, su cui, fra l’altro, il mercato ci guadagna un bel po’ di grana.
Ma nessuno vuole mettere in discussione questi intoccabili elementi della civiltà liberale, che poi genere egoismi e individualismi, in nome della libertà assoluta e senza nessuna forma di senso della socialità e della condivisione dei valori comunitari ed etici
“Un pene corto ma spesso non viene mai definito piccolo”
unpic
ne convengo. Ho notato che in genere le donne preferiscono un pene corto ma largo, piuttosto che lungo ma molto sottile.
roland
bellissimo commento! condivido tutto! la nostra società è colma di contraddizioni assolute: da una parte si pretende che ognuno se la cavi da solo nella dura giungla del sistema capitalistico ricorrendo ad ogni mezzo. dall’ altra i comportamenti trasgressivi e fuori dalla “norma” vengono duramente condannati. così il singolo è alienato due volte! ( dalla disumanità del mercato prima, e dall’ implacabilità del giudizio perbenista dopo ).
In tutto questo, i VERI valori etici e la solidarietà tra gli individui DOVE CAXXO STANNO ???
Allego un post che avevo a suo tempo inviato e che e’ interessante.In pratica conferma quello che dice Maria Grazia e la maggior parte delle donne(idem la mia)sull’importanza maggiore della larghezza.
“Ma a parte il discorso del dolore, che
comunque non ho provato, io facevo un discorso legato al piacere. Ho visto su diversi forum che molte ragazze dicono che gli piace lungo perche’ cosi’¬ riempie di piu’. Invece io ho un’altra sensazione, perche’ i peni lunghi che ho provato non mi entravano per intero, e questo mi dava la sensazione di un qualcosa di incompleto e di una distanza tra me e la persona, mentre un pene come quello del mio ragazzo mi entra tutto, e questo mi da una sensazione di completezza e di totale riempimento, nel senso che ce l’ho tutto dentro e in piu’ e’ largo e mi preme ai lati. Con un pene lungo e anche grosso quella distanza di cui ho parlato la sentivo di meno, ma forse proprio grazie alla larghezza, che comunque mi premeva bene ai lati, dandomi una sensazione di riempimento. Per cui il mio non e’ un discorso di pene troppo lungo che crea dolori. Io dico questo: il mio dubbio e’ che molte ragazze attribuiscano alla lunghezza cio’ che e’ merito della larghezza, e questo perche’ di lunghezza si parla molto, mentre di larghezza si parla poco, e quando lo si fa si rimane piuttosto vaghi e presi alla sprovvista. Insomma mi sembra che ci sia una sorta di pregiudizio che fa attribuire unâ eccessiva importanza alla lunghezza, mentre all’atto pratico e’ la larghezza a fare la differenza. Tra l’altro vorrei precisare che non sto parlando di una larghezza abnorme nel caso del mio ragazzo, ma di una buona larghezza, che comunque non tutti hanno, praticamente il tipico”pene cicciotto”
http://iostyle.vanityfair.it/forum/topic/4619-parliamo-di-misure/
Questo vale per le donne ,aggiungo io,che raggiungono l’orgasmo soprattutto grazie allo sfregamento clitoride pube(una larga parte)
Il problema in realta’ e’per l’uomo soprattutto psicologico e di percezione:la sensazione e’ che con un pene medio-corto la penetrazione(in profondita’) sia limitata(e in effetti lo e’)ma bisogna vedere se per la donna questo e’ un elemento rilevante o no.Penso che il problema sia piu’ maschile che femminile.
Credo(le donne potranno confermare)che la differenza sia un imput visivo e una maggiore facilita’ di posizioni.
E’ veramente un peccato che sessuologi e andrologi non capiscano le cose che capiamo noi,dovrebbero venire a lezione da noi.
Non è solo quello Alberto. Parliamoci chiaro: le donne, qua del forum, non lo diranno mai… ma coloro con cui ho parlato io, l’han detto bello e chiaro: quello che dà piacere è sentirsi anche riempite. E cosa ti fa sentire riempita? un membro corto? direi proprio di no. Ok, la storia dei cm iniziali ecc. Ma son tutte belle parole, per me.
Larghezza e lunghezza sono importanti in modo equivalente, e chi è in buona fede lo dice senza alcun problema di varia natura. E’ una questione puramente di logica
Vorrei poi aggiungere una roba che ho letto giorni fa e mi ha lasciato allibito (motivo per cui non dò più conto ai pareri dei medici) e che credo che unpic e M. condividranno.
Leggevo in un sito di consulti medici, un ragazzo che raccontava la sua esperienza di ipodotato (non ricordo bene le misure ma meno di 13 mi pare) ed era anche un po’ depresso, perché la ragazza lo aveva lasciato e lui adduceva il motivo proprio alle misure, in quanto aveva ricevuto degli input.
La cosa che mi ha dato più fastidio (e che non è affatto insolita in questa società) è che gli venne consigliato di consultare uno psicologo per levarsi di dosso questa dismorfofobia che condizionava la sua vita.
Lui continuava a dire che era normale che fosse stato mollato per la dotazione inferiore, ma la cosa, sappiamo bene, dagli esperti non è ritenuta considerabile come ragione reale (deve esserci sempre una proiezione culturale ed emotiva)
ma, fermi un attimo. Io non capisco, ho il membro corto e devo andare dallo psicologo? E che mi fa? Mi fa accettare il problema? ma se la mia ragazza mi ha mollato perché evidentemente i rapporti intimi non era soddisfacenti, magari facendomi intuire che dipendeva da quello… devo andare dallo psichiata?
Ne ho lette tante di queste vicende e negli anni ho fatto varie riflessioni. e sono giunto alla conclusione che la società moralista, pur di mascherare la sua ipocrisia di fondo, deve associare problemi di tipo fisico a ragioni psicologiche ancestrali (ansia e dismorfofobia).
non credo neanche che c’entri l’impossibilità scientifica di risolvere il problema, ma proprio il finto perbenismo di fondo che non vuole associare questa mancanza a un problema di tipo fisiologico.
Unpic, M., Fantasma, che ne pensate?
Ronald che vuoi dire,seconda me non c’è nulla da dire, purtroppo è così, dando per buono che sia veramente quello il motivo per cui è stato lasciato non c’è nulla da dire, evidentemente ha trovato una a cui interessano dimensioni maggiori,non tutte sono così.
Il ricorso allo psicologo potrebbe non servire a nulla,sono d’accordo con te, però di sicuro non fa male,provando magari trovi un aiuto, nella peggiore delle ipotesi nessun aiuto ma può essere un esperienza utile lo stesso.
Andare dallo psicologo o psichiatra non significa essere pazzo,usciamo da questo equivoco.
Roland
A livello fisico puo’ essere vero quello che dici.Tuttavia dipende dalla donna(e li possono confermare o meno loro).Il post che allegavo riguarda le modalita’ che una buona parte usa per raggiungere l’orgasmo(strusciamento pube clitoride)e li la lunghezza conta poco.Semmai conta se c’e’ ANCHE un diametro di un certo tipo ma non viceversa.Esperienze sentite da donne e lette su forum dove non c’erano risposte precostituite o di comodo.
Poi ci sono ovviamente sensibilita’ e preferenze diverse.
Tuttavia continuo a ritenere che il primo handicap sia la carica d’ansia che ci portiamo dentro e che esce fuori in quei momenti e che ,se esternata in modo diretto e ripetuto,irriti oltremodo le donne.
L’aspetto mentale e la correlazione sono invece aspetti piu’ interessanti.
Tieni presente una cosa:come mai ci sono persone con le quali madre natura non e’ stata gran dispensatrice ma trombano come ricci e se ne fregano?Forse lo sanno o forse no ma problemi di dismorfobia sul pene non ne hanno affatto.Non c’e’ stata mai occasione o percezione da parte loro e/o in qualche modo indotta?Hanno avuto percezione ma la cosa non ha creato problemi?
E’ come una donna che si crea problemi per cellulite /seno.Ci sono donne iperperfezioniste che si creano problemi non avendone alcuna necessita’ mentre altre che potrebbero averne ci convivono.
Allora la percezione della dismorfobia e’ forse solo soggettiva ed e’ parte di un problema piu’ complesso di autostima.
Per questo la soluzione di cui tu scrivevi e’ per il fatto che viene considerato un problema psicologico e non fisico a meno che sia il famoso micropene .Poi c’e’ una vasta zona border sul minimum necessario che per alcuni uomini e per alcune donne puo’ essere definito e limitante in alcuni casi mentre per altri/altre non lo e’ affatto ..
Questi sono principi dei quali sono convinto anche se poi il “filtraggio” dentro di te risulta spesso complesso..
@Alberto, con qualunque donna abbia discusso (specie in internet) mi ha detto che il piacere arriva anche e soprattutto dal sentirsi riempire il canale dalla larghezza, ma anche dalla lunghezza, nell’amplesso.
Anche se io ho maturato nel tempo la convinzione che la misura del membro sia prevalentemente una questione psicologica (per le donne), in quanto sappiamo bene che le ragazze si eccitano particolarmente con la mente, e la vista di un pene piccolo non le eccita. E dunque, questo, nel rapporto potrebbe incidere negativamente (comopresa la sensazione di “non sentirlo”; perché credo converrai con me, che se riescono a sentire due dita, ben più corte di un pene, possono sentire anche un membro un po’ piu’ lungo delle loro dita).
Magari sarebbe interessante anche il parere delle donne.
Lara87it
Ciao viviane, mi fa piacere che tu ci sia ancora e che condivida la mia risposta.
Comunque ti dirò di più, che secondo me quando un pene è stretto è meglio che sia anche corto 🙄 . Calma, ti spiego in che senso. Quando facevo l’amore con un ragazzo col pene piccolo, sia stretto che corto, anche se non c’era la larghezza 😥 , c’era almeno che mi entrava tutto 😀 e quindi non c’era quella sensazione di distanza che dicevo, e inoltre c’era un ottimo strusciamento pubico 😀 , che pure fa stimolo. Fatto sta che con lui godevo abbastanza bene e raggiungevo pure l’orgasmo, anche se non sempre, ma questo è anche normale. Poi almeno il pene piccolo è bellino da guardare e fa tenerezza.
Ma tornando al pene largo, anch’io parlando con le mie amiche di quest’argomento (noi donne ci interessiamo poco al calcio e alla politica 😀 ) ho avuto conferme sull’importanza della larghezza. Una mia amica mi ha descritto una sensazione che provo anch’io, e cioè quella che davanti a un pene bello largo, già solo guardandolo 😯 , viene un forte batticuore, si prova come un istinto ad allargare le gambe, e si sentono delle contrazioni interne come se la vagina si stesse allargando per prepararsi ad accoglierlo, proprio come se lo desiderasse. Forse sarà solo una sensazione ma io penso che sia indicativa del fatto che quello del pene largo sia un desiderio naturale della donna, mentre invece penso che quello del pene lungo sia un desiderio indotto, perché siccome si sente sempre dire che il pene lungo sia meglio allora le donne finiscono col convincersene.
Col pene lungo e stretto credo che si debba usare qualche accorgimento particolare. Penso che a tutto ci sia rimedio.
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questo è un post tratto dal forum linkato da Alberto.
A mio avviso è una trattazione perfetta sull’argomento : complimenti a Lara87.
@Roland : i medici non sempre dicono la verità, e non solo in questi casi.
roland,ci sono 2 realtà,
Una è quella sociale che tutti noi abbiamo sperimentato fatta di rigetti o derisioni.
L’altra è quella medica.
Il medico dice la verità,però non può rinforzare negativamente lo sconforto di chi si sente afflitto,confermandogli le sue tesi deprimenti.Non si tratta di ipocrisia.
Il medico sa benissimo quello che succede in società e sa anche quelli che sono i parametri della normalità,ma se talune donne preferiscono uno più dotato ritenendo che sia più stimolante e appagante, non ce ne dobbiamo fare un cruccio.
Il problema è che queste persone sostituendosi al medico presentano la loro opinione come fosse unica e scontata,si danno la mano tra di loro e scatta un meccanismo collettivo di induzione col quale la cavolata di massa viene elevata a rango di verità assoluta.L’individuo col pene piccolo si complessa,si complessa per induzione,non per un particolare difetto della sua mente.
Però se il soggetto presenta una facile tendenza ad essere suggestionato può essere trasformato in un colabrodo,ferito e punzecchiato da tutte le parti fino a sviluppare disturbi simili alla paranoia. Dunque,più che curare la questione del pene piccolo è bene focalizzare l’attenzione sulla facile suggestionabilità del soggetto.
Il parere del medico che ti reputa sessualmente normale dovrà divenire un pilastro al quale poggiarsi e non barcollare sotto l’effetto dei rigetti e delle frequenti umiliazioni;
in pratica imparare a fare un po’ di faccia tosta e questo avviene “litigando” anche furiosamente col proprio psicologo.
In questo caso la posizione dello psicologo è artificiosa,finalizzata a creare in te un imprinting comportamentale nuovo,reattivo verso le avversità con le quali egli abilmente ha saputo immedesimarsi.
Inutile dire che il pene rimane sempre quello.
IL pene piccolo è bellino da guardare e fa tenerezza.
Ma per piacere. Se a una donna fai tenerezza è l’anticamera dell’abbandono. Io non sono politicamente corretto, lo so, ma voglio dire, perché date credito a tutte le opinioni generali che leggete sull’argomento?
Le donne sottendono, girano attorno, implicitano, ma non dicono mai le cose in maniera diretta e si sa.
Se una dice che un pene fa “tenerezza” io come minimo la mando a quel paese, perché questo indirettamente allora vuol dire che la vera eccitazione la hanno solo con misure medio-grandi, altro che tenerezza
Roland
Concordo che un’opinione femminile sarebbe gradita.Sul web peraltro andrei cauto prendendo per oro colato quello che si dice perché tutto va contestualizzato.A chi non piace una tettona?A quasi tutti anche se ho conosciuto uomini che privilegiavano le piatte(per un criterio estetico per cui una donna raffinata deve avere tutto in proporzione)..All’atto pratico incide sul sex appeal femminile?Forse si ma se sei innamorato ci badi?Io no nella maniera più totale.
L’obiezione è scontata e capisco che il paragone tra imput visivo di un seno e la sensazione di un pene x regge poco.la realtà è sfaccettata perché la stessa donna (navigatissima)con la quale ho lavorato e che è stata con tanti uomini che insieme facevano 2 squadre di calcio e forse anche più dava imput significativi.Donna emancipatissima che sapeva il fatto suo parlava del tema con scioltezza (e li c’entrava un approccio pseudoculturale di visuale femminista per cui le donne che rivendicano una sessualità libera da schemi e ne parlano apertamente di fatto si parificano al mondo maschile e in questa parificazione il parlare esplicitamente di preferenze sessuali “fa parte”del gioco e del ruolo.Quindi per lei il tema misure entrava spesso o sempre(ma perché rappresentava una parte del ruolo che le piaceva sostenere).Erano importanti?Si.Diametro o lunghezza?Senza dubbio il primo(un’altra della lunga lista).Se sei innamorata contano?No(con decisione)..Durata e resistenza?Quello si senza se e senza ma.Quindi la stessa donna che in astratto dice cose nella realta ne pensa altre..E i racconti sessuali NEGATIVI erano solo reportages di uomini frettolosi eiaculatori precoci con erezioni difficoltose e non quelli legati ai cm.Quindi se la donna ci fa caso(e questo non si discute)fa molto più caso però al resto.E questo la stragrande maggioranza delle donne.
Per cui continuo a pensare che tutto vada contestualizzato .Se in un menù un piatto non è riuscito al meglio ma gli altri si boccia la cuoca o no?
Nessun uomo è contento di avere un pene sotto i 15cm e non particolarmente cicciotto.
nessuna donna sogna un uomo al di sotto di quelle misure,questo credo sia inconfutabile.
detto questo ci sono donne che non ne fanno un problema, specie dopo aver constatato che anche con qualcosa in meno riescono a trovar piacere.
lo stesso vale per gli uomini,alcuni non si fanno problemi, fanno quello che devono fare con chi è contenta e se ne fregano delle altre,alcuni,come me,nonostante le conferme avute non vivono bene questa situazione, alcuni la vivono male perché avuto riscontri negativi,altri la vivono malissimo e si rinchiudono in se stessi.
non è la cosa più grave che possa capitare nella vita,ma non è nemmeno una cosa da sottovalutare perché non è facile e può complicare la vita.
naturalmente si può esser lasciati per mille motivi,quello è uno che può dar tanti tipi di pensieri.
Allora, dopo aver letto i vari interventi sulla questione larghezza/lunghezza, dirò la mia, sintetizzata in questi punti:
per quanto mi riguarda, effettivamente prediligo la larghezza, a meno che il pene non sia davvero corto a livelli “preoccupanti”.
se ho rapporti con un uomo con un pene lungo ma sottile, dovrò essere molto coinvolta emotivamente per provare molto godimento. E in questo caso, il coinvolgimento mentale per me c’era stato.
Un pene molto lungo e largo ( quindi complessivamente grosso ) a me non provoca affatto un’ eccitazione istantanea. La prima sensazione che mi trasmette è l’ ansia, il timore di provare dolore durante la penetrazione ( forse per mie passate esperienze negative in tal senso ). Mi eccita e mi invoglia maggiormente un pene più piccolo ma ben curato ( pelle liscia e rasata anche nei testicoli, glande piacevole e profumato, ecc… ).
Credo che sia plausibile che alcuni rapporti di coppia si interrompono perchè lei non è soddisfatta delle dimensioni del pene di lui. purtroppo bisogna metterlo in conto. se ad un uomo capita questo, può essere d’ aiuto l’ intervento di uno psicologo per superare il disagio di questa esperienza. Non credo ci sia nulla di male.
@Roland : la frase di Lara 87 non è necessariamente negativa, d’altra parte anche una persona piccola incute meno timore di una gigantesca. E allora ?
Lara87 dice però anche che una distanza tra i 2 corpi è molto negativa per cui rivaluta esplicitamente il pene corto ( o non troppo lungo ).
Bisogna essere realisti : un pene di dimensioni medio-grandi ( non eccessivamente grandi ) è più gradito.
Beh, anche una donna 90 – 60 – 90 la è :
allora ?
Fantasma dice una cosa importante : buttarsi.
Al di la di medici, psicologi e tutto il resto.
I pareri sono tutti validi e secondo me Lara87 ha fatto una bella descrizione delle aspettative femminili, che io trovo confermata dalla realtà.
Un consiglio : non mettetevi a parlare di misure con le donne se volete andarci a letto.
Ricordo che una pay romena davvero molto bella che aveva detto che per lei 18 20 cm andavano più che bene, ha aggiunto, di sua spontanea volontà :
” guarda che se a me piace uno, non sto a guardare il ca..o, non è per quello che ti piace un uomo
@MariaGrazia, mi indicheresti cosa intendi per pene troppo corto “a livelli preoccupanti”?
Voi donne siete sempre molto generali quando affermate certe cose, e quindi noi non riusciamo a capire veramente cosa intendete dire.
Infine voglio dirti una cosa: dici che non c’è nulla di male ad andare dal terapeuta se una ragazza ti molla per le scarse misure. Ok, metti che poi ti ricapita altre volte, che fai, vai ogni volta dal terapeuta? Appena ti riprendi, caschi un’altra volta sotto? Non è facile a parole, credimi. Se esiste un concetto di “media”, vuol dire che la maggior parte delle donne (non una minornza) aspira a quello, e quando questo non c’è, è molto probabile che questo inficia anche le sue emozioni (soprattutto erotiche) verso il ragazzo
Comunque, ieri sera, come facevo tempo fa, mi sono fatto un giro in vari forum dove si discuteva dell’argomento. Quello che percepisco è sempre lo stesso: per la maggioranza delle ragazze, se si va al di sopra di una certa soglia, non ci sono problemi. Però, nei modi in cui vengono dette certe cose… tipo “a meno che uno non abbia misure mini, o una media koreana, non ci sono problemi”; oppure “le misure non contano molto, ma ammettiamo, se quando si abbassano le mutande ti ritrovi un cosetto non è che ci rimani tanto felice”.Ecco.
Queste cose ti fanno ripiombare nella tristezza.
A parte che mi chiedo (e vorrei chiedere a chi dice queste frasi): quelli che hanno una media inferiore a quella occidentale, che dovrebbero fare, non uscire di casa? andarsi a buttare?
Quando si fanno certe affermazioni tendente all’esclusione (e qui mi rivolgo a utenti intelligenti come Alberto, Fantasma, Unpic ecc che capiranno il pensiero), come quando si dice che sopra una certa soglia non ci sono problemi, e sotto, iniziano, è come se si facesse un lavoro di esclusione quasi discriminatoria di quelli che stanno sotto una certa misura; quasi come se questi infondo non fossero uomini come tutti gli altri (che invece devono stare sereni).
Ho avuto sempre questa impressione, leggendo certe parole.
roland
per quanto riguarda ME, un pene davvero TROPPO corto è un pene che non arriva ai 9 cm di lunghezza.
“quando si dice che sopra una certa soglia non ci sono problemi, e sotto, iniziano, è come se si facesse un lavoro di esclusione quasi discriminatoria di quelli che stanno sotto una certa misura; quasi come se questi infondo non fossero uomini come tutti gli altri (che invece devono stare sereni).
Ho avuto sempre questa impressione, leggendo certe parole.”
roland
nella nostra società si tende a discriminare e ad escludere automaticamente dalle dinamiche relazionali varie tipologie di persone ( non solo gli ipo-dotati ), per tante ragioni, perloppiù di carattere pregiudiziale. Ma non per questo ovviamente queste persone hanno realmente vite tristi e solitarie, o sono realmente come vengono descritte. è tutta una questione di presa di coscienza individuale e di percorso personale. io non mi preoccuperei tanto di quello che pensa LA MASSA e dei giudizi “del gregge” ( che lasciano sempre il tempo che trovano ), ma di come tu/voi riuscite a svicolare la questione e a imporvi all’ altro sesso NEL VOSTRO microcosmo ( che mi pare sia la cosa DAVVERO IMPORTANTE ).
roland,
Anche noi escludiamo tante donne,per vari motivi.
Se si impara a fare la faccia tosta(questa è dote psicologica)si imparerà ad ignorare i rigetti e si porranno le basi per un concreto successo nella ricerca della donna giusta,anche dopo decine di insuccessi.
Se la persona è fragile emotivamente o narcisisticamente la cosa può essere molto difficile.
Quì subentrano gli psicologi,il cui compito non è né quello di far crescere il pisello bensì di rinforzare la psiche,diversamente non se ne esce più da questo labirinto di Minosse.
Rendiamoci conto che sono anni che diciamo sempre le stesse cose,siamo schiavi di dinamiche ossessive che si sono agganciate alla questione pene piccolo.