Un pene piccolo fa godere lo stesso?
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso
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DOTTOR
Mah sarà, ma io proprio stasera ho chattato con una ragazza che prima diceva che conta piu’ la grossezza che la lunghezza, poi le ho raccontato la vicenda capitatami anni fa con una ragazza, di cui parlai anche qui, in relazione alle mie paranoie e mi disse che secondo lei è sparita per quello. Poi, dopo, ci siamo visti in cam, e prima mi ha detto che non sembra nè grosso nè piccolo, poi che dipende, che magari la luce e la videocamera ingannano, poi che sembra piccolo, poi che no.
In fine, che se uno ce l’ha piccolo potrebbe anche scartarlo.
E non è certo una tipa da “discoteca” o almeno non mi è sembrata, anzi fa pure un lavoro di un certo livello.
Come vedete, ha ragione Leggenda, secondo me, moltissime donne la pensano in un certo modo.
e siamo fregati.
Si puo’ andare avanti all’infinito.
Io invece penso che se una donna sta con te per anni(e io ho avuto relazioni plurime per anni)puo’ stare tranquillamente ANCHE per tutto il resto INDIPENDENTEMENTE dal grado di soddisfazione sessuale.Il problema e’ che quell’ANCHE(inteso come le altre cose primarie della relazione che comunque sono largamente maggioritarie) deve essere su standard di soddisfazione elevata.
E nel computo ,oltre a valori importanti,possono purtroppo esserci altri valori(convenienze,abitudine,mancanza di altre conoscenze,vita economica agiata).
IL problema e’ …il resto.
1)Non c’e’ un’associazione tra attivita’ sessuale intensa e soddisfazione sessuale della donna:La donna puo’ si sentirsi gratificata dalle attenzioni del marito ma puo’ anche a volte fingere o averne le scatole piene.
2)Conosco molto bene il corpo delle donne e dopo migliaia di rapporti nei quali l’orgasmo e’ stato raggiunto nel 99% con il sesso orale o altro qualche dubbio ti viene.
3)Se incontri donne che hanno avuto in passato orgasmi di un certo tipo e poi ne hanno altri SI ADATTANO ma hanno una soddisfazione limitata.
4)Ci sono donne che esplicitamente hanno necessita’ di stimolazioni”forti”(sia nella mente ma anche con il corpo)per raggiungere un piacere soddisfacente(e ne ho parlato a lungo)
5)Ci sono invece donne per le quali non e’ un problema significativo .
A me interessa dopo migliaia di interventi mettere a disposizione quello che so,le mie convinzioni,le confidenze,i dubbi,le sensazioni e confrontarmi per vedere se ci sono visioni diverse o uguali alle mie sul tema e non per esprimere tout court verita’ prestabilite ma soprattutto per esprimere i disagi ,veri o inutili,che si provano e farli capire ..
Guarda sì, ho avuto un ragazzo non molto dotato, come lo chiamate voi, delle dimensioni che tu dici, e se è finita non è stato per quello, ma per altri motivi caratteriali di litigi e incomprensioni! Ti assicuro che da quel punto di vista non avevo avuto niente da obiettare perché il ragazzo sapeva come muoversi… non voglio specificare cose, ma mi riferisco a quello che cercavo di dirvi… mi pare strano che io sia una delle poche che non si scandalizza, ma forse sai che c’è? Che quelle ragazze che tu citi ne sanno molto meno di te del sesso, non sanno già loro cosa le dà piacere, e non c’entrano nulla le dimensioni, lo ripeto…. Insomma probabilmente internet oggi sta peggiorando le cose perché non sempre è diffusione di informazioni giuste, spesso si tramandano pure false convinzioni, come quelle donne che ti hanno detto che “sì, contano”, e lo dicono per sentito dire o perché del sesso ne sanno poco. Ci sono sicuramente quelle per cui è importante, non dico di no, ma sinceramente se una donna conosce bene il proprio corpo quella è proprio una cosa che non si guarda!
Quello che dice Dottor puo’ avere un fondamento di verita’ come da link:
http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/644/Dimensioni-del-pene-se-il-rapporto-tra-lunghezza-e-circonferenza-causa-rigidita-insufficiente
In realta’tuttavia quello che conta e’ la proporzione tra le 2 componenti e se un pene lungo e’ supportato anche da un diametro adeguato il discorso sembrerebbe superato.
Peraltro le testimonianze dette da donne ( a mia conoscenza) dicono il contrario.
In piu’ cmq non e’ da scartare comunque l’autostima maggiore che deriva e quindi puo’ supplire ad eventuali e possibili defaillances erettive.
CAMY
Dici cose condivisibili in tutto.Secondo me pero’ c’e’ un errore di fondo:tu ragioni da donna con le tue(apprezzabili)convizioni ma ho conosciuto donne intelligenti,che sono andate in analisi,che hanno valori e principi,che hanno anche una vita spirituale intensa e altro che hanno pero’ ANCHE preferenze sessuali e per le quali il tema non e’ per niente irrilevante e con le quali comunque ,dando la priorita’ al resto,riesci ad instaurare anche relazioni durature ma che cmq ,dal lato fisico,”accettano” piu’ che essere coinvolte.
Poi ci sono le stro.nze ignoranti che vivono di stereotipi e per le quali non vale la pena perdere tempo e se mantengono un approccio ostativo sul tema..questo non merita commenti.Per fortuna sono una minoranza.
Ci sono pero’ anche donne di categoria peggiore(ne conosco una)che danno eccome importanza ma danno ancora piu’ importanza al benessere materiale fatto di viaggi,borse griffate e tutto il resto.Questa convive con uno straricco ma (colta in flagrante)si da gli appuntamenti con un cliente aitante rimpiangendo(sentito con le mie orecchie)di “essersene lasciato scappare uno” famoso per”certe doti.Vogliono soldi e..
Il problema e’ quello di parlarne come se fossero in realta’ valori antitetici come se una vera donna e’ quella che da importanza a tutto il resto e non a quello.Certo,c’e’ SOPRATTUTTO tutto il resto ma non solo.
E sono d’accordo che una donna con la d maiuscola sia quella che condivide certi valori e che dia delle priorita’.Ma ci sono situazioni sempre sfumate.
Conosco uomini intelligentissimi,ottimi padri,realizzati sul lavoro che per il piacere fisico sono”decerebralizzati”.Con la moglie hanno un’approccio affettivo e mentale forte ma senza passione mentre per le passioni fisiche vogliono sensazioni fisiche forti.E cosi’ vale per le donne.
Le cose purtroppo spesso sono scisse e avnno per conto loro.
ALBERTO,ma tu che misure hai? Se non ricordo male eri sui 14nbp, quindi di che ti preoccupi?
Vedo che nonostante l’intervento di donne che dimostrano con intelligenza quanto siano relative le dimensioni, chi ne è ossessionato non accetta questa realtà, nè mai lo farà.
Il crogiolarsi nel vittimismo, imprecando contro madre natura, diventa una scappatoia per non affrontare i problemi veri, che riguardano un’altra “dimensione”, che è quella della personalità. Chi pensa che il rapporto con una donna possa funzionare solo grazie alla lunghezza o larghezza del proprio pene, oltre a svalutare le protagoniste, ha una visione limitata del rapporto con l’altro sesso.
Ragazzi, se non vi togliete questa fissazione vi compiangerete tutta la vita, ma nel frattempo non solo il fratellino non crescerà, ma vi perderete probabili occasioni che potrebbero dimostrarvi che vi sbagliate.
E per concludere, leggete qui:
https://www.facebook.com/robadadonne/posts/376684119056951
Solo 3 donne sostengono che le misure non contano e che è giusto ricercare altro in una relazione.
Ormai la maggior parte ha le idee molto chiare su questo argomento e molto lontane dall’ottimismo sociale che alcuni esprimono qua dentro.
CAMY
Condivido il tuo ultimo post, dici cose molto vere e interessanti. Ce ne fossero molte di piu’ che la pensano così. In effetti, non ho mai capito perchè, se da un lato la scienza dice che il punto G sta a 5 cm dall’ingresso dell’organo femminile e che è all’inizio che è ricco di terminazioni dedicate al piacere, perchè le donne con cui ho parlato io, o che ho letto, hanno sostenuto che “una penetrazione fino in fondo, piena, è piu’ soddisfacente che sentirlo solo all’inizio?” Dov’è l’incongruenza? lo chiedo a te donna, che pari intelligente, a questo punto.
Perchè penso che questo equivoco nasca prima, già quando un partner si spoglia e la partner lo vede non molto dotato e già lì parte l’inibizione mentale che mette a rischio l’esito finale, poi quando si passa al rapporto vero e proprio, se una è già inibita “oddio ce l’ha piccolo”, di certo non lo sentirà come deve (varie volte ho letto “non ho goduto perchè non lo sentivo”, ma un pene piccolo come fai a non sentirlo, se è anche largo? Le donne sentono un dito quando si masturbano…). mistero.
Comunque, sono indiscreto se ti chiedo approssimativamente quanto poteva misurare l’uomo con cui hai avuto quella relazione?
D’accordo con Priamo(post 10631) ma il pessimismo di roland e leggenda merita una forte considerazione poichè le esperienze di essere rigettati sono molto probabili,meritano rispetto e vanno studiate adeguatamente.
Ormai le “fissazioni” dei maschi sono diventate anche,in tanti casi,quelle delle femmine in un clima di promiscuità nel quale le ragazze da adolescenti imparano gli stessi stereotipi di pensiero dei maschi, al di là di quelle che potranno essere le esigenze fisiche nell’ambito di un rapporto sessuale una volta arrivate all’età di fare sesso.
Il complesso o la” fissazione” si rivela dunque come un qualcosa di fortemente caricato di valenza induttiva proveniente dall’ambiente e non come una pianta maligna che in modo autogeno nasce e cresce nel nostro cervello.
io questi problemi non me li faccio perché 24 cm sono veramente tanti e se mi prova una l’altra mi vuole e via dicendo x me è un “piacere” però dai …..
Il commento di Massimo è fuori luogo e inutilmente guascone. Quanto all’induzione di cui parla Fantasma, posso essere d’accordo, ma converrà con me che questa è direttamente proporzionale all’insicurezza del soggetto che la subisce. In parole povere, non credo che se per incanto i nostri amici raddoppiassero lunghezza e larghezza dei loro aggeggi risolverebbero la causa dei problemi d’identità che palesano nei loro post. Le femmine possono essere condizionate dalla cultura in cui crescono, ma un maschio che si fa valere lo sanno riconoscre anche se non ce l’ha come quello di un asino.
Io ritengo che un’indagine psicologica li aiuterebbe più di una chirurgica e credo costerebbe meno, senza contare i rischi, molto meno gravi, cui andrebbero incontro.
Ringrazio tutte queste donne che cercano di rasicurarci,ma la verità è che siete una goccia nel mare,purtroppo il 90% delle donne lo vuole dai 14cm in su……poi chi dice che siamo infantili e che pensiamo solo a noi stessi e non alla donna si sbaglia davvero di grosso,la nostra preoccupazione è proprio quella di non potere dare piacere a una donna per le ridotte dimensioni.Io ho avuto un po’ di storie,alcune anche lunghe,ma questa insicurezza e complesso di inferiorità l’ho sempre avuto e vi assicuro che non è una bella cosa.Poi tutti questi ben dotati che vengono a farci la morale proprio non li posso leggere,li avrei voluti vedere con un 12-13 cm se parlavano cosi,ma per piacere.Bello fare i gay con il culo degli altri……
ricordiamoci che siamo in una società dove si da piu’ importanza a Rocco Siffredi che a persone magari meritevoli in altri campi,quindi è chiaro che anche per le donne il messaggio che grande è meglio ormai è entrato nel pensiero e nella mente di tutte,nessuna vuole un pene anceh di poco sotto la media,perchè 12-13 cm è davvero poco sotto la media italiana di 15,senza contare che la media mondiale è 13cm,ma le donne lo voglione lungo e grosso,non ci sono storie
Mi dispiace ma ha ragione PIT.
Anni fa mi trovai a discutere in un forum a prevalenza femminile, proprio in un topic sulle dimensioni, dove sostenevo che c’è senz’altro una parte naturale che spinge le donne a ricercare qualcosa di meglio a livello sessuale e dimensionale, ma che oramai la società fin da quando siamo adolescenti, ci bombarda con falsi miti, standard e stereotipi che ormai sono entrati nella nostra coscienza profonda e non ce ne rendiamo conto. Beh, mi veniva detto che non è vero, che non sono i condizionamenti culturali a “non far sentire niente” a una donna con un pene piccolo o a farle preferire uno medio-grosso.
Forse è vero, e forse no.
Se siamo talmente convinti, fin da piccoli, che certe cose siano piu’ giuste di altre; che le tette grosse sono meglio di quelle piccole, che il pene grosso è meglio di quello piccolo… non ci accorgiamo che è un pensiero in qualche maniera influenzato da fuori, perchè fa parte di noi, e siamo convinti che sia così.
Ma ormai ci si può fare ben poco, questa è la realtà.
Ed ha ragione Pit, il 90 e piu’ % delle donne non vuole un pene grosso, ma è convinta che un pene piccolo non dia piacere ed è quindi da evitare.
Se si legge in internet, ormai si leggono solo opinioni che vanno in questa direzione, e alle volte mi metto le mani nei capelli per il cinismo e la superficialità che emerge.
Leggendo e sentendo certe cose, mi domando spesso “ma un uomo che ha il pene piccolo che deve fare, suicidarsi?”… sembra quasi che non si abbia neanche diritto ad avere dei desideri, delle passioni.
Come se si fosse pezzi rotti da buttare.
Non è un ragionamento vittimistico, ma vuol solo evidenziare una realtà sempre più concreta, in una società materialista e cinica come la nostra.
Avranno anche le loro ragioni coloro che qui fanno bei discorsi e usano belle parole, ma chi il problema lo vive direttamente,ed è subissato da queste cose non può fare a meno di farsi certe domande. Certo, occorre essere forti per se stessi. Certo, occorre trovare in se stessi la forza e la voglia di dimostrare di non essere solamente un membro, ma quando leggi e senti centinaia di donne che dicono che il sesso è fondamentale, che un pene piccolo potrebbe compromettere una relazione in quanto non darebbe il giusto soddisfacimento, e sentire e leggere solo parlare di sesso e misurazioni non solo dagli uomini, un po’ le balle ti cadono… diciamocelo.
(continua)
Questo finchè hai la voglia e il desiderio di ricercare qualcuno con cui condividere sentimenti, amore e sesso… ma di questo passo la voglia se ne va e ci si rassegna a una sempre piu’ probabile serie di rifiuti o a una solitudine consolatoria.
Priamo,
Quando si viene presi di mira dal gruppo e trattati in un certo modo, può essere difficile farsi valere poichè il gruppo tende ad imporre i suoi valori in quanto tutti noi diamo importanza ai pareri della moltitudine dei consensi e non alla validità delle argomentazioni; lo notiamo anche in questo forum:il parere dell’andrologo non conta,conta quello di tante persone,non importa se ignoranti in materia(come tantissime donne),purchè siano in tante.
Il soggetto”aggredito” tende a conformarsi egli stesso ai valori imposti per induzione e
vive nella convinzione di essere ciò che gli hanno attribuito.
Col pene come quello di un asino,come dici,
non ci sarebbe questo tipo di insicurezza poichè nessuno avrebbe nulla da ridire a riguardo;potrebbero nascere altri problemi,ma nessuno potrebbe ridicolizzarti in termini di rimpicciolimento dell’io con conseguente caduta dell’autostima.
Risulta dunque difficilissimo capire fin dove arriva l’insicurezza del soggetto come fatto insito nella sua natura e dove inizia il fenomeno induttivo.
Certo è che se ad una persona insicura che barcolla di sua natura gli andiamo a dare una spallata questi cade e in tal caso posso dire per esperienza che si minimizza la spallata e si enfatizza a più non posso la naturale fragilità del soggetto;questo lo trovo alquanto scorretto da parte della società(medici e psicologi inclusi).
quando lo capirete che la realtà e ben diversa di quella descritta da alcuni di voi.
non è uno stereotipo,provate un attimo a medesimarvi in una donna,una cosa e inpugnare un pene bello grosso e un’altra impugnare sti cosettini dai su fate i seri.
camy son felice che ci siano donne come te,ma non fate testo la maggio parte lo vuole grosso.io ho notato adirittura il dopo il sesso,il loro cambiamento(freddezza)come se tu li abbia fatto qualcosa di grave,ma di cosa state parlando di aria fritta?l’uomo dal pene piccolo non viene considerato,per loro sei una figura di uomo patetico-ridicola un mezzo uomo,non sei nessuno.
priamo
non è vero quello che dici,se lo avessimo più grande sarebbe la stessa cosa.purtroppo chi non possiede un 12-13 e 12 di circonferenza appena risicate,e chi non ha fatto sesso con queste dimensioni non potrà mai capire di cosa parliamo.io ho sempre avuto problemi nel sesso a livello meccanico e non piscologico.la prossima volta che fai sesso con tua moglie,comprati una di quelle cinture col pene finto,un pene di 12-13cm lunghezza e dai 11 a 12,5 circonferenza e fai l’amore con tua moglie,fai tante posizioni,e poi vieni qua ha parlare.
pit
ancora con stà storia che 12-13cm sono appena sotto la media.un sacco di gente queste dimensioni ce la da moscio.la normalità che hanno tutti o quasi e dai 16 a 18 lunghezza,e dai 14 a 16 di circonferenza,oppure tutta la gente che ho visto nei vari spogliatoi e i miei amici erano tutti super dotati.
12cm la media in circonferenza su quelle tabelle si però da mosci ma dai…
il pene che noi lo definiamo grande,solo perchè al confrondo del nostro è grande,quello e un pene normale che hanno tutti,e poi ce la razza dei super dotati che sono in pochi come ad esempio massimo 24cm,ma il grande che diciamo noi da 16 a 18 ce l’hanno tutti cosi.la natura è perfetta,il 90% degli uomini a queste misure,perchè la natura a pensato pure alle varie posizioni che si possono fare con queste dimensioni,il restante 10% siamo noi,i micropeni e i super dotati.
Quando si dà per scontato che tutte le donne
lo vogliono di tot cm. si arriva a suggestionare anche quelle che si accontenterebbero di meno,
per cui una donna vede il fidanzato col pene piccolo come una sorta di handicappato sessuale che fa socialmente sfigurare.
Sarò un pò fissato,ma per me il problema è
nel credere o nel far credere una certa cosa
semplicemente dandola per scontata.
roland,
Quando vai a spulciare il parere delle donne sui vari siti,renditi conto che il parere di quelle che lo vogliono grosso è sempre caratterizzato da un ochesco cinismo,da un dare per scontato,e da un atteggiamento di baldanzosa superiorità.(A mio parere ciò nasconde la necessità di compensare una mancanza importante[mancanza del pene?]).
Tieni presente che su di noi vengono scaricate tante saette che in realtà stanno nella altrui testa.
Il problema fondamentale e’ che certamente c’e’ una componente INDUTTIVA data da modelli e stereotipi socio culturali di basso livello(leggevo ieri il racconto di una sera in un locale dove era ospite Siffredi,con donne giovani e anche purtroppo non giovani,che sembravano incuriosite ed entusiaste e questo fa capire il messaggio che si trasmette)ma c’e’ una componente SOGGETTIVA chiamiamola di autostima minata che deriva da esperienze dirette e personali data da confronti,battute che si intreccia con quella induttiva e che le da origine.In pratica le 2 componenti si alimentano a vicenda e gli stereotipi subculturali rafforzano la componente soggettiva che secondo me e’ gia’ presente.
Questo e’ un distinguo molto molto importante.Non sono nato”complessato”,ho iniziato a diventarlo quando mi sono state dette e fatte notare delle cose quando il web era agli albori e il mio riferimento erano libri e giornali.E le cose non erano solo il confronto con l’amico,ma una donna che dopo 7 anni ESPICITAMENTE ha detto che tra le cause dell’abbandono c’era anche una scarsa soddisfazione sessuale dovuta ANCHE alle misure del pene.Detto non a me in un momento di rabbia ma a mia madre che poveretta rimase basita..Si puo’ pensare che e E’ DA LI’che nasce chiamiamola una situazione bloccante? .IL web ha confermato i dubbi e le donne successive implicitamente e non lo hanno smentito.
Dato che pero’ non sono dogmatico nelle convinzioni e cerco per carattere di riequilibrare gli elementi,ho maturato che cmq non esistono verita’ assolute e che in realta’ entrano in ballo mille fattori,dalla compatiblita’ fisica dei partners e ovviamente tutto il resto.
Sono convinto che la mente sia il primo fattore seduttivo.Ma una fisicita’ “forte” aiuta.Una trombata,per essere volgari,di quelle che fanno mandare in giuggiole le donne ,che le lasciano in senso buono”provate”difficilmente si riesce a fare perche’ cmq e’ prevalente la parte affettiva intima e non quella della passione bruciante .Certo,fa piacere sentirsi dire da tutte che nessuno ha fatto cunnilingus come me.Ma dentro di me lo vivo come un surrogato:piacevole ma sempre surrogato e sotto sotto le donne lo pensano.
Certo i problemi veri sono altri:voglio pero’ fare capire a qualche cretino che se nascono non sono per paranoie ma per episodi poi anche rafforzati da altri e che alla base c’e’ forse solo una sensibilita’ maggiore di altri e non paranoie masochisticamente distruttive e basta..
Ok Fantasma, accertato che secondo la vulgata corrente le donne sono indotte inconsciamente a valutare un maschio nei termini che tu dichiari, ma che io non confermo, per la conoscenza che ho del sesso femminile, che si fa? Possibile che si incontrino solo donne assatanate dalle dimensioni, e non ragazze come Camy che ha saputo spiegare con chiarezza come “loro” vedono la cosa? Io insisto a dire che è il “complesso” che i nostri amici si portano addosso che amplifica il problema, sottolineando, ancora una volta, che sta benedetta dimensione è una delle “tante” componenti alle quali la donna si riferisce. Quando qualcuno parlava del fatto che nel 90% dei rapporti l’orgasmo della partner veniva raggiunto con metodi alternativi ( perchè poi alternativi?) dice una verità palese, perchè è così per tutti, con o senza le dimensioni di Rocco, a causa deòlla collocazione del clitoride lontano dalla stimolazione penica. Prendiamo atto della cosa senza fissazioni e sarebbe un bel passo avanti.
Alberto, non so se uno dei cretini cui ti riferisci sono io, può darsi, visto che ho espresso chiaramente la mia visione del problema. Ho già avuto modo di sottolineare che anche a me, normodotato, è capitato di trovare chi ironizzasse su certe “presunte” dimensioni, ma non ne ho fatto una tragedia. Sarò meno sensibile? Può essere. Ci saranno state donne che per educazione si sono trattenute dal dichiarare la stessa cosa? Forse, e chi se ne frega.
Ma vogliamo ammettere sì o no che la dimensione del pene è relativa in senso assoluto? Possiamo immaginare che anche Rocco potrebbe apparire ipodotato con una matriosca russa di un metro e ottanta con un giro fianchi di un metro e venti, dove il suo aggeggio visto all’opera apparirebbe grande come un dito medio in mezzo a tanta carne? No? E al contrario, con un bel donnino proporzionato di un metro e cinquanta, è possibile che un pisello ritenuto piccolo possa fare la sua porca figura? Possibile che non ci sia qualcuno su questo forum che ha visto il proprio “fratellino cambiare dimensioni” a seconda della femmina sulla quale stava operando.
Insomma, la componente induttiva, come la definisce Alberto nella sua rispettabile analisi, ha effetto sul soggetto in ragione di una sua particolare sensibilità, sono d’accordo, ma questa, mi permetto di dire, NON è la verità assoluta rispetto ad un dato oggettivo, altrimenti questo forum traboccherebbe di partecipanti, perchè il 95% degli uomini DEL MONDO, non sono superdotati, ma più vicini alle misure di cui alcuni si lagnano. Ecco perchè insisto a dire che un supporto psicologico che migliorasse l’autostima potrebbe cambiare il “punto di vista” su certi argomenti.
Sottoscrivo appieno il punto di vista di Fantasma relativamente al suggestionamento della partner che ha descritto nel post 10642. Gli amici che soffrono del problema, si interroghino sinceramente al riguardo, e valutino se non c’è mai stato un atteggiamento di suggestionamento della partner tendente a portarla a giudicare qualcosa nei termini che lei, se non condizionata, probabilmente non avrebbe mai visto negativamente.
Alberto, se quella tipa ha usato quelle giustificazioni per spiegare l’abbandono, ha solo voluto mettere una pietra tombale su una questione, utilizzando senza scrupoli certi stereotipi. Tra l’altro ha usato il termine ANCHE e non a causa di. Si era stancata di te per mille motivi, come quando finisce qualunque storia, poi è venuta fuori la sua scarsa classe nel giustificarlo. Tutto qui.
Roland
Ma certo che ce ne sono che la pensano come me, le trovi là fuori, nella vita reale, non dietro i monitor da dove si può scrivere qualunque cosa senza neppure sapere di cosa si sta parlando. Poi se prendi le ragazzine, che non hanno proprio idea della sessualità, ma ne hanno un’idea appunto per sentito dire e per esperienze frettolose o alla mordi e fuggi come si usa oggi, vai ampiamente fuori binario.
A noi donne piace come lui ci sa toccare, baciare, come si muove sul nostro corpo, e come dice Priamo certi risultati si hanno non per le dimensioni ma perché il 90 % delle donne è quel tipo di orgasmo che raggiunge.
Fatevene una ragione, oppure continuate a vivere nel modo finto dei social network, a prendere per oro colato i sondaggi e non so che altro, quando l’unica cosa da fare, ripeto, è agire sul campo, come bravi soldatini.. eheheh. Se cominciate a fare “esperienza sul campo” invece di tutta sta teoria che francamente, come ho detto, mi puzza di falso, comincerete anche a capire che ogni donna ha i suoi punti particolari dove le piace essere toccata, neanche in questo insomma ci sono istruzioni uguali per tutte. Insomma, per l’ultima volta ve lo dico, lasciate stare la massa e quel che si dice, e cominciate a usare i cinque sensi nel rapporto fisico, non solo il vostro non-molto-da-voi-amato amichetto.. ehehhe
Rispondendo alle tue domande: lascia stare la scienza e il punto G o quello che è, insomma, mica devi costruire un oggetto che ti servono le misure e i cm per gli incastri?? Cioè, anche questo è sbagliato, che vi fissate su ste cose, cioè avete una donna che ci sta, ecco, cominciate a osservarla, a chiedere come e dove vuole essere toccata, ma il punto G è solo un’altra fissazione maschile… osservate la donna e le sue reazioni si capisce da lì se quel che fate le piace o no. E per l’amor di dio non andate subito all’atto in sé, qualunque donna più o meno si raffredderebbe, perché noi non funzioniamo così, abbiamo bisogno dei preliminari, leggete informatevi e applicate sul campo. Se un uomo è bravo in questo difficilmente una donna non vuole rivederlo.. eheheh
Quelle donne di cui mi chiedi dell’incongruenza, non sanno partecipare, si devono muovere pure loro, mica devono stare lì ferme a fare lo stoccafisso a letto! Ecco perché non sentono nulla, sono incapaci pure loro, che credete. Mah. Come vedi il sesso è un linguaggio, fatto col corpo, da essere effettuato da tutti e due i partecipanti, non è mai dovuto solo a un elemento (tipo..
(tipo quello di cui discutete qui). Forse si dovrebbe insegnare educazione sessuale nelle scuole, se questi sono i pregiudizi che ci sono in giro!
Altra cosa, è vero che una può essere inibita a letto, e certo non saprà partecipare, e non sentirà molto, ma questo partirà da lei e non c’entra l’uomo che ha davanti, che sia alto basso magro grasso.
L’ultima domanda: mica gliel’ho misurato col metro? Ma che siamo matti… quello lo fate voi perché siete ossessionati, era semplicemente piccolo ma non ha costituito un problema perché era esperto di donne (donne vere e in carne e ossa), e sapeva cosa fare, e non di sondaggi.
sembrate come quelle donne fissate con la cellulite che in quei momenti non vogliono neppure farsi vedere perché si vergognano, eppure non mi pare che a voi maschi questa benedetta cellulite abbia mai frenato.. eheheh
saluti, e prendetela con più leggerezza la vita, ci sono già altre cose ben peggiori che dobbiamo sopportare ogni giorno (per esempio la mancanza di lavoro, la crisi, i nuovi poveri, quelli che si suicidano per i debiti, ecc…ecc…).
per inciso, per rispondere all’autrice della lettera, per l’orgasmo non basta avere il pene dentro… bisogna muoversi uno sull’altra per sollecitare anche la parte esteriore, come infatti la stessa autrice dice che ha bisogno di fare.. ecco quello è. (oltretutto muovendosi anche la donna, lo sente il pene dentro, anche se piccolo)
vi saluto e abbandono la discussione perché quel che avevo da dire l’ho detto. buona fortuna.
Segue 10643
PRIAMO dici cose giuste.Ma va chiarito un punto:non e’ vero,in senso lato,che si incontrino SOLO donne assatanate dalle dimensioni,perche’ le donne con le quali ho parlato del tema(a parte una peraltro esperta ma ignorante)e per le quali non e’ irrilevante avevano e hanno un background culturale e cmq doti umane non da poco.
Il problema e’ un altro:ci sono(non poche donne)che oltre a doti umane spiccate hanno esperienze(e anche molte)e conoscono bene il proprio corpo e SANNO quello che vogliono.L’equazione donne superficiali che danno importanza e donne non superficiali che non ne danno e’ sbagliata di fondo.
Ci sono poi cmq anche le donne che danno un’importanza limitata o addirittura nulla e quindi questo va detto.
Il “problema”nasce (vedi post 10643)quasi sempre da fragilita’ personali derivate da situazioni imbarazzanti come quelle descritte e che poi si alimentano per via induttiva.Tuttavia(ed e’ questo il punto)il problema nasce quando le fragilita’( o convinzioni giuste o sbagliate)che ci si porta dietro si incontrano con donne e/o situazioni dalle quali si percepisce o si pensa di percepire una insoddisfazione diffusa che puo’ essere data da mille componenti(orgasmi sospetti o comunque situazioni poco decifrabili ,espressioni,quale dico e non dico)e che SI INTERPRETANO in un certo modo(perche’ l’atteggiamento, ed e’ li il punto, e’ preconcetto per esperienze precedenti).
Faccio esempi di percezioni di situazioni(per fare capire):a me sono capitate(piu’ di una)donne che esplicitamente amavano un linguaggio molto forte,fatto anche di sconcezze non scrivibili.Queste erano le donne che piu’ di altre avevano l’orgasmo difficile e l’impressione era che “si volessero caricare”a livello di fantasia per eccitarsi (come se in quel momento a livello fisico non riuscissi a dare qualcosa).Una (molto sensibile)che aveva capito la situazione(e blocchi miei)”incoraggiava”in modo plateale con gemiti “esagerati” l’amplesso ma la sensazione era che il troppio stroppia.Pregiudizi?Forse.
Ci sono frasi ed espressioni che invece”vengono dalla pancia” e che non sono frutto di loro fantasie mentali ad aumentare certi pregiudizi.La fatidica frase”spingilo piu’ in fondo,lo voglio sentire di piu”(per fare un esempio)quando gia’ lo stai facendo..cosa significa?Frase dettami da tutte..!E lo stesso linguaggio del corpo e di espressioni nell’amplesso ad alimentare dubbi(quasi una ricerca di qualcosa che manca).Potrei andare avanti ma era solo per semplificare
Alberto, riporto una parte del tuo ultimo post.”…La fatidica frase ”spingilo piu’ in fondo,lo voglio sentire di piu” (per fare un esempio) quando gia’ lo stai facendo..cosa significa? Frase dettami da tutte..! E lo stesso linguaggio del corpo e di espressioni nell’amplesso ad alimentare dubbi, quasi una ricerca di qualcosa che manca (lo dici tu!)
Ma ti rendi conto che quelle frasi e quelle espressioni sono il prodotto di una condizione di disinibizione caratteristica di un climax erotico di cui dovresti andare orgoglioso, e che tanti superdotati o presunti tali non hanno mai sentito pronunciare dalle loro donne?
Se una donna arriva a quel punto con un uomo significa che le sta piacendo a tal punto da far saltare qualunque freno inibitorio, liberando le fantasie sessuali più oscene, che tuttavia tali non sono quando circoscritte al rapporto di coppia esclusivo. E tu ti lamenti dell’aggeggio? Il fatto è che il tuo problema nasce proprio dall’eccesso di severità che ha nei confronti di te stesso e dalla dipendenza dai giudizi altrui.
Sono sicuro che questa tua caratteristica è presente anche in ambiti relazionali che non hanno a che fare col sesso: dimmi se sbaglio.
I desideri di “di più” cui accenni, fanno parte di quel precipizio sensoriale che è il preludio orgasmico, durante il quale si è come sotto l’effetto delle droghe. Il senso di possesso di cui gode una donna, è un tale caleidoscopio di sensazioni fisiche,ormonali, mentali e immaginifiche che estrapolare una frase da un contesto così vasto denuncia chiaramente l’ipersensibiltà verso quel dettaglio, del quale la ragazza protagonista della richiesta, mezz’ora dopo la conclusione dell’amplesso non si ricorderebbe certamente nei termini ESCLUSIVI da te invece interpretati come tali.
Qualche tempo fa ti meravigliasti del mio relativo “menefreghismo” circa l’opinione che le partner avevano delle mie prestazioni ed eventualmente, delle dimensioni. E’ così, sin da quando ero ragazzo, ma non per presunzione o menefreghismo, ma per un naturale pragmatismo: non si può piacere a tutti. Sono sicuro del fatto mio in generale e sono altrettanto sicuro che tra le mie frequentazioni ci sarà chi mi ricorda in un modo, chi in un altro e chi non mi ricorda affatto. Di tutte queste tre situazioni, non una mi interessa, perchè col passato non ci faccio niente, se non usarlo per imparare a vivere meglio.
Insomma, non dipendo dal giudizio di nessuno, ma mi sforzo di accettarmi e farmi accettare come sono. Non basta?
Priamo
E’ scontato(ma e’ evidente,visto l’intelligenza dei tuoi interventi)che il cretino fosse rivolto ad altri ma certamente non a te.Precisazione ovvia ma doverosa.
Per il resto sono d’accordo con te e ho sempre pensato che l’errore piu’ grande sia comunque assolutizzare.Pur nel pessimismo dei miei interventi sono fermamente convinto che la verita’ e’ sempre relativa(come nel resto delle altre cose peraltro).E come sempre sostenuto semmai si puo’ parlare di compatibilita’ perche’ se a volte ti sembre di sentire o poco e niente altre volte negli amplessi le sensazioni sono ben diverse.
Il punto del suggestionamento da parte delle donne’ e’ un tema interessante.E’ piu’ che verosimile che l’uomo,mostrando le proprie fragilita’ o esternando dubbi o comunque facendo trapelare insicurezze,dia comunque un imput alle donne e che le stesse(subdolamente)lo usino per giocarci.Vuoi per vendetta(a volte),vuoi(molto piu’ frequente)per usarlo come una forma di potere all’interno della coppia(e li’ dice bene Fantasma sulle frustrazioni femminili da mancanza del pene).Ed e’ facile che assuma un ruolo dominante.Ma attenzione,e’ un gioco molto molto sottile:La donna pensa”lui e’ fragile,tocco una parte sensibile e lo tengo in scacco”.L’uomo pensa”se vengo svalorizzato e’ perche’ ANCHE sotto quell’aspetto non la soddisfo pienamente ed e’ giusto cosi'”.E poi(peggio ancora)”sta con me,nonostante tutto,ed e’ giusto che compensi in altro modo(disponibilita’ a 360 gradi).Un ruolo svirilizzato dove si invertono i ruoli e tutto per una percezione trasmessa e recepita.
Si potrebbe obiettare che un rapporto cosi’ e’ malsano.Giusto.Ma anche nelle coppie rodate positivamente c’e’ sempre un ruolo di dominante e di dominato.Ruolo che per carattere e scelte viene anche bene.
Il problema e’ il rischio della perdita simbolica del ruolo maschile e il pene rappresenta la punta dell’iceberg.Il lavoro secondo me e’ il rafforzamento della parte maschile senza farlo passare(simbolicamente e non )dal pene.Ma non sempre e’ un passo semplice..