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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006

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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

  • 7901
    Michele1991 -

    Forse non ci capiamo, Roland.
    La scienza non è fatta per dare ragione a me o a te. La scienza è quella, analizza dati che sono incontrovertibili. Non esiste una scienza consolatoria.
    E comunque il Journal of Urology, anche ove esistesse,non la pubblicherebbe. Se non altro perchè andrebbe contro i suoi interessi (se proprio vogliamo ragionare da sciacalli, facciamolo bene: più persone malate o che credono di esserlo—>maggiori guadagni per i medici, chirurghi o chi per loro.) E tra l’altro sappi che ti sta parlando uno che nel campo sanitario c’è dentro, anche se ovviamente non ancora nei ruoli di cui sopra.
    “Di poco dotati (cioè sotto i 13) ce ne sono pochi a mio avviso”
    I 13 che intendi tu, “premendo” diventano 14 o a volte anche 14,5.
    La misura che devi confrontare con le statistiche, è quella “un po’ premendo”.
    Non sono così pochi, forse dovresti rileggerti le statistiche.
    Comunque, diciamo che un 11 non pressato sul pube, è pari o superiore al 10 per cento circa della popolazione.

    “Più che altro gente nella media”, incontrerebbero le donne?
    Certo, altrimenti non sarebbe media.
    Biscie a riposo nelle palestre? Non ti salta in mente che probabilmente sono proprio le bisce le uniche, o tra le poche, che non avendo paura a mostrarsi, su denudano in palestra? Che magari un poco dotato la palestra la evita proprio per un motivo del genere?
    Basta con le impressioni. Cioè, vorreste improvvisarvi medici statistici ed urologi, se non addirittura andrologi, per aver visto quattro peni e aver sentito parlare di altri quattro. Perlopiù a riposo e senza righello alla mano.
    Dico, ci rendiamo conto almeno?

    @Alberto2006
    Di nulla. Se non ti avessi stimato, te l’avrei scritto comunque 😀
    Condivido il discorso sulla parte emotiva. Io ce l’ho di 15,5 non premendo con una buona circonferenza di 14, ti assicuro che non ho mai avuto lamentele dalle mie (uniche) 2 partner, anzi, eppure sono qua.
    E se volessi prendere in giro, come pure è stato insinuato a volte, non perderei certo tempo a scrivere queste righe. Scriverei qualcosa di simile ai soliti troll che scrivono “Ce l’ho di 22! Non so immaginare che se ne faccia una donna di un pene che è il mio, dimezzato!”.
    “Parlarne tra noi non lo fa diventare più grosso”. Ma giustissimo.
    Ci sono due casi però.
    1) Il problema è oggettivo. Casi di pene da 8-9 cm. E lì parlarne non te lo fa aumentare.
    2) Il pene è al limite tra piccolo e normale. Credo sia il caso più frequente in questo thread. In questo caso, uno che misurandoselo dice “cavolo, il mio è di 11” ci rimane maluccio vedendo le tabelle. Se però sapesse che, se lui fosse incluso nelle tabelle, quell’11 sarebbe un 12, certo il pene non gli aumenterà. Però potrebbe rendersi conto di essere oltre la soglia di quella che è definita come normalità.
    @Robin
    Se non ci fosse un piccolo Roland in tutti noi, in effetti, non staremmo a discutere. Su questo ti do ragione. Ma la verità la dice la scienza, che non vuole bene (o male) a nessuno, ma si preoccupa dell’oggettivo.

  • 7902
    alberto2006 -

    Precisiamo…
    Michele 1991:tutto giusto.Andando poi scavare..
    da dove nasce il conflitto scienza/dati oggettivi/percezione?
    Da quello che ci circonda.Internet,pornografia di largo consumo ecc..
    La donna vede,confronta,valuta e i metri di paragone non aiutano.
    Un esempio?(non mi sembra di averlo mai raccontato).
    Con la mia ex storica(che fece commenti poco benevoli alla fine cone ho detto piu’ volte)il sesso latitava..Per dare uno scossa tra il serio e il faceto un giorno le dissi che c’era un giornale porno in ufficio.Lei disse”dai portalo..”Imbarazzo da parte mia ma anche curiosita’ sua(non aveva mai visto altri uomini prima di me).
    I commenti da parte sua furono tutt’altro che bacchettoni(fu stupita e incuriosita).Commentava(ridendo)i testi demenziali e anche i piselli(“questo e’ come il tuo” ecc..questo lo ha lungo,caspita ecc..).
    E’ chiaro che e’ inevitabile che i metri di paragone giochino a sfavore.Ma non e’ questo e’il punto.Il punto e’ che “la percezione”da parte sua che comincio’ a cambiare.Ovvio che si tenne la cosa dentro.
    Ma in modo(forse infantile)comincio’ a fare un’equazione(orgasmo difficile=relazione dimensioni del pene?).Perche’ lo dico?Perche’ lo penso.Tempo dopo una sera eravamo in bagno.Petting e altro..davanti allo specchio ci si si spoglia..da un’occhiata anche di profilo e con l’aria un po corrucciata di botto dice”e’ corto!”Gelo da parete mia e lei che ribadiva il concetto(in tono deluso..)
    Poi e’ andata com’e’ andata..ma sono convinto che qualcosa dopo la visione del giornaletto le sia cominciata a frullare..

    Le donne sono curiose sul tema.Porno?Che schifo?In realta’ c’e’ una buona dose di perbenismo.Altra situazione.Metto in ordine l’archivio in ufficio e trovo un altro giornaletto(lasciato anni prima non so da chi).Due risate,poi lo imboschiamo.Qualche settimana dopo salgo in bagno,passo di fronte l’archivio e..becco la mia collega che imbarazzatissima richiude il giornaletto.Lei commenta imbarazzata delle foto che aveva visto facendo finta di niente…
    E’ una tutta per bene amante del “politically correct”(certe cose non si fanno).

    Con il tempo le cose si fanno piu’ sfacciate
    Esempio.Nella mia vecchia agenzia c’erano due pivelle.C’e’ gia’ un gap generazionale.Modaiole,trendy,rampanti,che facevano discorsi sul tema a senso unico..”sai che a noi ci piacciono le cose grosse”.Parlano di tizio”mi hanno detto che e’ superdotato..se l’avessi saputo”.Io e il mio collega ammutoliti.
    Un giorno una delle 2 a tavola fa venire l’argomento.Si parla di film hard..si parla di Cicciolina e lei con totale disinvoltura parlo’ di un film che aveva visto(quello dei mondiali Italia 90..).
    E’ ovvio che il metro di paragone con queste persone e’ solo di un certo tipo..

    E non credo che sia ininfluente(purtroppo)

  • 7903
    El Barto -

    @ Roland

    Il mio è 12,5×11 Bone Pressed, con una leggera curvatura verso il basso. Le ragazze che mimavano i peni ottenevano una misura di poco inferiore alla mia (anche se io onestamente non riesco a immaginarmela), ma sinceramente pur essendo buone occasioni preferisco evitare altre botte alla mia autostima già decadente.
    Oggi oltretutto ho conosciuto una ragazza che dice di non riuscire a raggiungere l’orgasmo con la penetrazione ma solo grazie ai preliminari (e ha avuto svariati uomini per la sua età). Tecnicamente una cosa del genere risolverebbe il problema per uno come me, che ne pensi?

  • 7904
    Xalex -

    @el_barto
    con tutto il rispetto: se una donna, chiunque sia, venisse a parlarmi dei peni dei suoi ex, chiunque siano, anche meno dotati di me, credo che anche io scapperei. :/
    A meno che non sia stato proprio tu a chiedere.

  • 7905
    Roland -

    MICHELE1991

    Io non mi improvviso affatto medico, dico le cose dal mio punto di osservazione.
    Posso sbagliare come posso aver ragione.

    E sulla questione media/percentuale delle donne che incontrano ragazzi nella media… eh beh, allora come credi che si senta uno come noi che ce l’ha 10/12 cm sapendo che non è nella media e che quindi la ragazza che hanno incontrato, a sua volta, avrà incontrato quasi solo ragazzi con peni di almeno (se non di piu’) 4 cm piu’ lunghi del proprio?

    E credi che me ne possa fregare di cosa dice la scienza, nel momento in cui le donne decidono di scartarmi per un tale difetto?
    Che me ne faccio delle rassicurazioni mediche?

    EL BARTO

    Io al posto tuo, al di là che questa goda o meno con la penetrazione, ci proverei.
    Ma ci proverei con qualunque ragazza tu incontri.

    Tempo fa in un forum (non di sesso) conobbi un ragazzo che mi disse di averlo 12 cm eretto e di non aver avuto mai problemi con le ragazze che ha beccato.
    Vuol dire che forse può andar bene o andar male. E’ chiaro che la maggior parte delle donne non apprezzerà tali misure, ma chi se ne frega.
    Intanto tromba.
    Dammi retta: provaci, tifiamo tutti per te.

    Ma soprattutto: queste ragazze che ti hanno mimato le misure del pene dei loro ex, li hanno mollati per questo? quanto ci sono stati insieme?

  • 7906
    El Barto -

    @Xalex
    Ma infatti sono finite da un pò entrambe nell’archivio delle ragazze da evitare come la peste :S

  • 7907
    alberto2006 -

    Per concludere:se c’e’ un certo tipo di messaggio culturale distorto le conseguenze sono logiche.La pornografia passa un certo tipo di messaggio:prestazioni super e uomini superdotati per ovvie esigenze.La logica qual’e?Uno spostare il concetto”di normalita’”piu’ in la’.Nell’immaginario visivo globale dato dalla pornografia(ci mettiamo anche le donne)scattano dei meccanismi:ansiogeno e di inadeguatezza da parte maschile,di aspettative e di favoleggiamenti di chissa’ quali orgasmi da parte delle donne.E’ un problema che non esisteva qualche decennio fa…

    Mi sembra che ci sia la sindrome da “quantita”.E’ un problema generale.Soldi,benessere..l’importante e’ apparire.Una borsa di Gucci costa 7-800 euro?Va be,non vado in vacanza ma la prendo lo stesso perche’ e uno status simbolo troppo allettante.Piu’ hai piu’ vali.Non si parla di essere.Tutti gli eccessi sono considerati in qualche modo dei modelli.Prendiamo quello scemo(o gran furbone)di Corona e il suo modello da uomo dannato.Macchine di lusso,eccessi oltre le righe ma che hanno un difetto grave:vengono monetizzati.
    Quindi sono considerati modelli anomali ma fruttuosi.E vengono imitati.E sono modelli di”quantita”.Alle trasmissioni tv piu’ urli piu’ hai audience.Siamo nella societa’ degli eccessi in tutto..

    Non mi stupisco quindi che una ragazza rampante e discretamente benestante e che ha un background culturale limitato sia attratta da modelli di vita e di consumo visibili e appariscenti(se vuole stare al passo bisogna ostentare).Ci sono miti artefatti e di plastica.Ma ci sono.E tra questi l’uomo deve essere all’altezza.Bello,ricco e preferibilmente bendotato.A volte sono degli stereotipi vuoti.Ma girano troppo anche se vuoti e allora si finisce per credere che siano importanti per davvero..

    E li la scienza e i suoi numeri forse sono messi un attimo in disparte.

  • 7908
    Robin -

    MIchele 1991,
    Sono d’accordissimo che la verità la dice la scienza;
    ma perchè persone con una cultura che sia almeno nella media non sanno valorizzare il pensiero scientifico e si fanno trascinare da quello che descrive bene alberto2006 nel post 7907?
    Centimetri a parte,sembra essere un problema di cultura e di ignorare fenomeni di suggestionabilità imposti o indotti dal mondo circostante e dalla sua pseudo-cultura.
    A nessuno viene il sospetto di trovarsi dinanzi a nuove forme di dittature subdole e sornione?
    Mi riferisco al metodo di induzione di uno specifico modello di pensiero.(inclusa l’esaltazione del pene grosso).
    Una volta assimilata l’induzione,essa appare come parte integrante della propria naturale personalità.
    Valorizzare i dati di un andrologo che ha studiato e assimilato riscontri effettuati nel corso di secoli o millenni e visitato tipologie di persone delle più svariate,dovrebbe palesemente apparire come degno di maggiore credibilità rispetto ai modelli porno che esprimono un campione di persone nel fisico e nel comportamento che è
    rappresentativa di una porzione specifica della nostra società.
    Per una questione di resistenze psicologiche ho l’impressione che sarebbe più semplice spiegare la formula della bomba atomica ma non il semplice valorizzare l’opinione dell’andrologo.
    Quando vedo che questo è un fenomeno di massa,quasi mi viene di dare ragione a Roland,sia pure con molta perplessità.

  • 7909
    Michele1991 -

    @Roland
    Non ce l’ho assolutamente non te, e non parlo per smentirti. Ma dico: “sapere che una ragazza ha avuto peni almeno 4 cm più grandi del tuo sempre” è ovviamente falso.
    Una ragazza troverà mediamente un pene nella media, poco sopra o poco sotto. Tra i 12-13 e i 16 NBP circa è la misura più comune, sembra.
    Per cui una misura come quella da te descritta non è tanto sottomedia da farle urlare in preda al terrore.
    @Alberto
    perchè non semplificare notevolmente il ragionamento? Le due colleghe da come le hai descritte, ho avuto l’impressione vadano bene per una botta e via, non per una relazione, data la loro estrema superficialità.
    Una che si sofferma sulla dimensione, a mio parere, pecca di superficialità.
    E poi abbi pazienza, lei che ti dice che è corto, è una cosa da sputarle in faccia.
    Una gaffe del genere o si corregge subito, magari chiarendo cosa si intendeva (es. “è corto rispetto a quello nero del giornaletto!” e qui volendo ci potrei anche stare, anche se mi infastidirebbe comunque) oppure la malcapitata se ne deve andare a quel paese, per quanto mi riguarda… un po’ di dignità mi è rimasta, diamine.
    Altro che gelo. Tra l’altro mi pare tu abbia detto di averlo di 14 qualche tempo fa…ma insomma, scherziamo? Corto a 14. Andiamo bene.

    Mi parli dei metri di paragone…ma io ti rispondo: è corretto giudicare l’altezza degli uomini intorno a sè basandosi sull’aver visto una partita dell’NBA?
    Quelli dell’NBA sono nell’NBA proprio perchè hanno, tra le altre, la caratteristica di un’altezza mooolto sopra la media (l’altezza media NBA mi sembra sia 192 cm o qualcosa di simile).
    E allora di che stiamo parlando?

  • 7910
    Michele1991 -

    Una delle cose su cui spesso si marcia è che “il pene non si può rifare”. Insomma ti puoi rifare naso, seno, glutei, mento ma non il pene.

    Noto una pecca di fondo in questo ragionamento però.
    Perchè si da per scontato che “se una cosa non piace ad una e posso rifarmela in conformità ai suoi desideri” me la rifaccio.
    Ragazzi, io dico no.
    Se ad una non piace la forma del mio naso, non andrò a rifarmela per piacerle.
    Se ad una non piace la mia altezza, non mi sottoporrò mai a un intervento di allungamento delle ossa, che mi faccia guadagnare centimetri.
    Se ad una non piacciono le mie labbra, non me le riempirò di silicone per farle carnose.
    Allo stesso modo, se a qualcuna non piacesse il mio pene (la sua estetica? la sua grandezza? qualunque cosa) io, ANCHE OVE POTESSI AUMENTARE DI DIMENSIONI (e non ho ben capito se questo è effettuabile tramite esercizi, sinceramente) comunque NON LO FAREI.
    Perchè sarebbe uno snaturare me, al fine di piacere ad una.
    E se poi le viene in testa che vuole uno biondo? Che faccio, mi tingo i capelli?
    Per cui io dico: bisogna fregarsene. Chi ci apprezza, ci apprezza anche per le dimensioni, siano esse ridotte, consistenti o meno.
    E’, questo, un proponimento MIO che io stesso a volte non rispetto.
    Perchè anche io cado nell’insicurezza di dire “vabbè,è vero che chi mi apprezza mi apprezza per come sono, ma qualche centimetro in più lo vorrei” eccetera.
    Ma pur non rispettandolo, io SO che è questa la strada.
    Aggiungo, di nuovo: le donne che badano alle dimensioni, sono a mio parere una manica di persone superficiali. Non saprei fare delle stime in percentuale di quante siano.
    So però che una donna del genere, al massimo, la voglio in uno sgabuzzino mentre la prendo con forza da dietro, senza alcuna remora.
    Non certo al mio fianco.

  • 7911
    maxim -

    Quello che dice Michele è sacrosanto.
    Ovvio che un pene di 13-14cm non possa essere definito corto, seppur non esagerato. E’ normale.
    Come però allora pretendere di prevedere che le donne con cui ci si frequenta (occasionalmente o stabilmente)possano considerarle misure adeguate?
    Certamente ci saranno donne talmente esplicte da pretendere un superdotato, ma da qui a ritenere che per essere felici ed appagati si debba essere “super” ce ne corre.
    Detto questo, vivo anche io il disagio che tutti voi descrivete; il fatto è che anche solo pensare di poter essere rifiutati per una stupida misura del proprio organo, seppur in sè cosa squallida, provoca in noi uomini un’angoscia terribile.
    La soluzione però non è certamente sentirsi inadeguati a vita.

  • 7912
    Roland -

    Vi invito a leggere questo topic:

    http://forum.cosmopolitan.it/sex-love-f53/le-dimensioni-contano-eccome-se-contano-t1955833/

    poi mi venite ancora a dire che sbagliamo, che siamo fissati, che dobbiamo pensare positivo ecc.

    Io andrò a mignotte a vita.

  • 7913
    El Barto -

    @Roland

    Il problema è che a me di sco.... manco me ne frega granchè. Sinceramente potrei anche evitare, ma so quanto una cosa del genere sia fondamentale per la coppia, e so anche che una donna con me non godrebbe, quindi mi immagino a 40 anni solo, senza possibilità di mettere su una famiglia nè di amare (ed essere amato da) una donna. Perchè per svuotarsi le palle esistono molti metodi.

    Le due ragazze che hanno mimato i peni hanno affermato di aver lasciato i loro ragazzi per altri motivi ma è palese che questi stessi motivi fossero dovuti a delle insicurezze legate alla consapevolezza di averlo piccolo (lo so perchè ho riscontrato nei loro racconti alcuni stessi atteggiamenti che ho io).
    Comunque quando parli dell’intimità con il tuo fidanzato in termini di pateticità, ridendo imbarazzata non credo che manderesti avanti la storia per molto tempo. E badate bene che parlo di ragazze dal background culturale abbastanza elevato.

    @Michele1991
    L’altezza media della NBA è 203cm (piccola precisazione da appassionato :p)

  • 7914
    Anonimo -

    Mi interessa il discorso sulla pornografia e di come abbia modificato la visione del sesso, sia nel versante maschile che in quello femminile. Consideriamo che – boh, dagli anni ’80?- l’industria dei filmetti a luci rosse è penetrata (hehehehe) nell’immaginario maschile. E’ un’immagine potente e pervasiva al massimo. La pornografia, per come la vedo io, è un’arma. E’ inutile che vi chiediate di chi sia la colpa, ormai siamo tutti rovinati. Prima c’erano le videocassette e giornaletti, ora qualsiasi ragazzino può trovare un video porno sul suo cellulare con una facilità estrema. Per non parlare di internet! Tutto là, gratis. Cosa si vede in un film porno? Tutto tranne che la “realtà”. Si vedono ragazze che si assomigliano tutte. Seni gonfiati, passere perfettamente depilate. Piselli fuori misura. I ragazzini non hanno la possibilità di capire, credono di vedere proprio “come si fa”. E non solo i ragazzini, anche gli uomini adulti senza un background culturale sufficiente. Sufficiente a capire che:
    – è tutta finzione. Nessuno gode, perchè non ci deve essere coinvolgimento, se c’è coinvolgimento non si possono girare le scene. C’è bisogno di erezioni a comando, c’è un montaggio delle scene. Gli “attori” devono essere come macchine, prendono per questo i farmaci per prolungare le erezioni. Le donne si procurano lesioni e sanguinano, ma questo nel film non c’è, in sede di montaggio viene eliminato, è chiaro.
    – non corrisponde alla realtà. Quasi nessuna donna si atteggerebbe a quel modo, perlomeno non col postino sconosciuto. La donna, nei film, è sempre assolutamente disponibile a tutto e ne gode in modo esagerato. Urla addirittura, e gode ai tempi del maschio (1 minuto e mezzo?). La donna non è più donna ma un buco da possedere a proprio piacimento, un oggetto ad uso e consumo dell’uomo.
    Questo ha portato alla visione fallocentrica (megafallocentrica, secondo la vostra analisi) della sessualità, in cui l’uomo è al centro. E’ la dimensione del suo pene a non far godere/far godere una donna, secondo questa visione. Ma ribaltiamo l’analisi: se ci fosse una visione vaginocentrica? Immaginate se fossimo tutte donne. Discutiamo sulle dimensioni della vagina, della sua possibile slabbratura con l’avanzare degli anni, gravidanze ecc. Di come gli uomini la preferiscano stretta (quindi paradossalmente, l’ideale sarebbe averla piccola! hahahaha!) perchè altrimenti non la sentono. “Il mio lui ha detto che con la sua ex godeva di più, e ha mimato una morsa stretta stretta con due mani sul suo pene. Mentre con me è come lanciare un salame in un corridoio, ha detto proprio così :°°°(“. TUTTE ci porremmo il problema della vagina stretta. I chirurghi plastici avrebbero lavoro extra per restringere canali un po’ troppo sfondati. Diverrebbe una problema sociale. “Ho sentito dire che ce l’hai larga come il Frejus! hahaha!” e giù con le prese in giro del caso, del càsso nello specifico. Quindi avverrebbe che: – il problema è della donna e non dell’uomo.

  • 7915
    Anonimo -

    E’ lei che ce l’ha larga ed è l’uomo che non sente niente, o così dice lui.
    Ricorso massiccio alla chirurgia plastica per farsela restringere. Donna che parla su un forum come questo, -(ma poi… Perchè chiederselo se già mi dici che non godi se è piccolo? Altra incongruenza)- in questo caso dal titolo “una vagina larga fa godere lo stesso?” adducendo che non conta quanto ce l’hai larga, un’altra ripete in modo ossessivo “siete delle stupide! se superate il diametro di 0.00009 pollici siete da buttare, nessuno sano di mente vi prenderà mai in considerazione, fatti monaca!”. Un’altra passa le ore in chat a intervistare maschi spostando l’argomento su “ma a te quanto piace stretta? Secondo te qual’è il minimo sindacale?”, per poi rimuginare su tutte le avventure avute, e passare in rassegna ogni eventuale smorfia facciale, tono di voce, sguardo che potesse far pensare a un’insoddisfazione del partner dovuta a Lei! La maledetta vagina sgualcita! Sulla casella spam troveremmo “resize your vagina with vaginoelectric 6989$ for sale”. Il bello quale sarebbe? Che nessun uomo si porrebbe il problema di quanto ce l’ha lungo, perchè sarebbe un problema esclusivamente della donna. E’ Lei che ce l’ha larga o stretta. E’ piacevole trovare una con la vagina stretta, ok se ce l’ha larga ci vado lo stesso, ma è desiderabile STRETTA. Ma, sarà vero? Ma perchè stretta?
    Attendo le vostre opinioni, saluti dal dio clitoride, ricordatevi anche di me, ogni tanto.

  • 7916
    Robin -

    Roland,
    Quello che afferma quella ragazza sul sito cosmopolitan è oro colato mentre ciò che afferma la scienza no,vero?
    Diamo importanza a quel tipo di donne,forse abbiamo bisogno di realizzare un inconscio masochismo che ci faccia sentire “castrati”.

    Anonymous,
    Non avendo potuto controllare tutti i peni e tutte le vagine,
    dobbiamo necessariamente affidarci ai parametri degli andrologi.

    peppe,
    Non devi suicidarti;
    quando quella donna ti chiama “pisellino”devi solo imparare a ricambiare la gentilezza,dicendole,magari col sorriso sulle labbra: “….”.

  • 7917
    el gordo -

    beh io le misure le ho assolutamente nella norma, avrei voluto avere misure più abbondanti, figuracce ne ho fatte, ma a questo punto della vita credo che non contino le misure in maniera assoluta, è solo una cosa soggettiva e cmq più che la lunghezza conta il diametro. Nel mio caso, che conta molto sono le spinte, molto potenti, dato che non posso farle male, posso spingere quanto voglio e muovermi con disinvoltura, certo che con almeno un paio di cm sarei stato più tranquillo io psicologicamente in questi 28 anni della mia vita, ma ora sono abbastanza tranquillo, anche perchè,la mia donna viene molto rapidamente (anche più velocemente di me) e mi dice che è soddisfatta e lo sembra anche a me. Infine ho un o pene che per il sesso anale è perfetto 😉 ciao ciao

  • 7918
    maxim -

    Beh,in realtà a leggere il topic che avete postato ci sarebbe da rallegrarsi, considerando che ci sono 2-3 ragazze che si lamentano delle misure e tante altre che ribattono che un coso da 11 cm non è piccolo..mi sembra che qui si cerchi ogni pretesto per stare male.
    Chiaro che a qualcuna possa non andare bene,e allora?a voi le donne piacciono tutte?
    basta, ci stiamo solo facendo del male!

  • 7919
    Roland -

    MAXIM

    a dire il vero se ne sono aggiunte altre… e alcune non sono nemmeno ragazze superficiali, ma anche colte e intelligenti. Eppure non amano misure “piccole”…

    non capisco tutto questo ottimismo

    E poi comunque se ti capita una che ti rifiuta per le poche dimensioni, non è che ne esci galvanizzato e hai voglia di cercarne un’altra, anche se ipotizzi che non le interessi (che poi è da vedere il tasso di sincerità).

    Perchè tanto anche se usano scusa per corprire i veri motivi, un uomo non è stupido. Capisce quando è quello.

  • 7920
    el gordo -

    assolutamente d’accordo con maxim, è probabile che queste donne colte e mature in realtà facciano apposta a dare colpe a misure ridotte,probabilmente si complicano tanto la vita perchè si credono speciali e magari anche di fronte a un bel cosone grosso non riuscirebbero a goderne a pieno. Il problema è solo dentro di te roland, la tua poca autostima ti fa partire perdente, ma sicuramente le mie parole nn serviranno a cambiare la tua ottica, vista l’ossessione che hai nel voler piacere a tutte le donne, presupponendo che le dimensioni bastino a coinvolgere una donna. Ricordati che ogni vite ha il suo dadoe probabilmente in giro c’è ancora la donna che puoi fare godere a pieno e che ti farà godere a pieno la tua sessualità e rilassati!

  • 7921
    gino -

    Riporto alcune espressioni di un noto psicoanalista esperto in sessuologia tratte da un articolo.

    “L’espressione micropene si riferisce ad un pene che in erezione non supera i 7 cm. Solitamente poi si ritiene che fino ai 12-13 cm (sempre in erezione) si possa individuare un brevità reale del pene. Da tali misure in su, laddove si sia insoddisfatti delle dimensioni del proprio pene, emerge una condizione psicologica di brevità vissuta.”

    “Per quanto attiene alle misure medie, vi sono diversi studi che purtroppo riportano dati difformi, in quanto generalmente si tratta di automisurazioni non standardizzabili o di rilevazioni interrazziali che mescolano situazioni anatomiche difformi. Possiamo comunque individuare una misura media del pene in erezione attorno ai 12,5-13 cm.”

    Volevo portare la vostra attenzione alla ineludibile contraddizione sulle misure medie che affligge(sic!) gli stessi esperti del settore!

    Attenzione! Prima lui dice in soldoni che fino ai 12/13 cm si può parlare di brevità reale (quindi oggettiva!) e di brevità vissuta (non oggettiva ma psichica) per misure superiori.
    Stop.
    Poi, frase successiva, riporta la media statistica che risulterebbe di circa 13 cm.
    Delle due l’una: o la media non è 12,5/13 cm oppure non si può parlare di brevità reale per queste misure .
    Si mettessero d’accordo .

  • 7922
    Roland -

    El Gordo

    le tue mi sembrano un pò frasi fatte.
    Quello che non riuscite a capire è che le donne che esprimono tali opinioni, non sono nè ignoranti nè stupide, semplicemente ammettono che un pene corto non le soddisfa. Perché? Perchè non lo avvertono abbastanza per sentirsi stimolare. Mi sembra abbastanza chiaro.
    Ora che c’entra il mio atteggiamento o visione della vita?
    E’ semplicemente fisiologia.
    Hai un pene piccolo? non riuscirai a soddisfare appieno la maggior parte delle donne, stop.
    Le altre si accontentano magari perchè per loro il sesso non è fondamentale (minoranza).

  • 7923
    Michele1991 -

    Senti, Roland… per alcune è importante la sensazione che il pene medio o grosso, dà. ALCUNE. UNA PERCENTUALE CHE NON E’ DETTO SIA PARTICOLARMENTE RILEVANTE. Non mi esprimo di più perchè non essendo donna, a un certo punto diventa difficile parlare.

    Non è fisiologia. La fisiologia dice che sopra i 7,5 sei normale funzionalmente.
    Non capisco perchè vuoi per forza convincerti di non essere adeguato.

    E comunque, non si parla di ignoranza o di stupidità quando si sentono esprimere tali opinioni.
    Si parla però di gretta superficialità.
    “Io preferisco un pene dai 18 in su, si sente di più”. Ok.
    E io preferisco un seno dalla quinta in su. E’ una goduria vederselo in faccia ballonzolare. Ah, e una vagina stretta, che non ci voglio ballare dentro.
    Ora spiegami perchè l’affermazione tra virgolette è tacciata di pura e semplice sincerità, mentre invece le mie frasi sono espressione di una mente a dir poco superficiale.
    Anche io son capace di parlare così. Credi che una con una seconda non si sentirebbe inadeguata leggendo queste parole? E una con una vagina costituzionalmente larga?

    E ti ripeto, una donna superficiale va bene per una sco...., anche due… ma per il resto? perchè, se tu avessi un pene grande e una che ti venera per questo, ci staresti?
    E’ questo il ragionamento che faccio io.

  • 7924
    Roland -

    MICHELE 1991

    sei molto ottimista.
    A me pare che da quello che si legge lì e altrove, la percentuale sia ben piu’ alta.

  • 7925
    maracuja -

    salve a tutti
    avete mai letto il kamasutra?
    in una parte lo scrittore fa una classificazione degli uomini e delle donne in base alle dimensioni del lingam e dello yoni,pene e vagina.
    e stabilisce tre categorie per ognuno
    le categorie dell’uomo sono distinte in senso crescente in:
    lepre
    toro
    cavallo
    mentre per la donna in:
    cerva
    cavalla
    elefantessa
    in base a questa distinzione quindi direbbe che ci sono in totale 9 tipi di unioni di cui 3 sono equilibrate:
    lepre-cerva
    toro_cavalla
    cavallo-elefantessa
    per le altre 6 sono cattive unioni quelle:
    elefantessa-lepre
    cerva-cavallo
    mentre sono accettabili le altre 4
    anche se da considerare di queste 4 che due sono migliori e cioe
    cavallo-cavalla
    toro-cerva
    che in pratica vuol dire che è piu facile per la donna subire una dilatazione accettabile piuttosto che avere un rapporto sessuale in cui deve contrarre i muscoli vaginali.
    io penso che grossomodo non è che queste cose siano proprio tanto lontane dalla realta sia da un punto di vista fisiologico ma anche psicologico, inoltre penso che piu o meno la maggiorparte di uomini e donne siano nella categoria toro-cavalla, quindi stando ai fatti essendo io piu lepre che toro mi rendo conto di avere un campo d’azione molto limitato a meno che qualche donna cavalla non abbia la cura di farmi da crocerossina per tutta la vita, o che sia affezionata e innamorata al punto che tra un corno e un altro mi tenga lo stesso e mi racconti la favola che cmq nel complesso sta bene lo stesso(n.b. cmq anche l’uomo cavallo è sottoposta a corna) e ammesso poi che non sia troppo sensibile e poco egoista da riscontrare non troppa aderenza alla vagina e faccia cosi andare in crisi il sesso e la relazione.mi si pone un problema, se quindi per la felicita di entrambi sarebbe meglio fare unioni equilibrate come si fa a risconoscersi, ho letto in un post che le donne hanno dei sensori e delle strategie, ma noi come facciamo, io infatti me ne sono sempre accorto con il passare del tempo quando la passione un po si allenta pur mantenendo vivi gli stessi sentimenti.infatti in questo libro nella classifica delle unioni si parla anche di tre categorie di forza della passione:limitata-media-intensa che valgono per entrambi, oltre poi alla durata del raggiungimento dell’orgasmo.cmq questa storia della forza della passione è da non trascurare ammesso che uno abbia sempre voglia di ricercare la propria sessualita e quindi trovare magari la donna giusta.inoltre credo che nn è vero che nei rapporti occasionali ci vuole un pene grosso, a meno che la donna non lo faccia con frivolezza o per instabilita emotiva, di solito sono rapporti molto passionali anche se poi possono rivelarsi un errore per entrambi, penso piuttosto che chi ce l’ha grosso sia piu sicuro e forte in certe circostanze e basta a differenza di chi ce l’ha piccolo come me,che disolito siamo complessati e pieni di paure con la paura di trovare una donna frivola che poi vada in giro a prenderci in giro.ciao

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