Un pene piccolo fa godere lo stesso?
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso
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richard,
Non possiamo saperlo con certezza.
Però di una cosa siamo certi:
Se ha sposato te con 12cm ,evidentemente
non ha potuto trovare di meglio,quindi,su la testa.
ROBIN
è proprio qui che sbagli.
Tu probabilmente appartieni alla schiera di quelli che pensano che la forma mentis o i gusti personali sono dettati dall’ambiente circostante.
Errore madornale.
Nel tempo qui è passata gente che ha raccontato come gli è capitato di incontrare ragazze che magari frequentano l’università, o l’oratorio, o addirittura fanno volontariato, eppure avevano espresso direttamente o indirettamente pareri non proprio edificanti verso dimensioni al di sotto della media standard.
Devi capire che essendo una questione fisiologica, non è il modo di pensare o di vivere che determina le scelte in campo sessuale, ma la fisicità, il piacere e l’intesa sessuale stessa (che tra le varie cose è data anche dalla lunghezza del pene).
Ciò significa, che potresti anche incontrare un’infermiera o una tanto buona di cuore, che col pene piccolo non prova piacere e la storia non ci sarà.
Capisci?
E’ riduttivo limitare il discorso a “devo frequentare ambienti in cui ci sono donne meno superficiali e così non penseranno alle dimensioni come a un problema” perchè ti confermo che mi è capitato di conoscere (specie su internet) ragazze , specialmente giovani, che hanno in testa solo il divertimento e il sesso, ma che quando si finiva all’argomento dimensioni mi stupivano affermando che a loro un pene grosso non interessava necessariamente e che è il resto a fare un buon amante.
I tuoi assiomi sono sbagliati.
STANCO&STUFO
Ma nessuno critica le tue idee, ma permettimi di avere i miei dubbi.
E di garantirti che non c’è nessuna corrispondenza tra dimensioni delle mani e del naso a quelle del pene. Nessuna proprio.
Addirittura duei miei amici hanno mani ben piu’ piccole delle mie, e un pene assolutamente nella media o poco piu’.
Come me lo spieghi caro stanco&stufo?
Roland,
Non è che fequentando determinati ambienti si applica la formula magica per trovare la donna giusta,ma certamente aumentano le possibilità di incontare donne che si innamorano dell’uomo prima ancora che del loro pisello.
Lasciare che sia il caso a farci imbattere in una donna idonea alla nostra condizione penso abbia molto meno possibilità di successo.
ROBIN
Il caso interverrebbe anche nei contesti in cui dici tu, perchè è errato a sociare un determinato ambiente a una tipologia umana. La vita mi ha insegnato che è quanto di piu’ sbagliato.
Ricevi delusioni in habitat in cui ti aspetti il contrario e sorprese in altri in cui sei certo del tipo umano che pensi di incontrare.
fidati.
Fermo restando che rimango della convinzione che il 98% delle donne non spera di imbattersi in un uomo dal pene piccolo. E’ questo il dato + importante, non il tipo di ambiente da selezionare per trovare la donna “adatta”.
Roland,
Quello che dici è verissimo,ma avevo fatto quel ragionamento per mettere in evidenza una maggiore probabilità di incontro con la donna ambita.
Può essere che in un ambiente religioso ci si possa imbattere in una santarella che in realtà è una zoc… peggio delle altre.
Oppure in una biblioteca incontrare una donna che sogna peni elefanteschi.
Per quanto riguarda il 98% di cui tu parli, lo si può benissimo ignorare e focalizzare l’attenzione sul restante 2% .
2% vuol dire 2000 persone in una città di 100.000 persone.
Ma al solito,emerge la necessità di comunicare per davvero, altrimenti questo 2% non lo possiamo riconoscere mescolato nel restante 98%.
ROBIN
non ce l’hanno scritto in faccia che appartengono a quel 2% che si IPOTIZZA sia poco interessato alle dimensioni del pene o accetterebbe un ipodotato.
Apprezzo il tuo ottimismo, ma io resto abbastanza pessimista.
Non credo alla durata di una relazione (o scevra dal rischio corna) per un uomo poco dotato.
Difficile individuare “un target”di donne meno esigente sul tema.
Si possono pero’ individuare situazioni o persone che implicano un maggior “rischio”
1)Donne che hanno un background culturale limitato.Fanno professioni non prettamente intellettuali,sanno tutto di gossip,amano i fisici palestrati propinati da riviste e spettacoli televisivi basati sul nulla,sono affascinati da beni di consumo che hanno visibilita’(penso a borse griffate)…in pratica guardano all’apparenza.In questi casi L’ELEMENTO INTELLETTUALE che puo’ fungere da contrappeso e’ quasi irrilevante.Meglio un bel portafoglio a una laurea.
2)Donne che hanno avuto numerose esperienze.In questo caso e’ da scoprire il perche’.Pretese eccessive?Sfortuna?Forse sono solo esigenti e in questi casi l’uomo di per se’ deve essere preparato..
3)Donne che vogliono solo farsi una trombata e via.Ce ne sono molte.In questi casi e’ probabile che siano alla ricerca di emozioni fisiche di un certo tipo..
SE si scava un po’ si capisce subito la donna che hai di fronte.
Ovvio che poi puo’ capitarti l’attivista parrocchiale che e’ piu’ esigente di quanto si possa pensare.La fisicita’ puo’ essere avvertita allo stesso modo da tutte.Ma l’elemento intellettuale puo’ fare in qualche modo da contrappeso.Tralasciando poi tutto il resto..
ALBERTO
mi spiace smentirti,ma sto consocendo una ragazza abbastanza giovane (20 anni circa) che ama divertirsi e non ha disdegnato sesso occasionale che ha detto di non amarli grossi.
e non è l’unica con cui ho ottenuto un certo feedback.
mentre altre che apparentemente mi sembravano ragazze piu’ “mentali”, con interessi culturali, aria da brave ragazze ecc. finendo sull’argomento misure sostenevano certo di non anelare a un uomo con un pene piccolo.
ribadisco il concetto: è bene relativizzare.
Erano un paio di anni che non entravo in questo forum, devo dire che le cose non sono per nulla cambiate.
Premetto che ho 20 anni e sono quindi abbastanza giovane rispetto a parecchi di voi.
Le mie dimensioni sono un pò sopra la media ma di preciso non so quanto, diciamo tra i 17,5-20cm…
Iniziai a scrivere qui perchè avevo un’ enorme paura, quando mi fidanzai per la prima volta, che il mio amico non bastasse, non che non avessi già avuto rapporti…ma non me l ero mai chiesto!
Il punto è questo, a sentire chi parla in giro un pene di 18-20cm è una roba normale, mentre statisticamente è provato che oltre il 60% della popolazione ha un membro compreso tra i 13 e i 16cm…di questo però me ne accorsi piu in là, confrontandomi con qualche ragazza che aveva già avuto esperienze con altri…
Insomma, se un pene è di 11,12,13 cm…è appena sotto la media, parliamo di 2cm…
POTETE MASSACRARVI LA VITA PER 2CM?!!?
Questi 2cm fanno la differenza tra la vostra sicurezza e insicurezza?
Chiedetevi se magari il problema non sia legato ad altro…
Ho letto gente scrivere cose del tipo “se solo potessi arrivare a 15cm…”. Ok,e se ci arrivi? Di colpo diventi Brad Pitt, tutte le donne cadranno ai tuoi piedi e sarai felice…MA BEATI A VOI!!!
Qualcuno ora risponderà che parlo così perchè non so cosa significhi, che non mi rendo conto…beh vi rispondo in anticipo che stareste solo continuando a croggiolarvi nelle vostre paranoie.
Adesso vi consiglio spassionatamente e perdonatemi, in modo brutale e un pò volgare, di uscire di casa e iniziare ad accoppiarvi col maggior numero di esemplari femmine possibile!
Fate sesso. Di qualsiasi tipo. Qualsiasi porcheria vi venga in mente.
Ricordate smpre come diceva il mio bisnonno: “Tu mettiglielo in mano, che tanto se non lo prende, non casca mica a terra!”.
Vi assicuro che le cose miglioreranno, che avrete una vita serena.
Se poi dovessi sbagliarmi, solo allora sarete autorizzati a buttare la vostra vita nel cesso come state facendo…non oggi però.
Che nessuno me ne voglia, mi dispiace tantissimo perchè capisco che c’è qualcuno che ci soffre…ma credo che sia l’ unica soluzione.
Roland,
Potesse essere come dici tu che bisogna relativizzare,
io in te non la vedo questa relativizzazione,bensì un pessimismo
ben strutturato,una costruzione fortificata,quasi a giustificare motivazioni inconsce che adoperano il pene piccolo come razionalizzazione di comodo per poter realizzare finalità che purtroppo non si possono conoscere all’istante.
Questo ovviamente non vale solo per te , ma un pò per tutti, me compreso.
Sento la necessità di ribadire l’ignoranza in materia nella quale gli educatori hanno abbandonato noi tutti.
lo voion tutte grosso trombata occasionale e nelle storie d’amore ancora nn lavete capito?? ahahaha sveglia
Robi= Robin
Errore di digitazione,chiedo scusa.
ciao ragazzi,vi voglio consolare poiche’ anch’io ho un pene esattamente 14,5 di lunghezza e 13,5 di circonferenza enon so se e’ normale o piccolo.pero io penso sia piccolo,ma da due mesi sto praticando il jelquing e quindi lo sto mungendo in avanti solo 500 volte ogni 24 ore poiche non ho tempo,e poi lo sto facendo pressione sulla base con una mano stringendo e l’altra stringo fino al glande per un minuto.beh io non ero credulo,ma ora sono convinto ed e’ veramaente cosi,le cellule del pene sottoposto atrazione epressione,tendono a moltiplicarsi poiche come se dovessero riparare una rottura.e’ vero mi dovete credere poiche sono due mesi che pratico questi esercici seppur solo la sera quando faccio la doccia evi assicuro che e’ aumentato di lunghezza 3millimetri circonferenza 4 millimetri,dunque se incremento l’esercizio sicuramente avro maggiori risultati. ma e’ importante crederci e insistere poiche ogni organo o muscolo sotto posto a d esercizio ha un aumento in grandezza.
ragazzi io vi assicuro che sono sposato ed ho questo tarlo da bambino,ma vedo ora l’unica naturale possibilita’ di successo,senza chirurgia. ciao efatemi sapere. io sono anch’io una vittima,se poi conoscete tecniche migliori fatemele sapere anche ame.grazie ciao
Ma non vi rendete conto che qui c’e’ una eccessiva filogenia?!?!?!
Nemmeno le donne hanno tutta questa accortezza ed apprensivita’ per loro stesse… Ci si preoccupa se va bene per le donne e se non va bene a loo e’ l’inferno per noi… Non credete che sia l’ora di tirare fuori un po’ di sano egoismo???
Roland
Tra le imensioni del pene e l’apetto fisico c’è sempre una correlazione! Non è sempre uguale per tutti, ma c’è, e le donne la sanno individuare! Non è sempre “Mani grandi = grande pisello” oppure “Testa grande = grande pisello”… ma cambia da caso a caso… può essere che le donne lo vedano nelle dimensioni del cranio o nel timbro della voce (a volte acuto e a volte basso) o nelle dimensioni dei polsi o nella robustezza/lungezza delle gambe… cambia per ogni individuo… Ma c’è! E le donne guardano, analizzano e individuano se vogliono… Al massimo, se proprio uno è totalmente criptico rimane sempre l’osservare il “pacco” o provare direttamente ad andarci a letto…
Io non credo nei rapporti occasionali… se una donna viene a letto con te è sempre e counque per provarti… poi, se vali, ti tiene, se no ti molla e o si tiene il partner oppure si cerca un’altro uomo/amante…
Se una se la defila dopo la trombata, allora siete stati insoddisfacenti (che si a per le dimensioni o per il modo con cui lo avete fatto).
DAGO
Hai ragione sul viversela senza farsi paranoie ed apprezzo la tua umanità neiconfronti di chi sta a disagio. Ma è anche vero che ci sono sensazioni che tu non hai mai prvato… come quella di “dipingere una parete grande con un pennello piccolo”… Te ne accorgi se leggi il primissimo commento di apertura di questo forum (fatto da una donna, potenzialmente.. perché potrebbe essere anche un ragazzo che si finge). Sui preliminari e l’eccitamento iniziale siamo tutti allo stesso piano… Ma quando la donna si lascia andare nel rapporto sessuale, può capitare che la vagina, prima di contrarsi per eccitamento, si dilati e, a quel punto, se un pene non è grosso abbastanza (dipende dalle dimensioni della vagina) Lei non sente più nulla (e se sei sensibile, non senti più nemmeno tu). Ecco che da lì nascono tutti i problemi e, di fatto, entrambi vi rendete conto che le dimensioni contano. Fin quando non hai provato a penetrare una vagina di cui non senti le pareti che scorrono sul tuo pene, non puoi capire… (sembra come penetrare un ballone da rugby… senti il vuoto in punta e su tutta la lunghezza di pene che sta nella parte interna della vagina).
La donna sente SOLO se strofini bene e massaggi energicamente. Quindi, o lo fai con le dita o devi avere un palo grosso e duro in modo che dilati molto la vulva (stimolando così anche la clitoride) e aderisca forte faccendo attrito con le pareti vaginali. Senza considerare i tempi secolari che hanno bisogo per l’orgasmo… fai prima ad affittare un martello pneumatico da cantiere stradale…
Aurrevoirs…
“se una donna viene a letto con te è sempre e counque per provarti… poi, se vali, ti tiene, se no ti molla e o si tiene il partner oppure si cerca un’altro uomo/amante…
Se una se la defila dopo la trombata, allora siete stati insoddisfacenti (che si a per le dimensioni o per il modo con cui lo avete fatto).”
STANCO&STUFO
stai dicendo le stesse cose che dico io.
e quindi?
è proprio quello il problema.
se trovi 1, 2, 3, 4, 10 donne che se la filano dopo la prima trombata, come credi che imposterai la tua vita? una vita sessuale appagante è un pilastro per la psiche di un individuo.
Se vedi fallire la tua vita sessuale a ogni nuova conoscenza, che felicità mai potrai raggiungere, consapevole che se dipende dalle dimensioni del tuo pene non ci puoi fare nulla?
Mah.. sarò troppo pessimista, ma sti discorsi non li capisco.
ammenochè uno non pensi a soluzioni alternative, come andare a prostitute.
e se l’inconscio accetta questa eventualità, dopo vari fallimenti, allora è possibile raggiungere un equilibrio che permetta di vivere serenamente.
Io da sempre ho sostenuto che nell’immaginario erotico e, nella “pratica” sessuale, il pene deve essere “grande” per la donna, e con grande intendo ben superiore alla media statistica, che come tutte le medie statistiche vuol dire tutto o niente a seconda di come la si interpreta.
Sia per valenze psicologiche, forse preponderanti e difficilmente controllabili in quanto “ancestrali”, che fisiche, e forse questo è l’ambito nel quale si sta studiando meglio l’universo femminile.
La media statistica è un concetto che serve solo al medico a discriminare tra la normalità e la patologia, e a null’altro.
Che uno sia normale lo capisce da se, non c’è bisogno dell’andrologo.
Tant’è vero che qui ci sono molte testimonianze di persone – vedi Alberto2006, che tra l’altro è molto bravo a scrivere e a trasmetterci così bene le sue “ansie” – che rientrano perfettamente, anzi a volte la superano, la famigerata media “statistica” .
Il fantasma con cui ci confrontiamo è subdolo e perverso, credo affondi in paure antiche e primordiali, la discriminazione sessuale del maschio da parte della donna, paura che nella nostra società è diventata “concreta” e nuova da affrontare.
Gino
Grazie per le tue parole.Sono perfettamente d’accordo con te al 100%.
Il “problema”va letto su due piani:il simbolico e il reale.
Nel primo l’approccio simbolico prescinde da quanto uno possa avere il pene.E’ una problema di percezione e di sensibilita’ che va nel piano dell’inconscio e che nasce da timori,veri o falsi,che nascono da molto lontano(probabilmente dall’infanzia quando nessuno pensa a queste cose).Quindi un uomo perfettamente nella norma puo’ avere paranoie non oggettive ma soggettive..
Il problema reale nasce dal rafforzamento di episodi/racconti/fatti ,rafforzamento che si intreccia con il piano simbolico e provocando una concatenazione logica.
In pratica si dispone di una verita’gia’ stabilita’ e si cercano episodi/racconti e altro che la comprovino.
I problemi sono questi.Le soluzioni?
1)Ridurre il carico simbolico che si da al tema(e non e’ facile)
perche’ bisogna rinforzare l’Io che e’ debole
2)Spezzare il collegamento simbolico-reale(entrambi si rafforzano a vicenda ,come vasi comunicanti..)
3)Non negare che oggettivamente ci sono o possono essere limitazioni nel reale ma fare,pensare,scegliere tutto quello che puo’ migliorare.
Io posso dare spunti ed esperienze,le soluzioni sono piu’ difficili..
arturobig caro mio il tuo è gia un pene presentabile hai una discreta circonferenza , vai a donne come me cn 13,5 e 12,5 di circo te se mettono a ride e ti fanno una faccia depressa , e poi ti sfottono alle spalle cn le amiche
comunque io sono e rimango del parere che,come si dice dalle mie parti: il sazio non crede al digiuno,significa che solo chi veramente e’ nel problema lo vede ,lo sente e lo soffre,noi siamo di questi tipi esiccome vogliamo essere paragonati a esseri normali,lo vogliamo almeno qunto lo hanno altri,e per questo che esiste il metodo jelquing che sto praticando e vi assicuro che veramente funziona ,ocorre solo pazienza e determinazione.ma ne vale la pena.ciao e auguri a chi sta nelle mie stesse condizioni.
arturobig,
Stare dalla mattina alla sera col pisello in mano con la fissazione che possa allungarsi o ingrandirsi di qualche frazione di centimetro mi sembra grottesco.
E poi,non penso che le donne farebbero salti di gioia nel sapere che il pisello si è ingrandito di tale frazione.
alberto2006,
Quale è il determinismo che porta alla formazione del carico simbolico e come ridurlo?
Robin
Bisognerebbe non porre attenzioni agli stereotipi culturali e non.
Ma non e’ facile.Pensa solo alla simbologia proveniente dal mondo antico e a rappresentazioni quasi caricaturali nel mondo romano dove il fallo viene si associato alla fecondita’ ma si presta ad altri significati.
Ma non c’e’ ovviamente solo questo.Credo che alla base ci sia (parlo personalmente)una combinazione di elementi dove episodi dell’infanzia e dell’adolescenza che dentro il mio immaginario si sono scolpiti si associno a una serie di grossolani stereotipi con il quale siamo cresciuti.
E’ un discorso complesso e secondo me ci sono molte aspetti a livello inconscio irrisolti.
Ci sono “immagini fissate” che rimangono nel tempo.Puoi avere una vita professionale e non appagante, ma i ricordi che sono “fissi”rimangono li.E’ come avere 2 strade parallele:una va avanti e l’altra rimane ferma.
La strada “ferma” e’ quella piu’ difficile da smuovere proprio perche’ nasce nel profondo.
La strada “ferma”di non avere un pene adeguato nasce dall’infanzia.Ed e’ frutto di pregiudizi,cattiva o inesistente educazione sessuale.Ci si fissa sull’anatomia e non sui sentimenti.
In adolescenza poi la cosa peggiore perche’ nella cultura pseudomaschilista avere un pene super trasmette un duplice messaggio:quello di ingenerare il messaggio pene lungo=maggior capacita’ di attrattivita’ con le donne e quello di creare (a livello maschile)una sorta di competizione dove c’e’ una sorta di tacito e distorto riconoscimento di maggior”virilita”(e quindi di rispetto)verso il compagno piu’ dotato.
Il pene diventa una sorta di cartina di tornasole.In bene o in male.
Il confronto in adolescenza a volte fa nascere o aumenta certe convinzioni che poi le donne suffragano..
Quindi non e’ affatto facile liberarsi da certi schemi..
Strano, avete escluso la variabile principale, la donna.
Secondo, non dimenticate che siamo assediati dalla pornografia, è qui che le donne fanno i “confronti” sulle misure; facile poi che nasca la voglia di “provare”, di guardarsi attorno e di vivere la sessualità esattamente come fanno gli uomini, forse ancora peggio.
Sole le prostitute, nel passato pre-pornografia, avevano una loro “casistica” sulle dimensioni maschili, cosa che era preclusa alle donne normali che massimo avevano avuto due o tre esperienze, nella più sfrenata delle ipotesi.
La lente deformante della estetica pornografica ha fatto danni enormi.
Danni che parimenti riscontriamo nei modelli estetici che lo star system mass-mediologico ha imposto a livello globale.
Tutti si sentono inadeguati, fuori posto, insignificanti.
Aggiungiamoci una netta inclinazione all’egoistico soddisfacimento personale, tipico della nostra società – il pene diventa strumento di piacere con cui sondare possibilità “fisiche” estreme e innovative a livello orgasmico -, e il gioco è fatto.
alberto 2006
Noto con soddisfazione che l’argomento si sta spostando pian pianino verso una concezione socio-culturale anzichè verso considerazioni basate su inadeguatezze “meccaniche” durante il coito.
Fattori socio culturali e fenomenologie psicologiche,induttive e catechizzanti sono secondo me alla base di tutto il problema.
Ma tutto ciò andrebbe discusso “sul campo”,immergersi nelle dinamiche di gruppo ed evidenziarne le evoluzioni,facendo in modo che tutti prendano coscienza.
Il mio problema mai l’ho vissuto come problema sessuale,bensì come disagio sociale.
Dobbiamo diventare “psicologi” altrimenti rischiamo di non capirci e se non ci capiamo il problema rimane lì.
Sono certo che più d’uno storce il naso in questo sito nel leggere
argmentazioni di tipo psicologico e preferirebbero si parlasse di jelquing e di come allungare il pene.
io ho provato l’estensore ndrpenis per 1 mese e mezzo senza risultati , le dimensioni sono tutto nella vita se mancano , manca tutto è inutile parafrasare sopra, e le donne lo voiono tutte bello grosso ma tutte anche le vecchie de 80 anni
nn funziona a tutti, cn un pene come il mio nn si ha speranze
raga voi che state a 13 o giu di li come siete fatti di corporatura? robusti?