Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Categorie: - Sesso
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Rispondo a Roland al commento nr. 15085
Certo che gliel’ho chiesto, lei dice che non sono importanti, che il mio va bene lo stesso (ora non ti so dire se e una sua assuefazione a mentire o meno). Perchè c’è un fatto che mi ha fatto sospettare di questa cosa (che mi abbia mentito, forse per “deformazione professionale”). Una volta siamo stati insieme ad un mio amico fraterno e quando lei prese con entrambe le mani i nostri arnesi, sorridendo disse: Pisello grande (il mio amico e normalissimo, 14 cm) e Pisello piccolo (il mio). Da allora penso che mi abbia mentito nonostante ci sia un bel rapporto.
Voglio però evidenziare una cosa che non vi ho mai detto…sono una persona obesa (anche se vado in palestra e seguo la dieta con successo). Il problema durerà qualche altro mese (ho la fortuna di dimagrire con una certa velocità) e nel tempo ho accumulato una certa “pagnotta” di adipe che nasconde il pisello. Ora vi chiedo per SINCERA rassicurazione, se io premo tutto sul grasso attorno al pene e il bigolo esce, sono sempre gli 11 cm che dichiarai O c’è possibilità che l’adipe in eccesso nascondi ancora qualche centimetro??? SIATE SINCERI su questo. Perchè per quanto riguarda la circonferenza potrei “salvarla” con un intervento di “Lipopenostruttura” (purtroppo da pagare caro). Per il resto io sono un cantiere aperto e la mia vita e in completo cambiamento (in meglio) e non vorrei arrivare a piazzarmi un proiettile in testa, causando un dolore alla mia famiglia. Buona domenica a tutti.
P.s: Vi chiedo di essere SINCERI sulla differenza del grasso sul pene. Premendo forte, si contano 11 cm, eliminando totalmente quel grasso, potrei recuperare qualche centimetro “nascosto”?
Certo che qualcosa recuperi, ma inoltre è chiaro che se il confronto avverrà su una “massa” corporea più minuta l’effetto non potrà che essere “confortante”. Mi è capitato al “contrario”, mentre mi sollazzavo con una imponente “callipigia”, che il mio coso -credo normodimensionato, che faceva la sua normodotata figura collocato entro corpi femminili normali- apparisse come come un triste dito medio al cospetto di cotante floride terga. Era di Parma la callipigia, ma non ne ricordo il nome. Solo le terga.
Ho lasciato la mia ragazza perché ho il cazzetto e non mi sentivo alla sua altezza
DeepHouse,
immagino tu abbia controllato con un endocrinologo le tue condizioni di salute.
spesso la scarsa crescita del pene dipende da un tipo di disfunzione in quell’ambito, disfunzione che pare abbia afflitto temporaneamente anche il grande imperatore francese, contribuendo a creare tante dicerie e tante diverse interpretazioni sul tema…
non capisco cosa c’entri Napoleone?! è ricordato per altro non per film o per riviste pornografiche e tra l’altro è morto e non può contribuire personamente esprimendo la sua idea ed opinione, quindi?! che c’entra? Forse perchè pensando al fatto che sia microdotato, ammesso che lo sia stato, beh allora mal comune mezzo gaudio! E poi, signorina/signora Rossana parla di un suo ex minidotato con cui aveva un’intesa magnifica, ma stranamente è durata quel che durata, ma è finita, si certo a parole sue non per le dimensioni, ma per altro! L’attuale cos’è ancora più piccolo? è poco credibile, molto poco! Ma lei ha mai ragigunto degli orgasmi, quelli veri quelli che la lasciano senza fiato, sfinita sul letto rossa paonazza con un mare di umori sul letto? La risposta se la tenga per lei a me non interessa, anche perchè qualunque essa sia, sarebbe in contraddizione con quello che dice! E guardi non la ritengo nè una cessa e nè una fi.., vado al di là di questo, perchè tanto le donne lo fanno indipedentemente dalla bellezza! Quì il discorso è ben altro! Le donne posso accontentarsi “momentaneamente” di pochi centimetri, ma alla lunga non riescono a privarsi di ciò che una manciata di cm non possono dare!
Golem, magari si potessero incontrare sempre donne con un culo degno di tal nome. Ma la verità e che io mi accontenterei anche di una col sedere normale. E dire che quando ho iniziato a 15 anni per la prima volta, immaginavo di diventare un “tombeur de femme”, anche perchè bellezza e modi non mi mancano, peccato solamente che “lui” abbia oziato e sia rimasto nel “suo piccolo”. Eppure potenzialmente sarei il partner sessuale ideale, proprio perchè lavoro molto sulla fantasia, sulle parole e a dipesa della situazione posso essere rude o passionale. Peccato che ci siano tante donne che tendono a dar troppa importanza a quel coso, quando da sole godono con un fetente di dito!. Continuerò a scrivere, per un fatto di affezionamento a tutti voi e per solidarietà verso chi e sfortunato.
Rossana, dall’endocrinologo sono andato una volta da piccolo (potrei anche star facendo confusione, perchè ho pochi ricordi di quella visita). Gli chiesi (già allora) se fossi normale li sotto, lui rispose che lo ero (ma la verità e che i dottori se non hai il micropene, ti diranno che sei sempre normale, per loro il limbo che separa la malformazione dalla normalità, non esiste). Ora sto attendendo di finire questa dieta e poi si valuteranno le cose, non voglio ammazzarmi, ma se non ricevo risposte che mi soddisfino, lo farò. Io purtroppo senza sesso non so stare. Per quanto riguarda Napoleone, non so, spesso ci si dimentica che era un personaggio iperfamosissimo e probabilmente le donne ci “andavano” anche per “ricordare” di essersi trombate il famoso Condottiero. Perchè l’errore che facciamo noi maschi e dire: “me la sono trombata”, no! in realtà trombiamo a vicenda e quindi vale per entrambi i sessi.
Mezzouomo una cortesia, io ho una piccola speranza e ho intenzione di aggiustarmi almeno la circonferenza con un operazione costosa, ma a te il coso, quanto e grosso e lungo?? tu non l’hai mai detto. Perchè se tu “piangi” sempre sulle dimensioni, o hai il micropene (7 cm a scendere) oppure ce l’hai 8 o 9 cm.
Alcuni commenti sono stati spostati in chat.
Mi spiace per chi l’ha troppo piccolo o troppo grosso, ma ognuno deve accettarsi per quello che è.
“In medio stat virtus”, per cui l’ideale è una via di mezzo , non come nei film porno, che poi
nelal realtà
una donna ti rifiuta perchè l’hai troppo grosso.
Si,poracci quello ce lo hanno troppo grosso,ma per favore
Alisee
Quantificare la via di mezzo non è facile
Giusto accertarsi ma più difficile farsi accettare
Ha meno difficoltà sicuramente che c e l ha più grosso che uno piccolo…
Alisee come dice Red Man, per uno che ce l’ha grosso la strada e in discesa a differenza di chi ce l’ha piccolo. Potenzialmente noi sfortunati siamo come quegli eroi che compiono gesta miracolose, se riusciamo ad avere una certa “fama” di trombatori d’elite, significa che con un bigolo più grosso avremmo avuto un futuro da “Dei del Sesso”. Purtroppo di gente che riesce a fare un 100% in ogni letto di Donna, con un bigolo al di sotto dei 14-15 cm, non ne ho mai visti ne sentiti. Del resto il 100% credo sia inaccessibile anche a coloro col “sventrapapere” da 18 cm in su, causa la particolarissima sessualità femminile, assai complessa.
Mezzouomo, aspetto sempre che tu mi dica le tue misure, visto che ti lamenti da qualche settimana, sarebbe interessante sapere a quanto arrivi in lunghezza e larghezza, tanto per capire se sei nel limbo come me o hai il micropene. Non avere vergogna di aprirti, io l’ho fatto.
Alisee, il tuo “in medio stat virtus” in realtà non è altro che una media accompagnata da una deviazione standard: ciò caratterizza le varie etnie.
I dati in letteratura medica ci sono, basta leggerli: poi uno può sempre mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e continuare a fare finta che per i caucasici 18 cm siano l’eccezione a tre sigma e non la media, ma si tratta di negazionismo bello e buono.
“Del resto il 100% “credo sia inaccessibile anche a coloro col “sventrapapere” da 18 cm in su, causa la particolarissima sessualità femminile, assai complessa…”
Questa idea del “100% soddisfatte o rimborsate” che vi accompagna, dando la colpa all’inadeguatezza dell’attrezzo, è e sarà la vostra eterna dannazione, ma è anche una scusa. È la solita sindrome del “capro espiatorio” che periodicamente si affaccia in noi come facile ricerca della una causa di un problema di cui non se ne vuole vedere l’intera dimensione e, appunto, la complessità. Esattamente come per la sessualità femminile, che definite complessa, ma nello stesso tempo ne legate il soddisfacimento alle sole “vostre” dimensioni.
Ciavhoppy new year.
Il “gold standard” è 17 cm, ma l’importante
è stare con qualcuno che ci faccia star bene
e sentire a nostro agio.
E poi per farsi una famiglia, come ha scritto
qualcuna…”basta averlo”;) quindi
non scoraggiatevi.
Secondo la “letteratura” che si legge su internet
la media è 13 o 15 a seconda delle diverse fonti.
Alisee
Quindi se quello che interessa è 17 cm o superiore quando è sotto ci si accontenta ?il basta averlo non mi sembra una cosa positiva ma un surrogato a quello che realmente uno vuole..e come dire mi piacerebbe la Ferrari ma mi accontento della panda.tutte e due ti portano dove vuoi ma nel guidarle danno sensazioni diverse…
Poi si parla sempre di lunghezza ma da quello che so la circonferenza è più importante.poi la media non dice nulla è un numero solo per placare le ansie a chi c e l ha più corto dei 18 fatidici..
Golem, ma scusa, che cacchio gli vorresti fare ad una donna, oltre a usare pisello, fantasia, posizioni, parole e uso di ogni parte del corpo, per farla godere?!?!?
Golem non sono io a dire che alle donne basta il pisello, con me sfondi una porta aperta sul fatto che fosse per me, userei anche la magia pur di farle godere! che c.... posso farci io se ho ste cose da “samaritanesimo sessuale”?? e lo stesso sarebbe se lo avessi 20 cm. Ora tu che stai nella piena normalità e ovvio che avrai beccato le culone dove il tuo sembrava piccolo, le avrai fatte godere con due dita, avrai avuto critiche perchè volevano il calibro 30. Ma tu sei Tu, non te ne sei fregato del benessere del “partner”, io non ci riuscirei, se non le faccio godere e un fallimento per me! Ci arrivi o no, a questo? siamo diversi. Le tue parole sono confortanti, non c’è dubbio (almeno per me, per Mezzuomo non c’è niente che lo smuova). Ora io sono solo nella vita, non ho amici, vado in palestra per riabilitarmi l’esistenza, viaggio verso i 40 anni, non ho un lavoro, non ho un auto, te mi dici come io non debba essere preoccupato ed evitare di farmi le fisime mentali?? Ovviamente ci si mette anche il pisello a rendermi la vita un inferno.
Yog, io ai medici e a tutte le statistiche non ho mai creduto, il mio parere e che la normalità inizi da 14-15 cm, dotato a 20 cm, superdotato a 26 cm. Chi non riesce a risolvere un problema di lunghezza e larghezza al pisello e un incapace, perchè nel (quasi) 2020 e una gran vergogna che gli andrologi, urologi e sessuologi ti dicano che con 9-10 cm sei nella normalità, quando questo non e assolutamente vero. Lo ammettano che non sono capaci di risolvere questo problema e la smettano anche di crearci articoli di “finto sollievo” per dare un presunto contentino a chi e maledetto. Hai mai visto un video amatoriale dove la donna godi senza essere penetrata da un bigolo almeno normale?? hai mai visto un video dove un tizio usa di tutto tranne la penetrazione con l’uccello?? perchè e chiaro che nonostante tutto e la min.... che continua a fare la differenza! ora un coso corto e sottile cosa potrà donare alla femmina?!? devi sperare di beccare la tipa a cui gli piacciono i preliminari (tante donne ne parlano entusiaste di queste cose) e che abbia voglia di passare alcune ore a godere. Ma la domanda che mi faccio sempre e: Perchè un loro dito basta per mandarle in estasi, e un PISELLO più grosso del dito, NO!??!? non avrò risposta,lo so
Ma allora,parlate del niente,che vuoi risolvere?sono disabile,che ci posso fare?domani inizierò a a camminare?no…questa è la situazione.Non si risolve questa problematica,punto.
DeepHouse, spiace riferirti che il dito autarchico sa fare il suo mestiere in ogni caso.
Più problematica la mano maschile per i “carenti”, è vero, in quanto sono registrati parecchi casi in cui il palmo eccede di gran lunga la lunghezza dell’attrezzatura. Come per tutte le cose, basta adeguarsi e, un po’, ingegnarsi.
Il prossimo anno porterà bene a quelli che hanno 20 di lunghezza e 20 di circonferenza: BUON 20-20, anzi BUON 2020, ormai ci siamo!
AUGURI!
Questo pomeriggio osservavo un video dove una donna infilava il proprio dito nelle vagina.
Era tutta eccitata,appena metà del dito entrava dentro;mi sono chiesto perchè quella donna,sola, non si fosse procurata un arnese più grosso del dito visto che a detta di molti le dimensioni contano. Ho pensato che avessero ragione i medici e tutti coloro che dicono che il pene bisogna saperlo usare.Ma cosa significa saperlo usare?
Vuol dire interagire con la donna,nei tempi e nei modi,altrimenti non avrebbe senso il classico concetto di “ditalino” coniato proprio perchè tante donne ricorrono ad esso ignorando oggetti più grandi.La specificità dello stimolo localizzato nel punto giusto,nel modo giusto,nei tempi giusti.
Diversamente,anche un pene medio o grosso lascia la donna insoddisfatta e non sono poche ad essere tali.Ma basta avere un pene piccolo che ecco che le cause dell’insoddisfazione femminile vanno tutte ignorantisticamente polarizzate sul pene piccolo.
Si ci arrivo Deep, ma non puoi pensare che io ti “capisca” se tu certe cose le vedi come una sfida, non funziona così con le donne, e quegli obiettivi non sono quelli che ti faranno star bene, perchè cercheresti traguardi sempre più…ambiziosi, e questo a prescidere dalle dotazioni che ritieni sostanziali per sentirti “bene”. Forse qualcuno potrebbe pensare che il tuo desiderio di soddisfare la “femmina” sia generoso a confronto del mio relativo disinteresse, che appare egoistico e maschilista, ma forse è il contrario. Le due donne che ho amato in vita mia, di cui una tutt’ora in “attività”, non hanno avuto bisogno di orgasmi continui e sconvolgenti ad ogni rapporto per sentirsi amate, non so se mi sto spiegando. Le altre decine non le amavo, e lo sapevano e, nessuna esclusa, sono state loro a volermi “sco....” e non il contrario. Cosa dovevo dimostrare a quelle donne? Che ero “bravo”, e cosa vuol dire essere “bravo” quando su dieci non ne trovi una che reagisca fisiologicamente come un’altra. Ero me stesso, come mi sentivo di essere, ma certo non facevo l’acrobata rendendomi ridicolo con quella che magari mi aveva abbordato durante la pausa pranzo, vedendomi in un cantiere vicino casa sua, o alla Rinascente mentre compravo mutande e canottiere >>>
>>> Certo, sono stato fortunato per qualcuno, e so che lo pensi, ma ti assicuro che se hai un minimo di sensibilità, dopo le prime dieci che ti riempiono di orgoglio, poi lentamente ti accorgi che anche quello è un modo di essere usati, e lo sei perchè sei esteticamente attraente agli occhi di quelle donne, e non perchè sei “tu”. Anche in questo caso spero di essermi spiegato.
Io ho una cara e fisicamete gradevole amica che ha sposato un ragazzone obeso, un Barbablù col sorriso di un bambino, che non mi risulta sia dotato particolarmente, ma stanno magnificamente insieme, in tutti i sensi, mi hai capito.
Tu dovresti toglierti dalla testa certe ossessioni, non perchè ti vedi poco dotato, ma perchè non ti portano da nessuna parte. Sei un tipo determinato, si capisce, hai iniziato un percorso di “restiling” fisica che è esso stesso una sfida, che certamente vincerai. Ma sono quelli i traguardi che ti portano a migliorare il tuo stato d’animo e le tue sicurezze. E quando entri in quel “circuito virtuoso” di valori si diventa più visibili alle donne che vale la pena di frequentare. Per il resto ti auguro almeno di trovare un po’ di pace con te stesso e di scopartene quanto basta a farti capire che tutte quelle pene per certe tipe non ne valevano il…pene.
Fantasma,
concordo su:
– “il pene bisogna saperlo usare”, possibilmente con amore, senza tendere, invece, al possesso, sempre più percepito come sgradevole;
– “stimolo localizzato nel punto giusto,nel modo giusto,nei tempi giusti”, per tempi giusti s’intendono momenti di desiderio reciproco, mentre spesso l’approccio è unilaterale. l’accoppiamento va preparato ben prima di entrare in camera da letto.
la maggioranza delle donne è più sensibile sia all’eccitazione mentale che a quella della clitoride. la sessualità sta per entrambi i generi nella mente. il pene e la vagina sono la ciliegina sulla torta, un qualcosa in più, arricchente per condivisione.
non sono poche le donne che sanno far meglio da sé, con annesse contrazioni vaginali, come a seguito di un amplesso di coppia.
il sesso non vuole pensieri: sono questi ad annichilirlo. basta saper fare quanto meglio si addice al/alla proprio/a partner. secondo me, è preferibile una via di mezzo fra chi pensa solo a sé e chi pensa innanzitutto all’altro: il piacere dovrebbe essere condiviso con l’agire in sintonia di entrambi, senza strafare, se non per maggior benessere reciproco, in tutti i sensi.
non si dovrebbe nemmeno prendere in considerazione chi si focalizza sul pene anziché sull’uomo.
rossana,
Condivido pienamente quello che hai scritto.
E’un post obiettivo che riflette la realtà.
Molte donne oggi hanno assunto una mentalità di tipo mascolina e in un clima di ignoranza in termini di educazione sessuale o psico-sessuale
assumono atteggiamenti bulleschi coi quali si identificano col macho spaccone esaltando il pene grosso e svalutando non solo il pene piccolo,ma anche la personalità di coloro che lo possiedono,minando tramite suggestione,la loro psicologia e l’autostima, sia pure in presenza di individui rientranti nei parametri della normalità(da non confondere con la media).Secondo me il problema sta nel complesso che ha origine all’esterno(società) e successivamente interpolato nella mente(tramite induzione).
Tempo fa avevo espresso la necessità di impostare il problema sul piano umano,un rapporto fatto di sentimenti,intimità e di conoscenza reciproca,ma a ciò non fu data importanza poichè c’è la convinzione che il sesso si faccia con pene e vagina.Io ritengo che si faccia con la testa(pensieri ed emozioni) poichè noi siamo la testa e tutti gli organi devono ad essa subordinarsi rendendosi ad essa strumentali.Non la vogliono capire,ma io non mollo.
Fantasma
Condivido il tuo pensiero
Il problema di fondo è il porno…se ci pensi è così
Prima era più circoscritto
Ovviamente ben dotati e super erano già presenti c era il passa parola tra donne
Oggi e tutto più fruibile
Giusto RED. Smettendo di vedere porno e fermando i pensieri che annichiliscono il sesso la sindrome…cessa.
Fantasma,
“Io ritengo che si faccia con la testa(pensieri ed emozioni) poichè noi siamo la testa e tutti gli organi devono ad essa subordinarsi rendendosi ad essa strumentali.Non la vogliono capire,ma io non mollo.” – e fai bene. per “pensieri”, nel mio post precedente intendevo inquietudini e preoccupazioni sul tema. precisazione a scanso di malintesi…
nell’attuale società il problema non è di facile soluzione ma non per questo bisogna arrendersi. questo mai, tanto più se si tratta di un argomento di tale importanza.
in bocca al lupo e buon anno a chi impara ad accettare i propri limiti e a s’impegna a trarne il meglio!
Invito tutti quelli e soprattutto QUELLE che dicono che le dimensioni non contano a vedere i seguenti video:
1 – https://www.youtube.com/watch?v=PtB1R4WPg7s
2 – https://www.youtube.com/watch?v=F0jy7n43FRU
3 – https://www.youtube.com/watch?v=qDScdvJg3Zg
4 – https://www.youtube.com/watch?v=KlPPG9hJJqo
E per la rete ce ne sono a bizzeffe! per carità non ve ne uscite con qualle cose indicibili del tipo “eh ma sono tro.., sono ubriache” o con “ma vai in giro per la rete a vedere certe cose?!” Il punto è che ad un certo punto si è di fronte alla realtà con i propri cm e si confronta e nello stesso intorno, o insieme, di cm si avvertono gli stessi disagi e problematiche! Poi viene ingannato con la storriella che le misure non contano e.. finiscono per farsi male perchè nella realtà contano e come!
Ricordo benissimo,nella prima adolescenza,quando il porno non era diffuso come al tempo di internet,
le ridicolizzazioni da parte dei bulli ben dotati quando sui campetti di periferia sfilavamo I pantaloni per mettere I pantaloncini per giocare al calcio.Il porno intensifica il problema ma non e’ il problema.
Flame, non dimenticare che tra quelle di cui parli c’è chi deve fare di necessità virtù. E non solo per i centimetri.
Rossana,accettare i propri limiti….facile parlare…io sono basso e minidotato,vedo intorno a me gente con un corpo normale,che devo fare?accettare?ma accettare che?che sono ridicolo?che sono un mezzo disabile?bah
Fantasma,
sì, il porno intensifica il problema ma il problema è quasi certamente meglio identificabile nella più sconcertante delle competitività (vedi campetti di calcio e palestre), legata a primordiali concetti di potere e di possesso, essenzialmente maschili.
non che sia sbagliato il confronto, che spesso amplia le visioni e favorisce una maggior conoscenza di sè. negativo il paragonare la propria diversità a quella altrui, soprattutto se in un solo parametro.
Mezzouomo,
hai ragione: alla luce dell’altro parametro che hai citato, il problema diventa davvero serio, e mi dispiace per te. come già accennato in precedenza, altri in passato, con genio e grandi doti, hanno molto sofferto per analoghi problemi.
per quanto mi riguarda ( in altri contesti e non per una questione di poco conto) mi sono attenuta al detto che invita a comprendere, fra quanto ci accade, quello che si può e quello che non si può cambiare, al fine di poterlo accettare.
la disperazione non serve che a peggiorare la già scarsa qualità di vita. non che si debba passare alla rassegnazione. meglio sforzarsi a trovare una via di mezzo, agganciata almeno a un minimo di speranza.
pare che per il 30% di una giornata si viva sognando a occhi aperti. non tutti sono felici e contenti come sui post dei social. anzi, spesso mi è capitato di apprendere che chi più si presentava ultra perfetto e del tutto realizzato era in effetti più batostato di altri, oppure soffriva di scompenso opposto alla depressione, non vedendo che benessere e gioia intorno a sé.
se la ragazza che stavi frequentando dimostrava di esserti affezionata, non capisco perché tu l’abbia lasciata. sforzati a costruire, non a distruggere!
flame,
Non è corretto fare sondaggi insistendo nello stesso tipo di contesto non per nulla culturalmente eterogeneo.
Con quale autorità quelle persone presentano dogmaticamente la loro opinione soggettiva?
E l’opinione di tutte le altre donne che non la pensano allo stesso modo non conta?
Abbiamo intervistate tutte le donne?
E chi ci garantisce il loro livello di sincerità anzichè la subordinazione alla mentalità dominante?
Nessuno si sogna di intervistare un andrologo?
Ah ..già…dimenticavo…gli andrologi non capiscono nulla…
Mi sa che si va cercando la risposta che si desidera.
Conta la cosa su cui abbiamo investito il nostro capitale affettivo o libidico.
Spero di non stressarvi troppo con questi concetti.
rossana,
Il problema è nel non capire il determinismo alla base di ogni condizione umana.
L’imbarazzo che ci hanno insegnato ad avere dinanzi a certi argomenti impedisce di mettere in risalto quelle caratteristiche che se mostrate o confessate apertamente con naturalezza ci porterebbero ad individuare reciprocamente il partner molto vicino al nostro ideale o alle nostre esigenze soggettive.
Un equipe di psicologi di quelli che non si accontentano dello stipendio o del titolo di studio, dovrebbero creare una banca dati a livello mondiale e favorire l’amicizia tra individui affini.Viene invece chiesto al soggetto di accettarsi così come si è, dimenticando che il problema nasce dal contesto intergruppale che scatena l’induzione, si crea l’imprinting, si cristallizza et voilà il complesso è servito.
Fantasma, trovo sempre interessante osservare come ci sia chi si spulcia le statistiche per farsi un’idea di come vanno le cose, e da queste regolare la propria esistenza con medie “ponderate”. In fondo non è diverso da chi si regola con gli oroscopi e in questi ritrova parti di sè che neppure sapeva di avere, e che probabilmente non ha.
Questo vale per qualunque situazione, anche la vostra, ma se mai ci fosse un’associazione o una banca dati di presunti minipenici, quasi certamente “il più alto dei sette nani” si sentirebbe un inutile superdotato, mentre la stragrande maggioranza, per le stesse ma opposte ragioni, starebbe peggio di come è entrato in quell’elenco. Questo thread dura da oltre 10 anni, ma è solo un “cahier de doleánces”, non ho ancora visto nessuno che abbia assunto un atteggiamento assertivo e sicuro che certamente gli avrebbe dato qualche “maschia” soddisfazione. >>>
C’è gente in giro che malgrado figure meschine ben più pesanti di quelle che può capitare di fare a tutti con qualche tamarra infoiata, continua imperterrita a sentirsi una celebrità, figuriamoci perchè non dovreste sentirvi “normali” voi.
Onestamente, liberarvi da quell’incubo dipende solo da voi, e non da un cambio di atteggiamento della società civile che con certi elenchi e cose simili vi assimilerebbe, ancora più di quanto non lo facciate da soli, a dei portatori di handicap. Non lo siete.
Volevo dire a Rossana che è odiosa,pensa di fare stare meglio con i suoi discorsi…e invece mi deprime ancora di più.Te e la gente che porella,ha solo benessere intorno.Poi sta cosa della ragazza affezionata…certo,non le potevo piacere fisicamente,al massimo posso meritare un affetto da amica….
Golem,
…liberarvi da quell’incubo dipende solo da voi…
In pratica,sbrigatevela da soli,ossia, attaccatevi al tram.
Fantasma, perchè la leggi in questo modo? Come puoi pensare, con tutta l’attenzione per il vostro problema, che la società lo ritenga degno di attenzione se non assimilandolo ad un handicap? È questo che sentite di essere?
Io credo che se cercaste di indirizzare tutte le energie che impiegate per qualcosa che non si può cambiare, per cambiare invece il vostro punto di vista, spostandolo sull’incremento della vostra autostima, i risultati nei rapporti con l’altro sesso si farebbero vedere in fretta. Dovete smettere di pensarvi diversi, non lo siete. Siete “solo” più sensibili di tanti altri, come voi, rispetto a “un’immagine” della sessualità che “oggi” risente di parametrazioni alterate dalla solita sottocultura di cui parlo spesso. Crearsi con orgoglio un proprio equilibrio identitario, senza confrontarlo con NESSUNO, e il primo passo verso quell’indipendenza. Un bell’ “io sò io e voi non siete un c....”, spesso può persino essere necessario per darsi la prima spinta.
Mezzo, ho già espresso la mia stima nei tuoi confronti per la capacità di sintesi che hai. La ribadisco.
Fantasma,
in riscontro ai punti sollevati nel post 15138 non si può che prendere atto delle difficoltà oggettive tratteggiate per la situazione in esame.
1) “determinismo di base di ogni condizione umana” – di certo ostico sia da capire che da accettare, non potendo gestirlo che con la personale reazione ai suoi penalizzanti limiti.
2) “l’imbarazzo” nel trattare alcuni argomenti è in effetti deleterio, frutto di puritanesimo in lenta fase di dissolvimento ma con effetti scatenanti peggiorativi di pornografia.
3) “contesto intergruppale” – innegabile e inestinguibile, sulla base di atavici confronti fra esseri umani, da sempre competitivi. fonte di pregiudizi, superabili solo considerando la bassezza concettuale e la ragione traente che ne favoriscono la formulazione. vedi le povere donne anziane tragicamente trasformate per secoli in streghe.
4) “banca dati a livello mondiale” – di non facile attuazione. raramente potrebbe dare i risultati sperati, finendo con l’essere un circuito chiuso, persino ghettizzante, di esseri affini solo per alcuni aspetti mentre nello scegliere l’altro si dovrebbe sempre valutare l’insieme.
niente di consolante in quanto sopra: solo la realtà dei fatti come al momento si presenta.
Mezzouomo,
grazie per il complimento. se non ti va a genio quello che scrivo, evita di leggermi.
non pensare, però, che abbia “solo benessere intorno” perché, come tutti, beneficio di una buona dose di aspetti positivi, che mi sono in gran parte conquistata e che valorizzo meglio che posso, e, da più di una decina d’anni, subisco una doppia dose di aspetti negativi, che mi sono in parte meritata e che accetto, consapevole di non poterli cambiare.
So bene che sono un mostro,piango ogni giorno davanti allo specchio,e i discorsi tuoi sulla gente che sta male perché ha tutto,mi fanno venire il voltastomaco.
Io non ho nessun aspetto positivo,ciao
È un handicap,certamente,il pene piccolo.Come lo è la bassa statura,l’essere brutti,l’essere poveri…influenza la tua vita…
M.U. Intanto per me ne hai uno importante, e ti ho detto quale. E non sono uno che dispensa facili complimenti. È già un inizio se vuoi.
Non puoi immaginare come, pene a parte, ci sia chi avrebbe più ragione di te di lamentarsi del proprio aspetto e condizioni, ed è pure mancante delle tue capacità di sintesi analitica, e si senta il non plus ultra. È sempre questione di prospettive nella vita, Mezzo, come il Jack Russel che si crede un Rottweiler, idioti che si sentono geni e viceversa. Davvero in ambito identitario ci sono casi clamorosi di mancanza di obiettività in un senso e nell’altro, e non sto esagerando.
Ripeto, io ti stima, sia come mezzo che come uomo. Qui l’avrò detto a quattro persone in tanti anni, vedi tu.
Golem,
In pratica,dal post 15143 emerge che il problema è nella nostra scarsa autostima.Dimentichi però che essa è la risultante di come si viene trattati.
Non è che avere il pene di modeste dimensioni significhi avere carenze di capacità di giudizio critico.La bassa autostima è sequenziale ad una precoce consapevolezza di come si viene trattati dagli amici e dalla maggior parte delle donne.
Queste non sono teorie campate in aria,le ho vissute personalmente per decenni.
L’autostima si acquisisce con esperienze positive che lasciano un nuovo imprinting comportamentale basato sullo stimolo motivazionale che viene messo in moto dalla gratificazione.
rossana,
1)Il concetto di determinismo non dovrebbe essere difficile comprenderlo,almeno “terra terra” in un contesto attuale dove quasi tutti hanno il livello di istruzione secondaria.
2)Ritengo che il superamento del puritanesimo, se ci fosse, non porterebbe alla pornografia,piuttosto alla sua eliminazione.
La pornografia è l’espressione di una negazione molto estesa di gratificazione sessuale che trova effimero sollievo in essa.Idem per la prostituzione che altro non è che l’abuso di talune donne verso le necessità sessuali degli uomini;questa storia,che a mio parere è pura violenza verso l’uomo,va avanti da millenni.
3)Nel contesto intergruppale non vi sono solo le competizioni tra uomini,ma anche specifiche induzioni presentate quasi in chiave dogmatica;basti pensare alle mode,non obbligatorie per legge,ma idonee a farti sfigurare socialmente se pesantemente disattese.Presentarsi al corteggimento col pene piccolo facendo finta che tutto sia ok?
Ci penserà la donna (e le sue amiche prontamente informate via cell.)a farti cambiare atteggiamento.
4)La banca dati non va intesa a mò di agenzia matrimoniale.Serve per mettere in contatto persone(dapprima via internet)che temono specifiche situazioni,eliminando paure..