Un pene piccolo fa godere lo stesso?
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006
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Categorie: - Sesso
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x M
Per la tua domanda:io ho il pene decisamente curvo e quindi tra lato anteriore e posteriore c’e’ differenza.Misuratomi da una mia ex sul davanti e con il metro da sarta ero sui 14.Di lato forse qualcosa in piu’..Di circonferenza(sempre con il metro da sarta)sfioro i 13 cm..Dipende poi dalle erezioni piu’ o meno intense..
Nella norma grosso modo..Ma sappiamo che quello che conta e’ la percezione della cosa..
X alberto2006
Se si ha paura di confidare le proprie debolezze al proprio partner pensando che possano trasformarsi in armi in mano al proprio nemico,
può significare che tutto il rapporto è basato su costruzioni relazionali artefatte che non tengono conto del sottobosco emozionale che è presente in ognuno di noi nella parte più vera e intima di noi stessi.Bisogna scardinare queste “maschere”difensive e tirare fuori quello che c’è dietro.Se il partner fa vigliaccamente abuso della
sincerità donatale su di un piatto d’argento,allora ritengo,a mio parere,che il rapporto debba terminare immediatamente.
La cosa può pesare affettivamente,ma è la ragione che deve governare,non il cuore.
La tua vera paura però sembra essere non tanto quella di dare un arma al partner bensì quella di apparire fragile come uomo,disattendendo le aspettative che la nostra società pretende da un”vero uomo”; di conseguenza la vera paura è la ferita narcisistica o se vogliamo adoperare un termine meno tecnico,è la vergogna,il ridimensionamento del nostro io.
Sarà compito tuo dimostrare alla tua donna che è più”vero” l’uomo che confessa i suoi timori e le sue debolezze anzichè nasconderle.
Ma prima di fare ciò,dovrai convincere te stesso.
X M
Senza renderti conto hai implicitamente spiegato tutto il problema;
hai identificato le misure del pene con le nostre,come se noi fossimo il pene.
Questo spiega il nostro ridimensionamento in società.
Io ho 12 cm e se per qualcuna è troppo piccolo le proporrò di restringersi la passera;mi sembra una proposta alquanto rivoluzionaria,nessuno aveva mai osato tanto! 🙂
Robin: perdonami la schiettezza, ma tu hai avuto esperienze con le donne? Quali sono stati i ritorni concreti?
Mi interessa capire.
Da dove iniziare? Innanzitutto, siamo tutti e tre fuori dal patologico quindi di questo possiamo essere felici. Condividiamo il problema psicologico che deriva dalle ridotte dimensioni. Senza dubbio gioca un ruolo importante la società presente, a cui non credo l’origine sia da rincodurre esclusivamente. Come non credo si possa attribuire una colpa alle donne che preferiscono dimensioni importanti. De gustibus non disputandum est.
Vorrei condividere con voi alcune mie esperienze. Come già avevo detto precedentemente ho avuto una vita sessuale più che dignitosa. Ho avuto tante avventure e due storie serie. Noi abbiamo il problema delle dimensioni, che appunto in realtà poi è solo una percezione. Che ci limita perchè anche noi siamo vittime della società e del giudizio. Le donne si vedono mille difetti e hanno complessi anche maggiori dei nostri. Io personalmente non riesco a liberarmi del complesso ma certamente tento di alleviarlo. Quindi cerco sempre ragazze che vedono il sesso in un certo modo. E ce ne sono molte in giro. Certo è che la tendenza,sopratutto nelle nuove generazioni, va peggiorando.
in un Paese che sta naufragando in un un mare di merda siamo qui a parlare del centimetro in più o in meno..ieri ho visto un telegiornale e in silenzio mi sono messo a piangere..ci stanno fottendo tutte le libertà ad una ad una..fra un mese o giù di li nuova legge sul testamento biologico: se avrete un incidente con morte cerebrale resterete attaccati ad un sondino in eterno e col vostro eventuale testamento biologico ci si puliranno il culo
X ROBIN
Ottima analisi.complimenti..
Puo’ essere che il mio vero timore sia quello di apparire fragile.
Ma nessuno o quasi vuole essere masochista.
E’ un discorso molto complesso.
Il fatto gia’ di espormi in questo forum significa raccontare esperienze,esternare sensazioni,condividere impressioni in un contesto dove la”fragilita” viene esorcizzata e non viene in qualche modo manipolata.E’ una sorta di lettino virtuale dove scrivo quello che penso.Per certe cose e’molto piu ‘facile perche’ anche si articolano meglio certe riflessioni.
Esternarla a una donna(la tua) e’ negativo.Non solo perche’ puo’ essere usata o manipolata.,ma anche perche’ e’ un tema che irrita in quanto visto come un retaggio adolescenziale.Urta perche’non e’ quello che una donna vuole da un uomo.Sicurezza.E’ disposta a tollerare ma non a capire certi temi.
Parlarne a cuore aperto significa non avere timore di esternare la propria fragilita’.Il fatto e’ che parlandone questa aumenta.Perche’ qualunque risposta non va bene.Se si sminuisce il problema da parte della donna pensi che sia una risposta interlocutoria e non vera.Se la donna conferma che in qualche modo ha una qualche importanza i tuoi dubbi vengono avvalorati.
E allora parlarne puo’ essere inutile perche’ tanto hai gia’ la risposta..
Per Esterno92:
Io ho 15.5 cm per 14 di circonferenza… non siamo messi così male credo 😉 Poi posso sbagliare.
X emilox,
Ti faccio una sintesi di quello che mi è successo.
Come tutti i ragazzi ho cercato,a suo tempo,di corteggiare le ragazze sia pure con molta timidezza a causa del complesso in oggetto.
Vivendo all’estero in un contesto culturale che facilita enormemente l’approccio(provincia americana) ho fatto le mie esperienze.
Ragazze che stavano con me una sola sera,sparivano.
Altre ragazze “cieche” al pene piccolo perchè innammoratissime,
finivano la storia per motivi più disparati.
Diciamo che ho pasticciato un pò come fanno tutti da giovanissimi.
Le cose si sono complicate(in Italia)quando è entrata in famiglia una specie di “strega” complessata per la mancanza di pene;mancanza intesa non come assenza di partner sessuale,ma come organo parte integrante del proprio corpo. Questa donna ha scaricato su di me i suoi complessi focalizzando l’attenzione sulla mia scarsa dotazione(scarso volume che mostravo dal pantalone all’altezza dei genitali)e con una impressionante serie di pettegolezzi coi quali ha carpito la suggestionabilità,l’ignoranza e la buona fede della gente mi ha presentato come uno che non aveva completamente nulla come dotazione sessuale.I miei problemi hanno avuto inizio lì.
Sono stato aggredito(e lo sono tuttora) da una serie di ingiurie,provocazioni,umiliazioni,risate spontanee senza motivo apparente,diffamazioni di difficilissima dimostrabilità in quanto espressi con sistemi di comunicazione extra-verbali o para-verbali,fisiognomici,gestuali,metafore,allegorie,punzecchiature e pugnalate varie..ecc.
La gente tende ad essere fedele al pettegolezzo.Tutti ascoltano,ma nessuno sa.
Intimidito,traumatizzato da questa vile aggressione di massa mi sono chiuso in me stesso da anni e mi sono allontanato dalla società.
Ovviamente l’esser rimasto solo senza donne conferma apparentemente il pettegolezzo.Però c’è da dire che io non ho più potuto stare in società come avrei voluto e non ho più potuto corteggiare almeno quelle donne che mi avrebbero ispirato più fiducia.
Questo è il motivo che mi fa dare sempre importanza all’aspetto sociale anzichè al fatto prettamente sessuale.
Lo sappiamo che con le nostre dimensioni possiamo essere facilmente rigettati,ma se possiamo continuare a stare in società ed essere rispettati,possiamo trovare quell’una su dieci con la quale si va d’accordo.Oggi,complice la mia età, ho tirato i remi in barca,ma chi è ancora giovane dovrà non arrendersi e tenere presente che esiste sempre qualche donna che vale quanto noi.
Potessi tornare indietro negli anni,andrei da un legale e racconterei tutto, mettendo in evidenza la violazione della riservatezza,le diffamazioni e tutto il resto e mi farei consigliare,ma oggi vorrei solo stare tranquillo.
X alberto2006
Premetto che non è mia intenzione fare analisi.
Non potrei anche se lo volessi.
Solo l’analista può fare analisi,a condizione che il paziente collabori rispettando le regole.
Io mi ispiro solo vagamente a concezioni di matrice psicoanalitica.
Devo dire che tutte le complicanze che tu presagisci
nell’esternazione verso la tua donna possono essere possibili;
ma sembra di vedere in te un ostacolo che consiste nell’aver alzato una struttura difensiva in termini di razionalizzazioni che ti impedisce di fare progressi. Scrivere un post non è la stessa cosa che stare su di un lettino dall’analista o parlare ad una persona in carne ed ossa.I concetti espressi servono a poco se non sono accompagnati dalle relative componenti emozionali che possono essere anche dolorose. E’ lì il fatto terapeutico da cui noi tutti fuggiamo senza mai fare progressi.
Io ritengo che il tuo intoppo con la tua donna sia lì,
ma non posso insistere perchè potrei anche sbagliare anche in considerazione del fatto che non ho titolo per poter parlare di queste cose dandole per scontate.
X ROBIN
Tutto giusto quello che dici…ma rimanere condizionati nell’aspetto sociale inteso in senso ampio mi sembra non giusto.
Pettegolezzi?Chissenefrega?Tuttalpiu’ per pochi intimi(meglio intime).Il resto del mondo ne sa qualcosa?No
Certo l’essere stati umiliati o solo oggetto di battute o qualsiasi altra percezione che puo’ essere bloccante puo’ inibire il desiderio verso altre donne e far scendere la volonta’ di una relazione con altre Ma e’ piu’ un problema relazionale che sociale.
Se vivessimo in un piccolo paese,allora la censura o il pettegolezzo sociale potrebbe avere un qualche peso:ma se vivi in altre realta’ …chissenefrega,ripeto!!
X m
Giusto cosi’
il problema per cosi’ dire e’ un po’ un tarlo.A volte dorme per anni,a volte un particolare momento di iperstress lo fa venire a galla.
Come ho sempre detto dipende dalle donne:se certi principi sono in testa(in primis quelli morali)il “problema”per loro viene agli ultimi posti.
Le nuove generazioni,ahime’,schiave dell’apparenza e dell’ostentazione o della visibilita’ad ogni costo,sono piu’ sensibili al tema.
Bisogna vedere se pero’ lo sono per cliche’ e stereotipi senza sapere quello che dicono o se invece ne parlano a region veduta.
Credo che NELLA REALTA’ siano POCHE che assumino il problema delle misure come qualita’ in qualche modo discriminante.Al massimo 10% credo
Il problema semmai viene dall’esperienza che in qualche maniera comunque puo’ condizionare.Se una donna a 40 anni ha avuto 30 o 40 uomini questo deve fare pensare:non solo(in primis)per l’instabilita’ sentimentale ma quanto dal fatto che sono donne per le quali il fatto fisico puro e crudo ha qualche importanza.
Ed e’ ovvio che nel carnet delle conquiste abbiano sperimentato (per la logica delle probabilita’)il pene xxl.Ecco,in quel target e’ probabile che la percentuale del 10% salga.E che siano attente a tutto.
Il problema e’ un altro(ed e’ li’ il nocciolo del tutto):se chi ti ha preceduto aveva un pene “tot” scatta inevitabile un meccanismo di paragone.Conscio o inconscio.Ma c’e’ anche un’altra questione:a livello fisico puro e semplice,come si puo’ quantificare la percezione maggiore o minore del piacere per una donna?Sono vantaggi o a volte sono svantaggi avere una dotazione extra?
Bisogna distinguere:a livello fisico il troppo stroppia.Una mia collega navigatissima ed esperta era una sostenitrice dei calibri di un certo tipo,ma con un collega dopo una volta si era rifiutata perche’ lui era “esagerato”.
Un pene poi troppo lungo e’ dannoso e inutile.
Ma se nei racconti tra donne e anche con uomini il passato viene ostentato ,credo che l’aspetto mentale sia non secondario.Puo’ essere un elemento di ostentazione,di ricordo o di malcelata spavalderia verso l’uomo.
Bisogna sempre dare il peso per quello che e’ e il modo in cui si dice.
Ed e’ li che scattano i malintesi e le cattive o giuste percezioni
Proseguo il ragionamento.
Se una donna e’ innamorata,le misure del pene passano sempre in secondo piano.Ma non c’e’ contraddizione se le stesse dicono
che in astratto un pene piu’ grosso non e’ comunque disdegnabile.La stessa mia donna non e’ indifferente a un diametro “importante”.Le cose vanno pero’ relativizzate e valutate in un contesto piu’ ampio e sfumato.
Se p.es.la Bellucci fosse piatta,non me ne fregherebbe un tubo.Ma in astratto, di fronte a una donna con 5 di reggiseno in topless non potrei fare a meno di voltarmi.Mi focalizzerei pero’ sul particolare in se,in questo caso il seno,piu’ che sulla persona.Nella relazione il seno e’ un dettaglio come lo e’ il sedere.
Non mi da certo fastidio vedere un seno leggermente cadente o un filo di cellulite se la persona mi va a genio.Anzi,non li guardo neppure se sono innamorato.
Certo,il paragone in senso stretto con il pene non e’ del tutto pertinente se non altro per la valenza simbolica che sta a monte.
Il senso di quello che voglio dire e’ che le parole vanno contestualizzate.
I vecchi lettori del forum si ricorderanno la mia storia e le mie esperienze .
Sto da tempo con una donna che prima di me ha avuto poche storie ma di lunga durata.La sfiga ha voluto che il suo primo uomo fosse della lunghezza uguale al Rocco nazionale.
Proprio perche’ era una cosa fuori dal comune me ne ha parlato in chiave quasi iperbolica ma qual’era la valenza che ne dava?La cosa iperbolica in se stessa.
Anzi,secondo lei,era piu’ un problema che un altro.
Il ricordo certo la colpiva.Ma bisogna valutarne la valenza:era un rimpianto in termini qualitativi(oltreche’ quantitativi..)come di primo acchito ho voluto interpretare oppure una boutade fine a se stessa che non era malevola?
Il preconcetto ha optato per la prima impressione.Forse non era cosi’ ma la mia sensazione era questa.Forse la verita’ stava nel mezzo?
Con questo percio’ non dico che le donne siano indifferenti. I ricordi rimangono e forse nell’immaginario erotico hanno un ruolo ma cosa si dovrebbe fare?Un’interrogatorio preventivo e a seconda delle esperienze fare un calcolo di probabilita’ e levare il disturbo?.La realta’ e’ che noi uomini aggraviamo il problema con blocchi,complessi,fughe,sensi di inadeguatezza ecc..e allora li’ siamo fottuti.Perche’ se scattano dei meccanismi ansiogeni(eiaculazione precoce p.es.)o le erezioni vanno e vengono…la donna dopo un po’ scappa.
la donna s’incazza se vieni dopo un minuto o se non la cerchi..
Insisto sul fatto che l’unica chiave di soluzione ,oltre a parlare a cuore aperto e senza pregiudizi,sia di lavorare sull’aspetto mentale.
Sull’autostima,sullo sdrammatizzare dove si puo’ ecc,sulle tecniche,prendendo suggerimenti ecc..
Insomma la chiave di volta e’ la qualita’ di come si fa sesso.
Se siamo convinti che invece tanto e’ inutile allora ci si continuera’ a fossilizzare sugli stessi problemi.Ovvero che tanto e’ un elemento discriminante assoluto e che qualunque cosa si possa fare e’ inutile
X Alberto2006
Sul fatto dei precedenti ho qualche dato certo che può essere utile. Tra i miei amici più stretti due sono xxl. Uno di loro ormai da qualche anno sta con una ragazza e tutto va bene. Quindi (seppur non ho la certezza assoluta) dedurrei che qualora si lasciassero non so se lei sarebbe soddisfatta da un pene molto più piccolo sia in spessore (più determinante) che in lunghezza. Un conto è qualcosina in meno ma qui si parla da un estremo all’altro.
L’altro mio amico invece ha avuto una storia di circa due anni con una ragazza con cui mi ha confidato non è riuscito ad avere rapporti per circa un anno e mezzo perchè lei sentiva dolore. Poi qualcosina sono riusciti a combinare ma la storia è finita principalmente per questa ragione.
Nonostante questo entrambi non hanno avuto mai problemi con le ragazze più disinibite (per essere educato). Anzi spesso sono stati cercati per queste ragioni. Ma alla fine non si sono mai fidanzati con questo tipo di donne. Confermando che questo tipo di donne vanno bene solo per rapporti sessuali ma su cui non si può costruire un rapporto serio, di fiducia etc. etc.
Su questo quindi siamo nella stessa barca. Poi ovviamente loro sono più sicuri, più disinibiti, etc. però anche loro cercano nella donna qualità importanti in un ottica di serietà relazionale. E ripeto di donne cosi ce ne sono ancora tante. Ci vuole solo più pazienza e più selezione. E ricordiamoci sempre che tutto è relativo.
X Robin
Certamente io non identifico una persona per il proprio pene o seno o per qualsiasi altra caratteristica fisica. I miei parametri sono ben altri. Come è giusto che sia. Però qui stiamo parlando di una cosa ben definita. Ma anche se rientriamo tutti nella definizione di piccolo è oppurtuno fare delle distinzioni. Io che sono sui 14 cm non posso certo condividere le problematiche che ha una persona con 9 cm. Per ovvie ragioni.
Ragazzi, un pò di grinta serve, e servono modelli diversi dai soliti (grosso pene/pacco ecc compreso): guardate Russel Brand, per chi non lo conosce faccia qualche ricerca, è un comico, attore, musicista, scrittore, conosciuto come incredibile donnaiolo (oltre che ex malato di sesso …), che recentemente si è spostato nientemeno che Kate Berry. Niente da stupirsi, se cercate un pò di sui video: guardate l’intelligenza e, anche se non capite l’inglese, lo charme e la grinta che ha.
Ok, ora guardate queste sua foto di qualche anno fa
http://img156.imagevenue.com/galshow.php?gal=gallery_1285214553818_479lo
X M
Si possono fare tanti commenti e tante considerazioni, ma resta il fatto che è arbitrario prendere in considerazione i centimetri come parametro per valutare un uomo sessualmente.In precedenza avevo fatto una osservazione a riguardo quello che avevi asserito; nella tua frase sembrava che l’uomo si identificasse col pene, può essere che tu l’abbia espresso inconsciamente e che le tue coscienze,critica e morale,siano in aperto contrasto con tutto ciò.
Sono certo che i parametri che adoperi sono altri e non i centimetri.
Chissà cosa avverrebbe a tante donne se prendessimo come parametro
le potenzialità orgasmiche di un individuo anzichè i centimetri.
Forse tante bonazze arrossirebbero dinanzi a uomini con scarse dimensioni di pene.
Le valenze psicologiche che diamo al pene grosso e che abbiamo ereditato dall’infanzia fanno sì che quasi universalmente viene esaltato e idolatrato.
Che facciamo allora? ci mettiamo nei panni del professore e spieghiamo in piazza che esiste un inconscio che racchiude esperienze stereotipiche del passato che vengono proiettate nel presente? e che queste proiezioni non le sappiamo riconoscere? e che la maggiore frizione nella vagina da parte del pene grosso diventa motivazione di comodo per giustificare l’esaltazione del pene grosso? Questo avrebbero dovuto insegnarlo a scuola.
X alberto2006
La mia posizione è che il lavorìo mentale dovrà essere moderato poichè racchiude il pericolo di un eccessiva razionalizzazione che allontana dalla soluzione del problema cementando la struttura difensiva inconscia.Questo non vuol dire che la mente non sia importante,ma se si dà priorità all’espressione dell’emozione,scopriremo che i pensieri si modificheranno spontaneamente poichè essi sono,spesso,il risultato di un impalcatura che inconsciamente ci siamo costruiti per difenderci dall’emozione spiacevole.Se l’emozione viene tirata fuori non vi è più necessità di gestirla e le strutture difensive crollano.Di conseguenza si rafforza l’io del soggetto in quanto non vi è più la necessità di attingere energie da esso e quindi l’io si rinforza aumentando l’autostima; e sappiamo quanto importante è l’autostima nell’intraprenedere iniziative di un certo tipo.
Per questo in precedenza ho posto sempre l’enfasi sul fatto di poter parlare liberamente,parlare per davvero,in presenza delle donne,o meglio ancora,dinanzi a gruppi di persone,reali.
Per quanto riguarda il fregarmene dei pettegolezzi è praticamente impossibile,noi viviamo e interagiamo con la gente,e se la gente ti vede come un fesso,così ti tratta e ti modella in quella direzione.
E io non ci sto.
Ovvio che anche il mio è un comportamento difensivo su cui “lavorare”.
M
é assolutamente ovvio e condivisibile quel che dici:
qualunque uomo, a prescindere dalle sue caratteristiche fisiche – bello o brutto, alto, atletico oppure piccolo, gracile, grasso, con un pene grande o piccolo – tende a preferire una donna dal temperamente non troppo aggressivo o disinibito, quando si tratta di innamorarsi… é così anche per me.
Mi sembra di aver capito, dalla lettura dei vari post, che oltre al problema (o falso problema) delle ridotte dimensioni, esiste anche quello della qualità dell’atto sessuale e che questa (la qualità) è direttamente proporzionale alla sicurezza personale di essere all’altezza di soddisfare la propria donna, laddove subentrano timori, ansie di non esserlo, il cervello, che comanda tutto, decide di smettere di trattenere il sangue nell’organo deputato al compimento dell’atto sessuale con la conseguenza di creare nel soggetto una condizione di “impotenza mentale” che diventa il peggioramento al quadrato dei problemi che aveva, pensando di fallire ogni volta anche quando sembrava che le cose stavano andando bene.. Perché si è detto che i “superdotati” sono più tranquilli, sicuri e quindi non hanno o lo hanno in misura minore il fenomeno della eiaculazione precoce? si torna sempre li, una bella arma (il pene) ti da più sicurezza ed il cervello, in questo caso, non richiama via il sangue dal pene, sente la tranquillità del soggetto e lo lascia lavorare fin quando vuole… Morale (credo): i cattivi pensieri generano ansia ed il cervello non riesce a gestire ansia e piacere insieme – una delle due avrà il sopravvento, se vince l’ansia, via il sangue, fine del piacere. Questo è quanto succede a ME, non riesco ad essere libero da pensieri, sensi di colpa, turbamenti in genere, legati alla fine del mio matrimonio e, con nuove partners, supercomprensive ed incoraggianti, tra l’altro, non riesco ad aver sempre la mente libera ed inevitabilmente fallisco.
Io però continuo a leggere molti posts e commenti nei forum, se si parla di dimensioni etc. , da parte delle donne tutt’altro che incoraggianti verso gli uomini poco dotati. Si va avanti a suon di “mi è capitato uno piccolo e ovviamente ho deciso di non rivederlo” e robe così. E’ curioso che poi le donne dicano che se ci si innamora questi aspetti passano in secondo piano. Ma se non concedi una seconda volta, ammenochè non hai un colpo di fulmine prima di finire a letto con un uomo, come fai a innamorarti e mettere in secondo piano questi aspetti?
Sarà che i forum non sono lo specchio della realtà, sarà che su internet si può enfatizzare, sarà che ci può essere chiunque (anche se in un forum specificamente femminile non credo ci siano solo uomini) dietro a un monitor, ma facendo statistiche a naso, i poco dotati la prenderebbero sempre nel frack.
A quanto pare.
E non ci resta che andare a puttane.
X emilox
Tu non ti preoccupare,a quelle donne metti in evidenza la loro freddezza sessuale,quella che è causa di enormi frustrazioni maschili.
La domanda di sesso da parte degli uomini non è adeguatamente compensata da offerta da parte loro nonostante la presunta modernità delle donne di oggi.
Prostituzione e pornografia sono la spia di tutto ciò.
Questo significa che tante donne non sanno nemmeno cosa sia l’orgasmo,se lo sapessero avrebbero la stessa bramosìa di sco....,come avviene nei maschi.
Pertanto tu vali,con le tue misure, molto più di tante femmine.
ROBIN
Mi piace quello che dici, ma non sono del tutto convinto che sia così. E’ vero che molte donne non sanno cosa sia l’orgasmo, ma sanno bene che cosa gli piace. E lo sanno grazie anche alla loro “libertà” di azione.
Amettono esse stesse – come mi è capitato spesso di leggere – che non raggiungono l’or
se non con il clitoride, nonostante ciò non gradiscono dimensioni inferiori alla media.
E lo affermano con pervicacia e sincerità.
Perchè credo che la penetrazione, anche se non porta all’orgasmo, dia piacere
nella stimolazione, nel sentirsi “piene” fino a fondo.
Altrimenti non avrebbe alcun senso (se non a livello mentale) che ci sia un pene
medio-grosso.
Poi, che un uomo vale con un pene di 10, 13, 15, 20 cm, a prescindere, è fuori dubbio.
Dillo a loro.
X emilox
Più volte ho messo in evidenza in questi post la condizione delle lesbiche che di certo non hanno un pene,eppure si amano e godono tantissimo tra di loro.Questo fatto non può in alcun modo essere contestato.Se fosse necessario un pene,e per giunta grosso o medio, tra di loro esse parlerebbero così:”cara, non posso farti godere,non ho il pene!”invece si esprimono più o meno così:”il pene!? e a che serve??!”
E tutto ciò lo dimostrano per davvero,amandosi e godendo senza l’ombra di un maschio.Queste non sono opinoni soggettive contestabili.
La lesbica esiste per davvero e per davvero gode,SENZA PENE.
Si potrà obiettare che adoperano vibratori al posto del pene, ma è la stessa cosa?
Se lo proponessi tu un fallo finto alla tua donna verresti respinto
e forse ridicolizzato;ma una riflessione comparativa con quello che fanno le lesbiche ti porterebbe a capire al volo che il rigetto sarebbe un fatto di pregiudizio,e non dovuto alla mancanza di possibilità di godimento.Le persone che hanno perso un pene a causa di incidenti stradali gravi,adoperano una protesi che con l’opportuna PREPARAZIONE PSICOLOGICA della donna, svolge egregiamente il proprio compito.
La lesbica è una donna come tutte le altre.La differenza è solo una questione di preferenza verso l’altra donna,ma fisicamente non è diversa da una donna eterosex.e ciò dimostra che si può godere anche senza pene se non si ha la fissazione del pene grosso o medio.
Se consideriamo che la nostra mente è capace di concepire sfumature infinite di desideri e fantasie,si scoprirebbe che c’è sempre da qualche parte una donna che è complementare a noi.
Certo però è che tutto ciò difficilmente lo si può trovare casualmente,ma bisogna orientarsi verso ambienti che danno maggiore spazio a ciò che viene dalla mente. La persona che è istruita comprende l’incolpevole determinismo che è alla base di ogni condizione umana(la comprensione si fa con la mente,non col centimetro)ed è più facile trovare persone disposte a venirti incontro.Io tutto ciò in passato non l’ho saputo fare per timidezza ed inesperienza,ma so che quella è la strada giusta.
Ignora quelle persone che ti avviliscono esaltando il pene grosso, ma allo stesso tempo lascia che si godino le loro preferenze,non c’è nulla di male,ognuno si scelga quello che più gli fa comodo.
Gli psicologi negli ambulatori aperti al pubblico dovrebbero avere una banca dati a livello nazionale e concepire incontri mirati “ad personam”(anche virtuali),per persone a cui la vita ha condizionato di molto il diritto alla felicità.Sono certo che scoppierebbe la gioia nell’animo di tante persone. Ma purtoppo siamo in Italia e contiamo solo quando dobbiamo andare a votare.
Continuo a ritenere che una delle soluzioni(e delle migliorie)sia quello di migliorare la qualita’.Questo perche’ in buona parte puo’ compensare cose che mancano.
A questo proposito ieri ho rivisto S.(la mia amica con la quale avevo fatto flop 1 mese fa).La cosa buffa(che in parte sapevo)e’ che e’ stata riavvicinata da un collega e amico comune,tombeur des femmes e sposato,che per ben 2 volte ha fatto flop anche lui(eiaculatio precox senza neanche entrare)
“pensa,mi diceva ridendo,ho beccato 2 uomini con lo stesso problema da non credere!”
Questo per dire quanto conti la testa!
Sapendo che lei e’ molto schietta e disinibita mi sono divertito ad approfondire.Quello che e’ emerso non e’ confortante.
Le chiedo subito come si e’ sentita emotivamente e non a gestire 2 esperienze cosi’ ravvicinate ecc..Lei risponde che comunque ha scisso le cose ed e’ rimasta delusa dal mio amico che dopo aver fatto flop si e’rivestito senza dire quasi nulla.Diciamo che la delusione (e il rancore)verso di lui e’ stato il tema dominante dell’incontro.
A mia domanda lei approfondisce e ammette che a livello di proporzione fisica il mio amico era forse fatto meglio.Si va avanti.. e la faccio parlare sullo “specifico”.Dialogo testuale”non era mal messo da quel punto di vista,ma la cosa sgradevole e’ che lo ha tutto curvo.Io dal quel punto di vista ho le idee chiare:il pisello lo preferisco dritto dritto”.Sul perche’ dice”quello curvo esce prima e poi..non so dirlo ma dritto e’ meglio”.
“Quelli migliori che ho avuto lo avevano dritto”.E poi specifica(senza essere imbeccata):”M.in in piu’ lo aveva veramente grosso(e mima con la mano).Quando stavo con lui infatti ero andata dal ginecologo perche ero irritata.Il problema e’ che con lui c’era anche una tale attrazione che che andavo subito all’osso senza attendere.Dolore o no,avevo orgasmi pazzeschi”
” W.invece era forse meno largo ma molto piu’ lungo(ridendo dice mezzo metro”.
A quel punto dico”scusa ma quale cosa conta di piu?”.E lei”non so,ma tutti e due per caratteristiche diverse mi davano di piu’,non so spiegarti ma era cosi'”(molto decisa)
Le dico”ma scusa,un pisello troppo lungo non entra neanche tutto o no? e lei” io so che con W.ci stava tutto” dice con un sorriso(….)
Su 15 uomini circa questi erano stati gli unici 2 a farle raggiungere l’orgasmo(caso “strano”)
Aggiunge poi che e’ clitoridea e come la mia donna ama stare sopra muovendosi in modo oscillatorio per sfregamento pube-clitoride.
Si puo’ fare qualche conclusione:se l’elemento diretto attivante e’ lo sfregamento,tuttavia la sensazione”di riempimento”e’un fattore di supporto non da poco.Altra cosa e’ che se avviene lo sfregamento,l’ostacolo lunghezza eccessiva e’ solo per casi limite.
La vagina in stato di eccitazione e con gli opportuni accorgimenti e’ capace di “accogliere”peni anche di taglia oversize.
Quindi la tesi che ci sia una “soglia minima”soddisfacente “e’ del tutto sbagliata perche’ varia da donna a donna(e da momenti).
SEGUE
Allego un copia e incolla scritto da una donna che spiega bene alcune cose:
“La vagina è un canale che si estende dalla cervice uterina (porzione anatomica più profonda) alla vulva (porzione anatomica superficiale), la quale ha una lunghezza da 6 a 7,5 cm nella parte anteriore e di 8-9 cm nella parte posteriore, dilatandosi/espandendosi in lunghezza e larghezza durante l’eccitazione sessuale.
Con l’eccitazione, la vagina si allunga velocemente di un valore medio di 8,5 cm, ma può continuare ad allungarsi per reazione ad una pressione. Quando la donna raggiunge la massima eccitazione, la vagina si gonfia a mo’ di tenda (gli ultimi ²⁄₃ si espandono in lunghezza e larghezza) mentre la cervice si ritrae. Le pareti della vagina sono composte di morbide pieghe elastiche di pelle membranoso-mucosa che si allungano o contraggono (con il concorso dei muscoli pelvici) per adeguarsi alla misura del pene.
In pratica in condizioni di eccitazione e di rilassamento la vagina si puo’ espandere piu’ del normale.Se normalmente un pene troppo lungo puo’ dare fastidio,in certe condizioni puo’anche non darlo.
Cosi’ si possono spiegare le parole dettemi anni fa dalla mia lei e che hanno un senso”Per me F.era troppo..me lo godevo solo nei giorni dell’ovulazione”(ergo 20 e passa cm a volte non sono un problema).
Quindi il tormentone “tot cm non vanno bene ,ci vuole una soglia minima ecc..”e’ un non problema.
Perche’ se si ragiona da questo punto di vista siamo in un vicolo cieco.
Per quello INSISTO:dobbiamo migliorare e lavorare sulla QUALITA’.
Diamo per scontato che una donna normalmente navigata in qualche modo dia una certa importanza( a meno che si peschi nel mazzo una donna con poche esperienze e valori adeguati).Ma se ci capita una donna con un minimo d’esperienza,bisogna superare il dubbio(perche’ tanto non cambia la sostanza)e migliorare la qualita’.
Poi ovvio contano mille altre cose che fanno pendere la bilancia da un certo punto di vista(per fortuna).E’ ovvio che bisogna sopratutto lavorare aanche a quelle..
Ho letto le parole di Robin e sono d’accordo.Ma la realta’ comunque,come tu dici,e’ molto sfaccettata.Ho riportato testuale il dialogo sul tema avuto ieri non per autolesionismo ma per riportare un’opinione non artefatta o distorta che puo’ comunque dare un’idea di come si possa pensare al riguardo.
Il problema e’ che l’istruzione e il tatto certamente possono dare il giusto peso ad altri elementi ma anche un’attivista in parrocchia puo’ avere gli stessi pensieri e le stesse preferenze.Il problema che non lo dice.
La mia amica ha l’arma spontanea dell’ignoranza.Non e’ colta,sa tutto di gossip ,e’ un po’ paesanotta,e’ una persona “pane al pane vino al vino”.Puoi parlarle di reality ma non di Socrate o Platone.E’ un limite certo.E difatti mi va bene come amica una tantum,c’e’ anche dell’affetto,ci si piace ma per una relazione ha dei limiti.
Avere gusti un po’ grossolani e’ certo un sintomo indicativo di una forma mentis materiale.Ma se anche fosse plurilaureata ,l’uccello grosso le piacerebbe ugualmente.Avrebbe il tatto di dire che non conta niente ecc..ma lo penserebbe.
Secondo me non si puo’ ragionare per schemi.Ci sono ottime madri con principi morali che pero’ sino al matrimonio si sono divertite alla grande.Possono essere ottime mogli e madri ma essere esigenti sessualmente.Ci possono essere le stesse donne(ne conosco diverse)che si sono sposate il primo o il secondo uomo della loro vita e che non si pongono minimamente il problema.Ci sono persone che vanno in analisi,sono introspettive,intelligenti ma che quando si tratta di sesso sanno il fatto loro.Conosco separate e disinvolte sessualmente che hanno fatto scelte di vita.Una e’ diventata buddista e ora ha fatto una scelta spirituale profonda ma sino a pochi anni fa mi parlava di storie e avventure inframmezzate dal riassunto dei dialoghi con l’analista.E’ stata un po’ zo......(togliamoci il po’)ma era ed e’ una persona con un signor cervello.Insomma ci sono realta’ molto sfaccettate.Non si puo’ ragionare per schemi.
Ci sono(ne conosco molte)che sono ottime madri,ottime colleghe ma con vite sentimentali complicate.Amanti a vita,che cercano il grande amore e che per elemosinare affetto accettano situazioni ambigue.
Il problema,caro Robin,e’ un altro:le donne di oggi tollerano poco.
Qui non parlo di pene,ma del resto.Hanno esperienze e sanno il fatto loro,quindi vogliono anche l’uomo adeguato.E cioe’ che sia attento,ci sia fare ma sveglio.Se scopi male,te lo fanno pesare.
Non e’ piu’ l’epoca delle nostre madri alle quali andava tutto bene.
Vogliono(giustamente)che sii collabotativo in casa,dialogante,introspettivo,attento agli uomori e agli sbalzi,padre attento,uomo con cui dividere i compiti a 360 gradi.Insomma la donna d’oggi rispetto a 30-40 anni fa e’ piu’ esigente.E’ disposta ad ascoltarti ma la cosa deve essere reciproca.
Una relazione diciamo “mentale” o quasi e’ difficile trovarla.Ma non sarebbe
neanche giusto farlo secondo me perche’ se no ci si chiude in degli schemi.