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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2006

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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

  • 7401
    Marcus -

    Una curiosità: non ho letto tutto, ma ho letto di un ragazzo 19enne di misure 15 cm in lunghezza, corretti, e in certi casi (immagino erezioni particolarmente intense) un po’ in +, e 14 cm di circonferenza.

    Ora, dico io: davvero uno del genere deve secondo voi preoccuparsi di eventuali confronti, o delusioni, o rifiuti, o prese in giro da parte delle donne? Uno cosi lo si ritiene “appena appena sufficiente?
    E’ una domanda seria, lo sto chiedendo a voi!
    Perchè se anche quelli così si lamentano, allora quelli che sono un po’ più sotto (a volte anche abbastanza più sotto, a livello numerico, tra cui io) non so cosa debbano fare!!!
    Come la vedete? O ha ragione di preoccuparsi?

  • 7402
    Robin -

    X M
    Hai mai pensato che molti sapendo di avercelo piccolo non ci sono nemmeno andati in palestra per paura di essere sputtanati? anche quelli devi includere nella media statistica e la cosa può risultare alquanto difficile.
    Molti complessati tacciono,si nascondono e soffrono in silenzio e risultano non esistere.

    X emilox,
    Spero che tu non sia andato a frugare nei cassetti delle signore per osservare i vibratori,e comunque quei vibratori non credo che penetrino sempre fino in fondo. Il fine,spesso, è lo sfregamento sulle pareti della vagina,e non necessariamente la ricerca del petrolio in profondità.
    E’ curioso però che nel menzionare più volte le lesbiche, nessuno abbia mai avuto l’accortezza di rispondere al mio quesito:
    Come fanno le lesbiche a godere senza pene?

  • 7403
    M -

    X Robin
    Sicuramente. E ti dirò io sono tra quelli, ma per quanto riguarda sport di gruppo dove poi tutti ci si fa la doccia in loco. Però sport individuali e anche la palestra non lo impongono. Io, per esempio, dopo la palestra mi facevo la doccia a casa. E per questo sono dell’idea che arrivare a rinunciare a tutto e a nascondersi sia troppo drastico e probabilmente sintomatico di un malessere più profondo.

    Il problema si pone, secondo me, quasi esclusivamente nella sfera sessuale. Qui si parla di istinto, di biologia, a cui non si può certo rinunciare o, per lo meno, diversificare. Certamente non deve diventare una ragione di vita, ma siamo pur sempre animali, razionali, ma animali (della specie homo).
    Io sono molto razionale e per cui non mi piango addosso e mi nascondo, riconosco il problema e cerco di risolverlo. Di per sè, un problema non è tale se c’è una soluzione. E allora in tutti questi anni mi sono dato da fare comunque, avendo una vita sessuale, seppur limitata in tanti aspetti, più che dignitosa.
    Avere la possibilità di poter condividere, analizzare, sfogare la nostra situazione qui è utile e liberatoria ma penso che dobbiamo anche renderla costruttiva.
    Vorrei adesso che abbiamo riconosciuto il problema non rimanere su questo argomento e riconfermare all’infinito la nostre certezze su di esso, ma condividere esperienze, dare e ricevere consigli, trovare soluzioni insieme, fare progressi e archiviare delusioni.

  • 7404
    arturobig -

    Allora ragazzi e malinformati!! la vagina e’come una calza si adatta al piede.dunque la vagina si avvolge intorno al pene e dunque a seconda delle dimensioni si adatta ,anzi piu grande e’ piu fastidio puo dare,poiche’ tra l’altro il punto G che eì all’interno sotto il pube a8 cm di distanza dall’entrata,ci puo arrivare qualsiasi pene,senza parlare del clitoride che sta all’esterno e dunque si puo lavorare dall’esterno,se vogliamo la vagina e’ il canale che conduce all’utero per la fecondazione eper la nascita del feto.ma tutto il resto e accessibile a chiunque.il fatto di grande e piccolo e’ solo una cosa di vanteria,ma niente di efficace.fidatevi che ne so qualcosa.ciao

  • 7405
    alberto2006 -

    DONNA
    Le battute maschili su culi e tette esistono eccome ma il paragone non tiene.Culi e tette sono attivatori visivi(e tattili)ma non influiscono se non in misura marginalissima sul piacere fisico.
    Il paragone semmai andrebbe fatto su muscoli e fisici palestrati.
    Li si che c’e’ maggiore reciprocita’ per cosi’ dire.
    Il pene invece,al di la della valenza simbolica,puo’ comunque in qualche modo e in maniera comunque differente da donna a donna, avere una qualche importanza.Su questo penso siamo d’accordo.Sul modo ci siamo gia’ soffermati.
    A me interessa (e piu’) l’aspetto mentale.
    Sotto questo punto GENERALMENTE chi e’ piu’ dotato ha meno l’ansia da prestazione.E’ un dato di fatto.
    E sarebbe da chiedersi sul perche’ dell’attivazione del meccanismo e delle soluzioni..(perche’ la realta’ non ce lo fa diventare piu’ grosso).Non serve piangerci adosso(ci sono MILLE COSE piu’ importanti)Ma serve una tranquilla convivenza con quello che puo’ essere”un problema”

  • 7406
    Toky -

    Ringrazio tutti i contributi che sono riuscito a leggere, in particolare Donna ed altri che hanno evidenziato che, comunque il pene piccolo crea disagio psicologico, paura di non soddisfare la propria donna, entrando così in un circolo vizioso che blocca ed impedisce l’atto amoroso. Io personalmente ho portato all’esasperazione mia moglie, la quale mi diceva che andavo bene, ma poi, molti anni fa, quando eravamo trentenni, io volevo avere rapporti più frequenti di uno-due a settimana.., lei si tirava indietro ed io attribuivo questo suo rifiuto di farlo quanto desideravo, al fatto che non avesse voglia per via delle mie dimensioni ridotte (13 cm) alla lunga questo fatto ha portato negli anni ad un deterioramento del rapporto, quando facevamo l’amore, il fatto solo di essere riuscito ad ottenere che lei mi si concedesse, mi eccitava a tal punto che… non reggevo e dopo poco avevo eiaculazione. Questo è sicuramente un problema, ma anche indotto dall’ansia da prestazione, la famosa spada di damocle che ci tormenta, almeno me personalmente, sta di fatto che comunque il mio matrimonio è finito e lei so che frequenta… un superdotato.. ma guarda un po’… con me faceva la pura e poi a 48 anni non ha esitato più di tanto nel trovarsi un amante.. Grazie a tutti per la vostra collaborazione.

  • 7407
    DONNA -

    Caro Alberto..non ne usciamo più. Certo che quello dici tu è vero, verissimo. Ma vorrei incoraggiarvi a non farvi troppi crucci per quello che è solo un aspetto della vita di coppia. C’è chi dice che il sesso è al primo posto in una relazione, per me non lo è. E’ importante ma non è uno degli aspetti preponderanti. Questa è la mia modesta opinione. Sono una donna e negli uomini mi piacciono sopratutto altre cose. Quando ho conosciuto mio marito me ne sono innamorata subito. Se avesse avuto un pene più piccolo? mah..credo che lo avrei amato lo stesso. A Toky vorrei dire che anche a me non va di fare l’amore tantissimo..ti dico il perchè. Ho una bimba piccola che gira sempre per casa e dorme nella nostra stessa stanza. La notte quando dorme io sono talmente stanca che non mi va di fare l’amore perchè voglio DORMIRE. Le dimensioni come vedi c’entrano ben poco. Oltre al fatto che il matrimonio in se (non so perchè è così..ma pere una legge divina!) fa calare la libido in maniera consistente. Vorrei concludere dicendo che non dovete stare troppo dietro a questa cosa..non fatevene una malattia insomma… vi saluto tutti caramente.

  • 7408
    emilox -

    Eeeeeh Toky… le donne… esseri puri e sinceri..

  • 7409
    Robin -

    Benissimo M,
    Nel post 7397 però hai asserito che “..la media è…ecc ecc..”
    Ti rendi conto come noi tutti, molto molto spesso, diamo per scontate cose che hanno il potere di suggestionare negativamente la persona che già di per sè è in difficoltà?

    Io concordo con alberto2006 nel dare più importanza all’aspetto mentale del problema. Ci si sofferma sempre su aspetti di tipo tecnicistico:la ricerca del punto G, centimetri,lunghezza,larghezza profondità…ecc..
    Quello che fa godere è quella cosa su cui noi abbiamo investito il nostro capitale libidico.Se è il pene grosso ,sarà il pene grosso ad essere strettamente necessario.Se è un marito masochista che si fa prendere a calci nel sedere,allora sarà quella la cosa eccitante,non il pene grosso;l’orgasmo finale potrà essere raggiunto con un movimento circolatorio della mano sul pube.Ma anche questo caso non è un rimedio universale ma solo una delle infinite possibilità.
    Inutile nascondere che la fantasia del pene grosso è molto comune e che bisogna fare i conti con le tante persone che la esaltano.
    Ma bisogna chiedersi, perchè non è consentito attuare queste sfumature comportamentali “Ad Personam” che provengono dalla psiche?
    Quale è la necessità di obbedire o soddisfare stereotipi che potrebbero non avere nulla a che fare con quello che siamo?
    Ritengo che sia un problema culturale interpolatosi nella nostra mente.L’infantile esaltazione della”cosa grossa”camuffata(talvolta a ragione) dietro l’evidenza di una maggiore frizione durante il coito.
    Ma già in precedenza abbiamo assodato che la soddisfazione sessuale non può essere solo un fatto che riguarda l’intensità della frizione,
    ma la frizione stessa è solo una delle tante variabili che possono coesistere nel loro insieme.
    La donna che dà particolare importanza alla frizione fa bene a pretendere un pene grosso, è nel suo diritto,ma è espressione di cinica vessazione verso il maschio se lo viene a pretendere da chi ce l’ha piccolo.
    L’arrogante pavoneggiare del maschio col pene grosso e
    la cinica “vendetta” delle donne affette da angoscia di castrazione femminile(queste quì per davvero non hanno un pene,poverette!) scaricano sul minidotato una valanga di “immondizia mentale” dal fortissimo potere suggestionante,rinforzato dall’assenza di educazione psicosessuale nella quale la nostra società ci ha lasciati praticamente da sempre.
    E’a questa mentalità arrogante e spavalda che la massa si adegua.
    Ciò dovrebbe spiegare,nel mio modesto parere,l’apparente universalità della preferenza verso il pene grosso.

  • 7410
    alberto2006 -

    Robin ha fatto un trattato..o quasi.Ci sono spunti che possono essere fonti di approfondimento.
    L’aspetto mentale dunque:da cosa puo’nascere?A volte e’ un problema dove il pene e’ la punta di un iceberg quasi simbolica volta a nascondere una struttura di personalita’ fragile.Ci si fossilizza sul pene ma e’ la personalita’ complessiva sulla quale si sorvola e che va analizzata.Certo ci vorrebbe tempo e spazio per parlarne.
    Da dove nasce?In parte dall’adolescenza dove le battute e i paragoni si sprecano,in parte da esperienze poco felici e dai dubbi che si creano..in mille modi.Il problema e’ come superare i dubbi che con il tempo possono diventare paranoie croniche.Quasi sempre non ci si pensa,ma basta una battuta,un’allusione e zac…il dubbio riviene.

    Il dubbio(in ogni caso relativo) nasce quando una donna (vedi le mie colleghe)parla delle dimensioni del pene come un totem quasi indispensabile.Pensi che sono si superficiali ma sotto sotto pensi che forse esplicitano in modo plateale una cosa che sotto sotto la maggior parte pensa.
    Il dubbio invece piu’ fastidioso e’ quando la donna con cui stai tra le righe fa menzione(per quanto en passant)dell’ex taglia xxl.Lo puo’ fare in modo ironico,paradossale,ma il risultato e’ quello di creare disagio e farti porre delle domande.
    L’equazione maschilee’ grossolana ma efficace:sta con me perche’ ho mille qualita ecc…ma nel ricordo il pene over 20 passato non puo’non lasciare nell’immaginario qualcosa e non puo’ a livello fisico essere comunque “dimenticato”.
    Certo il pene e’ un dettaglio e se il resto non va chissenefrega se era od e’ fornito in modo generoso.Tutto vero ma a volte ci si sofferma su quello su cui ci si vuole soffermare..

  • 7411
    Vincent Vega -

    Secondo me le dimensioni non sono la cosa fondamentale per la maggior parte delle donne..salvo casi patologici ed oggettivi; cioè le dimensioni sono gratificanti da un punto di vista estetico e come tali rientrano in un quadro più ampio; pertanto secondo me sarebbe meglio concentrarsi sempre all’interno di questa ottica soprattutto su altri aspetti: pensate alla vostra forma fisica, depilatevi un po’ non abbiate un colore verdognolo, curate la pelle e soprattutto i capelli (una chioma diradata conta cento volte il centimetro in più o in meno) in Italia vige un edonismo sfrenato e l’aspetto fisico quello si che è discriminante..guardate io ho un aspetto non male e lo vedo dallo sguardo delle ragazze..lo sento dal tono della loro voce..in quei momenti non stanno pensando alle mie dimensioni (sui 15 scarsi)

  • 7412
    Paolo -

    Cara Ciabattina, trovatene uno col pene più grande.
    Mi fanno sorridere questi problemi. Se è troppo piccolo non va bene, se è troppo grande fa male, se è medio crea ugualmente qualche disagio…
    Io personalmente preferisco un approccio diverso.
    Mi piacciono molto di più i preliminari coinvolgenti, al punto che al momento non dico della penetrazione ma solo dello strusciamento del pene l’orgasmo della donna è pressocchè immediato.
    Vuoi mettere ? Ti assicuro che grande o piccolo che sia il problema passa in secondo piano.
    E’ un gioco sottile di seduzione e contatto che, ammetto, richiede una certa esperienza.

  • 7413
    Donna -

    Condivido con questi maschietti! 🙂

  • 7414
    Giovanni -

    Ciao, chiedo scusa per l’invadenza…volevo sapere se circa 15 centimetri di lunghezza sono considerati in media pochi, e se una circonferenza di 14 può soddisfare o cmq viene considerata soddisfacente. Vorrei sapere se devo aspettarmi problemi, pure se so che possono sempre capitare.
    Sn ancora vergine anche se ho 18 anni e vengo spesso preso in giro per questo dai miei amici (il fatto di essere vergine)…eppure pare che io non sia niente male…
    che devo aspettarmi per la vostra esperienza? le donne mi diranno che ce l’ho piccolo per loro? avrò quindi problemi di dimensione?
    Grazie se potrete rispondere.

  • 7415
    Robin -

    Mi permetto di fare una piccola precisazione:
    dice alberto 2006:”..a volte ci si sofferma su quello su cui ci si vuole soffermare”.
    Quando noi veniamo al mondo,già troviamo una società caratterizzata dai suoi valori e dai suoi modi di vedere e considerare le cose.
    La nostra personalità,il nostro carattere vengono modellati in funzione di ciò prima ancora di aver sviluppato una coscienza critica personale che possa considerarsi indipendente da quello che viene imposto dalla cultura o meglio dalla sub-cultura vigente in materia.
    Quindi quando pensiamo che siamo “noi” a vedere le cose che vogliamo vedere,può essere che quel “noi” non siamo in realtà noi,bensì l’espressione di una catechizzazione avvenuta in passato nell’età evolutiva quando abbiamo appreso ad esaltarci per avere un pene grosso o a vergognarci e rimpicciolirci nell’io per il fatto di avere un pene piccolo.
    Sembra che l’input arrivi sempre dall’esterno; la nostra fragilità fisica, neurologica o quant’altro, spiana il terreno all’evoluzione del problema, ma a mio parere,il problema non si manifesterebbe se non ci fosse la fenomenologia induttiva di provenienza sociale che lascia l’imprinting nel nostro io,un imprinting che erroneamente verrà attribuito alla nostra natura di persone fragili.

  • 7416
    Xalex -

    Mio caro Vincent Vega, anche tu fai da parte tua una “discriminazione” secondo quel che ti fa più comodo 😉

    Io per esempio ho 29 anni e una chioma diradata, ma ho le spalle molto larghe e una dotazione sui 22 centimetri al top, ebbene, ti posso dire che il diradamento non mi ha minimamente danneggiato nei rapporti con le donne, di nessuna fascia d’età 😉

    Che in un rapporto si debba valutare tutto nel complesso, è assolutamente vero; ma non stiamo qui a pesare le cose per decidere chi sta meglio o peggio.

  • 7417
    M -

    X Robin
    Il discorso sulle “medie” voleva solo dimostrare che in realtà c’è un interpretazione/concezione generalmente errata sull’argomento.
    Per quanto riguarda il resto io sono d’accordo con te su tutto e ho detto che possiamo esserlo tutti.
    Alla luce di questo potremmo stare qua ore a riconfermare quanti risvolti il nostro problema ha, oppure tentare l’un l’altro di alleviarlo condividendo appunto esperienze etc. etc.
    Ribadisco: rendere questo spazio oltre ad un sfogo anche utile in qualche modo, in sostanza.
    Solo questo volevo dire io, tentare un’approccio diverso.

  • 7418
    LakePalmer -

    Rispondo a Giovanni: non so cosa ne pensino gli altri utenti di questo forum, ma con le tue misure (certo che, che palle, ne abbiamo abbondantemente discusso!) di problemi non ne dovresti avere.

  • 7419
    alberto2006 -

    Il”problema”nasce dall’inizio.
    Le donne dicono”le misure non contano”.Quasi tutte almeno,ma la realta’ e’ proprio cosi’?
    In realta’ non credo che nessuna donna di fronte a misure generose rimanga indifferente e si astenga da qualche apprezzamento verbale.
    E’ perfettamente logico.La stessa donna pero’ nell’approccio in casi differenti o piu”normali”non fara’ lo stesso.Perfettamente logico.
    La stessa donna a domanda diretta facilmente dira’ che le cose importanti sono altre.E’ sincera o no?

    Il caso di G.(una mia ex)e’ questo.A domanda diretta rispondeva infastidita(“non contano niente”).Poi dopo di me trova il signor x,e raccontandomi del signor x tra mille altre cose, sia chiaro ,dice testuale testuale”x …lo ha lungo.Ero abituata al tuo..e sono rimasta sorpresa.Mi ha detto che altre donne gli avevano detto lo stesso”.Quindi e’ scontato che abbia fatto un apprezzamento verbale.
    Ora si sono lasciati ma del signor xdice sempre che c’era una grande passione ed attrazione.
    Poi ci sono i casi di donne che nel palmares sessuale ricordano ex particolarmente dotati(per civetteria?per creare a livello piscologico un tipo di disagio?Per nostalgia malcelata?)

    Nessuno nega che le cose piu’ importanti siano mille altre e che in un rapporto conta ben altro.E questo non si discute.
    I dubbi sono altri.E’ cioe’ che a livello fisico e nell’immaginario la donna inevitabilmente non puo’ rimuovere ricordi e sensazioni.Poi e’ ovvio che per tatto e altro non lo si dica e lo si tenga per se’.
    E’ pero’ chiaro che se tu sai con certezza(e non per supposizione)che la donna con cui stai ha avuto esperienze (e tra le righe ha fatto capire di apprezzare la taglia xxl )ti puoi bloccare.

    E’ questo il mio caso.Un mese fa(in crisi nera)con la mia donna ho tradito.L’ho fatto perche’ me ne aveva fatte di grosse(e’ complesso da spiegare).Vado in casa da S.amica da tempo e a secco di uomini.Approcci vari…e poi si va a letto.
    S.ha avuto diversi uomini in passato e al di la’ delle parole di prammatica sul tema, era quelle che in passato aveva avuto un fidanzato mandingo che ricorre sempre nell’immaginario.
    Mi spoglio,erezione perfetta,poi…al momento di entrare eiaculo come un adoloscente alle prime armi.Sensi di colpa?sicuramente preponderanti.(E forse e’ meglio che non si sia “consumato”)ma anche un timore (inconscio)di non essere all’altezza.
    Ripeto,quella sera e’un episodio che non mi fa onore per nulla,e se c’e’ una sorta di giustizia morale e’ giusto che sia successo cosi’:
    Quello che pero’ mi preme e’ l’impatto sessuale che si ha di fronte a situazioni e donne nuove.
    Ogni volta che personalmente mi trovo di fronte a donne che giocoforza hanno avute esperienze(e non poche)per scogliere i blocchi ho bisogno di tempo.E di incontri.Se rimanessi solo sentimentalmente e se reincontrassi S.avrei per due o tre volte problemi.
    Questo per sottolineare l’importanza del’aspetto mentale..

  • 7420
    alberto2006 -

    SEGUE
    Quando parlo dell’aspetto mentale lo faccio a ragion veduta.
    Conosco il mio miglior amico dalla 1 elementare.Conosciamo tutto di noi.E’ tutto fuorche’ stupido,ma poco “cattivo”nella vita.Ha cambiato molti lavori,non si e’ laureato e guadagnera’ la meta’ di me.Mai sposato un po’ per scelta un po’ per insicurezza personale(detta da lui)perche’ con poco”appeal”per un futuro di coppia,pur essendo di buona famiglia.
    Se nella vita personale stenta,in compenso tromba alla grande(e non e’ certo un’adone).Ma in quel campo e’ sicuro di se’.
    Perche’ il contrasto con la vita professionale?(all’opposto mio)
    Sarebbe interessante parlarne.Quello che so per certo(perche’ visto),complici giornaletti giovanili e’ che e’ ben fornito.Pochi cm in piu’ possono essere un dettaglio irrilevante ma a volte no.
    La sua prima donna?Tardi.Molto tardi.Sta di fatto che questa(fresca separata)in pochi giorni gli fece provare tutte le cose possibili.E nel commentare le sue perfomances,lei gli disse che era stato tra gli uomini piu’ dotati avuti.Era anche una bella donna peraltro.
    Insomma,galvanizzato da questo inizio,ha avuto anni nei quali non se ne faceva scappare una.Diciamo che ha quasi perso il conto.
    Ora e’ l’amante di una donna di ben 15 anni di piu’ che,parole sue,urla durante gli amplessi in modo esagerato con un sacco di parolacce e insulti irriportabili.Pare che nel sesso comandi lei e che sistematicamente,raggiunga l’orgasmo.. Donna elegante e fine lo usa come “toyboy”.Ma in realta’ e’ stato usato spesso in questo modo anche in passato..
    Il fattore “misura”?Sono state diverse quelle che gli hanno fatto apprezzamenti espliciti. E che lo hanno usato per qualche notte di piacere mordi e fuggi.Una volta parlammo sul tema e secondo lui era convinto che le donne ci badassero eccome.
    Insomma le esperienze sul campo lo hanno rinforzato a livello sessuale nell’autostima.

    L’autostima maggiore ovvio,non e’ data solo dalle dimensioni:ma diciamo che da una bella spinta.Di fronte a situazioni mordi e fuggi si e’ piu’ sciolti.E migliora anche la qualita’ se si vuole essere precisi.In che senso?
    Mi era rimasto impresso quanto dettomi da una collega navigata:i piu’ facili eiaculatori precoci sono quelli con il pene piu’piccolo perche’ insicuri..Li per li’ non ci avevo dato peso,ma l’ansia da prestazione in certi casi sono convinto che sia inferiore o assente.
    E non e’ un caso che il mio amico soffra di eiaculazione ritardata e che le donne raggiungano sistematicamente l’orgasmo(prima di lui)e che pur non essendo un adone sia sistematicamente cercato.

    In pratica la mancata insicurezza sul tema misura predispone e genera una migliore qualita’ di tutto il resto.
    Il meccamismo mentale che si innesta e’ questo.

    Se sbaglio nell’approccio al problema,ben lieto di essere contraddetto.
    Questo pero’ e’ quello che percepisco.giusto o sbagliato che sia..

  • 7421
    Robin -

    x alberto2006
    Quando leggo i vari post,mi convinco sempre di più che questi problemi vanno inquadrati non in termini di sessualità bensì in termini di volontà di potenza;la sessualità o l’erotismo è solo strumentale ad essa.
    A che serve ad una donna ricordare frequentemente al proprio uomo che l’ex ce l’aveva più grosso? per deprimerlo? per demoralizzarlo? metterlo in soggezione,fargli venire vergogna?timori? angoscia?
    Sono questi i fini su cui si poggia una relazione affettiva o sessuale?Forse la donna non sa di provocare tutto ciò?
    Io ritengo che quando si hanno problemi di un certo tipo bisogna parlare e mettere a nudo le proprie difficoltà e il partner deve ascoltarti e cercare di venirti incontro sdrammatizzando e facilitando le cose.Diversamente non si spiega per quale motivo si debba stare insieme.Non è normale vivere nei timori una relazione affettiva.Certo è che se una donna decide di stare con uno che ce l’ha più piccolo dell’ex,può anche significare che non sia stata all’altezza di trovarsene uno analogo al precedente o che il nuovo partner abbia delle doti diverse o svariate che compensano le ridotte misure del pene.
    Per quanto riguarda la sincerità delle donne, ritengo che anche gli uomini possono promettere ed asserire tante belle cose alla propria donna,ma nel vedere passare per strada una sventola,mettono loro gli occhi addosso e non smettono di mangiarsela con gli occhi;la propria donna se ne accorge e può andare in paranoia con moti di gelosia.Il fatto è che ragazzi e ragazze sono abituati a fantasticare sin dalla prima adolescenza e in quegli anni si creano modelli idealizzati di partner che rimangono indelebili nella nostra mente e permangono anche quando il nostro partner è diverso dal nostro ideale.Fichi ben dotati per le donne e bonazze tutte curve per gli uomini.
    Il problema può complicarsi molto fino a diventare una matassa imbrogliata senza capo e nè coda.
    Io ritengo che sia molto importante sciogliere uno ad uno tutti i nodi,iniziando da un semplice imperativo:almeno con la propria donna si deve poter parlare e confessare i punti deboli in un clima di affetto,sincerità,intimismo e discrezione.
    La propria donna deve venirti incontro,oppure non è la donna per te e la devi lasciare,slegando,con orgoglio e/o dolorosità la condizione di dipendenza che ti lega ad essa.La minaccia di questa perdita di potere per la donna potrebbe modellare nella direzione sperata il comportamento della donna e farla rigare un pò diversamente.Può essere che quella donna “si nutri”sadicamente dei tuoi timori,è una condizione psicologica a me molto familiare e forse a tanti di noi con questi problemi.

  • 7422
    Lo -

    Io credo che se ce lo abbiamo di diverse misure è perchè queste in fondo non contano a livello naturale, forse sarebbe anche il caso di aprire un dibattito se si fa veramente bene il sesso o se è divenuta solo una prassi culturale falsata (in passato o nelle culture orientali l’uomo sta fermo è la vagina che deve richiamare lo sperma per la fecondazione cosa che oggi non avvine) ma cmq tornando al tema delle dimensioni il problema e solo culturale e come qualcuno ha scritto mentale. se la donna non prova piacere perche ce l’ho piccolo non è la donna per me. (in primis perche stupida ma soprattutto perche non sa usare il proprio sesso e infine perche concepisce il sesso come una macchina e allora si mettesse un palo io sono un uomo con limiti difficolta e paure ma sono l’insieme di queste cose che mirende uomo) se le dimensioni fossero importanti averemmo tutti dei randelli tra le gambe e per fortuna non è cosi, le donne spesso sono forse condizionate dal cicaleggio della cultura contemporanea l’estetica dell’avere ma quanto in realta sono?? (idem per i maschi) se le dimensioni fossero un problema bè anche le vagine sono differenti hanno dimensioni delle piccole labra più o meno grandi e condizionano “il sentire del maschio” o profondità diverse etc etc insomma se ci sono problemi sono problemi di presunzione e testimoniano il fatto che non siamo più capaci ne uomoni ne donne di sentire i corpi ci concetriamo solo sulle dimensioni come pretesti per problemi più grandi. anche a me è capitato di essere colpito da frecciatine di ragazze bè possono far male all’orgoglio anzi fanno male ma a tali provoczioni in genere non rispondo o se rispondo gli dico se non ti basta vai da qualcunaltro se per te è quella la felicità io non te la posso dare perche non voglio stare con una come te.

    grazie scusate.

  • 7423
    alberto2006 -

    x ROBIN
    Bellissimo post il tuo che mette l’accento sugli aspetti psicologici.
    Perfettamente d’accordo sul condizionamento e sul rischio di dipendenza..
    Sul perche’ le donne raccontano dettagli intimi dei propri ex si puo’ distinguere.
    Mettiamo il caso di G.Li ci puo’ stare.Io avevo lasciato G.per un’altra di punto in bianco(senza che lei lo meritasse).Ha fatto di tutto per riavermi..ma poi si e’arresa.Quindi una piccola vendetta a freddo con rosicatura da parte sua si puo’ capire.
    Sul fatto di confidare le proprie debolezze,timori,pregiudizi sono d’accordo con te.Il problema e’ che dai un’arma all’altra persona che puo’ usare nei momenti di difficolta’.E se anche la persona in cuor suo puo’ condividere e rassicurarti,nei momenti di difficolta’ sa il tuo punto debole e sa come colpirti.E non capisci mai se le rassicurazioni erano atteggiamenti reali i no.Ti poni il dubbio che in una lite o discussione quello che pensa sia sotto sotto vero..
    Resta di fatto che come dici tu,si perpetua da parte sua l’atteggiamento di potere.E da un punto di vista simbolico,il ruolo maschile di potenza-potere viene messo in crisi.
    E’ li’ il nodo del problema..

  • 7424
    Esterno92 -

    Le dimensioni del pene sono anche una questione di proporzione rispetto al corpo
    Io sfioro i 14 cm (o meglio….ho 14 cm sul lato dx e 13.5 su quello sn, perchè ho il pene che pende leggermente a sinistra)…….lunghezza oggettivamente nella norma, anche se nella parte medio-bassa del range……il problema è che sono alto 180 cm e abbastanza piazzato di corporatura, quindi potete capire che i miei 14 cm “quasi” nella media, sfigurano in modo evidente (per essere proporzionato con la stazza, dovrei avere almeno 15-15.5 cm)
    Al contrario, un individuo alto 160 cm e magro, con un pene di 17 cm sembra Rocco Siffredi
    Quindi, anche se oggettivamente non lo sono, di fatto sembro un minidotato
    Non avete idea di quanto avrei voluto avere 5-10 cm in meno in altezza e un paio in più lì sotto
    Per fortuna mi “salvo” con una buona circonferenza (sempre 14 cm), ma il mio vero tallone d’achille è la lunghezza……
    Ovviamente la mia vita sessuale è completamente inesistente……mi domando dove posso andare con un tassello del Lego al posto di un c.... normale

  • 7425
    M -

    X Robin/Alberto2006
    Posso sapere (chiedo scusa se lo avete già espresso) a quanto ammontano le vostre dimensioni? Giusto per capire se siamo sulla stessa lunghezza d’onda (eheheh) altrimenti è difficile instaurare una condivisione. Io sono sui 14 cm.

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