Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Golem : Ma noi uomini abbiamo sempre la necessità di mostrarci maschi, quando basterebbe essere uomini veri.
Pensa cosa succederebbe se al posto di due pirla come Trump e Kim ci fossero due donne. Non ci sarebbero le guerre, ma solo nazioni che non si parlano più.
c.... facciamo senza le donne Unpic. Le seghe. In tutti i sensi.
Ok Suzy. Era dovuto.
Golem, una leccata lunga 1km come la tua è rara a vedersi, anche in una Italia piena di zerbini.
Ok , venditi pure la dignità per un pelo di fi.a, tu che sei ” uomo vero ” ( alias maschietto femminista ) e non pirla come Trump, che è tanto pirla da essere presidente USA.
Se ci fosse stata una donna ?
Certo, la Clinton , e infatti abbiamo rischiato che ci andasse lei, la bombardiera, a scatenare la guerra con la Russia.
Golem, perchè prima di scrivere non ci si pensa un pò ?
Con questa citazione ti metti a livello delle persone che critichi. Che tristezza una frase fatta senza ne capo ne coda, di una banalita’ imbarazzante.
@ Suzanne : non hai più argomenti e da buona femminista passi agli insulti.
Ho letto quel pippone della de Beauvoir, ” il 2 sesso “.
Ma tu parli proprio di Simone de Beauvoir , quella che
Inizia a insegnare nel 1930, prima a Marsiglia, poi a Rouen, infine a Parigi, dove chiuderà la propria carriera di docente nel 1943, licenziata ed interdetta a vita dall’insegnamento per corruzione di minore, per una relazione lesbica con una delle sue studentesse.
https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_de_Beauvoir
Una pedofila, insomma.
Eh si, perchè se un uomo va con una 17enne è un pedofilo, mentre se invece ci va la sua insegnante che cos’è ? Ammore ? E infatti
Nel 1977 sottoscriverà assieme a Sartre, Michel Foucault, Jacques Derrida e Roland Barthes, una petizione indirizzata al Parlamento, chiedendo l’abrogazione di numerosi articoli di legge e la depenalizzazione di qualsiasi rapporto consenziente tra adulti e minori di quindici anni (la cosiddetta Pétitions françaises contre la majorité sexuelle).
E visto che ti preoccupi della mia virilità, ti rassicuro : anzi una vita di masturbazione che non un contatto sessuale con una femminista.
Tanto ci sono molti ” uomini intellettualmente liberi ” che obbediscono prontamente
Mi spieghereste perchè dai membri corti si è passati al femminicidio?
Detto questo: Suzanne, visto che pari una delle poche donne passate di qui in grado di ragionare, magari puoi apportare contributi alla discussione raccontandoci se ti è capitato nella tua esperienza qualche uomo poco dotato o comunque parecchio sotto alla media e come e’ andata? Contributo certamente più utile, qui, che parlare di argomenti di cui già riviste e giornali sono pieni
@ Roland : il cosidetto femminicidio è l’ indicatore più evidente del clima antimaschile che pervade la nostra società.
Come hai potuto notare, mi è bastato controbattere alla mancanza di dati e argomenti di una femminista perchè costei insinuasse sulla ” sicurezza della mia virilità ” citando oltretutto una che ha avuto una relazione lesbica con una sua studentessa minorenne.
E poi stiamo a parlare di pene piccolo ?
P.S. per chi pensa che io esagero , legga SCUM, di Valerie Solanas, manifesto mai ripudiato del femminismo
BravoH Rolando. Il femminicidio però è probabilmente una conseguenza dell’avio compresso, perciò la discussione non era OT. Peraltro la Susy, essendo mediamente dotata intellettualmente, non ti dirà una mazza sul tema che giustamente proponi.
Roland, hai ragione, siamo andati completamente fuori tema e peraltro è veramente poco stimolante raffrontarsi con soggetti come Unpic.
Guarda, giuro che non saprei rendermi conto della differenza in termini di cm, escludendo i casi di anomalie tali per cui sia impossibile avere rapporti. Detto questo, ricordo però le lamentele di una mia amica su un fidanzato poco dotato ma, soprattutto del tutto disinteressato al sesso. Non so bene se i due aspetti fossero correlati, ma sicuramente sono stati tra i motivi della rottura. Una soddisfazione sessuale credo sia indispensabile in un rapporto di coppia, ma si può trovare davvero in molti modi. Le preferenze delle donne sono molto, molto diversificate, te lo posso assicurare. E, soprattutto, in molti casi passano attraverso la stimolazione intellettiva ancor prima che fisica, motivo per cui certi soggetti, pure fossero superdotati, non batterebbero chiodo!
Unpic, sei sempre più incommentabile, e sempre fuori tema. Direi che non abbiamo altro da dirci.
Io fatico a comprendere,ci si preoccupa se alle donne piace lo stesso un pisello più corto e se 120 all’anno vengono uccise no,uccise solo perché non vogliono più stare con il loro compagno.
@ Alessandro : che vengano uccise solo per quello che hai detto è da dimostrare.
@ Suzanne : non hai nulla dire a nessuno, non solo a me. Non solo sulla fola del femminicidio, anche sul resto, come ha ben intuito Yog
Alessandro, allora ci si deve preoccupare anche per il disastro umanitario in Yemen, ma:
1) non ne viene trattato in questo post
2) non serve a niente preoccuparsene
3) anche se non c’entra i soggetti superdotati in ogni caso battono chiodo, eccome, sia in Italia che in Yemen e non dipende dal numero di femminicidi.
Vedi tu.
No vabbé Alessandro ma hai visto che risposte dementi ti danno? Come se ci fosse un motivo valido per ammazzare una donna…ma come si può dialogare con persone di questo calibro? Meglio che unpic continui ad osservarsi il pisello che rimane il suo problema minore…
@ Yog : ottima risposta, sintetica e chiara
@ Suzanne : non ti preoccupare per il mio pisello, non sarà mai per te.
@ Roland : ci hai capito qualcosa nella prolissa risposta di Suzanne ?
unpic: onestamente no. cioè, apprezzo la sua buona fede, ma sono cose che ho sentito e risentito migliaia di volte.
Pensa cosa succederebbe se al posto di due pirla come Trump e Kim ci fossero due donne. Non ci sarebbero le guerre, ma solo nazioni che non si parlano più.
Golem ha ragione, non a caso la Thatcher era soprannonimata la “lady coccolona”. Quando i maschi giocavano con i soldatini, lei pettinava le bombe.
Ma come Unpic, non lo sai che le femministe sono come i comunisti, solo che invece di mangiare bambini si nutrono di piselli? 🙂
La Tathcher era un “maschio”. E alle Malvinas ci sarei andato volentieri anch’io, con in mano un Harrier.
Unpic,
grazie per le precisazioni del post 14654 su Simone de Beauvoir, che ho sempre molto apprezzato, e che continuo ad apprezzare.
è la perfetta dimostrazione di ciò che mi orienta in tutti i concetti e in quasi tutte le opinioni: cioé che non c’è luce senza ombre e che non c’è mai un’unica assoluta verità. sempre, comunque, possibile anche l’opposto: tutto dipende dai punti di vista, cioé da cosa si conosce, da cosa si vuole vedere, ovvero da cosa si è in grado di vedere/comprendere.
concordo anche sul “clima antimaschile” che pervade la società. ha radici millenarie, che in Italia avevano ragione di essere fino a mezzo secolo fa ma che, a mio avviso, è ingiusto far scontare alla maggior parte degli uomini attuali. purtroppo, resta evidente che il più forte del momento tende a imporsi sul più debole (tragica legge di natura, che allontana dall’armonia in generale, non solo fra i sessi).
ti puntualizzo, però, per amor di chiarezza, che il femminismo della prima ora, che aveva ragione di essere, mirava all’uguaglianza/parità nella DIVERSITA’, non alla competitività in tutti gli ambiti.
Alessandro,
per me, è una questione di mix additivo, che inizia con la sanità mentale (una decina d’anni fa uno studio serio indicava come malati o temporaneamente psichicamente instabili più del 30% degli europei), prosegue, poi, con l’ormai assurda ma persistente cultura del possesso maschile di un corpo di donna, per evolversi in leggi ora tremendamente ingiuste nei confronti degli uomini (in termini di separazioni, alimenti e uso dei figli a carattere punitivo). se ci aggiungi la possibile aggressività verbale di alcune donne, magari in rivendicazione di giuste istanze, come può tutto questo non dar luogo a perdite di controllo di maschi a danno di donne, e talvolta anche di figli e di se stessi?
non che il fenomeno del femminicidio, sempre esistito, sia da sottovalutare. si dovrebbe, però, evitare di farne un cavallo di battaglia per distogliere da altre osservazioni forse anche più incisive, come appunto i morti sul lavoro oppure i suicidi di persone annientate dalla crisi ecnomica da anni in atto. esiste anche la violenza sui maschi, solo meno nota perché, per vergogna, sono i maschi stessi a non volerla pubblicizzare.
@ 14665 beetlejuice : Kim è un criminale e Trump è tutt’altro che un pirla. Come mai scrivi di “donne” e ” maschi ” ?
@ Roland . con la buona fede non si mangia, ammesso e non concesso che ci sia.
@ Suzanne : le vere femministe sono allergiche ai piselli
Accidenti, perbacco, accipicchia, Unpic, non vorrai mica per caso dirmi che non sono una femminista??? ?
Rossana, sono rimasta letteralmente senza parole, ma non posso esimermi dal ritrovarle anche solo per pochi istanti.
Punto primo: non esiste nessun nesso logico tra femminicidio e femminismo, né tantomeno tra il lesbicismo ( tra l’altro usato in senso denigratorio), pedofilia e femminicidio. Ergo, Unpic è andato completamente fuori tema.
Punto secondo :non vedo cosa possa c’entrare la vita privata di Simone de Beauvoir con questo discorso; del resto, non mi sembra si ponga in discussione il valore del pensiero di grandi filosofi greci, nonostante la loro comprovata pederastia.
Punto terzo: l’aggressività verbale femminile o presunte leggi ingiuste a danno di uomini non mi sembrano motivo per giustificare perdite di testa. Tra l’altro, le persecuzioni reiterate, gli abusi psicologici, lo stalkeraggio perpetuato non fanno parte di perdite di senno.
Punto quarto: le morti sul lavoro o per depressione nulla c’entrano col femminicidio. È come dire che parlare della disoccupazione in Italia distoglie dai problemi di corruzione: non c’è alcun nesso logico.
Mi dispiace dire questo ma, se nel caso di Unpic ci posso fare una risata sopra, leggere da parte di donne intelligenti certi svilimenti di problematiche preoccupanti di questa società, mi riempie di tristezza. Forse, in questo caso, le generazioni che ci separano fanno la differenza. E di abusi di potere sessisti ne ho subiti parecchi anch’io, sebbene non gravi, pertanto provo massimo rispetto e solidarietà per quelle donne vittime di un sistema culturale rozzo e ignorante.
Ragazzi, però sarò diffidente io, ma com’è che mo’ e’ uscito il discorso del femminicidio e tornano le “donne” sul forum? abbiamo parlato di membri maschili e misure fino a ieri, e non si è visto nessuno ! Mah . Magari adesso fa ritorno anche Leggenda.
per chi crede alla favola del maschilismo :
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/07/divorzio-e-separazione-se-la-donna-e-molto-piu-uguale-rispetto-alluomo/4023056/
Suzanne,
secondo una collaudata consuetudine, non ritengo opportuno interagire nel virtuale quando non sarebbe per niente difficile, e quasi certamente più agevole, farlo nel reale.
rispetto le tue idee e la tua capacità di argomentazione ma mi tengo le mie, raccolte dai primordi dell’emergere della “questione femminile”, da una diretta esperienza sulla mia pelle e dalla constatazione di come sono ora ridotti i rapporti di coppia.
mi limito a confermare che, anche secondo me, può avere un peso la differenza fra le generazioni e, a far notare, che non sono sempre in accordo con tutti, in cerca di consensi.
un’accesa discussione virtuale, naturalmente scomposta per tempi di pubblicazione e stiracchiature varie, da entrambe le parti, non avrebbe altro risultato che esacerbare inutilmente i rapporti.
trattandosi di ferme convinzioni personali, la mia stima resta immutata.
Unpic,
esauriente l’articolo che hai segnalato, che rende evidente come, A VOLTE, l’uomo, stanco di subire, si ribelli in modo inappropriato o inaccettabile.
a mio avviso, in Italia le leggi che tutelano sia la sicurezza sul lavoro che la protezione a donne effettivamente bistrattate o perseguitate sono inadeguate o insufficienti, senza contare che non vengono quasi mai attuate preventivamente. femminicidio e morti sul lavoro sono entrambi fenomeni sociali e culturali, diversi da Paese a Paese, sia come incidenza che come eco conoscitivo.
per quanto MI riguarda, pongo un fermo accento sia sull’eccessiva adattabilità dei lavoratori all’esclusione di importanti norme tutelative che sulla facoltà di scelta del partner della donna. PER ME, la responsabilità di qualsiasi evento negativo che coinvolga un rapporto a due ha in entrambe le componenti una base condivisa, sia pure in entità diverse da caso a caso, prodotte da diverse più o meno giuste cause.
è scorretta la diffusione che si fa di ben specifici casi, atti a fomentare risentimento di genere, tralasciandone, invece, molti altri, di opposta natura (vedi l’esposizione mediatica della donna sfregiata con l’acido rispetto quella dell’uomo che ha subito lo stesso trattamento).
roland,
Noi pensiamo erroneamente alle donne come ad un qualcosa che riguarda il sesso,invece esse sono molto più sensibili al conflitto di potere tra uomo e donna.
L’arma strategica non è il pene grosso come spesso pensano gli uomini, bensì il dare loro importanza investendole di potere;
è l’arma ingannevole del seduttore.
Fantasma,
complimenti: il post 14677 è una sintesi che ben si adatta a gran parte delle mire femminili negli attuali rapporti di coppia (più o meno velatamente espresse) ed è anche un’ottima spiegazione del favore che sa ottenere il seduttore.
Essì, Fantasma. La tecnica la si usa anche in ambito lavorativo: si affida a una femmina un compito che nessun maschio svolgerebbe e quella – pronti? via! – parte a testa bassa. Basta darle a bere che svolgere quel compito le dà potere. E il bello è che le femmine sono le prime a usare questa tecnica con le loro pari genere. Incoerenza? No, semplicemente, sempre, …femmine.
@ Suzanne : certo che sei femminista e come non considerabile come donna. Non parlare sempre di intelligenza perchè finisci col sembrarne priva.
@ Fantasma : le donne il potere lo sanno prendere anche troppo, senza il bisogno di darglielo.
@ Rossana : basterebbe che le leggi fossero chiare, poche e eque
Bene Rossana, accolgo il tuo invito ad estromettermi dalla conversazione, che altro non mi procura se non ripetuti accapponamenti di pelle. Buona prosecuzione.
Bene ragazzi,in effetti sarebbe corretto tornare in topic
Rientrando in tema: stasera ho guardato un programma su Cielo tv, dove si parlava di dimensioni del membro e il protagonista era un ragazzo (fra l’altro con un membro normale: 15 cm) che voleva allungarselo e ha tentato di tutto, ovviamente fallendo il risultato, perche’ non si allunga senza chirurgia. Alla fine gli consigiano di rivolgersi a una terapeuta, che, guardacaso gli pone la domanda: “lei da bambino come si percepiva rispetto all’idea del potere bla bla bla”? Ma proprio non ce la fanno a comprendere che se uno ce l’ha piccolo, non è e’ solo un problema di autostima o problemi da ricercare a quando si era bambini?
@ Suzanne : insomma , se non ti si dà ragione non accetti il confronto.
Però dicci perchè io non lo ho capito ancora :
a te il pene piace piccolo, medio o grande ?
una risposta secca, non una esibizione di periodi chilometrici
Unpic, temo che tu, con le le tue fissazioni dimensionali e pregiudizi sulle donne, potresti rimorchiare solo una disgraziata, fisicamente sfortunata. È inutile chiedere a Suzy, che tra l’altro ha già dato indicazioni in merito.
A proposito, a te invece se ti si dà torto lo accetti con serenità, non è vero?
Roland, perdonami, ci sono milioni di uomini con le dimensioni di cui parli che vivono normalmente, quindi, ribadiamo, il problema non risiede là in basso, ed è solo questo il vostro limite, che non volete riconoscere.
Ci sono altre milioni di donne che di quell’ aspetto non si preoccupano minimamente. Pensateci
Unpic, non fare domande retoriche. Le piace grande, come a tutte. Fatti dare una siliconata e vamos con dios.
@Golem
e chi ha detto il contrario? evidentemente non hai ben letto ciò che ho detto. Il tizio del programma tv lo ha di 15 cm ed era ossessionato dalla questione, al punto di essere stato mollato dalla moglie. Questo lo reputo grave, laddove è necessario l’intervento di un terapeuta.
Ma se hai un uccello di 10-12 cm, magari non devi fartene una malattia, ma certamente non sei così ingenuo da pensare che a una donna non faccia la differenza, magari solo perche’ non ti dice niente (per eleganza).
Sai, se sei in un’ascensore e uno tira una puzzetta, forse 1 persona su 5 al massimo farebbe notare allo scorreggione che magari non emana parfum
Ma questo non significa che lo scureggione non sappia di essere in difetto e farsene un problema.
In teoria a nessuna donna piace il pisello piccolo,non vedo cosa ci sia strano.
credo però gli possa piacere un uomo con il pisello piccolo.
Roland, uno che è ossessionato dalle dimensioni quando ce l’ha normale, è naturale che prima o poi venga mollato. Se si fosse dedicato alla moglie invece che al suo uccello, restava al suo posto.
Quanto ai 10/12, io col mio carattere me ne strafotterei, e sono certo che avrei rimorchiato tanto quanto è successo con qualche centimetro in più. E questo varrebbe anche per voi se vi toglieste dalla testa quella fissazione.
Cari ragazzi, vi riporto sul pezzo. Basti vedere il grafico “The Authentic Women’s Penis Size Preference Chart” realizzato con criteri di indagine abbastanza seri e chiaramente anonimo, per farsi una oggettiva idea della situazione . Analizzando il grafico si evince che: 1) il pene ideale è una mazza ferrata (18,5/21,5 lunghezza e addirittura 15,6/17cm circonferenza, Siffredi al confronto è una mezza sega) 2) sono considerati insufficienti quelli minori di 12,7 lunghezza e 11,7 circonferenza (la famosa media o pene ideale medico) . Addirittura combinazioni tipo 13,5 x 13 o 15 x 12,3 sono considerate insufficienti.
Questa indagine rispecchia di più la mentalità americana che quella italiana.
Quello che non si riesce a spiegare è che quando c’è questo complesso è perchè le esperienze fatte o la mentalità percepita sono tali da crearlo.
Il complesso nasce al di fuori di noi e successivamente interpolato in noi, dall’esterno.
Io do ragione a roland.
L’errore di roland però consiste,pessimisticamente,nel non voler considerare la donna un essere umano col quale entrare in intimità
e auspicarsi un fenomeno di transfert positivo che lo possa rendere simpatico e accettabile così com’è.
Sperimenta la donna in un mondo virtuale ed esclude qualsiasi potente emotività creata dalla relazione umana nel reale. E’ bene precisare che anche noi quando guardiamo una donna cerchiamo quella che piace di più,è normale che sia così.
@ Golem : non temere , sei completamente fuori strada.
Pensa alle tue di donne che mi sa che si divertono poco, come con tutti i femministi. Lo sai cosa pensano le femministe dei ” maschietti ” ?
http://marinaterragni.it/la-violenza-dei-maschi-femministi/
@ Gino : l’ indagine che hai citato è valida, ma il problema è se e come le donne intendono davvero le misure di cui parlano .
Riguardo alle ” medie ” , bisogna ricordare che ciò a cui pensano le donne non è la media aritmetica bensì la moda
MEDIA Aritmetica
E’ quel valore che corrisponde alla somma di tutti i valori diviso il numero
dei valori stessi.
MODA
E’ definita come il valore che ha la frequenza più alta
@ Yog : lo so cosa pensa Suzanne e lo dice chiaramente qui :
Suzanne : Meglio che unpic continui ad osservarsi il pisello che rimane il suo problema minore…
Alessandro, sei forse impazzito ad utilizzare frasi di comune buon senso in una conversazione? Le regole del gioco sono le seguenti: utilizzare frasi bomba a effetto ( quasi mai vere), andare sempre e comunque fuori tema, mescolando i discorsi a proprio piacimento, oppure sparare cazzate a raffica con la presunta giustificazione di essere sopra alla plebaglia. Come il caro Yog, che accusa gli altri di supponenza, quando, ad ogni intervento vuole suggerirci la sua genialità espressa gettando perle ai porci. Queste le regole della moderna comunicazione, quindi per persone come te purtroppo non vi è spazio.
Unpic, secondo il tuo sillogismo:
-tutte le femministe odiano i piselli,
– Suzanne è una femminista,
direi che non ha senso chiedermi le preferenze in materia, hai già risposto tu al mio posto.
Tra l’altro il seduttore, come ad esempio delineato di Kierkegaard, è tutt’altro che un uomo disposto a investire di potere l’oggetto della propria seduzione. Semmai, il seduttore è interessato al potere che può esercitare su una donna, dominando la sua mente. È una forma di egoismo sottile, che mira ad una forma di soggiogamento totale della propria “vittima”. Quindi nulla c’entra con ciò che è stato detto.
Capito, Unpic? La susy t’ha gettato una manciata di perle…
@ Yog : già, e sono così tante quelle perle che ne lascio volentieri gran parte agli altri.
@ Suzanne : solo le vere femministe odiano il pisello : poi ci sono le opportuniste o conformiste, che sono la maggioranza. Tu potresti essere nel 2 gruppo, per cui torna attuale la domanda :
ti piace S, M, L ?
una risposta e nessuna perla, please
Suzy, accontentalo, digli che ami l’XXS, così si sente iperdotato.
Ecco, Unpic, se può aiutarti a capire finalmente la mia risposta posso dirti che nel mio immaginario erotico compare Ben Harper nudo che mi strimpella una canzone…se poi, per scherzi strani della mente avesse una taglia extra small, bé me ne farei una ragione…
Capito Unpic? Se non Ben cerca di essere almeno an innocent criminal.
Ben Harper ha la chitarra sul pisello,per vedersi qualcosa deve essere xxxxxl.
“me ne farei una ragione”..
perciò ha ragione unpic.