Un pene piccolo fa godere lo stesso?
di
ciabattina
Riferimento alla lettera:
Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore ciabattina.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Sesso
18.809 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 213 214 215 216 217 … 377 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 213 214 215 216 217 … 377 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

FANTASMA
esatto.E’ proprio così, a mio avviso.E’ ormai talmente radicata questa idea che “average and big is better”, che effettivamente molte donne sono convinte che sia così , e quindi il pene piccolo diventa una cosa da dileggiare, da rifiutare.
Il problema è per lo piu’ questo. A mio parere, quando dicono che piccolo non lo sentono (a meno che non sia di 3 cm) , è solo un modo per autogiustificare una certa modalità di vedere il sesso, che è frutto di condizionamenti psicologici che molte non percepiscono come tali, forse.Della serie: se ho le paranoie di essere magro e mi guardo allo specchio, mi vedrò magro. Se sono convinta che un uomo dal pene piccolo non mi farà godere, o anche soltanto ne sono preoccupata, c’è la discreta possibilità che avverrà
roland,
Però noi quì discutendone abbiamo avuto la possibilità di giungere a queste conclusioni.
Anche le donne potrebbero arrivarci se solo ci fosse più coinvolgimento da parte loro,nel reale o anche on line,meglio se nel reale.
a me picciono le dimensioni piccole perché la mia vagina è tale dunque caro massimo non te la darò mai
lisa,
Guarda un pò quanto sei fortunata,sei in un forum dove hai soltanto l’imbarazzo della scelta.
x lisa
non ho bisogno di te sicuro sai quante me la danno ? ho perso il conto 24 cm ed abbastanza grande piace a troppe !!!
ma non avete niente altro da pensare ? Ognuno è com’è siamo fatti l’uno x l’altra e poi cosa vi fa pensare tanto al vostro sesso (lungo,corto,largo o stretto )se non vi va bene uno/a esiste un altro/a
P.S. un bacio a tutti e state sereni Dio vede e provvede !
Un pene piccolo fa godere lo stesso ?
Si .
Il mio amico Carlo ce l’ha piccolo ma l’orgasmo lo raggiunge senza problemi …
Ciao ragazzi/e io ho conosciuto una ragazza tramite un mio amico lei 12 io 11, lei mi dice su facebook, mi manda una foto e mi scrive che voto mi dai?..Poi mi dice vediamoci a scuola, parliamo, ma il problema, e che io non ho il coraggio di andarci e parlarci…Please aiuto, entro domani alle 8:00
Bene. Lo spogliatoio della palestra e’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Credo che 47 anni di non-vita siano sufficienti, e non ci sono ragioni per continuare a soffrire un’esistenza a meta’, per quel tiro di dadi della natura che ti ha collocato li dove il 90% dei tuoi simili ti sta sopra. Stacco la spina. Non voglio piu’ vedere, non voglio piu’sentire gli altri che “festeggiano” capodanno…
MARINO
Mi ai profondamente mandato in depressione,non ai tutti i torti purtroppo madre natura ci ha collocati in quel 10% di solitudine,anche a me lo spogliatoio mi ha fatto vedere qualè la vera normalità dell’uomo,e come dici tu vivere a metà la nostra esistenza.Lo capisco cosa vuol dire,ma non staccare la spina viviamola stà vita sapendo che sarà dura e piena di rifiuti da parte dell’altro sesso,ma viviamola ugualmente che possiamo farci se la medicina andrologica ha fallito.
Ultimamente ho scoperto che la patologia da MICROPENE non è tanto rara di quello che si dice,esiste tanta gente con questo problema.La medicina in questo campo ha fallito,vorrei vedere loro con questo problema,vorrei vedere i propri figli vivere questo dramma,in giro ci sono solo Andrologi ciarlatani.
Scopro anche che fare l’andrologo non cè una vera e propria specializzazione.
Ragazzi ho sempre ignorato questo post perche pensavo fosse per scherzare ma quando leggo di gente che parla di farla finita mi domando a che punto siamo arrivati.voglio dire ma uno che sta male sul serio magari dalla nascita ma cosa penserà a leggere certe stronzate?ci sono miliardi di donne al mondo ma dove vivete?che cosa guardate?ci siamo fatti tutti questi problemi ma a 15 anni poi basta uno si accetta cosi com’è.certo sarebbe bello avere sempre il massimo nella vita,ma quel 90% di persone di cui parlate sicuramente avranno i loro guai e le loro preoccupazioni,almeno,io di gente che va in giro tutto il giorno a fare sfoggio delle proprie misure non ne ho mai conosciuta
@ leggenda: I medici, gli andrologi, sono stati da sempre latori di una mentalita’ che negava qualsiasi forma di piacere, sopratutto femminile. Essi si basavano sull’idoneita’ dell’organo a una mera “funzione riproduttiva”. Il movimento femminista, dal canto suo, per almeno 30 anni e’ rimasto paralizzato sull’argomento: Parlarne apertamente faceva parte della nuova visione della donna, del diritto al piacere. Ma ammettere che il piacere sia legato alle dimensioni del fallo, organo-simbolo archetipo del maschio, avrebbe significato riconoscerne una sorta di “superiorita” che il movimento tendeva a negare. (parlavano infatti di “fallocrati”).
Calmate le acque “politiche”, ecco che internet fa la differenza. Le donne rese anonime parlano liberamente di loro e tra loro e la verita’ viene a galla. Ora alcuni sessuologi cominciano a dire che, pur non esistendo riscontri anatomici e neurologici, non si possa negare che il piacere femminile sia in relazione alle dimensioni. Le statistiche poi non lasciano dubbi: Il numero di partner dopo 10 anni di vita sex-attiva e’ ben correlato alle dimensioni secondo una curva nota (si chiama “curva logistica ad S”). Io personalmente lo misuro dal “tasso di ritorno” delle donne con le quali ho avuto rapporti sessuali e dalla differenza della loro eccitazione tra la prima e le (rare) volte successive, quando l’impressione e il riscontro oggettivo sono che tornino a letto con me perche’, capito il problema, non vogliono infierire. Di fatto pero’ le seconde volte non si bagnano, e ci vuole del bello e del buono per portarle un po’ su di giri. Tutte queste osservazioni le confronto con cio’ che accade ad un amico che la natura ha graziato di un 19×19 (le sue spalle hanno raccolto il mio pianto ormai quasi piu’ di quelle di mia madre). Il suo problema e’ di fatto quello di LIBERARSI delle ex-partner, e piu’ volte in occasione di cene o viaggi ho visto donne irreprensibili rasentare con lui e in pubblico i cosiddetti “limiti della decenza”. Messo da parte il sesso, e rimanendo completamente vestiti, e’ innegabile che anche nell’ordinario l’autorevolezza, la sicurezza di questi uomini sia evidente. Anche su cose minime (che registro da tempo) come il tasso di accettazione del caffe’ da parte delle colleghe. Sono riuscito per 25 anni a raccontarmi la balla che le cose che contano sono altre, ora la realta’ riemerge in tutta la sua potenza. E io non voglio piu’vivere da minus-habens: Essendolo, non voglio piu’ vivere.
MARINO
Confermo tutto quello che dici,purtroppo sono i riscontri ha farti capire quale siano le priorità delle donne in una relazione(dimensioni).All’inizio tutte belle prese da te da vestito,poi da nudo ti accorgi che man mano le perdi,non ti cercono più e ce chi viene qua ha raccontare favolette.
Fare l’andrologo non cè bisogno di una specializzazione perchè non cè,un qualsiasi medico o chirurgo segue un corsetto sulla anatomia del pene e gli viene dato la targhetta di andrologo.La medicina in questo campo non ha forze,allora dicono che le dimensioni non contano,il primo tratto e bla bla bla.Se va qualcuno con problemi di erezione gli danno il viagra e il gioco e fatto (anzi lo stipendio è fatto).
Lo ripeto da sempre che le dimensioni non contano da un range in poi dai 16 in su,il 15 fa da sparti acque può andare e non può andare a seconda della circonferenza,ma sotto il 15 stà il tabù non piace alle donne,o che sia 14,13,12 non ha importanza viene percepito piccolo.
Sotto il 15 che stà quel 10% di uomini, che in qualche modo confermano anche alcuni andrologi.
MARINO per curiosità quali sono le tue dimensioni e le tue esperienze con le donne.
@Leggenda, Marino
Per un solo secondo dimenticate le dimensioni, posso chiedervi se aspirare per il futuro ad avere una lunga e stabile relazione oppure ad avere piu’ partner?
ahahaa vedo che qui ormai si sparano solo cazz…. ahhaa 19 di circonferenza ahaha, usatelo come palo dell’enel, ma per favore va.
Sono abbastanza concorde con Marino e leggenda, ma a quest’ultimo mi sento di dire una cosa: le donne non vedono le “misure” come priorità in un rapporto di coppia, ma il sesso. E’ un pò diverso.
E se all’interno di questa relazione, il sesso (anche per via delle misure) non è soddisfacente, non si fanno nessun problema a mollarti… come dice Marino. Ovviamente le misure hanno una buona importanza, per quello che diciamo da tempo.
Loro fanno questo ragionamento: scarse misure = poco piacere = il sesso non è bello. E da lì finisce il rapporto. Ma non sono le misure del pene in sè a condurle a questa riflessione.
Ad ogni modo, quello che dice Marino è triste. E non gli puo’ contestare nulla.
E’ reale.
@NB Vorrei vivere una lunga, stabile e Pienamente Soddisfacente relazione, ma farlo avendo il potenziale di viverne molte. Vorrei in poche parole Scegliere la mia strada e non accontentarmi dell’unica possibile. Ho vissuto 2 lunghe relazioni, la prima e’ finita per questo motivo, perche’ non ce n’erano davvero altri. Le seconda ancora in corso, ma e’ incompleta, immatura. Il sesso comincia sempre e solo per mia iniziativa, e devo lavorare di fino e a lungo per produrre un accettabile livello di eccitazione. Questo, signori miei, è un segnale inequivocabile. Credo che anche la mia cara compagna starebbe meglio sapendo di essere stata scelta tra potenziali competitrici, e non di aver raccolto un mezzuomo dal cassonetto degli scarti.
@ boh : se vuoi ricevere doc fotografica di quanto affermo quando dico 19, non ho nessun problema a fornirtela. Così almeno ridi per qualcosa. Fammi sapere un ind. Mail, anche temporaneo.
Più leggo Marino e più mi rendo conto di quanto il suo intervento sia stato vero e profondo e di quanto si avvicini alla realtà. Quella realtà che molti vogliono negare o coprire come fanno i gatti dopo i bisogni.
Quella realtà che il buonismo degli uomini e delle donne cerca di offuscare, ma che poi, come anche lui dice, ritorna prepotente nella vita vissuta, nei rapporti, nelle conoscenze, nel percorso esistenziale e sessuale di noi.
La realtà è che si possono dire tante belle cose, tante teorie ottimistiche, accusare chi si lagna della propria condizione, ma poi la realtà è che succede proprio quello che dice Marino: una, due, forse tre volte e poi le relazioni magicamente finiscono.
E non ti diranno mai che è a causa della misura del tuo pene, ovviamente.
Io sono due anni che dico che vorrei leggere da queste parti, una donna che ci dice “STO con un uomo dal pene piccolo e tutto va bene”, ma non l’ho ancora letta.
Forse è anche una dimostrazione della veridicità delle nostre parole?
Parliamoci chiaro: qui siamo tutti uomini adulti e vaccinati,grandi, e quello di cui si ha bisogno per credere alla verità delle cose è ottenere i risultati e ottenerli vuol dire avere storie lunghe e durevoli nonostante le proprie misure; incontrare donne che non ti mollano dopo due scop.ate ma che si innamorino e restino.
altrimenti di che parliamo? di teorie internettiane , sessuologiche e psicologiche e auto-motivazione per darsi una speranz?
La teoria del”ritorno”come spiega Marino e’ vera ma non completamente.In altre parole esiste senza dubbio il passaparola tra le donne e una buona parte e’ incuriosita da possibili esperienze di un certo tipo.Il problema e’ la continuita’ dopo la curiosita’.A volte si esaurisce,a volte no.A volte si prova e poi non si vuole piu’ riprovare(e’ di ieri una telefonata fiume con la mia amica che tra i suoi amanti degli ultimi mesi ha annoverato uno decisamente “over”.Provato per sfizio(reciproco)1 volta ” con un male cane”e con cistite susseguente.Nessun rancore tra loro e la cosa e’ finita li’.
Piu’ interessante invece e’ l’immaginario femminile che non sempre e’ legato alla penetrazione ma anche ad altro.Ieri(sempre con lei)e’ venuto il discorso della sua reazione personale ai video porno(ha lavorato in un negozio)( e insieme abbiamo visto quello della Belen).Bene,le scene legate alla penetrazione non la incuriosivano,anzi andava sempre avanti.Mentre ha trovato eccitanti oltre ogni immaginazione le scene di sesso orale su una donna che l’hanno letteralmente costretta a masturbarsi piu’ volte.Per cui l’immaginario femminile (e il raggiungimento degli orgasmi)non sempre sono legati simbolicamente e fisicamente a un contesto penetrativo.
E comunque se hai un portafoglio fornito le donne tornano.Purtroppo e’ triste ma e’ cosi’.Ci sono mille elementi comunque(affinita’,feeling intellettivo)che giocano un ruolo importante..
Semmai quello che si puo’ rilevare e’ un’inconscia svalutazione dell’uomo nella considerazione “dell’aspetto maschile”da parte di certe donne.Si tende inconsciamente ad avere un atteggiamento di sottomissione e maggiore attenzione verso l’uomo di un certo tipo e meno verso un altro..E questo in piccoli dettagli he a volte sfuggono..
Marino 10712
Credo che la”scarsa”eccitazione che hai percepito sia molto piu’ collegabile al fatto che comunque qualcosa nel frattempo si possa essere rotto e che fosse una sorta di minestra riscaldata.Le emozioni giocano un ruolo decisivo nell’eccitazione femminile piu’ che le misure del pene.
E all’inizio della storia e dove c’e’ passione le emozioni giocano un ruolo fondamentale.Dopo…non e’ piu’ lo stesso.
Ci sono batticuori dopo dieci anni come all’inizio?Ci si bacia dopo anni come all’inizio?Ci sono emozioni allo stesso modo?La risposta e’ senz’altro NO anche se esiste il piacere di stare insieme.Ma la passione bruciante non esiste piu’ e questo vale PER TUTTI.
Quello che da sempre sottolineo(e Priamo e Fantasma hanno approfondito molto bene)sono le implicazioni psicologiche che ne conseguono(giuste o sbagliate che siano).Se l’uomo si percepisce”inadeguato”o(errore colossale)ne parla con la donna accanto fa un duplice errore:trasmette l’immagine di un uomo insicuro e legato a stereotipi adolescenziali(cosa che irrita molto le donne)e da una potenziale arma alla donna che puo’ usare le sue fragilita’ per manipolarlo e ferirlo.
Peraltro la realta’ e’ piu’ sfumata perche’la”svalutazione femminile”che l’uomo puo’ percepire puo’ nascere da molte cause:a volte un semplice caratteraccio femminile e basta che se ne frega di quello che hai in mezzo alle gambe.Se pero’ uno e’ preconcetto collega inevitabilmente la svalutazione femminile al fatto di non avere un pene adeguato.E’ li’ l”inghippo in cui si va a finire.A volte ci puo’ essere realmente un collegamento e ci puo’ essere un’insoddisfazione di fondo altre volte no.
Resta il fatto che i complimenti femminili”galvanizzano”Questo va riconosciuto.Gli uomini che li ricevono partono in vantaggio e le donne (inconsciamente o non)tendono a riconoscerli”piu’ maschi”. Il fatto e’ che se i complimenti non ci sono alcuni fanno spallucce e vanno avanti e altri fanno un collegamento automatico..e danno la causa al”fattore”preciso.E se a dotazioni non particolari va a braccetto un’identita’ fragile ecco che l’altra non percepira’ mai”una componente maschile” adeguata e il pene medio piccolo che con una personalita’ forte la donna quasi non guarda diventera’ piu’ importante anche per loro.
Si tratta in altre parole di cercare di usare altri strumenti di seduzione che costruiscano un’identita’ forte maschile.
Io da tempo ringrazio il buon Dio per avermi dato un pene di modeste dimensioni,altrimenti avrei corso il grande pericolo di trovarmi sposato con il guinzaglio al collo e con la farfalla al centro del mio universo e attorno alla quale avrebbero dovuto ruotare,subordinati ad essa,tutti gli altri interessi della mia vita.
Ho spodestato la farfalla dal suo ruolo di centralità nella mia esistenza e le ho relegato la stessa importanza che si dà ad un banale bicchiere d’acqua quando si ha sete:importante,ma non può essere lo scopo della mia esistenza.
Chi adopera Eros come fatto strumentale alla volontà di potenza(le donne),non può essere centrale nella mia esistenza.
Allontanate dalla testa idee nefaste…
Ricordate quella canzone famosa….
Strawberry fields…
nothing is real…
and nothing to get hung about…
Le sagge parole di Fantasma dovrebbero far riflettere sul ruolo dell’intelligenza nella soluzione dei problemi, o presunti tali.
E poi, non dimentichiamolo: la “farfalla” in fondo non è che un verme con le ali, e non credo sia il caso di rovinarsi la vita per un …verme.
Un pò di ironia fa bene signori e inoltre è molto apprezzata dalle sole donne che vale la pena di frequentare: quelle intelligenti, appunto. Le vagine con le gambe lasciamole pure alle teste di..zzo
Saluti
Alberto10720
“Si tratta in altre parole di cercare di usare altri strumenti di seduzione che costruiscano un’identita’ forte maschile.”
Naa.. Le donne reali sono molto piu’ pratiche di quanto credi, e la teoria e’ falsificata dal fatto che “gli altri strumenti di seduzione” (…che pure ho praticato se, bene o male, qualche volta sono arrivato all’ evento 1…)
Gli altri strumenti, dicevo, sono a disposizione anche dei normodotati e oltre. A quel punto, palla al centro, la partita ricomincia.
La domanda che semplifica tutto e’ la famosa: “A parita’ di OGNI ALTRA condizione, chi scegliereste?”
In genere le donne sensibili ed educate glissano sulla risposta.
@ fantasma 10721
Guarda, ho appena fatto 300km in macchina. Giornata da cartolina, sfondo di alpi innevate, poco traffico, la strada era un velluto sotto le ruote e, in sottofondo, i Jethro Tull e poi Ben Harper ci mettevano del loro a contribuire…
Eppure regolarmente affiorava il pensiero che una buona parte di quel mondo, altrettanto se non più piacevole, mi è preclusa. La vedo, mi circonda, qualche volta l’afferro, ma non ho la possibilità di trattenerla…
Porre “la farfalla” nella periferia dei propri interessi può funzionare, per un certo periodo, anche per me è stato cosí. Ma non si tratta banalmente di “una farfalla”, si tratta di un rapporto umano che solo attraverso “quello” può raggiungere quel grado di profondità e confidenza alla quale credo di aver diritto. Le donne (non le farfalle) sono hard-wired su questo, hanno molto da dare, sono l’altra metà del pensiero. Ma ti trattano da Uomo solo se lo sei davvero, e quest’ultima cosa passa di lì: There is no other way. Non è una critica alle donne in generale, è una constatazione, un dato di fatto.
Quando esamini un poco in profondità la vita quotidiana dei soggetti che non hanno la menomazione in oggetto, te ne rendi conto in modo drammatico. Ogni aspetto della loro vita, anche lontano dalla “farfalla”, è più intenso, più ricco, vissuto con maggior sicurezza. Le ferite, che ci sono pure per loro, passano prima, diventano tesoro per il domani e non zavorra. Le cose nuove vengono affrontate con coraggio, curiosità e fiducia.
Le sconfitte sono vissute sportivamente, in quanto controbilanciate da un congruo numero di successi. (e, ripeto a costo di diventare nauseabondo, non solo di “farfalla”)
Sono riuscito a incapsulare per 30 anni la coscienza della mia vera realtà, ma non ce la faccio più. Quando si aggiungono gli acciacchi dell’età a toglierti quel poco di (illusorio) valore fisico compensativo che ritenevi di avere – e la fuga nello sport è stata per me il più efficace dei diversivi adottati – il mostro riemerge prepotente e morde tutte le volte che può, rendentoti la vita non impossibile: semplicemente inutile, il che forse è peggio.
É come essere castrati senza esserlo “tecnicamente”.
In società, al lavoro, in famiglia sono perfettamente in grado di apparire brillante, ma recito. E sono stufo. Solo la mia codardia mi ha impedito – finora – di farla finita. Ma tutto è sottoposto a riesame continuo, e la volontà confusa comincia a mettersi a fuoco.
ALBERTO2006
Si ok, ma io ho sempre pensato una cosa: io posso anche fingere di sentirmi sicuro nonostante le misure inferiori alla media o non parlarne con una donna, ma questo non cambierà la SUA percezione del problema, perchè tanto si farà sesso e se non rimarrà soddisfatta anche a causa delle misure non è che aver evitato di sembrare insicuro ha cambiato molto le cose.
Non so se sono chiaro, ma è da tempo che penso questa cosa, quando leggo commenti come il tuo.
Tu puoi trasmettere anche la concretezza e sicurezza che vuoi, ma poi all’atto pratico cambia lo stesso.
E quoto al massimo il discorso di Fantasma. Nonostante a volte abbiamo discordato, su questa ha ragione.
MARINO
Sono daccordo in tutto,ma per curiosità vuoi mettere le tue dimensioni per iscritto,come abbiamo fatto tutti.
Albe puoi dimostrare tutta la sicurezza che vuoi,ma alla fine il risultato sarà quello.
Io continuo a concordare con Marino.
Marino, ma tu qualche storie che abbia superato i primi incontri sessuali l’hai avuta? Sei certo sia finita per quello?
Comunque è così, qualsiasi difetto fisico che superi la soglia dell’accettabile, per gli altri, arriva a condizionare in modo marcato la propria vita, specialmente a livello psicologico.
E’ inutile girarci attorno.
Può valere per un handicap come per questo discorso.
Ciò che non genera attrazione, ma anzi, rifiuto visivo e sensitivo, conduce a quello di cui si discute.
Correva il lontano 1966 quando, in piena rivoluzione culturale, i sessuologi William Masters e Virginia Johnson dichiararono che le dimensioni non erano importanti per la maggior parte delle donne. Oggi invece 105 donne eterosessuali australiane avrebbero dimostrato il contrario: sono state chiamate a giudicare le immagini di 53 corpi maschili ricostruiti al computer e proiettate a grandezza naturale. Quelli risultati attraenti erano gli uomini più alti, con le spalle ben più larghe dei fianchi e una maggior dimensione dell’organo sessuale. Meno attraenti i maschi con spalle strette e addome imponente.
Secondo il team di ricerca, guidato dal biologo Brian Mautz, il pene più attraente per le donne dovrebbe misurare tra i 12,8 e i 14,2 centimetri non in erezione. Mautz osserva che tale dimensione “ideale” è relativamente vicina alla media stimata della popolazione (di 9 centimetri).
Auguri …..
@ leggenda – e’ presto detto, ho un risibile 14×11 buono solo per, con rispetto parlando, pisciare all’impiedi all’autogrill.
@ roland – ho vissuto una storia decennale finita inspiegabilmente per sua decisione. Molti anni dopo venni a sapere che aveva provato altro. Ne fui devastato.
Sto “””felicemente””” convivendo in una relazione dove il sesso non fa certo la parte del leone. Siamo entrambi “fuori standard” ma ci adattiamo dal lato anatomico. Io ho razionalizzato il mio hadicap (lo e’, con buona pace di chi ritiene risibile il motivo), lei meno. Ma si sa, per l’uomo la carenza e’ “positiva” ed evidente. Al di fuori di questo, incontri che raramente hanno concesso il bis, dove erano inevitabilmente “secche”. In questi casi ho lasciato perdere io. Non voglio “ficcarlo in un buco”, non mi basta, voglio che piaccia, voglio dare piacere, suscitare desiderio, produrre una vera scarica orgasmica. Piu’ maturo e piu’ mi rendo conto della fetta di vita che non mi e’ stato concesso di vivere, e meno lo sopporto.
gino,
La ricerca a cui ti riferisci non mette in evidenza che il pene è attaccato a tante altre cose funzionali al cervello.
E non mi riferisco al cervello inteso come sede di intelligenza solamente.
Ma forse per quelle donne australiane il cervello è un optional.
Mi permetto sommessamente di considerare che un cesto di mele collocato su un carro che percorre strada disconnessa, andrà nel tempo a sollecitare per essenziali leggi fisiche la collocazione migliore delle arance nel cesto.
Tutto quel che leggo qui mi sembra molto saggio e ben espresso ma deve fare i conti con dati a noi sconosciuti e forse già presi in considerazione, sia pure nel subconscio, da chi ha formulato la domanda.
Non esistono due esseri umani identici e dunque quel che noi definiamo regole sono in realtà soluzioni comuni a molte persone, non a tutte.
Se la nostra amica ha posto la domanda, nel suo cervello ha già ipotizzato la risposta e da noi vuole un conforto o argomenti che veramente la dissuadano.
La componente erotica e la soddisfazione sessuale sono essenziali nella vita di una persona.
Se a lei il pisello piccolo del fidanzato non le sta bene, lasciate che si cerchi un congruo uccello attaccato a degna persona.
marino,
Quando nel 1929 ci fu il crollo della borsa a New York,molti investitori si gettarono giù dalla finestra.
Il problema sembrava essere il crollo della borsa,in realtà quegli individui ammaliati dalla bramosia di ricchezza avevano investito tutti i loro risparmi in borsa.
Così fanno coloro che investono tutto il capitale affettivo sul sesso e sulle donne considerandole,dando ciò per scontato,lo scopo della nostra esistenza.
E’ ovvio poi che quando le cose non vanno come ci si aspetta che vadano ci si trova persi in preda allo sconforto.
Io ritengo che bisogna ritirare l’investimento affettivo da tutto ciò,
come quando uno vende una casa per recuperarne il valore.
Frazionare il proprio capitale recuperato e reinvestirlo in tante cose,in parte anche su donne che non generano problemi.
Non meno importante è però fare un altra considerazione:
Spesso i disturbi depressivi,che sono delle vere e proprie malattie,adoperano motivazioni di comodo a cui agganciarsi ed emergere dalla loro condizione di latenza.
Il soggetto giura che quella pessima sensazione è dovuta al problema X ,in realtà
le cose potrebbero esser messe diversamente.
Io penso che fare una visitina dal medico e raccontare tutto non può che farti bene.
Marino mi ha incuriosito e inquietato. Incuriosito perchè il suo modo di esprimersi rivela doti e acquisizioni culturali di livello, inquietato perchè ritenevo che queste caratteristiche non dovessero essere “schiacciate” anzi subordinate dalle considerazioni anatomiche che lo hanno portato alle concusioni del suo post 10724.
Deve essere cambiato qualcosa in quest’ultima generazione di 30/40 enni, se questo problema delle dimensioni non era così sentito quando ero io ad avere quell’età, e quindi nel pieno della vigoria fisica e della principale applicazione di questa all’ambito femminile.
Sono cambiate le donne? E’ probabile. Forse sono più esplicite, meno subalterne, a loro volta vittime della sottocultura mass- mediatica che ci vede di successo solo se possiamo ostentare “quantità”, perchè non si conosce la qualità, chissà. Nelle manifestazioni umane è difficile separare il coacervo degli ingredienti che compongono il “cocktail” che si beve in quel momento storico, forse solo i posteri potranno capire meglio perchè, secondo molti autorevoli frequentatori di questo forum, le donne, oggi, terrebbero in così grande considerazione le dimesioni del pene, propendendo per quelle “king size”, e attraverso queste determinare il successo di una relazione e il valore di un Uomo.
Mai fatto prima d’ora, ma spinto dalla constatazione che anche persone dotate di “cilindrate” intellettuali a 9 zeri lo fanno, ho misurato il mio: 16,5. 2,5 centimetri più di quel “risibile” 14, tanto che, parafrasando una vecchia ma bellissima canzone di Roberta Flak, mi verrebbe da dire: “What a difference an inch make”. Che differenza può mai fare un pollice.
Io fatico a credere che Marino con quella capacità espressiva, che sottintende doti extrapenedimensionali che non possono essere passate inosservate a “donne degne di questo nome”, possa essere giunto alle deprimenti conclusioni che ha riportato in quel post citato. Fatico a crederci perchè le sue cosiddette dimensioni sono ampiamente nella norma, ma forse non lo sono le femmine che ha frequentato, oppure ce n’è stata qualcuna, cui teneva particolarmente, che gli ha fatto nascere il complesso; perchè, perdonami Marino, ma così appare a chi cerca di chiedersi perchè una persona che appare “dotata” si senta così “mutilata”.
Come ho scritto in precedenza, molti anni fa ci fu una delle mie “frequentatrici” che ironizzò sulle dimensioni a riposo dell’aggeggio. Una. Ed era un “brainless” buco con le gambe. Poteva condizionarmi? Mai
No, però abbi pazienza MARINO, 14 in erezione non è affatto piccolo.
Da come ne parlavi pensavo peggio. Ca.zzo,ma io che ho un 11×12 allora che devo dire? posso menarmi giu’
roland,
Nel caso di marino è palese ipotizzare coi suoi 14cm che il problema non è il pene.
Ma se uno che ha 10-11 e se ne lamenta di cò diventa difficile individuare le reali ragioni del malessere qualora queste non fossero nei centimetri ma in una patologica disposizione della mente.
@ Roland 10734 – So che ci sono persone ancor meno dotate di me, e nei loro confronti la mia comprensione, anzi direi la mia compassione nel senso letterale del termine: vivo le stesse emozioni, e’ totale. Tuttavia il sapere che qualcuno sta peggio di me, non mi fa star meglio. Se accadesse, mi parrebbe di trarre giovamento dai problemi altrui e non sono in grado di farlo.
@Priamo 10733 – Grazie per le parole di stima che mi riservi. Per anni ho cercato relazioni con donne, almeno in apparenza non fallocentriche. Alcune si sono successivamente rivelate tali, altre lo sono diventate, infine qualcuna come la mia attuale compagna davvero non lo e’.
Probabilmente, forte di altre cose, trattavo il sesso-e-basta un po’ dall’alto verso il basso, un po’ da snob. Invecchiando, maturando, sondando nelle amicizie che mi hanno concesso questo livello di confidenza, mi sono accorto invece che il sesso e’ un ricco, variegato e importantissimo aspetto della vita. Dona relazioni ed emozioni che sono piu’ profonde delle sovrastrutture culturali. Quando e’soddisfacente, produce una fioritura di effetti superficiali (nel senso di percepibili dagli altri) positivi e gradevoli. Insomma, e’ un aspetto della vita che e’ davvero poco vantaggioso trattare snobisticamente. Ma per viverlo appieno serve un “minimo sindacale” che non ho, ovvero che non mi soddisfa, e quegli effetti superficiali sono deboli o non si manifestano, come una pianta che cresce con poca acqua in un terreno povero.
Probabilmente, per ragioni anagrafiche, sarei arrivato lo stesso tra pochi anni a non poter piu’ vivere il sesso limbico intensamente, ma avrei avuto il bagaglio di quell’esperienza che oggi mi rendo conto di non aver mai vissuto, e non per colpa mia.
@fantasma10732 – Interessanti le considerazioni sulla depressione e sul “motivo di comodo”. Nel mio caso sarei stato cosi’ diabolico (e quando devo andare contro me stesso lo sono) da agganciare il motivo di comodo a un riscontro anatomico oggettivo, cosi’ che nessuno riesca a demolirlo razionalmente: Credo che, davvero, pensero’ molto a questo aspetto.
http://3.bp.blogspot.com/-z0VgSD6vKSU/T_g_9HX4Z7I/AAAAAAAABWk/_fElQV7JqC0/s1600/misure_pene1%255B1%255D.JPG
Marino:
2 uomini su 5 ce l’hanno più piccolo del tuo
5 uomini su 5 si fanno meno problemi di te
ALEC
Nonostante quella tabella da te indicata sia al ribasso di almeno 2 cm,fai bene i calcoli e vedi che il 70% degli uomini a il pene pari a 15,2 cm a salire,il restante 30% a scendere.
Ma veramente credete a quella tabella,allora tutti quelli che ho visto io nudi negli spogliatoi erano tutti alieni,poi per non parlare della circonferenza cioè l’80% degl’uomini avrebbe una circonferenza pari a 13cm a scendere!ma se sono circonferenze di pene moscio,e l’8% da 14cm in su?si va bè ce scritto pure che cè un asino che vola.Ah poi ci sarebbe pure 0.3% in circonferenza che lo ha di 3,4cm quanto una penna bic che stronzata stà tabella di kinsey(sempre detto).
PRIAMO
Tu dici di avere 2,5 in più su marino,ma già su di me ne ai 3,5 su roland 5,5,perchè non metti pure quei 3-4cm di circonferenza che ti avanzano.
Ma di cosa stiamo ha parlare,se io avessi il tuo pene normale sarei chissa dove.
Lo capisci che nel tuo range di misura che va da 16 a 20 non conta, il problema è quando vai troppo giù,3cm in lunghezza altri 3cm in circonferenza eche cè rimasto scusa.
Un pene come il tuo poi fare quello che vuoi,in posizioni,muovendoti puoi tenerlo sempre dentro,mentre col nostro ogni movimento il pene stà fuori quando lo capirete.
Poi tu rispondi solo a quelli che si sanno esprimere,che sanno scrivere, e agli ignoranti come me non rispondi,e ti meravigli che le donne denigrano il pene piccolo!quanta ipocrisia.
Io mi trovo daccordo in tutto su Marino,perchè dice la verità,dice i miei pensieri che ho da sempre,una donna non ci vedrà mai uomini al 100%,si è proprio cosi per colpa del pene e niente altro.
FANTASMA
Non è un fattore di farfalla o di buco,io voglio avere quel essere meraviglioso che è la donna,e questa cosa mi è stata negata.Voglio avere una donna accanto che mi ama,che mi desidera,che quando mi vede gli brillano gli occhi, la vita cosi non ha senso la vivi al 30%,ma purtroppo con un pene piccolo non farai mai arrivare una donna ad amarti ed io non le giudico male perchè non è colpa loro.
Ficcatevelo in testa,se non cè sesso appagante non ci sarà mai vero amore,mettete da parte le favolette da ragazzini e due cuori e una capanna.
Se una donna non si sente appagata sessualmente,se non gode,se non arriva all’orgasmo e 1-2-3-4 e 10 cosa ci stà ha fare con te?per parlare ci stanno gli amici i fratelli,sorelle ecc..ma daiii…
MARINO
Per gli andrologi tu con 14cm sfiori il superdotato,si dei minidotati però.
@alec 10737
La tabella che alleghi probabilmente si riferisce a una campagna di misure datata e con pochi soggetti (non si spiegano i “buchi” di frequenza esattamente a cavallo del valore-moda) Faccio inoltre sommessamente notare che facendo la distribuzione cumulativa delle frequenze, i soggetti che sarebbero meno dotati di me sono 2 su 10, non su 5. Campagne di survey piu’recenti,condotte su erezioni reali e non su misure stretched mi collocano all’inizio del secondo decile, ovvero: preso un uomo a caso la probabilita’ che sia piu’ dotato di me e’ vicina al 90%, nove su dieci. Questo dato e’ molto piu’ rispondente a quanto riscontro nella realta’.
Veniamo alla seconda osservazione: 5 su 5 si fanno meno problemi di me ? sono contento per loro. Evidentemente questi 5 non sono tra quelli che popolano questo thread da quasi 8 anni.
MARINO
Il punto è che tu non sei messo per niente male.
14-15 cm è la media caucasica.
Vuol dire il 70% degli uomini ce l’ha minimo della tua misura.
Insomma, non scherziamo. Da come ne parlavi pensavo ce l’avessi piccolo e allora capirei.
Anche se non ti consola (e non è mia intenzione farlo) pensa che ci sono uomini – come me – che ce l’hanno praticamente come la media orientale.
Il che non è sintomo di malattia, ma se riscontri difficoltà con le donne tu (mi pare che una relazione la vivi ora però) figurati quelli simili “orientali”.
Come faccio io che penso che tre anni fa la ragazza di cui ero innamorato sparì proprio per quello.
Anche volendo stare a quella tabella,il 20% stà pari a 14cm a scendere,come il mio 13cm ci stà pari al 5% a scendere e ho detto tutto.
Infatti Marino anche io ho visto altro che non rispecchia minimamente a quella tabella.
Roland e basta con stà storia dei 14-15 che tutta una balla.
E cosi il 90% a un pene superiore a 14cm,una buona percentuale si attesta tra 16 e 18 con circ.. da 13,5 e 16cm.
Su face una ragazza a messo un quesito “meglio un rocco o uno ricco” il centinaio di donne che hanno risposto tutti a dire meglio un rocco,tranne una che dice meglio uno coi soldi,magari poi mi faccio l’amante.
Ecco questo e quello che pensa la donna,e senza anonimato con tanto di nome e cognome e foto,figuriamoci col pene piccolo e povero.
Alcune risposero un rocco è GARANZIA,che significa garanzia di orgasmo.
Come vedete la donna colloca l’orgasmo garantito con le dimensioni.
Come dice rocco siffredi,in quel video posto da roland,che un uomo messo nudo col pene piccolo diventa una mer da,e la verità purtroppo sia per la società che per le donne vieni visto come un uomo ridicolo un mezzo uomo,e alla donna i mezzi uomini non piacciono.
Dai Leggenda, sai bene che non è vero che non rispondo per i motivi che dichiari. Sono intervenuto con Marino perché era una new entry. Io è te abbiamo discusso più volte, lo sai. Non farti altre paranoie. Oggi non ho tempo, interverrò domani con tutti. Ciao
leggenda,
Emerge sempre una forma di masochistica sottomissione che considera la parola della donna come oro colato.
Che significa che le dimensioni sono garanzia? garanzia di che?
Lo sa quella ragazza ignorante che ha parlato così spavaldamente che i grossi calibri sono maggiormente soggetti a problemi di erezione? Ah,scusa,non conta nulla l’andrologo,lo avevo dimenticato…conta quello che dice la ragazza…
Bisognerebbe spiegare a quella ragazza che quando la donna è orgasmica,senza problemi, l’orgasmo lo raggiunge anche con un dito o semplicemente schiacciando i genitali tra le cosce,ma quando ci sono problemi è facile scaricare la colpa sul pisellino poichè tutti ci credono in base alla nostra ignorantistica educazione sessuale.
In tal modo la donna ,come ampiamente discusso in passato,si vendica dell'”ingiustizia”ricevuta alla nascita cioè del non aver avuto il pene(da quì le risate i sarcasmi i commenti spavaldi).
Questo sentimento dimora nel profondo e emerge agganciandosi a razionalizzazioni di comodo e risulta di difficile decifrazione.
E’ sempre quello il funzionamento col quale l’inconscio cerca di realizzarsi nella realtà sociale.
E’un criminale esperto che esprime le sue finalità camuffandosi dietro azioni,o motivazioni che hanno un elevato livello di credibilità.
Essere visti come uomini ridicoli non significa esserlo,ma se tu credi a quel modo di pensare è ovvio che ne soffri e ti complessi.
FANTASMA
Io non voglio credere assolutamente a quel modo di pensare,ma la vita e l’esperienze mi portono in quella direzione che l’uomo dal pene piccolo viene denigrato.
Comunque cè una mia amica che dice che per lei le dimensioni non sono un problema,nel senso come dici tu che molto orgasmica,poi aggiunge dicendo tranne se non è un pene in miniatura cosa vorrà intendere per miniatura?
OK PRIAMO.
FANTASMA
ma voi non capite una cosa. Non c’entra nulla la sottomissione o l’atteggiamento da masochista verso le donne.
C’entra che se sei uomo, ed eterosessuale, naturalmente desidererai accoppiarti alle donne o averci delle relazioni amorose, e se le donne nel loro inconscio ti vedono come un mezz’uomo a causa delle tue dimensioni, cosa devi pensare?
Vedi che non c’entra nulla il masochismo o robe del genere. C’entra la realtà. Se la maggior parte delle donne (secondo me tutte) ha una certa idee degli uomini con misure sotto alla media, questi uomini è ovvio che avranno un certo modo di pensare, come Leggenda sostiene.
Ma che cosa dovremmo pensare,secondo te?
ci dovremmo indorare la pillola da soli, come già fanno le donne quando mentendo dicono che le misure non contano?
E’ ovvio che poi dopo che hai avuto una relazione con una donna che è finita, non ti diranno mai che l’hanno fatto per scarso piacere erotico a causa delle misure, ti diranno che le ragioni sono altre.
Ma naturalmente ora contesterai che non è vero, che ti potrebbero lasciare per mille ragioni ecc
ovvio, ma può capitare ANCHE per queste, anche se dirai che non è vero e loro non lo dicono chiaramente per non generare dispiacere.
LEGGENDA
Con pene in miniatura intendono 10-11-12 è semplice. è così. Anche perchè se ci pensate, per pene piccolo si intendono misure di questo tipo, e se una dice “le dimensioni per non sono importanti, tranne per peni in miniatura” allora che vorrà dire, 5 cm? Perchè miniatura vuol dire quello. Ma poi in realtà intendono le misure che ho aggiunto io
perchè vedo i commenti di massimo per poi sparire mah.
leggenda,
Potevi chiederlo alla tua amica cosa intendeva per miniatura così si chiariva la cosa,io non so cosa la tua amica abbia voluto significare con quel termine.
roland,
Non dico che non sia vero che le donne non ci possano lasciare per la questione pene piccolo,dico che noi prendendo spunto da esperienze negative che ci hanno in qualche modo menomato l’autostima,tendiamo ad attribuire a tutte le donne il parere che ci ha fatto male e lo andiamo a cercare spulciando su internet per confermarlo, ignorando o minimizzando il parere contrario.
A me è capitato spesso nella realtà di incontrare persone che non davano importanza alle dimensioni; è chiaro che poi devono concertarsi tutte le altre caratteristiche per poter far si che nasca un intesa sul piano intimistico e relazionale.
Ma di una cosa son certo al 100%,tantissime persone che disprezzano il pene piccolo facendo ironie e sarcasmi hanno rivelato un carattere arrogante e bullesco e ciò contrae il nostro io e la nostra espansività verso il reale.(E’ una forma di violenza,un danno psicologico ed esistenziale a cui non viene dato peso).
FANTASMA
Ma vedi, tu dici che sei sicuro di aver incontrato anche donne per cui le misure non contano… ma in realtà, come dice Leggenda, con l’esempio della sua amica, bisogna vedere se per loro non conterebbero neanche se si trattasse di una lunghezza come quelle che ho elencato.
Ne saresti sicuro, che molte di queste riterrebbero che le misure non gli interessano?
Io non penso.
Per me, quasi tutte le donne considerano poco attraente e utile un uomo col pene di quelle misure.
Prova a chiedere a delle tue amiche, rimanendo oneste, se peni di 11-12-13 cm li considerano comunque validi, attaccati a un uomo che gli interessa, o meno.
Vedremo che diranno.
ROLAND
Credo che nella classifica devi anche aggiungere 13 e 14,perchè se metti 12 devi mettere anche 14.Lo so roland che loro quando dicono le dimensioni non contano,intendono non in assoluto ma in un range(da 16 in su)e quando si scende troppo sotto che iniziano le denigrazioni e il rifiuto di quell’uomo.
FANTASMA
Nel tuo ultimo post dici molte verità,affronte del oggetività che abbiamo,qualche esperienza negativa ci ha segnato profondamente.
Però questo non toglie che purtroppo abbiamo dei limiti a piacere a farci desiderare.
Se una donna è molto attratta da te,se innammorata può anche passare sul fattore dimensioni,ma comunque sarà sempre un nodo che prima o poi arriva al pettine.Se i sentimenti non sono forti,se l’attrazione non è FATALE stanne certo che ti mollerà con una semplice e banale scusa.Mentre al contrario con l’uomo dotato normalmante ci penserà mille volte prima di mollarlo(io per pene normale dove la maggior parte e in possesso intendo dai 16 ai 18).
Non lo chiesto giusto per non far capire cosi tanto il mio complesso se cosi lo vogliamo chiamare,ma come o sempre detto non è solo un complesso.