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Un pene piccolo fa godere lo stesso?

di ciabattina

Riferimento alla lettera: Bè tanto x incominciare son sempre stata una che diceva che la lunghezza e grossezza di un pene non contasse niente, fino a quando non ho trovato il mio ragazzo che non raggiunge i 10 cm. All’inizio quando sono asciutta anche se è un pene piccolo mi fa piacere perché...
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Categorie: - Sesso

18.809 commenti

Pagine: 1 163 164 165 166 167 377

  • 8201
    Robin -

    Mi troverò una fidanzata, e guai a lei se non mi manda il messaggio della buonanotte,sarei capace di lasciarla!

  • 8202
    maracuja -

    x RAGAZZA
    premetto che se avessi letto i tuoi 2 commenti che sono usciti insieme al mio forse avrei scritto qualcosaltro anche se certe cose le penso lo stesso
    a leggere quelle cose che hai scritto mi hai toccato dentro ho rivissuto certi momenti gia rivisti e ti posso dire che mi sento molto confuso ora
    ti posso dire che sento che far pace con me stesso significa stare solo non riesco a impostare e vedere le cose nel modo in cui stai cercando di imprimerle qui, ci ho provato credimi ma per quello che sono le mie esperienze personali non hanno dato risultati quindi per questo ripeto capisco che è meglio cosi per me

  • 8203
    alberto2006 -

    per Ragazza
    Molto bello il tuo post,appassionato coerente e per certi versi provocatorio.Curioso il caso al contrario(i casi della vita).
    D’accordo sulla mia difficolta’”a fissare”il problema,a fermarmi a certe cose.E’ piu’ difficile di quanto non si possa pensare.
    Per lunghi mesi mi sono quasi dimenticato di questo thread,poi per un periodo breve riprendevo a scrivere e poi per lunghi mesi me ne dimenticavo o per scelta non scrivevo.E’ una pensiero che a seconda dei momenti o a seconda di frasi o allusioni esce fuori in maniera diversa.
    Razionalmente ci convivo:ho un posto di responsabilita’sul lavoro,ho mille interessi,una laurea.Emotivamente e’ differente perche’ la mente e il resto seguono altre strade che non la semplice logica..

    La logica maschile a livello emotivo segue un criterio QUANTITATIVO.
    Macchina di lusso,soldi,carriera,donne affascinanti al fianco,un fisico palestrato sono causa ed effetto nello stesso tempo.
    La maggior parte degli uomini invidia(non io)l’uomo con la macchina sportiva,non l’uomo con un cervello raffinato e capace di intrigare il cervello e l’animo di una donna.
    L’applicazione della logica”quantitativa”si applica anche al sesso.
    E’ un ragionamento che un uomo fa d’istinto.Se una donna ha avuto una storia con un uomo di un certo tipo(come te e la mia lei),chi viene dopo fa qualche tipo di pensiero e di associazione(magari impropria) la fa.Perche’ pensa che sempre e comunque le sensazioni fisiche erano differenti e che nell’immaginario della donna con cui stai ci sia qualche angolo in cui il ricordo dell’altro rimane vivo.Ci si interroga su come poteva essere con l’altro e di come puo’ esserlo con te…e la tua normale dotazione ti sembra in qualche modo insufficiente..

    E’ curioso il fatto di dirlo al partner.Potrebbe non essere necessario ma viene fatto.Perche?Tu lo hai fatto per “testare il partner”(e hai fatto una mossa intelligente ma azzardata perche’ andavi a toccare un punto comunque sensibile per l’uomo).
    Io credo che ci sia anche una volonta’ tra le righe di creare una qualche forma di potere all’interno della coppia(se si vuole essere maliziosi)La mia lei ha un carattere forte e questo puo’ avere una sua logica .Se si vuole dare un’interpretazione piu’ semplicistica e’ una semplice vanteria come esibire la borsa griffata o altro..
    Resta il fatto che e’ un argomento “a rischio”.Se una donna ti critica perche’ hai un po’ di pancetta e ti consiglia una dieta emotivamente non ti crea problemi, ma se tocca altri tipi di tasti allora e’ diverso..

  • 8204
    Robin -

    X Ragazza,
    Le donne o gli uommini che hanno una indole femminile tendono a distinguere il sesso dall’amore.
    In realtà bisognerebbe capire perchè le sedi anatomiche profondamente coinvolte nel sesso vengono chiamate “zone erogene”.
    Tu prova a dare al tuo uomo il consenso di andare a letto con una bonazza incontrata per strada e vedrai come le sensazioni erotiche si trasformeranno in “amore” e ci saranno altissime probabilità che tu possa essere abbandonata.
    Bene lo sanno le donne racchie quando per accalappiare il cocco di mamma gli danno tutte le soddisfazioni sessuali possibili, porcate a più non posso che adoperano tutte le sedi anatomiche possibili e tutte le fantasie che si presentano nella mente.
    L’uomo diventa “schiavo” di dinamiche erotiche che vengono interpretate come “amore”.
    Quindi sbagli,secondo me,quando dici che è solo un momento del quale bisogna fregarsene e che tutto dipende dalla soggettività della reazione del partner leso in quel momento.
    Dunque la tua posizione è quella classica adoperata nelle psicoterapie quando si attribuisce al soggetto la causa di tutti i disagi lamentati,essendo problematico rincorrere le fenomenologìe induttive che ci sono nell’ambiente(casa,lavoro,società).
    Dunque alberto2006,del quale ho molta stima, ha ragione quando focalizza la sua attenzione su quelle frasi che stimolano ed evocano disagi.
    Fregarsene è come fare gli struzzi che mettono la testa sotto la sabbia.
    Non capirò mai perchè si focalizza sempre l’attenzione sul complesso o sul complessato,ma mai sul complessante,termine questo che è alquanto raro.

  • 8205
    alberto2006 -

    Robin
    Ti ringrazio per i complimenti che contraccambio perche’ i tuoi interventi non sono mai banali e denotano intelligenza e sensibilita’ non comuni.In queste discussioni a volte banali e risibili e’ fondamentale porre l’accento sui tanti meccanismi psicologici che sono alla base di piccole e grandi problematiche.
    Analoghi apprezzamenti li faccio a Ragazza pur con un diverso approccio al tema.
    La conclusione del tuo post mi trova perfettamente d’accordo.
    Se emergono disagi o altro,questi non frutto di masochismo o di un atteggiamento vittimistico nel quale ci si crogiola.Credo che invece ci sia alla base una sensibilita’ di fondo,che puo’ essere anche fragilita’ a volte,per cui certe esternazioni hanno il potere di far emergere un disagio che a volte e’ piu’ profondo e in cui il pene e’ la punta di un iceberg e che a volte diventa(a torto)una cartina di tornasole nel bene e nel male.

    E’ come se attraverso il pene ci fosse una verifica della nostra mascolinita’.Se c’e’ della ironia sul tema o discriminazioni,a volte il resto puo’ traballare.E la nostra parte maschile diventa debole.E’ li’ il punto.
    Non e’ un caso che io mi sia sempre innamorato di donne dalla personalita’ forti(e che sul tema mi hanno creato volenti o nolenti problemi).E’ come se cercassi in loro una mia parte maschile a volte monca.Li puo’ essere un mio problema e un’analisi introspettiva puo’ aiutare a tirar fuori con maggior vigore una mia parte virile un po’ addormentata.
    Questo pero’ non puo’ fare dimenticare,come dice Robin,la figura del”complessante” perche’ sono convinto che l’imput venga da li’.
    Fregarsene puo’ essere una soluzione ma non e’ la soluzione perche’ ogni tanto certe convinzioni riemergerebbero.
    Mandare a quel paese le “complessanti”puo’ essere un’altra soluzione ma sbagliata almeno per 2 motivi:il primo e’ perche’ c’e’ il restante 99% che determina le scelte e il secondo perche’ sarebbe una pretesa infantile cercarsi partners”ad hoc” e cioe’ donne all’apparenza poco navigate e piu’ rassicuranti.

    Il messaggio poi che personalmente “filtro” dalle complessanti e’ molto piu’ sfumato ed e’ un sottile gioco di comando all’interno della coppia che e’ quasi una sfida.Faccio un esempio molto personale.La mia donna e’ una che piace e anche parecchio.Ha un posto importante di lavoro e non avrebbe problemi a rimpiazzarmi.Si cura molto,e’ attenta ai dettagli ed e’ molto attenta alle tendenze al contrario mio che me ne frego altamente.Ha(meglio aveva)una sessualita’ molto aperta (della donna che sa il fatto suo).L’immagine che io percepisco e sottilineo percepisco e’ del tipo”io sono una bella donna,ho corteggiatori e in passato ho avuto un compagno x.Quindi stare con me per te rappresenta un privilegio”.
    Questa percezione (che e’ tutta mia)e che in un certo senso”mi svirilizza”(in modo simbolico),viene compensata dal lasciarmi a letto padrone della situazione.dove lei gioca a fare la femmina tradizionale.E’una matassa che ha un suo perche’..

  • 8206
    Michele1991 -

    @Robin
    Perchè su di una persona cosiddetta “sicura”, il complessante fa la stessa fine dell’acqua della doccia.
    Scivola addosso.

  • 8207
    Dimensionato -

    mah…..spero di non averci capito nulla e aver frainteso tutto…

    Ragazza scusa, ma tu per vedere se un uomo è sicuro di sè nei confronti della vita e per capire come la affronta, usi riferimenti ai 23 cm del tuo ex ex???

    Se è così, rimango un stranito, innanzitutto perchè allora la prima a far girare tutto intorno ad un uccello sei tu e poi trovi assurdo che unomo che ha questo disagio, ne soffra…poi è un criterio che non sta in cielo e manco in terra.

    Io vivo questo disagio da sempre, eppure nella vita mi son trovato davanto ostacoli enormi, gravissimi, che per le mie conoscienze erano giganti, mi son trovato costretto ad affrontarli e lo dovevo fare dando anche l’impressione di una mia sicurezza, altrimenti sarei stato inghiottito….ho mangiato merda a palate, ancora oggi sono in drammi che neppure immagini…ho affrontato tutto, lo sto facendo ancora e senza batter ciglio….soffro, come farebbe chiunque, ma vado avanti e lotto……ma che cacchio c’entrano le misure?…io la vita l’ho affrontata di petto e con ottimismo mille volte, tante altre son caduto e mi son fatto malissimo, ma….

    bo…assurdo…e mancanza di sensibilità enorme…

  • 8208
    Ragazza -

    @maracuja:
    Ok… io capisco tutto quello che dici !
    Un giorno potresti cambiare idea, quel giorno non rifiutare quell’idea… La vita è una clessidra che non si ferma mai e prima o poi si svuota. Vale la pena rinunciare a qualcosa in un tempo di per sé già contato?

    @alberto2006:
    Scusami allora è la donna attuale che parla dell’ex? Comunque lascia che il suo ex sia un problema suo… se lei è fissata con l’ex… azzi suoi! lasciala seppellire le sue memorie. Non fartene un problema tuo… lascia che le cose vadano, scivolino, non crear loro risonanza in te, non crear risonanza e reazione al suo problema in te. Lascia che parli di tutti gli uccelli che vuole, 20cm? 23? 25? 30? vuole un uccello che va da nord a sud, dal polo nord al polo sud? che sia un problema suo. E non crearti sofferenza. Ma scusa! ma che sei meno uomo? non sei un uomo? Non accettare la sofferenza che la gente, gli eventi, vorrebbero importi. Cerca anche di capire che ..quando lei tira fuori queste cose, è proprio come hai detto tu, è come per farsi forte, quindi capisci che …anche lei ha qualcosa là dentro che andrebbe guardato … come ogni essere umano… tutto è risonanza, e reazione. Bisogna rompere la catena!

    @Robin:
    il complessante non c’entra niente, il complessante è in realtà il maestro, quello che tira fuori ciò che in noi non va, quello che ci permette di superare determinate dinamiche. Se non ci fossero complessanti, non miglioreremmo mai! il complessante è lì per smuovere la melma che c’è dentro … perché se esce rabbia da noi, o sofferenza, è perché era lì nascosta non perché il complessante l’ha creata, il complessante è solo un mezzo affinché esca fuori, perché possiamo vederla in faccia e prendere provvedimenti: “questa è la mia rabbia!” “questa è la mia debolezza!” “questa è la mia paura!”… quello è il momento in cui, dal profondo di noi, le vediamo in faccia, siamo confrontati ad esse… se non ci fosse il complessante, vivrebbero latenti in noi fino alla tomba. Anche il pene è un complessante.

    @Dimensionato:
    Sì non hai capito nulla… per fortuna gli altri han capito.

    X TUTTI
    Io capisco che i miei interventi sembrino semplicistici. Ma non posso entrare in un botta e risposta inutile … non inutile perché scrivete cose insensate , ci mancherebbe , ma perché entreremmo in un’energia di lamentela, un’energia/vibrazione bassa. Questa energia non mi appartiene. Infine, vi segnalo un sito che potrebbe interessarvi (ma stavolta non risponderò alle critiche come ho fatto per il video dovendomi anche giustificare e spiegare, chi vuole andare a vedere vada), un sito dove uomini di tutte le misure possono in libertà postare foto con riferimento alle misure, e sono classificate: misura con righello, rotolo di carta igienica, ecc… un sito molto bello, è un po’ come questo forum solo che in foto: ….

  • 8209
    dddodici -

    dimensionato

    stai a parlà co una che a messo il link su quelli che ce l’hanno piccolo e si fanno deridere…non sè accorta che quelli so casi umani che spopolano sul web e che tutti ci ridono sopra. Vorrei vede a lei a fa la sfilata co tutti che ridono e le danno i voti e si ammazzano dalle risate.
    a messo quel video per dirci che siamo in tanti e non è un problema.
    na cosa assurda.
    sensibilità?ma stai fuori?ma che ci parli ancora tu?

  • 8210
    Robin -

    X Michele1991
    Supponiamo che tu sia un energumeno forte fisicamente.
    Se qualcuno ti tira un pugno in faccia, potresti non sentire nulla poichè sei molto robusto;tanto meglio.
    Questo non vuol dire che sia lecito tirare pugni.
    Se invece tu hai una certa fragilità e si rompe qualcosa, non mi sembra corretto focalizzare l’attenzione sulla tua fragilità e omettere completamente il fatto che i pugni non si possono tirare.
    Senza il pugno tu continui a stare benissimo nonostante la tua fragilità.
    Lo stesso discorso vale nel caso della psicologia.
    Avere un pene piccolo nella nostra società non può in alcun modo
    consentirci di stare comodamente tra la gente senza subire aggressioni e ferite psicologiche che si manifestano in tanti modi e che creano complessi.Il livello di sofferenza può variare da soggetto a soggetto in quanto sono in ballo tante variabili,ma il discorso in linea di massima è quello.
    Se prendiamo il caso di alberto2006,è difficile evidenziare la componente induttiva del problema poichè bisognerebbe dapprima descrivere tutto il contesto,poi focalizzare l’attenzione sulle parole e frasi dette dalla sua donna,i toni,gli atteggiamenti,non per ultima anche la psicologia della sua donna abbisognabile di “scaricare” sull’uomo un bisogno proveniente dalla sua psiche.
    Le variabili sono così tante e complesse e di difficile dimostrazione che spesso gli psicologi o psichiatri ti bollano grossolanamente come paranoico e ti suggeriscono in taluni casi, farmaci per renderti più “disponibile”. Ma disponibile a che? Alla violenza psicologica? All’umiliazione? Quì il soggetto,spesso si tira indietro e può venir meno per sempre la fiducia e rimanere intrappolato nei suoi disagi.

  • 8211
    Robin -

    X Ragazza,
    Mi stai dicendo che il complessante è lì per tirare fuori la “melma” che è in noi? E chi glielo ha dato questo compito “psicoterapeutico”?
    Perchè dobbiamo essere obbligati a tirare fuori la “melma” con le modalità decise dai complessanti? E se il risultato di tutto ciò fosse peggiore che tenersi la “melma”?
    E se io volessi liberarmi della “melma” tirandola fuori riciclandola in chiave di intellettualizzazione o sublimandola artisticamente?
    Denoto uno spirito di contraddizione in te poichè è assurdo pensare che quando si viene rigettati o presi in giro o in qualche modo stuzzicati a causa del pene piccolo ciò avviene perchè il complessante fa un azione quasi misericordiosa verso di noi per aiutarci,non mi sembra proprio, anche perchè il risultato è assai disastroso molto più della “melma” stessa come la chiami tu.
    Oltretutto se qualcuno pensa di agire così farebbe bene prima a
    indagare all’interno di se stesso liberandosi prima della propria “melma”,altrimenti si rischia di attribuirla,col meccanismo della proiezione,all’altra persona che in tal caso sarebbe davvero nella “melma”.

  • 8212
    Ragazza -

    @Robin:
    il complessante non sa di essere complessante! la vita ci butta a puzzle perché possiamo incontrare situazioni e persone che ci facciano risolvere conflitti interni … domanda? ti sei mai chiesto perché sei nato? e perché hai il pene corto? ti sei dato qualche risposta? quando sei arrabbiato, di chi è la rabbia? è la tua… non c’è un’eternità per lavorarci sopra, i tempi sono corti, certo sarebbe bello smuoverla un pochetto per volta come ci pare a noi, una dose oggi, una domani, senza dolori, come il bambino a cui si dà la medicina amara “aspetta ancora mamma, aspetta un attimo!”
    La vita è un gioco, a tempo contato, quando caleranno i sipari sul tuo teatro, avrai recitato bene la tua parte, giocato al massimo la tua partita?

  • 8213
    alberto2006 -

    Il complessante ha un ruolo di “risolvere i conflitti interni” quando dice di essere insoddisfatta per le dimensioni del pene??
    Secondo quest’ottica la risoluzione e’ quella di farsi una protesi o farsi allungare il pene (non vedo altre soluzioni)..
    Il complessante puo’avere un ruolo utile nel far emergere complessi interni mai emersi e che sono rimasti dentro di te
    sui quali ci si puo’ lavorare(parlo di disagi psicologici quali claustrofobia)ma ha comunque un ruolo limitato perche’ non ti puo’ dare soluzioni.La persona utile e’ quella che te lo risolve(un analista).
    Il problema della percezione di una dimensione del pene inadeguata e’ diversa.E’ come essere complessati per la bassa statura.Li’ bisogna accettarsi compensando al meglio con il resto..

  • 8214
    Ragazza -

    @alberto2006: Nessuno risolve i problemi per noi naturalmente, il complessante, cioè la “causa del nostro soffrire” è un mezzo , che tira fuori qualcosa che abbiamo nel profondo, ma non risolve, né tira fuori apposta (non si ferisce apposta, a volte lo si fa senza saperlo), ma è comunque uno strumento che la vita pone lì, in un determinato momento di una determinata vita, per smuovere delle cose dentro. Quando la cosa dentro è uscita, siamo noi, e noi soltanto (l’analista, lo psicologo ecc servono per aiutare non per risolvere) a risolvere quello che è uscito alla luce. Comunque il problema alla radice è sempre la paura … quello che esce fuori dal profondo nella quasi totalità dei casi è la paura.

  • 8215
    Dimensionato -

    Per fortuna…..

    “Io sia al mio ragazzo attuale, che all’altro prima di lui, ho fatto esattamente come la tua ex: cioè ho parlato del 23 cm! quindi dicevo tutte queste cose tipo “mah, una cosa esagerata!” ecc. Lo sai perché l’ho fatto? perché VOLEVO METTERE ALLA PROVA LA TEMPRA del ragazzo con cui mi frequentavo! volevo provocarlo, per vedere come reagiva, perché da lì avrei visto come reagiva alle sfide della vita, ai paragoni, se è uno che si piange addosso o se è uno che affronta le cose, uno che vede tutto nero o sa vedere a colori, uno che ai nostri figli insegnerà la lotta e non la resa, uno FORTE, che della vita prende il meglio e cerca di migliorare il “meno meglio”! uno che con quello che ha crea delle basi. E sì: con una provocazione sulle misure del pene si scoprono tutte le carte.”

    …ho già risposto….e l’accendo….assurdo.

    Se conoscerò uno strabico, farò riferimenti a Igor (..o Aigor) per vederne la tempra…..magari scopro qualche carta che neppure il pene riesce a scovare……chissà…

  • 8216
    Robin -

    X Ragazza,
    Il complessante spesso sa di essere complessante ed esercita la sua azione per ferirti,a meno che non si tratti della sapiente azione terapeutica di uno psichiatra con gli attributi professionali a posto.
    Quel complessante che è inconsapevole di esserlo dovrebbe riflettere la caratteristica della casuale sporadicità.
    Rispondo alle tue domande:
    1)Sono nato perchè mio padre e mia madre si sono accoppiati sessualmente e mia madre è rimasta incinta.
    2)Non ho il pene corto,viene ritenuto tale da persone che non hanno autorità di decisione in materia,gli andrologi dicono che è normale, pertanto io vivo il mio problema come un problema psico-sociale e non come psico-sessuale.
    3)Quando sono arrabiato,la rabbia è mia,ma da solo non mi arrabbio mai,presumo quindi che la rabbia venga indotta da qualcuno che stimola qualcosa in me.
    Dici:”la vita ci butta a puzzle perchè…ecc..” beata/to te che hai capito cosa sia la vita e le sue finalità,nemmeno i grandi filosofi del passato han saputo capirlo.
    Dici anche:”la vita è un gioco…avrai recitato bene …ecc”
    Dunque sappiamo anche che la vita è un gioco…boh…io non ne sono certo e in questo dubbio pretendo che venga riconosciuta la mia onestà intellettuale. E’ meglio dire :”non lo so” piuttosto che spiegare tutto,ciò nonostante mi fa piacere confrontarmi con le tue vedute.

  • 8217
    Robin -

    alberto2006,
    Che il complessante possa di fatto essere molto utile per evidenziare ciò che è dentro di noi,questo si,ma che le finalità siano quelle di aiutare a risolvere mi sembra estremamente improbabile,a meno che come dici tu,non si tratti di una figura professionale che dirige un certo iter terapeutico.
    Questo mi fa ricordare un vecchio collega di lavoro che in passato vessava in continuazione un ragazzo più giovane perseguitandolo con scherzi e molestie varie pretendendo che ciò avveniva per “svegliare” il ragazzo.
    In realtà la mansuetudine del ragazzo svegliava nella persona più grande una forma di vile sadismo vessatorio.

  • 8218
    alberto2006 -

    Ragazza
    Il problema secondo me e’ che il complessante,volente o no,va a smuovere un tasto che per il “complessato” non esisteva del tutto o quasi o di cui poteva tutt’al piu’ avere una vaga percezione.
    Uno ha la coscienza di essere storpio ma puo’ per tutta la vita non avere mai la percezione di avere un pene sotto la norma perche’ nessuna glielo ha mai fatto notare.
    Se uno sposa una donna poco esperta,e’ probabile che la cosa non venga mai fuori p.es.
    Un conto poi e’ che la percezione venga fuori da supposizioni tutte maschili di stampo adolescenziale,un conto e’ che vemga fatta dalla tua donna e non da una donna qualsiasi.
    Non vedo un’azione benevola del destino da questo punto di vista.
    Vedo un’azione positiva quando il destino ti fa incontrare una persona che ti arricchisce dentro o al contrario quando ti fa vedere dei limiti ma ti indica anche dei suggerimenti per migliorarti o quando fa emergere delle paure che tenevi nascoste con l’obiettivo di fortificarti dentro.
    Sollevare il tema mi sembra una cosa gratuita e inutile

    Semmai si puo’ discutere della valenza del messaggio che “il complessante”vuol fare e del significato che viene dato da chi lo riceve.Nel tuo messaggio i 23 cm del tuo ex diventavano una provocazione per testare la reazione del tuo uomo:ma che valenza ne davi?Lo presentavi come un piacevole ricordo o come un problema?
    Perche’ l’interpretazione che si puo’ ricevere cambia per come si ricorda la cosa.Io personalmente ne ho ricavato un significato ambiguo e che cambiava a seconda di come veniva impostata la questione e di come reagivo io.E allora sul tema sorvolo e non chiedo.

  • 8219
    paolo -

    si poc

  • 8220
    disagiato -

    Me lo vedo corto ma è incredibile…come un pene possa essere motivo di disagio per tante persone ? serve alla riproduzione e 25 cm non assicurano certo la non sterilità.
    Molti qui vorrebbero essere attori porno, invece di desiderare dimensioni normali.
    Ragazza ha vissuto tanto ma è evidente che ama il sesso e le piacciono le dimensioni e poi selezioni i pregi in un uomo che più le aggradano ma è chiaro che a dimensioni inferiori a certi standard non è indifferente.

    In mezzo a tanti commenti non avevo letto le tue domande, perdonami
    “@disagiato: in sostanza quanto vorresti averlo lungo? e tu quanto sei alto? Io non mi riferivo a una misura particolare nel mio commento 8164, dicevo che baratterei volentieri sensibilità per cm (poi il pene può essere 12, 14, ecc). ”

    Vorrei fosse lungo 15 o 16 o 17 cm, sono alto 1,75 m e il mio non penso superi gli 11 o i 12, non l’ho misurato correttamente.

    Baratteresti tanti cm in eccesso non quelli che non ci sono !
    Il contrario Equivarrebbe a dire non mi piace il sesso e vivo con i sentimenti, e quale donna non desidererebbe un uomo sessualmente ? e l’appagamento sessuale nell’immaginario è il pene di Siffredi, quando la normalità è la proporzione.

    Mio parere.

  • 8221
    maximum -

    aahahha ragazza mia ragazza….

    allora alla prossima mia tipa gli diró del seno, del culo e delle gambe perfette della mia ex e della sua bocca incandescente e indimenticabile….e di come scopava bene !

    ahahhah !!!

    questo..giusto per vedere la sua reazione…..

    ahahhahah !!!!

    comunque raga…ci sono le assatanate e ci sono quelle piú modeste diciamo…

    tentate di approcciare quella che fa piú per voi…

    anche se poi a volte l’apparenza inganna !

    ahahahah….

  • 8222
    Robin -

    X paolo,
    Estremamente illuminante il tuo intervento,
    ti ringraziamo infinitamente.

  • 8223
    disagiato -

    Sono vergine ma penso che se davvero ci fossero delle donne che parlano di cm e pretendono un grande pene sarebbero attrici hard.
    Il problema deve essere maschile, basato sulla propria visione di sè, il resto sono pretesti inutili pur di trovare un motivo per ridere tra donne comari, se non fosse il pene sarebbe altro, tra amiche si ride.
    Tra maschi non si deride nessuna donna e dalle vostre relazioni vi chiedo dov’è il gentil sesso ?

    Non ho in mente nessun tipo di relazione ma se una si dovesse lamentare le risponderei che dovrebbe recitare in un film porno e non vivere relazioni normali.

  • 8224
    Ragazza -

    @Robin & @alberto2006:
    Il complessante non è per forza una persona che parla, né tanto meno una persona che parla di pene … il complessante può essere una situazione, o una caratteristica fisica.
    Nel caso in cui il complessante sia una persona, che “complessa” con la parola, o con l’atto, in realtà diventa complessante non in quanto tale ma perché la sua parola si è sommata al complessante – caratteristica fisica.
    Voi adesso vi riferite al complessante come a una donna che offende. Io invece mi riferisco al complessante come una componente generica che “urta” qualcosa in noi, e questa componente può vestirsi di un corpo , o essere semplicemente una situazione o , ancora, semplicemente una caratteristica fisica. E’ quel qualcosa che “urta”, ma se urta è perché urta con qualcosa. Quel qualcosa con cui urta è presente in noi. Non si tratta del fatto che il complessante abbia il diritto o meno di urtare, prendiamo ad esempio il complessante-caratteristica fisica (es. la persona storpia) : il complessato non ha nessuno con cui prendersela, eppure è “urtato” dentro, deve far fronte a tutti i sentimenti che vengono fuori … credo che voi non dobbiate soffermarvi su cosa ha detto o fatto una data persona nei vostri confronti, quanto sulla presenza della cosa in voi: la rabbia? l’orgoglio? la vanità?

    Per quanto riguarda il discorso sulla verità, naturalmente la verità ultima ce l’ha solo la Fonte, creatrice del nostro multiverso, sempre che ci sia una verità ultima statica. Io ho una mia verità, che cambierà domani perché avrò vedute più ampie, e la espongo, ho sbagliato nell’omettere le forme personali “io credo” “penso che”, ma è naturale che quanto io scrivo sia una mia visione della vita. Tale relatività, che tu evochi, è sacrosanta. Quando non si hanno alcune risposte, è meglio avere uno sguardo relativo su tutto … pene corto? pene lungo? disgrazia? teniamo uno sguardo relativo. Comunque non avevo chiesto “come sei stato concepito” ma PERCHE’ sei nato… Per quanto riguarda il pene corto che è un problema psico-sociale, sei dunque d’accordo con me che fa godere? Infine… da solo non ti arrabbi mai … eh direi!!! altrimenti avresti un altro problema 😉

    @disagiato:
    Ma infatti! io sono dell’idea che parlare in generale di “donne”, o anche di “uomini” sia errato. Già bisognerebbe parlare infatti di “un tipo di donna”, o meglio ancora di una determinata donna in particolare… nella vita noi non abbiamo a che fare con metà del genere umano, con tre miliardi di persone, ma ci imbattiamo prima in una, e poi in un’altra. Nel mentre ci imbattiamo, la cosa più errata che possiamo fare è quella di classificarla : “tanto questa è un’altra che sarà come le altre”… i dna sono diversi per ognuno dei miliardi di terrestri, come dicevo già qua… l’unica cosa che invece è bene fare, è dare il meglio di noi stessi: essere cioè felici e rendere felici, apportare la gioia e la serenità, quella che abbiamo dentro.

  • 8225
    Robin -

    X Ragazza,
    Il complessante inteso come semplice caratteristica fisica,secondo il mio parere,non esiste.Non esiste un complesso autogeno.
    Il complesso si forma sempre come conseguenza di un azione induttiva dall’esterno,anche nell’esempio della persona storpia che tu hai citato.
    La persona storpia impara da subito dagli sguardi altrui,dal loro comportamento,da una gentilezza di facciata che maschera i sentimenti più veri di rigetto,freddezza,ribrezzo,distacco o disinteresse e viene condizionata dal relativo imprinting che potrà essere in seguito proiettato dal soggetto su persone o situazioni ambientali che non sono per nulla ostili,ma solo vagamente somiglianti alle situazioni che in precedenza hanno creato l’imprinting specifico.Ed è proprio questa mancanza di ostilità che potrebbe esserci nell’ambiente che farà dare per scontata l’esistenza del complesso inteso come fatto autogeno nella persona complessata.
    Infine,non solo sono d’accordo che un pene di taglia piccola possa far godere,ma addirittura ritengo che in molti casi è particolarmente adatto 😉

  • 8226
    linda -

    dimensionato,disagiato,robin e tutti gli altri…ma avete mai amato una donna?E siete mai stati amati soprattutto?
    Quanti anni avete?
    Io quando sono innamorata l’uccello è l’ultima cosa che guardo.

  • 8227
    disagiato -

    Ragazza: Nel messaggio affermavo che nella tenerezza, dolcezza e i pregi che le donne cercano in un uomo anche un pene di 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12…18 cm che siano devono essere soddisfacenti per una donna innamorata o meno, sia che venga confermato da medici e non, non ci devono essere lamentele.
    Quando quest’ultime vengono manifestate allora sono preferenze femminili di quello che ruota nella vostra mente, nuove emozioni, immaginario e ciò deriva dalla varietà delle dimensioni fisiche del pene di ognuno e dalle amplificazioni del porno come per i film dei supeeroi: la donna non ha il diritto di scherzare o commentare nessuna dimensione.
    Se le dimensioni non permettono un rapporto è un conto ma se il pene c’è, si fa il sesso, l’amore i figli e basta, se la donna ne immagina uno diverso è la sua fantasia come quando desidera il biondo al posto del moro.
    Parlo per me, se il complesso dell’uomo è quello di avere 30-20-18cm o essere Siffredi allora non faccio part di questo complesso.
    Il disagio che intendo io è quello di una proporzione fisica e anche se una donna mi commenterebbe, il disagio deve rimane il mio, non sarebbe perchè si è sentita insoddisfatta, perchè l’insoddisfazione è un pretesto femminile, non può risiedere nella dimensione, un pene è un pene.
    Questo penso, dipenderà dal mio carattere o dalla maturità crescente, sono stato fondamentalmente insicuro lo sono un pò ancora oggi ma semmai sono complessato è per la mia visione estetica, il pene ce l’ho.

    Linda: ho scritto la mia età in qualche messaggio precedente.
    L’unica mia storia risale a tantissimi anni, una fidanzatina di 13 anni e sono vergine.
    Se la donna dovrebbe preferire Siffredi allora sarei felice di essere single.
    Il problema è, le dimensioni qualunque siano, non le dovresti considerare nemmeno DOPO forse.
    Tanta oscenità oggi forse è la causa di questa vostra attenzione (ste donne ci scherzano, quindi la considerazione sulle dimensioni IN PARTE sarà anche la loro) e dell’angoscia trasferita a tanti uomini che hanno parlato nei commenti prcedenti, vostra rispetto al pudore dell’antichità, troppa libertà sessuale, erotismo ecc…
    Uno può avere il pene di un cavallo, divertirsi facendo l’attore porno quanto vuole ma sempre alla riproduzione serve…

  • 8228
    maestro di vita -

    Abbi pazienza Linda,leggendo sto blog, ho scoperto quanti sfigati ci sono in giro per l’etere!! Leggendo qui , ti rendi conto di quanti uomini nn abbiano capito nulla di cosa sia l’erotismo,la seduzione il coinvolgimento mentale che un uomo puo’ trasmettere ad una donna!!Saper portare una donna, ad un tale coinvolgimento cerebrale ,da far passare poi tutto in secondo piano calibri e lunghezze!!Ma sai cosa credo Linda?? Che questi ometti che qui scrivono,anche se avessero un pisello di notevoli misure,con le donne farebbbero solo dei grandi flop!! Probabiilmente sono tutti ragazzi molto giovani,quella categoria di uomini,dei quali sento sempre lagnarsi le donne,nella vita e nelle varie chat che mi capita di frequentare!!Non so quanto sia diffuso questo modo di pensare,riguardo le misure dell’attrezzo,ma sicuramente denota una fragilita’ generalizzata,che viene maggiormente a galla se nn si dispone di un pisello adeguato!!Ora comincio capire xche’ ad un 50enne come me,sebbene nn super dotato,capita di dover soddisfare ogni tanto qualche giovincella!!Datevi una svegliata uomini,nn so per quanto tempo noi 50enni potremmo sopperire le vostre carenze!! 🙂

  • 8229
    roberto -

    ciao!!..ho 40 anni sono sposato da 17 anni ,ho 2 figli non mi vergogno affatto delle mie misure che sono 14 cm in erezione vivo e ho vissuto la mia vita sessuale con tranquillità….mi schifo a sentire discorsi di misure piccole o enormi del pene…l’amore x una donna e ben altro e lo e viceversa….l’intesa sessuale non viene dalle misure ma da altro.Ma quando la smetteremo di fare certi discorsi stupidi???…parlo anche a voi donne che spesso siete li a far sentenze sull’uomo,cercate di guardare alle cose più importanti l’amore e la cosa più bella del mondo e allora amate e fatevi amare e poi sarà tutto più bello con o senza i cm in più….

  • 8230
    Roland -

    Io vorrei vedere tutti questi che fanno i bei discorsi, se avessero un pene di 8 cm tra le gambe (in erezione) e per questo fossero stati mollati dalle loro donne o ne avessero scrutato i volti delusi dopo la presa visione.

    Certo che con 14-15-16 cm son tutti bravi a fare i bei discorsi.
    Come quelli che dicono al mio amico disabile, che la sua condizione non è un motivo di preoccupazione nel trovare una donna brava e onesta che lo ami nonostante la sua condizione. Certo… a dirlo son sempre persone che non hanno probemi. Guardacaso. Di fatto poi lui è un bravo ragazzo, e quelle che ha incontrato son sempre scappate dopo poco tempo.
    Così vale anche per il resto.
    Tutti finocchi col c***o degli altri.

  • 8231
    Dimensionato -

    maestrodivita, credo di parlar per tutti, dicendoti grazie….mi sento illuminato, perchè se nell’immediato quello che hai scritto possano sembrar delle banalità immense e potrebbo far intendere che hai seguito poco il discorso, basando la tua attenzione alla superficie, sono sicuro che in profondità vi sono verità recondite che risveglieranno l’intelletto di ognuno…e un giorno anche noi, a 50 anni, potremmo dire d’aver soddisfatto una di 20…grazie anche ad un COINVOLGIMENTO MENTALE!!….a 50 anni con una giovincella….grazie di cuore Sigmund!

    Linda, ho una quarantina di anni e ho amato da morire…per quanto riguarda l’esser amato, posso dirti che amando, pongo poca attenzione a ciò che ricevo, dando priorità a ciò che posso dare. Questo mi viene in modo del tutto naturale, cioè son fatto così.
    Posso quindi scriverti che sono stato amato, ma se dovessi esser corretto, dovrei risponderti di chiederlo a loro, se mi hanno amato.

    Stiamo parlando di un aspetto sessuale, punto….e se il problema esiste, significa che qualcosa lo ha allattato, che sia una cultura millenaria e/o la società contemporanea con usi e costumi e/o semplice soddisfazione….che poi questo possa riflettere su altri aspetti come il sentimento (amore) e l’erotismo o essere a sè stante, è un altro discorso, correlato ovviamente, ma non è il bersaglio.
    Il problema è a monte ed è dove nasce il disagio, non è sfigato chi lo vive e non è Rocco chi non lo vive.
    Quest’ultima cosa, è dimostrata proprio qui, ci sono uomini con misure più che normali, che si sentono a disagio e non hanno avuto una vita sessuale, altri come il sottoscritto, che hanno avuto una normalissima vita sessuale (magari con rinunce da timori, come ho già scritto) ed affetiva, pur avendo sempre avuto questo disagio in sè.

    Il problema è dato mille e mille condizioni e di certo non è classificabile e descrivibile attraverso parole come “sfigati”, del tutto superficiali e banali, o attraverso erotismo o amore.

    Tantomeno è risolvibile attraverso queste (geniali, le prime) interpretazioni, perchè alla fine, la soluzione è singolare per ognuno, proprio perchè, pur essendo un “problema collettivo”, nasce e si sviluppa in modo totalmente differente, proprio per l’individualità delle persone e delle esperienze.

    Quindi non è condannabile o criticabile un uomo che ha questo disagio, perchè qualcosa o qualcuno ha fatto nascere in lui questo.
    Altrettanto non è condannabile “chi” ha dato il via al disagio, perchè è legittimato dai gusti o soddisfazionni….chiaramente poi dovrebbe esistere la sensibilità nel portar avanti in propri gusti.

    Comunque sia, l’argomento esiste e se esiste, significa che per un motivo o per un altro, per una donna invece che per un’altra, per un uomo eccetera, le dimensioni hanno il suo valore.

    A volte può anche esser solo fortuna negl’incontri e nelle relazioni che s’intraprendono.

  • 8232
    disagiato -

    Rolan, maestrodivita:

    il mio non è un discorso scritto per far sembrare chi ha un disagio un superdotato, il mio non arriva ai 13 e che sia largo rimane corto e m’imbarazza parlare di pene e ho voluto partecipare al post perchè ho avvertito un disagio al quale non avevo mai dato importanza* .

    Un pene lungo, medio o corto rimane un pene come può il sesso, l’amore, la riproduzione esistere nei cm ? la media non è quella dei superdotati e questo dovrebbe significare che tantissime donne avranno un partner con quelle dimensioni non perchè si accontentano altrimenti ci sarebbe un pene univoco per tutti, nella varietà delle dimensioni perchè associare la soddisfazione femminile ? La donna fantasticherebbe su ogni cosa, tanti sono i biondi ma ognuno è diverso dall’altro non per questo non è biondo !

    Le domande sono:

    1) il problema di chi è ?
    2) il problema nasce dall’uomo o dalla donna o entrambi ?

    * gli uomini si atteggiano e si vantano e mi chiedo come si possano desiderare cm, alcuni addirittura venerano Siffredi che si ammira la terza gamba, ma dico io a voi uomini a cosa servono tanti cm senza un cervello che confermi quanto siano superflui all’uomo e alla donna se non per l’ego maschile e per l’esclamazione femminile ?
    Un uomo che deride il pene di un altro uomo poi… si commenta da solo, il classico eroe del pene con i propri cm esplosivi, si ammira da solo, pene per il sesso e il piacere femminile non per la maratona.

    Ma come si possono scrivere 330 pagine sulle dimensioni di un pene ? Tutti fantasticano eroticamente, addirittura in alcuni messaggi precedenti una ragazza riportava le proprie relazioni con uomini di colore molto probabilmente quella ragazza mppena sposata, metterebbe le corna al marito che abbia un pene medio o super solo perchè trasgressiva, come può una donna definire la dimensione ?
    Si parla di un Organo sessuale maschile, il quale consente di avere un rapporto sessuale senza standard, diversamente sarebbe come dire che la prima donna sulla terra ha desiderato un pene diverso da quello del suo uomo per le dimensioni, pensando a disquisire sull’argomento invece aveva l’uomo.

  • 8233
    linda -

    Beh scusami allora dimensionato. E cambia il nick, si sente che la tua mente non è affatto dimensionata.

    Io non ho avuto tantissimi uomini però sinceramente ho sempre amato a prescindere e questo aspetto delle dimensioni non l’ho mai e dico mai considerato.

    Avrete i vostri motivi per soffrire…ma non rassegnatevi perchè se una donna vi ama è vero che non gliene frega niente di quanto sia grande il vostro uccello. Cercate l’amore.

  • 8234
    Robin -

    X maestro di vita
    Noi non siamo ometti,
    e tu non sei maestro di vita,
    ma solo maestro di spacconerie.

  • 8235
    Xalex -

    Sono d’accordo con l’intervento di Roland: minimizzare i problemi, guarda caso sempre i problemi altrui, o pensare di risolverli con frasi consolatorie o di circostanza, è una vera e propria mancanza di rispetto.

    Con ciò non dico che tutti quelli che cercano di incoraggiare qualcuno, sia pure a parole, siano superficiali o in malafede; ma nessuno deve permettersi di liquidare problemi che non ha sperimentato in prima persona.

  • 8236
    disagiato -

    “Io non ho avuto tantissimi uomini però sinceramente ho sempre amato a prescindere e questo aspetto delle dimensioni non l’ho mai e dico mai considerato.”

    Finalmente una ragazza di nome Linda, una donna, lo ha detto chiaramente, la donna ama l’uomo, il sesso, l’amore permesse dall’uomo al quale è annesso un pene e NON la dimensione !

    “Avrete i vostri motivi per soffrire…ma non rassegnatevi perchè se una donna vi ama è vero che non gliene frega niente di quanto sia grande il vostro uccello. Cercate l’amore.”

    Nemmeno senza amore bisognerebbe considerarle le dimensioni come non si guardano le dimensioni delle tette di una donna, perchè una donna è il seno sono un connubio imprescindibile, sono vergine, ci saranno uomini che potranno dirlo meglio ma fare sesso con una donna significa farlo con anche con le sue tette differenti dalle altre ma rimane una donna, una donna non è la dimensione delle tette ma le tette.

    Roberto, non è l’amore che debba compensare la mancanza di cm in più, ammessa la sicurezza di se stessi con un superpene, cosa lo differenzia da un altro pene ? quando si parla di un uomo, si parla di sessualità maschile e annessi che si uniscono alla sessualità femminile, le dimensioni cosa centrano ? perchè riferirsi alle dimensioni quando si parla dell’uomo dove per essere tale debba avere un organo sessuale maschile.
    Qui Il problema non sembra essere delle donne ma vostro che desiderando Siffredi vi appellate all’amore e voi avete quanto è necessario all’uomo, i cm non esistono !

  • 8237
    Roland -

    A me quelle che dicono che il fattore dimensioni non l’hanno mai considerato perchè innamorate, mi fanno ridere.

    Ma forse non l’avete mai considerato perchè non avete mai incontrato uomini con un pene piccolo?

    Rifletteteci, su.

  • 8238
    Ragazza -

    @ Robin:
    il complessante-caratteristica fisica esiste, dal momento che nasciamo per vivere in mezzo agli altri… tu dici che il complesso si forma per via delle reazioni esterne e sono d’accordo (anche se @disagiato dice che lui non sta bene con se stesso al di là di quello che dicono o pensano gli altri, per via del naso, e vorrebbe un pene proporzionale al fisico, cioè al di là di tutto quello che possa venire dall’esterno) ma nel momento stesso in cui nasciamo, siamo destinati a questo: ad essere confrontati col mondo esterno.
    E’ molto interessante questa cosa del pene corto particolarmente adatto!!! ti va di approfondire ? !-)

    @Disagiato:
    molto bello il tuo ultimo post, sai cosa c’è anche? che ci sono alcuni uomini e donne a cui dell’amore non importa nulla… non è né giusto né sbagliato (chi non si vuol sposare ad esempio ma divertire finché… finché il viagra tiene), solo bisognerebbe avere la fortuna di incontrare chi la pensa come noi !

    Che poi qui è vero si parla di dimensioni, ma un accento andrebbe messo soprattutto sulla durata…

    @maestrodivita: ti va di … tenere qualche lezione? lol! che gli fai a ste donne? 😉

  • 8239
    alberto2006 -

    @Ragazza 8224 8238
    Puo’ essere che il “complessante”inteso non solo come persona fisica ma come un insieme di situazioni diverse possa urtare o smuovere qualcosa che e’ gia’ latente ,come e’ anche vero che puo’ attecchire su alcune persone e non su altre pur essendo la situazione analoga.
    Resto pero’ convinto che determinante sia il tipo di imput che si riceve.A seconda del tipo di imput diversa sara’ la reazione e l’effetto.
    -Se la percezione di essere,a torto o a ragione, di essere in qualche modo non adeguato viene da confronti o discorsi di stampo
    adolescenziale l’impatto e’ irrisorio perche’ nasce e si forma in un ambito tutto maschile.
    -Se la percezione invece viene da letture,scambio di opinioni o discorsi provenienti dal mondo femminile,la portata e’ gia’ differente,sia che siano frutto di battute che di considerazioni specifiche.
    -Se la percezione viene per via diretta esternata dalla tua donna associata a un’insoddisfazione dichiarata allora l’effetto e’ ben diverso.Perche’,come dice bene Robin,quello che puo’ essere letto come un disagio”psicosociale”,inteso come un’ipotetico problema ma che e’ vissuto a livello virtuale,diventa di tipo psicosessuale perche’ implica una riconsiderazione del rapporto e un’insicurezza a livello fisico.Da qui possono nascere ansie,problemi di erezione e altre cose che su soggetti piu’ sensibili possono portare a situazioni di blocco (il piu’ delle volte momentanei)

    La terza situazione il piu’ delle volte non avviene o non viene dichiarata per tatto o altro e quindi il complesso rimane in ambito virtuale.
    Quello che volevo dire e’ che quando si parla del “complessante”non si puo’ parlarne in modo generico ma e’ un concetto che va graduato.
    Qui,per rimanere sull’essenziale,e’ questione di fortuna o no.
    Perche’ non e’ affatto inevitabile che questo tipo di disagio venga fuori o no.Dipende dagli incontri che fai..

    Ps.Sulla questione dei vantaggi ipotetici di un pene corto da donna dovresti replicare che la cosa non e’ oggettivamente sostenibile..

  • 8240
    uomo -

    “Io sia al mio ragazzo attuale, che all’altro prima di lui, ho fatto esattamente come la tua ex: cioè ho parlato del 23 cm! quindi dicevo tutte queste cose tipo “mah, una cosa esagerata!” ecc. Lo sai perché l’ho fatto? perché VOLEVO METTERE ALLA PROVA LA TEMPRA del ragazzo con cui mi frequentavo! volevo provocarlo, per vedere come reagiva, perché da lì avrei visto come reagiva alle sfide della vita, ai paragoni, se è uno che si piange addosso o se è uno che affronta le cose..”

    Blablabla. Perdonami Ragazza (appunto Ragazza, non donna) ma faccio fatica a seguire il tuo ragionamento. Hai mai pensato che forse anzichè mettere alla prova la sicurezza non stai solo misurando la superficialità di un uomo? No, perchè la sicurezza qui c’entra come i cavoli a merenda. Se sei una persona superficiale qualsiasi cosa ti venga detta ti scivola addosso: critiche, osservazioni, complimenti. D’altronde una ragazza che fa certe osservazioni, a mio modo di vedere le cose, è una ragazza superficiale (spiegami per quale ragione se io sto con te devo sentire parlare di quanto era bello/bravo/blablabla il tuo ex) e ipocrita, perchè cerca di giustificare questo atteggiamento con una banale scusa come “l’ho fatto per vedere se avevi le palle per sopportare”. Penso che una persona seria non vada in giro a ferire la gente per spronarla. Prova al contrario: prova a parlare a una ragazza di quanto era bella/brava/blabla la tua ex. Anche se la ragazza è sicura di sè, se è una ragazza sensibile può rimanerci male. Prova a dire a una ragazza che è grassa, anche se non ha un filo di grasso, prova. O hai poca sensibilità e intelligenza, o sei in malafede e cerchi una giustificazione a un atteggiamento che sai che è sbagliato e vieni qua a fare agli altri lezioni di vita quando sei la persona meno indicata. Pensaci.

  • 8241
    Robin -

    X Ragazza,
    Approfondiamo.
    Quelle donne che hanno paura di ricevere sconquassi,ambiscano ai peni piccoli.Mi pare abbastanza ovvia la cosa.
    Siccome non siamo nati ieri, sappiamo anche che ci sono donne che amano sconquassi;quelle donne ambiscano ai piselloni,a me la cosa non mi turba affatto.

  • 8242
    altra ragazza -

    Ciao Ragazza, io sono d’accordo con Uomo… Capisco che ognuno di noi faccia dei “test” (diciam così) quando si conosce qualcuno con cui si vuole intraprendere una relazione… Ma questo in particolare l’ho trovato molto crudele… La sfera sessuale di ciascuno è qualcosa di molto intimo e privato, e fare dei raffronti con gli ex non lo trovo giusto. Cioè io avrei preso questa affermazione (se mi fosse stata rivolta) come un modo per ferirmi, mi sarei proprio sentita ferita dentro al cuore. Un conto è se io scherzo di qualche mia mancanza (sessuale eh) per autoironia, ma che lo faccia qualcun’altro (fosse anche il mio ragazzo) proprio non lo sopporterei. Sono sicura che non avrei passato il test, anche se sono una persona che certo non molla alla prima difficoltà 🙂

  • 8243
    disagiato -

    Ragazza: io non mi diverto nemmeno, lo vorrei ma sono un caso particolare, a parte questo che poco interessa ai fini dell’argomento, nel post dove apprezzi il mio penultimo post è evidente un leggero velo d’ipocrisia, bisogna confrontarsi certo, ma se fossi uomo tu invidieresti un altro uomo perchè ha la mazza più lunga della tua per fare cosa ? se la risposta è si evita di rispondermi.
    Oltre a fare l’attore porno, ammirarsi e attirare le donne assatanate fuori dal normale cosa differenzia un superpene da un pene normale ? per te sono eroi coloro che venerano Siffredi ?
    Si fa sesso ugualmente, anzi questa è la risposta a chi sborona il suo pisellone ai normo-sottodotati ! il superdotato godrà di più posizioni, sarà l’icona delle femmine… nemmeno cicciolina ha trovato tanti Holmes negli uomini eppure i film porno li ha fatti lo stesso e non ha sposato holmes e sesso ne farà comunque e si parla di una fuori dal comune.

    Non ci sarà punto d’incontro nel post, io ce l’ho corto (sarà 12 e qualcosa o 10 o 11 dalla base alla punta, non so di preciso perchè è ridicolo misurare un pene… sarà 13 e qualcosa di circonferenza) e sono a disagio come voi guardandomi e chissà quante pagine scriverete ancora, qual’è lo scopo di 330 pagine sull’argomento ? Irritante, nemmeno se il mondo svelasse la verità voi evitereste di scrivere o lo allunghereste.
    Tutte ste donne non sono soddisfatte ? io non ce l’ho una donna ma se ce l’avessi e si lamenterebbe o farebbe paragoni mi arrabbierei, non poco per la stupidità, perchè vorrebbe dire che la misura definita per l’uomo è la super e la donna nasce per un pene super…

    Nel sesso, la durata è un argomento non la dimensione salvo casi estremi…

    Niente più post da parte mia, grazie a tutti, molte donne che non considerano la dimensione e hanno scritto fanno statistica.

  • 8244
    Hernan -

    io capisco tutto sto casino di discussione con ragazza sulle dimensioni della lunghezza,ma non sarebbe meglio parlare di circonferenza?capisco che sia un argomento tecnicamente piu difficile da capire specie per una ragazza,però rinuncerei ad un paio dei miei 14 di lunghezza pur di avere una circonferenza nella media.alla lunghezza si puo sopperire,alla larghezza mica tanto.

  • 8245
    Robin -

    Non sarebbe meglio parlare degli organi genitali come strumentali alla volontà della psiche?
    Ciò che conta è quel qualcosa sulla quale la psiche ha investito interesse,sulla base di un determinismo psichico.
    Se prendiamo in considerazione per esempio la zoofilia, persino un cane o una pecora potrebbero essere preferiti ad una persona,
    e la cosa non può essere minimamente contestata in quanto simili perversioni esistono per davvero.
    Di perversioni ovviamente ne esistono tantissime ed hanno complesse sfumature che variano da soggetto a soggetto.
    La preferenza per il pene grosso è molto comune,ma non deve essere considerata un dogma assoluto da rispettare a tutti i costi.
    E’lì la malefica suggestione che ci frega.

  • 8246
    DESAPARECIDO -

    …davvero?!?…
    …davvero?!?…
    …parlate dei vostri precedenti partners con l’attuale? Magari anche vantandosene? Mah. Non ho parole.. Anzi una c’è…RISPETTO! La conoscete questa parola? Avete una mancanza di RISPETTO x i vostri compagni incredibile.. Siete fuori come terrazzi! Omini SVEGLIA!!! Queste donne vi prendono proprio x il c..o e vi ci fate anche prendere oltretutto! Il sesso,per fortuna,non è solo un cilindro ed un pistone!

  • 8247
    SottoDotato -

    Ho letto un po’ di commenti, ma solo chi ha l’uccello piccolo può capire. Le donne non possono capire la tragedia di avere un pene inferiore alla media. Io non ho potuto soddisfare nessuna donna proprio per il mio piccolo uccello e come avrei voluto poterle soddisfare. Invece quando mi spogliavo davanti a loro si mettevano a ridere perchè facevano i confronti con i ragazzi avuti prima. E’ chiaro che poi un uomo non potrà nè avere rapporti sessuali nè sposarsi perchè le donne lo prenderanno sempre in giro.
    Buona fortuna per chi vorrà tentare di andare con una donna, state attenti però perchè vi riderà dietro e ve ne accorgerete solo quando diventerete lo zimbello di tutta la città.

  • 8248
    Robin -

    SottoDotato,
    Appena diventati lo zimbello di tutta la città,renderemo evidente e dimostrabile la cosa e faremo denuncia con una querela.
    La legge garantisce pari dignità sociale indipendentemente dalle condizioni personali.
    Ti garantisco che una volta fatta pagare,non solo le risa cesseranno,
    ma addirittura potremo essere noi a ridere, e non è escluso che possiamo fare di tutto ciò un modo intelligente di fare soldi.
    Ci vuole però un pò di intelligenza e un pò di impegno.

  • 8249
    sistem88 -

    Ho letto un po’ di commenti, ma solo chi ha l’uccello piccolo può capire. Le donne non possono capire la tragedia di avere un pene inferiore alla media. Io non ho potuto soddisfare nessuna donna proprio per il mio piccolo uccello e come avrei voluto poterle soddisfare. Invece quando mi spogliavo davanti a loro si mettevano a ridere perchè facevano i confronti con i ragazzi avuti prima. E’ chiaro che poi un uomo non potrà nè avere rapporti sessuali nè sposarsi perchè le donne lo prenderanno sempre in giro.
    buona fortuna per chi vorrà tentare di andare con una donna, state attenti però perchè vi riderà dietro e ve ne accorgerete solo quando diventerete lo zimbello di tutta la città. Ecco come stanno le cose ai voia a fare filosofia qua..
    le dimensioni nn contano, sono fondamentali per vivere bene e sereni
    Io ho 13,4 e tutte so sparite chi ma preso in giro alle spalle chi in faccia !!! E chi non ma preso in giro quelle che nn ti pigliano in giro in faccia lo fanno solo per nn infierire o nn offenderti , ma aivoia se gli fa schifo il pisellino la vita della donne è tutta incentrata sulle dimensioni del pene da secoli da quando ce la vita sul pianeta semo rovinati cari miei meio sparasse della serie , oddio che pisellino , mamma mia che sfigato vai a casa addio… E via sotto un latro finche nn arriva il c.... giusto allora si…… Fidanzamenti rapporti lunghi e duraturi matrimoni felici sesso appagante , questa è la vita il pene piccolo è un handicap, che da problemi personali mancanza di autostima, mancanza di sicurezza, insicurezza totale , disagio , ansia, io ste cose le ho tuttte nn sono l’unico e campo di merda….. Conta troppo….

  • 8250
    10CM -

    Salve a tutti, io mi sono posto ultimamente il “problema” delle dimensioni (10 cm appunto) ,ho 36 anni e una vita sessuale intensa, non sò se le mie dimensioni siano state un problema per le mie ex ma vi riporto qualche aneddoto (soprattutto per chi è insicuro o ha incontrato ragazze che lo hanno deriso): un mio caro amico è chiamato “pitone” dalle sue ex…ex che poi sono diventate mie ex la maggior parte;una mia ex andava in giro sbandierando il fatto che ce l’avessi piccolo e non funzionante…morale che questa ragazza che non è una disperata (28 anni,colta,carina anzi di più),dopo 1 anno tradisce il suo compagno regolarmente e indovinate con chi?
    Quindi a chi ce l’ha da 10 posso dire di provare a conoscere più ragazze possibili…di non fissarsi sull’aspetto meramente meccanico, e di giocare di più a letto…poi ognuno fà per sè…

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