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Un paese credibile

di claudiopez

Ho 59 anni ed ho ancora voglia di sognare il mio futuro…

Per cominciare una buona giornata,
non basta il ritorno del sole, il cinguettio
dei passeri in amore, o il canto mattutino
dei merli nascosti tra i rami dei rovi…

È meravigliosamente bello e vivo tutto ciò,
che ci magnifica lo splendore del nuovo giorno
che sta per nascere…

Ciò nonostante, ho necessità per cominciare
bene la mia giornata di vita quotidiana: della certezza
del risveglio della coscienza della gente,
uno scatto di amor proprio, di sobrietà e moralità,
una difficile equazione, in quest’ultimo decennio,
da coniugare. Infatti, la soluzione che attualmente
si protrae è di difficile interpretazione!!!

In parole povere…finché avremo questa classe dirigente
in questo nostro paese, diventa molto arduo
costruire un percorso accettabile e condiviso da tutti.

Ho voglia di ritornare a riprogettare
di nuovo il mio futuro, ma non posso farlo
se quest’angoscia continua ad affliggere
la mia coscienza di cittadino…

Un caro, carissimo saluto.
Claudio Pezone

Lettera pubblicata il 21 Febbraio 2011. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Cittadini

La lettera ha ricevuto finora 2 commenti

  1. 1
    colam's -

    Tante volte nella storia siamo risorti dalle nostre ceneri, e continueremo a farlo.

    Tanto per la storia, dopo il sacco di Roma del 1515 ad opera dei lanzichenecchi, Roma era rimasta con 30.000 abitanti, devastata e credo pure con focolari di peste. Eppure rinacque !

  2. 2
    Mau -

    Buongiorno Claudio.
    Ti dico subito che mi identifico perfettamente quanto da te scritto nel primo capoverso.
    Anche io, come te, mi immagino sempre proiettato in qualcosa di diverso, migliorativo si, ma soprattutto di più appagante.
    D’accordo con te anche sul fatto di avere una classe dirigente che ha collassato il Paese, ma soprattutto ha impoverito la coscienza nazionale, facendo emergere invece il lato più egoistico ed amorale delle persone.
    C’è da dire però che anche la popolazione tutta ha le sue responsabilità per aver accettato l’idea che certe tipologie comportamentali ‘pagano’ più di altre.
    E più in generale mi verrebbe da dire che la politica tutta ha fallito, non solo quindi quella italiana.
    Una politica che nel tempo si è venduta ai poteri forti, ai poteri economici, tralasciando l’ Uomo e la sua natura.
    Quanto è lontana la Politica di Aristotele…..
    Comunque, dai, guardiamo al futuro sempre con ottimismo.
    Un cordiale saluto.

    Mau.

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