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Un biglietto anonimo, ma so che era lui, poi più nulla…

Salve a tutti è la prima volta che scrivo qui, ho deciso di farlo per avere un’opinione ma soprattutto un consiglio circa la mia situazione. È una storia un po’ particolare, io mi chiamo Caterina e ho 26 anni, due anni fa ho conosciuto un ragazzo più grande di me di 14 anni, fra di noi c’è stata da subito una forte alchimia, per me è stato proprio un colpo di fulmine, fin da subito sguardi, fissate in pubblico e subito una piccola conoscenza a parole grazie all’aiuto di amici in comune. Dopo poco scopro che questa persona era impegnata, convivente da circa 9 anni con una ragazza della stessa sua città, noi siamo di città diverse. A quel punto pur mettendoci in contatto a causa del lavoro, lui non ha mai fatto un passo falso, abbiamo nei primi contatti sempre e solo parlato dell’ambiente lavorativo. Fino a quando dopo diversi appuntamenti in pubblico (la maggior parte delle volte), una sera finita una riunione andiamo in un locale con degli amici, lui ovviamente presente, quando ad un certo punto a fine serata, dopo un lungo guardarsi, io vado in bagno, torno i miei amici mi aspettavano fuori, compreso lui e vedo sul tavolo dove ero seduta un biglietto, con scritto Caterina ogni volta mi emozioni … anonimo. La scrittura, la riconosco e so per certo che era lui. Io resto un po’ sorpresa sinceramente non riuscivo ben a capire a primo impatto, esco fuori e lui continua a guardarmi. La sera stessa pensavo mi scrivesse qualcosa, io non mi sono permessa di dire e fare nulla, bigliettino anonimo, mi ha fatto subito pensare ad una persona che non voleva assumersi le sue responsabilità. Passa una settimana, due, tre. Niente nessun messaggio, nessun contatto. Dopo un mese ci rivediamo ad una cena, lui mi ha dato la sensazione che volesse dirmi qualcosa ma non lo ha fatto, ha continuato con i suoi giochetti, ed è terminata anche li la serata. Dopo quella cena passano altri due mesi non accade nulla, lui continua a rimanere con la compagna, foto, si fanno vedere anche insieme sorridenti e tutto continua come se nulla fosse mai accaduto. L’ultima volta che ci siamo rincontrati è stata una settimana fa per un convegno, lui mi saluta non si aspettava di rivedermi, infatti è rimasto sorpreso, mi ha salutata ma sempre come se nulla fosse successo, sempre le sue solite battutine da amici. Io sinceramente ci sono rimasta molto male, perché pensavo che fosse un uomo maturo, capace di assumersi le sue responsabilità, quel bigliettino mi ha fatto stare anche tanto male per mesi, perché dentro di me sempre mi chiedevo, ma devo fare qualcosa, meglio di no, è impegnato, perché lo ha scritto…insomma mesi difficilissimi. Non so come lui abbia fatto tutto questo tempo a viverla in modo spensierato, ogni volta che ci rivediamo c’è sempre quel filo che si ricostruisce e alchimia che ci lega. Io capisco che è impegnato ma non riesco a capire perché fare un gesto del genere per poi nascondersi e far si che non sia successo mai nulla. Secondo voi è stata una presa in giro? O lui anche magari mi pensa ed è interessato, ma soprattutto arrivata a questo punto, per voi ci sara mai un momento di svolta in tutta questa situazione, o meglio liberare completamente la mente? Ps: il biglietto è stato scritto da lui perché poi una mia amica, presente quella sera, mi ha detto che stava scrivendo una cosa al tavolo. Io quindi pur avendo conferme, comunque non ho voluto fare niente perché l’ho trovato un gesto molto ipocrita, nascondersi.

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12 commenti a

Un biglietto anonimo, ma so che era lui, poi più nulla…

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  1. 1
    Angwhy -

    Gira che ti rigira son sempre gli altri a doversi assumere delle responsabilità,no?se ti interessava potevi chiedergli se lo aveva scritto lui altrimenti che cosa ci pensi a fare

  2. 2
    Rossella -

    Ti consiglio di non attaccarti a queste cose. Nella vita bisogna sforzarsi di essere concreti e di rispettare la dottrina dell’amore perché dopo ogni esperienza di buono resta solo questo. Io preferisco non fare grandi spostamenti (uscire il sabato piuttosto che uscire per andare a fare la spesa e sbrigare qualche faccenda) perché non riesco a gestire al centesimo le uscite. Se spendo, facciamo un esempio, mille euro per un viaggio, non posso tornare a casa senza duecento euro di acquisti che non riguardano beni di largo consumo o beni di lusso. E’ vero, la magnanimità ha un limite, ma tante volte la città ha un rapporto controverso con il turismo perché la civiltà è una cosa alta e l’uomo (mi ci metto anch’io senza problemi e se dovesse essere necessario sarei pronta a sacrificare la mia vanità per la salubrità dei valori in cui credo) è molto al di sotto degli standard di sopravvivenza. Quando esci vestito di tutto punto come minimo ti dovresti a fare la spesa in una bottega senza lesinare sul cibo. Io faccio il pane in casa. Quindi non è detto. Continuerò ad andare al supermercato, ma se fossi un personaggio molto esposto mi preoccuperei di curare lo stile e non è detto che non anderei al supermercato vestita di tutto punto.

  3. 3
    Rossella -

    Dipende dalle situazioni. Un biglietto anonimo alla mia età non mi farebbe né caldo né freddo perché diffido della superiorità morale dell’uomo. E questa non è una vittoria. E’ così. Mi sono costruita un equilibrio che rafforza il mio senso di forza, ma non mi fa sentire una persona superiore. Cerco di custodirmi.

  4. 4
    Gabriele -

    Cara Caterina, sono Gabriele mi presento.
    Ho da dirti una cosa che ti farà aprire gli occhi, anche io ho vissuto una vicenda simile, nella mia compagnia di amici, c’era una ragazza, con cui mi incrociavo per lavoro, anche lì battutine ecc. Finchè non mi scrisse una lettera di ringraziamento per il tempo passato assieme: io a questo punto penso ci sia dell’interesse, ma non vado avanti interpellando (fortunatamente) l’amica del gruppo che la conosceva meglio e mi ha detto, che era felice del fatto che l’avevo andata a trovare in ospedale, e poi portata a casa. Quindi la domanda che mi sovviene è la seguente: può essere che questo uomo possa provare per te solo amicizia, e che quel biglietto si riferisca ad un episodio preciso, che lui si ricorda, e tu evidentemente no?
    Che lo emozioni, come amica?

  5. 5
    caterina -

    Grazie a tutti per la risposta…rispondo per primo a angwhy non ho chiesto,perché e’ fidanzato,e sinceramente non ho saputo come fare,a Gabriele invece dico,grazie inanzitutto per avermi esposto la sua vicenda,non in realtà non c’e’ nessun favore o episodio preciso,perché per lavoro suo social ci siamo contattati due volte;ma non ho fatto nessun favore,semplici considerazioni…e poi le altre volte anche dal vivo non ci siano molto parlati;infatti di lui non conosco tante cose…I nostri incontri sono stati molto in pubblico,tra tante persone,quindi non abbiamo mai parlato per conto nostro,in privato….

  6. 6
    Mister T -

    Semplice è attratto da te ma non fino al punto di buttare all’ aria una convivenza di 9 anni…ha avuto la tentazione questo si, ma alla fine ci ha ripensato e lo si può anche capire. A questo punto non pensarci più e vai avanti.

  7. 7
    Caprone -

    Prendi esempio da questo grande uomo!
    Certamenti gli piaci, certamente si è fatto grandi fantasie su di te….insomma ha anche 40 anni e tu 26! Che onore essere puntato da una giovincella…
    Ma, ricordandosi ciò che ha costruito con la sua compagna ufficiale per nove anni, si è ben guardato dall’andare oltre.
    Perché per una pulsione NON si butta un amore, per una pulsione NON si va in crisi come molti (o sono più le moltE?) che poi non sanno più se amano il partner oppure no….e poi, last but not least, perché non si desiderano altre donne o le donne altrui, tanto prima o poi romperanno i cog***ni come la tua. È matematico, e la matematica non è un opinione.
    Spero continui così questo Signore.
    E tu Caty punta quelli liberi in futuro!
    Tante buone cose

  8. 8
    Caterina -

    Bhe una pulsione e’ un po’ riduttivo va avanti cosi da circa due anni…una persona matura potrebbe assumersi le proprie responsabilita….io sono dell’opinione che o non dici niente e ti fai i fatti tuoi,altrimenti e’ da grande immaturo buttare il sasso,ritirando pero gia la mano…secondo me puo usare tutte le scuse che vuole,ma non so quanto possa durare ancora la sua relazione con la compagna…non voglio tirargliela ma la sento come una situazione in cui a tutti i costi si vuole autoconvincere che vada tutto bene.

  9. 9
    Caprone -

    Caterina è un gioco…il gioco della seduzione!Non vedo proprio che responsabilità si debba prendere se non è successo nulla!
    Di cosa si auto-convince lui NON è un tuo problema.
    Guarda i fatti.
    Non si è fatto avanti in 2 anni?
    Allora aspettane altri 2, magari le cose cambiano!:)
    Se dovessi venire a sapere che si sono mollati…bhè fatti avanti o tira l’acqua al tuo mulino.
    Sennò campa cavallo che l’erba cresce!

  10. 10
    caterina -

    Ma non credo che si lasceranno mai,lui non ha gli attributi per farlo…comunque ti ringrazio e condivido quello che dici

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