Un amore non corrisposto
di
Davidino
Riferimento alla lettera:
In amore vince chi fugge. Ma io credo che sia la cazzata piu’ colossale di questo mondo. In amore, il vincitore è sempre colui che ama. Sia che sia corrisposto o sia che non venga corrisposto. Se non sei corrisposto sei lo stesso un vincitore. Vinci il nulla. Qualcosa però...
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Data di pubblicazione: 30 Luglio 2011
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Categorie: - Amore

ho letto la storia e i commenti con le lacrime agli occhi. da un anno ormai sono innamorata di una persona. è partito tutto come un’amicizia, poi le farfalle nel mio stomaco hanno iniziato a volare e da quel momento non sono più riuscita a riprendere il controllo sulla mia vita. il mio sentimento era così bello e forte che gliene ho parlato,ma lui non provava lo stesso. non posso fargliene una colpa,lo so che capita. ma ho vissuto l’ultimo anno pensando che comunque lui sia la persona che ho cercato in tutti questi anni,so di essere la persona giusta per lui,so che mi vuole bene,so che saremmo perfetti.il solo pensiero di non poter vivere la vita al suo fianco mi distrugge, mi ruba il sonno e i pensieri. mi scopro a trattenere le lacrime a lavoro e per strada. non riesco a fare nulla senza pensare che ogni cosa la vorrei fare con lui. non riesco a stargli lontana, ma, per quanto ci abbia provato, non riesco nemmeno a stargli vicina, perchè la mia mente (anzi il mio cuore) pensa ogni volta che potrebbe succedere qualcosa, che potrebbe accorgersi di quanto gli manco e di come si sia accorto che mi vuole al suo fianco.
quello che devo capire e che non so perchè non riesco a farlo è che non tornerà. non lo farà. e io dovrei solo ricominciare la mia vita standogli lontana per un po’ perchè è l’unico modo in cui potrò un giorno tornare da lui come amici cari quali eravamo.
comunque che in amor vince chi fugge è una boiata. vince chi fugge solo se c’è qualcuno che ti rincorre, io sono fuggita ma brancolo ancora nel buio
Conosco benissimo il magone allo stomaco che ti invade quando pensi al fatto che lui sta con un’altra,che in realtà non lo conosci nemmeno,lo sogno di continuo e sempre da lontano,solo ultimamente l’ho sognato insieme alla sua lei. Penso a come sarebbe esser al suo posto,non dover più far fatica a dormire voler gridare ogni secondo al mondo che l’amo. Io mi accontento di attimi di felicità vederlo da lontano oppure frammenti di sogni che mi fanno svegliare con il sorriso sulle labbra, ma poi ripensandoci torna la tristezza, il doversi stancare fisicamente e mentalmente per poter riposare la notte.l’amore non so cosa sia,non ho ancora avuto un amore corrisposto solo tanto dolore e lacrime così tante da riempire il mare intero,mi sento patetica,ma grazie a tale commento posso sfogare il mio dolore,la mia rabbia,solitudine,malinconia.
cari amici, in questa pagina legata al commento c’e poco da dire. chi ama e non e corrisposto in egual misura si fa tanto male, la nostra mente e un computer con una grossa differenza che quello lo possiamo formattare il nostro cervello no, e quindi ci crea un disordine tale che solo il tempo può guarire, ci chiediamo quanto tempo??? ebbene si me lo chiedo anche io, sto facendo ordine nella mia mente di cancellare tutte quelle cose che possano portarmi al pensiero, eliminare carte documenti che con un nulla ti riportano li. pensavo di esserci riuscito a non pensarla più quando ieri lo rivista ennesimo colpo, poi con chi con un amico che e il più falso bugiardo di questo mondo. Quindi non si finisce mai sempre a rincominciare, riconosco la difficoltà di poter dare dei consigli anche perché non c’e ne uno che possa assomigliarsi ma sono tutti diversi. nel mio caso sono stato anche usato in maniera falsa ma io innamorato con le farfalline che svolazzavano non mi accorgevo, meglio diciamo che ignoravo. quindi immaginate che botta che ho preso. questo e durato la bellezza di 4 anni, non e tanto ma non e poco. spero di essermi messo nella posizione giusta per il racconto se cosi non fosse chiedo umilmente scusa.
vorrei portare anche io la mia esperienza con l’amore non corrisposto…sono ormai quasi tre mesi che la amo…la amo immensamente come non mi capitava da tempo…per me lei è tutto…mi immagino ogni cosa con lei…dalle più semplici…alle più romantiche…c’è stato un momento che forse lei mi poteva vedere come qualcosa in più di un amico…ma io per paura di perderla sono stato troppo ossessivo…abbiamo litigato…e dopo lei mi ha detto che per lei sono solo un amico e che era interessata di un altro….non ho altro da aggiungere agli altri commenti…che sono esaustivi più del mio…dico solo…per conferma….che una situazione del genere di logora…ti esaurisce…ho provato in tutti i modi a togliermela dalla testa…anche con il famoso detto chiodo scaccia chiodo…ma niente…lei sempre nei miei pensieri tutto il giorno…è una persona che mi da delle emozioni incredibili…..anche al solo pensiero…però purtroppo dovrò limitarmi a sognare e basta un futuro con lei…….io per concludere….dico solo una cosa….quando un amore non è corrisposto….l’unica cosa da fare è mettersi nell’ordine di idea di dimenticarlo…..non importa quanto ci si metterà…ma bisogna dimenticarlo…anche se è la cosa più difficile di questo mondo….però bisogna piano piano accettarlo…..io non credo che ci siano tecniche particolari….solo delle dritte che ci possano aiutare a dimenticare un po’ più in fretta…..secondo me….e non credo sia una banalità…..l’unica modo per dimenticare sia lo scorrere del tempo…..accettando…in maniera razionale….che quell’amore così tanto desiderato non potrà mai essere tuo….una volta entrati in questo ordine di idee(che ripeto è molto ma molto difficile)forse potrà iniziare il cammino per ricominciare…..saluti a tutti….e se per caso avete consigli…o comunque altre testimonianze su questo argomento….portatele….facciamoci forza a vicenda….
Ciao a tutti..
avevo già scritto qui in precedenza e ora le cose sono evolute: sono riscito nella stragrande impresa di perderla, perdere la persona più importante della mia vita..
Per la prima volta mi sento senza la capacità di reagire, di ragionare o fare qualsiasi altra cosa se non pensare a lei e a quanto poco valgo io.. sono mesi che stò così.. ogni giorno so che sarà uguale all’altro coè senza di lei..
Sono nelle stesse condizioni, siamo stati insieme un anno e mezzo ma gli ultimi 6 mesi si è iniziato a sgretolare qualcosa e malgrado tutto quello che ho fatto per lei, non sono riuscito a trattenerla. Lei mi diceva che gli piacevo molto, ma non riusciva ad innamorarsi di me, non riusciva ad amarmi ed ha deciso di terminare questa nostra relazione perche io ero l’ultima persona al mondo che volesse vedere soffrire.
Lei sentiva que non poteva darmi in cambio lo stesso amore che io davo per lei e questo la faceva stare male.
In questi 6 ultimi mesi, abbiamo terminato più volte, è stato un tira e molla, ma alla fine la mia insistenza, le mie attenzioni, il mio amore per lei si è rivelato fatale e credo che abbia fatto l’effetto contrario fino ad arrivare a finirla con me.
Io sono consapevole che non avrebbe potuto continuare in quel modo, non esiste relazione dove si ama e non si è amati, per intenderci non possiamo chiedere un bacio perchè è la cosa più naturale possibile quando c’è amore
Oggi è passato un mese da quando lei ha terminato con me, le diceva che avrebbe avuto bisogno di un tempo per lei, per conoscersi, per guadarsi dentro e per capire se sono io l’uomo della sua vita. Io ho rispettato la sua richiesta, non mi sono più fatto ne vedere, ne sentire e anche se lei mi ha detto di non aspettarla e di rifarmi la mia vita, io non ho perso questa speranza. Mi sono riavvicinato a Dio, prego tutti i giorni e gli chiedo molto intensamente di poterla riavere, ma sappiamo tutti che Dio nella sua enorme bontà, non ci da quello che vogliamo, ma quello che noi meritiamo.
So benissimo che i consigli vostri saranno sempre gli stessi, tipo “vedrai che il tempo aggiusta tutto…” ma è il mio “oggi” che mi sta distruggendo; aspetto un SMS, o un email, un suo segnale, ma ho paura che ogni giorno che passa non la possa rivedere mai più.
Concludo con uma preghiera:
“Dio ti prego, fammela riavere o toglimela definitivamente dal mio cuore. Amen”
MI piacerebbe leggere vostri commenti, sentitevi liberi di farlo anche per email: ltm2006@hotmail.com
Un grande abbraccio. Fabio
http://iwillfollowyouintothedark.bloog.it/2012/10
Per 4 lunghissimi e dolorissimi anni ho vissuto anche io questa situazione: ero follemente innamorata di un mio compagno di università ma lui mi ha sempre visto solo come un’ amica, ha cambiato 3 o 4 fidanzate nel periodo in cui sono stata innamorata di lui e io ogni volta che una sua storia finiva speravo che fosse la volta buona, che si innamorasse di me, che scegliesse me finalmente ma questo non accadeva mai.
Quanto ero stupida!! Se solo avessi usato un pò la testa avrei capito che questo ragazzo non mi voleva affatto ma si sa, sia che l’amore sia corrisposto oppure no, si ama con il cuore e non con la testa. E’ stata una sofferenza immane, lo amavo disperatamente e non riuscivo a dimenticarlo in nessun modo. Credo che questi anni di dolore e di patimento mi abbiano segnata profodamente, sono cicatrici che nonostante tutto rimangono dentro di noi.
5 anni fa ho incontrato l’amore della mia vita, l’uomo che a differenza di questo ragazzo mi ha corrisposta, amata e fatta sentire al centro della sua vita. Ho dimenticato tutta la sofferenza passata e per la prima volta nella mia vita mi sono sentita viva e veramente felice. Da alcuni mesi però la mia storia è entrata in crisi: abbiamo vissuto un’esperienza molto dolorosa (un aborto) e lui è cambiato radicalmente, ho paura che non mi ami più, che mi tradisca, che voglia lasciarmi per un’altra persona.
A distanza di anni tutto il dolore massacrante che ho provato per il mio grande amore non corrisposto si sta insinuando nella relazione con il mio grande amore corriposto!! Mi sembra di impazzire, di essere tornata indietro nel tempo, non voglio credere che l’uomo che mi ha amata in questi anni sia in grado di comportarsi come chi mi ha sempre rifiutata!!!
Vorrei tanto che tutto finisse, che questo fosse solo un brutto incubo ma purtroppo è la realtà. Evidentemente presto o tardi sono sempre destinata ad amare e a non essere riamata…
Ciao Rea, spero leggerai questo mio post, solo per farti una domanda,se me lo consenti, considerando anche l’anonimato del forum.
La domanda è questa: quanto di quell’amore non ricambiato è rimasto nella tua vita? Meglio: è rimasto del rimpianto per non aver conquistato quell’oggetto del tuo amore come avresti voluto, al punto di averne sentito “nostalgia” anche durante la tua successiva relazione?.
Ti faccio questa domanda solo perchè di recente ho scoperto che la mia compagna e moglie,in gioventù (ma non giovanissima) per un’esperienza analoga (la prima in assoluto) durata circa sei anni, come te ha visto avvicendarsi diverse fidanzate, ma nonostante la sua (di lei) disponibilità (in tutti i sensi) lui non l’ha mai realmente ricambiata, anzi approfittava di questa sua, chiamiamola così,debolezza per fare gli affaracci suoi, come un gallo nel pollaio. Nonostante queste chiare dimostrazioni di disinteresse e di oppurtunismo del personaggio lei non lo ha mai dimenticato realmente nè ridimensionato a quanto mi è parso, conservandone le poche lettere e alcune foto oltre un ricordo che sembra quasi rimpianto.
Ma quando trovi un uomo che ti vuole, ti rispetta,ti ama non basta a farci capire che chi non ci vuole non ci merita?
E’ un problema di tutti o e soprattutto femminile, perchè io con una donna che mi trattase in quel modo non ci starei neppure una serata.
Che ne pensi? Grazie e ciao
Ulisse,
mi dispiace doverti scrivere qualcosa di spiacevole ma, essendo questo il mio concetto in merito ai tuoi dubbi (a cui spero Rea risponderà meglio di me), non posso che affermare che, a mio avviso, ci sono amori e amori. non solo sono diversissimi fra loro ma soprattutto hanno anche vari gradi di profondità: quelli che incidono cicatrici più profonde, permangono più a lungo, che siano o meno corrisposti. e non è di nessuna utilità mettere a confronto modi d’amare rivolti a persone diverse da parte di un/a singolo/a partner.
inoltre, è proprio di molti esseri umani amare di più chi dà di meno in cambio: si vede sovente bambini di genitori separati che adorano quello dei due che si comporta peggio o è più assente. il sogno è sempre migliore della realtà!
credo che molte donne accettino di essere trattate male per un residuo atavico del ricordo inserito nei geni di quanto il sesso femminile abbia subito dai maschi nei millenni. un uomo raramente ha un’idea di cosa significhi essere donna in una società dominata dai maschi. non sono segni che passano in quattro e quattr’otto!
conservare lettere e ricordi di amori passati (o poco vissuti) non è necessariamente indice di voler preservare il sentimento che ad essi era legato. alcune persone tendono a conservare tutto della loro vita (specialmente se vissuta poco intensamente) mentre altri buttano subito via qualsiasi oggetto vecchio che non rientri più nella loro quotidianità. secondo me, si tratta più che altro di una questione di temperamenti.
Ciao Rossana, mi permetto di dirti che quello che affermi appare una giustificazione più che una spiegazione.Il fatto che vi sia chi ama di meno e chi dà di più, in una relazione tra esseri umani, (senza tirare un ballo il “sacrificio” di Cristo come massimo esempio di amore puro, per chi è credente) appare più come un rapporto sado- masochistico. Che poi affondi le radici in retaggi atavici, dai quali derivi una sottomissione opportunistica della femmina, debole ed indifesa, che “sceglie” il maschio sulla base di una presunta superiorità fisica che le consentiva di garantirsi chi le procurava il cibo e proteggeva la tana, anche se questo non la “amava”, è un fatto indiscusso: i generi si sono selezionati su queste basi istintuali, e “l’amore” 10.000 anni fa era quello.
Il punto è che, evidentemente, questi richiami dell’istinto esistono e persistono nell’animo femminile, producendo il fenomeno che stiamo discutendo, che mi consentirai di dire essere più femminile che non maschile e di solito si manifestano verso personaggi che di quel tipo di maschio arcaico ma “vero” (sennò si sarebbe estinto per la durezza dei tempi) i marpioni di oggi ne hanno solo l’apparenza, essendo spesso solo dei palloni gonfiati che lasciano alla fervida immaginazione femminile i sogni di cui tu fai cenno, anzi, approfittando mediocremente di questi bisogni femminili che sfruttano a loro vantaggio. Sono bambini viziati, probabilmente allevati dalle prime donne incontrate nella vita, le madri, e svezzati da chi ne asseconda tali caratteristiche.
Quando scopri che una donna bella (molto), intelligende, sensibile e gia colta a 25 anni, si è fatta regolarmente prendere in giro, umiliare da un balordo di mezza tacca e pure bruttino, detto da lei, (ma si sa che la bellezza è relativa per le donne), che negli anni ha avuto la conferma dalla Vita di non valere nulla (perchè la Vita è sì femmina ma non ti fa sconti se non vali niente) e nonostante questo, dopo aver trovato un uomo che la ama da decenni, alla sua altezza (per sua ammissione,e per i criteri di lei che ho espresso), dal quale è stata rispettata, è cresciuta e si è realizzata, e oggi, oltre a essere ancora molto bella, ha anche fascino da vendere,
e scopri che non solo non ha mai ridimensionato un individuo che non non l’ha ricambiato 6 anni di canina dedizione, ma l’ha solo “usata”, che pensi? Che è normale? Che comunque è amore, o piuttosto un lato oscuro dell’animo femminile che noi uomini non riusciremo mai a comprendere?
Questo personaggio manteneva la sua “aura” fintanto che non si rendeva “raggiungibile”; curiosamente, lei mi diceva, che quando quelle rare volte lo faceva sembrava perdere fascino agli occhi di lei.
Chi vi capisce? Mi spiego molto bene il successo della trilogia sulle varie “Sfumature di…”, ma è assurdo che per “emozionare” una donna basta non amarla e farla tribolare tenendola sul filo del rasoio, dosando bastone e carota abilmente. Gli uomini con gli attributi non cercano questo.
U.
Ulisse,
accade abbastanza spesso che quanto scrivo sul forum sia interpretato come giustificazione di un qualche comportamento. nei miei ragionamenti non c’è l’intento di giustificare ma bensì il provare ad analizzare e a comprendere il perchè e il per come di certi fatti.
capisco che possa sembrarti strano che la tua donna conservi oggetti e forse parte di un sentimento amoroso del passato. personalmente non vedo perchè dovrebbe non farlo, se questo ancora ha un’importanza per lei.
a mio avviso, ci sarebbe da chiedersi se li conserva come una parte del suo vissuto, se le sono rimasti o meno rimpianti, a quali bisogni interiori in quegli anni della sua vita rispondeva quel suo attaccamento (malsano), se ora quegli antichi bisogni sono del tutto soddisfatti o se è rimasta assurdamente legata a chi li attirava soltanto perchè non le è riuscito di conquistarlo, e chissà cos’altro ancora…
soltanto le sue risposte o la tua capacità di comprendere le sue debolezze, conoscendola a fondo, possono darti un riscontro più o meno concreto.
secondo me, c’entra poco nel tuo caso il masochismo femminile: ci dev’essere di più, come spesso accade quando si gratta una superfice che di per sè già sembra auto-esplicativa. ma, se fossi in te, non lo farei: rispetterei il suo modo di essere attuale, che non deve per forza impegnarla a darti conto di quanto è successo prima di conoscerti. senza per questo rifarti a modelli femminili purtroppo diffusi, spesso motivati da carenze e aspirazioni molto diverse fra loro e per niente facili da catalogare.
Rossana,la disamina che hai fatto riguardo il perchè si mantengano ricordi di un amore non corrisposto, è valida per tutte le argomentazioni che hai portato, soprattutto se
Rossana,la disamina che hai fatto riguardo il perchè si mantengano ricordi di un amore non corrisposto, è valida per tutte le argomentazioni che hai portato, soprattutto se questo amore “non completato” è stato il primo.
Ho usato di proposito il termine non completato per avvalorare l’accenno al “sogno” che tu hai citato in un tuo post, sogno che accompagna spesso le fantasie femminili, dalla nascita alla morte.
Intorno ad un individuo che non ti corrisponde possono intrecciarsi mille motivi che lo rendono desiderabile, anche se questo è un cialtrone,come spesso accade. Il mistero che avvolge il “non concedersi” di questi personaggi ha un effetto spiazzante per la fantasia femminile, che immagina chissà quali affasinanti segreti celi quel “mefreghismo”. In realtà non cela nessun mistero, se non quello di individui che sfruttano una situazione di “debolezza” della/del (meno spesso) pretendente per alimentare la propria immaturità, narcisismo e presunzione, giocando abilmente con l’incertezza, che è un afrodisiaco irresistibile per un cuore innamorato, soprattutto se è di donna. Qualcuno più autorevole di me ha scritto una frase che trovo adatta alle situazioni di cui stiamo trattando, frase che cita così: “Tutte le dimostrazioni deludono, come tutti i sogni realizzati. L’incertezza è il clima dell’anima”. La frase è di Nìcolas Gomez Dàvila.
E’ questo il punto: quando non si soddisfa un desiderio d’amore, come in questo caso (e come ripeto, se è il primo ancora di più) quella “mancanza” ti accompagna tutta la vita, tende ad essere addirittura mitizzata come foriera di emozioni che la quotidianità seppure serena di un matrimonio non può darti,dove la routine banalizza qualunque rapporto, specie se questo PUO’ essere stato una,seppure amata, alternativa a quell’amore mai avuto.
E’ un fenomeno che raramente investe un uomo, molto più la donna, che oso dire può sposare un uomo, volergli bene, fare una famiglia ed essere una buona moglie pur avendo lasciato la “passione” da qualche altra parte.Un uomo quando sposa una donna è QUELLA e solo quella che vuole. La famiglia, i figli e la serenità che pùo derivare da questa scelta è un “sottoprodotto” di quell’amore, almeno così è stato per me, che non conservo ricordi del passato, men che meno di chi mi poteva non volere. Ecco perchè un uomo intravede in questi ricordi tenuti dalla sua lei, una nostalgia non sopita, che è comunque una “limitazione” del rapporto in corso, che si manifesta inevitabilmente nell’unica componente che in questi casi viene a mancare: la passione. Passione che, come le malattie esantematiche, si prova una sola volta con certe modalità “canine”, dopo di che si è vaccinati, e non ci si ammala più come “la prima volta”.
Il vostro cuore è sconosciuto a voi stesse,e spesso vi guidano gli istinti, che sdoganate attraverso la ragione e la cultura del momento, perchè solo qualcosa di “irrazionale” può giustificare anni di frustrazioni masochistiche del “non essere voluti”.
Un saluto
Ulisse,
se… cosa?
provo, per tutti quelli che se lo chiedono, a dettagliare le ragioni standard per cui, secondo me, i cattivi (o le cattive) attraggono più di chi invece è calmo, stabile e affidabile:
1) appaiono forti, e chi non vorrebbe (consciamente o inconsciamente) potersi appoggiare a qualcuno in grado anche solo di “sorregerti” nei momenti di difficoltà?;
2) danno l’impressione di essere trasgressivi, e la trasgressione, come la paura, ha un suo fascino dalla notte dei tempi (vedi miti, favole, thriller, ecc…);
3) sembrano non provare sensi di colpa per il male, più o meno grave, con cui condiscono il loro modo di vivere, e forse l’idea di unirsi a loro può indurre a sperare di liberarsi di condizionamenti che si vorrebbe non avere;
4) lasciano intravvedere la possibilità di vivere attenuando anche in se stessi i sensi di colpa e allentando le proprie responsabilità;
5) all’opposto, in alcuni casi, la loro presenza nella propria vita consente di espiare (attitudine inconscia malsana che affligge un numero di persone ben superiore a quando si possa immaginare, in questo aspetto prevalentemente donne, che spesso si sentono in colpa anche quando vengono picchiate dal loro compagno – alcune non si liberano mai dalla sensazione di meritare di essere “punite”);
6) possono rappresentare una sfida alla propria capacità di attrarre o di cambiare una persona, per alcuni soggetti “fragili” e insicuri estremamente allettante.
poi, ci sono tantissime altre motivazioni più personali, diverse da individuo e individuo…
Rossana, mi devi scusare, ma il mio intervento non si limitava a quel se… come hai potuto notare dal post che ho completato. Comunque hai “intravisto” in esso le vere motivazioni che sottendono certi comportamenti e che ho esplicitato successivamente.
Dici bene quando parli che sono soprattutto le donne a restare “invischiate” in questo equivoco di fondo rispetto al valore dell’individuo oggetto del loro amore, a dispetto del gran parlare che si fa circa la parità dei diritti e dei movimenti contro la violenza verso le donne, psicologica o fisica che sia, oppure mascherata dalla schermaglia amorosa “dell’irrangiungibilità”di certi personaggi, che quando ci marciano (e ci marciano quasi sempre) operano comunque una “violenza” seppure, a volte, apparentemente “gradita”,anche e per i mille motivi che citi.
Proprio ieri giornata dedicata alla lotta contro la violenza femminile, sono rimasto basito nell’ascoltare la storia di una di queste donne che, nonostante lo stalking e le violenze fisiche subite, dichiarava di “voler ancora bene a quest’uomo”. Chè si può dire? E’ chiaro che fintanto ci sarà qualcuno che tollera e perdona questi personaggi,sia che si tratti di bambini/e viziati che si fanno desiderare o di bruti, nessuno di questi capirà mai la lezione, e queste storie dureranno all’infinito, perchè, e siamo al punto di partenza, con gli istinti non si ragiona, non con quelli del carnefice ma neppure, paradossalmente, con quelli della vittima. Entrambi compongono un quadro delle relazioni umane che dura dall’inizio dei secoli e fino alla fine di questi dureranno, anche quando si tratta dell’eterno gioco amoroso connotato nei termini che abbiamo discusso, e che i latini chiamavano “Vis grata puella” (la “violenza” virile che la ragazza in fondo gradisce).
Oggi le donne amano i “duri” ma sbagliano a riconoscerli. Quasi sempre sono solo buffoni.
Ulisse,
concordo a grandi linee con tutto quanto hai scritto nei tuoi ultimi due post. in particolare in merito a:
– la “cotta” non corrisposta è più grave quando si tratta del primo innamoramento;
– i sogni sono la benzina che, con l’amore, fa procedere le vite di maschi e femmine e fa girare il mondo. la differenza che più intravvedo fra l’uomo e la donna è che, fino a ieri, la donna poteva sognare soltanto sull’amore (e magari troppe donne continuano a farlo ancora oggi), mentre l’uomo investiva (e continua ad investire) se stesso e il suo futuro in molti altri aspetti interessanti della vita (carriera, arte, sport, scienza, ecc…);
ma soprattutto, e lo scrivo in maiuscolo perchè questo rispetta appieno le mie convinzioni:
– “CON GLI ISTINTI NON SI RAGIONA”, in quanto sono la parte più antica e più individuale degli esseri umani, che la cosiddetta civiltà (intesa come vivere sociale) ha cercato e tuttora cerca d’incanalare, non riuscendovi spesso più di tanto. la recente ricerca di una nuova branca specialistica della medicina conferma quanto hanno affermato intuitivamente fior di pensatori del passato, e cioè che le scelte più importanti nella maggior parte dei casi non si prendono con la ragione ma con il sentimento.
dissento invece nella tua affermazione che questo fissarsi in obiettivi amorosi non raggiunti o non formalizzati sia appannaggio delle sole femmine. conosco parecchi uomini che, dopo essere stati rifiutati dalle donne che li avevano stregati, oppure averle perse per ragioni indipendenti dalla loro volontà, hanno compiuto scelte di coppia più ragionate, portando comunque in cuore il ricordo perenne delle donne amate. ogni innamoramento è diverso perchè diversi sono i momenti in cui il nostro io cede all’amore. la differenza, in questo caso, è che essendo di solito meno comunicativi, e temendo più delle donne di perdere o ferire le attuali partner (spesso parecchio suscettibili), gli uomini di solito non ne parlano. e fanno bene! ci dovrebbe essere sempre angoli interiori segreti, non per nascondere ma per rispettare la propria individualità, anche in coppia.
in ultimo, eviterei di generalizzare troppo: in ognuno di noi c’è una parte maschile e una femminile, a volte abbastanza equilibrate; a volte squilibrate, non sempre a favore del sesso giusto…
non pensare più al passato della tua donna. è passato! lei ora non è più quella di un tempo e non c’è niente di male se vuole conservare una fotografia ingiallita di un’epoca lontana. probabilmente lei stessa, pur non volendosene privare, in realtà non le attribuisce più alcun reale valore nel presente.
e non è vero che la passione si presenta una volta soltanto. nel mio caso, la seconda è stata di gran lunga più intensa e più gratificante della prima!
salve a tutti
forse è vero, in amore vince chi fugge!
Dopo due anni, un mese fa è finita la storia più importante della mia vita!Ho 30 anni,lui 52, è iniziata con tante paure da parte di tutti e due ma poi un sentimento fortissimo e la passione hanno preso il sopravvento!Ci siamo innamorati perdutamente,dopo 5 mesi siamo andati a convivere, per più di un anno è stato un rapporto quasi morboso, non riuscivamo a stare un giorno l’uno senza l’altro!Quando non eravamo insieme ci scrivevamo le nostre emozioni e le nostre paure di vivere un amore troppo grande! Eravamo gelosi entrambi, volevamo goderci ogni singolo istante…non pensavo si potesse amare così!Poi man mano che il tempo passava lui ha cominciato a superare pian piano quelle paure dettate dalla differenza d’età, io invece non mi sono mai compleamente fidata di lui (premetto che si tratta di un uomo che ha avuto molte donne e che gli piace uscire spessissimo e divertirsi)quindi ho iniziato ad essere gelosa anche se solo una donna si avvicinava a lui….insomma l’ho perso perchè avevo reazioni eccessive. Avete presente quando si ha tanta paura di qualcosa? E’ come se facessimo tutto il possibile per fare in modo che succeda! Era come se fossi terrorizzata dall’essere abbandonata che l’ho praticamente spinto fuori dalla porta. Lui mi aveva avvisato tante volte, edio pur sapendo ciò che non dovevo fare puntualmente ricadevo negli stessi errori,fino al giorno che mi chiesto di andar via di casa! L’ho fatto,non mi ha più cercata! Sono disperata! Fatico a vivere! Ho provato a chiedergli un incontro ma la sua risposta è stata negativa! Adesso so che sta uscendo con diverse donne ed io non so cosa fare!Cosa mi consigliereste? Lo amo tanto,tantissimo…questo mese mi sembra un’infinità! L’ho perso per sempre?
Giusi,
mi fa piacere apprendere che ti sia capitato di vivere una vera “passione”. a mio avviso, resa tale soprattutto dalle incertezze create dalla differenza d’età. senza forti contrasti e/o difficoltà che si frappongono all’unione, spesso non c’è grande pathos (leggi: sofferenza, emozione)…
tuttavia, rilevando questa tua frase: “si tratta di un uomo che ha avuto molte donne e che gli piace uscire spessissimo e divertirsi”, e considerando l’ansia con cui hai vissuto questo rapporto, mi sento di consigliarti di restare lontana da lui.
l’essere umano può modificare il proprio comportamento ma difficilmente, se non dopo molti anni e qualche opportuna batosta, cambia la propria natura. quasi certamente non sarebbe in grado di darti la serenità a cui aspiri.
volta pagina e guarda avanti!
Grazie Rossana
hai pienamente ragione….ma è difficile in questo momento guardare avanti,anche se è l unica cosa che posso fare visto che lui è letteralmente sparito…e anche questo mi fa stare malissimo!
Spero di poter scrivere un giorno su questo blog che l’ho dimenticato!
Un bacio a tutti
Giusi,
non è strettamente necessario dimenticarlo: forse basterebbe convincere la tua mente che non è adatto a te, senza rinnegare quanto di bello hai vissuto con lui.
provaci. ti auguro di riuscirci di tutto cuore, nel più breve tempo possibile…
un abbraccio.
Beh anche io racconto la mia esperienza. Sono innamoratissima di un ragazzo che è piu grande di me. L’anno scorso io ho iniziato il liceo, e li l’ho visto per la prima volta: Antonio, cosi si chiama. Da quel momento, sono stata tutto l’anno a investigare sulla sua vita, non avevo il coraggio di rivolgergli la parola, e ancor meno di dirgli ciò che sentivo per lui. L’ultimo giorno di scuola però, presi il coraggio a due mani e andai da lui: gli chiesi che classe stesse frequentando. Im quel momento realizzai che dovevo dirgli tutto all’inizio del nuovo anno scolastico. Altrimenti non l’avrebbe mai saputo. E cosi da settembre fino a due settimane fa io ero tormentata dai miei sentimenti per lui. Due settimane fa lui ha ricevuto una lettera da parte mia dove gli ho detto che lo amo. Gli ho anche parlato e lui molto imbarazzato mi ha detto che sta frequentando un’altra. Io gli ho detto che non fa niente, che non ero offesa ma in realtà stavo morendo dentro. Oggi ho ottenuto il suo numero di cellulare da una sua compagna di classe, ci ho riprovato e lui mi ha scritto: devo studiare, dimmi che c’è. Io gli ho risposto che vorrei diventare sua amica ma lui non mi ha risposto. Sto male, che faccio? Io lo amo
Buongiorno, ho letto con interesse questi post e mi ha colpito una frase che Rossana ha scritto con lettere maiuscole e che rigurda gli…istinti.
Con tutto il rispetto per le/gli “innamorate/i” temo che queste/i (ma le ragazze mi sembrano in netta prevalenza) abbiano o stiano scambiando delle scariche ormonali con… l’amore.
Non vorrei apparire disfattista, ma non ho bisogno di dimostrare io che l’amore è una costruzione che si realizza nel tempo, ma soprattutto poco legata alla cosiddetta “passione”. Quest’ultima è un piacevole innesco che la Natura ci fornisce per soddisfare la necessità che questa ci impone di riprodurci. Se non ci fornisse questa specie di illusoria ancorchè piacevole condizione, ma chi si accoppierebbe? (scusate il termine etologico). Il punto è che queste passioni cosi “romantiche” sono in realtà pilotate da quei benedetti feromoni che fanno impazzire i maschi, ma soprattutto le femmine, in quanto aprono le porte del desiderio attraverso la comunicazione, a questo o a quel potenziale partner, che il soggetto è “perfetto” per la riproduzione attraverso l’incrocio di caratteri immunitari diversi, quindi ideali per produrre una prole sana e forte. Ci siamo mai chiesti perchè spesso siamo attratti da partner esotici? Perchè negli anni ’60 le svedesi correvano sulla riviera romagnola per incontrare i latin lovers locali? E in fondo, perchè si presentano in molti di noi i cosiddetti colpi di fulmine che ci fanno “perdere la testa” anche in età matura? E perchè non ci “innamoriamo” di nostra sorella?
So che molti ( moltissime “lei”) non saranno d’accordo con me, in quanto queste teorie (dimostrabili scientificamente)deludono il sogno romantico che la passione porta con sè, ma è così. Poi la cultura filtra, aggiusta e fornisce la giustificazione “morale” a tanta passione, ma molte storie di passione con le persone “sbagliate” nascono da questi presupposti.
Ecco perchè io vorrei distinguere tra passione e amore, volendo dare una genesi istintuale alla prima e una razionale e culturalmente più equilibrata alla seconda. Se poi si ha la fortuna di trasformare la prima nella seconda, bè, questo è il massimo che si può avere dall’incontro con il partner che ti ha fatto “girare la testa”(termine che dimostra quanto poco o niente di razionale vi sia nella passione)ma è un caso molto raro.
Poi leggo di queste giovani donne che si prendono una cotta per attempati nonchè marpioneschi cinquantenni, e provo per loro tenerezza e pena insieme. Trovano attraenti personaggi che hanno avuto “molte donne” immaginando questo come un dato di valore, quando, in genere, è esattamente il contrario. Se si potesse, vorrei chiedere a quelle signore cosa pensano dell’irresistibile “tombeur de femme” riguardo alle capacità di quest’ultimo di essersi dimostrato un vero uomo, anche perchè, un “vero uomo”, non va in giro a sventolare le conquiste come fossero quaglie alle quali ha sparato.
Ma qui dovremmo entrare nella testa delle donne, ed è difficile.
Ciao
Icarus,
tutto quanto hai scritto non fa una grinza: come si potrebbe non concordare?
quanto al mio convincimento (in base alla mia esperienza – non soltanto in campo amoroso – alle mie riflessioni, analisi, letture e approfondimenti) che le decisioni più importanti si prendono essenzialmente in base agli istinti (da distinguersi dai feromoni), si tratta di un’opinione personale, che non pretendo sia condivisa.
appare scontato che le donne siano più istintive e gli uomini più razionali; tuttavia, è proprio sulla falsariga di pensatori maschi (come ad esempio Jung) che ho deciso come propendere in merito alle decisioni.
essendo femmina, mi ritengo anche troppo razionale, ma non è per giustificare passioni travolgenti che considero gli istinti più importanti del razicinio in fatto di scelte. a mio avviso, la tendenza all’autoconservazione e alla gratificazione di una potenziale realizzazione, in qualsiasi campo la si voglia raggiungere, passa più facilmente, almeno nella fase iniziale di decisione, attraverso la parte più profonda e di solito meglio strutturata della nostra personalità, al di là dell’identità di genere. si tratta, in buona sostanza, di bisogni che pretendono di essere soddisfatti, anche se non sempre si riesce a farlo…
poi, altri la vedranno in modo diverso ma, secondo me, in questo come nella maggior parte di altri contesti dibattuti da sempre, nessuno può essere certo di avere la verità in tasca!
ciao a tutti,
cosa dire, sono d’accordo su tutto quello scritto nell’articolo,lo sto vivendo anch’io…purtroppo.
Dopo 4 anni che conosco una ragazza,della quale sono innamorato perso, purtroppo già fidanzata, ho commesso l’errore di provarci, morale della favola , l’ho persa.
Pensavo di dimenticarla , ma ogni volta che la vedo, è una pugnalata al cuore, ho provato a cercar di piangere, come scrivono molti, ma purtroppo non ci riesco, forse mi aiuterebbbe ad andare avanti….
Il buon senso dice di andare avanti, dimenticarla, essere felici della sua felicità e passare oltre. Alla fine ci sono tantissime altre persone di cui uno potrebbe perdutamente innamorarsi, le quali potrebbero anche ricambiare qualcosa di molto più autentico e vero, eppure io sono li , bloccato in questo limbo, continuo a pensarla.
Nel frattempo ho avuto altre ragazze , speravo di dimenticarla, ma niente, anzi è più vivo di prima il sentimento , sentimento che si definirei Amore, o per essere più precisi, quella sensazione che ti fa volare e ti fa credere di essere capace di fare l’impossibile, che ti fa stare su un altro pianeta, che non ti fa pi+ capire niente,insomma l’amore.
Mi manca,mi manca tanto , il parlare con lei è quello che mi manca di più,e ritengo che la cosa che mi da più fastidio,è che alla fine, a lei, di me , non frega niente.
Vi voglio bene e vi sono vicino a tutti , con il cuore, comprendo la vostra situazione , un’abbraccio,
Beppe.