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Un aiuto…

di soloio8891

Ciao a tutti, sono una ragazza di 27 anni, ormai ho chiesto ovunque e non mi rimane che chiedere aiuto anche su qui. Dopo una lunga convivenza piena di sacrifici con un uomo a cui ho dato tutta la mia anima e il mio amore mi son ritrovata senza una casa, senza un lavoro e senza nulla di materiale. Ho bisogno di un pò d’aiuto economico, non cerco cifre stratosferiche, mi basta anche il minimo necessario per potermi prendere una vecchia macchina usata, basta che va. Mi serve per poter continuare il mio piccolo lavoro a domicilio, vorrei ritornare a vivere, a sorridere e a ricostruire la mia vita. Sono una ragazza onesta, non voglio imbrogliare nessuno e ridarò indietro tutto l’aiuto che mi viene dato, sono disposta a firmare qualsiasi dichiarazione o a pagare interessi. Oppure qualcuno che ha una vecchia macchina da potermi vendere ma pagandola a rate 🙂 ..ringrazio tutti quelli che si son fermati a leggermi..eventualmente posso raccontare o farmi conoscere meglio scrivendovi privatamente tramite e-mail…grazie 🙂

L'autore, soloio8891, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me stesso

47 commenti

  • 1
    Gaudente -

    perbacco, il tuo uomo e’ riuscito a fregarti la casa ! ma come ha fatto ? puoi darmi il suo numero di telefono che voglio imparare ?

  • 2
    vudoppia -

    Grande Gaudente!
    soloio8891, spero che oltre all’anima e all’amore gli abbia dato anche qualcos’altro, altrimenti per forza che ti ha lasciato!
    Pubblica il tuo indirizzo e mail, non aspettare che mettiamo noi i nostri. Sicuramente a qualcuno può interessare prestarti qualcosa con la promessa di restituirlo con qualche interesse, ma scoraggia dover rivelare il proprio indirizzo e mail a tutti pubblicandolo su questo sito.

  • 3
    soloio8891 -

    gaudente, non mi ha fregato la casa, è la sua! il mutuo è intestato solo a lui perchè all’epoca della richiesta non ero idonea dato che non avevo un posto di lavoro fisso, ma la maggior parte delle rate le ho pagate io nel corso degli anni.

  • 4
    maria grazia -

    sei stata poco accorta, mi spiace per te. non bisogna mischiare i sentimenti con le questioni pratiche, o sperare che un uomo sarà la nostra “ancora di salvezza”. è questo l’ errore più frequente che fanno le donne ancora oggi e bisogna che il genere femminile cominci a svegliarsi. a sto punto non ti resta che rimboccarti le maniche cercando di uscire dalla melma. potresti trovarti un lavoretto e pagare una stanza in affitto, oppure cercare un impiego con alloggio ( meglio se all’ estero ). Non ci sperare troppo che qualcuno ti ceda qualcosa a titolo gratuito… non lo fa nessuno. e se ti dovessi di nuovo innamorare non fare altre cazzate!

  • 5
    vudoppia -

    Che tristezza nelle parole di Maria Grazia, che parla di questioni pratiche, di affari, all’interno di una coppia, come se due fidanzati fossero paragonabili a due soci.
    Forse ha avuto delle brutte esperienze Maria Grazia nella sua vita per dire quelle cose. Condividere la vita con il partner, condividere gioie e dolori, significa anche condividere una casa e le relative spese. Non si tratta di questioni pratiche, che ognuno deve sbrigare da solo e non condividere. Secondo lei in una coppia ognuno deve tenersi il conto corrente separato e per sicurezza nascondere il pin del bancomat al proprio partner. Se tieni la contabilità separata in una coppia, stai già pensando alla fine del rapporto. In una storia tra due persone oneste che si amano non è necessario questa mancanza di fiducia. Due persone che si amano condividono tutto, anche le “questioni pratiche”. Io potrei lasciare assegni firmati in bianco in giro per casa senza timore. Gli stipendi, tra l’altro di quantità diversa, vanno sullo stesso conto corrente. Se qualcuno spende qualcosa per sè, lo fa con i soldi di tutti e due, non ci facciamo i conti l’uno con l’altra per capire quanti soldi spettano all’uno e all’altro. E nessuno dei due se ne approfitta facendo la gara a chi spende di più.
    Il problema non è che Soloio8891 ha condiviso i problemi del fidanzato, ma che ha trovato una persona che non le voleva veramente bene, l’ha usata.
    Mi chiedo perché non vada a chiedere soldi ai suoi genitori o ad un parente, un’auto per pochi soldi la trovi.

  • 6
    maria grazia -

    vudoppia
    io sarò pure poco romantica e cinica, ma la realtà della vita mi ha insegnato che le cose stanno come dico io. mi baso sulla mia esperienza pratica e anche su quello che vedo in giro. oggi la maggior parte degli uomini sono inaffidabili e imprevedibili e le storie finiscono dalla sera alla mattina ( senza contare che ci sono pure quelli che cercano di sfruttarti anche finanziariamente ), e non puoi pensare di affidarti a loro per questioni materiali.
    l’ uomo di Soloio8891 non era semplicemente uno che “non le voleva bene”, ma era proprio un palese approfittatore! altrimenti non avrebbe mai accettato che la sua fidanzata gli pagasse la casa. no ma dico stiamo scherzando ??? lui è stato un verme, ma lei è stata davvero ingenua!
    alle donne consiglio quindi di tenere gli occhi aperti e non di credere alle favole.
    buona giornata.

  • 7
    666 -

    vudoppia mi dispiace che invidi l’indipendenza di maria grazia, io mai farei un conto cointestato, amore si ma ognuno ha diritto ad avere il suo, non per nascondere le cose ma se qualcosa va storto ognuno è tutelato. Quella che fa tristezza sei tu!E magari sei pure ingenua!Impara a leggere le storie altrui, solaio ne è un esempio. La famiglia non sempre aiuta, se c’è, se chiede aiuto è perchè non sa come fare!

    Piccola io sono uno stronzo ma quando sento storie come le tue mi sciolgo, conobbi una ragazza come te tempo fa, fu ospitata in una casa famiglia, giusto il tempo di riprendersi, informati un po’.

  • 8
    ets -

    @MariaGrazia non sono solo gli uomini ad essere superficiali ed inaffidabili, da uomo posso rigirarti la frittata esattamente negli stessi termini e ti garantisco che sono uno che lavora soda, mi do da fare, sono autonomo e guadagno pure bene. Insomma non sono proprio uno sprovveduto, eppure nella mia vita non ho trovato donne affidabili e sincere! (sarò io evidentemente..)

    Il problema serio è che in generale le questioni patrimoniali e comunque legate alla sfera lavorativa devono rimanere INDIPENDENTI dalla relazione, perchè, con i tempi che corrono, le relazioni (e qui do ragione a Maria Grazia) terminano dalla mattina alla sera. Non si tratta di essre materialisti o di non credere nei sogni o roba del genere. Si tratta di rapporti umano, che per il fatto che siano appunto creati tra uomini e donne, non possono essere epr definizione definitive!

    In questi anni ho avuto dele storie, ma la costruzione della mia vita, cara Vudoppia, è andata avanti indipendentemente dalle storie. E parlo anche io di lavoro, prospettive e casa. E’ doppiamente faticoso naturalmente, dover fare tutto da solo e comunque andare avanti senza contare su nessuno… ma crei comunque delle radici profonde che nessuno e nessuna potrà mai tirare via.
    Le storie sono terminate, ma io a 33 anni sono ancora qua e le mie cose pure.

    Nel 2015 i principi e le principesse esistono solo nelle favole. Non credo che non troverò mai una persona giusta, sicuramente arriverà e vivremo tutti felici e contenti; felici e contenti nella propria autonomia. Ma la casa sarà mia, idem i soldi, e quando magari la mia lei si stancherà la porta sarà sempre aperta.

    Mi capita spesso di parlare con persone molto in avanti con l’età con famiglia, figli etc e quando racconto loro delle mie disgrazie affettive mi rispondono con la stessa, identica, frase: “eh ma se non ci sono vincoli che ti frega…”

    Da ciò si deduce anche che molte coppie, se non la totalità, dopo 10 o 15 o 20 anni tirano avanti solo per i vincoli. Ma che vita di schifo però.. appunto per questo io non credo nei vincoli ma nelle libere autonomie di marito e moglie!

    ps: due fidanzati non sono paragonabili a due soci. Tra due soci c’è molta più correttezza.

    ps: @mariagrazia sembri proprio interessante 😀

  • 9
    vudoppia -

    666, ma non hai capito niente!
    La tristezza è una persona che usa il numero del diavolo come nick che parla cazzate.
    Ma quale invidia dell’indipendenza, io ho scelto di sposarmi con la persona che amo, di cui ho tutti i motivi per fidarmi e ne sono felice! Mi ammazzerei se fossi ancora sfigatamente single o insieme con una persona di cui non mi fido e non posso nemmeno darle il bancomat per fare la spesa! E dopo tanti anni niente è andato storto. Se succedesse faremmo una divisione equa. Mi dispiace per te, che non puoi avere una vita così idilliaca, non sai cosa ti perdi.
    Comunque sono un uomo.

    Maria Grazia, ti saranno capitate delle esperienze negative con gli uomini sbagliati, ma non puoi credere che il genere maschile sia il male e quello femminile tutte vittime. Ci sono donne che maltrattano i loro uomini, li sfruttano, li rovinano. La malvagità non ha genere. Per esempio conosco un collega che è andato a vivere dalla fidanzata e, visto che la casa è della ragazza, le paga l’affitto!
    Anch’io vedo tante coppie mal assortite, che stanno insieme solo per inerzia o per paura di restare da soli, che tirano avanti tra un litigio e l’altro. Ma è un’altra cosa il quadro che descrivi tu: uomini sfruttatori che si approfittano delle loro donne finché distruggono il rapporto. Non puoi contare sul tuo uomo, ma allora su chi devi contare?
    Maria Grazia, ti ripeto che tu avrai avuto esperienze negative e frequenti le persone sbagliate. Cambia giro, lascia stare i bar pieni di Albanesi.
    Le persone con un certo carattere attirano uomini con un certo carattere: una donna che ha subito violenze in famiglia durante l’infanzia, da adulta avvicina sempre uomini violenti, le sembra normale, anche se contemporaneamente ha capito che è sbagliato. Comincia una storia all’inizio romantica, poi l’uomo si rivela per la persona violenta che è, alla fine la donna finisce al GOAP piena di lividi. Passa un periodo da single a odiare gli uomini, poi conosce un altro mascalzone e il ciclo si ripete.
    Maria Grazia, non sto dicendo che hai preso le botte, né dai genitori, né da nessun altro, ma hai uno strano modo di pensare e a quaranta anni non hai ancora trovato l’anima gemella. Forse hai avuto un rapporto conflittuale con tuo padre? Una situazione familiare particolare, che ne so, genitori troppo possessivi?

  • 10
    vudoppia -

    Ets, non sono d’accordo con te. Anche la costruzione della mia vita è andata avanti, lavoro prospettive, casa, nonostante facesse parte integrante della mia vita sentimentale. Anzi, lavoro, prospettive, casa hanno più senso per me proprio perché ho anche una vita sentimentale che mi soddisfa. E, come tu stesso hai notato, è più facile fare le cose in due. Non è necessario escludere il/la tuo/a partner dalla tua vita, sempreché stia insieme con la persona giusta e condivida il tuo modo di vivere e pensare, insomma se c’è vero feeling. Io le radici profonde le ho messe insieme con mia moglie e ne siamo contenti.
    Non tutte le coppie dopo dieci o quindici anni stanno insieme per i vincoli: noi stiamo insieme da più di quindici anni e non per i vincoli, oggi divorziare sarebbe facile.
    Tu dici che due soci sono più corretti. Non è vero, le persone sono sempre uguali, si comportano sempre allo stesso modo. Dunque, due soci che si comportano correttamente si comportano correttamente anche con le rispettive dolci metà, oppure viceversa. Dipende dalle persone che trovi.
    Io non sono un principe di una fiaba che ha sposato una principessa, eppure la mia vita e quella di altre coppie che conosco (ma altre no) è come l’ho descritta, a te pare fantasiosa perché le tue esperienze sono diverse, ma è la mia realtà e mi dispiace per voi. Trovi interessante Maria Grazia perché è come te, una rimasta ancora single che la pensa nella stessa maniera. Conoscetevi, magari nasce una storia, ma mi raccomando: fate la separazione dei beni!

  • 11
    ets -

    Trovo interessante mariagrazia perchè pare essere una donna indipendente.
    E per costruire un serio rapporto bisogna essere indipendenti, solo così c’è la sicurezza che si sta assieme solo per sentimento e non per altro
    Sono contento per te vudoppia, aggiungo che essere single non è da sfigati. Personalmente è nemmeno 1 mese che mi sono lasciato, ma è stato meglio così perchè sarebbe stato una vita di inferno.
    Ciò che mi colpisce del tuo modo di scrivere (non lo prendere sul piano personale) è la tua assoluta certezza, mancanza di senso critico. Sembra che vuoi convincere più te stesso che noi.
    Ripeto, sono naturalmente contento per te. E lo sarò per me quando troverò, appunto, una donna indipendente da me.
    Solo allora ci sarà la (quasi) certezza che ci sia sentimento e non convenienza, abitudine, inerzia e via dicendo.
    Poi, passatemi il termine, si tratta di gestinoe del rischio. Tra due esseri imperfetti quali uomo e donna c’è una elevata probabilità che tutto prenda una piega sbagliata. E’ per questo che ci sono poi donne a 45 anni sole e con figli a carico, magari senza lavoro.
    E’ per questo che ci sono poi uomini a 45 anni soli e senza casa perchè questa passa alla moglie e ai figli
    Si innescano meccanismi e turbini che mettono in rilievo la parte più becera e assurda delle persone.
    Per questo è meglio fare in modo che un rapporto sia “maturo” e per maturo intendo che oggi ci può essere la migliore consapevolezza possibile di un futuro insieme (me lo auguro) ma può anche accadere che un domani tutto questo possa finire senza strascichi, avvocati, case che passano di mano e figli marionette di persone adulte, con cervelli di bambini.
    E’ la realtà questa, ed è molto probabile che un rapporto finisca in questo modo.
    La consapevolezza invece di essere indipendenti, autonomi e comunque di poter ripartire anche senza il partner ti fa evitare tutto questo trambusto.
    Senza contare poi che, essendo indipendenti, non si soffre di manie di inferiorità, frustrazione, competizione, scarsa autostima ovvero pressioni psicologiche derivanti da insoddisfazione generale della propria vita.
    Perchè gira e rigira, l’insoddisfazione è il vero male della nostra esistenza. E me ne accorgo ogni giorno tra conoscenti, colleghe, colleghi e ex.
    Sarà sfiga, ma gira e rigira anche tutti i genitori delle mie ex stavano assieme per quieto vivere, con tutto ciò che ne consegue alle figlie.
    E le rotture che le figlie danno ai relativi fidanzati.
    E’ la realtà baby

  • 12
    666 -

    vudoppia tu si che sai tutto della vita!
    Della mia non sai niente e non puoi pigliare te di esempio per giudicare le storie altrui.
    Che tristezza!

  • 13
    vudoppia -

    Ets, non voglio convincere me stesso, ho solo raccontato la mia esperienza personale e quello di cui sono fermamente convinto. Non voglio dire che essere single è da sfigati, ma non riuscire a raggiungere un obiettivo è una sconfitta. Dunque se una persona cerca un partner e non lo trova, subisce una sconfitta (tutti nella vita desideriamo una relazione sentimentale, tranne chi prende i voti). Non mi dire che non è vero, che non ti ha mai interessato avere una storia sentimentale, che preferisci stare da solo, altrimenti non avresti mai cercato e avuto una donna in vita tua, sarebbe la favola della volpe e l’uva. Questo non significa che essere single è da sfigati, ma forse una persona che a quaranta anni non ha ancora trovato l’anima gemella non è la persona più indicata per stabilire come dovrebbe essere gestito un rapporto sentimentale.
    Può succedere che una storia finisca, anche la migliore, ma vale la pena rischiare di viverla veramente. La gestione del rischio la lascio alla costruzione dei portafogli d’investimento dei promotori finanziari. Questa della “gestione del rischio” mi ha fatto ricordare una ex coppia di conoscenti, che teneva conto di tutte le spese che facevano, se uno comprava qualcosa per la casa, l’altro avrebbe dovuto compensare con un’altra spesa in comune. Lui è commercialista e quando vai a bere qualcosa con lui e arriva il momento di pagare, devi essere veloce a tirare fuori i soldi fino all’ultimo centesimo per pagare la tua parte, sennò si innervosisce. Sono due persone che pensano solo ai soldi e monetizzano anche i sentimenti. Lui mi ha detto che aveva ridotto percentualmente la quantità di amore che le dava, perché lei aveva fatto altrettanto, dimostrando meno attenzioni nei suoi confronti. Lui non deve mai rimetterci in niente: come per i soldi, anche il saldo dei sentimenti scambiati deve essere a suo favore! E’ un discorso allucinante e ridicolo (scusami), come il tuo sulla gestione del rischio, o sui soci migliori dei partner.

  • 14
    vudoppia -

    E’ un discorso allucinante e ridicolo (scusami), come il tuo sulla gestione del rischio, o sui soci migliori dei partner. Si sono lasciati inizialmente bene, poi hanno litigato per decidere come dividersi i beni. Io ho avuto varie storie prima di mia moglie, ma cose di questo genere non sono mai successe, perché sono diverso da persone di questo tipo e ho avvicinato donne di un certo tipo.
    Il sentimento vero non c’è se si ha senso di frustrazione e inferiorità nei confronti del partner. Si compete contro un avversario, non contro la persona che ami. Io sono contento se mia moglie ha un successo di qualunque tipo, lavorativo, sportivo, ecc. e viceversa. Non c’è invidia tra di noi.
    Bisogna impegnarsi per avere qualcosa: a scuola bisogna studiare per avere risultati, nello sport bisogna allenarsi, sul lavoro impegnarsi. Allo stesso modo è una gioia ma anche un impegno coltivare un’amicizia o una relazione amorosa. Essere indipendenti, cioè farsi ognuno gli affari propri egoisticamente, creerà un rapporto per modo di dire. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Le parole “relazione” e “rapporto” significano interazione e dunque condivisione.
    Un figlio è di tutti e due e crea un vincolo piuttosto forte. Allora è meglio rinunciare alla gioia di fare un figlio per non avere problemi in caso di separazione? Comunque in realtà separarsi è possibile nonostante qualunque vincolo: si vende la casa, si fanno le carte per il divorzio, ecc. e ognuno per la sua strada. Non esistono vincoli imprescindibili, tranne l’inerzia e la paura di restare soli. Dunque non c’è bisogno dell’indipendenza, che presupponi come imprescindibile per un rapporto serio. Quello che chiamate indipendenza è egoismo, o forse una precauzione per difendersi da un partner disonesto, ma non si dovrebbe partire dal presupposto di doversi difendere dal tuo partner.
    Ho raggiunto il numero max di caratteri del secondo commento, continuerò.

  • 15
    maria grazia -

    vudoppia ma quando mai ho detto che bazzico solo i bar frequentati dagli albanesi !! io ho solo detto che andando in giro per le piazze e per i locali delle città, ormai si incontrano prevalentemente immigrati e conoscere uomini italiani “fuori chat” è sempre più difficile !! quindi è molto diverso da quello che dici tu !
    io ho solo riportato la mia opinione, basata sulla mia esperienza diretta e indiretta ( di persone e coppie che conoscevo ) e ne ho concluso che mescolare le questioni pratiche e finanziarie con una relazione amorosa di questi tempi non è più una mossa intelligente ( nè per un uomo nè per una donna ). poi tu sei liberissimo di continuare a fidarti ciecamente e di confidare nella sorte! ma io ( come altri ) siamo di un altro avviso. non ci puoi giudicare per questo!

  • 16
    666 -

    maria grazia hai un altro fan,vudoppia, ma cosa fai agli uomini?

  • 17
    ets -

    Sono daccordo sul fatto che terminare una relazione consiste in un fallimento; e che ciò comporta un certo grado di frustrazione. Perfettamente daccordo. Daltronde è logico che lo sia pure io no?
    Perfettamente daccordo anche sul fatto che non bisogna fare i commercialisti con i sentimenti e che comunque bisogna impegnarsi nelle relazioni in modo tale da non partire già come destinati alla sconfitta.
    Ed infatti è quello che faccio: impegno, dedizione, sentimenti
    Ma alla donna d’oggi tutto ciò non basta, o almeno, non bastava alle donne che io ho incontrato nella mia vita.
    E dato che ho ricevuto avances (rifiutate perchè delle donne inaffidabili non so che farmene anche in periodo di singletudine) sia di donne sposate con figli che di fidanzate da 4 o 5 anni direi che tendenzialmente intendo non lasciare la mia vita nella totale mercè di una partner perchè, potrebbe accadare, che alle mie spalle essa trami qualcosa. Proprio come queste donne tramavano alle spalle dei propri partner che ignari continuavano la loro vita di sempre, convinte dell’amore della propria Lei. E le avances erano molto, ma molto esplicite quindi non sottoposte a possibili fraintendimenti.
    E ti dico la verità, anche le mi fidanzate nel corso degli anni (saranno state in 13 anni tipo 4 o 5) si sono rivelate essere delle feree calcolatrici… allora unisco le fedifraghe, le mie e quello che sento in giro e una opinione me la sono fatta!
    Dunque alla luce dei fatti (o almeno dei miei fatti) ho deciso che io devo avere tutto per vivere, la costruzione della mia vita futura apparterrà solo a me, all’altra (direi fortunata) partner spetterà soltanto volermi bene.. Qualora lo voglia
    Altrimenti la porta di casa è sempre aperta, ma io da casa mia non mi muoverà mai.

    Intendevo dire esattamente questo

  • 18
    vudoppia -

    Finisco il discorso per Ets:
    Ets, è vero che ci sono ex mariti rovinati perché devono passare gli assegni alle ex mogli, ma sono dell’idea che è preferibile correre il rischio, ma amare veramente, avere un rapporto con la Erre maiuscola.
    Ets, ti auguro di ritrovare l’amore quanto prima e prima o poi lo ritroverai.

    Maria Grazia
    Io non mi fido ciecamente, valutavo chi avevo davanti, prima di frequentare una donna e, più in generale, faccio lo stesso con tutte le persone, elimino i falsi amici e sto attento a certi colleghi di lavoro, mentre cerco e mi fido di altri. Prima di sposarmi ho avuto altre donne, ma nessuna mi ha mai portato via niente, perché certe donne non le avvicino nemmeno. Poi, per carità, tutto può succedere, ma, chissà come mai, a certe persone succedono sempre e a me non è mai successo. Forse sono proprio le persone a cui capitano certe cose ad affidarsi alla sorte, che poi, dopo essere state scottate, finiscono col pensarla come te.
    Non so che locali frequenti, ma io vedo tante persone italiane a prendere l’aperitivo e conosco varie persone senza mai chattare. E’ però vero che il numero di stranieri in Italia sono aumentati.

  • 19
    maria grazia -

    vudoppia
    ma un rapporto in cui tu rischi e lei dopo ti porta via tutto, non è un rapporto con la erre maiuscola, ma MOLTO MINUSCOLA! perchè una persona così non ti ha amava neanche prima!

  • 20
    maria grazia -

    666
    l’ unico effetto che faccio sugli uomini è fargli venire l’ orticaria 😀

  • 21
    ets -

    Vudoppia me lo auguro anche io, sarebbe già il top trovare una donna che non sia insoddisfatta della sua vita.
    Perchè, credo, che tutti i problemi nascano da lì

  • 22
    vudoppia -

    666, sei geloso?
    ETs, vedrai che prima o poi la troverai, l’importante è essere sereni. Coraggio!
    Maria Grazia, è vero, infatti bisognerebbe valutare una persona prima di vincolarsi definitivamente. Tutto può succedere, ma generalmente frequentando una persona si riesce a capire che tipo sia, se ti ama veramente, se ci si può fidare di lei, oppure se sta con te per opportunismo.
    E’ vero che ci sono moltissime coppie mal assortite: donne che fanno figli per non dover lavorare e nel loro uomo vedono solo un dispensatore di spermatozoi necessario allo scopo; uomini violenti che picchiano le mogli; coppie che non si sopportano, ma stanno insieme per paura di restare soli o per fingere agli altri di essere felicemente sistemati; coppie logore che credono di superare la crisi facendo un figlio, e invece l’impegno del figlio li affossa definitivamente.
    Comunque, anche se alla fine della storia l’altra persona non è riuscita a portarti via niente di materiale, un danno te lo ha fatto: ti ha fatto perdere tempo, anni preziosi della tua vita buttati in una storia che alla fine è fallita. Il tempo è la cosa più preziosa che c’è, perché non torna, è peggio dei soldi persi per i mobili che sono rimasti a lei.
    Maria Grazia, però quello che hai detto sull’effetto che provochi agli uomini ha un doppio senso: quando uno ha l’orticaria, si…gratta. Scherzo! 🙂

  • 23
    666 -

    non sono un tipo geloso!Mai stato!

  • 24
    vudoppia -

    666 no, sei solo una tristezza.
    Come fai a usare il numero del diavolo come nick?

  • 25
    666 -

    Non mi dire che credi al diavolo?Questo per te è tristezza?

  • 26
    vudoppia -

    Non credo al diavolo, ma ti ci mando lo stesso.
    Ti ho detto tristezza per usare un eufemismo, non volevo usare termini troppo offensivi.

  • 27
    Nicola -

    E’ bene realizzare prima se stessi e solo dopo pensare a condividere ciò che si è ottenuto in un rapporto affettivo. Non si tratta di calcoli o interessi materiali, ma di chiare capacità e attitudini.
    Se una persona presa singolarmente non è in grado di badare a se stessa, sarà ancora meno affidabile in un rapporto di coppia.

  • 28
    maria grazia -

    scusa vudoppia ma perchè sei così incazzoso ? in fondo 666 non ha detto niente di male, e il suo nick credo sia solo una burla. il mio preferito comunque rimane TL TutteFregnacce 🙂

  • 29
    666 -

    Perchè mi mandi al diavolo?Cosa ti ho fatto?

  • 30
    maria grazia -

    Nicola tutto giusto e tutto vero quello che dici. non bisogna però neanche essere troppo aridi ed insensibili dimenticando che c’è chi – per varie ragioni – è stato più sfortunato di noi e non si è potuto realizzare come avrebbe voluto. quindi direi che più che di risultati si parla di BUONA VOLONTA’ che l’ altro ci deve dimostrare con i FATTI. ma se ci si tiene veramente a qualcuno non lo si butta via per strada perchè è stato SFIGATO, ma gli si da una possibilità.

  • 31
    Adamo -

    Potrebbe capitare ma normalmente e la donna che frega l’uomo in tutti gli sensi… Materialmente Spiritualmente a altro e altro… Fino a ucciderlo. Nel tuo casso e da dispiacere se e vero… Prova chiedere in associazioni che aiutano… Privati difficilmente aiutano una donna senza nulla in cambio…. Meglio potrebbe aiutarti la tua famiglia…

  • 32
    maria grazia -

    sei poco informato caro Adamo… perchè di uomini che FREGANO LE DONNE ( in tutti GLI sensi ) ce ne sono tantissimi!

  • 33
    Golem -

    MG, sei unica. Rassegnati “aglia” solitudine.

  • 34
    maria grazia -

    Golem già fatto! mi sono gia bell’ e che rassegnata, anche perchè di OMUNCOLI ne ho davvero le palle piene. per quanto invece riguarda gli UOMINI ( come te ) ho capito che alla mia età sono tutti già seriamente impegnati ( come te, appunto ). Difficilmente un uomo DI QUALITA’ è ancora sentimentalmente solo dopo i 40 anni. In particolare, ho notato che generalmente se un uomo a 40 e passa anni è single, è per i seguenti motivi ( e anche i miei ultimi fatti “sentimentali” mi danno ragione ):

    1 grave misoginia
    2 eccessiva rigidità ( es. tutte le donne che usano fb sono mignotte )
    3 incapacità di provare comprensione e di mettersi nei panni altrui
    4 propensione al giudizio e al PREGIUDIZIO ( divide il mondo in “donne di serie A” cosiddette SERIE, e “donne di serie B” cosiddette tr... e quindi – secondo lui – incapaci di essere “pulite” e di provare veri sentimenti ).
    5 anaffettività e tendenze narcisistiche
    6 immaturità e conflitti infantili irrisolti
    7 gelosia retroattiva/incapacità di accettare il passato sessuale della donna
    8 totale mancanza di empatia
    9 egoismo ed egocentrismo ( esistono solo i SUOI problemi )
    10 fissazioni e ossessioni e il “suonare” sempre lo stesso “disco”
    11 gravi insicurezze personali che sfociano nel “possesso” patologico dell’ altra persona ( anche e sopratutto a livello mentale )
    12 tendenza ad “assolvere” sempre se stesso accusando ripetutamente l’ altra persona.
    in particolare, questo tipo di uomo tenderà a “punire” ripetutamente nel tempo la donna che ritiene colpevole di un grave torto, infliggendole ( se non fisicamente ) sottili violenze a livello psicologico, con parole e discorsi tesi a “svilirla” e proprio quando tutto sembra ormai chiarito..

    questo, in sintesi, è il quadro del maschio single-tipico di oggi. per ora non mi vengono in mente altri tratti, ma di sicuro ce ne sono..

    si tratta in molti casi di uomini intelligenti e di elevata cultura, e che possono anche ricoprire ruoli sociali di rilievo. Ma poi, nei rapporti privati – specie con l’ altro sesso – emerge tutta la loro ancestrale natura SADICA, frutto di un malessere interiore tanto radicato quanto sottovalutato da parte del soggetto.

    ciao mito!

  • 35
    Golem -

    No MG, uomini di qualità non impegnati ci sono, a loro volta alla ricerca di donne di qualità.
    Ma forse, per evitare fraintendimenti, sarebbe il caso di parlare di uomini e donne “da affinità”. E’ quella la vera fortuna: incontrare chi è sintonizzato sulla nostra stessa lunghezza d’onda, anche se per trovarla bisogna smanettare un pò per avere la sintonizzazione perfetta, com’è successo a me come sai.

    Tu sei un pò troppo sveglia, e questo è il tuo pregio e handicap nello stesso tempo. Si tratterà di incontrare chi quell’essere sveglia lo giudica come pregio e non come difetto.
    Ma abbi fiducia, e ricordati che se come dicono (ed è vero)la vita comincia a 40 anni, tu devi ancora nascere da “quel” punto di vista.
    Per quello che ho vissuto io, la donna quarantenne è come l’estate: la più “torrida” delle stagioni, e non la cambierei con una 25 enne, sia ora che quando IO avevo 25 anni,
    See you dear.

  • 36
    maria grazia -

    grazie golem. come sempre le tue parole mi allietano e mi rasserenano. io penso di non avere nulla di così tremendo per cui dover stare sola per il resto dei miei giorni… ma ovviamente se agli uomini che incontro non vado a genio non pretendo che debba per forza essere il contrario. In fondo sono uno spirito indipendente e la vita la trovo bellissima anche senza stare “in coppia” e anche con tutti i problemi che comporta. La vita comincia a 40 anni ? beh la mia DI SICURO! sto lavorando su progetti importanti e sto per fare grossi cambiamenti, uno dei quali comporterà lunghi viaggi e forse un definitivo trasferimento all’ estero. tutto questo mi da gioia e un motivo per continuare a sperare, stringere i denti e lottare. per cui il mio più grande timore è quello di ammalarmi gravemente e di andare incontro a una morte prematura (non potendo così gustare la PARTE PIU’ BELLA ) e non certo quello di non trovare un fidanzato!

  • 37
    Golem -

    Maria Grazia, la tua “esuberanza” non mi ha mai turbato, neppure quando ha raggiunto vette criticate da molti. In un “grido” ci possono essere più parole vere di certi discorsi pieno di sussiego perché calcolato. Tu devi cercare innanzitutto una tua indipendenza economica, e strabattertene del provincialismo che ti circonda e che ti porta via gran parte della tua energia con “gli indici puntati” verso chi non si “omologa”. Io ho vissuto decenni in questo modo nell’ambito del lavoro, ma senza cercare vendette queste sono arrivate, perché con i cento ed oltre limiti che ho, ad una cosa non rinuncerei a costo della pelle: la mia libertà.
    Se ti dico che tu hai gli attributi devi credermi, perché ho la presunzione di aver avuto a che fare con centinaia (forse migliaia) di persone, tra il lavoro, l’università e lo sport, e doverle valutare per capire con chi avessi a che fare. Mi sono sbagliato, ma poche volte, per il resto ci ho visto giusto. Solo qualche mese fa un mio giovane collega, che una decina di anni fa stava rinunciando ad una posizione per vari motivi, e che io consigliai per il contrario, oggi è dirigente di quel settore. L’ho saputo ieri indirettamente.
    Non pensare più agli uomini in un certo modo, finiresti per doverti accontentare senza accorgeretene, e staresti peggio di oggi. Una ragazza di 40 con la tua intelligenza non avrà problemi se tiene a bada quell’entusiasmo e quella esplosiva di “vivere”, che spesso “esalta” aspetti che non esistono nell’altro. E non per millanteria del soggetto maschile, quanto per quello che Enrico Ruggeri diceva nella sua bella canzone quando parlava della “troppa fantasia…” della donna. Vorrei chiarire che non sto parlando di Kid, visto che conosciamo tutti ls vostra vicanda, e che peraltro ho già detto essermi simpatico, perché se pensassi a lui lo dire senza giri di parole. Senza contare che non sono affari miei.
    Tu NON devi dipendere da nessuno, ma laddove servisse, senza toccare l’aspetti…

  • 38
    Golem -

    …l’aspetto della dignità, e svestire la tua perspicacia di panni della tigre e indossare quelli della volpe, in maniera da dare all’interlocutore l’immagine che si aspetta da te. Sto parlando ovviamente di quei rapporti “negoziali” che riguardano gli interessi non l’amore. In quel caso essere se stessi e necessario ma lo è altrettanto aspettarsi lo stesso dall’altro. E torniamo alla NECESSARIA reciprocità nelle relazioni senza la quale il candidato che non imitasse questa elementare regola del rispetto, avrà da te i famosi otto giorni, come a chi anni fa si presentava la lettera di licenziamento.
    Puoi avere chi vuoi MG, ma devi crederci con la testa più che col cuore. Quello conosce ragioni che la ragione non conosce, ma spesso sono quelle sbagliate visti i casini che combinano QUELLE ragioni.
    Bye bye baby (by Marilyn Monroe)

  • 39
    maria grazia -

    Golem
    la cosa che più mi piace di te, è che riesci sempre a darmi mirati e giusti consigli senza farmi incavolare, e sopratutto senza farmi sentire una stupida! cosa che invece non riescono a fare altri uomini.
    per quanto riguarda la mia vita amorosa, posso dire questo:
    giunta a questa età, sono ormai ben cosciente del mio GRANDE VALORE come donna ( e che non permetto più a nessuno di mettere in discussione ) e di ciò che voglio da una relazione ( perchè anch’ io desidero una relazione, COME TUTTI. ma non la pretendo a tutti i costi se non posso averla, ovvio! ). per cui se anche incappo nel tizio disinteressato/paraculo/anaffettivo di turno la cosa da parte mia non prosegue ad oltranza, come poteva succedere in passato, perchè ormai riconosco subito certe situazioni, ne riconosco i segnali. e me ne tengo alla larga, sapendo che non fanno più al caso mio. perchè quella fase della mia vita si è definitivamente conclusa e oggi sono una persona diversa.
    e comunque sono perfettamente d’ accordo con Barb: in amore non hanno senso le “classificazioni” in donne di serie A ( da onorare e corteggiare ) e donne di serie B ( da umiliare e calpestare ). bisogna dare agli altri la possibilità di FARSI CONOSCERE DAVVERO prima di dare un qualunque giudizio!
    Quella che sono oggi ( una donna RISOLTA e consapevole ) è anche il risultato delle mie esperienze passate e dei miei errori. Negarlo sarebbe ipocrita ma sopratutto sarebbe disonesto verso me stessa!

  • 40
    maria grazia -

    Per quanto riguarda invece gli aspetti lavorativi, in tanti anni di “sondaggio del terreno” della realtà che mi circonda, sono arrivata alla conclusione che per avere successo nel campo degli affari ( dove io intendo agire d’ ora in poi ) bisogna offrire al proprio interlocutore qualcosa di INTROVABILE E DI UNICO, e se sei donna nulla vieta che tu lo possa fare con un pizzico di originalità, uscendo un pò fuori dagli schemi ( pur agendo da VOLPE e non da TIGRE 🙂 ) naturalmente è una regola che non vale per tutti, ma solo per i caratteri più spigliati, altrimenti sarebbe solo una stonata forzatura… ma non è una situazione così stramba e inopportuna come alcuni pensano. tempo fa nel forum parlai di “cattive ragazze” ( battuta che le comari invidiose in malafede di questo sito presero come pretesto per dipingermi come “tipa facile” ) ma io mi riferivo in realtà a quelle ragazze e donne che sanno cosa vogliono, amano prima di tutto se stesse, sanno come affermarsi nella vita e non si fanno calpestare da nessuno.
    l’ errore di farmi condizionare dalla mentalità provinciale delle persone con cui ho a che fare abitualmente l’ ho fatto già in passato, ed è stata la mia ROVINA! perchè ha spento ogni mio slancio, ogni mio entusiasmo, ogni mia iniziativa. e se avessi agito diversamente oggi probabilmente starei da tutt’ altra parte della “barricata”, ma purtroppo è andata così. VOLEVO FARMI ACCETTARE a qualsiasi costo, anche se oggi ho capito che NON NE VALEVA LA PENA.
    Adesso mi sento una RAGAZZA DI 40 ANNI e stavolta sono decisa più che mai a seguire solo il mio intuito e LA MIA VERA NATURA. una natura viva e vitale che non tollera BAVAGLI.

    ciao 🙂

  • 41
    Golem -

    Io non posso far sentire stupida chi non e’ una stupida. Ma per tanti uomini “non finiti”, avere a che fare con una donna sveglia che, (chissà perché ) temono che un giorno possa metterli in difficoltà su quel piano, la cosa migliore e’ “diminuirla”. Molta gente vive così. Non può fare altro per sopportare i propri limiti.
    Io ormai mi riconosco cento difetti e qualche qualità. Una di queste e’ quella di percepire subito le persone vere. Non sto dicendo buone o cattive: vere. Molto meno quelle artificiali, costruite, ma queste si scoprono da sole prima o poi. È successo con mia moglie, con cento tra collaboratori e studenti e con un amico salernitano della maturità, che da sconosciuto davanti a me allo sportello informazioni del Politecnico, cercava di risolvere i problemi che per la distanza dalla sua residenza gli sarebbero stati insormontabili. Dietro di lui, in attesa del mio tutno, mi offrii di fargli da tramite se lo gradiva, cosa che avvenne, circa 20 anni fa. Siamo diventati amici così affini, simili e in sintonia che è come avere mia moglie al maschile.
    In una società dove l’apparire e’ ormai “morale”, una persona che non finge è una rarità che non riesco ad ignorare, e ad appoggiare quando può servire.
    Non hai negato niente di te su questo forum, non hai cercato scuse per giustificare i tuoi errori, da cui nessuno e immune, hai gridato la tua voglia di amore e di vita e sei stata capace di arricchire le tue idee dai ragionamenti che abbiamo condotto su questo forum senza rifugiarsi dietro altri per emergere. Be’, a me basta per sapere una persona è quello che sembra.
    Sei sì una ragazza, come lo sarai tra trent’anni continuando a essere MG, che si ama o si odia, ma che non passa inosservata.
    Che belle parole eh? Ciao Pentesilea ( era un po’ che non usavo questo nick, da fake quale sono)

  • 42
    maria grazia -

    “era un po’ che non usavo questo nick, da fake quale sono”

    golem
    se così fosse… sei il fake più ganzo del mondo 🙂
    comunque è vero. cerco di non nascondermi e di non indorare la pillola. questo come vedi da fastidio a molti, urta i loro animi semplici e programmati per il giudizio facile. Ma a me golem non mi importa. io continuerò a dire come la penso e a diffondere il messaggio che la libertà di ogni individuo è una cosa sacra ( compresa la libertà di “sbagliare” ), e come tale va rispettata e vanno rispettati TUTTI gli individui a prescindere da come sono o dalle scelte che hanno fatto nella vita.
    Purtroppo a volte accade ( come successe anche a tua moglie a suo tempo ) di dedicare le nostre maggiori attenzioni proprio a chi ci svaluta, ma credo che questo faccia parte dell’ intimo bisogno di ognuno di noi di essere accettati, specie da coloro per cui proviamo un qualche trasposto.
    solo tu e pochi altri continuerete ad essermi di sostegno nella mia “battaglia”.ma a me non è mai importata la quantità, ma LA QUALITA’. e – almeno in questo – ci ho sempre visto giusto!

  • 43
    maria grazia -

    e per amor di verità, ti devo anche avvertire che qualcuno ti considera un povero ingenuo perchè credi alle mie parole ( le parole, secondo questo qualcuno, di una perfida e astuta meretrice ). quindi stai attento… che questa malefica donnaccia potrebbe operare chissà quale incantesimo maligno su di te! 😉

  • 44
    Golem -

    Certo MG, quanto ci si sente presi da una sensazione che la mancanza di esperienza dell’età ti fa credere che sia ammore, e’ naturale reagire in un certo modo, visti gli “sconvolgimenti” che provoca. Ma non ci si può fermare a quella, altrimenti a 50 anni si crede ancora a Babbo Natale. Se leggi il post di Serena, ci vedrai un classico esempio di quello che discuto da secoli, e attenzione: la ragazza era ricambiata, per quello che può essere un rapporto da ventenni. Comunque, quello che conta è il passaggio alla fase adulta, dove quelle stesse sensazioni (che si hanno credimi) sono frutto di una simbiosi cerebrale, e fisica solo in seconda battuta. Cioè il desiderio nasce dalla testa e non più dalla profusione ormonale che la fisiologia di un giovane (anche 40 anni si è giovani, certo) produce continuamente essendo ancora in atto il periodo di di fertilità.
    Io, te lo assicuro, non farei cambio con il sesso dei miei 20/30 anni, quando la “fame” mi faceva divorare il “cibo” con voracità animale, senza “gustarlo” come avrebbe meritato, ma solo per riempire “la pancia”, o meglio: “svuotare” altri contenitori. E una volta “sazio” lo stesso “cibo” che giaceva a fianco a me, quasi lo volevo allontanare nauseato.

    Uscire dal ricatto del desiderio di genere, che si manifesta nei due sessi come sappiamo, lui che vuole la femmina blandendola sino al raggiungimento dello scopo e poi si rende sfuggente, e lei, che sia pure spinta dallo stesso desiderio, se lo vuole assicurare per quell’ancestrale bisogno del compagno che garantirà cibo e sicurezza mentre si alleva la prole, deve essere superato dalla razionalita’ se si vuole essere centrati sulle istanze che oggi sono richieste ad una coppia, quella VOLONTÀ razionale, che assieme alla passione da’ la QUALITÀ (unica e di quella coppia) cui fai riferimento. Altrimenti i risultati sono quello che spesso leggiamo su queste pagine, dove passata la “festa” della novità ci si ritrova spesso con uno sconosciuto.
    Naturalmente il risultato di questo “passaggio” e’ direttamente proporzionale alla qualità del soggetto e alla sua capacità di percepire il valore del salto di qualità nel rapporto sentimentale
    Se ci si aspetta sempre il rapporto come fornitore delle 50 sfumature di topo Gigio o il romanticismo alla Madame Butterfly, si continuerà a vivere due vite parallele tra i sogni e la realtà, cosa che noto in molti utenti di LaD, non solo ventenni. Vite parallele che non si incontreranno se non all’infinito.
    Cioè MAI
    Ciao bela

  • 45
    maria grazia -

    “quello che conta è il passaggio alla fase adulta, dove quelle stesse sensazioni (che si hanno credimi) sono frutto di una simbiosi cerebrale, e fisica solo in seconda battuta. Cioè il desiderio nasce dalla testa e non più dalla profusione ormonale che la fisiologia di un giovane (anche 40 anni si è giovani, certo) produce continuamente essendo ancora in atto il periodo di di fertilità.”

    purtroppo golem molti/e 40enni non sono ancori giunti alla fase ADULTA del rapportarsi con l’ altro sesso, e nel mondo in cui vivono pensano che la relazione a due debba essere una sorta di “magica virata” in cui due anime perfettamente compatibili si incontrano e persistono senza mai uno screzio… ahimè! NON E’ COSI’! quindi devo deludere chi crede nel rapporto percepito in questo modo ( cioè in modo INFANTILE ). La vera costruzione presuppone un CONFRONTO, UN VENIRSI INCONTRO, un dimostrarsi RECIPROCAMENTE di TENERCI. E non lo stare seduti su un trono immaginario a fare gli inquisitori di chiunque gli capiti sotto tiro. per poi magari stupirsi di certe reazioni dell’ altro/a alla propria arroganza.

  • 46
    Golem -

    MG non avevo letto il tuo post “dell’ingenuo”.

    Certo che starò attento, vuoi che questi autorevoli consigli di tanti scafati personaggi che si sono avvicendati su questi forum non vengano presi in considerazione da un tonto come me? Sono qui per apprendere, e sono un ragazzo…”apprensivo”.

    Al mio paese di questi soggetti si dice “Ma che si facessero una cassa”, intendendo quelle di legno rivestite di zinco all’interno.
    Una prece per gli scafati, in attesa che si facessero il cappotto di legno di cui sopra.
    See you.

  • 47
    maria grazia -

    hahahaha golem non sapevo di questo detto… 🙂 comunque è sempre il solito discorso: qui a tanta gente gli rode il sederino, perchè non riesce a dimostrare ( specie a se stessa ) quello che VORREBBE dimostrare! ..

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