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Sei tu per me il coltello

  

Pensavo fosse finita, la mia tenacia intendo. Invece no, continuo a scriverti a chiederti il permesso per poterlo fare e tu a negarmelo. Se avessi avuto la possibilità ti avrei scritto che io non mi perdono: mi sento la causa, la ragione sbagliata per la quale tutto è finito. Pensarete voi, ad un tutto di anni, condivisione di vita, magari dei figli. Niente affatto. Il mio tutto in quest’esperienza sono tre incontri in un mese, tre notti passate insieme e il telefono sempre vicino nel caso squillasse, nel caso ci fossero cose da dirsi. E c’erano, poi non più. Quant’è ridicola questa storia? Se la leggessi ne riderei, ma io ne sono la protagonista, altro che ridere! Volevo, voglio e probabilmente vorrò continuare a comunicare con lui. La motivazione latente si chiama ritorno. Devo ancora ben capire se lui c’è stato per poter essere andato via e poi ritornato, semmai. Vi siete mai innamorati di qualcuno in maniera cosi stupida? Vi siete mai fatti umiliare? … Mi ha detto troia. Ci sono due cose che mi stupiscono: la prima che mi vergogno io per lui, la seconda che gli ho permesso lo dicesse, anzi scrivesse. Ricordo quel pomeriggio: lo telefonai perchè mi ero gia presa le colpe di tutto, anche del peccato originale, troia era troppo. Rispose al telefono ma non parlò. Lo conosco in un momento particolare della mia vita o forse particolare diventa con lui perchè non so come ma tocca tutte quelle corde che di un violino è meglio non toccare. SE ci fosse un verbo userei il mi distrugge. Solleva un coperchio e nella pentola ci vede la mia insicurezza per l’aspetto fisico, il mio ritardo nel conseguire obiettivi… non reagisco. Non gli dico vai al diavolo … ho bisogno di chi mi aiuti semmai a rivalutare le mete non di chi mi affossa durante il cammino. NOn lo faccio: stupida! Ma, tutte queste cose, e mi costa dirlo, mi hanno aiutato a reagire concretamente nella mia vita. Volevo diventare una donna accanto a lui, lo sono diventata senza. “sei tu per me il coltello”— credo sia la frase della letteratura contemporanea più vicina a quello che io sento per questa persona. Chhe forse ha avuto la colpa di non essersi innamorato di me … ed io troppo di lui.

L'autore ha scritto 9 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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6 commenti a

Sei tu per me il coltello

  1. 1
    cecilia83 -

    Ti capisco, eccome.
    Mi sono riconosciuta in tutto quello che hai detto e soprattutto in questa frase: forse ha avuto la colpa di non essersi innamorato di me … ed io troppo di lui.
    I nostri non erano però tre incontri al mese, per noi era la quotidianità.
    Ed è stata una quotidiantità devastante.
    Dopo due anni, e dopo i suoi continui abbandoni e ritorni, solo sabato, in piedi in un pacheggio, sono riuscita a dire basta.
    Ho detto basta, sperando stupidamente in un suo gesto, in un suo abbraccio, in una sua parola che forse mi avrebbe tenuta ancora legata a lui.
    E’ questo il problema, che sono cosi bravi a creare una dipendenza che non ci fa essere oggettive, che non ci da la forza, come sarebbe normale che fosse ,di allontanarci, ma ci incatena ancora piu strette a loro.
    Sono bravi a farci sentire in colpa per tutto, sempre in difetto, sempre pronti a farci credere che non troveremo mai niente di meglio.Che dopo di loro ci sarà il niente.
    E’ meglio allotantanarsi subito da queste persone perche ci distruggono la vita, ci calpestano l’anima e ci strappano il cuore.
    Allontanati, soffri, piangi e urla, ma scappa fin che puoi.
    Io vorrei solo averlo fatto prima
    Un abbraccio

  2. 2
    dolcevita -

    Che personaggio schifoso, ma veramente eh! Cara Giulia, come potevi non permettergli di dirlo o scriverlo, quell’insulto? Mica chiedono il permesso, figurati uno sfigato di quel calibro, perchè di questo si tratta, un poverello sfigato che ha bisogno di insultare una persona per sentirsi qualcosa.
    Hai detto che ti vergogni di lui, vedi? Questo è ottimo, bon, gli vuoi bene, ma sotto sotto hai capito il tipo di persona. Penso che anche se dovessi passarci sopra, se l’ha fatto una volta lo farà ancora. Il mio consiglio è quello di non passarci sopra ed arrabbiarti come un furetto furioso per questo brutto insulto, ma come si permette di dirti una cosa del genere? E’ come se t’avesse dato uno schiaffo, è una violenza. Reagisci con forza e orgoglio! Forza! Un abbraccio a te e Cecilia83 (brava!!!).

  3. 3
    cecilia83 -

    Ha ragione dolcevita,
    se già sei arrivata a vergognarti di lui, sei sulla buonissima strada.
    Fai un bel respirone, vai da lui e via un bel vaffanculo dritto in faccia.

    Ti sentirai malissimo i primi momenti, ma pensa a quando a stare male sarà lui perche il suo giochino si è rotto!!!

    Vai!!!

  4. 4
    giulia4 -

    vale la pena prendere un aereo (lui è sardo) per dirglielo in facccia : VAFFAN..LO?
    Forse si, ragazze… forse è l’unica cosa giusta da fare perchè io mi liberi di questo fardello, di questo senso di colpa!
    Maledetto il giorno che ti ho incontrato!

  5. 5
    Cecilia83 -

    Vale la Pena??? Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
    Vale vale.
    Devi pensare solo Che lo fai per te stessa e Che ti passera’ molto prima di quello Che pensi.
    Avrai le tue soddisfazioni!
    Se hai bisogno, io sono con te!!!!

  6. 6
    dolcevita -

    Se te la senti e credi che possa aiutarti, fallo, però per favore non andarci sola, in caso fatti accompagnare da un’amica!

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