Trovare un senso (2)
Buonasera a tutti. Sono una ragazza di 26 anni.
Sì, forse ho sbagliato a definirmi ragazza, oramai dovrei chiamarmi “donna”. Ma forse è proprio questo il punto. Non voglio ammettere che la mia vita mi è scivolata di mano e che non posso più tornare indietro, a quando ero “ragazza”.
Inizio con ordine. Sono uscita dalle superiori con il massimo dei voti. Tutti riponevano grandi aspettative su di me; i professori, la mia famiglia, il mio ragazzo (oramai ex). Eppure io non ho mai avuto passioni o inclinazioni particolari. Ho scelto una facoltà, giurisprudenza, che pensavo fosse l’unica adatta a me…ma, dopo il primo semestre (e un esame dato, che non era andato neanche male), mi sono accorta che non avrei mai potuto farcela. Forse ho sbagliato ad iniziare questa nuova esperienza partendo dal presupposto che avrei fallito. Ciò sicuramente ha influito ma, 5 anni in quel modo, non avrei potuto viverli. Soffrivo d’ansia in quel periodo, e qualsiasi cosa che rimandasse allo studio o all’università, mi provocava malessere e tristezza.
Quindi mi sono ritirata.
Da lì è iniziato il mio calvario. I miei non hanno mai cercato di comprendere il mio malessere. Hanno iniziato a pensare che fossi una scansafatiche e che il mio intento fosse quello di vivere a loro spese, senza far nulla e senza cercare lavoro. E forse, è stata una profezia che si auto avvera, perché è quello che sono diventata. Sono al secondo anno fuori corso di una facoltà che non mi darà alcuno sbocco. Mi manca più di un anno per finire, ancora. E prendo tempo, oltre che perderlo, perché io non ho ancora capito cosa farne di me, della mia vita. Non so cosa fare, non so cosa voglio essere. Non mi sento in grado di fare nessun lavoro; sono un autentico disastro. E, comunque, credo che oramai sia troppo tardi per ogni cosa. E’ troppo tardi per capire cosa voglio e indietro non posso tornare.
Ho lavorato poco e senza esperienza nessuno ti assume!
I miei vorrebbero che io me ne andassi, che avessi la mia indipendenza. 5 giorni su 7 sono in conflitto con loro, che non capiscono che io me ne andrei volentieri via di casa. Ma con quali soldi? Dove? E a far cosa? Il senso di colpa per sentirmi un peso per loro, mi divora. La mia mattinata la spendo a sbrigare le faccende di casa, poi aiuto mia sorella con i compiti. Ma, nonostante questo, mi sento di essere un grande problema per loro. E tutto questo, invece di stimolarmi ad impegnarmi, mi inibisce ancora di più.
Intanto, adesso, la mia autostima rasenta lo zero.
Non solo sono priva di stimoli, ma non mi interessa coltivare alcun tipo di rapporto. Per quanto riguarda le relazioni d’amore, ho sempre cercato persone con un’intelligenza spiccata, forse per compensare quello che a me manca. Adesso, invece, mi chiedo perché una persona intelligente dovrebbe star con me, che sono senza prospettive né piani futuri.
Quindi, mi sento totalmente vuota. A volte mi chiedo per quale motivo io stia continuando a (soprav)vivere. Con quale obiettivo, con quale intento?
Il tempo passa inesorabilmente e l’unica certezza che ho è che i miei sbagli non mi sono serviti a niente, perché continuo a commettere gli errori che ho iniziato a commettere 7 anni fa.
Se solo avessi seguito una strada, con la convinzione di potercela fare, con la certezza di cosa avrei voluto essere e di cosa sarei voluta diventare, forse non starei qui a scrivere e non mi sentirei così!
Cosa ne sarà di me? Cosa posso fare?
Scusatemi per la pesantezza di questa lettera, avevo un gran bisogno di sfogarmi.
Grazie a chi leggerà e commenterà.
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Categorie: - Me stesso
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Non sei la sola che non sa cosa fare della propria vita. Gia avere la consapevolezza di come si è serve a vedere come non si vuole essere. Adeguati per un certo periodo verso un lavoro, anche part time, che ti può garantire una indipendenza economica. Guardati intorno. Almeno un problema lo eliminerai.
Ciao sono un tuo coetaneo. Personalmente penso che ci siano due cose che stanno distruggendo la tua vita: il voler cambiare un passato ormai trascorso e l’aver speranza che il futuro sia diverso. La speranza in particolare è la più grande mistificatrice della verità…perché non ti fa vivere il presente..
Esistono molte modalità per uscire dalla tua situazione, ma il cambiamento dipende e parte da te…
No, no ,no. Non è mai tardi, mai. “Eh ma che mi ripeti a fare le stesse cose?” ,potrà sembrare una frase fatta ma non lo è.
Tutto ciò che siamo, che siamo stati e che saremo è legato solo alla nostra volontà. Ti manca un solo anno per mettere un punto ad un ciclo, vai, con testardaggine e determinazione. Ti parla un ragazzo di 21 anni, e a parer mio decidiamo noi quando diventare uomini, o donne. Lo decidiamo noi quel momento, non lo scoccare dei 18. Molti si perdono e restano con la testa fra le nuvole fino alla fine, ma tu ,da come scrivi, non mi sembri rientrare in quel gruppo di persone.
Smetti di farti scrupoli e gettati a capofitto : se ti chiedono esperienza per lavori che solo un inetto potrebbe fallire, inventati che hai già lavorato ma in nero. Pecca di arroganza, sii determinata. Se non va bene lì, vai a sbatter la testa altrove fino a quando troverai ciò che ti serve.
Scegli il mattino del cambiamento. Svegliati presto, programmati la giornata : studio, ricerca di un lavoro senza pretese, fai del bene a te stessa facendo qualsiasi cosa che ti piaccia fare.Ascoltare musica? Camminare? Qualsiasi cosa purchè ti “riattivi” come persona.
Non demordere, mai.
Un consiglio pratico che posso darti : iscriviti alle liste comunali degli scrutatori in caso di referendum o elezioni, compila il curriculum per iniziare a lavorare alle poste, cerca come commessa in qualsiasi buco della tua zona. Consegne, accudire cani…qualunque cosa!
Lo stai decidendo tu che sei incapace, ferma nel tempo, sola.Solo tu. Decidi il contrario, e sii il tuo cambiamento.
Un saluto, ed un gran buona fortuna
Non devi abbatterti così’. Non tutti nascono sapendo già cosa vogliono essere e diventare. Solo pochi sanno coltivare da subito i propri talenti e riconoscono le proprie passioni. Prima di tutto sei molto giovane: a te sembra che 26 anni siano tanti rispetto a 19 anni (eta’ in cui hai fatto le tue prime scelte dettate solo dalla necessità di rispondere ad aspettative altrui), ma tra 10 anni penserai che 26 anni sono pochi e che se avessi ancora quell’eta’ potresti spaccare il mondo…è tutto relativo. Comunque non devi autocolpevolizzarti se la prima strada che hai imboccato e’ stata fallimentare. Fossi in te, visto che non hai ancora legami affettivi stabili ne approfitterei per partire in cerca di un’altra vita, anche in un altro paese,se ne hai voglia. Credo che si trovino facilmente agenzie che permettono a ragazze e ragazzi giovani come te di fare esperienze lavorative all’estero. Prenditi un anno sabbatico , conosci nuove persone e intanto guardati intorno per capire meglio che tipologia di studi vorresti intraprendere o quale di lavoro ti piacerebbe fare. L’ intelligenza e l’affermazione di una persona non si misurano dai voti scolastici o dai successi universitari. Vedrai che se riesci a vedere in modo più’ positivo il futuro che hai davanti sarai anche molto più predisposta ad allacciare nuove relazioni affettive.Liberati dalle false ambizioni e vai! In bocca al lupo…
Sembra che tu abbia perso ogni motivazione ma credo che a meno di fatti traumatici che non conosco il tuo problema potrebbe essere antecedente e forse fino a che hai frequentato le superiori avevi intorno a te un ambiente che ti motivava quel tanto che basta.non fartene una colpa é piu comune di quanto pensi ed è per questo che ci sono gli psicologi,ma la vera svolta arriva quando si comincia un nuovo percorso di vita con tutti i rischi e le incognite che questo comporta ed è per questo che il piu delle volte si preferisce crogiolarsi in una sorta di rassicurante disperazione
Buongiorno. Purtroppo ti capisco al 100% e so ciò che stai passando e ciò che x la mente ti passa. Pure io, ho usato questa pagina per sfogarmi e chiedere consiglio. Ma alla fine, le parole non servono ed il malessere rimane, specie la sera quando sei solo avvolto nei tuoi pensieri. Consolati, non 6 l’unica a vivere con questo peso addosso e di storie simili c’è ne sono a decine, ognuna con i suoi risvolti. Pensa a me che all’età vinco un concorso come ufficiale nei carabinieri. Idoneo ma non in graduatoria per 7 posti. Da lì, il dramma fatto di lavori precari e sottopagati. Ma sempre autonomo, sempre a testa alta. In più i sentimenti, tradito (fisicamente) dalla propria ragazza per 2 volte e lasciato 7 mesi prima del matrimonio. Guardati dentro e vedrai che troverai la tua strada. È dura, ma da come parli sembri una ragazza in gamba e c’è la farai, DEVI farcela.
Ma che cacata e allora se uno non lavora non può mettersi insieme ad una persona? Invece di casi così ce ne sono molti,anzi sono la norma, l’amore non si basa su questo, ma tu forse ancora lo devi capire, il presupposto da cui parti è sbagliato tu misuri tutto sul successo personale… ti stai autolimitando ed è colpa dei tuoi genitori. L’unica cosa che puoi fare è lasciar perdere questo senso di colpa in quanto ti blocca.
@lux79 ma io mi adeguerei! solo che a) mi sento totalmente incapace, b) non vengo mai richiamata quando invio il mio (poco ricco d’esperienza) curriculum e, se mi richiamano, poi non vengo comunque assunta! ma su un punto, forse, mi trovi concorde con te; vedo sempre il successo negli altri e l’insuccesso nella mia persona.
@maestoso concordo sul fatto che la speranza sia la madre di molte illusioni. Ma mi fa arrabbiare molto il fatto che io sia artefice di tutti i problemi che ora ho, dei miei insuccessi. Comunque…quali sarebbero le modalità per uscire dalla mia situazione?
@desperado non ho specificato, sbagliando, che mi manca (più di) un anno per finire la triennale. quindi quando avrò finito, non penso minimamente di poter trovare un lavoro (men che meno nel mio ambito). Tu parli di determinazione; se hai letto la mia lettera, scorgerai, tra le righe, il fatto che io non ne possiedo nemmeno un briciolo. Grazie comunque per lo spunto sull’iscrizione alle liste, seguirò il tuo consiglio. Auguro buona fortuna anche a te, sei giovane e hai tutto il tempo per essere ciò che vuoi!
@H2o lo so che tutto è relativo, ma io sono una di quelle persone che crede che, una volta che il treno è passato, sia inutile prendere il successivo; è troppo tardi. “C’è un tempo per ogni cosa”. E credo di aver sprecato ogni mia possibilità di esser felice. “Chi è causa del suo mal, pianga se stesso”
Per partire ci vogliono i soldi, per fare i soldi ci vuole un lavoro; è un circolo vizioso. Inoltre non saprei dove andare. Di anni sabbatici ne ho presi a sufficienza, direi, data la posizione in cui mi trovo ora, non sarebbe saggio né potrei permettermene altri!
@Angwhy ci hai preso in pieno.Ho sempre avuto bisogno di esser spronata e adesso non ho più stimoli. Non credo che la psicoterapia possa aiutarmi, sinceramente. Dovrei esser io ad aiutarmi, solo che non so come fare.
@MarcoAzzinnari: molti hanno la tendenza di considerare il proprio dolore come un male assoluto, me compresa. Mi dispiace molto per la tua situazione, col tempo starai meglio. Spero che tu possa avere le soddisfazioni che (sicuramente) meriti in ambito lavorativo e sentimentale. Ce la farai.
Come ti hanno già detto, tu stai percorrendo la strada della crogiolante disperazione. Il problema reale è che ti va bene così, anche se vuoi fare credere il contrario. E finché ti va bene così, non farai nulla per schiodarti. Devi sperare che le circostanze ti costringano a uscire dalla tua nicchia.
@blackrose90 c’è la farai,fidati. Mai sottovalutarsi per nulla al mondo. Le insidie ci saranno sempre e cmq, ma vanno affrontate a testa alta. Purtroppo la mala sorte, sembra che abbia virato diritto su noi, ma mai arrendersi e chi te lo dice è uno che per seguire “l’amore” è rimasto solo a 30 anni e con un lavoro che lo fa solo per campare in modo dignitoso. Sogni e progetti nel cesso, ma sono ancora qua’ ?
ALT ! Andiamo con ordine:
1) a 26 anni non sei vecchia, sei nel fiore della gioventù e puoi fare esattamente quello che ti pare
2) il sottoscritto si è laureato a 27 e passa stando a casa fino ai 30 perché non avevo i soldi per andar via
3) a 29 ho cambiato totalmente lavoro. Ho fatto il master e iniziato una nuova carriera
4) a 34 ho una bella macchina comprata da me, una casa in costruzinoe senza mutuo e tra qualche settimana andrò ad abitarla.
Dunque cosa ti spaventa? Sei nell’età per poter fare tutto, esattamente tutto quello che ti serve.
Certo se avevi l’idea di sposarti a 30 e fare un figlio a 31 direi che devi quantomeno posticipare di qualche anno, ma vabè, non mi sembra proprio un dramma eh???
O vuoi finire come il 90% delle coppie che a 28 si sposano e a 40 si lasciano per debiti e vita insoddisfacente??
Dai blackrose su con la vita, ce la puoi fare !!! Investi molto in te stessa e scegli, un volta laureata, cosa ti piace fare. Dedicata molto tempo al lavoro e solo così potrai realizzarti e scappare via dalla tua casa e dai tuoi genitori.
Non ti crucciare molto del fatto che loro non capiscono, può essere normale a volta non essere compresi dai genitori. Non serbare a loro rancore, resisti solo quanto basta per laurearti e andar via di casa. Il resto, se sei in gamba, verrà da se.
E in gamba lo sei dato che comunque hai fatto una auto analisi e credo tu riconosca i tuoi limiti, credimi è una ottima base di partenza.
Blackrose90 ti capisco perfettamente. È proprio come mi sento io…
Mi è sembrato come se la tua lettera l’avessi scritta io. Ho solo due anni più di te e, forse, solo nell’ultimo anno sto tentando di uscirne in qualche modo. Ma non è facile e ancora non ci sono riuscita del tutto. È un lavoro (su se stessi) molto lungo. Ma non è mai tardi per iniziarlo!
Se ti va, se hai bisogno, possiamo scambiare due parole in privato se mi lasci un tuo indirizzo email.
@xleby No, forse non mi sono spiegata bene. Non è solo un discorso di prospettive e lavoro. Io non solo non posso garantirmi e garantire alcun futuro a nessuno, ma non ho nulla da offrire, da nessun punto di vista, proprio perché mi sento completamente vuota.
Volevo scriverlo ma poi mi so scordato, lo dico ora: a te serve una consulenza psicologica. È evidente che c’è in atto un circolo vizioso di qualche tipo. Vista da fuori questa situazione non è tragica sinceramente. Hai ragione se non ti ami tu per prima non so cosa potresti dare, chi amerebbe una depressa? E cmq non vali poco in sé, ma tu ti svaluti e piangi sul latte versato e ti condanni prima del tempo. Fai tutto tu. QUI NON POSSIAMO AIUTARTI, TI SERVE UNO SPECIALISTA CHE TI SBLOCCHI. Buona Fortuna 🙂
Che poi dico ma sai che è strano vedo ragazze giovanissime fare le commesse ma che hanno queste più di te? Un lavoro del genere ti darebbe già indipendenza… però se hai già tenuto non saprei dirti…
(e mi raccomando seguilo il consiglio, che può la vita è dura per tutti però c’è chi si adatta meno perché ha una sensibilità maggiore)
Hai solo bisogno di recuperare un po di serenità e di autostima. È normale vedere tutto nero, nessuna luce, ma solo negatività. A volte, basta poco x svoltare o x guarare la vita in modo diverso. 26 anni sognori’ hai… e di certo una persona con le tue qualità non si perde x strada, nonostante ci siano parecchie curve nel percorso. Prova a fare una qualsiasi cosa di semplice, una cosa umile che ti permetta un minimo di autonomia e poi si vedrà…
Ciao come ti hanno risposto già in tanti sei in una fase di totale rassegnazione e disperazione e per questo motivo vedi tutto nero.
Purtroppo viviamo in una società che ti giudica solo in base a quanto vali economicamente.
Ora ti disperi perchè da tutti sei vista come una scansafatiche e una che non è capace di nulla, ma sicuramente hai ottime qualità che dovresti scoprire.
Forse saresti un’ottima madre, un’ottima compagna, un’ottima amica. Ma non hai avuto possibilità di dimostrarlo.
Inoltre il continuare a crogiolarti sul passato perso non ti aiuta. La storia del treno che passa una volta è una grandissima ca**ata.
Per alcuni il treno non passa mai e per altri passa ogni giorno. La fortuna non esiste. Uno se le deve andare a cercare le opportunità.
L’unico consiglio che posso darti è quello di cercare di capire cosa vuoi fare, dimenticare il passato e rimboccarti le maniche.
@Yog; Forse hai ragione. Me lo dicono in molti. Ma il problema è: come si riesce ad esser diversi da quello che siamo, se tutta la vita l’abbiamo vissuta così? come posso pensare che il muro sia bianco, se lo vedo nero?
@Marea: Sono felice che qualcuno possa capirmi. E’ sempre difficile parlarne con chi non ha attraversato quello che stiamo attraversando noi.
@ets: Io a 27 anni non finirò nemmeno la triennale! Pensa te! E il bello è che, quando finirò, non saprò comunque cosa farne di me! Mi congratulo con te per il tuo percorso, però! Non ho intenzione né sposarmi né aver figli, per cui non m’importa di questo. Io non ce l’ho con i miei genitori, magari anche io, nella loro posizione, non sarei in grado di capirmi. E lo so che, in fondo, lo fanno solo per spronarmi, solo che ottengono l’effetto opposto.
@xleby: Ho fatto un ciclo di psicoterapia, in quanto, in quel periodo, vedevo tutto molto nero. Quando ho finito, mi son sentita esattamente come prima. Quindi, almeno su di me, non ha funzionato.
@Marius: Grazie per il tuo commento, però non credo di avere alcuna qualità. tra quelle elencate, forse l’unica cosa in cui sarei in grado, è fare l’amica. Le opportunità si creano se si sa cosa si vuole. Ma “non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare”
@Marco Azzinnari: Ti ringrazio. E tu sii forte, hai un lavoro e l’amore tornerà, prima o poi! coraggio!
@blackrose90 se non hai l’idea della famiglia allora tanto meglio, un problema in meno.
Una volta laureata puoi fare quello che vuoi, mettitelo in testa!
L’età anagrafica è solo un dato buono per le carte d’identità e la burocrazia in generale.. contano gli anni che ti senti dentro, quelli vissuti sulla tua pelle.. non di certo quelli scritti su un pezzo di carta. Detto questo, secondo me il punto critico è un altro: dovresti trovare il modo di concentrare le tue energie su qualcosa che possa veramente motivarti.. da come scrivi si percepisce che hai provato a frequentare l’università giusto per onor di firma, insomma per compiacere qualcun’altro che non sei tu e per reggere quindi una delle tante “maschere sociali”. Se tutto ciò che ti circonda non ti motiva più ma al contrario ti deprime in modo così profondo, dovresti intanto cambiare il tuo cielo, il resto verrà da se. Trova il modo per farlo, altrimenti rischi veramente che la paura di vivere abbia la meglio sul tuo desiderio di sognare. Penso sia il minimo che devi a te stessa dopo tutto questo malessere, anche perchè non c’è errore più grande che scegliere secondo quello che le persone si aspettano da noi piuttosto che secondo quello che desideriamo noi veramente. Nelle righe di questo forum potrai trovare parole di conforto e magari qualche buon consiglio, ma tutto ciò potrà esserti d’aiuto solo se prima troverai la forza di ricostruire la tua autostima e la tua voglia di fare. Sirio
@ets: grazie per i tuoi consigli, buona fortuna per tutto!
@Sirio: l’età anagrafica, invece, dice molto. Ad una certa età, e per di più senza esperienza, nessuno ti assume. Se fai l’università, impiegandoci tantissimo tempo per ottenere la triennale, è ancor peggio. Questo è ciò che penso. Io posso sentirmi anche una diciannovenne, dentro, non ha importanza. Non è così, non è che ho fatto l’università perchè “dovevo”, l’ho fatta perchè volevo, solo che non ho mai avuto inclinazioni particolari e quindi non ho mai saputo quale percorso scegliere. Quello che faccio ora non mi dispiace, ma so che non è il mio futuro. E’ difficile cambiare il proprio cielo e ci vuole una gran forza. Spero di riuscirci, un giorno. Grazie per i tuoi consigli.
Io questo discorso dell’età che più vai avanti e più diventa lavorativamente discriminante l’ho sentito solo da persone oltre la soglia dei 30 anni che si sono presentate nel mondo del lavoro con zero esperienze o quasi e con svariati anni fuori corso (e quasi sempre avendo fatto facoltà umanistiche non professionalizzanti). Tu però di anni ne hai 26, ti sei diplomata con il massimo dei voti, se inoltre sai qualche lingua (l’inglese almeno) puoi sicuramente trovare un’alternativa. Conosco persone che hanno lasciato l’Italia perchè stanche dei luoghi comuni e di sentirsi ripetere sempre le stesse cose.. e la loro strada ti posso assicurare che l’hanno trovata eccome. In tal senso ti consiglio i paesi nordici.. Irlanda, Norvegia ecc.. svariate aziende cercano giovani che conoscano l’italiano (oltre l’inglese) per gestire i rapporti commerciali e non con le sedi italiane di clienti e/o partner. Io personalmente ti consiglio Cork in Irlanda perchè ci sono stato in vacanza e ho anche lavorato con aziende che avevano lì sedi distaccate con un sacco di giovani italiani assunti. Dacci un’occhiata a questo sito, non sia mai che possa ispirarti: http://www.italianicork.com/ Volentieri ti aiuto se ti servono altre info in tal senso.
L’età anagrafica non conta? Mai provato a cercare lavoro oltre i 32? BAH.
@Sirio: la mia mail la trovi nei commenti sopra, se vuoi darmi consigli al riguardo.
E’ una mail creata ad hoc e non ho problemi a ricevere spunti, consigli o semplicemente a condividere esperienze e vissuti per conoscere nuovi punti di vista.
Grazie mille per i suggerimenti che mi hai dato.
@Yog: l’utente ha poi chiarito (sopra al tuo commento) cosa intendeva dire.
Nel mondo del lavoro l’età conta eccome. Vogliono gente apprendista x pagarli meno ma che abbiano esperienza ( che se nessuno te la fa fare, come farai ad averla non si sa, senza contare che è una contraddizione in termini). L’apprendistato per legge puoi farlo fino ai 29 anni, e anche un anno di volontariato ha un limite di età. Le aziende vogliono “schiavi”. Se lavori bene, sei fuori perché troppo adatto, se non lavori, sei logicamente fuori. Poi, ci sono aziende che non assumono donne, con la scusa di lavori troppo pesanti, in realtà é perché non vogliono cercare sostituti in caso rimangano incinte. Aziende che vogliono solo stranieri perché possono sfruttarli pagandoli poco e con meno problemi burocratici. E aziende che non sanno nemmeno loro cosa vogliono.
Diciamo che se invece di mollare avessisemplicemente ccambiato facoltà era meglio. Daltra parte non ti sono d’aiuto la famiglia, anche perché non é che uno si deverta a stare a casa.
Cara black rose..ti capisco alla perfezione.. Quella sensazione di trascinarsi andando avanti…cercando solo di soppravvivere e trascinarsi avanti…
Sei viva..e devi andare avanti…ma in realtà dentro ti senti morta da tempo..non c’è gioia..non c’è luce.. Non c’è allegria ne forza ne stimoli e ne entusiasmo! Io ti capisco benissimo perché io sono così…ma io alla tua età avevo già passato l’inferno e tentato il suicidio!
Ragazza mi spiace davvero per ciò che stai passando e anche che hai genitori del c.... così… Che invece di aiutarti e capirti e venirti incontro ti vogliono solo fuori dalle balle!
Devi solo tu trovare la forza dentro di te! Non ho capito che università stai facendo e che lavoro dovrebbe darti dopo ma tanto è evidente che vai avanti così per fare qualcosa! Devi ritrovare te stessa!lascia perdere il passato!non rimuginarci sopra perché non serve a nulla!non cambia il passato ormai è andato così ma sei ancora giovane! Non è tardi! Puoi ancora rimetterti in gioco e provare a vivere DAVVERO!
Ma devi volerlo con tutta te stessa e tutta la tua anima! Devi riprenderti la tua vita….
Se i tuoi ti rompono le palle dovresti dirgli che dovrebbero solo vergognarsi ..un genitore dovrebbe capire quando ha un figlio che sta attraversando un periodo di crisi profonda ..già ma è più facile condannare e giudicare! Dovrebbero imparare a fare i genitori!…
Pensa a che lavoro vorresti fare cosa ti piacerebbe. Pensa alle tue attitudini e qualità e poi cerca! Lascia stare gli studi…servono a un c....!
http://Www.jobatus.it
Vai su questo sito. .ci sono tante offerte di lavoro in tutta Italia!
Non è tardi per nulla! Prova e credimi!
Blackrose90, la tua lettera mi colpisce tantissimo. Io ho 23 anni e sono nella tua stessa situazione, bloccata nello studio (e nelle amicizie). Vedo che hai indicato un indirizzo mail per scriverti ma prima di farlo ti chiedo se posso usufruirne anche io. Sapere che qualcuno prova le mie stesse difficoltà è confortante.
@iosonoio: concordo sul fatto che l’età conti. Ho provato a fare domanda per il servizio civile ma non credo che mi prenderanno. Intanto il tempo passa e quelli più giovani hanno sicuramente più speranze di esser assunti, rispetto a me che non ho manco esperienze significative, in ambito lavorativo, alla mia età. Non incolpo i miei perché credo mi stiano spronando, anche se con me ottengono l’estatto opposto: mi abbattono.
@sofia: grazie per il tuo commento. Ci tengo a precisare che i miei non è che mi stanno dando un ultimatum o altro. Mi terranno qui sino a che non avrò un’indipendenza economica. Però sento, lo sento io, di esser un peso. Mia sorella più piccola si é laureata e lavora. E vive da sola! Io sono la pecora nera della famiglia! Oramai, almeno la triennale, vorrei finirla…poi so che non seguirò il percorso dei miei studi, perché non potrò trovare lavoro nel mio campo.
@nevealsole: Certo che puoi contattarmi! Anzi, come già detto sopra, mi fa piacere se posso confrontarmi con altre persone e darci consigli, suggerimenti, vissuti! Quindi utilizza pure la mia mail per scrivermi, se vuoi!
Ciao Rosanera (e già il nick la dice tutta :))
Innanzitutto smettila di darti delle etichette negative (pecora nera, nullafacente, inconcludente etc…), altrimenti l’autostima trova il petrolio.
Quello che è accaduto oramai è passato, focalizzati solo su ciò che puoi fare da qui in avanti.
Da dove cominciare?
Per esperienza (sono un Mentalcoach) ti dico che conviene sempre partire da ciò che più ti appassiona, da ciò che scatena in te la gioia di fare, di vivere.
Ovviamente se non hai ancora ben chiaro cosa, il primo step è cercarla. Ferma il mondo e pensa solo a cercarla per perseguirla.
Vedrai che poi tutto il resto verrà da se.
Buona vita!
Senti, perché non vai a vivere con tua sorella? Forse lei ti riesce ad aiutare moralmente, è chiaro che i tuoi non riescono anche se non lo fanno apposta. Ti stacchi dai tuoi, così già cominci a non sentirti più un peso, e stai con tua sorella che credo può avere un altro modo di porsi con te, e cominci a studiare più intensamente (saresti già in un ambiente diverso, magari ci riesci), e anche volendo potresti cercare un lavoretto, per contribuire alle spese. Probabilmente con tua sorella potresti sentirti più leggera, in un ambiente con minori pressioni, che ne pensi?