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Come posso trovare il coraggio di suicidarmi?

di stanco84

Riferimento alla lettera: Salve sono un ragazzo di 28anni e sono davvero stufo di vivere così... diciamo io mi sono fidanzato a 15anni e subito ci siamo presentati alle rispettive famiglie, ma dopo 5 anni tra cui anche una breve convivenza ci siamo lasciati.. ho sempre preferito stare con lei che con gli...
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Categorie: - Me stesso

165 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 101
    franco -

    ha ragione luigi ascoltatelo uomini si diventa e lui sicuramente lo e’

  • 102
    PiccolaP78 -

    Yogo, ok, allora aiuta me, visto che è così facile e senza sciocchezze ironiche! Io ho avuto traumi dai 5 ai 14 anni! Sii serio!

    C’è una P in più per refuso. Fai conto che è Principessa. Rispondi!

  • 103
    Luigi -

    Ti dico subito in breve per farti capire il senso della vita, noi viviamo in un epoca dove i nostri genitori hanno cercato di chiuderci in campane di vetro, forse o per timore o per esperienze di vita ci hanno difesi da tutto e tutti il problema è che purtroppo la vita non è sempre lineare ma ci sono situazioni che ti sconvolgono ovviamente se non si è abituati o per esperienza o per carattere noi ci troviamo a vivere tragedie insormontabili a pensiamo un po’ quei paesi dove vige la guerra vedi quei bambini quelle persone spesso raccontano storie che solo a sentire vengono i brividi e magari davanti alla televisione cenando ascoltiamo , per noi è assurdo ma purtroppo quelle cose possono accadere anche ad ognuno di noi , quindi la sofferenza non è una cosa così lontana ma ci appartiene , la vita è una dura lotta noi dobbiamo combattere quando realmente perdiamo allora è veramente finita ma se abbiamo un po’ di fiato dobbiamo lottare, mia nonna mi raccontava del nonno che essendo primogenito il padre morì sul cantiere lui aveva 10 anni la mamma gli faceva la merenda e lui con la bici ogni giorno percorreva trenta chilometri per andare a lavoro appena copi’ 18 anni fu mandato a fare la guerra in russia quando riusci’ a ritornare pieno di schegge e lesioni lui si rabbocco le maniche e continuo’ a vivere , allora mettiamoci nei panni di questi signori e riflettiamo forse ci rendiamo conto che le nostre sono soltanto utopie,saluti luigi

  • 104
    Yog -

    Piccola Principessa, rispondo! A tua completa disposizione per risolvere i tuoi traumi tra i 5 e 14 anni. Ho un metodo brevettato, il Metodo del Professore. Un severo protocollo che ti restituirà il sorriso.

  • 105
    Yog -

    Luigi, mi pare che hai scoperto un fondamento notevole: la sofferenza fa parte della vita e la dobbiamo accettare. È anche vero che è da qualche migliaio di anni che ogni tanto uno si sveglia con questa scoperta, però ciò conferma la sua verità.
    L’altra cosa vera, è che qualunque cosa ci accade, possiamo SEMPRE trovare uno più sfigato che sta peggio (tipo il caso di tuo nonno) e quindi ci possiamo sentire in ogni caso fortunati; obietterai magari che esiste da qualche parte sul pianeta l’uomo più sfigato in assoluto, che quindi non puo consolarsi.
    Se questo campione mondiale di sfiga si ammazza, il titolo passa a un altro che si ammazza a sua volta e si può innescare una reazione a catena cosicché umanità finirebbe con l’estinguersi.
    Ma io, che son Professore, ti assicuro che quel campione non lo sa di avere il record mondiale della sfiga. Perchè?
    Ma perche è sfigato, ovvio.

  • 106
    PiccolaP78 -

    Grazie, Yog!

  • 107
    Yog -

    Figurati PiccolaP, per te ci sono sempre.

  • 108
    Golem -

    Al post di Yog metto “mi piace”.

  • 109
    Luigi -

    Io non rispondo più perché in questo modo non stiamo facendo altro che presentarci sotto forma di vittime o dottori specialisti del conforto , piccola 78 devi capire che devi aiutarti da sola e’ inutile gridare al lupo al lupo, caccia i denti e ti dico subito non piangerti a dosso affronta la vita con spalle larghe questo è il primo passo per risolvere i primi problemi ma sappi che ci sono tanti . Intesi! Ciao

  • 110
    Yog -

    Se poi non state più che attenti, finite che gridate al pupo al pupo.

  • 111
    PiccolaP78 -

    Luigi, guarda che non mi conosci bene, caro.

  • 112
    franco -

    brava , penso che hai carattere brava, ti devi incazzare

  • 113
    PiccolaP78 -

    Ma chi io? E quindi? Cosa ce ne deriva a noi da questo tuo dedurre il tuo?

  • 114
    Luigi -

    Scusa secondo me sto fraintendendo fai finta di nulla ,saluti

  • 115
    Ugo -

    Mi sono stretto la cintura dell’accappatoio al collo svariate volte, ho inferto tagli a casaccio e ingurgitato cocktail di medicine varie.

    La paura di non morire e di rimanere invece soltanto danneggiato mi hanno sempre fatto rialzare e allentare la corda, chiudere le ferite e disinfettarle, e rigurgitare tutto.

    Non voglio morire perché ho rovinato la mia vita, perché ho due genitori distruttivi e sommersi da stupidi ma enormi debiti o perché semplicemente mi scontro ogni giorno con la mia ineguatezza cerebrale.

    Voglio morire perché ho rovinato la vita di un’altra persona, colei che in me sperava di trovare un compagno che dopo 13 anni insieme la facesse sentire importante. Una persona che si è ritrovata insieme ad un bambino capriccioso che ha sempre pensato solo al suo divertimento. Un bambino mentalmente immaturo che ora si trova a dover fare i conti con la propria coscienza.

    E che non ce la fa a vedere la sua compagna soffrire nella sua vita triste e sola, che peggiora in ogni senso ogni giorno, che non migliora perché non gliel’ho mai permesso.

    E ancora oggi mi supporta e si preoccupa per me, e io sempre tra le nuvole e goffo e maldestro e stupido.

    Sono già morto da tempo ma non riesco ad uccidermi…

  • 116
    Yog -

    Intanto rilassati. Non c’è nulla di irrimediabile. Se ti può consolare, ieri ho preso l’accappatoio e non c’era la cintura. Mi sono incazzato assai, tenere i due lembi con le mani e dover risalire le innumerevoli rampe di scale di casa – grondando sapone al pino marsicano della Compagnia dell’Oniente – mi ha dato un fastidio che non posso dire. Questione di riscaldamento, immagino.

  • 117
    Ugo -

    Hehe, ti sono vicino nel fastidio.

    La mia compagna ha smesso di essere forte e dice che non ce la fa più, che non resiste al tempo buttato con me, al fatto che ormai gli “anni migliori” se ne sono andati senza far nulla di bello e che non desidera altro che morire.

    Ma non è vero che non è forte: ha trovato il coraggio e l’ho accompagnata al CSM (centro salute mentale, si chiamano ora) e ha fatto una seduta.
    La prossima è tra più di un mese… Vedremo.

    Oggi mi ha chiesto: “che facciamo?”. È una bella giornata calda di primavera e io mi sono sentito sopraffatto dal mio essere inutile. Ho preso tempo, ho mugugnato e dopo un po’ ho proposto una cosa stupida.

    Lei è di nuovo a terra, distrutta dalla mia inettitudine, dal mio essere un peso e per nulla di supporto.

    È stanca e io sono sempre più inadeguato al mondo.

    Come faccio ad andarmene? Dovrei restare e punirmi ancora? Punire lei con la mia inutile presenza?

    Sono dilemmi.

  • 118
    Lilly -

    ma Ugo, perché non vai al centro anche tu, fai una seduta anche tu, puoi ancora recuperare, lascia stare il passato, ormai quel che è fatto è fatto.
    Se la tua compagna ti supporta ancora vuol dire che nulla è perduto, ci tiene a te, rimboccati le maniche, tira fuori la tua vera personalità e la tua forza e ricambiala.

  • 119
    Ugo -

    Sostanzialmente perché sono un debole e pigro essere; alzarmi e andare a fare qualcosa non è proprio nel mio stile.

    Ieri è stato il “cosa facciamo?” e oggi è insorto il “cosa mangiamo?”.

    Quanto posso essere inutile alla vita è oltre ogni definizione o pronostico.
    Ci tiene a me, dici? Non lo so. L’ho sempre pensato e mi sono sempre sentito più inadeguato ma oggi, dopo tredici anni, penso che semplicemente non voglia essere sola. Meglio me che niente, suppongo. Perché c’è il niente nella sua vita.

    La fossa che ho scavato è molto profonda: non ho mai smesso di scavare dal 2009 e ora mi trovo così in profondità che la possibilità di uscirne mi fa quasi sorridere

    Vorrei solo sedermi ed attendere. Prima o poi il tempo riuscirà a ricoprire la voragine con la polvere.

    Faccio comunque e sempre la cosa sbagliata, tanto vale non fare nulla.

  • 120
    Ugo -

    Ennesimo giorno, ennesima “ugata”.

    Proprio non mi importa che stia male? Che stia attraversando un periodo depressivo acuto che io stesso ho in larga parte contribuito a costruire?

    Evidentemente non sono solo inadeguato al mondo ma anche terribilmente inumano.

    Sono capace solo di peggiorare le cose, dare testate al muro così forti da ferire me e il muro e farla esasperare.

    Oggi me le ha date di santa ragione. Come biasimarla? Mi fa male ogni muscolo, soprattutto l’orgoglio. Sono proprio inutile e distruttivo.

    Ormai vengo qui solo per parlare con qualcuno, forse solo con me stesso, non ho un soldo per pagare uno specialista né posso andare alla mia asl per motivi di distanza.

    Ma poi, davvero, posso risolvere qualcosa? Mah.

  • 121
    Golem -

    Forse dovresti cambiare nome. Nomen Omen. Ugo è un po’ Fantozzi no?

  • 122
    Angwhy -

    Dai Ugo almeno l’ironia non ti manca e il fatto che ti abbia rullato di cartoni mi rende simpatica pure lei.piu di questo non posso dirti le cose girano male un po x tutti me compreso.ciao.

  • 123
    Ugo -

    Magari c’entrasse la sfiga ma ahimè, forse anche con accezione positiva, la sfortuna non esiste. Non nel mio caso almeno.
    Guardando indietro vedo solo danni sopraggiunti a seguito di scelte sbagliate, disattenzioni, superficialità.

    Non posso cambiare nome, la legge non me lo permette senza un buon motivo.

    La mia compagna ha cambiato nome ma solo perché da quando è nata l’hanno sempre chiamata in modo differente. Testimoni alla mano, corresse sé stessa all’anagrafe anni fa.

    Approposito, dovrei smettere di definirla “compagna”.

  • 124
    Golem -

    c.... Ugo, ma tu sei forte. Aggregati a questa gabbia di sani e diventa un opinionista. Secondo me sei un perdente di successo e non lo sai.
    Io sono il dottor Golem titolare del laboratorio di anatomopatologia laddense di questa LaD Healt Clinic. Seziono cadaveri vivi.
    Prima di me c’è il Professor Yog, noto neuroscenziato nichilista nonchè unico cattedratico della nostra struttura sanitaria, e direttore del centro di riabilitazione sinaptica. Ci sarebbe anche la dottoressa Emmeggì, ma attualmente è assente perchè in prestito all Groote Shuur Hospital di Città del Capo, per specializzarsi in trapianti dell’ippocampo; le dottorese Suzanne e Acqua che formano il team di ricostruzione della struttura piriforme, cosa che io, pur essendo un buon medico di cadaveri (si può dire?) onestamente non ho mai trovato dentro i miei pazienti. Struttura che forse esiste veramente, ma per me è come il punto G per quanto riguarda la vera collocazione topologica. Infine, di imminente acquisizione, c’è il dottor Angwhy, che fa la professione intramoenia come psicolologo essenzialista. E poi ci sono i pazienti che ti presenterò più avanti.
    Io credo che ti troveresti bene. E quell’Ugo, con un bel Dottor davanti è tutta un’altra cosa, diciamolo. Pensaci.

  • 125
    Suzanne -

    Ugo è un nome fighissimo, soprattutto se hai senso dell’umorismo, anche un po’ macabro come il tuo. Il dottor Golem è troppo magnanimo, io sono semplicemente assistente ai voli ( pindarici) o, se preferisci, co-pilota…

  • 126
    Xavi -

    E dattellotú un nome figo.
    Fai come Kurt Russell in 1997 Fuga da New York:
    Quando qualcuno ti ciama “Ugo”
    Digrigna leggermente e pronuncia la mitica frase… Chiamami “Jena”… al paesotto mio, dopo anni, uno c’è riuscito!
    Ma te, mi sembra di capire che mica hai fretta…
    Male che vada ti ciameranno Ugo la jena…
    (Ah…mi raccomando, attenzione ad un adeguato NO CONTACT!…scusa volevo dire OUTFIT… bendaggio incluso eh.)

  • 127
    Ugo -

    Grazie comunque. Siete gente simpatica.

  • 128
    E -

    Ugo, lascia perdere: non lasciare il certo diciamo finché dura, per l incerto che tanto arriva comunque.

  • 129
    Ugo -

    Scusa, non ho capito.

  • 130
    Yog -

    Traduco io (son Professore, sia chiaro): “E”, che ha la rinunciabile fortuna di avere uno Sposo Celeste, ti sta solo evidenziando il fatto che se intendi tirare le cuoia è inutile che ti affanni: è solo questione di tempo e provvederà Madre Natura; l’ASL ti assisterà nel percorso e le uniche spese pesanti saranno quelle delle pompe funebri, che però dopo recuperi per il 19% quando fai il 730. Nel frattempo puoi fare cose utili, tipo gonfiarti di narda come un pesce pallone (occhio che non è detraibile perché, a torto, non è ancora considerata un presidio sanitario). E poi basta con ‘sto Ugo: fatti chiamare Djungo. È inflazionato, ma fa sempre la sua porca figura.

  • 131
    Ugo -

    Grazie Prof.
    Avevo capito il senso della frase ma non la frase in sé.
    Mi piace Maya come nome, va bene lo stesso sia per come suona sia per cosa evoca.
    Niente pompe funebri, sono un fermo sostenitore del movimento contro l’accumulo inutile di immondizia e promotore del parcheggio pubblico.

    Non ho paura di morire: il pensiero che dopo non esista nulla come nulla è esistito prima della mia coscienza mi fa sentire al contrario di molti sollevato. Mi preoccupa il trapasso e il forte attaccamento alla vita che nolente il mio corpo si impegna a protrarre in ogni modo possibile.

    Essere dei deboli è controproducente in ogni senso.

  • 132
    Yog -

    No Ugo, non ci siamo.
    “Prof.” non è il mio titolo. Il mio va scritto per esteso, sempre.
    “Prof.” va bene per una insegnante di lettere.
    Ecco, Prof. Maya starebbe bene; avere però una professoressa mayala sarebbe ancora meglio, e comunque molto più divertente.

  • 133
    Ugo -

    Ma io non sono Prof.
    Ed ecco, hai colto nel segno.

  • 134
    Yog -

    Vabbè Ugo, se non coglie nel segno un Professore, chi altri?
    Statti tranquillo, almeno per quanto riguarda il trapasso: un bel barile di midazolam ti eviterà ogni fastidio quando sarà il momento. Ma nei decenni che mancano, trova la professoressa Mayala e spassatela, ce ne sono in giro più di quante credi.

  • 135
    LostHighway78 -

    A me è stato impedito di vivere. Da anni penso al suicidio, ma ho paura. Nel frattempo le mie condizioni psicofisiche peggiorano sensibilmente, così come il mio tragico isolamento interiore. Il livello di melanconia e sofferenza è per lunghi tratti ai limiti dell’insostenibilità. Ho quasi 40 anni, sopravvivo coi miei che mi trattano(specie mia madre) come un escremento umanoide. Non credo più, non esco di casa, dipendo da farmaci, soffro d’angoscia profonda che mi rende molto arduo il sonno. Ho paura di tutti, in buona parte con fondamento(traumi pesanti, in particolare a livello sentimentale). Mi faccio schifo e disprezzo il prossimo. Non mi resta che morire. Conto di trovare il modo e momento giusto.

  • 136
    Yog -

    LostHighway78, ma guarda i lati positivi della vita, tipo la narda, la flat tax e il reddito di cittadinanza. Vedrai che vivi più sereno.

  • 137
    Rossana -

    Anche io sto pensando di suicidarmi io ho 35anni i miei mi maltrattano mi offendono non ho stracci di amicizie e di uomo…. In passato ho fatto cazzata che ho nascosto ai miei e ora che si avvicina il giorno in cui si scoprirà quello che ho fatto sto pensando al suicidio…

  • 138
    rossana -

    Rossana,
    cosa mai puoi aver fatto di tanto terribile?

    hai ancora tempo sia per nuove amicizie che per incontrare un compagno, se non sei tu a volerti fare del male da sola.

    i parenti a volte sono poco attenti o aspri per difficoltà loro. reagisci moderatamente alle offese, anche solo per avere rispetto.

  • 139
    lilly -

    losthighway, rossana con la r maiuscola, chiedete aiuto a uno psicologo, prima di fare cose che non vorreste realmente. se ne trovate uno bravo vi aiutera’ a riprendervi le vostre vite. non ci sono solo quelli a pagamento, ci sono anche i consultori.

  • 140
    Esther -

    Autore della lettera, ma perché, secondo te, noialtri che stiamo aspettando per andare in Paradiso siamo tutti fessi!? Aspetta il tuo turno pure tu, come noi, e rispetta la fila! Quante storie!

    @Rossana bis: scappa, per il passaporto occorrono 15 gg. Prospetta una fuga. In un posto lontano dai turisti italiani. Pensa al Congo e ti fai un’idea. Quando arriverà il giorno devi avere tutta la strategia già pronta, perché ti braccheranno in ogni dove, e se non sai dove andare, rischi solo di far ammazzare qualcuno, altro che suicidio!

  • 141
    lilly -

    la fuga e’ un’altra buona soluzione.

  • 142
    LostHighway78 -

    lilly non straparlare se non conosci
    da me avresti soltanto da imparare
    umanamente, culturalmente e sotto ogni aspetto
    ho 40 anni, conosco la Bellezza della Vita, il Sacro Terrore e le più umilianti e insostenibili angosce
    Sono Poeta, prosatore lirico(e non), profondo conoscitore di Musica e cinema, Uomo di cultura a 360 gradi
    non costringermi a umiliarti più di quanto la vita(mondana, ovvero la merda in cui sguazzi) abbia già fatto
    IO non sono assimilabile a voialtri escrementi d’insetto
    addio
    p.s. non volevo più entrare qui, avevo dimenticato questo luogo virtuale, ma purtroppo mi giungono notifiche -che d’ora in avanti cancellerò senza leggere una parola delle eventuali vostre sciocche repliche
    .
    II

  • 143
    rossana -

    LostHighway,
    avevo letto il tuo post di agosto ma non ero riuscita a trovare parole d’incoraggiamento per la situazione che ti sovrasta.

    la tua è una realtà terribile, nella quale è perfettamente logico che si possa non avere idea da dove iniziare, per suggerire l’inversione della tendenza al negativo dei pensieri. sono come larve o semi, ormai troppo cresciuti per poterli aggredire senza una tua ferrea forza di volontà di tornare a vivere e a sperare.

    il post di settembre spiega molto di te e delle tue difficoltà a integrarti nell’attuale contesto famigliare e sociale.

    a mio avviso, le ragioni per affrontare il suicidio non sono sufficienti. soprattutto perché hai affermato di conoscere la Bellezza della vita. aggrappati a quella, che sai trovare ovunque, per restare legato al filo di positività che, a poco a poco, potrebbe esserti d’aiuto per individuare l’equilibrio esistenziale che meglio ti si confa, alla faccia di tutto il resto.

    un abbraccio, se lo accetti.

  • 144
    Esther -

    Invece di suicidarti, comincia a dimagrire: le gomme alla nicotina e bere molta acqua quotidianamente aiutano a perdere anche 5-6 kg al mese. Poi, ti iscrivi in palestra e mantieni il tuo peso forma. Pensa a come risollevarti, non a come accassarti.

  • 145
    Ayza -

    Sono ayza e ho 15 anni e voglio suicidarmi gia da 3 anni ma non ho il coraggio voglio suicidarmi Pk non ho mai avuto un amico nella vita sono pakistana e vivo in italia il ragazzo che mi piace da 5anni dice che non mi vuole i genitori mi obbligano a vestirmi come una santa ho ho quasi 16 anni ma non sono mai uscita la sera con i amici o con un ragazzo i miei compagni mi odiano ec.. se qualcuno sa come suicidami vi prego ditelmelo Pk non cela faccio a stare cosi male…

  • 146
    rossana -

    Ayza,
    intuisco la difficoltà che può crearti l’immersione in una cultura così diversa da quella della tua famiglia.

    se il ragazzo che ti piace non ti vuole, credimi, in futuro ne troverai più d’uno che ti corteggerà. a dieci anni è quasi impossibile avere idee chiare su cosa si vorrebbe avere nella vita e ancor meno su come impostare e realizzare un rapporto di coppia. dai tempo al tempo!

    hai amiche? nemmeno io a 16 anni ero mai uscita di sera con amici o con un ragazzo. è vero che nel mio caso erano altri tempi ma è anche vero che è meglio essere protetti dalla propria famiglia che essere lasciati allo sbaraglio.

    fra un paio d’anni sarai maggiorenne. studia e fai in modo di avere al più presto un lavoro che possa renderti economicamente autonoma. per la legge italiana a 18 anni potrai fare di meglio che pensare al suicidio.

    concentrati su di te e lascia perdere i cattivi pensieri, che non ti sono di nessun aiuto.

  • 147
    Giulia -

    Sono Giulia, 31 anni. Penso da un po’ di farla finita, ora sento che il momento è vicino. Sono una fallita, ho mandato a quel paese un’occasione importante, ho distrutto la mia relazione di coppia, ho perso totalmente la capacità di amare, impegnarmi, provare entusiasmo per qualsiasi cosa. Mi sento uno schifo per il male che il mio gesto farà a chi mi ama ma non reggo più. Non riesco proprio ad amarmi, a non odiarmi. A parte quest’odio non sento quasi più nulla ormai, solo freddo e paura. Da mesi, anni. Sono già morta, in realtà. Chiedo scusa a voi che avete problemi peggiori dei miei e lottate ogni giorno. Io non lotto più, sono un’inetta e la conclusione naturale della mia vita, delle mie scelte, è andarmene e smettere di essere un peso.

    Per l’autore del post, spero tu ne sia uscito.

  • 148
    Mezzouomo -

    Io penso solo al suicidio

  • 149
    rossana -

    Giulia,
    credo che a 31 anni nessuno sia esente da errori, magari anche molto gravi, come matrimonio in età ancora troppo giovane per sapere chi si è e cosa si cerca e/o come responsabilità di figli, quando ancora non si è neppure del tutto in grado di essere responsabili di se stessi.

    se non sbaglio nell’interpretare il tuo post, non hai fatto nessun errore talmente grave da sentirti fallita. fallita in cosa, poi?

    forse dovresti cominciare a pensare di non essere perfetta. rielabora quelli che consideri sbagli, e che difficilmente, con le esperienze e conoscenze precedenti, avresti potuto evitare. tienine conto per non ripeterli in futuro e comincia, pian piano, a perdonarti.

    in adolescenza si è spesso malinconici, per il passaggio di lasciarsi alle spalle l’infanzia; intorno ai 30 anni si comincia ad allontanarsi dalla gioventù e a rendersi conto che ad ogni scelta/azione seria segue la relativa conseguenza.

    tutto nella norma: stringi i denti e vai avanti!

  • 150
    Luigi -

    Salve a tutti…
    Un anno fa è morta mia mamma alla quale ero legatissimo era credo L unica persona al mondo che mi capisca veramente nemmeno mio padre sa bene come prendermi in certe situazioni
    Ora mi trovo in uno stato diciamo depressivo che ci sono alcuni ma che dico… molti momenti in qui voglio farla finita andarmene da questa merda di vita e raggiungerla.. ma mi manca il coraggio… al momento vivo con mio padre e la mia compagna ( lei mi capisce c’è sempre.. per carità però ci sono momenti che quando sbaglio qualcosa non cerca di capire che cosa è successo perché ho fatto così lei urla si incazza e per me una situazione così non fa altro che peggiorare la mia situazione mi sento sempre più solo.. sempre più nel panico.. in una settimana 2 giorni siamo felici e 5 dove si incazza e urla… e tutto questo urlare non mi aiuta per niente per niente anzi.. mi distrugge la vita.. voglio andarmene voglio raggiungere lei lassù!!

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