Troppo solo…
Riferimento alla lettera:
Provo a parlarvi di una situazione che oramai per me sta diventando insostenibile. Ho quasi 20 anni, li compierò tra poco, un altro anno vuoto, un altro anno da solo. Eh si, da solo..sono fin troppo solo e sapete perché? Dopo tanto tempo finalmente l'ho capito..sono brutto. Non piaccio esteticamente...
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Data di pubblicazione: 27 Maggio 2015
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83 commenti
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Andrea_The_Original,
che nel rapporto di coppia la donna sia oggi avvantaggiata di brutto rispetto a ieri appare scontato, pur nel limiti della quotidianità che fanno capo al suo sesso, così come gli analoghi limiti che fanno capo al sesso opposto. non c’è vittimismo né personale sminuizione nel riscontrare una propria realtà dei fatti, che può essere o meno condivisa.
a mio avviso, l’attrito che di recente si è venuto a creare su LaD tra alcuni utenti è ascrivibile al fatto che persiste l’intento di far prevalere (con varie modalità, più o meno accettabili), un’opinione rispetto a quella opposta, non tenendo conto che niente di quanto riguarda la psiche e il comportamento umano è assimilabile a un esperimento scientifico di laboratorio.
in materia di umanità tutte le idee e le percezioni, in tutte le epoche, sono state sostenute, negate, riprese, confermate o rigettate, senza che nessuna di esse potesse mai affermarsi in assoluto. non si tratta che di OPINIONI/LETTURE personali, quasi sempre diverse anche fra gli uomini più saggi e più eruditi.
basterebbe, a confronto esaurito, non insistere nel voler prevalere, come qui si faceva un tempo, anche a seguito di lunghi dibattiti…
MG. Ovvio che sia il mio punto di vista soggettivo, come d’altronde quello sull’ uomo come si deve è il tuo e non di tutte le donne. Qui si parla per forza di cose generalizzando, poi nella vita fortunatamente tutto è possibile. Ho fatto solo che riportare quello che è il sentire comune di molti uomini.
Ricorda che ciò che vale per te vale anche per gli altri e viceversa.
Per il resto non dico che dovresti modificare la tua linea di pensiero, ma riuscire, come hanno fatto alcune altre, ad ampliare le tue vedute, immedesimandoti in quelle che sono le problematiche maschili. Solo così si può sperare di impostare una discussione che sia arricchente e non la solita polemica.
“Chi rifugge dall’ amore in maniera permanente, o comunque dai rapporti umani in generale, presto si trasforma in un individuo completamente disumanizzato, che pensa solo a soddisfare i propri bisogni più istintivi e immediati in una visione del tutto egoistica” Concordo.
Golem. Non credo che la sola sincerità basti a far funzionare un legame, a maggior ragione se è intesa come alibi (sono stato sincero per cui posso fare ciò che voglio). In realtà le caratteristiche che ho elencato non sarebbero così rare se non fossimo più o meno tutti immersi in una smisurata cultura del proprio ego. Hai ragione, le storie naufragano prevalentemente per i motivi che hai citato, ma anche per l’incapacità di comprendere e accogliere le esigenze dell’altro, soprattutto una volta termina la “sbornia da innamoramento”.
Ross. Bellissimo commento il 25. Per quanto riguarda il resto sono d’accordo, personalmente sto cercando di accettare le opinioni che divergono dalle mie, purché si basino su un terreno comune, altrimenti diventa impossibile. Do per assodato che mediamente un uomo abbia una forza fisica superiore a quella di una donna e non viceversa.. così tutto il resto..
nessuno vuole imporre niente…va semplicemente riconosciuto che il punto di vista di Andrea_The_Original circa l’ attuale condizione delle donne è del tutto unilaterale. chi non lo ammette, è perchè manca di senso critico, o è in cattiva fede…
c’è anzitutto da dire che questo presunto “potere sessuale” di cui godiamo noi donne, è il più delle volte un’ arma a doppio taglio, foriera di futuri problemi. Il potere VERO, quello che conta sul serio, è ancora prevalentemente in mano agli uomini. tante donne ne sono coscienti, e fintanto che sono giovani e belle cercano di giocarsi l’ unica arma a loro disposizione. punto primo.
punto secondo: è un azzardo dire che nelle relazioni di coppia le donne siano avvantaggiate. da che punto di vista ? in che fase del rapporto ? ( conoscenza, prosequio, declino )?..
L’ emancipazione delle donne da una condizione precedente di subordinazione, ha comportato un prezzo altissimo per le donne stesse. e questo, in molti casi è consistito nella rinuncia a una vita sentimentale anche perchè comunque il sistema in cui viviamo da una parte ci vuole forti, autonome, sicure di noi. ma dall’ altra tende ancora a premiare sopratutto le donne “acquiescenti” e remissive.
Ne consegue che mentre l’ uomo forte e deciso raccoglie consensi dappertutto, la donna forte e decisa è ancora vista perloppiù come una “minaccia”, e quindi sabotata e isolata. tutto questo mi da molto da pensare circa la genuinità delle tesi di Andrea, non è questione di voler a tutti i costi portare avanti un pensiero…
dire che poi una donna medio-brutta ha più possibilità SENTIMENTALI di un uomo normo-carino, è un’ affermazione del tutto campata per aria che non tiene assolutamente conto dei DATI REALI. Gli uomini che scelgono donne poco appetibili sono essenzialmente di due categorie:
– quelli rimasti precedentemente scottati da donne belle, e che quindi non vogliono più “rischiare”.
– quelli che non si fidano delle donne belle per “partito…
…per “partito preso”.
La mia vicina di casa per esempio sembra uno yeti, ed è anche una persona insopportabile umanamente e caratterialmente. eppure ha un ottimo fidanzato. in seguito ho scoperto casualmente che LUI è separato dalla prima moglie, una bella squinzia che gli ha mangiato quasi tutto il patrimonio.
ma capite bene che la stragrande maggioranza degli uomini di oggi è sprezzante di certi rischi, pur avendoci già sbattuto il muso diverse volte. e tra una donna comune, socialmente svantaggiata e/o cessa e una donna molto avvenente ( specie se giovane ) sceglierà sempre quest’ ultima, anche se le sue qualità umane e la sua intelligenza sono nettamente inferiore a quelle della prima. e anche se il tizio non è niente di che.
è da qui secondo me che deriva lo scontento di tanti uomini. Ma bisogna capire che occorre fare delle scelte e accettarne il prezzo: chi sceglie la “audi ultimo modello” anzichè …una “macchina d’ epoca”, è verrò che lì per lì CORRERA’ PIU’ FORTE, ma da un giorno all’ altro rischia di non trovarla più in GARAGE… non so se mi spiego.
Non credo di essere l’unico ad immaginarmi innamorato per sempre della persona che desidero. Chi ha provato questa sensazione sa di cosa parlo. Ora, se questa è un’aspirazione umana, come tale è realizzabile. In fondo si ha a che fare con un’altro essere mortale che si auspica la pensi come noi, e su questa base si procede, secondo quello che si sente, verso l’obiettivo. Sbaglio? In fondo amori del genere sono esistiti mi pare, ma fanno meno rumore di quelli tormentati. Un pò come la metafora dell’albero che cade e fa rumore, e la foresta che “cresce” ma NON LO FA. Ma anche più banalmente del male e del bene, dove il primo fa più “audience” mentre il secondo non batte chiodo come ascolti. E una caratteristica umana, molto simile a quella che spinge molti nei tunnel del terrore o sull’ottovolante dei Luna Park. Le reazioni “interne” sono le stesse: l’eccitazione.
IoPerTe, Noemi, L’innominata di vecchia data, mia moglie col suo “amato” e altre cento di cui ho letto su LaD, e non solo, vivevano SOLO questa “bella” tensione, ma neppure avevano cominciato a “fare l’amore” col loro amore (“fare” come faber, chi “costruisce”, chi FABrica). Possono essersene convinte per le forti emozioni che provavano, ma certe emozioni le possiamo provare anche mentre sogniamo, incubi compresi. Ma quando ci “svegliamo”, che si abbia sognato di essere stati a letto con George Clooney o nelle mani di Jack lo squartatore, tutto scompare, e la stessa cosa si ha in certe situazioni/onirico amorose. IPT vede quello che NON c’è, VUOLE vederlo (conosco bene questa sensazione e sapete anche perchè) ma vede ciò ché NON esiste. Allora che fa? Aspetta il prossimo “sogno”, quando i due escono, stanno “bene insieme”, e lei è tanto affamata di attenzione e affetto che NON VEDE i compromessi cui è costretta a scendere pur di incontrarlo, esattamente come faceva la mia lei con quello scioperato. Fino a quando non la lascia di nuovo, a “svegliarsi” da “SOLA” una volta a casa. Come potremo chiamare questi momenti? Io direi sogni a occhi aperti.
Cosa ha a che fare questo col “FARE” L’AMORE? N U L L A. Non lascia nulla, solo un ricordo, proprio come quando si sogna nel sonno in maniera così intensa che pare di averlo vissuto. Io non dimentico mai un pomeriggio di sesso sfrenato con Sharon Stone, avevo 25 anni e lei pure. Anche in questo momento ho i brividi di piacere nel ricordarlo. Ma lo AVEVO SOGNATO c....! Io ci metterei la firma per un sogno cosi una volta al mese. Voi no? Ma è amore?
Andrea, se ci pensi bene credo che intuiresti che la sincerità è il vero fertilizzante di una storia, quello che consente ai due di crescere insieme, quindi maturare, nei limiti del proprie capacità intellettuali ovviamente, quelle qualità che hai descritto in una donna ma che possono essere replicare anche al maschile. Questo perché la realizzazione di un proprio VERO e VOLUTO obiettivo, non può che arricchire la personale autostima, innescando un processo virtuoso di accrescimento di sè e della coppia. In questo percorso vi saranno anche momenti di difficoltà, che proprio quella “volontà” consentirà di superare, perché ha già dato i risultati che ci fanno star bene.
L’essere centrati sul proprio ego è una tendenza umana legata all’istinto della sopravvivenza, che oggi è alimentata dalla sottocultura dell’immagine che è sfociata nel vizio della vanità, alla quale anche le menti più raffinate spesso non riescono a sfuggire, perché È FACILE da procurarsi. Basta dar fondo alle proprie finanze e si va dalla borsa firmata, alle tette finte, al millantare “alfità” inesistenti sino al macchinone comprato con 120 rate per far colpo. Ma è VUOTO. Non soddisfa realmente se non AL MOMENTO, perché un certo tipo di società ci fa “dimenticare” che le cose importanti sono proprio quelle che non c’è bisogno di comprare. Affrontare un rapporto con questi condizionamenti è un impresa ardua, ma se ci pensi, quelle scelte “facili” non sono altro che la traduzione “involgarita” del bisogno di “esserci”, di contare per qualcuno, di essere “amati” seppure come desiderio di imitazione o di mitizzazione. Si fornisce o si cerca un’immagine o se vogliamo, con un esempio terra terra, con la stessa differenza che esiste tra il coltivare un albero di mele partendo da un seme e comprarle al supermercato ma piene di antiparassitari e provenienti dal Cile. È più comodo. Ma lo è quanto quegli amori illusori di cui tanto parlo, perché anche quelli nascono da una forma di menzogna, a sè stessi, attraverso la creazione di un “copione” che realizzi “un’immagine” ideale di ciò chè “vorremmo essere”.
Se non dà fastidio, questo mi è stato detto da lei a un certo punto delle (pacate) discussioni che hanno caratterizzato la messa a nudo del nostro rapporto. Questo non puó significare che valga per tutti, e neppure mi interessa, ma posso dirti che le migliaia di parole che ho letto qui, si sarebbero confuse con quelle di “certi diari”. E a me basta.
Sincerità e realismo, a partire da sè stessi
Andrea_The_Original,
infatti: con l’attuale “linea editoriale del sito” alcuni dialoghi sono diventati impossibili, perché in quei contesti c’è chi tende a sovrastare ritenendo di saperla più lunga e più giusta di tutti gli altri… verità in tasca o dogma, dal più al meno diventa un’impresa anche soltanto il dissentire…
altrimenti, perché si dovrebbe pensare che, in caso di visioni diverse, tutt’altro che unilaterali, “chi non lo ammette, è perchè manca di senso critico, o è in cattiva fede…”?
buona serata!
rossana
mi perseguiti praticamente in ogni lettera. appena vedi il mio nome accanto ad un intervento, ti precipiti a partecipare alla discussione, senza ovviamente perdere occasione per cercare di sminuirmi. perchè non dovrei pensare che qualcuno qui è in cattiva fede ? il dissentire è un discorso. la “caccia alle streghe” un altro. Bisogna solo capire chi è la VERA strega!..
Andrea
io capisco REALMENTE ( e non solo a parole, come altre… ) le problematiche maschili. mi pare invece che siate voi utenti uomini, per la maggior parte dei casi, a non voler proprio capire le attuali problematiche femminili ( tutt’ altro che semplici e tutt’ altro che poche ).
“le cose importanti sono proprio quelle che non c’è bisogno di comprare”
Golem, QUOTO E STRAQUOTO!! ritengo che per un essere umano, le uniche cose vitali per la sopravvivenza siano un tetto sulla testa, qualche panno per coprirsi e qualche vivanda nella dispensa. Mai come ora, mi sto rendendo conto che tutto il resto è davvero SECONDARIO E SUPERFLUO. La cultura edonistica e consumista in cui siamo stati allevati, ci ha fatto perdere il vero senso delle cose. e questo smarrimento totale dei valori si è riversato inevitabilmente sui rapporti interpersonali.
concordo pienamente con te anche sul fatto che una qualsiasi relazione ( se è basata sull’ Amore Vero ) comincia davvero a funzionare quando entrambi tirano fuori “i loro intestini”. E’ quella la vera PROVA DEL NOVE di qualsiasi rapporto! Perchè di solito solo chi ama profondamente accetta anche le VERITA’ SCOMODE.
@Andrea_The_Original
la penso come te su tutta la linea!
Quando scrivi, mi sembra di leggere i miei pensieri, ma scritti meglio!
non è che sia vietato avere DA SEMPRE interesse in alcuni argomenti.
forse è eccessivamente narcisistico immaginare che si scriva un parere al semplice fine di contrariare un utente fra tanti…
idee, NON “personaggi”!
—
“Un personaggio […] può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata da caratteri suoi, per cui è sempre “qualcuno”. Mentre un uomo […] può non essere nessuno.” (Pirandello)
rossana
a differenza di altri, io in questo sito non ho bisogno di “individuare” delle persone o dei personaggi e di dargli un’ “etichetta”. mi limito di volta in volta a valutare quello che scrivono i vari utenti e le idee espresse. è questo il “succo” di questi forum. Tutto il resto sono solo PANZANE.
“Può”. Esiste la possibilità, come ipotesi probabilistica. Ma è anche possibile il contrario quindi.
In ogni caso pagare 120 rate per una BMW decente non è da scartare a priori. Ovvio, va valutato. E la BMW serve a una marea di cose.
MG. Purtroppo se ancora ti poni le domande del commento 28 significa che hai parecchia strada da fare.
Per farti un esempio è come se prendessi un 20enne nato e vissuto in una favela e un 20enne nato e vissuto in un Paese occidentale. E’ assodato che il primo a parità di requisiti, avrà una vita naturalmente più dura del secondo. E che il ragazzo occidentale dica all’altro: “tu non lavori oppure delinqui per sopravvivere, ma io lavoro da mc donald’s , quindi sono nella tua stessa condizione” non sta proprio in piedi.
Tra uomo e donna almeno in occidente è così. Una donna sa che se non si muove qualcosa prima o poi arriverà qualcosa, un uomo sa che se non si muove non arriverà nulla, qualsiasi cosa sia. Ed è una bella differenza.
Golem. La sincerità deve essere legata ad altre componenti, come l’amore, la volontà, l’empatia. Altrimenti resta una bell’ idea fine a sé stessa. Per quanto riguarda il reale valore dell’individuo sono d’accordo con te e infatti non c’è maggior soddisfazione di piacere unicamente a qualcuno per ciò che si è.
Sugli amori illusori so benissimo che hai le tue idee scolpite nella roccia ed è un discorso talmente vasto e scivoloso che se ne può dire tutto e il suo contrario. Secondo me semplicemente è impossibile stabilire scientificamente quale amore sia reale e quale illusorio. La bontà del sentimento non risiede unicamente nella durata (a volta mai in essa) o nel lavoro sulla coppia. Ci sono amori che restano “eterni” perché troncati di netto da qualche fattore esterno, come una rockstar diventa leggenda morendo in giovane età.
Ognuno di noi sa cosa prova o ha provato, nessun altro per noi.
Condor. Condivi perché entrambi capiamo fin troppo bene cosa ci è toccato o ci tocca passare e cosa tocca passare alla maggioranza degli uomini. La verità è che se ne può discutere all’infinito ma ognuno di noi sa che domani alzandosi vedrà sempre lo stesso mondo che descrive qui, il mondo reale e non quello che “potrebbe essere se..”
“Una donna sa che se non si muove qualcosa prima o poi arriverà qualcosa, un uomo sa che se non si muove non arriverà nulla, qualsiasi cosa sia.”
Andrea, stai parlando riferendoti forse al TUO caso, e a quello di altri uomini. Ma chi ti dice che non ci siano uomini a cui capita o è capitato di essere avvicinati per primi ? vedo sempre più spesso casi del genere, e questo è un altro di quegli aspetti legati al fenomeno dell’ emancipazione femminile, che tu e altri tanto criticate.
“Condor. Condivi perché entrambi capiamo fin troppo bene cosa ci è toccato o ci tocca passare e cosa tocca passare alla maggioranza degli uomini”
per l’ appunto. questa tua frase è la definitiva dimostrazione che ti basi sopratutto sulla TUA esperienza, o su quella di uomini a te similari. Ma non puoi pensare che sia l’ esperienza UNIVERSALMENTE condivisa da TUTTI gli uomini, o anche solo dalla maggior parte.
Anche voi uomini non potrete mai capire fino in fondo cosa a noi donne tocca passare. specie nel momento in cui emettete giudizi e sentenze. per cui sarebbe bene, a mio avviso, cercare ogni tanto di mettersi anche un pò nei panni dell’ altro, invece di ripetere sempre gli stessi concetti come dischi rotti.
In ogni caso Andrea tutti noi qui abbiamo ancora PARECCHIA STRADA DA FARE. per il semplice motivo che una vita sola non basta per capire profondamente e completamente tutti i grandi misteri dell’ esistenza. specie se sei ancora nel “bel mezzo del cammin”.
Yog, se io mi prendo “un’ utilitaria” o una “macchina d’ epoca”, so già che bene o male dovrò rinunciare a certi “optional” ( supercarozzeria, equipaggio megaccessoriato, e via dicendo ). Potrò giusto usare quell’ auto per la mia vita di tutti i giorni, ma se il “motore” si è mantenuto bene e fa il suo dovere, so che comunque non mi lascerà per strada. Mentre una Ferrari o un Lamborghini, per esempio, sono auto stupende. Ma prima o poi con’ auto così rischierò di andare FUORI STRADA, o che qualcuno ME LA RUBI. capisci cosa voglio dire ?..
Andrea ho ripetuto molte volte che quello che dico vale per me, perché è il risultato della lettura della mia storia. Ma naturalmente se ne parlo e qualcuno trova delle verità in quei concetti mi fa piacere, quanto non mi dispiace chi non si trova d’accordo. La verità è un concetto relativo, lo sappiamo, soprattutto nella misura in cui questa ha corrisposto alle aspettative del singolo soggetto. È chiaro ormai che per me un amore illusorio sarà sempre un amore mai nato, ma ció non toglie che c’è chi ci sarà che potrebbe farne una ragione di vita, anzi, sembrano la maggioranza, specie su questo forum, almeno quanto lo è stato e lo è in certa letteratura dedicata. Ma questo non significa che se qualcuno dice che l’amore non si può definire non vi sia chi, almeno per sè, lo ha definito e ne ha trovato una risposta coerente che lo soddisfa e lo rende sereno e appagato. Anzi credo che questo in fondo sia il risultato che tutti si aspetterebbero dall’amore. Peró se un amore non ci fa “star bene” forse qualche domanda bisognerebbe farsela se vero o illusorio quell’amore, e resterà sempre il fatto che quell’amore, illusorio per me, reale per un altro, non ha dato quello che quell’innamorato sperava. E questo fatto qualcosa dovrà pur significare.
La sincerità deve certamente essere accompagnata dagli aspetti che citi, ma li davo per scontati in una relazione sentimentale, almeno come intenzione e sensazioni che la spiegano. Ma forse il vero problema risiede solo nel fatto che banalmente tutto si risolve, sl di là dei nostri sforzi, nel se è quando si ha la fortuna di incontrare la famosa anima gemella, con la quale l’intesa spesso non ha bisogno neppure delle parole. Il continuo anelito di amore che tutti abbiamo ci spinge a cercarlo dove e come si può, e questo non sempre ci porta a trovare la pepita d’oro che ti cambia la vita. Oppure succede di vedere qualcosa che luccica e ritenere di averla trovata, trasformando quel luccichio nel gioiello più bello del mondo. Perché no. Però quello che conta è che si sia certi che quello era il massimo che si desiderava e avere quel famoso appagamento che credo tutti si aspettano da quel “gioiello”. Sennò si deve sapere che era bigiotteria seppure ben disegnata e ben fatta dalla nostra passione tanto da apparire oro.
Yog, se mi parli di aerei o di moto (vintage, anni ’70) ti potrei capirei, ma le automobili per me sono come gli elettrodomestici, da sempre. E se vivi a Milano le odi pure.
Bye.
Condivido al centoxcento questo passaggio di Andrea: “La bontà del sentimento non risiede unicamente nella durata (a volta mai in essa) o nel lavoro sulla coppia. Ci sono amori che restano “eterni” perché troncati di netto da qualche fattore esterno, come una rockstar diventa leggenda morendo in giovane età.
Ognuno di noi sa cosa prova o ha provato, nessun altro per noi.” 🙂
Maria Grazia anche tu parli di tue idee su donne e uomini ponendole come universali. Lo hai sempre fatto.
Camy,
per me l’attuale “problema relazionale generico” su Lad sta nel fatto che alcuni, basandosi quasi unicamente sulla loro esperienza personale, hanno di questa una tale convinzione da propagandarla come assoluta, non facendo altro che applicarla a più o meno tutti i casi che presentino anche soltanto una lontana somiglianza con il loro.
volontariamente, a mio avviso, si ergono al di sopra della massa per essere più colti, più convincenti, più presenti oppure anche soltanto più decisi nelle loro affermazioni, a danno di chi, invece, scrive qui proprio perché si trova in momenti di dubbio, nei quali sarebbe auspicabile trovare conforto, cercare comprensione e suggerimenti mirati, non soltantro negazione a priori di tutto quello che non rasenta la perfezione.
il bello è che non sembrano neppure rendersi conto di quanto tendano inopinatamente a prevalere…
“Ci sono amori che restano “eterni” perché troncati di netto da qualche fattore esterno, come una rockstar diventa leggenda morendo in giovane età.”
Lo so, anzi sono soprattutto questi che vengono “considerati” amori, come quel tipo “troppo buono” che è rimasto “innamorato” per 25 di una lei che poi, una volta reincontrata, lo ha fatto sentire per quello che è. Di quale donna era innamorato questo tipo? Di quella donna o dell’idea mitizzata di lei.
Quindi in cosa si esplica questo amore così “puro”? Nel crogiolarsi in un pensiero cristallizzato, senza rischi, conseguenze, effetti, quindi consolante come il succhiotto di un neonato, dove non si sugge nutrimento ma si vive solo il gesto di assumerlo. In fondo la solita illusione.
Diciamo che questi amori sono quelli appannaggio di chi non ha altro a cui attaccarsi, o di chi non ha il coraggio di rischiare altre strade meno idealizzabili, il tutto condito dal bisogno di mitizzare gli aspetti di noi che non comprendiamo e non controlliamo. Cosa che succede dall’alba dei tempi.
“a danno di chi, invece, scrive qui proprio perché si trova in momenti di dubbio, nei quali sarebbe auspicabile trovare conforto, cercare comprensione e suggerimenti mirati”
Quello che non si comprende è per quale motivo questo giudizio soggettivo avrebbe la pretesa di dimostrare che su LaD c’è chi voglia danneggiare chi legge, e per quale tornaconto poi.
Il fatto di esprimere argomenti che provengono dalla personale esperienza è un’evidenza che non è neppure il caso di sottolineare per quanto valga per tutti.
Per quale motivo è più “buono” dire a IPT che deve decidere per quello che sente, quando é proprio per questo che ha scritto: perché non sa decidere. Perchè è “cattivo” dirle di lasciar perdere uno che non la vuole? E perché è brutto dire a Noemi che Raul è uno psicopatico che la sta umiliando piuttosto che dirle che la si capisce, che l’amore è così, passerà e via discorrendo? Non so, vorrei saperlo. Come pure sapere perché la presunta “cultura del cattivo” diventa un’aggravante e non, casomai, un’eventuale dato qualitativamente rilevante per i lettori di LaD, NON prevenuti. Mah.
MG. “Ma non puoi pensare che sia l’ esperienza UNIVERSALMENTE condivisa da TUTTI gli uomini, o anche solo dalla maggior parte.” Su questo devo darti completamente torto e dimostra quanto inconciliabili siano le nostre rispettive visioni. E’ proprio la maggior parte degli uomini che si trova nella situazione di cacciare e di non essere cacciata. In anni e anni di esperienze mie, amici, colleghi, conoscenti, ho sempre visto le stesse dinamiche, così come nel caso di amiche, colleghe e conoscenti. E’ ovvio che ci siano uomini corteggiati, la quasi totalità risiede nelle categorie che ho citato più volte, e capita anche di fare colpo agli uomini “normali”, ma ciò avviene molto meno che per le donne “normali”.
Ho spesso visto ragazze normali/carine avere frequentazioni anche con ragazzi molti belli (tu stessa confermi con la tua personale esperienza), e non mi pare che queste ragazze abbiano mai dovuto offrire cene, fare regali o corti spietate.
Viceversa prova a chiedere in giro a qualunque uomo “normale” quante volte gli sia capitato di frequentare una ragazza molto bella, senza il minimo sforzo, senza aver messo sul piatto della bilancia avvenenza fisica o status sociale.
Ciò che dico te lo può confermare chiunque sul sito e fuori di qui, personalmente più di una donna parlando con me ha ammesso tale realtà, che non è vittimista o “sfigata”, ma pura e semplice realtà. Tu tendi a prendere tutto troppo sul personale e a sentirti sempre attaccata e protagonista.
Golem. E’ normale che qualcuno possa trovare verità nelle tue parole, perché sono effettivamente vere. Questo non significa che sia una verità universale, ma lo riconosci tu stesso. Se tua moglie per un qualsiasi motivo si innamorasse di un altro e ti lasciasse cosa significherebbe per te? Che il vostro amore sia stato solo un’illusione? Non credo..
Se sono amori eterni durano sennò solo solo storielle alla harmony per sentirsi parte di qualcosa che é solo nella propria testa.
Andrea, ti giuro che se dovesse succedere te lo faccio sapere. Ma mia moglie, come tutti dopo 25 anni, potrà essere anche “abituata” a me, e quindi priva dello slancio della passione ormonale dell’innamoramento, ma non è scema. Almeno, non più. Quando sento parlare che un rapporto senza passione è destinato a fallire o diventa “utilitaristico” mi vien da ridere, perché si capisce che quelle persone sono ferme alle 50 sfumature di tutti i colori. La passione si trasforma, se un rapporto è adulto, in amore. La passione serve proprio a quello, lo sanno tutti, tranne gli illusi che confondono il fiore col frutto.
Ciao.
per me l’attuale “problema relazionale generico” su Lad sta nel fatto che alcuni, basandosi quasi unicamente sulla loro esperienza personale, hanno di questa una tale convinzione da propagandarla come assoluta, non facendo altro che applicarla a più o meno tutti i casi che presentino anche soltanto una lontana somiglianza con il loro.
volontariamente, a mio avviso, si ergono al di sopra della massa per essere più colti, più convincenti, più presenti oppure anche soltanto più decisi nelle loro affermazioni, a danno di chi, invece, scrive qui proprio perché si trova in momenti di dubbio, nei quali sarebbe auspicabile trovare conforto, cercare comprensione e suggerimenti mirati, non soltantro negazione a priori di tutto quello che non rasenta la perfezione.
il bello è che non sembrano neppure rendersi conto di quanto tendano inopinatamente a prevalere…
parole sante Rossana e che noia aggiungo io, non se ne può veramente più..e non si riesce a scrivere due parole senza il solito ammorbamento. Tutto dovrebbe avere una fine e un inzio tranne che in questo caso evidentemente…perché appunto trattasi di ossessione e quant’altro.
Valinda, esprimi concetti e desideri che sono in contraddizione con quello che vorresti sostenere comunicando che ti piacerebbe che succedesse sul blog, prima di tutto perché nè tu nè le altre utenti del forum siete le detentrici di alcunché riguardo quello che si può o non si può fare sul medesimo. Tanto è vero che la censura ufficiale ha già mostrato cosa può o non può comparire su LaD. Quindi rassegnati, visto che a qualcun’altro interessa quelli che scrivo, tanto quanto interessa quello che scrivi tu e comari al resto degli utenti, e quanto interessa a me del tutto.
Ognuno si mostra per quello che è e che sa, e le tue interpretazioni al riguardo appaiono più frutto di un disagio tuo che non di chi ti piace criticate in terza persona. E non solo a me probabilmente.
Ciao neh.