Troppo solo…
di
ignifugo
Riferimento alla lettera:
Provo a parlarvi di una situazione che oramai per me sta diventando insostenibile. Ho quasi 20 anni, li compierò tra poco, un altro anno vuoto, un altro anno da solo. Eh si, da solo..sono fin troppo solo e sapete perché? Dopo tanto tempo finalmente l'ho capito..sono brutto. Non piaccio esteticamente...
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Data di pubblicazione: 27 Maggio 2015.
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Categorie: - Me stesso

Eh sì di disagi c’è chi se intende..considerando quanto è grande il suo (di disagio, sennò poi già è superuomo e supervirile sennò si monta la testa).
Basterebbe solo avere almeno la decenza di non mettersi sul pulpito a dare lezioni di vita – e pensare alle vite e ai disagi propri – visto che da certi pulpiti la predica non può proprio venire. Un bel bagno di umiltà con questo caldo farebbe proprio un gran bene…
ps se le mogli preferiscono pensare a vecchi amori del passato e non concerdersi più sessualmente al marito di mezza età ancora pretenzioso non è colpa nostra….
Guarda che coincidenza Valinda, qualche ora fa ho fatto l’amore con mia moglie, appagante come al solito, prosciutto e melone accompagnato da un bel rosè francese freddo e poi la finale di Champions, ed ora leggo con interesse dell’acidità di chi evidentemente non ha queste soddisfazioni. Cosa posso volere di più. Quindi stai serena e non sentirti in colpa: non ce n’è bisogno. Sei un libro aperto per chiunque, e non c’è bisogno di essere esperti di disagi per notarlo.
La professoralità ostentativa e pedagogica che mi rimproveri la vedi solo tu e la tua comare con la quale spettegoli, come puoi notare dai commenti che riguardano i miei post, ma sei così intontita dall’astio che non fai niente per nasconderlo, mettendo in evidenza solo la tua mediocrità.
Ti auguro di passare una serata come la mia, almeno per la prima parte, non potrebbe eliminare la mediocrità ma almeno ti abbasserebbe il Ph.
Ciao
“La passione si trasforma, se un rapporto è adulto, in amore. La passione serve proprio a quello, lo sanno tutti, tranne gli illusi che confondono il fiore col frutto.”
Golem, mi limito a riportare questa tua frase, che a mio avviso riassume mirabilmente il concetto. per il resto, evito di continuare a rispondere alle solite baggianate. anche perchè ci hai già pensato tu, e nel modo più calzante.
Andrea, mentirei se ti dicessi che non condivido nulla di quello che scrivi sulle dinamiche relazionali. Ma te lo ripeto: il tuo limite sta nel fatto di pensare che la vita delle donne è molto più rosea di quanto in realtà non sia, e di ritenere le tue convinzioni sui rapporti uomo/donna DOGMI ASSOLUTI.
Il VERO SUCCESSO per un uomo è far innamorare di lui una donna, per quello che lui è. Una donna che sta con un tizio solo perchè quest’ ultimo ha soldi e prestigio non è una passione, ma una MARCHETTA. Anche se un pò più durevole ed elegante…e in questo caso il “successo amoroso” centra ben poco, mi sembra chiaro.
Non vi è alcun protagonismo nel mio modo di pormi, dove lo vedi ?? mi limito a esprimere quello che penso, come fate anche tutti voi mi pare..
MG. Il protagonismo lo vedo dal fatto che tendi vedere ogni riferimento, di chiunque, rivolto a te.
Non ritengo di avere dogmi assoluti, le mie idee si sono consolidate negli anni attraverso il raffronto con chi mi circonda.
In un paese occidentale sono convinto che dal punto di vista sentimentale/sessuale, a pari requisiti, la vita di una donna sia mediamente più facile di quella di un uomo e fino ad ora non ho avuto modo di ricredermi. Cosa che difficilmente avverrà, ma mai dire mai.
Tutte le cose di cui parli al maschile sono facilmente ascrivibili anche al femminile. Anche il vero successo di una donna risiede nel far innamorare un uomo senza basare tutto sul sesso o sugli ammiccamenti, ma per ciò che è.
Andrea,
i riferimenti alla sottoscritta li vedo se ci sono. se non ci fossero non li vedrei. non parlo di te ma in generale.
Tornando al tema “uominiVSdonne”, la vita delle donne qui da noi è più facile ( forse ) per alcuni aspetti. Quella degli uomini è più facile per altri. Ma alla fine credo che non esistano realmente VERI PRIVILEGIATI tra le due categorie, e che ognuna delle due “fazioni” sia, a modo suo, sottoposta a dure prove nel corso della vita. Ecco perchè ritengo le guerre tra sessi stupide e insensate.
E comunque gli uomini che solitamente mi criticano e mi attaccano, sono anche quelli che in genere hanno molti problemi CON TUTTE le donne, mentre quelli che mi elogiano sono sempre – guarda caso – uomini sessualmente e sentimentalmente appagati, intelligenti e di spessore. Lo stesso mi succede con le donne. questo francamente mi da molto di che dubitare, circa la reale attendibilità delle critiche che mi vengono rivolte da taluni soggetti ( maschili ma anche femminili .. ). Ma per amor di elasticità mentale tendo a considerare tutti i punti di vista, senza però farmi condizionare troppo.
Ciao Andrea!
Ma è ovvio che per le donne è tutto più semplice per i rapporti!
Vedessi le risate che mi faccio con le mie amiche, quando andiamo a fare serate. io nn combino nulla e loro hanno la fila! Incredibileeeee! 😀
Mariagraziaaa, sei molto modesta ehhh?!
Gli uomini che ti criticano, hanno problemi con TUTTE le donne? E che ne saii tuu? ahhahah
Quando scrivi, mi sembra di leggere una divinità, che sa tutto! Per caso lo seiii? Dimmi di siii! 😉
Andrea, Condor, McFly concordano… quindi, un qualche motivo serio e consolidato, che condivido, ci dovrebbe pur essere!
quanto a:
– “Se sono amori eterni durano”, faccio presente che l’eternità è stata inventata dagli esseri umani per evitare il pensiero della morte come fine di tutto, un qualcosa di più che mai illusorio, che non ha avuto alcun tipo di indiscutibile conferma.
– “sennò solo solo storielle alla harmony per sentirsi parte di qualcosa che é solo nella propria testa.” le tanto vituperate storielle alla harmony sono spesso quelle degli altri, in quanto tutti gli amori sono innanzitutto soltanto nella propria testa. senza contare che, ammesso che siano tali (cioé così valutati da chi li prova), non basta disprezzarli per annullarne le cause.
inoltre, secondo quanto affermato anche da Johan Huizinga (storico olandese, 1872-1945): “Anche l’illusione è una realtà e la sua mancanza contribuisce a peggiorare la vita.” vite a noi ignote, che non sta a noi giudicare, così come, secondo me, non si dovrebbe catalogare con freddezza i sentimenti altrui, sulla base esclusiva del proprio pensare e sentire.
Valinda,
di recente ho letto che il 45% delle donne pensa a un partner diverso mentre fa l’amore con il compagno.
meno male che non per tutte è così, pur apprezzando la libertà di pensiero, non coercibile da niente e da nessuno.
so che tu, invece, ti godi una fresca e perdurante passione, quanto di meglio possa esserci in una vita amorosa, e ne sono felice per te.
un abbraccio.
Visto che in qualche modo viene paventata ancora una volta la possibilità che le mie considerazioni riguardo la natura dell’amore vengano ritenute “indirizzate” a terzi, ribadisco che le medesime riguardano solo il mio stile di vita, e le dettagliate analisi qui riportate mi servono solo per comprendere certe dinamiche e distinguerle da quelle che io e solo io ritengo essere le uniche foriere di un senso nella relazione amorosa. Quindi, se l’illusione citata da Huizinga rende migliore la vita a pinco o a pallina io ne sono contento, purché pallina non sia la mia compagna, con la quale ho deciso di costruire un rapporto, che invece richiede SOPRATUTTO realismo e concretezza. Che non esclude il romanticismo, che sembra appannaggio dell’illusione, anzi lo rende finalmente adulto.
P.S. Nei maschi sale all’80% quella percentuale, e non sono esclusi neppure quelli che vivono una fresca e perdurante passione.
“se l’illusione citata da Huizinga rende migliore la vita a pinco o a pallina io ne sono contento, purché pallina non sia la mia compagna, con la quale ho deciso di costruire un rapporto, che invece richiede SOPRATUTTO realismo e concretezza. Che non esclude il romanticismo, che sembra appannaggio dell’illusione, anzi lo rende finalmente adulto.”
aggiungo che l’ illusione romantica è TERRIBILMENTE NOIOSA rispetto al romanticismo CONCRETO. ILLUDERSI è come mangiare un pollo a cui sono rimaste solo le ossa: percepisci il profumo della carne, ma non puoi GUSTARLA. insomma, è altamente frustrante. è roba da veri masochisti. o da ETERNI ADOLESCENTI…
Rossana perdurante mi piace come termine 🙂 ti ringrazio e ricambio l’abbraccio! sì io invece ho letto la notizia che l’1% delle mogli pensa ai portoghesi mentre fa l’amore col proprio marito. che ne pensi della storia d’amore tra Frida Kahlo e Diego Rivera che penso tu conosca? fammi sapere se ti va…
McFly. Lo so che sono ovvietà, ma come vedi a volte bisogna farle presenti perché si è in discordanza anche su quelle.
Ross. Per forza, si sta parlando dell’acqua calda. Poi ci sono casi in cui a parità di posizione sociale, sono avvantaggiati gli uomini, come ad esempio il caso del professore universitario 60enne che frequenta tesiste o dottorande di 30. Per una prof. 60 enne l’analogo sarebbe decisamente più ostico, perché entrerebbero in gioco fattori attrattivi diversi. Banalità.
Per il resto, una ragazza che va dai 20 ai 35, anche solo carina, indipendente economicamente (anche con un lavoro medio), ha un potere sentimentale/sessuale di molto superiore all’analogo maschile, quello sessuale resta superiore anche più in là con gli anni. Dato di fatto.
Quando non viene ammesso dagli uomini è perché vogliono mantenere un personaggio che perderebbe fascinazione (ma solo di fronte a donne mediocri), quando non viene ammesso dalle donne è perché il loro mondo è talmente diverso che non si soffermano a ragionarci su (ma anche questo vale solo per le donne mediocri).
Poi di pirati, felloni o galantuomini se ne può parlare in eterno. La verità è che come disse anche MG, saranno sempre in maggioranza le donne che rischieranno la batosta di rappresentare lo sfogo sessuale di uno che le attrae anziché scegliere quello “migliore” sulla carta, ma che non attiva le farfalline nello stomaco. E forse andrebbe anche bene se tale scelta non diventasse una costante per molte, che, vuoi per mancanza di avvenenza fisica, vuoi per avanzata età, finiscono quasi esclusivamente per ricoprire quel ruolo.
MG, in fondo siamo sempre alle solite: se non si può vivere la realtà, ci si masturba con la fantasia.
Illusione:
consiste nella convinzione implicita che ci sia un solo modo d’interpretare la persona d’interesse. si è ciechi a tutte le altre possibili alternative perché “non si sa immaginare” in modo sufficientemente approfondito persone troppo diverse da noi, in quanto, essendo carenti d’esperienza nei loro confronti, queste non hanno connotazione nella memoria dei nostri vissuti.
Le percezioni non sono rivelazioni:
in realtà non siamo in grado di dire quello che c’è in una persona. possiamo solo fare delle supposizioni, che saranno sempre influenzate dalle nostre aspettative sul soggetto in questione. fra le varie forme di temperamenti possibili selezioneremo sempre quella che conosciamo (l’ambiguità non si può mai cogliere in sé).
In tutto questo c’è soltanto il concreto funzionamento psico-emotivo dell’essere umano: ci rendiamo conto dell’abbaglio solo quando abbiamo imparato, non senza fatica, a bloccare un’interpretazione, per passare a un’altra.
Banale quotidianità, comune a tutti, che non ha niente a che fare con il romanticismo!
Valinda,
non conosco a fondo la storia amorosa fra i due artisti che hai citato, proprio perché nelle mie osservazioni sul tema preferisco far riferimento a soggetti meno estrosi e meno tormentati. mi documenterò e ti farò sapere…
la somma delle percentuali di “distrazione” durante l’amplesso confessate da entrambi i generi porta a individuare spesso il sesso dal più al meno come un esercizio ginnico di fantasia e a ritenere, come sempre ho pensato, che soltanto nella passione si possa essere QUASI certi di totale sincerità nel reciproco slancio. con la routine è più facile, secondo me, volgersi all’immaginazione…
un abbraccio.
“ho letto la notizia che l’1% delle mogli pensa ai portoghesi mentre fa l’amore col proprio marito”. Ma dai? Ai portoghesi.
Proverò a chiederglielo a mia moglie se pensa al morto. Potrebbe essere una forma di necrofilia onirica interessante nella sua originalità.
Povera Valinda a che battute ti sei ridotta ispirata dalla tua autorevole mentore.
Per le motivazioni di questa involuzione vedasi il post 63.
” ci rendiamo conto dell’abbaglio solo quando abbiamo imparato, non senza fatica, a bloccare un’interpretazione, per passare a un’altra.”…illusione.
Non è l’illusione ad essere romantica ma chi vi è portato, perché non vuole abbandonare mai l’adolescenza, che la fa diventare romantica da sempre. Il risultato è l’eterna solitudine, abitata solo dai sogni.
Andrea_The_Original
il tema di questo thread è la solitudine. infatti si intitola “troppo solo”. e cos’è la solitudine in fondo, se non uno stato mentale ? lo sai che ci sono persone che sono ammirate e cercate da TUTTI, ma che si sentono terribilmente sole ? e ci sono altrettante persone che conducono un’ esistenza molto semplice, persino “solitaria”, ma sono incredibilmente in pace con se stesse ? tu e altri utenti maschi siete terribilmente invidiosi ( perchè di questo si tratta ) delle donne, perchè secondo voi avrebbero un potere attrattivo-sessuale incredibile rispetto agli uomini. Ma non hai mai pensato che magari noi donne di questo presunto “potere” non ce ne facciamo granchè, se abbiamo deciso di indirizzare la nostra vita verso qualcosa che va ben oltre il sesso ? e non parlo solo di possibilità professionali/lavorative, ma anche di affetti. come d’ altra parte continui a snobbare scandalosamente i GRANDI vantaggi che invece l’ uomo ha rispetto alla donna; tanto per dirtene uno: perchè secondo te non esiste il termine “puttano” ? semplice: perchè nel concetto popolare SOLO LA DONNA è considerata tale se ha una vita sessuale intensa. L’ uomo, nel peggiore dei casi, è considerato un “puttaniere”, termine che – rispetto al primo – assume ben altro significato e spesso in senso positivo da parte di chi lo esprime per descrivere qualcuno.
Tu pensi che la vita di una donna sia facile solo perchè ha tanta possibilità di scelta SESSUALE. ma questo tipo di “vantaggio” come dicevo ( e come tu stesso mi confermi ) il più delle volte è un’ arma a doppio taglio, e pergiunta la sua valenza è limitata al periodo in cui una donna è più sessualmente desiderabile ( indicativamente dai 18 ai 38 anni ). Alla luce di tutto ciò, torno a ripetere che IL VERO POTERE ( quello sociale, economico, intellettuale, amministrativo ) è ancora in mano agli uomini. ed è quello l’ unico potere che conta veramente.
in pratica, caro Andrea, sfruttando la “patata” si arriva fino a Riccione. Sfruttando anche ( o solo ) IL CERVELLO, si può arrivare in capo al mondo. E’ QUESTA LA DIFFERENZA. Ma le donne sono state assuefatte all’ idea che tutto quello che devono fare è piacere agli uomini, ed è qui che si fregano da sole. tu invidi e dai valore a qualcosa che in realtà conta relativamente rispetto ai traguardi che davvero un essere umano può raggiungere. E’ anche vero che l’ invidia non nasce solo dal fatto di essere detentrici della patata ( basti pensare ai duri attacchi che subisce anche golem per il fatto di distinguersi per la sua intelligenza, il suo acume e il suo fascino ). Ma la donna rimane in assoluto il SIMBOLO per eccellenza DA DEMONIZZARE, perchè è la nostra cultura cattolica e repressiva ad avervi trasmesso l’ idea che godiamo ( in tutti i sensi ) di infinite possibilità. Ma la realtà è un pò diversa.
Golem
mi auguro invece che per certe persone il periodo “masturbatorio” sia finito e che si sia passati finalmente ai fatti. Sai .. il vero alleato di noi donne non è l’ acido ialuronico ( come dice la pubblicità ) ma l’ “acido cazzulonico” ( sostanza di cui forse certe donne dovrebbero fare più uso per ABBASSARE IL PH! )
ciao 😉
MG, mantenersi al di sopra delle parti, vincendo il risentimento nel quale cresce il peccato capitale a cui fai riferimento, è compito arduo. Chi si sente “defraudato” da ciò che ritiene di dover meritare, spesso reagisce nei termini che conosciamo. Non si può dimenticare l’assurda reazione di Biancabianca prima della “grande censura”( a proposito, ma è la stessa che ora scrive con toni ieratici come Santa Caterina da Siena?). A seconda del temperamento, le reazioni servono a riportare “in media” chiunque si ritenga rappresenti una posizione o una condizione considerata ingiustamente privilegiata. È una reazione istintiva anche questa, risale a tempi antichissimi, quando chi cacciava il cervo si trovava costretto a dividerlo con il resto del gruppo se non voleva essere “mobbizzato” su altri piani (mobbing come termine arriva proprio dal mondo animale, quello dei volatili per la precisione).
Quanto all’evidente mancanza di quelle sostanze maschili che riequilibrano gli sbilanciamenti “umorali” (e a volte umoristici) di certa parte femminile in carenza di esercizio sessuale, la SSN dovrebbe fornire a queste almeno la molecola sintetica, da assumersi per via orale in questo caso, di quel famoso acido di cui fai cenno chiamato anche “spermanganato di persburrasio”. OGM free, naturalmente.
Nel frattempo lo psico-onanismo continua a manifestarsi nei modi più disparati, come puoi osservare.
Ciao tosa.
MG. Un discorso è la solitudine, un altro l’invidia. Anche io potrei limitarmi a dire che invidi terribilmente il potere economico degli uomini o quello delle giovani e avvenenti donne, che non è solo sessuale ma anche sentimentale, ma è necessario cercare di andare oltre al solito atteggiamento di identificare ogni concetto espresso con la persona. Se si è favorevoli all’ immigrazione significa che si è buonisti, viceversa razzisti, ma possono esserci persone che hanno motivazione più articolate, che non si fermano solo all’invidia, al buonismo o al razzismo. Io mi reputo tra queste.
Dal mio punto di vista, ripeto, le donne hanno determinati vantaggi che alimentano la distanza tra pensiero femminista e maschilista. Credo che la visione di una società “cattiva” in mano agli uomini sia semplicemente un alibi per le donne che non ce l’hanno fatta, perché ce ne sono molte, in molti campi, che ricoprono ruoli fondamentali.
Per quanto riguarda gli attacchi subiti da Golem, credo che tutto si possa dire, tranne che siano mossi da invidia.
Andrea_The_Original,
“Per quanto riguarda gli attacchi subiti da Golem, credo che tutto si possa dire, tranne che siano mossi da invidia.” – grazie per la precisazione del tuo punto di vista in merito.
secondo me, ma posso sbagliare, gli attacchi, più o meno diretti, continuano da entrambe le parti e potranno, forse, essere debitamente smussati solo con la noia della routine, che comunque non cambierà di una virgola nessun concetto di fondo di nessuna delle due diverse visioni del tema.
buona domenica!
AndreaT.O.
io mi limito semplicemente a valutare quello che vedo intorno a me: e cioè che “le donne che ce l’ hanno fatta” senza passare per il letto di qualcuno ( che fossero la moglie, l’ amante, o l’ amichetta occasionale poco importa ), o perchè già provenivano da una situazione familiare avvantaggiata, sono veramente casi rari. Non si tratta di vittimismo verso il mondo “brutto e cattivo”, ma di DATI OGGETTIVI. Io non invidio nè il potere economico degli uomini, nè quello sentimentale delle “avvenenti e giovani donne”. per invidiare tutto questo dovrei ancora far parte di quel sistema che ho rinnegato da tempo, e dal quale mi sono tirata fuori perseguendo strade alternative al fine di trovare la mia serenità, e devo dire che sta funzionando. Perchè ho deciso che la mia felicità non deve dipendere dall’ ottenere un impiego di prestigio o dal trovare un uomo fisso; per cui io parlo non per invidia, ma per cognizione di causa. per il resto, posso anche concordare con te sul fatto che le donne siano favorite nel primo approccio ( e questo spesso indipendentemente dall’ età e anche dall’ avvenenza ). quanto al fatto che questo rappresenti chissà quale vantaggio, ho i miei dubbi.
Golem
come sempre, tu giustamente ci ricordi che molti dei nostri comportamenti sono dettati dall’ istinto primordiale che alberga in ognuno di noi. chi più si emancipa dai propri istinti ( compresa la competizione cieca tra gli individui ) tanto più si eleva come persona..
Lo spermanganato di persburrasio in certi contesti è prezioso come l’ oro e ne servirebbe davvero in quantità! Non sottovalutiamone l’ importanta her doctor ! 😀
MG, sottolineando ancora una volta che non è mia intenzione convincere nessuno, torno a ribadire che la maggior parte di molti dei nostri comportamenti, scelte e opinioni, nascono da stati emozionali di natura istintuale, che la coscienza sociale trasforma in convincimenti soggettivi, non riuscendo a intravederne la genesi originaria. Solo approfondendone la conoscenza scientificamente ci accorgeremmo che la mente, l’anima, che ci appare così personale e quasi trascendentale per gli stati di “elevazione” che produce, non è altro che quella parte del cervello che ancora non conosciamo. Ma non dobbiamo dimenticare che la “coscienza” è un evento recente nella vita dell’essere umano, e la valutazione dei fenomeni incontrollabili come l’amore o l’invidia, che nascono dall’istinto come mi sono permesso di spiegare, paiono essere nostri, ma lo sono solo per come si manifestano, non per come nascono. Se non ci spieghiamo perché “amiamo” pinco, allo stesso modo non ci spieghiamo perché ci è antipatico pallino. Ci sono motivi “utili” al nostro benessere ancestrale, ma ci sembrano ragioni valide anche dal punto di vista razionale, invece non c’è nulla di razionale nè nel primo quanto nella seconda. E laddove non comanda la ragione, l’altro ed unico “programma” a disposizione è quello che ci proviene dalla parte più antica del cervello, l’istinto appunto.
Come ripeto, solo la fredda e ragionata lettura di questi fenomeni può controllarne gli effetti, quasi sempre deleteri. Per l’amore con il riconoscimento dell’illusione magnificatrice delle caratteristiche del soggetto desiderato, e con i “vizi” capitali con la comprensione dell’inutilità di un emozione che non porta nessun “ritorno” alla propria crescita” umana.
Per questo è strano che ci sia ancora chi sottolinea a terzi che la propria personale opinione “non è cambiata” dopo le lunghe discussioni su quegli argomenti, non capendo ancora che a me non é mai interessato nè che la cambiasse nè che “permanesse” nelle personali convinzioni. È una curiosa personalizzazione di un eterno fenomeno per il quale questa persona è solo uno tra miliardi di “sentire” (da cui sentimento) di quel fenomeno, e che infatti non si sentirebbero attaccati personalmente se convinti. Continuare a ribadirlo dimostra insicurezza, piuttosto
Mi serviva trovare risposte che mi convincessero di certi “perchè” e le ho trovate, poi ne ho voluto parlare. Che le si condivida o meno non cambierà le mie conclusioni. Non ero in gara.
Nite dear.
“Se non ci spieghiamo perché “amiamo” pinco, allo stesso modo non ci spieghiamo perché ci è antipatico pallino. Ci sono motivi “utili” al nostro benessere ancestrale, ma ci sembrano ragioni valide anche dal punto di vista razionale, invece non c’è nulla di razionale nè nel primo quanto nella seconda.”
Golem
come non convenirne! questo sunto è la base dal quale si sviluppano tutte le dinamiche che governano i rapporti umani ( tra partners, colleghi, vicini di casa, ecc… ). e per quanto ho potuto constatare, tanto più ci si accanisce verso una persona ( ad esempio perchè è “diversa” dagli altri ) tanto più i moti che danno l’ imput a questa ostilità sono fondati su “motivazioni” irrazionali. Pensiamo ad esempio alle comari che prendono di mira una donna bella, sexy e intelligente. O ai colleghi di lavoro che mobbizzano l’ addetto che si distingue per la sua elevatura. Se noti bene, le persone mobbizzate negli ambienti di lavoro, sono in genere le più brillanti. Lo stesso accade nelle diatribe in altri contesti. credo che tutto nasca da un primordiale istinto di sopravvivenza. Le donne sono più soggette degli uomini a questi scontri, essendo istintivamente portate a cercare alleanza e protezione.
Gli stessi comportamenti illogici e deleteri li possiamo riscontrare in ambito affettivo; anche qui – irrazionalmente – si tende spesso ad attribuire valore a ciò che non lo ha; e a bistrattare ciò che invece VALE VERAMENTE.
Forse questo spiegherebbe anche il nostro perseverare, a volte, in storie palesemente controproducenti per noi stessi facendo al contempo la guerra ad altre “candidati” per quella stessa persona. Motivazioni ben lungi dall’ essere “romantiche”.
se non si fosse arrivati al disprezzo e al dileggio della tesi opposta alla propria, nell’intento di prevalere (che in forma meno accentuata comunque perdura), quasi certamente non si sarebbe verificata una distanza incolmabile fra due diverse linee di pensiero, tale da richiedere frequenti puntualizzazioni o contraddizioni.
c’è differenza fra l’autorità del “mettitelo bene in testa” e l’autorevolezza di esprimersi senza prevaricare. non mi sembra che il modo adottato di difendere le proprie convinzioni abbia denotato, e continui a denotare, sicurezza, né che sia condivisibile la presunzione di essere arbitri di verità o d’interpretare con certezza sia gli atteggiamenti che le personalità altrui.
quanto all’ipocrisia, c’è chi scrive sempre con lo stesso nick e chi ne usa di alternativi, in particolare per criticare o dissentire… anche in termini di trasparenza, non siamo tutti uguali e ognuno non può che essere se stesso.
Qui è finito di recente (raffreddato diciamo) un fulgido esempio di quanto hai descritto nel tuo ultimo post. Potremmo discutere per settimane di come dietro certe interazioni relazionali, anche apparentemente “normali” come un dibattito, si nascondano dinamiche nelle quali si possono leggere ragioni che hanno uno scarso collegamento con l’oggetto del dibattito stesso.
È abbastanza facile, riguardando certi film alla moviola, leggere come si sviluppano e si consolidano le logiche del mobbing, la protezione della “dispensa”, la difesa del territorio e la formazione delle alleanze quando compaiono interessi identici da difendere, anche se gli “alleati” in altri momenti si trovavano su fronti opposti. Non è diverso dal comportamento etologico di alcune specie animali, ma nel caso dell’uomo si aggiunge l’intelligenza che diventa, in questi casi, quella che produce la “cortina fumogena” con la quale si cerca di nascondere i veri obiettivi che si vogliono perseguire. Cortina fumogena che entra in azione contro sè stessi quando si vuole “dare valore a qualcosa che valore non ha”, ma che desideriamo lo abbia, come hai detto tu. Perché come ho riportato sul thread dei “legamenti d’amore”, che arricchiscono tanti ciarlatani a danno di tanti creduloni: “Nulla è più facile che illudersi. Perché l’uomo crede vero ciò che desidera”
Lo diceva Demostene quasi 2500 anni fa. Tanto per ricordarci come l’animo umano resta sempre lo stesso nei millenni. E con esso il suo contenuto, fatto di contrasti tra chiari e scuri, realtà e illusioni, vero e falso, tutte cose che spesso non si distinguono tra loro, soprattutto quando c’è di mezzo il desiderio, quel sentimento di “avere” ciò che pensiamo ci farà diventare “migliori” soddisfacendolo. E per sentirci “migliori” molti sono disposti a inseguire l’illusione. Anche pagando un ciarlatano, sia che ti abbia fatto un “legamento”, o ti faccia compagnia in una cena.
Golem
fino a poco tempo fa leggevo i tarocchi per le persone che lo desideravano in cambio di pochi euro. ero una “mosca bianca” nel mio campo, nel senso che non ho mai dato contentini ai miei consultanti, e li ho sempre messi in guardia da chi promette miracoli con cosiddetti rituali “magici”. credi che la mia “clientela” si sia affezionata a me e mi sia rimasta fedele ? ma neanche per idea! Sono certa che – non contenti delle risposte secche e veritiere che gli davo – passavano poi a qualche ILLUSIONISTA che gli indorava la pillola da una parte, e gli scuciva “centoni” dall’ altra. E’ così Golem, dobbiamo rassegnarci! la gente non vuole la VERITA’, ma la SUA VERSIONE della verità. Ed è pure disposta a svenarsi pur di RACCONTARSELA! per queste persone, le loro convinzioni rappresentano quello che per Linus rappresentava la famosa “coperta”. Qualcosa di rassicurante, ma anche LIMITANTE al fine di una vera crescita personale.
Lo stesso discorso vale anche per il tema principe del thread: spesso, si preferisce assumere atteggiamenti vittimistici e dare tutte le “colpe” all’ esterno, ILLUDENDOSI che sono solo gli altri che non vanno, invece di rimetterci in discussione chiedendoci se siamo NOI a sbagliare qualcosa…
È troppa l’angoscia che ci proviene dal non riuscire a capire il senso di molte di molte delle cose che ci accadono, per poter essere vinta dalle nostre capacità di comprensione, per questo è sempre più facile rifugiarsi nell’illusione che accettare la realtà. Il bisogno di dare una ragione agli eventi che non possiamo controllare o prevedere o capire è un’altra dimostrazione che la coscienza umana se non è accompagnata dall’uso dell’intelligenza cognitiva crea veramente delle aberrazioni non riscontrabili in nessun altro essere vivente.
Abbiamo parlato per mesi delle illusioni d’amore e la maggior parte dei partecipanti al dibattito non ne vogliono sentire parlare in quei termini, anche se i fatti lo dimostrerebbero. Ci sono quelli che vedono la Madonna nel cappuccino, chi sente la voce dei defunti facendo sintonizzare la radio su certe frequenze o lasciando girare il registratore a bobine (di bassa qualità) senza il microfono, ignorando che si possono verificare registrazioni anomale dalle migliaia di frequenze che girano nell’etere, anche senza il microfono, che in fondo è un amplificatore di segnale. Nel citofono del condominio di mia madre si sentiva Radio Maria una decina di anni fa, e la signora Attilia, vicina di casa, diceva che era un miracolo. Vedono e sentono la realtà ma la interpretano attraverso la creatività priva peró del “filtro” della conoscenza. Questo per dire come la “fantasia”, la meravigliosa caratteristica che ci differenzia dalle altre specie animali, puó darci la “Pietà” di Michelangelo quando è “controllata” dalla mente, o, in mancanza di “cognizione”, creare le mostruosità che siamo abituati ad osservare periodicamente.
Se una Vanna Marchi é stata condannata per circonvenzione di incapace, quanto gli “incapaci” sono a loro volta colpevoli nell’aver “voluto” vedere quello che non c’era, solo per il desiderio di avere le risposte che desideravano? Riportando l’esempio sul solito discorso dell’illusione più amata dagli innamorati dell’amore, capisci perché ritengo quasi più colpevole la vittima che il carnefice? In fondo quest’ultimo sta solo accontentando chi vuole prendersi in giro (e spesso lo sa) e trova qualcuno che è disposto a farlo. E lo paga pure, in denaro o in natura, dove quest’ultima spesso non è solo una cena, quanto molto spesso la propria vita, sprecata inseguendo l’immagine del “proprio amore” intravista nelle mutevoli forme delle nuvole, non esistendo in effetti quella reale.
See you.
Golem
sai cosa suggeriscono i gestori delle linee 899 ai candidati che vogliono lavorarvi come cartomanti ? DI MENTIRE: cioè suggeriscono di dare speranze e illusioni ( specie agli innamorati non corrisposti ) perchè richiamino ancora e “si affezionino”. Io ero rimasta inorridita da tutto ciò, e rifiutai di prestarmi a questo gioco. Ma ora ho capito che questi operatori semplicemente la sapevano più lunga di me ( che, molto ingenuamente, credevo ancora nel grande potere della verità ) e che se agivano così, dietro c’erano ragioni ben precise: se vuoi avere successo in quel tipo di attività devi agire in quella maniera. Purtroppo è la triste realtà. Così me ne sono tirata definitivamente fuori e ho deciso di dedicarmi a tutt’ altro nella vita. Ma anche le reazioni cui abbiamo assistito in questi mesi da parte di chi continuava a difendere strenuamente le sue convinzioni contro ogni evidenza, sono solo una delle TANTE dimostrazioni di come agisce la psiche umana, che spesso è ben lontana dall’ operare RAZIONALMENTE e CONCRETAMENTE. questa è un’ altra delle ragioni per cui non mi faccio più avvilire e smontare da chiunque tenti di sminuirmi per qualsivoglia motivo. Perchè ho capito che dietro a questi atteggiamenti non vi è nulla di ATTENDIBILE.
Maria Grazia, l’essere umano ha un gran bisogno di sentirsi dire quello in cui spera. Purtroppo questa debolezza nasce dall’onnipresente bisogno di sicurezza, che in certi soggetti trova conferma nella continua ricerca di chi possa soddisfare questa necessità. Per averla è disponibile anche a credere a ciarlatani di ogni genere, anche “involontari”.
A tale proposito ho citato piu volte un grandioso film con Peter Sellers, premiato dagli Oscar: “Oltre il giardino”, dove per una serie di circostanze casuali, un povero giardiniere, Chance Gardiner, lievemente ritardato oltre che analfabeta, diventa il consigliere di personaggi politicamente importanti sino ad essere candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Il suo aspetto riservato e i modi gentili, oltre ad un linguaggio essenziale quanto elementare, lo fanno scambiare per un saggio, e le sue risposte incentrate solo su esempi legati al suo lavoro, appaiono come sottili metafore alle orecchie degli ammirati interlocutori, quando in realtà sono solo banalità. In pratica, in un mondo che è portato a vedere ciò che vuole più che ciò che è, colui che si potrebbe definire un ritardato è scambiato per un saggio, sensibile e arguto osservatore.
Ho notato che anche qui succede lo stesso fenomeno. Vi sono certi post di risposta che incomprensibili ma che qualcuno interpreta persino come geniali, con lo stesso criterio usato per il giardiniere, arrivando ad estrapolarne singoli brani dal periodo – del quale spesso non se ne comprende neppure la logica – ma che risulterebbero utili a chi lo fa per “dimostrarsi” un’ipotesi della quale evidentemente non si è convinti. Ma il bisogno di trovare una personale conferma a determinate incerte convinzioni, è tale che si arriva anche a questi punti, prendendo a destra e a manca pezzi di discorso, più o meno a fuoco, per farsi un “Frankenstein” ideologico che possa soddisfare i propri dubbi esistenziali.
Sono questi i bisogni che sfruttano “i venditori di illusioni”, allo stesso modo di qualunque cialtrone al maschile e al femminile che mantiene sul filo del rasoio l’ingenuità dell’innamorata o dell’innamorato, sapendo bene quali mezzi usare per riuscirci.
Ciao.
Golem
l’interessante esempio di quel film che hai citato ( e che stranamente una cinefila come me si è persa ) è solo il culmine estremo dei “principi” su cui si basa la nostra comunità.. Non ti sarà senz’ altro sfuggito che siamo circondati da “insigni tuttologi” a cui il comune cittadino si appella credendoli delle semi-divinità ( vedi l’ esempio dei politici e di altre personalità di spicco ), quando in realtà è molto più facile che un senzatetto la sappia più lunga di loro. Ma l’ ignoranza sa come ammantarsi di “onnipotenza” quando deve far breccia ( Vanna Marchi & figlia furono un altro caso eclatante ). Ed eccoti sfornati i “venditori di fumo”! che naturalmente esistono anche in campo “affettivo”.
Per evitare di essere plagiati o abbindolati non bisogna mitizzare nessuno, sia che si tratti “dell’amore” della vita, del medico che ti guarirà, o del politico che ti promette la luna nel pozzo. Un sano scetticismo alla san Tommaso serve ad apprezzare di più la sorpresa di essersi …”sbagliati”. Troppe aspettative servono solo a constatare l’inevitabile delusione che subentra quando ci si accorge che erano solo illusioni infantili quelle che provavamo.
Adesso andiamo a pagare le tasse. Quella è la dura realtà per il momento. Ciao putea.