La triste constatazione dei fatti
Il testo di questa lettera è semplice e lo rivolgo a chi dico io: guarda a che punto siamo arrivati per colpa tua.
Sei tornata per uno scopo qualunque, sicuramente positivo come è naturale che sia il voler tentare di riallacciare un rapporto cn chi ha fatto parte della tua vita. Però mi hai costretto a scriverti parole che mai avrei immaginato potessero arrivare a te, che eri sacra. Invece no, hai ricevuto quattro righe di pugnalate agli organi vitali, che spero ti abbiano punito ed educato, oltre che allontanato definitivamente da me.
Sì, è solo colpa tua. Di quel che è successo. Non ci sono scusanti, non esistono e non esisteranno.
Quella lettere riguardo lo spostare la montagna potrebbe essere attualissima, ma sicuramente non la leggerà mai chi dovrebbe.
Pensavi che due contatti pieni dei soliti significati, triti e ritriti, già letti, già sentiti, potessero essere sufficienti? Hai ricevuto quel che meritavi.
Quella montagna non la sposterai mai.
Oltretutto non hai mai dovuto combattere per me, perché ero rassicurante e scontato.
Ora non sono né uno, ma soprattutto l’altro.
Ti ho fatto del male? Spero di sì.
Dicono di aspettare che il cadavere passi lungo il fiume? Ora vedo qualche brandello di te.
Chissà che tu capisca.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
28 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ti capisco perfettamente caro amico….
E’ stata una bella rivincita!!!
Io sto facendo la mia vita e aspetto che la ruota della vita faccia il suo corso….
Alla fine tutti i nodi vengono al pettine….
Certo che sei inca….ato di brutto!!! Ma certe donne meritano di essere trattate a calci (sto parlando in senso metaforico). Mi sa che queste pensano di partecipare ad un reality, che la vita è un gioco. Personalmente la TV però è un pezzo che non la guardo più….
by psYco
ma che capisce, può solo penare e basta
spectre ma quanti anni hai?è pura curiosità…comunque bella rinvincita
@ melsiat
meno di 35
nn è una rivincita alla fine. è un’autodifesa. Una chiusura senza secondi fini. Chiusura e basta.
nn l’ho fatto per ripicca o per dimostrare qualcosa all’altra, ma per legittimare, conservare e difendere il mio stato attuale. che poi i pensieri successivi siano anche “spero tu possa provare cosa significa l’essere rifiutati da qualcuno di importante”, è solo una conseguenza, e forse un retaggio inevitabile dei mesi di dolore. Il desiderio di rivincita e riscatto è un sentimento umano no?
Il punto è che il giocattolo si è rotto e nn ho più da condividere nulla cn quella persona. Nn ne ho nemmeno la voglia e le motivazioni. Cosa avremmo da dirci? Che rapporto più esserci cn chi ha mentito per raggiungere i propri scopi personali? Nn si può perdonare chi nn guarda in faccia a nessuno, ed è subdolo e bugiardo.
chi riuscirebbe ad avere un’amicizia cn una persona falsa, opportunista e capace di mentire? solo chi vuole ottenere qualcosa da questa persona, al max. figuriamoci se si tratta di una ex.
grande spectre…
guardare indietro solo per guardare avanti…
pedonare un giorno si, ma mai dimenticare il male subito, quindi seppur nel perdono, bisogna trattare certi ex per come meritano, ovvero il distacco e l’indifferenza totale a vita. La dignità personale non la deve toccare nessuno.
Spectre non ho capito bene…
lei è tornata da te? ma quanti mesi erano passati? mi pare parecchi no? Ti aveva tradito?
Spiegati un pò meglio. Grazie
ti consiglio di leggere marte e venere si innamorano di nuovo di John Gray è un ottimo libro e tratta di come riuscire ad affrontare il dolore dopo la perdita della persona amata per far sparire la rabbia, il dolore, la tristezza, i rimorsi, i rimpianti e tutti gli stati d’animo che si devono affrontare in questo caso in modo da non rimanere intrappolati in essi e riuscire a riconquistare la fiducia in se stessi e negli altri e a non chiudere il nostro cuore. Spiega come rimarginare la ferita del cuore ed arrivare al perdono. Spero ti possa aiutare a me è servito molto. Ciao
Sento dolore da tutte le parti come in un travaglio, vedo la notte diventare giorno, sento gli opposti che finalmente si…oppongono, è la resa…o una presa di coscienza finale,categoriga e appagante…una vittoria sulla sorte avversa, un declino dei sogni o malasorte,il contorcersi coervi a sbudellare l’ultimo residuo che i sensi possano sopportare…vittoria, sconfitta, uso di parole mai svelate,il cadavere è cotto o ancora da bruciare?
@ calub
diciamo che siamo attorno ai 12 mesi di distanza dal fattaccio.
ha assaggiato il mio cambio di atteggiamento, il distacco progressivo, difficile, sofferto, dopo le grandi pene di tanti mesi spesi a trovare la forza di respirare di nuovo da solo, dopo che ho pianto di fronte a lei ignaro delle menzogne. Mesi nei quali mi sn umiliato. Voleva farsi una storia alle mie spalle e le è andata male da subito, come capiterebbe ad una sciocca bambina egocentrica che decide di passare sopra a tutti perchè è convinta di averne il diritto in quanto era il “suo momento”. Ha toccato doppiamente il fondo insomma, e io SO UN SACCO DI COSE, che sn lì nel granaio da tanto tempo e che sn state le molle per combattere e lavorare, dopo che mi hanno bucato il cervello per mesi.
nn penso volesse tornare cn me. ora ha un altro, che io sappia. ci mancherebbe pure quello. credo volesse sedare i suoi sensi di colpa che sapevo benissimo l’avrebbero infastidita nn poco, solo che fino alla prova tangibile nn potevo dirlo. appena ha provato qualche approccio per cercare di riallacciare un dialogo, giusto attorno al periodo delle feste che, per chi è stato cn me è sempre particolare e foriero di tanti ricordi, è stata segata all’altezza delle caviglie prima, delle ginocchia poi. Illuminante è stato il consiglio recente di una persona che mi ha detto “se sei sicuro di volerlo fare, ricorda che l’arte del concludere è fondamentale. Servono poche, mirate e asettiche parole . Nessuna esagerazione, nessun significato superfluo che possa lasciare un filo aperto di qualsiasi tipo, sia per te che per lei”. E così è stato, almeno per ora. Posso giurare su tutto quel che ho di più caro che ho riletto nn so quante volte quel che ho scritto. Mai avrei pensato di poter essere così sintetico, diretto e lapidario cn chi mettevo al di sopra di ogni cosa. Al di sopra di me. Nessuna emozione, nessun doppio fine. Solo una pietra tombale, silenziosa quanto me da mesi, quando dissi “addio”, dopo l’ennesimo pugno sul muso che mi ha costretto di nuovo a soffrire in silenzio.
se ne avrò l’occasione, senza fare nulla, solo con il silenzio e l’assenza di chi procede sulla sua strada come è normale che sia, cercherò di essere il suo tarlo finchè potrò. io vivrò la mia vita, lei la sua, ma spero che il suo modo di attaccarsi alle persone importanti (che io conosco molto bene) la consumi di rimorsi vita natural durante. Da questo punto di vista posso dire che certe persone nn cambiano mai 😉 . vorrei essere uno di quelli che nn le danno altre chance. fossi anche l’unico.
Si paga tutto, prima o poi. Il conto che presento io è che ora sa che mi ha perso sotto QUALSIASI punto di vista e nn c’è via di ritorno. Il problema ora è suo, eventualmente. Tiene a qualcuno che la rifiuta cm nn aveva mai fatto.
Vediamo se è la fine. Nn esulto, nn c’è nulla di cui essere felici. Nn lesinerò aggiornamenti a riguardo, se ce ne saranno, perchè qui leggo sempre di storie che finiscono, ma nn si sa mai con continuità cosa avviene dopo.
guardare indietro solo per guardare avanti… 😉
spectre è così come dici,io passai le stesse cose tue più o meno, solo che segai la ex un po prima di te, ma l’importante è aver capito chi è davvero l’essere con cui sei stato, ed aver reagito nell’unico modo possibile e giusto. Con queste persone non c’è altro da fare, hanno solo bisogno di capire che gli altri nn sono pedine da muovere ad uso e consumo, che ci si deve assumere la responsabilità delle proprie azioni, soprattutto dai 28 29 anni in su, e che con le persone serie e forti è rischioso fare i furbi.
Per esperienza ti dico che la tua ex come la mia e tante altre stupide,adesso che ha potuto rivisitare tutto qurello che ha perso con te, abbia cercato di riattaccare e spera che parlandoti o incontrandoti tu diventi “”””cedevole”””” come lei ha sempre cercato di farti essere. Credo che tu sia libero davvero e sarebbe un vero passo indietro immotivato darle seguito. Ha avuto molte possibilità, ora è inutile che cerchi di recuperare quello che è evidentemente un cercare di tamponare le sue stupidaggini.
Nella vita tutto torna. Quando tu soffrivi lei era altrove a gratificarsi, adesso provveda ancora, le persone come detto, non sono pedine da muovere a proprio uso e consumo.
Le hai dimostrato la capacità di stimarti più di quanto lei non creda, lei punta alla tua debolezza e non ha capito che ormai tu sei fortemente autonomo grazie all’opinione che hai di te stesso e della tua qualità di vita.
Proprio perchè l’ho passato sulla mia pelle, ti dico che oggi sono fiero del mio atteggiamento duro, fermo ed inflessibile, e sono certo che lo sei anche tu. Con questa gente, porte sbarrate e nessuna possibilità di nessun genere.
Tu e guerriero siete armati fino ai denti eh?
@ sprectre
ci sta il desiderio di rivincita/riscatto ma puo’ esso alleviare la tristezza che rimane? Serve? Forse il destino ti ha voluto aiutare e ti ha fatto lasciare per farti vedere la reale persona che avevi davanti..per farti aprire gli occhi..
io non so che conto devo pagare… forse per avere dato troppo e non sufficientemente a me se stessa .. Forse dovevo essere lasciata almeno una volta nella vita per capire cos’era l’amore e quanto prezioso fosse, forse per trovare qualcuno che combatta per me e per non essere mai piu’ rassicurante e scontata.. anche il mio ex mi ha ricontattata e vuole rimanermi amico, anche se lui si e’ comportato bene per fortuna mia, gli ho detto no per ora ha capito …almeno ho un bel ricordo.. oggi e’ la giornata dei mille forse ma non ci sono probabilmente spiegazioni.. ..ma ho letto una bella frase di shakespeare che mi ha fatto contenta ..i viaggi finiscono laddove gli amanti si incontrano..ora siamo in viaggio..
@b80 guardare indietro solo per guardare avanti
ari dipende dai casi eheheh
Le rivincite servono, ma hanno un gusto amaro e lasciano la fame.
Complimenti a Spectre che ha tenuto botta, ci sono passato anch’io e sò quanto è difficile dover dire no quando magari nel cuore c’è tanta malinconia.
Ma poi se ci pensi come dice Paola ci hanno dato una grande opportunità, quella di reinventarci come persone. Non sprechiamola.
Mi pare che molti di noi anche se con la morte nel cuore stiano sfruttando questa opportunità di rinascere…speriamo bene.
@ paola
Io non sono veramente triste. Il periodo della tristezza a causa di quella persona è finito da qualche tempo.
Sono risoluto, e gradualmente sempre meno inc…..o. L’incazzatura man mano diventa risolutezza, sguardo diretto e chiarezza di pensiero nei confronti di una persona che mi ha ferito. Mi ha imposto un cambiamento, non conta altro ai fini di questo mio intervento. Il punto è: chissà se le piacerà quel che sono diventato. Credo di no.
Senza “forse”: il destino MI HA DATO una chiave di svolta, ma il concentrarsi su di essa non solleva chi mi ha ferito dalle sue responsabilità.
@ ari
Se qualcuno non mi fa del male, non giro armato 🙂
Ragazzi quanti cadaveri nel fiume!!!!
L’acqua è rossa!!!
Ma io non aspetto i cadaveri preferisco incontrare qualcuno che mi ridia gioia.
Sono d’accordo x chiudere con gli ex ma avere una rivincita sarebbe come ammettere che ankora gli appartieni.
No no noooooooooooo!!! Questo mai.
Mi rispetto troppo e lei non si merita questa importanza o meglio parte della mia anima.
Non voglio assolutamente fare la parte del duro ed integerrimo che ha capito tutto e non avrà mai cedimenti. Questo non lo posso sapere, anche se me lo auguro.
Voglio però far notare che quando scatta dentro di noi l’inversione di tendenza, solo allora si può diventare parte attiva della separazione anche se la si è subita. Ci vuole tempo, soprattutto se il rapporto era di devozione (ed aggiungo io, non sano), ma prima o poi scatta qualcosa nella testa che mostra tutto sotto una prospettiva differente. Non è soltanto il vedere l’altro per quello che è, bensì un passo ulteriore: l’altro è quello che è, ed io sono qualcosa di diverso, perché io ho trovato una mia nuova collocazione dalla quale agire in maniera rinnovata.
Il lasciato si sente perso, poi però elabora, ed un giorno capisce quel che era necessario capire, trovando la propria strada senza l’altro. E’ solo allora che un eventuale “no” all’ex lo trovo consapevole. Per quello non parlo veramente di rivincita, vendetta ecc… . un “no” a caldo è diverso. È di pancia.
E’ una semplice presa di posizione ferma dopo aver elaborato la nuova condizione, soprattutto se il rapporto non è finito con una stretta di mano.
Io ho fatto quello che potevo in relazione a quanto male stavo, per cercare di riaverla. Sbagliando nel modo e nella scelta di base, perché con quel che è successo erano soprattutto paura e smarrimento. Ora posso dire: “dei due, ora, con la nuova situazione che si delinea, chi è che vuole qualcosa dall’altro?”. Di certo non io. Si direbbe lei e per vari motivi.
Se la merita? Sta facendo qualcosa? Ha i requisiti per averla? Sono disposto a dargliela?
Io rispondo sempre e solo no. nn essendo abituata a combattere per me, credo non mi dimostrerà mai nulla per farmi cambiare idea.
Come dico sempre, l’amicizia non è meno di valore dell’amore, e l’ex ha bisogno di comprendere che fatti certi gesti, non si torna più indietro. Succede tra amici puri e semplici, figuriamoci tra ex.
Chiedo ai lasciati: vi ricordate quando avete “supplicato” chi vi ha lasciato affinché si ricucisse lo strappo? Una delle ns. motivazione non era anche quel “sono anni insieme, non buttiamoli”? Eppure era un “no”.
Perché il lasciante dovrebbe avere la ns. amicizia adducendo la stessa motivazione?
bravo spectre, ottimo, sei quasi fuori dal tunnel, te lo dice uno che ha pensato a tutto quello che hai scritto, e ne è fuori da tempo, anche perchè ha tagliato di netto da subito, senza ripensamenti. Spesso succede che il lasciato come hai detto tu, prima o poi realizza e si rifà una vita, il lasciante invece (specie quello che lascia in modo disumano) dopo il periodo idilliaco, comicia a fare i paragoni con il passato e quasi quasi scopre che non era poi tanto male (vedendo anche la mezz pippa con cui sta), e dunque ripiomba nello sconforto e tenta dei contatti, ma sbatte contro un bel muro, senza porte
penso che il lasciante non debba avere la nostra amicizia in ogni caso, ma non per nostra volonta’, ma perche’ non ha senso soprattutto all’inizio, indipendentemente da come sia finita la storia.. o anche nel caso ti dimostri qualcosa per farti cambiare idea e a maggior ragione se lei/lui non si sono comportati in maniera corretta..E’ solo un’illusione ..in ogni caso io non so proprio per ora cosa potrei raccontare al mio ex..
voi cosa potreste raccontare al vostro ex?
Ho provato a sentirlo in passato l’ho anche visto un paio di volte, ..e’ stato emozionante , una confusione di sentimenti tra gioia e dolore, a tratti mi sentivo un po’ alienata..ma dopo che ha raggiunto un livello cosi’ profondo con una persona, non puoi parlare solo di quello che hai fatto, quello che ti succede come ad un amico.. sono due livelli di conoscenza e apertura diversi… e vuoi toccare sempre quello piu’ profondo nato dall’amore…..conosci quello..magari poi in futuro non lo escludo…mi sento ad una fase successiva, non mi interessa , sono consapevole che la sua amicizia c’è, se ho bisogno, lui c’e’.. sempre, ma non ci penso, non la cerco perche’ non ha senso..o forse non mi da niente..ora, e’ molto naturale la cosa, non forzata..prima facevo fatica, era piu’ un imporsi le cose con razionalita’, lo cercavo a volte..ora e’ naturalezza..serenita’, rispetto..o forse voglia di farcela da sola, contando solo su me stessa, a volte rimane un po’ di malinconia per quello che poteva essere, ma penso sia umano…
Sì paola, è proprio quello a cui mi riferisco visto da un’ulteriore angolazione: dopo che sei arrivato a livelli di condivisione intimi, non si torna indietro. È lo stesso pensiero che ho fatto io, ma che farebbe chiunque: cosa ti racconto? Quando si racconta di noi stessi si parla usando il proprio “io”. Raccontare le stesse cose all’ex sarebbe come mettere a dialogo il nuovo “io”, cioè quello che sn oggi, con il vecchio “io” cioè l’ex che rappresenta una parte di me passata. Sarebbe come tornare indietro no? ma io sn rivolto in avanti! Che senso ha?
Oltretutto, avendo la fortuna di avere alcune persone, tra quelle più vicine, che sn dotate di grande sensibilità ed acume, con loro posso sviscerare questioni importanti, spesso ricche di spunti come le donne che incontro sul mio cammino. Vivere flirt, o nuove relazione di qualsiasi tipo è un momento di apprendimento e di auto conoscenza fondamentale per questo mio momento personale. Quindi, le donne che ho conosciuto dopo di lei sn argomenti attuali, di cui parlo sempre.
Potrei mai fare discorsi di questo tipo con la mia ex? Sarebbe innaturale, sarebbe come dirsi “guarda come siamo ora… due estranei”, il che lascia perlomeno “alienati” come dice paola. È come fare finta di nulla.
Io nn ci riuscirei e le parlerei soltanto di altro, che però è di contorno, soprattutto perché tutte le mie elaborazioni attuali partono da quel che lei mi ha fatto. Finirei per fare conversazione vuota, a cui manca il nocciolo essenziale di quel che sn io con le mie vere amicizie. Ha senso? È una vicinanza che dà qualcosa? Direi di no.
@ guerriero
Nn so cosa pensi lei, di certo so che per lei resto molto importante. Unico direi, infatti dice sempre che non mi ha “sostituito”. Lo immagino e lo ritengo, scusate la presunzione, scontato. L’ho portata in braccio per anni. Se oggi può fare quello che fa lo deve a me, che l’ho traghettata fino alla riva di molte cose, poi però da quella barca lei è scesa senza aspettarmi, perché era più importante correre verso i suoi obbiettivi.
Ok, hai lasciato la nave, ed è giusto. Ora resta a terra, che io ho un giro da finire 😀
spectre esatto, più che barca lei si è lanciata da un treno in corsa,e molto probabilmente è risalita su un trenino a vapore. capita quasi sempre così, chi si comporta in questo modo e quindi pensa solo a se stesso, vivendo a convenienza, lasciandosi attirare dalla novità e fottendosene di chi spesso in modo unico ed irripetibile gli ha dato tutto ma tutto, molto frequentemente col tempo si accorge di tante cose che per suo volere non esistono più e forse capisce il valore delle cose lasciate. Altrimenti nn si spiega ad es. il perchè una ex che ti tradisce a distanza per mesi con un imbecille , si fa una storia parallela, va a convivere col terzo incomodo , ti lascia al tel con insulti e disprezzo e ti abbandona su due piedi, poi però richiama al cel dopo 3 mesi e passa di no contact totale del lasciato.
gente confusa , gente che è solo vittima di se stessa, della propria debolezza e del proprio stupido orgoglio che impone di raccontarsela giusta e trovare comunque una giustifcazione alla caz… fatta. Immaturità ed ovviamente mancanza totale di palle.
@Spectre e gli altri che vorranno rispondere.
posso chiederti se non sono indiscreta una cosa?
Mi piacerebbe sapere come ti senti in relazione a queste nuove donne che incontri e i flirt..che stato d’animo hai, semplicemente per avere un confronto.. fortunatamante ho anchio cari amici con cui posso parlare di questioni profonde, ma nessuno veramente nella mia stessa situazione.. penso di essere in una fase forse simile alla tua .. sono serena, non cerco niente per il momento, faccio quello che mi piace e mi sento libera..una bella sensazione, a volte cerco la solitudine perché mi capita di vedere molta gente, e a volte mi sembra di non sopportare la gente, nel senso che voglio vivere come mi piace e se non ho voglia di fare qualcosa, non la faccio, so quello che voglio, a volte gli amici o qualcuno mi invita ad uscire ma sono un po’ sfuggente.. ..non programmo niente, vivo alla giornata, mi sento un po’ come un leone selvatico che gira e si guarda attorno, poi si siede sotto un albero all’ombra, e si rialza e prosegue, senza cercare prede pero’..
Ho fatto altre conoscenze nel frattempo, e avuto anche flirt innocenti, mi sento aperta a tutto quello che la vita mi sta offrendo ma sempre con una certa distanza, una sensazione non definibile..
paola, volevo già farlo, ma con l’occasione della tua domanda ti lascio la mia mail così nel “parliamo a 4 occhi” se vuoi 🙂
nidrosian@yahoo.it
al momento posso dire di nn essere così tranquillo come appare. è una questione di caratteristiche caratteriali.
giusto così
ciao spectre.
il tuo post 19 è andato di corsa ad incrementare la “collezione” delle mie tanto amate “letture alternative” ;).
@ b80. guardare indietro solo per guardare avanti: semplicemente me-ra-vi-glio-so!!!
@ tina
😀 😉