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Tradimento… non possiamo andare avanti a coccole e bacetti

di racheleluna

Riferimento alla lettera: Salve, mi farebbe davvero piacere avere un vostro parere. Convivo da un paio d'anni e da un mese ho conosciuto un uomo (sposato senza figli) che mi ha un po' stravolto la vita, sono attratta molto da lui e la cosa è reciproca, ci sono stati anche alcuni incontri e...
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Data di pubblicazione: 8 Gennaio 2014.

L'autore, racheleluna, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni di coppia

112 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    che tristezza -

    Plutone, nessuno colpevolizza una persona che si innamora, bensì il tradimento. La vergona sta in questo.
    Anch’io mi sono innamorato varie volte, che credi? Ma mi è successo quando ero libero, perché evito le occasioni di innamorarmi quando sono già impegnato. Tuttavia, se dovesse succedermi quando sono impegnato, lascerei subito l’attuale compagna, perché innamorarsi di un’altra/o può capitare, ma bisogna avere la correttezza e l’onestà di troncare la vecchia relazione, invece di perseguire una storia clandestina.
    Se Rachele non deve vergognarsi, se non c’è niente di strano, perché non racconta al suo convivente che ha l’amante? Perché non va dalla moglie dell’amante a dirle che ha una storia con lui e cerca di trombarselo? Tanto, basta che le dica che è innamorata di lui per giustificarsi, no?
    Tu piuttosto cambieresti idea se il tuo partner ti cornificasse.

  • 52
    Teorema -

    Pulsioni sessuali, cotta, innamoramento finalizzato all’appagamento delle proprie lacune…tutte cose già sperimentate, temporanee, instabili, inconcludenti. L’umanità è fallace sì, ma c’è chi è più fallace di altri e si sente chiamato in causa perché non sa tenersi le mutande addosso. Bestiame da riproduzione usa e getta, ecco a cosa ci si riduce sragionando così. Chi sono io per giudicare? Nessuno, al massimo una noiosa brontolona. E allora avanti tutta! Il recinto è grande, c’è posto per tutti! Godetevela finché dura… L’amore vero sta al piano superiore e chi è in grado di capire ha già capito. Per tutti gli altri, arrangiatevi.

  • 53
    sarah -

    ah rachele vai da quella merda di uomo che ti sei trovata e digli che vuoi essere sco...., molla il tuo convivente e menacela di meno, sei una stronza e meriti di essere messa in croce, non ci sono molti consigli da darti, ormai sei in ballo e balla, speriamo che ti venga reso il favore poi ne riparliamo e scusa se qui c’è ancora gente che ha dei valori, ah scusami non conosci la parola…beh IMPARALA! e per chi dice stronzate che siamo invidiosi vorrei farvi notare che non c’è nulla da invidiare in una storia dove si tradisce e per giunta l’amante non soddisfa, chi invidia certe cose è malato!

  • 54
    Pantera rosa -

    Cara Rachele ,vorrei sapere la moglie di quest’ uomo sposato com è ,siete allo stesso livello di bellezza ? tu l ‘hai vista ? Solo questo vorrei sapere forse ti posso dare una mano ,è capitato anche a me la stessa cosa.

  • 55
    la verità fa male -

    Che poi, di fronte a cose così, mi succede sempre (da sempre) di entrare in un atroce dilemma di tipo morale: se vedo il male, o chi compie il male, e questi mi domanda se sta sbagliando, che cosa devo fare? Devo girare i tacchi e fregarmene? Oppure, devo perlomeno tentare di indicare il male e il bene? Ecco. Sembrano sciocchezze, quelle che dibattiamo qua, e invece no. Non è un caso che nel mondo si è perso ciò che è bene e male, e come giustamente qualcuno ha detto qui, se uno osa dire “questa cosa è male”, ecco che viene tacciato di “moralismo”, “invidia” ecc. Ecco, infatti vi è una cultura di menefreghismo, di indifferenza, di mancanza di coraggio nel voler esprimere un giudizio su un dato argomento (ed è talmente ovvio che lo sposato, Rachele, il convivente, la moglie… Faranno un po’ quello che vogliono!), e duramente, se nel caso. C’è, insomma, paura persino di dire ciò che è bene e ciò che è male, ciò che si ritiene giusto e ciò che si ritiene sbagliato. Non a caso c’è grandissima confusione anche in chi è genitore oggi, nell’educazione dei figli… E c’è mancanza di forza, di coraggio, di risolutezza (quando è il caso). C’è un caos pressoché totale, in cui nessuno capisce più niente, ma in cui è chiarissimo però che l’importante sia “fare quello che si sente”. Sul momento. Questa è la massima cultura odierna. Si è persa completamente la bussola… Non potete immaginare, quindi, il piacere di aver visto, qui, il parere pressoché unanime e risoluto contro questa cultura del “fare ciò che si sente sul momento”. Che poi è la cultura dell’infantilismo a vita.

  • 56
    Luna -

    Pantera rosa, ovviamente non so cosa ti sia capitato e chi fosse tra voi la piu’ bella, la tua esperienza la sai tu. Ma, in generale, mi e’ parsa una considerazione… cosi’ da donne. Non perche’ gli uomini siano indifferenti all’estetica, ma quale sarebbe il parametro? Spesso le donne fanno delle competizioni estetiche secondo parametri loro che con quelli degli uomini non centrano una fava. Ma semplicemente perche’ ognuno (anche ognuna) e’ attratto da cio’ che lo attrae, che sia per farci insieme questo o altro che sia. Non e’ assolutamente detto che uno tradisca la moglie con una piu’bellao che semplicemente la veda, la moglie o l’amante, come loro vedono se stesse o tra loro. Ho capito che in certi casi puo’ esserci una differenza estetica piuttosto lampante, ma soprattutto con gli occhi di una donna puo’ non essere cosi’ logica e lampante la faccenda come in effetti e’. Anche perche’ l’attrazione ha regole tutte sue. Poi magari parli per cio’ che lui ti ha detto, non discuto, in un verso o nell’altro. Sai tu. Pero’ persino nei piu’ stereotipati dei mondi che si basassero o anche si basi sulle misure (inclusa la distanza oculare e la forma del naso) temo che una .”regola” cosi’ ferrea non ci sia. / laveritafamale: moralismo o meno cogliere l’attimo non e’ una cosa per cui il cielo sta a guardare, ti fa un applauso e si crea un fermo immagine. Assodato che mentire a qualcuno bello non e’ (perche’ quel qualcuno non gradisce e non puoi pretendere che gradisca, qualunque sia la menzogna… e non gli piace perche’ e’ lui o lei che si cucca la menzogna. E vorrei ben vedere il contrario) anche quando si coglie l’attimo la vita va avanti e lo fa il circostante. Se la mettiamo in termini moralistici: fai quello che ti pare e la paghi in termini moralistici / in termini non moralistici ti possono anche non beccare mai o avrai casini o calci nel sedere o conseguenze semplicemente perche’ a chi hai intorno non gliene frega una fava se tu hai fatto quello che ti girava ed e’ giusto e bello cosi’, pensa cio” che gli va di pensare e sente cio” che sente e di conseguenza reagisce. Fermo che puo’ anche non reagire, fregarsene, o darti una medaglia. Di solito no. L’ipocrisia che io vedo nel “cogli l’attimo” non sta nel fatto in se’ di fare cio’ che gira a chi lo fa

  • 57
    Luna -

    E che magari usa il tradimento per sue compensazioni, per restare o trovare un escamotage per andarsene, ma proprio nell’assioma per cui “cogliere l’attimo” dovrebbe essere sempre positivo. Dipende anche con chi lo.cogli, innanzitutto. Te ne puoi fregare li’ per li’,ma sempre stai avendo a che fare con un altro essere umano. Che e’ chi e’, comunque sia. E il fatto che il resto del mondo, amante, marito, moglie, figli dovrebbero dire “eh beh, ma se ha colto l’attimo… allora non c’e’ niente da dire”. E’ la pretesa magica che ha spesso chi dice di dover cogliere l’attimo, la pretesa a un diritto di controllare gli eventi e il resto del mondo che sta un po’ sulle palle. Si chiama scelta. Scegliamo di continuo, bene e male che sia. E le cose si muovono in varie direzioni. Anche quando scegliamo cose piu’ banali. A me che una persona colga il suo attimo,se non riguarda me, non cambia una fava. Posso avere le mie idee, ma cosi’ e’ e non posso sapere che senso ha la sua scelta e quali conseguenze, positive, neutre o negative. Anche perche’ legate a mille fattori. quando una persona scrive “sono sposato/sto con ma” chi legge piu’ facilmente si identifica con chi non sa e subisce un tradimento. A meno che in quel momento non stia tradendo. Quando un’amante scrive “non sa se lasciare la moglie, hanno figli” idem, si identifica magari con i figli che stanno per subire una rivoluzione, che magari poi rielaboreranno ma che vivranno, con dolore, da figli. Anche se magari i genitori non vanno d’accordo. Ma che si lascino per qualcun altro e” peggio. Morale o non morale. Ci si identifica con chi subisce senza sapere e non sta scegliendo. Gia’ e’ diverso spesso se una persona scrive: il partner mi maltratta, non mi calcola, mi offende da mane a sera. Ci sono piu’ “agenti”. Non so se e’ solo questione di morale. Per .alcuni si’, ma fondamentalmente pensoche a nessuno piaccia l’idea di essere tradito. Infatti non piace neanche agli amanti di solito l’idea che lui o lei..
    Tradiscano con i consorti o qualcun altro. Che il loro “carpe diem” menta a loro. Agli altri va bene, ma a loro no. Se il moralismo si basa sulla regola, giusto/sbagliato, il fatto che a pochi piaccia subire una menzogna e le azioni degli altri mi pare un fatto. Quanto che si sia piu’ disposti a giustificare una propria necessita’ a mentire, agire e basta.

  • 58
    DonovanBis -

    @Plutone (de noantri) scrive: ” L’innamoramento non ascolta, né sa leggere, lo stato di famiglia, ma altri messaggi,”
    Quindi facciamo come le bestie,che appena vanno in calore devono correre a copulare? Quindi ce ne freghiamo degli stati di famiglia,della morale,degli ordini precostituiti e del rispetto verso i nostri simili? Quindi tu sei un fot****ssimo rivoluzionario inosservante di tutte le regole,anche le più banali necessarie ad una convivenza civile? Cioè,Plutone delle mie ghette,questo è il tuo modo di vivere? Ma sei un troll o sei Rachele col solito doppio nick? Ma ti rendi conto che stai cercando una giustificazione alle incommensurabili sciocchezze che hai scritto dall’inizio,e incapace di tornare indietro tenti una improbabile scalata sugli specchi capace di far impallidire il più impavido degli spiderman? Ma lascia perdere De Andrè e tutte le tue citazioni,e se proprio vuoi dare una risposta a Rachele rivolgiti a lei,perchè dopo tutto quello che hai scritto per giustificarla e fare il bastian contrario,hai rotto le scatole anche alle pietre.Sei a favore del tradimento? Ecchissenefrega,sarai ripagato con la stessa moneta dai tuoi simili.
    A Rachele dico: o il tuo amante è un poco impotente (e li ci sarebbe da andare in analisi),oppure non le piaci abbastanza,poco da aggiungere.

  • 59
    Plutone -

    Hai ragione Donovan. Chiudo.

  • 60
    sarah -

    pantera rosa una cosa più stupida non la potevi dire, puoi essere anche fi.. ma un amante vale meno di una calzetta perché gli uomini la moglie non la mollano pure che è brutta e se l’amante di rachele si sente in colpa probabilmente è perché sa che la moglie non si merita questo, ma lui se lo meriterebbe e anche la sua amante che non riesce a scoparselo.

  • 61
    piove70 -

    Pantera rosa sei perdonata se hai meno di 11 anni.. ma se ne hai qualcuno in più.. bhe bella mia sei proprio messa male.. poi non lo sapevi che le mogli sono sempre brutte, grasse, rozze, ignoranti, vipere, cattive e FRIGIDE??? le donne più belle sono le amanti.. e non solo sono belle oltre ogni dire.. ma sensuali, passionali, intelligenti, dolci, giovani 😉 così belle che non riescono a trovare uno straccio di uomo tutto loro e devono per forza prendere quello delle altre…vabbè però loro AMANO… eh sì che sanno amare e sanno anche mandar giù……..tutte le stronzate che raccontano loro i poveri uomini bistrattati dalle mogli carnefici.. AAAHHH… se non ci fossero le amanti…chissà sti uomini come sarebbero tristi….

  • 62
    KATY -

    @pantera rosa..

    “VORREI SAPERE SE SIETE ALLO STESSO LIVELLO DI BELLEZZA”.

    Ma….???????????????????????????????????????????

    Che razza di domande sono?
    Creiamo un catalogo (anche on line) con i differenti criteri di bellezza

    alta
    grassa
    bassa
    bionda
    rossa

    e le probabilità di corna per ogni prototipo di donna.

    Sei grassottella? Sarai tradita con una giovane filiforme.

    Sei bionda? Allora lui correrà dietro ad una mora.

    Sei glabra? No, lui sicuramente è da “donna baffuta sempre piaciuta”.

    Ho scritto ovviamente cose ridicole, ma la tua domanda era spaventosa.

  • 63
    la verità fa male -

    Luna, moralismo, secondo me, è essere intransigenti sulla pelle degli altri… Dire ciò che è bene o giusto o sbagliato (per un altro) ma utilizzare un parametro, poi, diverso per noi… (es: Rachele fa schifo a tradire e non dovrebbe farlo/ma io posso farlo ed è tutto ok…). La tua frase “Ci si identifica con chi subisce senza sapere e non sta scegliendo”, mi pare risolutiva. Personalmente, inserendomi nel tuo discorso, “cogli l’attimo” non è sbagliato: ma per noi stessi. Esempi: io colgo l’attimo perché prendo un treno e cambio vita. Io colgo l’attimo, prendo un aereo e decido di cambiare paese e vita. Io colgo l’attimo e decido di cambiare lavoro (sapendo di avere un’alternativa, ad esempio, per poter sfamare comunque i miei figli…). Non posso cogliere l’attimo, invece, sulla pelle degli altri. E quando non si tratti esclusivamente di me, senza coinvolgere altri. L’altro genere di “cogli l’attimo”, invece, è puro infantilismo. Vivere senza mai prendersi le responsabilità. Senza mai tenere in conto che, coinvolgendo anche altre persone, si hanno delle responsabilità (e maggiori, non minori…). Ovviamente questa responsabilità deve essere reciproca e condivisa. Ecco che quello che tu evidenzi in quella frase diventa essenziale: l’altro deve essere libero di “sapere” e di “scegliere”, come e quanto noi.

    E’ una “leggerezza”, che rasenta quasi il “candore” (che tale non è), a colpirmi, talora. Si tratta di totale inconsapevolezza, in realtà. Si usano gli altri, per cui si crede di essere “furbi” e intelligenti… Di sapere raggirare gli altri. Al tempo stesso, invece, non si ha nessunissima idea di ciò che si è, di ciò che si vuole, e di ciò che si sta facendo. Ecco, che solo ammettendo, ok, siamo al livello delle bestie, io posso dire ok, va bene così, chi se ne frega? Ma solo per ammettere che non siamo “evoluti”, allora, ma proprio per niente. Quindi va bene, se siamo animali… Chaplin fa dire a un bambino, in un film, che gli animali non hanno confini, non girano con il passaporto in tasca… Sarebbe già molto, allora. Perché noi pretendiamo di essere superiori alle bestie, vogliamo il passaporto (o i certificati matrimoniali), ma poi no, non lo vogliamo più, e finiamo per – ridicolmente – sembrare degli animali che girano con passaporti e certificati in tasca che hanno voluto. Anche questo, per me, è un bel dilemma…

    PS: sono Chiara, abbiamo avuto modo di parlare in altra lettera…

  • 64
    marina -

    ciao anche a me è capitata la parte del tuo lui. tanta ansia prima di “concludere”, un sentimento incontrollabile. alla fine ho troncato la cosa.

  • 65
    Golia -

    Si tradisce per mille motivi e con mille sfumature, da quelle premeditate a quelle impreviste. Tradiscono tutti, dalla disoccupata al presidente degli Stati Uniti, da sempre: è nell’istinto umano, e potrebbe persino capitare anche a quelli che su questo forum si sono scandalizzati, indicando come ci si dovrebbe comportare in certe situazioni, che di per sè spesso non sono controllabili dalla ragione; ma loro sono convinti che ci riuscirebbero.
    Insomma, è la solita storia: come in tutte le situazioni c’è sempre l’eschimese che crede di sapere come si deve vivere all’equatore.

  • 66
    la verità fa male -

    Golia, a parte che stai affermando il falso affermando “tutti fanno così”. Ma partendo dalla tua affermazione (falsa e assoluta: perché TU la ritieni valida per 7 miliardi di persone…): io posso, ragionevolmente, pensare allora che il “traditore” oggi, un giorno dalla parte del “tradito”, reagirebbe parecchio ma parecchio sdegnato, nonché sconvolto… E non sarebbe un tantino assurdo? O anche IPOCRITA e anche MORALISTA? In ogni caso: se tutti tradiamo, facciamolo per un mesetto al massimo, eh? Quando siamo “confusi”… Dopo si chiude con la persona che si è già tradita o che si vorrebbe tradire con un’altra persona. Si può avere necessità di un minimo di tempo, prima di chiudere con un convivente o uno che si è sposato (spesso avendo dei figli), questo lo si può comprendere. Ma quando, dentro di noi, si è capito perfettamente che si è innamorati persi… E a chi si pensa, in realtà, dopo si deve pensare anche all’altro, eh? E chiudere con quello a cui non si pensa proprio… Poi, se uno vuole diventare una sorta di schizofrenico dalla doppia vita, problemi suoi eh? E se vuole rafforzare, per così dire, suoi disturbi psichici, nonché la sua personalissima viltà… Problemi suoi. Il tradito, scoprendo di essere tradito da anni… Saprà ben valutare con chi è stato. E se il personaggio ultra-vile, incurabile, avrà continuato a stare a metà, per anni, ci penserà il tradito a mandarlo dove deve. Poi, in caso di due che pensino come te “così fan tutti”, sarà bene allora che si mettano d’accordo dall’inizio… Che possono, entrambi, andare con chi vogliono, credendo alla tua teoria assoluta: la libertà è appunto una scelta. Anche questa deve essere condivisa. Molto spesso, invece, il “traditore” vuole mettere te in gabbia (la sua), ma lui vuole essere “libero”. Il che è, per me, pura follia. E non vedo perché dovrei relazionarmi, o condividere la mia vita, con un folle.

  • 67
    Benito -

    72 anni, vedovo, mai tradito nessuna donna.

    Le mille sfumature e i mille motivi sono frutto della tua debolezza
    ma sono affari tuoi.
    Se ognuno dovesse seguire il proprio istinto non saremmo nemmeno civilizzati

  • 68
    Davide -

    …Golia…

    quando il signore spartiva l’intelligenza; tu giocavi a nascondino e non ti hanno piu’ trovato….

    Ma l’hai lettere la lettera ? scritta in un forum pieno di persone che soffrono per la fine di una storia… e che ha come leitmotiv :

    sono triste perche’ l’amante non mi chiava a dovere…

    Ah e vedi di non offenderti : ho risposto seguendo la mia aggresssivita, parte dei miei istinti naturali. Come hai ben scritto ci sono situazioni che non sono controllabili dalla ragione, questa e’ una quindi un sincero e istintuale:

    ma vedi d’andattene…

  • 69
    Golia -

    Eschimesi!

    Davide, come potrei mai offendermi. “Cosa c’è di più sublime che essere giudicati stupidi da un idiota” ( vedi nota 1).
    Ah, anche tu…senza offesa.

    Le vostre idilliache teorie si scontreranno sempre con la realtà fatta di fallaci esseri umani, e il fatto che vi sentiate diversi non vi fa migliori, ma solo diversi, appunto (oltre che poco informati).

    Qui non si fa l’apologia del tradimento, ma del fenomeno come una delle tante espressioni dei dubbi che costellano la vita delle persone, e degli errori che si commettono vivendo. Tra queste persone non ci sono solo i volgari personaggi che le vostre descrizioni vorrebbero far apparire come tali, ma individui che cercano delle soluzioni, anche sbagliando, perchè non tutti hanno la “fortuna” di avere le dogmatiche certezze che avete voi.

    Il dubbio, invece, comunque e dovunque emerga, è stato il terreno di coltura dell’intelligenza, della Scienza, della crescita e della civiltà, quella cui allude Benito, che è così orgoglioso di non avere debolezze e non cedere all’istinto. Uomo tutto d’un pezzo, come il suo più noto omonimo.
    Gli ricordo che la lotta tra l’istinto è la ragione è una costante, ed è tipica degli uomini, perchè hanno entrambe le cose dentro di loro, ma non sempre la seconda prevale sul primo; ed è da qui che nascono i conflitti, i tradimenti e gli errori, cioè la vita degli esseri umani. A proposito di istinto, persino Cristo sulla croce ha avuto paura di morire, figuratevi il popolo che voleva salvare quante debolezze si porta appresso. Salvo voi, naturalmente.
    Il tema del tradimento, in senso lato, è molto più vasto e sfaccettato di quello che le vostre dichiarazioni farebbero intendere, compreso quello banale descritto in questo thread, signori “sottuttoio”.

    Magari, per curiosità, cercate di vedere il mondo come Giordano Bruno ogni tanto, e non come Savonarola. Il monumento l’hanno fatto all’eretico e non al moralizzatore, chissà perchè.
    Pensateci, e forse riuscirete a capire meglio perchè vi hanno tradito, e magari trovare che c’era qualcosa anche in voi che ha fatto sì che quel tradimento avvenisse. Chissà.

    Note (1)

    Georges Courteline, tratto da: “La filosofia di Georges Courteline, 1922”

  • 70
    Davide -

    Bella retorica ma che incongruenza… dai del “sotuttoio” agli altri quando il tuo post e’ strapieno di pomposi accostamenti e citazioni….

    Sei empatico con le ragioni di chi tradisce ma subito pronto a stigmatizzare e mettere in croce le reazioni degli altri senza minimamente considerare dove e come questa lettere e’ stata scritta…

    Io saro un esquimese ma tu sei un marziano…. perche puoi fare tutta la filosofia che vuoi :

    « Il dubbio, invece, comunque e dovunque emerga, è stato il terreno di coltura dell’intelligenza, della Scienza, della crescita e della civiltà”

    Ma la sostanza e’ che il dubbio esistenziale di questa lettera, e’ come far alzare (anzi scusami crescere) l’arnese all’amante.

  • 71
    Golia -

    Bè i pomposi accostamenti o le citazioni sono oggettivi, non me li invento io, mentre le tue, come di altri, convinzioni, sono appunto vostre, quindi discutibili se non ti disturba.

    Ho detto nel post precedente che il contenuto della lettera è banale se non sbaglio, ma il merito no, non lo è, perchè l’oggetto della questione è presente quotidianamente nelle nostre vite, da vittime o da carnefici, dipende.
    Il punto è che le vittime spesso non si rendono conto di essere state loro ad aver armato la mano del carnefice, e fintanto si sentiranno “solo” traditi, non capiranno mai perchè è successo. Altro che empatizzare coi traditori, sia che siano semplicemente assillati dalla crescita del “coso” del loro amante o che abbiano motivi più seri e strazianti. La differenza sta solo nella qualità del soggetto e come questo manifesta il tradimento, ma le ragioni possono nascere dagli stessi motivi.

    Comunque riassumo il mio pensiero. La prima cosa che deve fare il traditore è capire perchè è arrivato a tanto, e quello che deve fare il tradito è scoprire quanto ha concorso perchè venisse tradito, perchè, credimi: una cosa è conseguenza dell’altra.
    E fammi chiudere con una banale verità, e cioè che si è sempre in due a recitare nelle tragedie, ed ognuno fa la sua parte, e anche se il pubblico simpatizza per le “vittime”, quasi mai sono completamente innocenti.

  • 72
    la verità fa male -

    Golia, certo, il dubbio. E allora? Se uno ha dubbio di non amare più il convivente o il marito o la moglie, esprima il suo dubbio al diretto interessato. Viceversa, se ha il dubbio ma agisce eccome… Fingendo di avere dubbi… Scusami, ma a casa mia questa si chiama viltà, doppio gioco, ipocrisia, doppia morale… Altro che dubbio. Su, non prendiamoci in giro. Impariamo a chiamare le cose col loro nome. Il tradimento esiste perché si tradisce un patto, un matrimonio, ecc. Si tradisce una scelta che si è fatto. Quindi, per cortesia, non raccontiamocela. Io posso cambiare, dubitare, non amare più. Ma prendere in giro qualcuno, ignaro, non è corretto. E’ una scelta per due, è una scelta sulla pelle di un altro. Comodo. Altro che dubbi. Sai quali sarebbero invece i dubbi, che il vile si guarda bene dall’evitare? Il dubbio di lasciare qualcuno di cui poi ci si potrebbe pentire di avere lasciato. Questi sono i massimi “dubbi” che può avere un vile. Altri non ne ha. Di cosa sia bene, male, giusto, sbagliato, corretto, scorretto, non gliene frega niente. E molto spesso fa la commedia, quando si confida con gli amici, per dire: oddio, mi sono innamorato/a di un’altro/a, che tragedia che MI capita… E ora che faccio? CHI scelgo? Cosa MI conviene? QUANDO mi conviene separarmi e mettermi con l’altro? Quando DIRE TUTTO (quando sono un po’ più certo, eh eh…). Oppure no, aspetta, mi tengo tutti e due… Finché si può… Ecco i dubbi. Sai che dubbi scientifico-filosofici…

  • 73
    la verità fa male -

    E certamente “Tra queste persone non ci sono solo i volgari personaggi che le vostre descrizioni vorrebbero far apparire come tali, ma individui che cercano delle soluzioni, anche sbagliando, perchè non tutti hanno la “fortuna” di avere le dogmatiche certezze che avete voi”, certamente.

    Penso di avere fatto dei distinguo, infatti. Un conto è che uno o una entra in crisi per un’altra persona, e in breve cerca una soluzione, un conto è chi comincia a tradire, poi sai… Da cosa nasce cosa… E tradisce per anni (e credo di sbagliare di poco, credo, nell’affermare che nella maggioranza dei casi: o si solleva, in breve, il problema, o si finisce in certe situazioni per anni… Facendoci finire gli altri).

    Dogmatiche certezze io non ne ho. Arrivo a comprendere un tradimento in lunghi matrimoni o convivenze, pensa te, come sintomo di una crisi che però si deve voler risolvere, e in due (e casi ne esistono tanti… Di tradimento, in lunghi matrimoni, e risoluzioni), ma infatti, quando un tradimento è vissuto veramente come una crisi, o una tragedia dal traditore stesso, stai tranquillo che il tradito se ne accorge e credo che ne tenga in conto (penso che siano i casi in cui avviene più facilmente il perdono, non credi?).

    Ma di chi tradisce senza alcun problema, con totale leggerezza e con usuale frequenza… (solo finché non sia tradito lui…), che si deve pensare, scusa? Che qualcuno lo ha obbligato a sposarsi, convivere, fidanzarsi, con reciproco patto di fedeltà? (perché così funziona solitamente, sai? c’è un patto. E se non si prova più amore vi è il patto di dirselo, altrimenti va da sè che non vi sia alcun tradimento, se i patti erano altri).

    Chi obbliga quella persona a restare con quell’altra? Nessuno. E chi obbliga, scusa, il tradito a stare col traditore? Non ti pare che sia il traditore, che non parla (ma fa…) a obbligare il tradito a stare comunque con lui…? Quindi, chi obbliga chi? Chi TOGLIE la libertà a chi? Fatti un po’ di queste domande… Fatti venire qualche dubbio…

    Poi, se vuoi negare una evidenza, fai pure eh? Il tuo cervello è tuo e puoi usarlo come credi.

    Rimani pure nelle tue certezze. Anzi, scusami, dubbi…

  • 74
    camy -

    Golia
    tu sei uno di quelli che dice: “se ti ho tradito è colpa tua!”. no, si può anche chiudere un rapporto se non va, se dopo aver provato a risolvere i problemi non si riesce comunque ad andare avanti. è questione di responsabilità delle proprie scelte e non tutti sono in grado di prendersele, quello sì.
    le tentazioni ci sono nella vita, ma non si può seguire i propri istinti autogratificandosi senza tenere in minimo conto chi è coinvolto come nostro partner. comunque forse non lo sai ma con il tradimento si spezza la fiducia che molto difficilmente si recupererà in quella coppia. ovvero il tradito difficilmente potrà di nuovo fidarsi del traditore, seppure a parole possa dire il contrario, che lo ha perdonato ecc.. sono cose istintive, non ce la si fa. da quel momento il rapporto di coppia muore definitivamente secondo me. altro che le colpe si dividono in due! certo che lo si fa ma non con le coltellate alle spalle, ma discutendone, arrivando a un punto, a una soluzione se c’è, che può essere anche di lasciarsi. insomma secondo me il tradimento uccide l’amore e questo è istintivo nel tradito.
    comunque sia chi sente il bisogno di tradire allora non ama già più il partner, e quindi informarlo di questo sarebbe più corretto prima di porre in atto il tradimento. poi ognuno sceglie come comportarsi nella vita: se essere corretti o essere scorretti, fa parte della propria etica, non c’entra nulla l’istinto che vuole essere soddisfatto come dici tu.

  • 75
    la verità fa male -

    Golia, a parte il tuo vedere un rapporto di amore solo come un rapporto tra vittima/carnefice, il che già dimostra una tua visione abbastanza (per essere gentile) ristretta, assoluta, nonché falsata di una realtà molto più ampia (ti ricordo ancora, sommessamente, che siamo 7 miliardi di persone, e che le relazioni di amore non sono quelle di vittima/carnefice; relazioni sadomasochiste, ammazzamenti, tradimenti seriali ecc., ma che esistono ancora persone che hanno rapporti direi “normali”, nel senso di una scelta comune, concordata, matrimonio, convivenza, fidanzamento, ognuno a casa sua con libertà di andare a letto con chi si vuole ecc., e tutto senza problemi o tragedie. E’ lecito poi pensare che queste persone siano anche forse la maggioranza, dal momento che se così non fosse, il mondo che già a moltissimi appare come un inferno, lo sarebbe sul serio… Significherebbe uscire di casa e vedere cadaveri per strada…).

    Ma va bene, mettiamo anche, per assurdo, che al mondo ci siano solo questi rapporti di amore (!) vittima/carnefice; traditore/tradito, e prendiamo per buono che, come tu scrivi, “La prima cosa che deve fare il traditore è capire perchè è arrivato a tanto, e quello che deve fare il tradito è scoprire quanto ha concorso perchè venisse tradito, perchè, credimi: una cosa è conseguenza dell’altra”, ma qui stai sottintendendo che già il traditore (bontà sua) abbia rivelato il tradimento, oppure che il tradito (magari dopo anni…) abbia aperto finalmente gli occhi e abbia scoperto tutto (urlando, peraltro: mea culpa mea culpa!).

    No, perché, dico: mi va benissimo anche prendermi parte di responsabilità, per assurdo, di essere stata tradita: purché me lo si faccia almeno sapere. Come faccia io a prendermi la responsabilità di essere stata tradita se nemmeno lo so, solo Dio lo sa.

    Ma ti prego, non rientrare dicendo che i traditi, tutti i traditi (per te tutte “vittime”, con colpe, si capisce) sanno perfettamente di esserlo e fanno finta di niente, perché ti anticipo che sì, alcuni lo sanno e fanno finta di niente e altri proprio no. E questi ultimi, sono proprio quelli che più facilmente chiudono (hai presente? Mai sentito parlare di tutto ciò?) la relazione, quando hanno ricevuto la grazia di venire a sapere… E senza nemmeno stare lì tanto a fare le vittime.

  • 76
    DonovanBis -

    Golia,inutile che cambi nickname,era meglio Plutone.Spero ti renda conto che le tue assurde ed esilaranti teorie sul tradimento universale le concepisci solo tu e quelli come te,che purtroppo sono sempre molti; questo dovrebbe farti riflettere.Puoi cambiare mille nomi qui dentro,non cambierai invece la realtà dei fatti: il tradito sarà anche un ingenuo,ma il traditore è e resterà sempre un infame (cit).Io so bene a quale schiera voglio appartenere,perchè come ti ho scritto prima,oltre ad essere un essere vivente voglio avere anche una mia coscienza che esuli,o perlomeno cerchi di frenare,l’istinto che tanto acclami,prerogativa di cani,gatti e scimmie.

  • 77
    Golia -

    Verità, Camy. E’ assolutamente comprensibile il vostro atteggiamento, ancora risentito dalla disillusione che nasce da una aspettativa tradita. Ma dobbiamo fare subito un distinguo, altrimenti parliamo di aria fritta: il tradimento è tale quando uccide un “vero” rapporto d’amore, ma quando alla base non c’è questo fondamentale dettaglio non si dovrebbe chiamare tradimento, ma la logica conseguenza di un “fraintendimento”. Non so se mi sono spiegato.
    Mentre chiarisco che il binomio “vittima/carnefice” era riferito solo all’immagine della tragedia e non ai rapporti sentimentali tout court, vengo a spiegare quanto ho dichiarato nel primo capoverso, riguardo la qualità del tradimento cui accennavo.
    Molti di noi affrontano le relazioni con l’altro sesso con aspettative completamente differenti. Quello che passa per la testa di un maschio medio è lontano anni luce dalle aspettative di una donna media. Stiamo parlando di relazioni che si svolgono nell’ambito di culture latino mediterranee, dettaglio non indifferente per i risultati relazionali in argomento.
    L’atteggiamento di questo genere di maschi, cui mi identifico a mia volta per un certo periodo della mia vita, risente di un imprinting che una volta si chiamava “il latin lover”, nel quale convergono migliaia di anni di patriarcato maschilista, che è diventata quasi una componete genetica, tanto è automatica la sua applicazione nella periodica necessità di affermare la propria “maschiezza” (perdonate il neologismo cacofonico). In parole povere, molti di noi maschi, NON riescono a fare quasi mai il salto di qualità nell’amore VERO, presi come sono da questo bisogno di confermare a sè e agli altri la propria virilità, e in questa ricerca di conferme virili, sapete benissimo dove vanno a “pescare”, e con quali conseguenze.
    In questo senso, la gestione “dell’harem” rientra in questa perversa logica da capobranco che soddisferebbe il bisogno di una sicurezza che nasce da un impulso principalmente istintivo, che evidentemente è l’unico che quel soggetto SENTE.
    Se lo stesso soggetto, dovesse un giorno scoprire che il rapporto con la partner è soprattutto gestito dall’amore VERO, cioè dal bisogno di darle rispetto, protezione, fiducia, affetto, insomma volerle bene, quindi “DARE” non “PRENDERE”, le cose prenderebbero un’altra piega. Ecco che un tradimento che nascesse da quelle basi avrebbe un peso diverso dal primo, perchè quest’ultimo nasce da un’ignoranza “in buona fede”, seppure odiosa a sua volta.>>>

  • 78
    Golia -

    >>> Verità, Camy. Io credo che i tradimenti nascano principalmente da un malinteso, quindi da una mancanza di comunicazione tra le parti. Ma non durante l’episodio, ma prima, già dalla nascita del rapporto. Entrambe i partner si avvicinano alla relazione, compiono anche atti importanti come il matrimonio, per esempio, ma non è assolutamente detto che stiano “trasmettendo” sulla stessa lunghezza d’onda, e lo ripeto, tutto questo può avvenire ANCHE in buona fede, dove quest’ultimo termine non esclude la mentalità “mediterranea” di cui parlavo in precedenza.
    Quindi, quando accennavo alle responsabilità di entrambe i protagonisti del tradimento, mi riferivo a questa situazione, nella quale ognuno di due svolge una parte, e trasmette certi messaggi, che l’altro interpreta in maniera soggettiva rispetto al vero senso della comunicazione, fino a non…SENTIRSI più.
    La maggior parte dei tradimenti arriva da queste premesse, dove il traditore sta cercando di farsi “ascoltare” da qualc’un altro, anche se i motivi sono puerili, e l’azione è sleale per quanto riguarda gli accordi “sottoscritti”.

    Tuttavia quasi mai si vuol ferire colei (in questo caso) che si sta tradendo, ma solo alimentare il proprio ego, e quando si è in questo stato di bisogno di “AVERE”, non si è in condizione di poter amare, ma si vuole essere amati, riconosciuti.
    Insomma, quando accennavo a voler riconoscere le responsabilità della coppia nel fenomeno tradimento, intendevo proprio quella necessità di individuare i limiti del rapporto da entrambe i lati, anche constatando che si aveva a che fare con un cialtrone sopravvalutato, perchè, se così fosse, sarebbe un’altra dimostrazione di una cattiva comunicazione tra le parti che non poteva che dare i risultati di cui parliamo.
    Spiace dirlo, ma i tradimenti nascono sempre da un sentimento frainteso, immaginato, desiderato, ma non effettivo, seppure, ripeto, anche in buona fede. Quando però si dovesse scoprire l’amore vero, anche con la stessa persona tradita (càpita, credetemi) non si tradisce più; e finchè quell’amore dura si sarà leali, perchè se il rapporto è VERO, se si ama veramente, essere leali verso l’oggetto del proprio (VERO) amore diventa naturale, automatico.
    Il problema è scoprirlo quell’amore, perchè non succede a tutti. Così come la maggior parte delle persone non vive ma esiste e basta, così molti di noi pensano di amare ma recitano, senza saperlo, solo una parte. Ma non si può recitare per sempre, e allora…patatrac.

  • 79
    Golia -

    DonovanBis, se invece di sparare cazzate da isterico ispettore Poirot, argomentassi le tue ragioni come fanno le donne di questo forum, ti sarebbe più utile per capire quello che ti è successo. E anche se fossi stato minimamente ingenuo, come ritieni di poter essere stato, sarebbe comunque una tua “ingenua” responsabilità riguardo quanto ti è accaduto, sennò se continui a baccagliare senza costrutto càpita di essere mandati a quel paese, che dici.

  • 80
    la verità fa male -

    Golia, prima di tutto vorrei sgombrare il campo dall’idea che una persona che interviene in una discussione, esempio io, debba essere necessariamente “colpita” dall’argomento in quanto “colpita” in prima persona: a me piace discutere, e in generale, e dei più vari argomenti. Detto questo, sinceramente dei tuoi ultimi interventi ho capito poco bene, un po’ sarò io stanca e meno lucida, un po’ sarai stato tu più lungo e meno preciso, ma non ho capito tanto bene. Provo a riassumere: secondo te il tradimento nell’uomo (del genere maschile) tradisce per questioni, diremo così, più “naturali”, e si tradisce, in generale, per un difetto di “comunicazione”. Io potrei anche essere, per taluni casi, d’accordo con te con la seconda affermazione: che ci sia stato, sin dall’inizio, un “difetto” di comunicazione. Però, resta da dimostrarsi, di come sia possibile che due esseri capaci di intendere e volere, maggiorenni, che si sposano, non abbiano “comunicato” tra loro che sposandosi volessero, poi, non si sa che cosa. Dunque, di nuovo, si avvalorebbero i miei atroci dubbi all’inizio, quando sgomenta mi domandavo se per caso non ci siamo involuti, tornando, più o meno, all’essere animali, dal momento che ci sposiamo (fidanziamo ecc.), ma poi non siamo CONSAPEVOLI di ciò che facciamo/avremmo fatto. La seconda tua idea, sempre se ho capito bene, su una “differenza” tra uomo e donna, diremmo, naturale, biologica (di predisposizione al tradimento), è abbastanza diffusa ed è per me un luogo comune, una “credenza”. Tant’è che, vorrei domandarti: a parte che siamo in una lettera di una donna che agisce con la stessa identica “leggerezza” dell’uomo cavernicolo (naturalmente traditore) e che ciò cui stiamo assistendo, più in generale, è che in questo senso non vi sia ALCUNA differenza tra genere maschile o femminile, ma che mi dici del (secolare) CONTROLLO maschile sulla donna? Era, insomma, tutta una invenzione? Che bisogno c’era di richiudere la donna, affibbiarle ruolo di madre e sposa e buttarla in gattabuia per secoli, scusa? No, perché, quanto a “natura”, sappi che la femmina, dopo avere avuto posto sicuro per sé e i suoi cuccioli… L’istinto alla riproduzione riparte, eh? Come esiste il desiderio del “piacere”, al di là della riproduzione… Anche negli animali. Coccole e bacetti, infatti, esistono anche tra i leoni…

  • 81
    la verità fa male -

    Infine, sempre se ho capito bene, nel momento in cui ci sarebbe amore VERO (e pieno), ecco che il tradimento non avrebbe ragione di sussistere e infatti non sussiste, generalmente. Come, viceversa, sapendo benissimo il traditore che il suo è un problema con il sentimento che prova (non prova) per chi tradisce principalmente e solo dopo che il suo sentimento si sarebbe “spostato” su un’altra persona: ecco che ti dicevo che si dovrebbe metterne al corrente il diretto interessato. Si dovrebbe dire, cioè, che il sentimento sia cambiato.
    Quanto, ancora, alla “difettosa comunicazione”. Non ti pare che due innamorati “dicevano le stesse cose”, “parlavano la stessa lingua”, “la vedevano alla stessa maniera”, e poi, strada facendo, guarda un po’, uno nega, l’altro dice “non avevi capito bene”, ecc. ecc.? Ma vedi, di nuovo, si tornerebbe all’ONESTA’: perché si potrebbe anche dire: sì, dicevo le stesse cose tue, ma è il SENTIMENTO mio che è cambiato (oppure anche altro, legittimo). Invece no: si comincia a “inventare” un sacco di storie… In alcuni casi, VOLONTARIAMENTE decidendo di confondere l’altro (che può persino dire: avevo capito male io…). Le relazioni basate sull’onestà, e anche concluse se nel caso, con onestà, infatti, fanno molto molto meno male. Come mai? Il tradimento, in molti casi, è doppio: finisce, a mio vedere, che il tradimento FISICO è il male minore… In confronto a tutta una serie di violenze psicologiche, manipolazioni, storpiature della realtà e di te stesso, pur di uscirne “pulito”. Come quelli, traditori, che scaricano la (loro) responsabilità sull’altro, poiché non vogliono il peso della (loro) coscienza. Ebbene sì, la coscienza ha un peso. Averla è gravoso. Altrimenti, appunto, saremmo tutti a corna e tarallucci e vino. E come ha detto qualcuno, non esisterebbe nemmeno la civiltà.
    Quello che mi colpisce, ripeto, è una massa di incivili che stanno dentro alla civiltà, parassitandola e distruggendola, dall’interno. Ripeto che oggi, sposarsi non è obbligatorio, separarsi è legittimo. Esiste la libertà di scelta, e nessuno ci obbliga né ad amare qualcuno, né a sposarlo, né a restarci. Dunque, di qui, la mia grandissima perplessità. Come dire: la civiltà ci “regala” dei mezzi, che noi ancora troppo animali, troppo involuti, troppo incoscienti, non sappiamo usare.

  • 82
    sarah -

    Golia riprendo questa tua frase:
    “Tra queste persone non ci sono solo i volgari personaggi che le vostre descrizioni vorrebbero far apparire come tali, ma individui che cercano delle soluzioni, anche sbagliando, perchè non tutti hanno la “fortuna” di avere le dogmatiche certezze che avete voi.”

    qui non vedo persone che cercano soluzioni ma solo persone che vogliono farsi sco.... alle spalle di chi le ama.

    La mancanza di comunicazione è un grosso problema, non solo nelle coppie ma nelle famiglie, tra amici ecc. e io sono stata tradita sia da un omuncolo(un uomo è tutt’altra cosa) sia da un’amica a cui tenevo moltissimo e io con questi esseri ci comunicavo, il problema erano loro che non non volevano comunicare, il motivo?semplicissimo: la vigliaccheria!Troppo difficile ammettere di non amarmi o di volere la mia amicizia solo per approfittarsene, queste persone sono bravi attori, dovrebbero andare al cinema, piglierebbero l’oscar, la vigliaccheria insegna a mentire bene ma solo fino ad un certo punto perché a lungo non riescono a gestire la situazione e vengono scoperti, io li ho scoperti e non hanno avuto il coraggio né di guardarmi in faccia né di chiedere scusa e non è colpa di chi ama, gli inganni esistono e l’unica cosa che si può fare è allontanare certa gente quando si scopre l’inganno. inoltre i discorsi da quark sono inutili quando si tratta di sentimenti, dovremmo essere superiori agli animali ma certa gente, tipo questa della lettera, non lo è! Attendiamo la prossima lettera dal titolo “Ho perso l’amore della mia vita”, figurati se questa dopo che l’amante le da il ben servito non cerca di tornare col fidanzato!

  • 83
    piove70 -

    “Attendiamo la prossima lettera dal titolo “Ho perso l’amore della mia vita”, figurati se questa dopo che l’amante le da il ben servito non cerca di tornare col fidanzato!”.. ah ahahha fortissima sarah. Quoto in pieno

  • 84
    Golia -

    Buongiorno a tutte. Vorrei chiarire due cose a proposito del problema di cui si parla. La prima è che il tradimento è assolutamente odioso, e nessuno lo sta difendendo a priori, neppure per giustificarsi puerilmente, ma NON è detto che un’azione come questa nasca SEMPRE da una VOLONTA’di tradire. La seconda è che le motivazioni per le quali si giunge a quel momento sono sempre soggettive e filtrate, nel manifestarsi, dalla qualità della persona che compie l’atto. Si può andare dal gesto del traditore (o traditrice) seriale al fenomeno occasionale, ma sicuramente alla base di questi atti c’è sempre quella mancanza di “comunicazione” di cui accennavo.
    Ho dichiarato che quando c’è l’amore VERO in atto, il tradimento non può scattare, per il semplice motivo che tradire il proprio partner sarebbe come tradire sè stessi, anzi peggio, perchè l’oggetto di quell’amore è un riferimento assoluto del PROPRIO valore per chi lo vive, senza il quale si perderebbe il senso della propria identità. Cioè, amare quella persona dà una tale gratificazione che tradirla significherebbe svalutarsi. Non so se mi sono spiegato.
    Tralasciando i casi più banali, come potrebbero essere quelli dei traditori seriali, che comunque attengono a loro volta ad una carenza di comunicazione, seppure limitata dalla qualità del soggetto come dicevo, analizzando quelli più complessi, nei quali il tradito si “sorprende” dell’accaduto, ci si accorge quasi sempre che in quella coppia, prima dell’evento, lentamente è cambiata “la lingua” con la quale ci si relazionava, e a causa di ciò emerge in uno dei due la sensazione, non necessariamente in maniera cosciente, di non sentirsi adeguatamente “ricambiati”, sia che si tratti di intesa intellettuale che fisica.
    Questa sensazione è tanto più frustrante quanto questo soggetto ha creduto nel rapporto con l’altro e, paradossalmente, nel futuro traditore si insinua la sensazione di essere stato “tradito” nelle proprie aspettative,al punto che la ricerca di una compensazione diventa quasi inevitabile, essendosi indebolito il senso critico.
    Questo complesso fenomeno “traditorio” accade più spesso nelle donne a dire il vero, ma anche negli uomini più sensibili, ma è l’unico di cui vale la pena di parlare. Il tradimento che sottintende una pregressa superficialità nel rapporto, non è neppure da considerarsi, l’ho già detto.
    Quindi quando parlavo di “comunicazione” di coppia, mi riferivo a quella che si presume ci sia stata in una coppia che si AMAVA.

  • 85
    Luna -

    Golia, al tradito poco gliene frega del perche’. La ferita del tradimento ha radici piu’ istintive e antiche, quanto il tradimento. E si collega al vissuto di ciascuno e al valore personale che ciascuno da’ all’abbandono/tradimento/bugia… Una differenza la fa, il perche’, qdo una persona decide di mettere sulla sua bilancia le sue ragioni per proseguire o meno una relazione. Cosa, quanto e perche’ siamo disposti a perdonare. Ma un tradim che puo’ avereuna valenza compensatoria, liberatoria o altro che finisce li’, persino positiva se non autodistruttiva per chi lo ha compiuto avra’ per l’altro la valenza invece che il suo contenuto emotivo, biografico ecc gli dara”. E cio’ e’ incontrollabile da parte del traditore. Anche in due ciascuno legge sempre le sue percezioni a modo suo. / concordo se ho capito bene: chi protegge l’altro nell’altro protegge sempre prima se stesso, qualcosa di se’, l’idea e il significato che l’altro ha per se stesso. E c’e’ anche chi non e’ un traditore perche’ vedersi in ql ruolo e’ insopportabile per la propria immagine di se”. E’ il suo equilibrio che sente minato, prima che quello dell’altro. Si cfr con il suo rapporto con la sua etica e il suo rapporto con “fare male all’altro”, anche con un suo terrore della bugia ecc. / poi c’e’ anche chi terrorizzato dal tradimento sta con un traditore. La mente ecc sono “strane”. C’e’ anche chi compensa dei propri lati inespressi attraverso la liberta’ e gli eccessi altrui. Ecc. / l’amore in se’ non credo protegga dal tradimento ne’ la comunicazione. Il tradimento, persino qdo si cerca di farlo accettare nella coppia o lo si usa per compensare, e’ sempre una rivoluzione individuale. Il traditore non comunica, rompe la comunicazione per poter tradire. Chi vuole tradire. Poi c’e’ chi, pure spinto verso la sua rivoluzione individuale, chiede aiuto e lancia segnali al partner. Chi tradisce e poi si sente una merda per davvero. Chi sperimenta sensaz per cui davvero difficilm.tradira’ mai piu’. Chi sperimenta “il senso di colpa” ma lo regge benissimo e potrebbe sperimentarlo cento volte. Ecc

  • 86
    maximum -

    ahaha un’altra che c’ha l’amante che non gli si rizza!
    ce n’era già stata una qualche mese fa!
    ma che amanti vi andate a cercare donne?!?!
    ma daai si vede subito se uno è imbranato, se è complessato e sfigato..
    cercatene un altro, a che ti serve l’amante se neanche riesce a soddisfarti sessualmente?
    cmq ce ne sono più di quel che si pensi di mezzi uomini così…, ansia da prestazione, complessi sul pene piccolo, eiaculazione precoce, difficoltà all’erezione!!
    davvero ma ne sento di tutti i colori anche dalle mie amiche..poi certi si meravigliano di venir traditi ma scusa per forza anche ste benedette donne hanno diritto a qualche orgasmo soddisfacente ogni tanto…
    sembra sia diventata un impresa trovarne uno decente non so…
    solidarietà con le donne insoddisfatte…XD

  • 87
    piove70 -

    Maximum ma che dici?????? hihiih

  • 88
    maximum -

    ciao piove t’ho fatto ridere?
    bene..
    è che c’ho l’influenza e son a casa un po fuso effettivamente…:P
    e allora ho sparato un paio di cxzzate sul forum…non fateci caso..
    vedo luna e sarah, sempre le stesse (+o-), mitiche!
    colonne portanti di LAD…;)
    le saluto e spero tutto bene…ascoltate loro non me io son fuso…son al di la del bene e del male ormai…XDXD
    anche io c’ho l’ansia da prestazione, non a letto ma sul lavoro, un sacco da fare e domani devo esser in forma dunque adesso vado a nanna…che stress.
    se solo quella millionaria che mi voleva a tutti i costi non fosse stata così racchia per i miei gusti…lol avrei risolto i miei problemi e invece…ora mi tocca sgobbare, che stupido avrei dovuto fasciarmi gli occhi e via…
    eh problemi problemi…che disgrazia…
    ciao!
    🙂

  • 89
    Vibot -

    maximum scusa se te lo dico ma sei uno sfigato cronico, giustificato solo se hai meno di 20 anni

  • 90
    piove70 -

    Vibot, ma maximum scherza.

  • 91
    maximum -

    @piove70

    sugli uomini mezzi impotenti, imbranati e sfigatissimi (vibot) non scherzavo affatto.

    XD

  • 92
    sarah -

    ciao maximum ogni tanto ti si rivede, a dir la verità non frequento il forum come prima ma sai quando leggo certe cose…comunque non preoccuparti della febbre sei così anche senza, normale amministrazione. non fonderti la testa col lavoro , non ne vale la pena!

  • 93
    maximum -

    ciao sarah, c’hai ragione!
    ahaha..
    anch’io non frequento + il forum, passo ogni tanto ma non seguo perchè tra lavoro e altro…, anzi prima che sparisco di nuovo ti saluto, fa il bravo il tuo compagno??
    scommetto che col caratterino che c’hai lo fai filare dritto eh…dai scherzo un po….statemi bene!
    ahahhah…

  • 94
    sarah -

    tranquillo Andrea è più che bravo e sono più sopportabile di quello che credi, dovresti conoscere mia sorella, quella si che ha un caratterizzo…anzi un caratteraccio!

  • 95
    Luna -

    Hola Maximum, anch’io non passavo da un bel po’. Orari notturni tra studio e lavoro. Ecco, lo vedi come sei? Ti mettevi con la riccona, che magari alla fine cosi’ male non era, e in questi tempacci, ci mantenevi tutti. Tse’, il solito egoista. Tu e le tue superficialita’ da povere ma belle e gaudenti!!! (Serve che io specifichi che scherzo? Si’?). Sarah, salutami Andrea 🙂

  • 96
    maximum -

    @sarah

    uuuh…chissà la sorella allora!!
    si salvi chi può…ahahahah
    cmq bene son contento x voi!

    @luna

    ciao ecco allora siam messi male entrambi con lo stress e le finanze…guarda se potessi me ne andrei in un posto caldo tutto l’anno a farmi cocktails in spiaggia e sedurre qualche turista caliente…un bel libro, il mare e l’intermezzo con le turiste…mi accontento di poco no? XD
    cmq c’hai ragione pure tu!
    forse è la prima volta che mi pento veramente in vita mia!
    che scemo che son stato. dio che scemo che son stato…male che andasse magari una ferrari come regalino mi rimaneva…
    d’altra parte sono incorruttibile sotto certi aspetti, adesso però ne pago le conseguenze.
    eh…c’est la vie…
    ho deciso che da ora in poi guarderò solamente ai valori interni…compresi quelli bancari…;)
    ciao!

  • 97
    piove70 -

    Maximum devo dire che ti trovo cambiato, più riflessivo… ahahah comunque hai fatto male, dovevi stare con la riccona, tanto l’amore passa prima o poi, ciò che hai comprato con i soldi rimane…e una volta che diventavi milionario, ti corteggiavo io.. ahhhaha.. ciaooooooo

  • 98
    maximum -

    no piove basta ragazze superficiali, ne ho già avute troppe..
    anno nuovo vita nuova!

    la riccona?
    mah era un po stupida a dire il vero oltre a non esser granchè del resto…superficiale, solo soldi, lusso, cxzzate…
    ma a me alla fine non me ne va bene una… dopo un po mi annoiano tutte…son un po complicato.
    un giorno mi va una un giorno l’altra… son diventato come voi, forse mi avete fxttuto l’anima chi lo sa…
    🙂

  • 99
    piove70 -

    Maximum allora sei il classico “BELLO E IMPOSSIBILE” 😉

  • 100
    maximum -

    no, mettetevi il cuore in pace, son BRUTTO E SFIGATOOOOO!!
    e senza un soldo!…aveva ragione vibot!…XDXD…. 😛

    beh cmq secondo gli ultimi apprezzamenti appena ricevuti, freschi freschi…. impossibile si, irresponsabile, egoista, grande strxnzo, bxstardo e chi ne ha più ne metta…
    ahahaha….ahahah….tutto perfetto insomma!
    il rapporto va alla grande!
    si prospetta una bella serata…
    lol
    ciao

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