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Suicidio o vita?

Lettere scritte dall'autore  

Buonasera.. non so ancora come riuscirò a uscirne. Io sono una donna intelligente e bella. Sono fortunata ma purtroppo non so se sono nata così o lo sono diventata “… sono una ragazza interrotta..” Ho 32 anni 20 dei quali passati a odiare il mio corpo e cercando di distruggerlo in tutti i modi. Peso poco più o poco meno di 40 kg. Apparentemente sono dolce, felice, determinata e felice in realtà ho un mostro interno che mi sta logorando l’anima. Vorrei solo morire come dormire, fermarmi e scendere per trovare un luogo dove riposare e rinascere nuovamente. Vorrei che ciò che appare all’occhio dell’esterno fosse vero, vorrei essere come il personaggio forte, sereno e bellissimo che mi sono creata come auto difesa. Vorrei potrei ma non posso… cosa significa? Non credo riuscirò a uccidermi ho paura dell’inferno e di non ritrovare il mio papà che mi ha lasciata 25 anni fà ne ho bisogno, ho bisogno di essere presa con affetto e sentirmi dire “Piccola tranquilla ora ci sono io…” Cosa succede perchè non ci accontentiamo mai? Non è giusto è veramente ingiusta tutta questa sofferenza..

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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11 commenti

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  1. 1
    Entjvp -

    stessa situazione.in piu’ l’uomo che amavo mi ha lasciato una settimana fa.secondo tutti e’ solo una qualsiasi delusione d’amore ma non e’ cosi’.E’ l’ennesima prova che sono inutile e inferiore agli altri. tirati su il morale.io ti sono vicina.andra’ tutto bene. ti abbraccio dolcemente

  2. 2
    Kid -

    Pensare al suicidio ? Credo sia capitato a molti.
    Anche al sottoscritto .Io magari mi distruggo fumando un pacchetto al giorno .Ci ho pensato spesso , se lo faccio per questo.
    Anche io ho avuto non ho un buon rapporto con il mio aspetto ,fin dall’adolescenza.
    Ho avuto sempre belle donne! Lo considero un caso..
    Un complimento? Molto gentile! Ma non mi dà soddisfazione….
    Lo specchio? Tanto per radermi ….
    A volte , mi viene in mente quella canzone dei Nirava(Come as you are) e Kurt Kobain che urla “..And I swear that I don’t have a gun…” .E penso a cosa succederebbe se avessi una pistola sul tavolo davanti a me…
    Ma ora sono giovane e ora potrei decidere : Bam! Vivere o morire .
    Ma quando saro’ naturalmente vicino alla fine e non potro’ scegliere ,
    mi aggrappero’ alla vita con i denti e le unghie , lo so.
    Mio padre ,uomo estremamente fiero e coraggioso , è morto fra le mie braccia e i suoi occhi non li dimentichero’mai . Dicevano tutto : Quanto fosse disperato di lasciarci soli , quanto fosse impotente davanti a questo , quanto avrebbe voluto che non accadesse mai .E la sua paura, il tremore delle sue carni, nel comprendere che se ne stava andando.
    L’unica scelta è di non premere quel grilletto. E svegliarsi per ammirare un raggio di sole nel fresco mattino del giorno dopo, che è l’essenza della vita.
    Lasciamo che essa ci accompagni in questo lungo viaggio , come una sposa/o fedele ed immamorata/o che ci tiene sempre per mano . Che amiamo e odiamo e piu’ spesso ci è indifferente . Ma che quando , quel giorno , si volterà a guardarci ed una lacrima le bagnerà la guancia , e noi sapremmo perchè ,stringeremo forte la sua mano e con lo sguardo le chiederemo di non lasciarci mai . Perchè l’abbiamo amata , senza saperlo , con tutti noi stessi.

    “La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell’uomo. E’ così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L’uomo ci arriva solo dopo la morte “.(Milan Kundera)

    Se quindi senti di non farcela da sola , cerca un serio aiuto specialistico.
    Non so’ se l’hai mai fatto ma se così non fosse , credo che sia ora che tu affronti le tue insicurezze.Vedrai che ne uscirai rinata , come desideri che accada.

    Con affetto

  3. 3
    Stefano614 -

    Io credo che dovresti essere più indulgente con te stessa e dare voce questi sentimenti. I “mostri” come li chiami tu spesso si nutrono di silenzi e di ipocrisie. Di cose non dette e di speranze non rivelate. Nessuno specchio potrà dare voce alla tua anima. Talvolta nella frenesia di questa società molte persone inconsciamente mettono delle condizioni alla loro felicità seguendo modelli che ritengono ambiti, quando in realtà non sono che sterili parodie aride ed artefatte. Il tuo obiettivo è essere te stessa, e per fare questo non devi fare assolutamente nulla. Cerca di prendere con leggerezza la vita. Molte persone sono lontane anni luce dall’ideale di bellezza che hanno in testa ma non permettono che questo condizioni ne la loro vita ne la loro felicità. Si giocano tutte le carte che hanno a disposizione cercando di fare il loro meglio, e quando un giorno saranno vecchi potranno dire di aver vissuto. Se ne senti il bisogno fatti aiutare.

    L’unica dieta che seguo io è quella a zona, zona frigo.. 🙂

    Auguri

    stefano614@yahoo.it

  4. 4
    Cronico -

    io ci penso sempre al suicidio,ma tu non hai ragione di farlo.non hai motivo di darti colpe che non esistono.l’hai detto tu:sei intelligente.cerca amici veri coi quali sostenervi a vicenda.tutti noi alla fine moriremo,quindi aspetta la fine naturale della tua esistenza e poi potrai incontrare tuo padre.pensi che sia felice di pensare che la sua figlia vorrebbe morire?io credo di no.vivi,continua a vivere.

  5. 5
    Athos -

    Già, “Ci sono qui io, Piccola”.
    Come a me piacerebbe sentirmi dire, non sai quanto, “Ci sono io pIccolo”.
    Ma la vita è questa: sofferenza, delusione, paura.
    Ho sempre visto il suicidio come una extrema ratio per sconfiggere il dolore, e insieme come una resa. Soffro da sempre di depressione, per molti motivi. Ma i motivi ormai son passati in secondo piano; la cosa importante sono le cause.
    Paura degli altri, dei propri fallimenti, di non riuscire, di non avere le forze per affrontare la vita e il Dolore che ci circonda.
    Potrei dirvi innumerevoli episodi: alcuni davvero difficili da superare, anzi da accettare; altri solo sciocchezze ridicole che poi distruggono.
    E poi, nei rari momenti di benessere, sentirsi in colpa per non essere riuscitoa godersi la vita.
    Buck, tu dici che non sprechi più tempo ad arrabbiarti. Beato te. Io vorrei, ma non ci riesco.
    E il guaio è che non riesco ad arrabbiarmi con gli altri, che anzi mi vedono come un debole. Ma con me stesso, per non poter mai riuscire a cambiare le cose.
    Tu dici di aver visto tante persone morire. In quanto medico (fai il medico, mi pare, giusto?) penso sia normale. Ma della Morte ne sai quanto tutti gli altri, perchè è al di là che sapremo se avremo una ricompensa di tutta la cacca mangiata al di qua.
    Come vorrei che la Morte fosse una ricompensa, e in un attimo di estasi dimenticare tutti i triboli e le umiliazioni di una vita difficile.
    Dico sempre che l’unica ricetta è: “Amore, amore e amore”.
    Ma l’Amore è un lusso, cara Amica. Un lusso per pochissimi. E tu almeno sei una bella donna e qualcuno, tra i grandi numeri, potrai trovare.
    Questo non sminuisce il tuo dolore, ma un pochino la tua fatica.
    Io sono un ragazzo che superficialmente avrebbe le carte in regola per vivere decentemente: carino, sveglio, un minimo intelligente e di cultura.
    Ma ho una ragazza di cui non mi frega niente, un lavoro che è già tanto che ce l’ho, e tanto tanto tanto tempo buttato.
    Allora, cara amica, vediamo cosa ci riserva un altro giorno?

  6. 6
    io -

    E.F. e ANTJVP vi prego di contattarmi su aless208@gmail.com grazie ; )

  7. 7
    Irina -

    E.F. chi sarebbe?

  8. 8
    kendy -

    ciao sono kendy leggendo questa pagina mi sono rispecchiata molto non so piu cosa fare la mia famiglia sta andando a pezzio ed io mi rendo conto di provare tanto odio per questa famiglia,io un padre lo tengo ma e come se non lo avessi e stato sempre u-n animale,e vero non ci a fatto mancare nulla ma mi a fatto mancare la cosa piu bella l amore di un padre un bacio una carezza e chi li a mai ricevuti a violentato psicologicamente la mia prima sorella e loro hanno continuato a vivere come se niente fosse fingendo di essere una famiglia come tante anzi e sono pronti a continuare a fingere ma come si fa io non so piu cosa fare vorrei solo scappare via da queste persone e dirgli grazie per avermi rovinato la mia vita e quella dei mie fratelli

  9. 9
    sara -

    posto che inferno e paradiso non esistono, vorrei farti una domanda. Il titolo della tua lettera, “Suicidio o vita?” è inteso come uno il contrario dell’altro, oppure come al fatto che comunemente viene chiamato suicidio, cioè morte, ma in realtà è o potrebbe essere la vita, quella vera?
    Perchè personalmente lo intendo come la 2° delle due ipotesi che ho detto, perchè anche se al suicidio viene data una connotazione “negativa”, non è detto che in realtà lo sia.

  10. 10
    E.F. -

    Ciao Sara,
    Onestamente quando l’ho scritto ero molto confusa ma intendevo voglio continuare a vivere siffrendo oppure amazzarmi e finire di soffrire?
    Insomma questo era il mio dilemma attualmente credo sia meglio vivere purtroppo nella mia vita ho vissuto il suicidio di persone care 6 volte gli ultimi 4 in 3 mesi. Sai cosa ti dico che dovevano imparare a vivere è troppo facile andarsene così…. un abbrtaccio

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