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Sua figlia non mi ha mai accettata

di daniela28

Views: 8 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Salve a tutti, mi chiamo daniela ho 28 anni e convivo con un uomo di 40 da 9 anni, lui ha una figlia da una precedente relazione durata 1 anno, per farla breve, la figlia non mi ha mai accettata, e la madre peggiorava già una situazione difficile. Il mio uomo non ha mai avuto le così dette, e quindi ha lasciato la situazione così come le faceva più comodo a lui! Fatto sta che da qualche mese lei (la figlia) e venuta a vivere da noi, perché diceva che la madre la trattava male. Ho cercato il più possibile metterla a suo agio, cucinare per lei, insomma ho fatto di tutto! Nonostante tutto un paio di sere fa mi sono sentita dire tu non sei mia madre, non puoi decidere niente per me (le ho detto gentilmente di mettere in ordine la cameretta, ha 15 anni) e insomma mi ha detto questa e casa mia e di mio padre, tu vattene!! Sono rimasta di mer… a e la cosa che mi ha fato più male e stato lui che non ha detto nulla! Sono rimasta delusa, amareggiata, profondamente offesa, e ora non lo voglio più, neanche le parlo, ma lui dice che sono esagerata, mi bastava che lui le dicesse che ha sbagliato a comportarsi con me cosi, che mi deve rispettare, in quanto sono la sua compagna. invece e rimasto li fermo! Lo odio! A voi la parola.

Data di pubblicazione: 26 Novembre 2012

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Categorie: - Amore - Famiglia

54 commenti

  • 1
    rahel -

    Ciao Daniela, mettiti anche nei panni di una ragazzina di 15 anni che si ritrova la madre da una parte, il padre dall’altro che per giunta a una compagna! queste sono età difficili dove vedi tutto nero non accetti consigli da nessuno; e questo fatto di avere i genitori separati magari non ha aiutato nell’educazione datagli!!!! magari potresti anche parlare con lei con tranquillità spiegargli che non vuoi farle da madre ma mantenere un rapporto civile!

  • 2
    Elisa -

    Cara Daniela,la situazione è piuttosto delicata. La figlia del tuo compagno è in un’età particolare, oltre ad avere un passato difficile alle spalle (io non ho genitori separati,ma posso immaginare con quanta sofferenza un figlio possa vivere una situazione del genere).
    Io penso che tu abbia davvero delle buone intenzioni,però, scusa se te lo dico,è stupido e infantile non rivolgere più la parola a questa ragazza per una discussione!Tu avrai le tue buone ragioni,ma anche lei ha le sue:anagraficamente potresti essere sua sorella maggiore,come puoi pretendere che per lei, soprattutto all’inizio,fili tutto liscio come l’olio?Tu sei l’adulta e in quanto tale – quantomeno se intendi portare avanti questa convivenza a tre – sta a te cercare di capire la figlia del tuo compagno, non il contrario!Non puoi permetterti di fare l’adolescente e tenere il muso!Parlale sinceramente, dille che non deve temere che tu voglia farle da madre. Parla anche al tuo compagno che, siamo d’accordo, non può certo lasciarti questa patata bollente. Ma cerca di non mettere mai padre contro figlia,oltre ad essere scorretto lei finirebbe per odiarti per davvero.In bocca al lupo

  • 3
    Pils -

    Ciao Daniela, penso che questa lettera sia più che altro uno sfogo per questa situazione che ti fa soffrire.
    Comunque, passata la rabbia, ti consiglierei di considerare alcuni aspetti.
    La bimba/ragazzina sta di sicuro vivendo un periodo non facile, e una situazione familiare confusa che non favorisce certo serenità.
    Si parte quindi da una situazione complessa.
    Per quanto sia giusto rifarsi una vita, si dovrebbe sempre tener conto del fatto che i bimbi non hanno scelto di venire al mondo, e che questa grande la responsabilità verso una nuova vita deve essere assunta completamente dai genitori.
    Penso che la questione non sia che ti accetti o no, anche perchè lei non ha potuto scegliere per niente.
    Si è ritrovata con i genitori separati e con te che sei la compagna che il suo papà ha scelto per sè.

    Non fare l’errore di prenderla sul personale: non si tratta di te.

    Penso che lei, probabilmente, avrebbe reagito a questo modo con qualsiasi altra donna, e se ci pensi è pure normale che ti veda come un’intrusa.
    Anche te probabilmente a 15 anni, in una situazione del genere, avresti reagito in un modo simile.
    Vorrei ribadire che non si dovrebbe tacciare lei come “problematica”, “maleducata”,(per quanto, effettivamente, potrebbe esserlo) o che è il padre a doversi schierarsi dalla sua o dalla tua parte.
    Ti chiedo di uscire un attimo da questa logica, poco adulta.
    E’ lei la bimba, non voi.

    Anche perchè te, in effetti, “non sei nessuno”, nel senso che non potrai mai sostituirti alla madre, nè farne le veci in nessun caso, secondo il mio punto di vista.
    Sinceramente penso che il problema sia stato a monte.

    Avete “preparato il terreno” prima di farla trasferire da voi? Avete elaborato perlomeno una specie di “piano educativo”, o comunque delle regole comuni, in accordo anche con l’altro genitore?
    Lei ha 15 anni, quindi avrebbe potuto partecipare ad una parte di questo “piano”.
    Prendetela davvero seriamente, perchè la ragazza attraversa un’età davvero delicatissima, e necessita di tutto la comprensione, il rispetto e l’affetto incondizionato possibili. Magari ora dirai “ma non è mia figlia”, e posso capire, però sapevi che comunque il tuo compagno aveva una figlia, e che non gli potrai mai chiederei di scegliere fra lei e te (sarebbe aberrante).
    Vi consiglio comunque di rivolgervi ad un educatore competente, almeno per poter vivere insieme serenamente e salvaguardando il benessere della bimba (oltre che al tuo,naturalmente, perchè la situazione per te mi pare davvero pesantissima). In bocca al lupo!

  • 4
    daniela28 -

    Ciao rachel,grazie per avermi risposto innanzitutto. Guarda mi sono messa sempre nei suoi panni,anche perché io arrivo da una situazione del genere direi anche molto ,ma molto più pesante della sua in quanto io ho subito il trauma vero e proprio ,anche perché sono vissuta con loro fino a 12 anni,lei da quando era nella e nata ha sempre vissuto solo con la mamma ,si erano lasciati ancora prima che nascesse(la mamma ha lasciato il mio compagno). E le ho anche spiegato più e più volte che io NON voglio assolutamente sostituirmi alla mamma,ma che voglio comunque essere rispettata! Diamine ,ti pulisco la stanza,ti lavo e stiro i vestiti(tra l’altro buttati sotto al letto) ti faccio da mangiare le cose che più ti piacciono,ripulisco il bagno dopo la doccia(un disastro) e ne ho ancora molte da dire ma mi fermo qua,e tu mi manchi di rispetto in questo modo?!! Va bene che sei una ragazzina,che sta vive vendo un periodo difficile ma io ho fato di tutto per aiutarla! Ho ricevuto in cambio solo maleducazione! Poi cmq ,l’errore più grande lo fa suo padre che non sa educarla. Infatti non dovrei essere io a dirle nulla ma lui!

  • 5
    katy -

    Cosa vuoi fare, prenderla a ceffoni?

    Lasciala stare. Ce l’ha con te, si capisce.
    Piuttosto, il tuo compagno dovrebbe dirle di essere EDUCATA.

    Però, la frasetta finale “Lo odio!” non mi piace per niente, sembra una frase da mocciosa di dodici anni, per di più viziata e smorfiosa.

  • 6
    colam's -

    essendo cinici, sul fondo (non sulla forma) ha ragione lei. Tu non sei e non sarai mai sua madre, e quella casa prima che tu possa dire che è “tua” sarà innanzi tutto di suo padre e sua.

    Poi c’è modo e modo di dire le cose, ma io al posto suo ti avrei detto le stesse cose, ma non ti avrei mai detto “vattene” e in questo ha sbagliato lei.

    Perciò direi che potete fare, se ne sei capace, un bel “patti chiari amicizia lunga”. Lei non può dirti di andartene perché solo il tuo uomo lo potrebbe fare. Però la sua educazione non ti riguarda sono affari dei suoi genitori. Certo che se poi tu e lui doveste fare un figlio vostro la cosa si complicherebbe, ma ogni cosa a suo tempo.

    Facendo una provocazione: potresti anche lasciare questo 40enne ai suoi problemi e prenderti un bel coetaneo che non ha né ex-moglie né figli e partire da zero, che è sempre meglio.

  • 7
    daniela28 -

    colam’s
    Assolutamente! io non mi sono mai permessa di sostituirmi alla madre!anche se la con la madre non si parlano proprio,anzi spesso io le dicevo di fare la pace con sua madre . Ho solo chiesto un minimo di educazione e rispetto tutto qui. Sai ,quasi, quasi ci penso alla tua provocazione:) grazie della risposta.

  • 8
    daniela28 -

    katy
    Sicuramente il mio “lo odio” e dettato da uno stato di delusione e rabbia, rabbia anche verso di me ,che forse non sono capace di capire fino in fondo questa ragazza. Ma un osservazione la faccio io a te ,intanto non mi conosci quindi non ti puoi permettere di mancarmi di rispetto ,io viziata penso di non esserlo. Ma grazie del tuo parere!

    katy
    Carissima,ti devo subito dire che io non ho mai toccato un bambino in vita mia ! Ma stiamo schgerzando?! A ceffoni ,sarai abituata tu ,i bambini certo come tutte le persone Non si toccano,quindi non so da dove te ne sei uscita con questa frase brutta e infelice!ciao e tante belle cose.

    colam’s
    C’e solo un particolare ,che la casa e mia ,il contratto di affito e a nome mio , quindi vattene non lo può dire sono a casa mia!

  • 9
    Colam's -

    Aspetta Daniela, non e’ un dettaglio da nulla: la casa e’ di tua proprieta o e’ solo affittata a tuo nome ? Inoltre concretamente i soldi pr l’affitto chi li caccia ? Tu o lui ?

  • 10
    sonja -

    Salve,beh una storia simile la sta vivendo mia figlia..il mio ex marito in un anno ha conosciuto una donna hanno iniziato una relazione e in 6 mesi ha portato a casa del mio ex che e anche quella di mia figlia (ci alterniamo un po da lui un po da me in entrambe le abitazioni)insomma ha portato lei e i suoi due figli uno adolescente maschio e una bimba piccola,tutti in un bilocale con mansarda..due estranei fondamentalmente per mia figlia,nella stessa stanza ,stesso bagno etc..l han deciso cosi a caldo,lui ha avvisato mia figlia che sarebbero venuti questi personaggi ad abitare da loro,passano 2 mesi,il maschio e mia figlia sempre in conflitto,mia figlia in camera non poteva stare in mutande ,fare una doccia in pace un impresa,in sintesi mia figlia e scoppiata l ha aggredito pesantemente e ha avvistato il padre che se la volava vedere ancora se ne dovevano andare,risultato?il padre le da 3 opzioni,”o ti va bene cosi con loro in casa “o vai definitivamente da tua mamma”(io)o vai dai nonni”…in pratica ha piu o meno gentilmente cacciato nostra figlia…io non ho problemi a tenerla sempre con me,lei e la mia vita ,ma mi piange il cuore per come la sta perdendo il padre..

  • 11
    colam's -

    … a dimostrazione che tra i genitori divorziandi almeno uno dei due è un’egoista che non pensa ai propri figli (sono figlio di divorziati)

  • 12
    daniela28 -

    La casa e in affito ,non di proprietà,ma pago io l’affito ,non ho mai accettato che lui pagasse nulla per me ,anche se vive in casa con me e sua figlia.

  • 13
    LUNA -

    ho un amico che di recente si è separato. Il suo matrimonio era in crisi, forte, da anni. Era finito già. Non è finito per un’altra donna anche se è ovvio che sarebbe stato ‘meglio’, per una serie di evidenti ragioni, se se ne fosse andato ‘da solo’. Di fatto, cmq, i figli risentivano di avere due genitori separati in casa, e entrambi infelici. Cmq lui è molto concentrato, insieme all’ex moglie, a non turbare ancora di più i bambini. Ha preso un appartamento, da solo, si dedica molto ai figli, non pensa minimamente di sconvolgerli presentando loro la sua ‘fidanzata’. Cosa su cui quest’ultima, e non per menefreghismo, è d’accordo. Se la storia resterà seria, lunga e consolidata prima o poi accadrà… Lui è figlio di divorziati, anzi ha vissuto la sua infanzia con i nonni. Ha riallacciato i rapporti con un padre ‘fuggitivo’ molto tardi, dopo i 20anni. Idem, anche se già durante l’infanzia, con una madre piena di casini quando lui era bambino. Ha avuto un patrigno, per tanti e tanti anni, che cmq resta per lui una figura non solo di passaggio. Ha una sorellastra con cui ha uno splendido rapporto

  • 14
    Probo -

    Cara Daniela, il fatto di stare insieme al TUO uomo da 9 anni ti legittima ad aprir bocca ogniqualvolta ci sia qualcosa che non va, anche se si tratta di “sua” figlia. Se, come scrivi, la storia con l’altra donna è durata 1 anno solo ed è finita da un’eternità, è solo acqua passata, archeologia sentimentale. La giovane figlia (unica) si trova in mezzo alla pubertà, probabilmente con tutto quello che ne consegue: immatura, instabile e mi pare, perdonami l’insinuazione, anche po’ rompicogl…i. Questa, secondo me, non ti accetterà mai.

    Tu stessa definisci il tuo uomo una persona priva degli attributi necessari a risolvere certi conflitti. Non illuderti, lui resterà così com’è, perchè arrivati a 40 anni non si cambia piú personalità. Non sarà certo lui a mettere a posto le cose.

    Non conosco il tuo carattere, ma secondo me hai due possibilità: o mandi a qual paese sia il tuo uomo che la sua figliola, oppure prendi tu in mano la situazione, ti imponi e metti ordine in questo casotto. Sei donna, usa le tue armi.

    Nel caso tu voglia continuare con lui, rifletti: sei giovane, stai con lui da 9 anni, quindi vi dovreste voler bene. Non hai mai pensato ad avere dei figli con lui, I TUOI FIGLI, o non li volete? Eppure sarebbe la soluzione di tanti problemi per te, costringerebbe lui a prendersi certe responsabilità, mentre la figliola non sarebbe più così “UNICA”….

    La mia opinione: nella vita chi non risica, non rosica. Te lo scrive uno che rischiando ha sì pagato molto, ma ha ricevuto in cambio molto di più.

    In bocca al lupo

    Probo

  • 15
    LUNA -

    lo conosco da quand’era bambino e conosco da vicino le vicende di cui scrivo e anche la sua famiglia allargata. Che oggi cmq sta in equilibrio. Colam’s, come te ha cercato di impostare la sua vita in modo totalmente diverso. Paradossalmente – o forse no – è stata più sua moglie a fare certi errori (anche se certo non ha sbagliato solo lei! E lui lo ammette) durante il matrimonio. Lei stessa (pure se è incazzata e ferita per la separazione e per il fatto che lui abbia ora un’altra donna) ammette che per anni lui ha cercato di affrontare i problemi tra loro e lui no. Cinque anni fa erano già ampiamente al punto di rottura. Chi è stato più egoista? Forse entrambi. Ma conoscendo lui e la sua biografia so che era arrivato ad ammalarsi quasi perché comunque amava sua moglie, i suoi figli e credeva nella coppia e nella famiglia. Sarebbe ipocrita non ammettere che il fatto di avere un nuovo amore comunque è per lui, in ogni caso, un motivo di gioia e energia dopo anni di solitudine, amarezza (per entrambi) in cui viveva solo per i suoi figli. A cui ora si dedica di più non di meno. Nel senso che li ha sempre messi al centro ma prima era più depresso. L’idea che i suoi figli abbiano una famiglia disgregata lo fa stare malissimo, sapendo cosa sia. Ma che vivevano in un’altra forma di disgregazione quotidiana è vero. Ogni giorno si adopera per dimostrare loro che mamma e papà si vogliono cmq bene e si rispettano. E che lui c’è.

  • 16
    Renzo -

    Ciao Daniela28 hai 28 anni, stai con uno di 40, paghi tu affitto di casa, non hai mai accettato che lui pagasse nulla per te.

    Ti sei contraddetta, per me dici balle, scusa se la figlia ha detto questa è casa mia, cosa lo ha detto a fare ?

    Non è la casa del padre e ti dice che lo è,
    c’è aria di tue bugie.

    Raccontacela tutta, che lavoro fai visto che paghi tu ?

    Devi avere un bel reddito per pagare tutto tu !

  • 17
    colam's -

    Allora con tutto il rispetto Daniela, chi te lo fa fare ?? Paghi l’affitto , badi alla casa , pulisci quello che sporcano gli altri, e non saresti nemmeno padrona a casa tua ??

    Ma ribadisco: starai tanto meglio buttando fuori se permetti da casa tua questi due che si approfittano di te e ti trattano pure male. Ma stiamo scherzando ???

  • 18
    katy -

    NEssuno ti ha mancato di rispetto.

    Rileggi bene quel che ho scritto.

    E la frase “che vuoi fare, prenderla a ceffoni” non era certo un consiglio….mi pareva chiaro. Bah

    Tante belle cose anche a te

  • 19
    Almost-Imperfect -

    Forse l’educazione alla figlia doveva insegnarla il tuo compagno, lo stesso che per primo doveva definire con lei le regole della vostra convivenza.
    Tu hai ragione ad arrabbiarti, ma davvero non so cosa puoi fare per migliorare la situazione da sola, anche secondo me lei ti deve rispetto; ovviamente attraversa un momento difficile fatto di mille conflitti interiori e tutto quello che vuoi, ma suo padre, che in teoria ama anche te, dovrebbe prendere la situazione in mano e farle capire dove sbaglia.

    @renzo
    scusa ma perché lei non potrebbe essere in grado di pagare un affitto? cos’ha che non va… sarebbe a dire che senza conoscere né lui né lei si deve presupporre a priori cosa? che lei ha 28 anni e quindi sta con lui che ne ha 40 per soldi o interesse… ma perché?
    Magari il padre non ha detto alla figlia che “scrocca” casa proprio perché se ne vergogna.

  • 20
    daniela28 -

    Almost-Imperfect
    Grazie ! E proprio cosi,infatti la ragazzina non sa chi paga e come stanno le cose ,per lei la casa e del padre .
    @renzo
    Ti devi solo vergognare di insinuare certe cose senza conoscermi,intanto sei un maschilista che pensa che solo gli uomini possono pagare un cavolo d’affito,e se io non voglio accettare nulla dal mio compagno sono solo affari miei non tuoi di certo!

  • 21
    Renzo -

    @Daniela28
    se volevi che gli altri non si facessero gli affari tuoi non dovevi scrivere sui forum;) dove di solito si scrive, come hai fatto tu, per chiedere un parere.
    Hai mai pensato invece a quanto questa ragazzina possa soffrire ?

    Ti dice vattene solo perchè le hai detto di pulirsi la stanza ?

    Il tuo lui è uno stro…, la figlia pure, paghi tutto tu, pulisci tu, lavori tu, insomma tu sei perfetta e la colpa e sempre degli altri.

    Scusami ma questo tipo di persone perfette che hanno sempre la ragione le ho già frequentate anche io, conosco la materia, non ti preoccupare.

    Adesso la situazione è migliorata ?
    Come fai a conciliare lavoro pulizie di casa fare da mangiare, fare la spesa con il tuo lavoro ?
    Lavori ?
    Vivi di rendita ?
    Lui non fà proprio niente, neanche si lava i vestiti ?

    @Almost-Imperfect
    Il problema non è di chi è la casa o chi paga l’affitto.

    Se leggi bene tutto ciò che scrive, ti rendi conto che ci sono incongruenze in ciò che dice, parole che si contraddicono.

  • 22
    daniela28 -

    @ renzo
    Si ,ho pensato molto a quanto potesse soffrire la ragazza,ma ciò non la autorizza a mancarmi di rispetto!
    E cmq ,si vede che sei molto accanito contro i nuovi/e arrivati! Io ho preso la mia decisione,per quanto difficile ,sicuramente mi porterà un minimo di serenità di cui in questo momento ho bisogno e direi anche il sacrosanto diritto sia io che loro. E sicuramente non rispondo più alle tue provocazioni direi alquanto stupide. Ciao

  • 23
    Almost-Imperfect -

    @renzo
    io non vedo incongruenze, cioè davvero non saprei; di certo sono una rintronata io, che mi fido sempre delle cose che gli altri dicono pensando che non abbiano motivo di mentire.
    Ho letto nel messaggio di daniela, solo uno sfogo, fatto in un momento di rabbia magari dove lei non stava neanche a pensare a tutto quanto, tipo casa, soldi…
    E m’è sembrato anche che la sua rabbia fosse rivolta nei confronti dell’uomo, non tanto della ragazza, che povera creatura, se poteva scegliere di certo avrebbe preferito vivere con tutta la sua famiglia riunita.
    Ma onestamente credo che non sia facile nemmeno stare nei panni di daniela, deve essere difficile il suo ruolo no? Anche se la casa non fosse la sua, anche se pagasse lui, perché ‘sta cosa conta fino ad un certo punto.
    Quindi detto questo mi domando solo perché il suo compagno (e dal suo scrivere sembra così) non abbia fatto niente per cercare di migliorare la situazione sia a sua figlia sia a daniela.

  • 24
    LUNA -

    Daniela, scusa, forse mi sono persa qualche puntata e magari non sarà rilevante, ma perché @pago io l’affitto non ho mai accettato che pagasse nulla PER me anche se vive in casa con la figlia.

    Scusa, ma se pagasse la sua parte d’affitto mica pagherebbe PER te…

    Il fatto che tu non voglia sostituirti a sua madre non c’entra nulla con il fatto che lei ti debba un rispetto che dovrebbe riservare a qualsiasi adulto, con cui tra l’altro vive pure in casa.
    Poi, certo, avrà le sue, ma ciò suo padre dovrebbe proprio metterlo in chiaro. Anche perché sennò tu rischi di essere e diventare veramente un capro espiatorio. Anche dei conflitti con suo padre o sua madre, o entrambi o dei suoi conflitti adolescenziali.
    Oltretutto al di là delle educazione, che spetta ai suoi genitori, esistono comunque delle regole di convivenza civile che in una casa come altrove hanno un valore.
    Se ho capito bene: Tu hai giustamente accolto nella vostra casa (vostra dopo nove anni che vivete insieme, direi) la figlia del tuo compagno e sei disponibile (così dici) a farla sentire a suo agio, d’altra parte, anche se certamente tu sei l’adulta, e lui è l’adulto, e lei una ragazzina, comunque questa cosa ha rivoluzionato anche la tua vita, e il tuo compagno dovrebbe avere la sensibilità, come compagno appunto, di tenerne conto. E quindi di non pensare che tu, al di là del fatto di accogliere sua figlia e di stargli accanto in un certo ruolo rispetto a lei, smetta di avere esigenze, sensibilità.
    Anche perché, comunque, per quanto certamente lui si senta di rassicurarla, non le dà certamente un buon messaggio permettendole di mancarti di rispetto.
    Certo che queste situazioni sono complicate, e, mi ripeto, l’adulta sei tu e lei l’adolescente.
    Ma, seppure in modo assertivo, ti consiglio di non dimenticare che comunque sia esisti anche tu e esiste la vostra relazione.
    Nove anni sono tanti, siete andati a convivere che tu avevi 19 anni, non so come fosse il vostro rapporto prima di questa novità, anche rispetto al fatto che lui avesse già una figlia. Anche se a te interessa avere altri figli o se e come ne avete parlato.
    Penso che sicuramente le questioni di questo tipo siano delicate e che una persona che si mette con chi ha già dei figli debba fare conto con questa realtà (tra l’altro una realtà che al giorno d’oggi è diffussissima, purtroppo… putroppo, intendo, nel senso che le famiglie si disgregano).
    Però ciò non significa che tu non sia una persona che non ha un ruolo nella propria esistenza, per quanta sensibilità e assertività e senso di equilibrio possa mettere nei rapporti con gli altri.
    La tensione può senz’altro essere passeggera, era da mettere in conto, tanto più è una cosa che probabilmente vi mette alla prova anche come coppia, ma tanto più per questo il fatto che lui sia equilibrato nel rapportarsi con entrambe (cosa che non ha nulla a che vedere con “buttare dalla torre” sua figlia nè te, ovviamente) mi pare fondamentale.
    Trovando anche insieme una

  • 25
    LUNA -

    strategia comune, appunto perché gli adulti siete voi. Ma entrambi.
    Con diritti e doveri.
    Mi ripeto, non so come sia il vostro rapporto, com’era prima che esplodesse questa situazione.
    Anche perché lei, dicendo “tu non sei mia madre” non solo evidenzia un fatto reale, certo, ma potrebbe anche tirare un po’ la corda come fanno gli adolescenti, che in generale possono opporsi all’autorità, anche del loro stesso genitore.
    Ma è suo padre che deve anche rendersi conto di questo.
    Altrimenti non le farà certo un favore.
    @Il mio uomo non ha mai avuto le così dette, e quindi ha lasciato la situazione così come le faceva più comodo a lui!
    Così però tu descrivi comunque il carattere del tuo uomo, anche in generale?

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