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Strane considerazioni dopo la fine della relazione

Lettere scritte dall'autore  

Salve a tutti:
sono già due mesi che è finita la storia di amore più importante della mia vita, era la fine di novembre e dopo un periodo di alti e bassi decido che è il momento di capire a che punto sta la nostra relazione. Dopo tre giorni di silenzio decido di continuare a stare insieme a lei; non vuole, mi chiede altro tempo e dopo una decina di giorni mi comunica che è stanca della nostra storia che le è già successo in passato, si rende conto di essere immatura per una relazione seria e che non è più innamorata di me… accuso il colpo.
È da tre anni che stiamo insieme, quando ci siamo conosciuti venivo da una lunga storia di sette anni che però non mi aveva mai appassionato. Io 31 anni lei 23. Da quando lei aveva 16 anni ha sempre cercato di conquistarmi ero il suo chiodo fisso, finalmente quando tornò da un anno di studi negli USA, mi vide provò di nuovo a farmi cadere e ci riuscì. Da allora una storia di una intensità assoluta….. ci siamo sposati a Las Vegas, abbiamo convissuto, viaggi, problemi sempre risolti in comune; io molto pragmatico anche perché più grande, lei ancora non matura e tendenzialmente sfuggente ogni volta che si presentavano delle difficoltà non solo inerenti al rapporto di coppia.
Arriviamo ai giorni nostri, lei frequenta un’altra persona, da parte mia invece non ho voglia di imbarcarmi in nuove relazioni e sinceramente non sono neanche alla ricerca spasmodica del solo sesso…. sto bene con me stesso. Il primo mese dopo che ci siamo lasciati ho provato in tutti i modi a riprendermela, ma come è successo a tutti voi non c’è stato niente da fare. Ci siamo allontanati fino ad ignorarci, poi sapendo di questa sua relazione mi sono scagliato contro di lei offendendola. Dopo qualche giorno la riappacificazione ma ognuno per la sua strada.
Arrivo al punto, da circa dieci giorni e come se non mi interessasse minimamente della sua nuova storia, quando penso a noi mi vengono in mente solo momenti belli, i nostri sono stati tre anni eccezionali; quando mi capita di parlare di lei, traspare sempre un grandissimo affetto e rispetto. In fondo non ci siamo fatti mai niente di male e ora siamo due entità separate con vite separate. Sono convinto che come coppia non abbiamo ancora detto tutto ed ho la consapevolezza che se fossimo stati insieme ci saremo limitati, in fondo nessuno dei due crede alle storie di fidanzamento troppo lunghe, lei ha ancora tre anni di studio da affrontare, mentre io sono ormai lanciato nel mondo del lavoro, non potevamo fare progetti comuni a medio termine da condividere.
Vi chiedo, secondo voi è normale che dopo solo due mesi ho già metabolizzato questo distacco che inizialmente mi ha fatto soffrire moltissimo? I miei amici mi guardano come fossi matto, secondo loro dovrei essere arrabbiatissimo con lei, ma non lo sono… non mi viene dal cuore.
Grazie a chi vorrà intervenire.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    Francy -

    Non sei matto,hai sofferto,ti sei arrabbiato,forse anche odiato,pero hai capito molto prima di un’altra persona che tutto quello faceva più’ male a te..e’ giusto perdonare e perdonarsi per vivere in armonia con se stessi e con altri..tu hai raggiunto questo e vivi meglio..Chi ha amato una persona si può’ arrivare ad un punto anche di odiarla..ma e’ un sentimento passeggero,finito il dolore rimane sempre comunque nel tuo cuore il sentimento che hai provato per lei..magari modificato ma sempre buono…ciao

  2. 2
    gio -

    Veramente sarebbe quello il modo giusto di vivere i rapporti, senza odio senza rancore,se ci si lascia, è capisco che non è facile visto che ci sto passando a pieno, però piano piano voglio riuscire a non odiarla, solo cosi’ vivro’ in pace.

  3. 3
    Spectre -

    certo gio, è vero. però io nn lo voglio fare, perchè ho sempre avuto la tendenza ad essere troppo “bonaccione”, mentre ora nn lo voglio più essere. per cui nn odio, ma nn dimentico e conservo un pò di rancore.

  4. 4
    Francy -

    SPECTRE…Non e’ questione che tu sia”bonaccione” o no.. Solo che hai perso un’amore e il rancore dovuto ha ciò’ non ti compensa per nulla..Prova a pensarci se ti e’ utile…se si come potrai aver ancora fiducia in amore??

  5. 5
    move -

    Ringrazio intanto a chi è intervenuto, questa notte inaspettatamente ci siamo incontrati in discoteca, lei era con una amica e quando ci siamo incrociati io ero da solo, ci siamo salutati velocemente, lei a aveva un bel sorriso mi ha fatto piacere. Certo non mi lascia indifferente, ma differentemente da altre volte non ho ricercato il suo sguardo e non ho mai avuto voglia di parlarle. Quando sono tornato a casa l’ho pensata, poi mi sono fatto una bella dormita.
    Riguardo al fatto di essere buoni o meno, non credo sia il punto fondamentale. Ho sempre pensato che se mi fossi trovato nella situazione di essere lasciato, non avrei mai perdonato….invece ho scoperto che è la via più veloce per ritrovare se stessi. Chi ci lascia non lo fa perchè siamo sbagliati noi, ma perchè è cambiato il modo in cui ci vede e non rappresenta più il suo ideale.
    Non è facile raggiungere questa consapevolezza e sinceramente a me è capitato e basta.

  6. 6
    gio -

    condivido, se alimenti l’odio o anche quel po’ di rancore come puoi lascirti andare in altre storie,rischi di ferire chi ti ama veramente,quasi a tutti è capitata una brutta situazione, ma uccidere la speranza e uccidere noi stessi.

  7. 7
    Spectre -

    @ Francy
    non sto cercando compensazione nel rancore. non ci siamo capiti. intanto è meglio parlare di “rancore” con le virgolette, nel senso che mica covo chissà che odio o senso di ripicca nei suoi confronti. quel tempo è passato da un pò per fortuna.

    il mio è solo e solamente un “per non dimenticare”. tutto qui.
    il “rancore” di cui parlo mi serve per non passare sopra e certe cose che restano e resteranno sempre tra me e lei. anche se un giorno ci ritrovassimo per parlare amichevolmente.

    per non cancellare il passato… il fatto. l’accaduto.

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