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Ancora una storia come tante

di paola.p

Lo so, la mia è una storia come tante altre. Quattro anni con un ragazzo, con il quale speravo di costruire una famiglia e di passare la mia vita, cancellati in mezz’ora. Tutto sembrava andare per il meglio, mi cercava, mi desiderava, si parlava, si scherzava, si progettavano viaggi, si stava bene insieme, tutto fino a gennaio quando oltre a tutto questo ho iniziato a vedere alcuni segnali. Il lavoro e facebook erano diventate delle droghe e senza accorgersene in alcuni momenti mi mancava di rispetto. Con estrema delicatezza chiedevo se ci fossero problemi, se voleva parlare di qualcosa. Ma niente, il suo unico problema era la stanchezza per il troppo lavorare, tra noi andava tutto bene e io non mi dovevo preoccupare. Gli ho creduto, ho avuto pazienza, ho giustificato, ho sopportato aspettando che il lavoro gli desse un po’ di tregua. Aspettavo con ansia le nostre ferie estive, ormai programmate: voli presi, itinerario deciso. Poi un giorno, senza avere neanche una discussione mi dice che prova un sentimento attenuato, mi giura che non c’è un’altra donna e mi lascia. E ora sono distrutta, non riesco a pensare ad altro, e prego che ritorni da me. Ma le mie speranze si affievoliscono giorno dopo giorno. Non voglio essere invadente, non scrivo sms, e-mail, non lo chiamo. Spero che in qualche modo capisca di amarmi e ritorni. Io voglio che ritorni, devo sperare?

L'autore, paola.p, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Me stesso

26 commenti

  • 1
    colam's -

    Purtroppo ci siamo diseducati all’amore.. Credo sia naturale e normalissimo che dopo i primi tempi il sentimento cambi. Svanisce progressivamente, per forza di cose, il mistero e la novita’. Ma non dovrebbero essere questi i motori della coppia

  • 2
    silentry -

    amore e speranze nel vuoto portano solo a morire dentro
    tenta di portare a freddo.

  • 3
    Empatica -

    Sperare non è giusto o sbagliato… è semplicemente umano, è normale che tu lo faccia… Ed è normale essere distrutti…
    Se tu lo ami e vuoi che torni, ecco, è giusto che ci speri e forse sarà giusto se fra un po’ proverai a sentirlo… In ogni caso, per avere una certezza, perchè a quanto pare non te ne ha date un granchè…
    Se facendo a meno di lui ti passerà, beh, tieniti in mente degli obiettivi, in modo che se dovesse tornare, saprai affrontare la cosa.
    Non ti meriti di soffrire.

  • 4
    paola.p -

    Si, è vero, è naturale e normale che il sentimento cambi o svanisca. Ciò che mi sconvolge è la mancanza di comunicazione e di coraggio. Il nascondere la verità e il non voler cercare di recuperare un rapporto importante. Sono molto confusa. Sono riuscita a sentirlo, non vuole stare con me ma mi propone un’amicizia “particolare”. Tutto mi sembra incredibile!
    Vi ringrazio per i consigli che mi avete dato, ne avevo bisogno.

  • 5
    GUIDO -

    Cara Paola

    Il consiglio che ti posso dare è di non sperare. Fai bene a non contattarlo. Fra un po’ purtroppo scoprirai che lui ha un altra. Un uomo è difficile che lasci se mai trascina un rapporto finchè non ha la certezza di avere una altra donna con cui sta meglio. Sarà dura i ci sono passato…i ricordi ti tormenteranno ma se avrai la forza di non contattarlo più ti renderai conto che questa persona non ti ama veramente. Chi ama veramente non lascia. Perciò se riesci cerca di rifarti una vita senza lui.
    un abbraccio ti sono vicino

    guido

  • 6
    colam's -

    Ahahaah che marpione !

    Amicizia particolare uguale trombamica, ergo quando mi gira facciamo sesso e chicacchieriamo al pub, per il resto “sono confuso”

  • 7
    paola.p -

    Esatto Colam’s, hai descritto esattamente i suoi desideri. All’inizio pensavo stesse scherzando e invece…
    Hai ragione Guido quando dici che non mi ama veramente, questa sua richiesta è una prova e si aggiunge a fatti e parole che solo ora, analizzando la relazione, riesco a comprendere in tutta la loro gravità. Mi ha trattata malissimo eppure…
    Non riesco a staccarmi da lui, forse è presto o forse non ci riuscirò mai. Ci sono giorni in cui mi sento bene e penso di poter superare tutto altri in cui non faccio altro che piangere e chiedermi come sia stato possibile arrivare a questo punto. Ha tradito la mia fiducia e ora per me sarà difficilissimo fidarmi di chiunque.

  • 8
    GUIDO -

    Ci riuscirai cara Paola

    io stavo esattamente come te, non riuscivo ad accettare che la storia fosse finita. Cercavo continuamente delle giustificazioni per lei e mi auto colpevolizzavo. Ma il tempo farà il suo corso e ti garantisco che starai meglio. Il tutto a patto che tu trovi la forza di non contattarlo mai più e di non rispondere mai più ai suoi messaggi. Lui sicuramente ti ricontatterà ma sarà solo per vedere se sei ancora in suo potere. La mia lei lo ha fatto 3 o 4 volte in 9 mesi. Io non le ho mai risposto e ora sono più di tre mesi che si è calmata. Anche se ti arriveranno dei messaggi ricordati che sono solo quelli di un coccodrillo pronto a mordere di nuovo. Ogni volta che risponderai e ti riavvicinerai scomparirà di nuovo( questo mi è puntualmente successo i primi due mesi). Perciò forza cara paola fra qualche mese leggerai i commenti di qualcun altro e potrai aiutarlo a superare questo enorme dolore che tutti noi qui conosciamo. Un abbraccio non sei sola. Ricordati che la fiducia è come un foglio di carta ..quando viene accartocciata non può mai ritornare come prima..

  • 9
    paola.p -

    Caro Guido,
    hai capito perfettamente quello che provo e quello che mi passa per la testa. Riesci a trovare parole che mi danno un conforto inimmaginabile. Anche tu devi aver sofferto tanto. Seguirò il tuo consiglio, niente più contatti, mai più. Martedì cercherà sicuramente di contattarmi, il mio compleanno gli fornirà la scusa ideale, ma io non risponderò… Voglio essere forte, devo esserlo perché penso di meritare un po’ di serenità. Chissà forse passare anche solo un fine settimana in un’altra città potrebbe aiutarmi.
    Grazie di tutto.

  • 10
    sergio -

    io non ci capisco più niente.noi uomini sembriamo tutti cattivi e prepotenti.ma perchè allora le donne lasciano senza spiegazioni oppure ti dicono ho bisogno di stare sola per un poco di tempo.io vorrei e ne sono alla ricerca di una donna con sentimenti veri con cui instaurare un rapporto duraturo ma trovo solo donne che amano il letto e la ginnastica sessuale.morale??non credo più a nessuna donna.

  • 11
    GUIDO -

    ciao paola

    Come è andata il giorno del tuo compleanno? Spero che tu abbia avuto la forza di non rispondere…
    ciao ti abbraccio

  • 12
    paola.p -

    Ciao Guido,
    mi ha scritto, solo una riga (ma proprio una!) dove mi fa gli auguri e mi abbraccia forte. Non ho fatto che piangere tutto il giorno e oggi non va meglio. Non ho risposto, sono a pezzi. Forse ha contribuito anche un incontro casuale con il fratello. Scambiamo due parole e capisco che non ha detto nulla alla sua famiglia di come si è comportato nei miei confronti (non mi stupisce, se i parenti sapessero cosa ha detto e fatto non reagirebbero molto bene). Decido di non dire nulla, ci sono stati errori da parte di entrambi e non sono arrabbiata. Ed è la verità, non riesco a provare rabbia. Forse perché lo amo ancora. Il fratello comunque inizia: ci manchi, ti stimiamo tantissimo, non pensavamo potesse succedere, sei stata brava a mantenere il controllo altre avrebbero fatto le isteriche, è stato vigliacco, non approviamo il suo comportamento, ha 42 anni e dovrebbe avere la testa sulle spalle ma… devi capire che la ex lo ha segnato.
    Benissimo, adesso sono segnata anch’io.

  • 13
    GUIDO -

    Sei stata brava a non rispondere. E’ venuta voglia anche a me mille volte durante il no contact. Vedrai che è solo uno stupido messaggio per tenerti agganciata. Non lo sentirai per un bel po’ e ti renderai conto che sono solo sprazzi di ipocrisia per tenerti ancora agganciata a lui ma senza avere un reale interesse..

    ti abbraccio forte

  • 14
    prof -

    Cara Paola, scusa se riesumo la tua lettera a distanza di giorni, ma sono capitato oggi su questo sito per la prima volta e ho letto la tua storia che… è incredibilmente identica alla mia, sia nei modi che nei tempi! Sette anni, i miei, di relazione profonda con una ragazza, i progetti e i sogni in comune e poi, più o meno da gennaio, facebook e il lavoro, la perenne scusa della stanchezza, la fiducia, da parte mia, che fosse solo lo stress degli impegni e l’attesa di queste vacanze (mancavano 4 giorni) come momento di relax per ristabilire il rapporto.. e adesso eccomi, in un soffio mi è crollato tutto addosso, lei ha chiuso tutto come se fosse nulla, come spegnere una candela.
    Per questo vorrei chiederti, a distanza di poco tempo e non di mesi, come stai e come vivi la quotidianità, perchè immagino che tra molto tempo supererò tutto questo ma quello che non so è come affrontare l’immediato futuro.
    Grazie e un abbraccio

  • 15
    paola.p -

    Caro Prof,
    voglio iniziare dicendoti che ti sono vicino. All’inizio tutto è difficilissimo, anche il solo respirare. Ti racconto come ho gestito i primi giorni. Sono stata lasciata un sabato sera e in quel momento per me il mondo non esisteva più, non esistevo più io. Ho chiamato due amiche, sono venute da me e ho raccontato loro tutto, ho ascoltato le loro parole ma cadevano nel vuoto. Avevo le forze solo per piangere, non esisteva consolazione, tuttavia mi rendevo conto che non potevo lasciarmi andare. Così il lunedì successivo dopo notti insonni ed essermi sciolta in lacrime sono andata al lavoro. Non volevo e non potevo restare a casa, a pensare, a cercare risposte in attesa che il telefono squillasse. Non ho preso neanche un giorno di ferie, ovviamente non ho reso al 100% ma mi ha aiutato tantissimo. Fin da subito ho capito che tornare a casa era una sofferenza senza fine, troppo tempo per pensare e la notte non andava certo meglio. Lo sognavo anche più volte nell’arco di una sola notte. Da lì la decisione di cercare nuovi stimoli… Mi sono iscritta in palestra (io che odio le palestre!) con l’intenzione di distrarmi e conoscere altre persone. È incredibile come l’esercizio fisico ti aiuti a non pensare e in alcuni momenti ti permetta di chiarire certi aspetti della tua relazione. Esco a fare passeggiate anche da sola (i miei amici sono tutti sposati e con figli piccoli quindi hanno poco tempo). Non è facile, mi sono costringo ogni giorno a fare tutto questo, mi sono costretta anche a non trascurare la mia persona. Ovviamente capita che un gesto, una parola, o solo una canzone mi riportino alla mente ricordi facendomi cadere nello sconforto, nella malinconia. Quando succede prendo il telefono e chiamo le mie amiche. Ognuno di noi affronta e cerca di superare il dolore in modi diversi. Dobbiamo metabolizzare ciò che ci è successo, saper accettare il dolore e superarlo. Nel mio piccolo posso consigliarti di andare al lavoro, metti in una scatola tutto ciò che ti ricorda la tua lei e nascondila nel tuo ripostiglio, scegli un amico (meglio se più di uno così si danno il cambio!) per parlare. Parlagli di tutto ciò che ti passa per la testa, dubbi, ansie, paure ti sarà vicino e ti aiuterà a superare questo momento. Chiamalo anche solo per un saluto quando malinconia e sconforto ti verranno a trovare, sapere che lui è lì ti aiuterà come non mai. Esci anche da solo, iscriviti in palestra o vai in un parco a correre. Ma soprattutto segui la regola d’oro… no contact. Sarà dura ma è l’unico modo per “disintossicarsi”. Sembra impossibile ma ogni giorno andrà sempre meglio. Io non sto ancora bene, il mio pensiero è sempre rivolto a lui ma riesco a vivere quasi decentemente. La tortura scatta nel fine settimana ma alla fine si sopravvive. Scusa se mi sono dilungata tanto, spero di esserti stata utile. Se in futuro avrai bisogno di sfogarti ci sarò.
    Un abbraccio forte

  • 16
    prof -

    Cara Paola, non sai quanto ti ringrazio per la tua risposta! Le tue parole riescono a darmi conforto più di tutte le altre, forse perchè sento la tua vicenda assai simile alla mia.
    Seguirò il tuo consiglio e mi iscriverò in palestra (per inciso, anche io odio le palestre!), e credo che andrò a fare una gita all’estero perchè l’azienda non vorrà certo pagarmi le ore lavorative.
    Sono solo al terzo giorno dalla sua dipartita, non avrei mai pensato che potessi stare tanto male per la fine di un amore. Vorrei un motivo per odiarla, per convincermi che è tutto finito, eppure devo confessarti che, nonostante tutto, in fondo in fondo spero ancora che mi chiami e che mi dica che era confusa, che ha avuto un momento di crisi e che vuole riprovarci. So che sbaglio, eppure non riesco a liberarmi di questo sentimento. Forse perchè non mi capacito di come lei abbia potuto chiudere una storia bella come la nostra e chiudersi in se stessa così, senza nemmeno provare a parlare, a capire i problemi, adducendo sempre scuse.
    Perdonami se ti assillo con i miei problemi e grazie ancora per la risposta.
    Un abbraccio

  • 17
    paola.p -

    Caro Prof,
    è difficile, ti capisco. Anch’io in certi momenti della giornata sogno di ricevere una sua telefonata dove mi chiede un incontro e mi confessa che ha capito di amarmi ancora. Credo sia perfettamente normale, abbiamo amato con tutto il cuore e abbiamo dato una parte di noi stessi alla persona che ci stava accanto. Per quanto mi riguarda so che non accadrà mai ma se dovesse succedere non so se accetterei di riprendere la relazione. Dovrei pensarci molto bene. Non fraintendermi, io lo amo ancora immensamente tuttavia non posso permettergli di farmi ancora del male. La persona che torna da me è la stessa che ha visto ciò che sono e guardandomi negli occhi ha avuto il coraggio di lasciarmi per andare a cercare fortuna altrove. È la stessa persona che ha deciso nonostante la nostra fosse una storia importante di lasciare che tutto andasse a rotoli senza cercare di salvare il nostro rapporto (non gli passava neanche per l’anticamera del cervello visto che non voleva salvare nulla!). È la stessa persona che per mesi ha mentito facendomi vivere in una bugia e quindi ha tradito la mia fiducia. Potrei fidarmi ancora di Lui? Inoltre avrei anche il dubbio che il suo ritorno sia dovuto al fatto che si senta solo. Nonostante tutto, come te non riesco ad odialo e non riesco neanche ad essere arrabbiata. Tutti (compresi i suoi parenti) mi dicono che devo essere arrabbiata perché il suo comportamento è stato inaccettabile. Eppure non ci riesco, forse perché lo conoscevo bene, avevo deciso di accettare ogni particolare, anche negativo, del suo carattere.
    Anch’io fino a qualche giorno fa stavo progettando di andare all’estero (volevo dimostrare a me stessa e a Lui che riesco a mandare avanti la mia vita anche in sua assenza) ma non credo di essere pronta. Per motivi personali mi sono dovuta spostare dalla mia città. Ora sono a Milano, in un albergo tristissimo, in una camera buia con un lettino da bimba di 5 anni. Non faccio che piangere e pensare a tutti i nostri viaggi. In aereo accanto a me si è seduta anche una famigliola felice! Pugnalate su pugnalate. Per quello che sto vivendo oggi ti consiglio di non viaggiare solo ma con un amico! Come vorrei avere qualcuno qui con me!
    Un abbraccio

    P.S. Non mi assilli… Non sai quanto mi abbia aiutato oggi leggere il tuo post.

  • 18
    prof -

    Cara Paola, non dire a me quanto facciano sentire soli Milano e gli alberghi, visto che per coincidenza proprio quelli sono la mia vita e il mio lavoro! Non sai quanto ti sono vicino, seppure virtualmente!
    Purtroppo i miei amici sono impegnati o lontani o entrambe le cose (hai presente i giovani che fuggono dall’Italia perchè questa non offre opportunità?) e quelli che frequentavo qui erano più che altro amici/che di lei.. Ora vorrei cercare di abituarmi a fare da solo tutte quelle cose che prima facevamo in due, come il cinema, i concerti, l’arredo della casa e anche i viaggi, perchè l’idea di dover attendere che qualcuno sia disponibile per me mi fa aumentare quel senso di angoscia che già provo. Effettivamente andando in giro si riceve un gran numero di pugnalate, dalla visione di coppie felici che immaginano il futuro a quelle già con un bambino (noi ne parlavamo spesso prima del suo allontanamento), però ho molta paura di chiudermi nella routine deprimente lavoro-casa-commissioni…
    Tornando al rapporto naufragato, vorrei farti una domanda: hai mai pensato che lui avesse un problema, un disagio interiore? Che facebook fosse diventato un comodo rifugio mentale e avesse, pertanto, sviluppato anche una vera e propria dipendenza? Questo è ciò che io credo di lei, la conoscevo troppo bene e non avrei mai potuto ritenere che potesse fare quello che ha fatto, anche se l’amore fosse venuto meno.. Insomma, non voglio giustificarli perchè comunque ci hanno preso in giro, illuso e fatto soffrire per molto tempo, ma ho come l’impressione di aver avuto a che fare con due persone troppo diverse per poter credere a un normale cambiamento.
    Sentiti liberissima di non rispondere a quest’ultima parte perchè so bene quanto sia dolorosa, è che io ho il brutto vizio di voler capire a fondo le cose, anche quelle più brutte, anche quelle in cui probabilmente non c’è nulla da capire e bisogna solo rassegnarsi..
    Un abbraccio forte

    PS: se ti senti sola e hai bisogno di parlare, magari anche di altro (io ne ho tanto bisogno!), ti lascio il mio indirizzo email. Dimmi tu se vuoi, altrimenti possiamo continuare qui, non vorrei sembrare invadente

  • 19
    paola.p -

    Caro Prof,
    anche io mi destreggio tra cinema, passeggiate, palestra e altro in completa solitudine. I miei amici sono sposati con figli o lavorano in altre città. Fino a questo momento mi sembrava tutto sopportabile ma il viaggio… Non sono pronta ad affrontarlo da sola. So cosa vuoi dire quando dici di voler capire a fondo le cose. Io ho analizzato tutti e quattro gli anni! Secondo me è un passo che inevitabilmente facciamo per capire gli errori che sono stati fatti da una parte e dall’altra e finalmente guarire. La mia vita è costellata di domande che non troveranno mai risposta. O meglio, non posso avere una risposta da lui ma dentro di me tutto è chiaro. Conosco benissimo la persona che stava con me quindi non ho difficoltà a capire i motivi dei suoi gesti. Veniamo a facebook, argomento a me molto caro… Non so esattamente quanto la tua lei fosse “ossessionata” da questo social network ma quando dici che può nascondere un disagio interiore hai perfettamente ragione. Nel caso del mio lui era una droga, e disgraziatamente si era sostituito ai rapporti umani. Questo non può che essere il segnale di un disagio (ma era accompagnato anche da altri segnali!). Se puoi vedere i tuoi amici o sentirli al telefono perché comunicare con loro attraverso facebook? Al limite facebook si aggiunge alle telefonate e alle uscite ma non può sostituirle! Posso capire l’utilità se due persone vivono in due continenti diversi, una chiamata ogni tanto si può fare e facebook può essere un ulteriore aiuto per tenersi in contatto. È come se ci fosse stata la paura di confrontarsi “dal vivo” e come dici tu abbiano preferito cercare un rifugio. O forse volevano un rifugio dalla loro vita? Devo pensarci…
    Per me non ci sono problemi, possiamo sentirci anche per email.
    Un abbraccio

  • 20
    prof -

    Cara Paola, allora se vuoi puoi scrivermi a giodt[chiocciola]katamail.com
    Intanto parto con un lungo sfogo perchè ne ho proprio bisogno. Ti dico solo che la mia lei, anzi la mia ormai ex (dio, che fatica scriverlo!) era tanto ossessionata da facebook che passava lì ogni momento libero a casa: durante i pasti si alzava più volte per andare al computer o mangiava con il cellulare accanto, non finiva di vedere un film o un programma in tv perchè doveva connettersi, trascurava tutto e si sentiva male se il giorno dopo un’uscita o altro non aveva ancora pubblicato le relative foto sul suo profilo.. All’inizio era nato come mezzo per tenere i contatti con amici lontani, io avevo anche la sua password, entravo nel suo account per fare qualche giochino stupido online e non avevo il minimo bisogno di spiare il suo profilo. Poi le cose sono peggiorate, cambiò password e cominciò a chiudersi in camera con il computer; io ero preoccupato ma comunque avevo ancora piena fiducia in lei, credevo davvero che fosse in un periodo di stress e che avesse bisogno, come tutti, dei propri spazi privati anche all’interno della coppia. Ho provato spesso a parlargliene ma lei si irritava e ribatteva che era un modo per rilassarsi perchè era molto stanca per il lavoro (che era anche vero, vista la sua professione), e io finivo per passare immancabilmente come quello opprimente. Mi sento sciocco e impotente per non aver intuito la situazione in tempo, perchè oltretutto lei comunicava molto con le amicizie anche via telefono o vedendole di persona, non ci sarebbe stato davvero il bisogno di tutto questo tempo sul social network.
    Tornando al presente, adesso mi ha mandato un messaggio per sapere se ci sono e come sta il nostro gattino; ieri sera uno con il numero di uno psicologo.. Finora non ho risposto (regola del no contact!) e non capisco cosa voglia: io sto tanto male, è vero, ma in fondo è normale avendo perso, dopo sette anni, la persona che amo; posso comunque affermare di non aver mai avuto comportamenti strani al limite del patologico, di non essere fuggito davanti ai problemi, di non essermi chiuso in una realtà fittizia e di non averle mai mentito (tutte cose che lei ha fatto). Non comprendo: vuol far passare me per quello con dei problemi?
    Grazie ancora per sopportare i miei sfoghi e sentiti libera di fare lo stesso, ho veramente tanto piacere a parlare con una persona in una condizione così simile alla mia.
    Un abbraccio

  • 21
    paola.p -

    Caro Prof,
    tu non potevi fare nulla! Hai intuito il problema, hai provato a parlarle e lei ti ha risposto picche. Se una persona non vuole essere aiutata non puoi aiutarla! Il suo comportamento non è tanto normale. Non si può arrivare a trascurare così il proprio compagno, cambiare password, avere questa ossessione per il pc. Secondo me se vuoi bene a una persona non ti comporti così. Ti dico solo che in vacanza il mio lui pagava per avere la connessione internet in treno o in nave pur di potersi collegare a facebook o lavorare oppure rimaneva alzato la notte. Io cercavo di aspettarlo ma ovviamente mi addormentavo per la stanchezza. Tutti questi atteggiamenti non sono normali.
    Il suo cercare di contattarti mi lascia perplessa. Non tanto il primo messaggio ma il secondo… non capisco se vuole recuperare la relazione chiedendoti di andare da uno psicologo o se vuole scaricarti tutta la colpa della rottura. Mi ricorda un altro episodio della mia vita con il mio lui… Durante questi quattro anni di relazione abbiamo avuto una crisi, lui sosteneva che la colpa fosse mia perché, a suo dire, ero depressa (in realtà attraversavo un momento difficile per il lavoro e la famiglia). Tanto ha fatto e detto che sono andata a fare una chiacchierata con un terapista. Risultato… secondo lui non avevo nessun problema.
    Non so che pensare, forse la tua compagna ha realmente un disagio interiore che la opprime. Ovviamente lei non potrà mai ammetterlo, forse una terapia di coppia potrebbe aiutarla in tal senso.
    Scusami se sono stata indelicata, se vorrai ancora, la prossima volta ti risponderò al tuo indirizzo email.
    Un abbraccio

  • 22
    prof -

    Cara Paola, non sei stata per nulla indelicata e comunque penso che sia sempre meglio essere schietti piuttosto che addolcire inutilmente la pillola! Effettivamente la terapia di coppia era una delle soluzioni che avevamo concordato i giorni prima che lei se ne andasse, insieme all’idea di iniziare a fare dello sport in coppia e di andare in viaggio, lontano da tutto, per ritrovare il nostro rapporto. In certi momenti sembrava quasi “volenterosa”, aveva persino ammesso un problema di dipendenza, poi.. dopo un paio d’ore tornava inesorabilmente ad essere insofferente e svogliata. Penso che tu abbia ragione: una persona prima di tutto deve voler essere aiutata, altrimenti tutta la pazienza e tutti gli sforzi saranno vani come lo sono stati i miei (anzi, i nostri). Lei, peraltro, era già in terapia da mesi presso una psicologa, tuttavia ho seri motivi di credere che anche lì non fosse totalmente sincera e non facesse che fuggire dai suoi problemi reali adducendo esperienze ormai lontanissime, relazioni passate, rapporti con i genitori e altre cose, le stesse con cui si mascherava anche davanti a me. In definitiva, forse vuole proprio scaricare su di me la colpa della rottura!
    Venendo ai messaggi, all’inizio non ho risposto, poi mi ha chiamato più volte e alla fine ho sollevato la cornetta: le ho detto di non interessarsi a me perchè non potevo permetterle di farmi ancora del male. Non so se ho fatto bene, avrei tanto voluto che la conversazione andasse diversamente ma nelle sue parole ho percepito quella stessa distanza degli ultimi giorni e forse è bene così, che io non mi illuda.
    Adesso arrivano le ore peggiori, quelle del tardo pomeriggio (non so perchè ma ogni sera tra le 5 e le 7 il mio umore precipita terribilmente!), quindi ti saluto, ti ricordo che sono sempre disponibile a dar seguito alle nostre conversazioni via email e ti abbraccio come sempre.

  • 23
    S.T. -

    X PAOLA e PROF:
    Cari ragazzi..non siete in due ma con me siete in tre, stessa identica storia, solo diverso il tempo della durata..3 anni di relazione, ma per il resto tutto uguale parola per parola giuro!
    Vi chiedo una cosa..è giusto non scriversi più, lo comprendo ma.. non vi dispiace o incuriosisce sentire ogni tanto il vostro “ex” ( che brutta parola mamma mia..) come sta, cosa fa ecc?
    A me ha lasciato 10 giorni fa.
    PAOLA : a te sono trascorsi ormai 3 mesi.
    PROF : a te due mesi.
    Come state adesso? come andate avanti con la convinzione che ormai è finita e si è concluso un capitolo della vostra vita?
    Io non me ne faccio una ragione, vuoi anche perchè fresca da appena dieci giorni.
    Ma a me sembrano passati mesi.
    Praticamente convivevamo e ogni giorno stavamo insieme ( anche se abitiamo in 2 Paesi diversi e ora non mi sarà facile incontrarlo)
    Sapevo ogni cosa di Lui.
    E mi fa male che finisca tutto così nell’ indifferenza. Non posso crederci che più avanti non potrà rimanere neppure un semplice dialogo. Si sarà la soluzione migliore lo sparire così ci dimenticheremo presto di colui/colei che ci ha fatto del male ma quanto è giusta questa cosa?!
    E di tutto il tempo passato insieme; come accettare che non rimanga niente!? come?
    Quella persona ha contato eccome, ha fatto parte della nostra vita!
    Aggiungo inoltre che il mio lui ha deciso questo, che sparirà perchè non vuole illudermi. Che semmai ci sentiremo, lo farò io quando sarò pronta e starò meglio.
    Ma il tempo passa troppo in fretta e allontana le persone.
    Paola; anche per me vale la cosa che se lui ci ripensasse io non cambiarei idea perchè sto soffrendo molto.
    Vi prego ragazzi rispondetemi; voglio un vostro parere.
    Vi ringrazio in anticipo.

  • 24
    Paola.p -

    Ciao ST,
    io sono nella fase di rabbia e sto lentamente virando verso l’indifferenza. Vi siete lasciati da 10 giorni, è normale non riuscire a farsi una ragione ma ti posso assicurare che presto sarà diverso…
    All’inizio ho deciso di non contattare il mio ex semplicemente perché non volevo umiliarmi in nessun modo, volevo mantenere la mia dignità, possibilmente fargli capire cosa voleva dire non avermi più accanto, e soffrire il meno possibile. Adesso tutto è diverso, scelgo di non avere contatti perché la persona con la quale ho diviso quattro anni della mia vita ha avuto il coraggio di farmi del male volontariamente. Ha fatto delle scelte che hanno amplificato il mio dolore, si è dimostrata una persona vigliacca, bugiarda. Posso mantenere un contatto con una persona così? Difficile anche se ho diviso tanti anni con lui. La scelta di mantenere un minimo di rapporto con la persona che ti ha lasciato dipende da come il tuo ex si è comportato nei tuoi confronti e dal dolore che il sentirlo può darti. Perché alla fine ti renderai conto che un qualsiasi contatto (sms, email, squillo, telefonata, ecc) ti farà precipitare nel dolore e non riuscirai mai a dimenticare e guarire. È difficilissimo non sentirlo ma se riuscirai a trovare la forza di non contattarlo riuscirai ad analizzare il tuo rapporto, capirai che non era la persona giusta e giorno dopo giorno la ferita si rimarginerà.
    Un abbraccio
    Paola

  • 25
    prof -

    Cara S.T., benvenuta nel club! Vedo che Paola.p ti ha già dato una risposta e probabilmente il miglior suggerimento che si può dare a chi si ritrova in tale situazione. Purtroppo io non posso dire di essere stato altrettanto saggio e pertanto, non essendo ancora dalla parte di chi è in grado di dispensare consigli, mi limiterò a raccontarti la mia esperienza.
    Ho avuto diversi contatti con la mia ex, all’inizio solo telefonici perchè mi faceva troppo male vederla e poi, più recentemente, anche reali. Il perchè? Ero ben conscio che ciò avrebbe portato ulteriore dolore, ma, come ti sei domandata giustamente anche tu, dopo quasi sette anni di relazione e quattro di convivenza, come si fa all’improvviso a non avere più rapporto con l’altro, non sapere nemmeno dov’è, cosa fa e come sta? Nonostante il male che mi abbia fatto e il comportamento tutt’altro che corretto, devo ammettere che mi è tutt’ora difficile concepire una totale assenza di sue notizie. In compenso però un po’ di tempo è passato, la mente ha continuato a pensare e, con un po’ più di lucidità, mi ha fatto vedere le cose da un’altra prospettiva, mostrandomi di quanta poca stima sia ormai degna la persona per cui fino a poco tempo fa avrei fatto qualsiasi cosa. Gli stessi contatti con una persona che è molto cambiata rispetto a quella che era hanno evitato che ogni oggetto, ogni luogo o situazione mi tenesse invece legato ai ricordi migliori e al fantasma di una persona che effettivamente non c’è più, se non nella mia mente. Ma questo è un percorso tanto tortuoso che non lo raccomanderei a nessuno…
    Venendo alle tue ultime parole ti posso dire che il tempo non cura, almeno per me, ma sicuramente allontana: non crucciartene e lascia che passi, anzi che passi in fretta, è la cosa migliore. Seppure io stesso ancora non mi sia fatto una ragione del fatto che sia un capitolo definitivamente chiuso, questi due mesi e poco più sono stati così sofferti e vissuti intensamente che ormai maggio e giugno mi sembrano lontanissimi.
    Spero che queste mie parole ti siano utili, se hai bisogno di parlare e sfogarti prosegui pure.

  • 26
    Jas -

    Sono entrata nel club……. Dopo quasi dieci anni di convicneza, un inizio da sogno.
    Ora, mi sento come un mare prosciugato! Tento di capire, dove e come ho sbagliato e a come rimediare al mio errore, anche se gli erorri miei non me li ha mai voluto dire quali erano. Sono passati due mesi, lacrime e tentiavi per poterlo sentire, perchè il cervello non si vuole abituare a questa fine!! é difficile non pensarci, non cercalo! Se un uomo non ti vuole, non cercarlo perchè ti fai solo del male. Perchè chi non ci ama piu’ non soffre per noi, mentre noi soffiriamo ancora per lui. chiudere un rapporto definitivamente solo cosi la ferita profonda che abbiamo nell’anima si rimargnerà.

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