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E’ mai stato sincero o ero solo un passatempo?

Ciao, ho 18 anni e ne ho passate veramente tante nella mia vita tanto che mi ero ripromessa di non legarmi più a nessuno e tutti gli uomini che avrei incontrato li avrei usati a mio piacimento e non avrei più permesso a nessuno di entrarmi nel cuore e farmi del male; e così stavo facendo.. a maggio delle amiche mi hanno presentato questo ragazzo (appena uscito da una relazione di 4 anni e mezzo) , carino ma che non rispecchiava il mio cosiddetto “tipo”.
A giugno inizio a vederlo un po’ più spesso e un giorno mi arriva un sms da parte sua che mi chiede di vederci, iniziamo a passare pomeriggi assieme come amici anche se il suo interesse nei miei confronti si notava, mentre a me infastidiva la sola idea che mi toccasse, ero spesso scontrosa nei suoi confronti e nonostante questo lui era sempre carino e premuroso.. dopo un mese in cui anche io mi avvicino un po’ più a lui, parte per passare le vacanze con la famiglia al sud e mi chiede di andare con lui ma rifiuto, dopo due settimane inizio a sentire la sua mancanza e decido di raggiungerlo. Lo raggiungo a casa dei suoi genitori, mi presenta tutta la sua famiglia, i suoi amici, iniziamo a legarci molto, tanto che lui si metteva anche a piangere quando dubitavo del fatto che tenesse a me, a questo punto io cambio e mi lascio andare cosa che mi ero ripromessa di non fare, lui mi dice che è felice che io sia cambiata e che con me è felice, facciamo programmi di viaggi, per il futuro, è tutto perfetto, torniamo al nord passiamo altri 2 mesi assieme magici in cui ero felicissima, una felicità che forse non avevo mai provato. Poi lui inizia a essere confuso, un giorno mi dice che ha risentito la sua ex e che sente il bisogno di vederla, lo accompagno in stazione e prima di salire sul treno mi dice “ci vediamo domani, ti prometto che non succederà nulla, non vado là per quello”, il giorno dopo mi scrive un sms dicendomi che si è reso conto di non averla dimenticata e che non può continuare a vedersi con me per il mio bene. Mi sono sentita letteralmente cadere il mondo addosso proprio io che non volevo più soffrire, nonostante questo con lui ho finto di stare bene ci siamo visti altre volte ma dopo poco la mia maschera da dura cedeva, iniziavo a piangere e lui stava li a consolarmi e dirmi che non stava buttando via tutto, che con me ha provato davvero qualcosa e che stava veramente bene, solo che ora non è il momento perché nemmeno lui sa cosa vuole.
Ora non ci sentiamo più, lui è tornato assieme alla sua ex ma tramite amici in comune so che chiede spesso di me e dice che tiene ancora a me. Cosa devo fare? Devo dimenticarlo? Anche se provo a convincermi che sia uno stronzo e che erano tutte bugie proprio non ci riesco perché non ho mai incontrato una persona buona e speciale come lui e so che anche se con le parole può mentire con gli occhi non può. O è solo una mia autoconvinzione? Tornerà? E se lo farà come mi dovrò comportare? Ciò che mi dispiace di più è non essermi potuta vivere la nostra storia.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    Giancarlo -

    Ciao Sarina,

    Mi ha fatto molta tenerezza leggere le tue parole, perché in passato ho vissuto qualcosa di simile; anche io chiedevo al destino (???) se lei mai fosse tornata, ma come puoi capire allontanandoti dal tuo dolore per un secondo è chiaro che nessuno possiede la risposta a questa domanda! Quello che posso dirti per esperienza è che con gli indecisi c’è poco da fare: 1) Allontanarsi e concentrarsi su se stessi per ricalibrare le proprie priorità e tornare a sorridere. 2) Continuare a mantenere un contatto che può portare ad una svolta a tuo favore oppure no, l’indeciso cronico ama sentire l’appoggio di qualcuno anche se in realtà non ne è innamorato o legato in modo indissolubile! Inutile dirlo, la strada più salutare per te è la prima, almeno per come la penso io! Perché dici di non esserti vissuta la tua storia? E’ chiaro che la consapevolezza della fine rende tutto più intenso, ma nessuno poteva prevedere questo esito, quindi hai vissuto la tua storia come andava vissuta.

    Un abbraccio!

    Giancarlo

  2. 2
    Mau -

    Ciao.
    Debbo dire che della tua lettera mi hanno colpito le prime 4 righe: ‘ Ho 18 anni e ne ho passate veramente tante nella mia vita tanto che mi ero ripromessa di non legarmi più a nessuno e tutti gli uomini che avrei incontrato li avrei usati a mio piacimento e non avrei più permesso a nessuno di entrarmi nel cuore e farmi del male; e così stavo facendo.. ‘.
    Più che un commento di una ragazza da poco uscita dall’adolescenza mi sembra una riflessione di una cinquantenne che rimugina con malinconia, e desiderio di rivalsa, sulle sue negative esperienze sentimentali.
    E quella frase: ‘….E così stavo facendo…’ non mi ispira nulla di positivo e moralmente a posto.
    Intendiamoci, la vita è tua e fai quello che vuoi.
    Mi sembra solo un po’ prestino per tirare queste conclusioni.
    Auguri.

  3. 3
    Fabricius -

    Ciao Sabrina,
    tu dici che non vuoi soffrire più ma forse non ti sei resa ancora conto che è una pretesa impossibile. E direi anche: meglio così. La sofferenza, se la sappiamo accettare (e in un certo senso apprezzare) ci aiuta a maturare e a renderci conto di quanto siano belle cose che altrimenti, in una vita senza dispiaceri, non noteremmo nemmeno.
    Detto questo è ovvio che secondo me sbagli a fare quelle premesse e a buttare la tua vita (perché i sciupi momenti preziosi se non ci metti il cuore in quello che fai).
    Per quanto riguarda lui da come ne hai parlato non credo che fosse uno stronzo, è semplicemente un essere umano e una persona non può prevedere di ritrovare qualcosa che pensava fosse morto. Quindi non credo che fosse una presa in giro, soprattutto perché non ti avrebbe chiesto di raggiungerlo al sud, presentata a tutta la famiglia etc…
    Condivido comunque il consiglio che ti ha dato Giancarlo, ovvero ti ritrovare il tuo equilibrio pensando maggiormente a te stessa, facendo tuttavia attenzione a non ricadere nei ragionamenti che facevi prima.

  4. 4
    realtàdeifatti -

    “Ciao, ho 18 anni e ne ho passate veramente tante nella mia vita tanto che mi ero ripromessa di non legarmi più a nessuno e tutti gli uomini che avrei incontrato li avrei usati a mio piacimento e non avrei più permesso a nessuno di entrarmi nel cuore e farmi del male; e così stavo facendo.. ”

    ma…a 18 anni mi pare prematuro questo discorso….parli come una quarantenne in menopausa e invece sei aancora una bambina (nn in senso offensivo, ma è la realtà). Presumo tu non abbia ancora la minima idea di cosa è il mondo la fuori, di cosa siano le sofferenze, i sacrifici, le rinunce che ti aspettano. Se già ti abbatti per un “calore” venuto meno non parti bene. Tu non hai ancora un’idea di cosa è il mondo la fuori…ben peggio che una storia di amore venuta meno. Il governo non c’è, il paese è nel caos, una crisi economica spaventosa ha copmpromesso il futuro di molti, guerre mondiali e civili sono alle porte…coraggio

    l’unica cosa che mi viene da pensare è..ma come stiamo messi? è proprio vero che le donne a 18 anni han già visto tanti di quei manici che arrossisco al sol pensiero!

    “A giugno inizio a vederlo un po’ più spesso e un giorno mi arriva un sms da parte sua che mi chiede di vederci, iniziamo a passare pomeriggi assieme come amici anche se il suo interesse nei miei confronti si notava, mentre a me infastidiva la sola idea che mi toccasse”

    Ma se ti infastidiva la sola idea che ti “toccasse” perchè ci uscivi?? Ma voi donne siete sempre così egoiste ed in cerca di attenzioni o sapete anche essere indipendenti?

    “Cosa devo fare? Devo dimenticarlo? Anche se provo a convincermi che sia uno stronzo e che erano tutte bugie proprio non ci riesco perché non ho mai incontrato una persona buona e speciale come lui ”

    No devi imparare ad essere indipendente. Se nn te ne sei accorta la tua storia nn ha nulla di nuovo a quelle di molti altri (tutti) …la risposta e ‘insegnamento che devi trarne è che la libertà di ognno di noi è un bene prezioso a cui nessuno vuolerinunciare.Il tipo nn è stronzo…semplicemente gli istinti prevalgono sempre sulla storiella dell’amore monogamico pa pa pa pa pa PATRIARCALE

  5. 5
    Giancarlo -

    @realtàdeifatti

    Non credo che il tuo atteggiamento disilluso possa essere d’ aiuto alla nostra amica! Certamente il mondo è pieno di tragicità, ma è anche giusto che una ragazza di 18 anni possa esprimere il proprio dissenso per qualcosa che la fa soffrire; tutto sommato la gravità dei problemi deriva dalla nostra capacità critica e per lei, ora, il suo è un problema che causa sofferenza e sono certo sarai d’accordo con me che debba essere rispettato!

    Un saluto

  6. 6
    realtàdeifatti -

    io non ho detto ch non lo rispetto il suo dolore, ho solo ridimensionato la questione…come è giusto che sia…x lei.

    cmq hai detto bene…disilluso è la parola giusta…e non vedo il perchè tu voglia dare (o forse no? ) un’accezione negativa a questo termine. La disillusione è importamnte per vivere meglio…Se la ILLUSIONE è l’altra parte della medaglia che genera sofferenza

  7. 7
    piero74 -

    ragazzi, mi rivolgo all’autrice della lettera; non è ancora presto per vivere e fare certi discorsi? se a 18 anni, i tuoi discorsi sono questi, figuriamoci a 30! vivi la tua vita e pensa solo a divertirti! e pensa solo a vivere le tue storie! non pensare a quegli amici che fingono di volerci bene, ma in realtà vogliono tirarci nelle loro storie: lascia perdere queste cose qua e vivi la tua vita e le tue storie!

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