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Entrare per sbaglio in uno stato depressivo acuto

Ciao a tutti,
Sono un ragazzo che per caso è entrato e si è perso in una stanza sbagliata della propria mente. In realtà mi ci ha spinto la mia ex, lasciandomi un annetto fa.. Ma ad ogni modo come biasimarla?! Mi auguro sia felice ora. Quanto a me, disgraziatamente mi sono perso nei meandri di questa ostica stanza, piena di tanti simulacri che pretendono di essere scambiati per spettri del mio passato, e a volte riescono ad ingannarmi e convincermi della mia inettidudine. Fatto sta che ho grippato il motore del mezzo con cui avrei potuto uscire velocemente e senza troppe energie dal labirinto, che per altro coincide proprio con la mia mente, quindi mi ritrovo a vagare senza meta e senza energie in uno scenario postapocalittico all’interno del mio cervello. Queste lande desertiche e labirintiche sono soliti chiamarle Depressioni. Uso il plurale per rendere meglio l’idea: ogni frammento della mia polivalente identità è pervaso da questo stato cronico. Nessun “me” possibile si salva, siamo (io e tutti i miei vari me) tutti fottuti! Se ne fosse salvato anche solo uno, solo uno che fosse rimasto fuori da questa stanza! Avrebbe potuto aiutarmi, ma nada. Avrei potuto fare affidamento su di lui, investirlo di tutta la mia energia, magari il me studioso, concentrandomi su quella che dovrebbe essere la priorità in questo momento. Ma niente, tutti così assurdamente persi in queste terre insulse. Wow! Vi dirò, a volte è interessante (e lo dico da studioso di filosofia) osservare dall’interno questa condizione mentale. Si possono capire molte cose. Però non sempre si ha voglia di studiarsi.. La cosa assurda è che per uscire avrei bisogno di un cavallo, dal momento in cui non ho un briciolo di energia mentale per smuovermi. Ma qui i cavalli scarseggiano e comunque sarebbe difficile cavalcarli: cadrei dopo un paio di metri. Infatti la cosa più brutta è che sai che solo nell’azione puoi uscirne ma nello stesso tempo sei sfinito, non hai le forze di reagire. E’ come chiedere di scalare l’everest ad un lombrico depresso (aggiungo depresso perchè che ne so, magari qualche lombrico nella storia è riuscito nell’ardua impresa!). Voi che dite? Ce la farò ad uscire o no? Voi vi ci siete mai persi nella vostra mente? Ne siete usciti? (il tono ironico della lettera non vuole essere preso sul serio, il che sembra effettivamente un’ovvietà.. l’ironia è frutto di un malessere esteso non di serenità mentale, per chiarezza..e forse anche per non deprimervi, perchè un depresso non per forza deve deprimere, anche se effettivamente se è depresso è deprimente. E in effetti questo rappresenta anche un mio problema, nel senso: allontano anche la gente che ho attorno se sono depresso, ma nello stesso tempo mi serve aiuto..è un casino! Continuo a moltiplicare i circoli viziosi in cui mi ritrovo.) Questo mi porta a chiedervi anche qualche consiglio sulla circolarità viziosa: come renderla virtuosa? Come uscire da un paradosso?

L'autore ha scritto 16 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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16 commenti a

Entrare per sbaglio in uno stato depressivo acuto

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  1. 1
    ramona -

    ti è bastato tanto poco per deprimerti? una donna? ma dai..non ne vale la pena. Ci sono cose più deprimenti per deprimersi! un lutto..una malattia..devo continuare? In fondo lei chi è? nessuno..non è nella tua vita dove invece potrebbero esserci tante cose..vista la mente..depressa..ma comunque brillante!

  2. 2
    sospeso -

    amico se sei studente di filosofia capirai bene che le risposte x uscire da qst situazione (nella quale mi trovo esattamente anche io) la possiamo trovare solo dentro noi stessi.

    Ti dico la mia. CAro mico filosofo…ormai è assodato che religioni, monogamia, patriarcato, amori “romantici”…sono solo questioni culturali e non naturali. Noi siamo vittime che hanno ricevuto imprinting sbagliati (passando x mamma e papà vittime pure loro) dalla culla alla scuola…e poi dal pulpito. L’unico amore vero e disinteressato che una donna puo’ provare è unicamente quello dell’istinto materno.CHE E’NATURALE. Nessuna ti amerà mai come ha fatto tua madre, cioè x tutta la vita, senza interessi o tornaconti.

    Una volta raggiunta questa consapevolezza…già si puo’ abbassare la soglia del dolore…perchè ci si rende conto di cio’ che sono le illusioni della società patriarcale…e si puo’ anche ,meno difficilmente, smettere di soffrire per esse.

    Detto questo…(discorso che meriterebbe uno spazio molto piu’ ampio ..e che se vuoi possiamo fare),

    devi trovare dentro di te quela forza x uscire. Dobbiamo farlo ! dobbiamo quindi rimettere in moto il nostro cervello, ormai arrugginito dalla sofferenza illusoria di questa nostra brutta esperienza.
    Ci costerà molta fatica, xchè ormai ci siamo abituati a vivere in qst stato. Questa illusione ci ha fatto perdere l’orgoglio verso noi stessi, l’autostima, la fiducia in noi e nelle nostre risorse,

    Niente di più sbagliato e privo di senso logico!!!!!
    Che colpa possiamo mai avere noi se non quella di essere vittime, come tutti, di un’illusione culturale??

    Il raggiungere la CONSAPEVOLEZZA ci eleva invece dagli altri e ci permette di non cadere piu’ in trappole, gabbie culturali.
    diceva Gianmaria Volontè in un film in cui interpretava Giordano Bruno: “tutti gli uomini hanno il diritto alzare la testa verso il cielo, dove splende il sole della verità!”

    X trovare nuovi stimoli, oltre che la forza di volontà, ci vuole un po’ di entusiasmo. E l’entusiasmo possiamo “accenderlo” cercando di porci NUOVI obiettivi…anche stupidi se vuoi…ma che rimettano gradualemnte in moto il nostro KARMA.

    Io per esempio ho ricominciato a fare sport un giorno si ed uno no…e mi sta molto aiutando. Ho poi intenzione di farmi un viaggio x i fatti miei (nel mio caso andrò a piedi da bologna a firenze sull’appennino tosco emiliano…tra paesaggi bellissimi, pieni di storia e reperti interessanti, cultura, flora e fauna, percorsi enogastronomici!!!)

    Oppure Da piccolo x es volevi scrivere un libro? beh, quale occasione migliore…fallo!

    Vuoi imparara a suonare la chitarra? ne vendono a 10 euro al supermercato…e con internet non spenderai una lira x il professore 🙂 !!!non dobbiamo rimanere fermi a rimuginare…ma attivarci x uscire dal CIRCOLO VIZIOSO ENL quae ci siamo cacciati

  3. 3
    brend@ -

    Vai in chiesa,confessati e partecipa alla Messa,vedi come ti sentirai bene e ogni cosa nella tua mente andrà al suo posto.un abbraccio

  4. 4
    ape -

    leonardo88
    come mai stai cosi male?
    Cose che ti pesa di piu della rottura del rapporto? Se ti interessa uscirne veramente lo devi volere tu ln prima persona.
    Non parlarmi della filosofia, che studi, parlami di come vivi tu questo disturbo, ti va di raccontarmi di lei?
    Ciaoooo ape

  5. 5
    s. -

    si, se ne esce.
    quando ti rendi conto che l’eccesso di razionalizzazione è un meccanismo di difesa che non porta lontano.
    talvolta l’abbinata intelligenza-dolore è una tragedia: scavi scavi, ti arrovelli e ancora scavi, ricerchi motivi lontani e sbiaditi ma in realtà attuali più che mai.utile, certo…ma forse a volte è meglio pensare meno e sentire di più.
    dopo anni passati ad arrovellarmi ho concluso che un po’ di concretezza in più mi avrebbe salvata prima.

  6. 6
    Leonardo88 -

    Sospeso..
    Beh, il problema non sono le idee. Ho viaggiato, ho visto posti meravigliosi, ho stilato una lista con le cose che vorrei fare. Ho un mucchio di buoni propositi. Ma quando entri in questo tunnel non c’è niente che possa smuoverti. Poi come ho detto l’abbandono mi ha solo dato una spinta, ma ha portato in superficie un mucchio di problemi che fatico a risolvere. Dovrei costruirmi la vita, ripartire da zero con le amicizie, trovare delle vere passioni da portare avanti in parallelo con lo studio, riprendere in mano la mia vita. Per fare tutto questo però devi avere energia. Io sono vuoto! Lo so anche io, come tutti i depresssi immagino, che la chiave sta nell’azione, ma il problema della depressione è proprio quello di non avere le energie necessarie per crearsi una vita! E’ come dire ad un affamato senza cibo che per stare bene deve mangiare.. Ora, io sono un ragazzo, sono giovane e la mia età è l’unica cosa che mi tiene vive le speranze di potermi decidere, di potermi progettare. E perchè no, di credere ancora in un qualcosa come un sogno, anche se siamo in un’epoca arida di sogni. Ma in ogni caso il problema è che se da una parte mi sento paralizzato, dall’altra so che potrei dare molto e ricevere molto. Ma non riesco a reagire. E la mia ex non c’entra più niente! Per 8-9 mesi non pensavo ad altro che a lei. Poi gradualmente l’attenzione si è spostata quasi ed esclusivamente su di me, sulle mie lacune, su tutto ciò che di negativo c’è nella mia esistenza. Purtroppo per una serie di motivi mi ritrovo anche senza molti amici il che complica quella sensazione di solitudine e inasprisce l’autocritica facendomi sprofondare nel non-senso di tutto. Certo, per gente analitica e introspettiva come me ogni esperienza emotiva viene razionalizzata cercando di capirne la struttura logica che la sottende, portandomi ad una consapevolezza che mi tornerà utile nella prassi, ma ora ho bisogno di staccare, il tempo per pensare a me, al mio passato, al mio futuro, al mio essere si è esaurito. Non ci sono più pensieri che possono aiutarmi a stare meglio. Ma il cervello se ne va per conto suo, si è talmente abituato a questa coazione a ripetere il trauma che ormai non lo controllo più e continua a proiettare nella mia coscienza immagini a volte veritiere a volte fasulle della mia identità! In pratica è una continua autoaccusa esagerata, amplificata, a volte del tutto irreale. A volte arrivo pure a sentirmi inferiore pure di un piccione (nel mio mondo è un essere proprio insulso), anche se so di non esserlo (inferiore..non il piccione!). Mi piace il mio stile, mi piace il mio modo di pensare, mi piaccio esteticamente.. Eppure mi sento assolutamente inferiore. E tutto è nato perchè lasciato per un altro dalla persona che amavo! Lei non mi manca ma il mio orgoglio è logorato. Al di là di tutto, vorrei solamente staccare la spina da tutti i miei pensieri. Vorrei tacitare la mia mente per più di un film o più di una notte. Ma non so come.

  7. 7
    sospeso -

    devi cominciare con piccoli obbiettivi. x esempio va a correre. Insomma….dovrai pure provarci…altrimenti finirai col prendere le medicine (nulla di male ci mancherebbe altro)…ma prima almeno provaci per conto tuo. comincia da cose piccole, MA FALLE. Non mi interessa se non hai vogli…le devi fare. O te ne convinci o non ci esci piu’ leo

    ti assicuro che sono nella tua identica situazione. IDENTICA E mi fa anche strano…prorpio l’hai descritta bene. Stessa causa…stesso effetto…stesse problematiche e sintomarologie. Anche io sono così …e forse quel motivo scatenante mi ha messo faccia a faccia con le mie debolezze che già esistevano. identico per davvero. Se vuoi ne possiam parlare anche in privato….nel caso ti lascio mail o skipe .

    ad ogni modo sappi che ne dobbiamo venire fuori con le nostre forze , meglio senza le medicine. Io queste le ho già provate svariate volte…e tolgono i sintomi …MA NON TOLGONO IL PROBLEMA ALLA BASE:

    La sensibilità è un fardello che ci è toccato in sorte….o impariamo a sfruttarla a nostro vantaggio…oppure ci sovrasterà come in qst momento

  8. 8
    ape -

    la chiave sta li` nel fatto che sei stato toccato nella tua virilita` di uomo, sei prigioniero della tua stessa mente. Lo capisco benissimo,leo,mi son trovata in unsimile situazione due anni fa` una merda di uomo si e` permesso di offendermi, dicendomi che io non ero una bella persona, che fino a poco tempo prima ero una bella donna, sono arrivata a dubitare di me stesssa, ho cominciato ad avere problemi con l`alimentazione, con la bilancia, con cosa mi facesse ingrassare, finche ultimamente sto cominciando a prenere fiducia in me stessa perche una perdona mi ha detto che ho un bel corpo, che sono da sballo. La mente, e`difficile da spiazzare, da fregae, ti fotte lei a te. Lei certo ormai nn conta piu nulla perche` tu consciamente la stai cancellando, ma il tuo inconscio e` ancora vigile. Quanfo ti sboccherai con unàltra persona che ti sapra` apprezzare tu pian piano ti sboccherai, comincia a curare di piu la tua persona e` a farti notare quanto sei figo, e vedrai che le avrai tutte dietro, tu sei bloccato nei sentimenti, nell amore,nel tuo essere virile, sta li il trucco
    ciao ape, hai dei nuovi amici ti stai ricostruendo da zero, a presto

  9. 9
    sospeso -

    mi spiace ape. x noi uomini l’aspetto fisico non ci turba come a voi donne (è vero che ultimamente gli uomini si stanno effeminando…ma di fatti nn son veri uomini).
    finche’ voi donne continuerete a scambiare la bellezza estetica x l’amore…e dare a qst tutta qst importanza x relazionarsi con gli altri…soprattutto dal punto di vista “affettivo”…sarà dura riuscire ad andare d’accordo. X noi uomini è importante la personalità (in un uomo intendo) ..e credevamo fosse importante x voi donne (cioè che la prima cosa da guardare fosse la personalità x una donna verso un uomo)…ben piu’ dell’aspetto fisico.

    Ma nell’era della televisione era scontato che quasi tutti si rin-co-glo-nissero in qst modo.

    Invece certsmente agli uomini piacciono le belle donne…MA Una puo’ essere anche bonissima…ma se c’ha il cervello di gallina c’è poco da fare. anzi preferisco una brutta simpatica ed intelligente e buona d’animo…che una bonona tutta rincretinita dai vestiti e l’acconciatura, che è superficiale e non sa apprezzare un uomo di cultura e di gran cuore. E che lei stessa sa solo andare in disco, spettegolare, farsi la ceretta. che tristezza! che odio mi fanno quelle cretine, le piglierei a calci. Queste ragazze non capiranno mai cosa significa l’amore(affetto…e lo stesso e per quei pirloni effeminati ed ingellati. 0 cervello, zero!che vi aspettate voi donne da quattro neuroni? d’altronde si sa che la maggioranza della gente è popolina

    E’giusto tenersi in forma…certo ok essere belli e tenersi curati…ma da qui a fare dell’aspetto fisico il motivo fondante di ogni relazione o di ogni attrazione….beh cristo santo che tristezza

  10. 10
    Leonardo88 -

    Ape,
    Non mi serve sentirmi dire che so figo purtroppo. La mia mente si è convinta che il nostro rapporto si sia esaurito soprattutto perchè vivevamo come una coppia di sposi con figli: eravamo troppo chiusi in noi stessi. Questo soprattutto perchè entrambi per motivi diversi stavamo passando un periodo socialmente negativo, di cambiamento. Lei ha provveduto a cambiare ma nel pacchetto c’era anche il cambiare partner. Ma ad ogni modo meglio perderla una così che trovarla. Ma ha fatto emergere prepotentemente il mio problema, ossia la vita sociale. E’ in questo che il mio essere si è sentito ferito. E’ questo l’aspetto che ne risente, che non coincide con l’aspetto fisico o intellettivo, ma sociale-esistenziale. Credo che si inneschi un meccanismo abbastanza standard, ossia la mente rileva lo pseudo-problema del perchè si è stati feriti e finché non lo si risolve non se ne esce. Non è un caso che nei primi due o tre mesi da quando sono stato lasciato fantasticavo (in base alle pochissime informazioni che avevo) al mondo in cui lei si era calata, e a volte non nascondo che provavo invidia ed è come se il mio subconscio dicesse “lei ti ha lasciato per lui, che è così e che frequenta amici così. Tu devi diventare così”. Sono cose semplici e banali ma è così che lavora la mente. Ora, questo l’ho superato ovviamente, ma ho ancora necessità di cambiare. Solo che non è così facile soprattutto a quest’età e con questa depressione.. E’ un circolo!

    Sospeso,
    concordo ma solo idealmente. Io credo che la donna di quest’epoca (nelle altre non saprei non esendoci stato) sia anche lei figlia dell’immagine. Guarda io mi ritengo un ragazzo piacente e non sai quanti giochi di sguardi insceno in università: la cosa mi diverte un sacco perchè si è vero ci sono delle belle donne ed è piacevole che ti cercano con lo ssguardo, ma poi mi dico “si può che una persona così senza nemmeno conoscerti si possa infatuare del solo aspetto fisico?” naturalmente no, eppure funziona così. Il fatto è che le donne idealizzano all’ennesima potenza un uomo e si, in un certo senso sommano all’aspetto fisico la personalità. Quello che facciamo anche noi, solo che c’è una grande differenza nel mio modo di vedere: la donna filogeneticamente è più insicura, più debole: vuole essere protetta. Questo chiaramente avviene ad un livello più profondo, più o meno conscio, e dipende dai residui storici che per centinaia di anni hanno determinato lo iato tra i due sessi. E’ un dato di fatto che a volte al giorno d’oggi sembra irrilevante. Ma persiste questa datità e quindi è per questo che un uomo deve garantire alla donna certe cose prime tra tutte la sicurezza. Un uomo può innamorarsi di una bella donna insicura (anzi forse è più appetibile la donna da proteggere), la donna di un uomo insicuro è già più difficile secondo me, ovviamente salvo particolari eccezioni. Detto questo, al giorno d’oggi sono sempre di più gli uomini insicuri e sempre meno le donne da proteggere: ecco che i rapporti crashano

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