Specializzandi non medici
Egr. Sig. Presidente,
Mi permetto di rubarLe del tempo per metterLa al corrente di una situazione divenuta insostenibile.
Le scrive un dottore biologo abilitato, iscritta al 3° anno presso la Scuola di Specializzazione in Patologia Clinica dell’Università degli Studi di Catania.
Per conseguire la laurea ho sostenuto, insieme alla mia famiglia, sacrifici immani, col passare degli anni sempre più pesanti economicamente.
Mio padre, prima lavoro precario e ora pensionato, ha voluto tenacemente che io e mia sorella non mollassimo gli studi, nonostante sapesse che la vita per figlie di un “non professionista”non sarebbe stata facile. Non voleva però che lo stato di onesta precarietà che aveva vissuto lui, fosse la regola anche per noi. Al momento, sia io che mia sorella, ci siamo laureate con sacrifici, facendo qualche lavoro stagionale, anche quello che oggi è definito “ausiliario del traffico”; naturalmente nessuno in questo clima finanziario assume biologi con la semplice laurea quinquennale, se non per sfruttamento occasionale come mi è recentemente capitato, così abbiamo optato per l’ingresso, dopo difficilissimo esame, presso le rispettive Scuole di Specializzazione, contando su eventuali lavori, anche p/t, a tempo determinato, anche da segretarie o da semplici impiegate (non ci sarebbe importato SE CI FOSSE STATO) , giusto per sostentarci e pagare le tasse per i successivi 5 anni, tasse sempre più ingenti di anno in anno.
Il nostro problema inizia proprio da ciò: entrambe graviamo sulla pensione (€750/mese circa) di nostro padre, siamo in 4 in famiglia, mia madre casalinga, tasse e bollette da pagare, alimentazione e vestiario a parte, io e mia sorella iscritte a Scuola di Specializzazione con problemi che molti non solo non capiscono, ma nemmeno riescono ad immaginare. Per anni siamo cresciute senza uscire alla sera, ma non ci è importato perché avevamo un progetto da ultimare e ora che siamo quasi alla fine ci viene chiesto di mollare tutto perché non abbiamo i mezzi, non dico per poter prendere casa a Catania (essendo fuori sede) , ma nemmeno per poter viaggiare in treno ogni giorno, non ci stiamo più.
Noi biologi siamo LA diagnosi: un medico senza le nostre analisi specialistiche potrebbe anche chiudere studio o far male alla gente in sala operatoria. La Scuola di Specializzazione per i medici è pagata, mentre noi biologi, pur avendo gli stessi doveri, non solo non abbiamo gli stessi diritti, ma nemmeno i soldi per tirare avanti. Perché? In fondo non siamo nemmeno il 10% rispetto a loro. Per tamponare in attesa di qualche legge nazionale abbiamo provato anche a chiedere un aiuto presso la Regione Sicilia, ma non essendo appalti su cui investire nessuno ci ha ascoltato, né risposto, nonostante il problema deglii Specializzandi non medici si trovasse al 1°punto all’ordine del giorno della Commissione tenutasi il 23 marzo 2010 presso la stessa Regione.
Prima dell’approvazione della Finanziaria regionale han reperito circa 400milioni di euro per i contratti di formazione degli specializzandi medici e non ne han trovato 5 milioni per noi specializzandi biologi. Mi chiedo: dopo decenni di studi, è giusto che chi non ha i mezzi non possa finirli per crearsi un domani? È corretto che gente ignorante o con precedenti penali o solo con conoscenze delle persone giuste ci superi nella ricerca di un lavoro? La nostra Costituzione attesta che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro e che la Legge è uguale per tutti, ma sin dai primi anni di Università mi è stato propinato esattamente l’opposto.
“Qualcuno”ha paragonato gente della mia età, che vive a spese dei genitori, alla figura di bamboccione. Questo”qualcuno” si è chiesto se per tutti si potesse utilizzare quel termine? Al nord non so, ma qui in Sicilia, chi è costretto a vivere ancora in casa lo fa per evitare di uscire in strada a fare il barbone o il delinquente, quindi la parola bamboccione suona come un’offesa.
Sento ogni giorno che le fazioni politiche si azzannano sugli argomenti di gossip, ma non le ho ancora viste azzannarsi per battersi circa il tener aperta un’industria o per far riaprire in concorsi in Sanità Pubblica: uno Stato sano è economicamente più redditizio di uno Stato che invecchia povero e malato, mi compiaccio degli economisti italiani. Se si toglie denaro e salute agli strati più bassi e numerosi della popolazione italiana si rischia di far chiudere via via imprese più importanti di quella sotto casa. Anche i “signori” della nostra economia, con la situazione attuale, non venderanno più in Italia. Allo stato attuale anche gli Extracomunitari, con tutto il rispetto per loro, han più diritti di noi circa il lavoro, circa la spesa sanitaria, circa il riconoscimento degli studi e il loro svolgimento.
Per quanto concerne il nostro problema, Le chiedo, Signor Presidente, di intercedere a nostro favore. Discuta della questione di noi Specializzandi non medici immatricolati prima del 2008/09 in corso, presso maggioranza ed opposizione, non importa chi risolverà il problema, ma che lo facciano ed in fretta. Qua la situazione è grave e diverremo sempre di più a ribellarci a questo stato di sopravvivenza (non di vita) .
Io personalmente utilizzerò tutti i mezzi legali per farlo. Fino ad ora mi ha dato voce solo un quotidiano nazionale, gli altri nazionali e i giornali locali finora non mi han dato ascolto, così ho pensato di importunarLa e di mettere al corrente di questo problema le forze politiche, alcune istituzioni e i media nazionali.
Magari si chiederà perché questi problemi per le Scuola di Specializzazione stanno venendo fuori tutti adesso; sinceramente posso azzardare solo qualche ipotesi: forse perché prima le Scuole di Specializzazione per non medici erano caste chiuse e quindi non esistevano problemi economici e quei pochi studenti non benestanti si poggiavano sulla certezza di borse di formazione di cui prima le case farmaceutiche erano prodighe. Non so, forse perché scarseggia il lavoro, forse perché non si vede oltre il domani. So solo che ieri, dopo aver pagato le tasse universitarie di fine mese, per poter fare l’abbonamento al treno per me e mia sorella ho investito i pochi risparmi. Il mese prossimo si vedrà.
La prego faccia vincere l’onestà, prenda a cuore la nostra causa!
RingraziandoLa per l’attenzione prestatami e auspicandomi un suo veloce intervento di polso, Le porgo
Distinti Saluti.
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“E’ corretto che gente ignorante o con precedenti penali o solo con conoscenze delle
persone giuste ci superi nella ricerca di un lavoro?”
Con la tua laurea in biologia e la specializzazione che stai conseguneto, se ne hai la
possibilita’ emigra all’estero. Ci sono paesi europei e extraeuropei pronti ad assisterti nel
completamento della specializzazione e a offrirti successive e gratificanti proposte di
lavoro.
Se resti in Sicilia rischi la precarieta’ di trovarti tutta la vita a carico della pensione di tuo
padre. Il Bel Paese non merita il talento di chi e’ umile e capace.
Fuggi a gambe levate.
G.
Non sempre emigrare all’estero è la soluzione migliore, io l’ho fatto,
ma nessuna nazione straniera si carica i costi di formazione di un
cittadino di altro paese… prima si pensa ai propri connazzionali poi
se avanza qualcosa viene redistribuito! Io sono appena rientrato dagli
USA per problemi economici, non potevo più neanche “sopravvivere”
senza contratto formazione lavoro di cui beneficiano i colleghi
medici!
Carissima specializzanda patologaanche anche l’Italia del Nord è nella
stessa condizione critica e drammatica per quanto riguarda gli
specializzzandi non medici area servizi sanitari!
Pongo una domanda: ma se durante l’incarico di formazione con
obiettivo di fornire il quadro clinico laboratoristico al medico
sbagliamo perchè quel giorno non avevamo soldi per recarci a lezione
coi mezzi pubblici e qualcuno muore allora qualcuno si renderà
veramnte conto della nostra condizione e in che situazione di estrema
difficoltà viviamo?
Grazie per l’attenzione!
RF
E’ quello che immaginavo…la favola dell’emigrazione all’estero viene usata per distogliere l’attenzione da un problema reale. Se ci fate caso, ogni volta che si prende l’argomento “scienza” e lo si vuole chiudere si racconta la storiella dell’andar via dall’Italia.
Dobbiamo far capire ai nostri governatori che noi esigiamo la formazione retribuita e la sicurezza di un lavoro e la vogliamo qui in Italia. Non è possibile che si vada avanti così.
Tante notizie ci giungono i ritardo o non arrivano: abbiamo internet, usiamolo per comunicare e informarci, ralizzare qualcosa di legale e costruttivo. Se anche voi del Nord Italia avete idee, fateci sapere: la class action nazionale spero sia iniziata dopo tanti mesi e tanti soldi spesi. E sappiamo che sarà lunga.
Cara Laura,
Abbiamo molte idee al Nord in merito alla questione e le stiamo
sviluppando mediante approcci con le Istituzioni Competenti.
E’ difficile entrare in contatto tramite questo blog, mi piacerebbe
potessimo scambiare due chiacchiere in privato! Come facciamo? se
scrivo la mia e-mail poi tutti sapranno chi sono… Suggerisco di
ritrovarci sul gruppo facebook “Biologi e “Non Medici Sanitari”
Specializzandi: Legge per i contratti”
LINK:
http://www.facebook.com/group.php?gid=56480732116&ref=ts
Ciao!
RF
Ciao Laura, non esiste una “fiaba da paese straniero”, ma all’estero esistono opportunità che il Bel Paese non offre ai propri figli.
Ti sto scrivendo dagli Stati Uniti ove risiedo e ove anni fa mi laureai. È vero che da residente potei godere di Finacial Aid (mutuo scolastico decennale a basso tasso di interesse) ai cui gli studenti stranieri non hanno accesso. Posso tuttavia affermare che le scolarships (borse di studio) disponibili sono infinite e vengono assegnate un po’ a chiunque (stranieri inclusi) con criteri che spaziano dal merito accademico alla mera appartenenza ad una particolare etnia o nazionalità. E so di gente che si è pagata interi corsi di studio con questo sistema.
A questo si aggiunge l’impagabile possibilità di effettuare ricerca retribuita nel proprio settore di specializzazione, opportunità questa a dir poco impossibile in Italia. Certamente si fa fatica a lavorare e studiare, ma questa è una cosa che qui fanno tutti a cominciare dalla scuola media.
Ho conosciuto numerosi studenti stranieri che dopo essersi laureati nei paesi d’origine, si stavano specializzando nel conseguimento di Master o un PHD seguendo le modalità sopradescritte. Tra questi un italiano che al conseguimento del suo PHD in Electrical and Computer Engineering alla mia domanda su cosa avrebbe fatto ora rispose, “Vorrei tornare per poter contribuire con quello che ho imparato. Purtroppo l’Italia fa di tutto per mandarti via…”
Seppi che ricevette immediatamente un’eccellente offerta di lavoro e quindi non tornò. Lo fece soltanto qualche anno più tardi, quando nonostante il suo impressionante curriculum, ottenne la cattedra di professore associato in un’università della sua regione. Soltanto recentemente ho saputo che frustrato dal sistema universitario italiano, è tornato qui accettando l’offerta di un’azienda statunitense impensabile in Italia.
CONTINUA
Sono d’accordo che la soluzione non è fuggire i problemi ma affrontarli cambiando i parametri a casa. Purtroppo però l’Italia è il paese dove è l’immagine a prevalere sulla sostanza. È il paese delle veline e dei calciatori, e non degli scienziati. E l’unico futuro per un paese che maltratta la scuola e taglia i fondi per la ricerca, è l’inevitabile implosione, perché se non investi in tecnologie, ti ritrovi ad acquistarle da chi le produce. Questo è infatti ciò che fanno i paesi sottosviluppati ai quali l’Italia sta sempre più vergognosamente assomigliando.
Concludo augurandomi che prima di essere archiviata in qualche cestino ministeriale, la tua lettera venga almeno letta dall’usciere del segretario al sottosegretario di una qualche commissione governativa…perché in fondo questa è la considerazione che il Bel Paese garantisce ai propri figli.
Qui, al contrario, la classe politica risponde direttamente ai propri cittadini, e non è demagogia se nonostante io sia il “signor nessuno”, ho pieno e totale accesso al governatore del mio stato, tramite posta, email, telefono e persino appuntamento personale. Credo quindi di non potere essere smentito se affermo che tu non puoi vantare lo stesso trattamento da parte dei tuoi rappresentanti locali. E non mi riferisco al sindaco, ma a un qualsiasi imbecille di consigliere di zona o di quartiere della tua città.
Ma in fondo, questo è un discorso buono per un’altra puntata.
G.
Non voglio mettermi a far polemica sulla politica italiana, si sa quello che è e conosciamo la leggerezza della molta gente che crede di far strada tra veline e calciatori, ma cè anche tanta gente intelligente e che merita sul serio di vincere nella vita: io voglio solo far conoscere un problema reale come ce ne son mille in Italia e risolverlo. Ripeto, è semplice scappare dai problemi, ma se non si risolvono uno per volta non cambierà mai nulla e spero che in questo troverò diversa gente d’accordo. Vedo che in tanti si stan muovendo per far qualcosa e allora continuiamo finchè non risolveremo tutto. Dobbiamo avere tutta l’opinione pubblica dalla nostra parte. E soprattutto far muovere i politici che troppo spesso voltano il viso altrove per non vedere i problemi.
Anche se il mio tono puo’ essere sembrato polemico, non lo era. La mia era una descrizione
dei fatti.
Sono d’accordo con te, che un mondo migliore si crea cambiando lo status quo che va bene
soltanto agli inetti e ai conservatori di privilegi.
Per questo ti auguro un buona fortuna dal cuore.
G.
Mi dispiace per voi Biologi, ma le scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina comprese quelle laboratoristiche sono per Medici! In tempi di vacche grasse furono aperte anche ai biologi, ma adesso le cose sono cambiate economicamente e culturalmente. La dirigenza di un laboratorio diagnostico la può fare benissimo e con più predisposizione culturale il medico specialista la parte tecnica la possono appunto fare i tecnici!! Credo che ciò sia testimoniato dal fatto che all’estero le scuole di specializzazione mediche non siano aperte ai biologi (che invece possono fare PhD master etc) Il nostro adeguamento salariale ai colleghi europei e’ stato fatto perché le norme europee tutelano appunto i medici! Non capisco perché vi incaponite a voler fare gli pseudo-medici frustrati lavorando nella sanità pubblica quando potreste dedicarvi a ricerca ed a campi pertinenti la vostra laurea! A me dispiace sinceramente per voi ed i vostri problemi ma non sopporto questo vittimismo. Io scegliendo Medicina sapevo a cosa andavo incontro, se avessi scelto Biologia avrei voluto dedicarmi al mio campo e non alla Sanità Pubblica.
Forse sei poco informato, ma la direzione di reparti di patologia clinica e di laboratori privati, prima che i medici si adattassero ad un ruolo che non fosse il loro, era svolto prettamente dal biologo. Che poi le forze politiche e la forza dell’ordine dei medici abbiano fatto in modo di far soccombere in qualche modo poco chiaro l’ordine sei biologi già messo male di suo, e che abbiano creato una figura made in medicina e chirurgia quale il tecnico di laboratorio per far il lavoro sporco del medico, questa è un’altra storia. Il biologo nasce per far analisi cliniche e refertarle, quello di cui parli tu, che non fa il lavoro analitico è il naturalista, che è tutt’altra cosa. Il medico dovrebbe stare in sala operatoria o nei reparti a cercare di interpretare le analisi che il biologo invia e non a girovagare in un ambito di cui sa poco qual’è il laboratorio. Noi biologi alla fine della specializzazione siamo medici specialisti esattamente tal qual voi, quindi ognuno cerchi di stare al proprio posto.
Quello poco informato sei tu. Fatti un giro in un ospedale inglese e vedi chi svolge il lavoro ad es. di Microbiologo o Patologo, anzi senza fartici un giro puoi controllare sull’NHS. Guarda anche chi svolge queste mansioni (diagnostiche e non di ricerca, che e’ un discorso a parte )negli USA.
Che fino a un po’ di tempo fa, qui in Italia, paese ben noto per disorganizzazione e ruoli confusi, questi lavori siano stati svolti ANCHE dai biologi e’ un altra storia…
Siete voi che volete per forza invadere il campo medico e non il contrario. Cmq credo che se ne avete diritto,dobbiate lottare e prima o poi vi sara’ riconosciuto come del resto e’ stato per noi a suo tempo. Se questo diritto evidentemente non lo avete, rimboccatevi le mani e smettetela di invidiare i medici.
Beh se è per questo, noi biologi in specializzazione lavoriamo per tre volte più di un medico, ma gratis. Voi fate quei quattro giri dietro un primario e poi ve ne andate a fumare, ma null’altro e venite pagate più del primario(quando magari già siete figli di medici e non ne avreste bisogno). All’estero, il sistema universitario è differente dal nostro e potresti muovermi una critica del genere se anche quello venisse modificato, ma noi ci troviamo in italia e il posto dietro il bancone è sempre stato nostro, finchè qualcuno non ha dovuto infilare qualche parente perchè non sapeva tenere un bisturi in mano. Per la cronaca noi ci occupiamo di biologia molecolare, di sierologia, di parassitologia, di microbiologia, di fisiologia umana, neurobiologia, di anatomia patologica, abbracciamo uno spettro così ampio di esami che spesso se chiedi a qualche medico di base magari ne avrà sentito parlare solo ai tempi della materia data alla magistrale. Io sinceramente, dopo essermi laureata in biologia posso dire di essere in grado di laurearmi in qualsiasi facoltà, perchè i nostri docenti, contrariamente ad altri, son stati parecchio esigenti. E la nostra, perchè parlo a nome di centinai di biologi che si stan rompendo a sentir parlare in questi termini non è invidia ma dato di fatto con leggi alla mano che lo stato italiano non ha mai rispettato. Voi in più di noi, avete un ordine che vi tutela. Se vi avessero lasciato allo sbando sareste come noi o peggio. Io la chiudo qua e risponderò solo a commenti utili e costruttivi, non a critiche sterili.
Caro amico, tu non sai neanche di cosa parli, ed io mi sento di rispondere ai tuoi commenti inesatti o forse sarebbe meglio dire vaneggiamenti perché espressi in una sede pubblica. Allora:
1) uno specializzando medico lavora duramente: in sala operatoria, nei reparti, negli ambulatori, in sala settoria o nei laboratori di ricerca o di diagnosi. Fa le guardie festive e notturne ed ha un orario ed un carico di lavoro pari o superiore a quello di uno strutturato. E sopratutto per vincere il selettivissimo concorso di specialità ha fatto sacrifici che tu non puoi certo immaginare. Ma di cosa vai parlando e sopratutto dove vivi?
2) parlo a nome mio, ma anche di tanti colleghi, io non vengo assolutamente da una famiglia benestante, non ho nemmeno un parente medico e quello che ho me lo sono guadagnato lavorando duramente. Per entrare nella Facoltà di Medicina si fa un concorso molto duro e ti garantisco che io sn entrato con le mie forse a differenza di gente “raccomandata” che non ce l’ha fatta.
3) anche i colleghi che tu chiami con disprezzo “Medici di base” (ma chi ti credi di essere?) sn da qualche anno a questa parte vincitori di concorso ( molto selettivo) e fanno un un corso di formazione specifica in Medicina Generale della durata di tre anni che l’Italia ha dovuto istituire per uniformarsi agli standard europei e le tecniche e le cose di cui tu parli le conoscono eccome. Quella figura del”medico ignorante” che tu dipingi esisteva forse un tempo, quando la facoltà e la professione erano aperte a cani e porci (erano anche i tempi dei biologi dirigenti di laboratorio del resto…)
3) guarda in faccia ai fatti e smettila di credere alle favole, tipo che i medici cattivi vogliono comandare solo loro e cacciare i poveri biologi. Sminuisci anzi la tua professione dicendo che un medico non capace si reciclerebbe in laboratorio, e’ un lavoro alquanto difficile secondo me, richiede forse più intelligenza che “per tenere un bisturi in mano” come dici te! Le cose si evolvono verso il futuro e nn (o nn solo) in base alle decisioni dell’ordine dei medici , ne sono prova ad esempio il distaccamento dell’ Odontoiatria dalla professione medica e, credimi, quella si che sarebbe stata una branca interessante per i “medici cattivi”, ma tutti alla fine si sono adeguati, perché così andava nel resto del mOndo.
4) guardati in giro: i concorsi per le scuole di specializzazione aperte anche ai ” nn medici” sono praticamente stati chiusi in tutto il nord Italia. E i concorsi che ci sono in giro per dirigenti ospedalieri nelle discipline di lab. sono praticamente solo per medici. Se come medico ti specializzi in una di queste branche praticamente ti tirano addosso il lavoro perché la nostra figura e’ richiestissima, siamo mosche bianche. Si può dire lo stesso di voi?
5) I biologi nn sono tenuti a timbrare cartellini, fai quello che fanno i tuoi colleghi intelligenti: trovati un lavoro Serio, adatto a te, specializzati lavorando, e piantala di stare a farti sfruttare in Universita’ sperando che un domani ti piazzino da qualche parte. Quello che porta avanti un sistema clientelare e basato sullo sfruttamento sei tu e non i medici che hanno saputo far valere i propri DIRITTI!
In bocca al lupo
Tesoro mio, io ho fatto sacrifici molto più di te, tra laurea, specializzazione, master, abilitazione ed altro, quindi chiudiamola qui perchè hai parlato fin troppo, sicuro più del dovuto.
Purtroppo per te esiste qualcosa chiamata “onesta’ intellettuale” che tu non possiedi affatto.
Eh già, si un “genio” si vece dai luoghi comuni peraltro privi di ogni empiricita’ , che vai propinando, peccato che hai fatto le scelte sbagliate ed invece di rimboccarti le mani ancora adesso, ti piangi addosso e dai la colpa agli altri, a differenza mia che, per quello che ho, non devo ringraziare nessuno se non il mio cervello nello scegliere la strada giusta,sudore, sangue e sacrificio (perché la mia strada e’ stata tutto meno che spianata). Rode eh?Ma chi sei per giudicare quello che hanno gli altri? Trovati un tuo spazio nella vita, smettila di piagnucolare e di volere che le cose ti siano riconosciute senza diritto. Diceva Gandi “Sii il cambiamento che vorresti essere nel mondo”. Vuoi cambiare il sistema? Smetti per prima cosa di andare tutti i giorni a leccare il c… in Università e trovati un lavoro, fa valere i tuoi diritti. Cerca di ragionare con i fatti che hai davanti, sii concreto! I titoli che hai tu, di poco valore perché presi sicuramente in quel verminaio che e’ l’università italiana, non sei l’unico ad averli non ti preoccupare! In poche parole: nn ce l’hai solo te e non sei nemmeno così indispensabile. Purtroppo ti trovi a parlare con una persona che lavora proprio nell’ambito diagnostico e so bene quali sono le vostre mansioni, nulla che un tecnico non possa svolgere e dal punto di vista dirigenziale fare 1000 volte uno laureato in Medicina perché di Medicina di Laboratorio si tratta non di Biologia di Laborarorio (dico per dire)! Cmq io il mio posto ce l’ho e auguro ai biologi, che non mi hanno fatto nulla di male, (e credo che verra’ anche attuato,del resto succede di tutto qui a Banana Republic, perché non aiutare anche i biologi! ) il riconoscimento che vogliono nelle scuole di spec. della Facoltà DI MEDICINA, a differenza di ogni altra nazione credo al mondo!!Smettetela pero’ di essere così livorosi, poco moderni , poco internazionali! basta criticare il mondo dei medici che e’ quello in cui poi, attirati dai guadagni facili (ai vostri occhi di semi-neofiti della Medicina, perche’ il biologo vero, con la passione per quello che fa, di dedica alla ricerca e non alla diagnosi),sperate di poter entrare e che vi da in gran parte, da mangiare. Tutte le caratteristiche sopraelencate che possedete in pieno non si confanno a degli Scienziati!
P. S. I due più famosi premi nobel Italiani, Levi Montalcini e Dubecc,o sono Medici( tie’ continua a rode) 😀 proprio perché da non biologi non sapevano manco che era un laboratorio, eh si! Visto che te parli per luoghi comuni e sentito dire lo faccio anche io.
In bocca al lupo, ma questo te lo dico sinceramente, che tu ci vreda i no!l
Prima che ti attacchi al pessimo italiano usato ed ai vari errori fatti per criticarmi, mi scuso, ho scritto in fretta e sono molto stanco dopo una lunga giornata di lavoro: pagato!!
Salve, sono uno specializzando medico, lavoro fianco a fianco con colleghi biologi tutti i giorni e mi sento di dire che siete solo vittime di questo sistema sporco ed inopportuno che è l’Italia. Ogni giorno il mio vicino di bancone (per usare un termine del collega Laura) è un biologo. Svolgiamo lo stesso lavoro, in collaborazione, ma a volte mi sento in colpa perché io prendo 1800 euro/mese e il collega deve pure pagarsi le spese per arrivare, proprio come raccontava Laura. E’ una situazione schifosa e ci manca solo Bibi a parlare come un estremista in odor di santità. Io mi dissocio pienamente da ciò che dice e invito il collega biologo a non rispondere perché non vale la pena misurarsi con gente così piena di sé. Continuate ragazzi a far valere le vostre idee. Anche per noi medici è stata una dura battaglia, vinta a suon di avvocati, proprio come la vostra. Anche a noi, fino a pochi anni fa era precluso lo stipendio, poi finalmente si son resi conto che non era possibile chiedere lavoro senza uno stipendio, è anticostituzionale e so quanto dura sia la vita per voi adesso, poi magari vi ritrovate davanti gente come Bibi che tirano fuori il peggio di voi. Non ti curar di loro, ma guarda e passa….
Caro Antonio, io sinceramente non ce l’ho con i biologi, ma con le persone che attaccano la classe medica solo per invidia ed ignoranza. Non hai letto le offese del-della biologa nei nostri confronti? Pare che siamo tutti raccomandati, stupidi e privilegiati. Sembra che vogliamo invadere il loro campo quando non conosco nessun medico che voglia essere un biologo. Mi dispiace ma non lo accetto. Io credo che le colpe della situazione dei biologi dipenda dal fatto che, come sempre, le cose in Italia siano state fatte confondendo ruoli e difendendo lobby (quella dei professori universitari) promettendo cose ai giovani laureati che nella sostanza non possono realizzarsi, tipo posti di lavoro in sanità pubblica quando la loro figura non e’ prevista in nessuna realtà estera, solo per alimentare cattedre ed i soliti amici di amici. Esortavo, pertanto i colleghi biologhi, anche con toni forti, a reagire e fare i conti con la realtà e rimboccarsi le mani invece di rimanere dentro le Università italiane a fare i lecchini e la bassa manovalanza in attesa di presunti vantaggi clientelari, ma del resto sono le stesse cose che dico anche a certi colleghi medici.
Sinceramente io ho dei colleghi biologi bravi che lavorano ed in più fanno la specializzazione e sono persone sveglie e capaci e ci stimano come medici, poi mi confronto con persone che sn immobili da anni con lo stesso professore, svolgendo sempre le solite mansioni e sono quelli che avanzano sempre le solite lamentele, inviadondoci,denigrandoci e pensando che la nostra strada sia stata più facile.
Aggiungo l’inesattezza che il biologo ha detto riguardo l’ordine dei medici , cioè che ci avrebbe difeso e salvaguardato. L’ordine dei medici, fatto dai soliti vecchi rincartapecoriti,non ci ha tutelato ma i diritti che ci sono stati riconosciuti lo sono stati grazie a delle normative europee, cosa che nn e’ accaduta ai biologi perché la loro specializzazione non e’ riconosciuta!
Io esortavo a nn continuare a piangere, invidiare, farsi illudere e reagire invece ( possibilmente senza continuare a rompere le balle a noi!!)
Di un’arroganza unica!!!!!Intanto vorrei sapere cme fai a dire che sto con lo stesso professore da anni. Nella mia carriera di specializzazione i primi due anni son stata in dipartimento, dal terzo anno in poi ho girato tutti i reparti ospedalieri inerenti al mio ambito: chimica clinica, ematologia, anatomia patologica, trasfusionale, virologia, microbiologia, molecolare da sempre… quindi mi sento di poter dire di conoscere la realtà medica in Sicilia ed anch’io ho medici che stimo e lavorano fianco a fianco con me facendo le mie stesse cose per giunta. Se proprio vuoi saperlo, al mio anno di specializzaizone è entrato un medico pseudo autistico, usando uno dei vostri termini, che prende ciò che tu prendi solo centrifugando provette dalla mattina alle otto a quando finisce, alle 14 e dovresti essere indignato anche tu. Ed esempi te ne potrei portare a migliaia: medici che non sapendo cos’abbia il paziente ci nviano uno spettro enorme di esami, sperando che gli evidenziamo qualche sintomo in laboratorio. Questi sono dati di fatto! Se tu sei arrabbiato per qualcosa, sfogati con chi ti ha fatto del male, non di certo con la nostra classe. Rileggi il tuo primo intervento: ma chi ti credi di essere, cosa credi di avere in più rispetto a me col tuo nome da cartone animato? Ne approfitto per ringraziare Antonio per la solidarietà e per fargli sapere che sono insieme ad un gruppo che si è già mosso per andare avanti in questo senso. Son già state studiate tutte le leggi, tutti i commi per cui la nostra proposta è fattibile. Risulta che l’Italia, all’interno della comunità europea è morosa in termini di applicazioni di Direttive comunitarie(93/16/CEE che è la stessa di quella medica; La Normativa che disciplina l’accesso dei laureati “non medici” attualmente alle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria disciplinate dal DL 368/1999, è il DPR 10 Marzo
1982, n. 162 (GU n. 105 Suppl.Ord. del 17/04/1982. Praticamente i laureati “non medici” sono disciplinati dall’art.35 del DL 368/1999. Essi accedono alle Scuole di Specializzazione di Area Sanitaria a seguito di un’estensione da parte del legislatore Italiano che è stata fatta nel recepimento della Normativa Europea, ma non ancora applicata per volere non so di chi), quindi, se un giorno avranno meno problemi di altro genere, magari prenderanno in considerazione la nostra causa. E’ presentato un progetto di legge alla camera, si parla già di ridurre gli anni di specializzazione medica in modo da reperire i fondi per gli specializzandi non medici. Forse cose lontane nel tempo, ma otterremo l’equiparazione! Non mi sento di potermi far dire di essere poco informata, ne convieni? Grazie ancora per il sostegno!!!!
Brava!Hai fatto il compitino, e come ho detto prima, credo che l’Italia, paese anomalo sotto tutti i punti di vista, potrebbe anche magari riconoscervi dei diritti. Ma hai dimostrato di essere totalmente disinformata quando hai detto che “i medici che non sanno fare i medici (???) si sono intrufolati nei vostri lab. rubandovi il lavoro” quando semmai e’ tutto il contrario. Sinceramente ad imparare le tecniche dentro qualsiasi laboratorio, ci si mette un mese (se si e’ intelligenti e motivati), voi invece non imparerete mai a fare i medici, a meno che non prendiate un altra laurea, e se dentro un laboratorio non c’e’ Inoltre giudichi il tuo collega laureato e vincitore di concorso pubblico,
(continua) dicevo fate dei casini assurdi se dentro il lab. non c’è neanche un medico! Guarda se passera’questa cosa dei biologi in scuola, i posti diminuiranno drasticamente e molte scuole non ci saranno più, saranno dei posti d’elite come le scuole di specializzazione per medici, scordati i 20 posti l’anno per scuola di qualche tempo fa. Se poi pensi che vogliano diminuire gli anni di scuola di spec mediche (magarii) per pagare i biologi e i vari non medici, beh sei proprio un illusa e mi dispiace! Io sinceramente mi sono stancato degli attacchi continui alla classe medica , pieni di luoghi comuni triti e ritriti, sopratutto da parte di gente che ne vorrebbe fare parte. Che ne sai te del perché un medico richiede tanti esami? mi spiace ma non sei nella posizione de poter giudicare. Cmq prima di sparare luoghi comuni all’italiana informati e guarda al resto mondo e cmq fuori dal tuo piccolissimo orticello.
Non sono ne medico, ne biologo e non entro nel merito dei contenuti. Posso pero’ commentare la forma e da quel che leggo trovo assolutamente irritante e supponente l’atteggiamento da “maestrino dalla penna rossa” che Bibi continua a mantenere.
E’ proprio vero che l’umiltà e’ una qualità che non si compra un tanto al chilo.
Buona giornata, glosstar
Grazie ancora a glosstar. Buona serata!
Ho acceso un vero flame!La verità mi fa male lo so (ed e’ molto scomoda)! Non potevo che essere impopolare in questo clima di (finto) buonismo. Sinceramente io trovo più irritante la lettera piagnucolante iniziale ed il continuo puntare il dito e dare la colpa agli altri per i propri problemi, come se solo per la scrittrice la vita sia ingiusta e difficile (anche se mi dispiace per lei). Trovo anche molto irritanti i commenti sui medici “di base” i medici raccomandati, i medici incapaci, i medici figli di papa’,il medico autistico, i medici che vogliono fare i biologi (!?) e tutti i vari GIUDIZI universali della dott. Biologa. Io ho sempre lavorato sia durante l’università, sia dopo, anche cose moooolto umili e fortunatamente conosco tante persone ( nn tutti ma molti) attorno a me che sono riuscite ad arrivare a certi livelli con le proprie forze e solo con quelle. Contrariamente a quello che potete pensare voi sono una persona tutt’altro che arrogante ma anche stufo di sentire sempre i soliti discorsi inutili e sentirmi anche puntare il dito giorno dopo giorno dopo giorno….sempre da persone che non fanno fatti.
Conosco la persona in questione, caro “collega”(spero di non conoscerti mai come spero non conoscano questo lato di te i tuoi pazienti, per quanto tu dici di essere in gamba, nonostante tutto questo vanto che solitamente….) e se permetti ha fatto lavori forse più di te. Ho lavorato con lei per un po’, è in gamba come e forse più di qualcuno di noi e conosco l’origine della lettera. La sua non è stata una lettera di lamentele, ma si è voluta esporre proprio per portare luce alla cosa, è stata una delle poche che si è fatta avanti in tutta questa storia, almeno da noi, nonostante in troppi ne sentano l’esigenza, qua la situazione sta per degenerare. Non hai alcun diritto di giudicare, bisogna essere obiettivi. Tutta Italia conosce la situazione medica, sai che non tutti son stinchi di santo, che da qualche parte son stati annullati pure i concorsi per medicina di qualche anno fa, no? So che ci sono persone eccellenti, ma so anche che spesso accede anche chi, poco motivato o poco preparato, fa male un lavoro così importante come il mio, quello che amo: stare a servizio di chi sta male, del paziente. Conosco inoltre i colleghi medici di cui esprime queste opinioni (anche per quello “pseudoautistico” diaciamo che ha anche premuto il freno perchè è molto peggio). Quindi dosiamo le parole prima….bersaglia qualche altro blog perchè qua, conoscendo la collega, mi sa che sbatti sul duro….Diciamo che se ne sta fregando di tutte queste tue critiche inutili….credo te l’abbia già detto lei….:-DDD
Blah blah blah. Fate i biologi, non fate i medici e basta. Tutto sto casino non e’ neanche colpa vostra ma di chi ha reso possibile questa situazione illudendovi appunto di poter fare i medici, sempre per creare posti di lavoro e cariche per i professori delle specialità e le università. Io penso che se i biologi non possono specializzarsi e lavorare in ospedale ovunque a parte qui in Italy un motivo ci sara’. E’ questo il punto! Io ho corretto le inesattezze e banalità dette dalla tua collega (anche perché riguardano me e la mia categoria) perché non si possono veramente + sentire! Sn una persona schietta e non mando le cose a dire mi dispiace! Detto ciò e’ normale che voi vogliate portare l’acqua al vostro mulino, non posso biasimarvi, vi auguro anche di ottenere qualcosa (anche se sn sicuro che se un riconoscimento ci sara’ per i biologi i posti per voi nelle scuole si ridurranno in una maniera stra-drastica e per entrare ci vorrà una raccomandazione, tantissima, ma tanta, bravura e un colpo di fortuna come per i medici, e continuerete a lamentarvi, poi a questo punto vorranno partecipare anche i vari chimici, farmacisti etc che teoricamente possono accedere, tra l’altro capisci l’assurdità di un chimico che si occupa di patologia umana…vabbe’…) ma non penso abbiate ragione in alcun modo, nè nelle rivendicazioni, ne’ nell’atteggiamento con cui vi ponete, sempre in antagonismo e con invidia, mi dispiace, per niente proprio e i fatti per ora sono dalla mia parte.
Leggendo questi commenti capisco perchè parlano tanto di prossima carenza dei medici..eh bè certo se devono stare chiusi in laboratorio!E’ inconcepibile sentire sempre parlare di carenza di infermieri, di carenza di medici chirurghi ecc., che siamo costretti a prendere dall’estero e poi leggere qua che il laboratorio è competenza del medico. Visto che si parla di carenza perchè non facciamo utilizzo dei medici che stanno chiusi in laboratorio per avere più chirurghi o anestesisti ecc., oppure possiamo mettere loro a stretto contatto del paziente a tamponare la carenza di infermieri tanto sono certamente in grado di farlo. Per sopperire a queste carenze adoperiamo i medici e i medici specializzandi dei laboratori, tanto in lab. ci può stare benissimo un biologo con adeguata formazione specialistica.
Peccato che quando si parla di carenza di medici, una delle figure maggiormente richieste e carenti sia proprio il medico laboratorista(evidentemente non e’ uguale essere biologo guarda un po’)! Io mi chiedo proprio dove vivete e lavorate voi…ragazzi, solo in Italia ci sono specializzazioni aperte ai biologi, le mansioni che un tempo svolgevate voi adesso le fanno i tecnici laureati. Non siete medici e non potete fare il lavoro dei medici(ne’ concorrere ai concorsi per medici! Che siano da patologo, microbiologo, genetista etc), non siete dei tecnici e non potete fare il lavoro dei tecnici, dedicatevi alla ricerca, all’industria, alla biologia ambientale, a lavorare come biologi nei nostri laboratori bio-medici a quello che e’…ma siate costruttivi e finitela di prendervela coi poveri medici, con l’ordine dei medici e dei biologi, con la luna nera, l’oroscopo e l’ingiustizia divina, e’ inutile.
Senti Bibi, ora potresti pure smetterla con queste tue affermazioni sugli onnipotenti/onniscienti medici. Mi sembra che quello che sai meno circa la tua professione sia tu. Tu non hai capito che a noi non interessa un tuo giudizio sulla nostra professione, noi vogliamo solo quello che ci spetta di diritto. I medici che mancano son bravi medici di varie specializzazioni in sala operatoria e in studio e noi biologi non ci sogneremmo mai di entrarci per tagliare o per diagnosticare qualcosa, come voi non dovreste mai sognare di entrare in laboratorio. Detto questo sarebbe di indubbio buon gusto che non tornassi dove non sei gradito,ma sò anche che l’educazione non è ovunque di casa, per cui meglio essere espliciti: questo argomento è stato aperto per fare qualcosa di costruttivo (e infatti in altri luoghi ci stiamo muovendo), non per vedere insulti tirati a destra e a manca senza critero, quindi sei pregato di fare una TUA pagina con una TUA argomentazione a cui sicuramente risponderanno in taaaanti medici perchè i biologi, me in primis, non vogliono aver nulla a che fare. Ho tanti amici ottimi medici, sanno che ho, insieme ai miei colleghi, il massimo rispetto per loro e per la loro professione e hanno sempre appoggiato, portato avanti la causa a fianco a noi e sanno che ora è il momento di farci andare avanti da soli. Questi son medici sicuri del loro operato, non quelli che ritengono che un biologo possa loro rubare il posto.
http://www.helmsic.gr/residency-database/countries
Se capisci l’inglese, ho qualche dubbio, questo e’ il database delle residency (specializzazioni mediche) nei vari paesi del mondo. Io vedo, secondo diverse denominazioni Pathology, Microbiology, Anatomic Pathology, Medical Genetics, etc praticamente ovunque, da nessuna parte vedo invece scuole di specializzazione per biologi ma solo PhD e affini. Se tu riesci a trovare qualche paese nel mondo in cui i biologi possono fare i resident mostrameli e postami il link. Penso faresti meglio a rassegnarti a dover convivere con i medici se vuoi fare questo lavoro perché e’ la tua e non la nostra posizione ad essere messa in dubbio. Poi che a molti medici non interessi il laboratorio che c’entra? A tanti non interessa la sala operatoria, ad altri non interessa l’ambulatorio, ad altri il reparto e così via, e’ per questo che la Medicina e’ così varia e ci si specializza! Cantava Caterina Caselli: la verità mi fa male lo so… Mi spiace ma io non smetterò di controbattere i tuoi dati errati per pure dovere di cronaca,anche se ti rode, visto che diffondi notizie false e tendenziose su un mezzo d’informazione pubblico.
Bene..hai appena ammesso tu stesso che prima ci stava il biologo in laboratorio e ora è stato rimpiazzato dal tecnico, ma comunque non è di questo che si sta parlando quindi sorvoliamo.
Non so dove vivi tu, ma dove vivo io (in Italia) tutte le statistiche riportano e la realtà conferma che la richiesta maggiore sarà di radiologi, anestesisti, chirurghi, al limite di geriatri o pronto soccorso, ecc., ma di sicuro DIMINUIRA’ la richiesta di medici laboratoristi altro che carenza!(e non lo dico io ma lo riportano le statistiche e ho parenti e tanti amici e conoscenti dell’ambiente che me lo confermano) e non a caso infatti le specializzazioni di laboratorio sono per i medici le MENO AMBITE fra tutte. I medici che prendono una branca di laboratorio o lo fanno per RIPIEGO perchè non riescono ad entrare in quelle più ambite (mi vengono in mente pediatria o ginecologia tanto per citarne qualcuna), oppure perchè si sono iscritti in medicina e CHIRURGIA senza alcun vero interesse di andare a visitare un paziente, o di stare al pronto soccorso o in sala operatoria. Ma la cosa peggiore è che siamo noi cittadini a pagare con le tasse per formare medici che non hanno alcun interesse di fare i VERI medici.
Diciamoci la verità, è più scandaloso sentire un medico che dice di avere la passione del laboratorio e nessun rimpianto e nostalgia per la corsia di ospedale, che sentirlo dire da un biologo. Visto che come tu stesso hai detto il biologo in laboratorio c’è sempre stato e anche in passato si specializzava, non si scandalizza e rammarica nessuno se vuole proseguire la sua formazione in ambito laboratoristico e continuare a studiare in tal senso. Infine ribadisco che non si può credere alla storia che in Italia ci sia carenza e non si può fare a meno di medici laboratoristi e che il posto in laboratorio spetta al medico che è insostituibile, se poi fa comodo pensarla così…
Laura, ti auguro che presto riusciate a far valere i vostri diritti e che abbiate ciò che vi spetta!
Cara/o Valy, te parli perché nei corridoi della tua facoltà di biologia, al bar, al mercato o dove vai te non so,la gente chiacchiera, a vanvera aggiungerei e tu l’ascolti acriticamente, oppure apri giornali del calibro di “Donna Moderna” o “Novella2000” e prendi per buono quello che c’e’ scritto. Perché non ti guardi invece qualche gazzetta ufficiale e fai un conto di quanti concorsi ci sono attualmente per i medici laboratoristi e quanti per biologi, poi magari me ne sai riparlare? Che dici? Sono, molto ma molto in parte, d’accordo, solo col fatto che nel bel paese le specializzazioni di laboratorio siano un po’ meno conosciute e per questo in po’ meno ambite dallo studente di medicina medio (valido sopratutto nel passato) e per via anche dei pochi sbocchi che la ricerca offre nel nostro paese. Quanti luoghi comuni poi sui medici e il reparto, io penso che la Levi Montalcini ad esempio, medico che si e’ dedicato alla ricerca per antonomasia, non si penta per niente ma vabbe’…il discorso rimane sempre uno: l’Italia fa, fortunatamente, parte della comunità Europea, la comunità Europea non prevede residency per i biologi ma solo per medici, non solo nei reparti anche nel laboratorio, ergo: i biologi italiani si adeguano alla normativa e si fanno i loro dottorati e compagni cantando, oppure si abituano alla dura convivenza con gli odiati medici! Io sono tranquillo sul mio presente e sul mio futuro, alle brutte potro’ lavorare come specialista, in qualsiasi paese europeo,possiamo dire lo stesso di te?
Ripeto…l’educazione non sta di casa dappertutto.
Cmq stasera ci siamo fatte quattro risate con quelli che dici tuoi colleghi…anche perchè crediamo fermamente che tu sia solo un liceale che si sta passando il tempo: una persona adulta queste cose non le direbbe.
Definizione ed educazione di Scienziato Biomedico (Detto nei tuoi termini: tutto in inglese, stai attento, che se vuoi te lo traduco in francese e spagnolo e poi se non lo capisci non ti fan sostenere il diploma di maturità, fra due anni)
http://en.wikipedia.org/wiki/Biomedical_scientist
Buona serata a tutti gli altri che desiderano esprimere le proprie opinioni e grazie a chi lo ha già fatto.
Sin dal mio primo intervento nn faccio che dirti che i biologi dovrebbero fare gli scienziati e nn stare nei laboratori ospedalieri di diagnostica ed eccoci qua. Dove e’ che Wikipedia direbbe che i biologi devono fare delle scuole di Specializzazione della facoltà di Medicina? Da nessuna parte. Fate gli scienziati, dedicatevi alla ricerca, perché volete fare i medici? Detto ciò: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, continua a credere nella tua realtà , ne riparliamo quando il vostro ricorso sara’ accettato e quando prenderai il mio posto in laboratorio no? Chi può ridere sono io, che a fine mese mi porto a casa i miei onesti 1760 € e i tuoi amici medici che anche loro hanno lo stipendio e ti dicono si in faccia. Te intanto continua a fare il morto di fame in università ed essere convinto della tua piccola realtà di provincia, presumo del sud Italia.
Senza nulla togliere al sud ovviamente!
Cmq questo intervento l’ho letto tempo fa per caso, riportava molte inesattezze, e mi sono sentito di rispondere e rettificare, argomentando con fatti e realtà, perché poteva essere e sicuramente sara’ stato letto da tante persone che non sono nell’ambito-sanitario universitario o che magari stanno proprio decidendo quale sara’ il loro percorso di studi e che quindi hanno potuto avere accesso ad informazioni false. Sinceramente, essendo del campo,ed interessato al dibattito, ho avuto modo di vedere anche la vostra iniziativa su FB e mi sembra che anche la Caredda, vostra sindacalista, la pensi come me per quanto riguarda le scuole di specializzazione della facoltà di medicina. Comunque non starò qui oltre a fare il Don Quiciotte ed a lottare contro i mulini a vento, siete liberi di credere anche a babbo Natale per quanto mi riguarda!quelli molto maleducati siete voi verso i medici che in questo lavoro ci credono, i vostri argomenti tutti non suffragati da fatti e detti tanto per sentito dire, da amici, parenti e quant’altro. Battetevi piuttosto per avere più posti in dottorato, contratti migliori in università, una facoltà migliore e una migliore ricerca e sopratutto smettetela di fare Biologia per ripiego, perché non avete passato il test di Medicina o perché non avete il coraggio di affrontare 6anni di sacrifici se non volete che poi la gente vi tratti da falliti. Saluti di nuovo.
Sempre per dovere di cronaca, leggi questo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Clinical_pathology
dice: “Clinical pathology (….)is a MEDICAL SPECIALITY that is concerned with the diagnosis of disease based on the laboratory analysis of bodily fluids, such as blood, urine, and tissues using the tools of chemistry, microbiology, hematology and molecular pathology. This specialty REQUIRES A MEDICAL RESIDENCIES AND SHOULD NOT BE CONFUSED with Biomedical science, which is not necessarily related to medicine”
poi tanto per dovere di cronaca ti ho trovato questo (molto parziale)
competition rank per gli specializzandi inglesi:
http://www.mmc.nhs.uk/pdf/East%20of%20England%20Competition%20Ratios%202010v2.pdf
Pensa che ad esempio per Microbiologia e Virologia la competitività è di un posto per 7 persone, visto che nessun medico che si rispetti secondo te vuole fare questo lavoro…..ma ti puoi divertire ad andartele a vedere tutte.
Poi che l’Italia sia a parte, non ci piove, la vostra sfortuna è che siamo noi Italiani a doverci uniformare al resto del mondo, non il resto del mondo a noi!
Che ci sia qualcosa di sbagliato nel nostro sistema universitario è palese, che non sia giusto che non veniate pagati affatto è palese,che non ci sia ricerca, che si creino posti solo per far ingrassare i professori e non per far lavorare veramente le persone è lapalissiano, tutto il resto sono osservazioni “ad minchiam”, tanto per usare il latino, di gente che non sa manco di cosa stia parlando…
mio Caro Bibi,
spero di non incontrartio mai in giro! non ho mai incontrato nessuno con la tua arroganza e presunzione!!!!!!!!! Ma cosa pretendo, sei un medico… Sono ORGOGLIOSAMENTE Biotecnologa e al secondo anno di specialità in biochimica clinica. Nella mia realtà i dirigenti medici sono il 3%, il resto biologi, e senza noi biologi che leggiamo i vetrini e ti diamo i pannelli linfocitari tu medico non riusciresti mai a dare una diagnosi e cura adeguata (tu sai di cosa sto parlando? si chiama citofluorimetria). Di esempi così ne potrei fare tantissimi. Ogni giorno mi trovo a insegnare ai carissimi medici cosa vuol dire fare una diluizione… Noi non vogliamo fare i medici, non prescriverei nemmeno il benagol a mia nonna senza un medico. La legge italiana ci ha inserito nelle professioni sanitarie, abbiamo accesso ai concorsi pubblici, possiamo aprire nostri laboratori previo specialità, per cui abbiamo tutti i diritti come VOI MEDICI di essere sostenuti nella nostra formazione.
Noi rispettiamo i medici, l’Italia deve rispettare noi.
Scendi dal trono e impara l’umiltà. per fortuna conosco molti medici, miei coetanei ma anche può anziani che ci rispettano e li ringrazio.
Ti aspetto quando avrai bisogno che un insulso biologo ti faccia un’analisi pre natale o citogentica, vediamo se li non mi rispetterai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro dany,
Sai che tra i programmi dell’ex ministro c’era proprio la chiusura delle scuole di spec. in Biochimica e l’accorpamento con Pat. Clinica.?
Io per fortuna so perfettamente di cosa stai parlando, visto che gli esami di cui parli li posso anche prescrivere in prima persona, visto che, pensa un po’, sono un medico, senza di noi invece te ti potresti divertire a farli a te stesso o ai tuoi amici e parenti per far vedere quanto sei bravo, e cmq scendi dal pero perché non e’ che a Medicina non si studino queste cose, siamo mica agli anni 50…! In ogni caso se mai ne avrò bisogno credo che potrò rivolgermi a qualsiasi laboratorio in cui lavorano Tecnici di laboratorio laureati (che voi spocchiosi neanche considerate) sotto la dirigenza di un medico (preferenzialmente per me e per il resto del mondo occidentale) o di qualche altra figura dirigenziale diversa accettata dal legislatore italiano. Siete tutto tranne che essenziali e’ questo il vostro problema. Nn siete tecnici, non siete medici, al nord le scuole di specializzazione sono state chiuse ai non medici già da alcuni anni e ti posso garantire che gli ospedali vanno avanti benissimo ugualmente, non vedo pazienti che non riescono a fare esami per la mancanza degli specializzandi non medici, tutt’altro. Detto ciò, io credo che, poiché voi non medici avete ormai da anni accesso alle scuole di specializzazione della facoltà di Medicina sia giusto che la vostra posizione venga regolarizzata, cioè dovreste essere pagati ma avere a disposizione gli stessi posti che ci sn per i medici, cioè, 1-2 a scuola per anno, secondo la programmazione sanitaria nazionale, cioè prendervi onori ma anche oneri. Cadrebbero molte teste, e’ garantito!
Cmq non ti preoccupare che a fare una diluizione, ci riescono anche i meccanici, tu di devi sforzare di spiegare agli stupidi medici una semplice operazione matematica, io di spiegare ai biologi, i sintomi, l’eziologia, la terapia delle malattie su cui lavorano senza neanche averle mai studiate ma vabbe’…dovete essere voi meno presuntuosi perché purtroppo dovrete confrontarvi con i medici per tutta la vita, obbligatoriente,in un modo o nell’altro, non e’ assolutamente vero il contrario invece.
Anzi sai che ti dico, vista anche la vostra spocchia, vi meritereste proprio che, per una volta, l’Italia si uniformasse all’Europa e vi estromettesse dalle specializzazioni, per evitare di continuare a creare queste figure ambigue e poco utili, sicuramente nn succederà . Stai sicuro che non chiuderanno ne’ laboratori ne’ ospedali in vostra assenza.
I medici sono talmente bravi che sono la terza causa di morte nel paese.. ovvero fanno più morti loro che gli incidenti stradali. I medici ormai sono solo foche ammaestrate delle case farmaceutiche, buoni solo a prescrivere farmaci per farsi pagare la cena o i viaggi in posti esotici… i medici sono una vergogna: meno medici e più biologi.
L’ultimo intervento veramente vergognoso, si commenta da solo e non merita risposta. Ecco chi sono i “geni” con i quali ci confrontiamo. Mi dispiace per te, che sicuramente sei uno di quelli che non e’ riuscito ad entrare alla facoltà di Medicina e vivi una vita di rancore. Il percorso di un medico purtroppo e’ tutto tranne che semplice e ricco come tu lo descrivi. Invito te e la tua famiglia a non rivolgervi a un medico, ma un qualche sciamano o serio biologo quando avrete bisogno. Detto ciò non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, suonatevela e cantatevela da soli, io ho chiarito tutti i punti da voi esposti, per puro dovere di cronaca, sinceramente mi sono anche rotto di leggere le vostre cavolate.
Caro Bibi, io sono medico veterinario specializzando. Non vorrei farmi i fatti tuoi ma mi incuriosisce sapere quando ti sarebbe venuta la passione del laboratorio, da sempre? mentre facevi i tirocini in reparto? o successivamente? Poi mi sorgono delle perplessità: come mai non ci tieni a fare per esempio cardiologia, l’oculista, medicina generale, chirurgia, geriatria e altro? non le ritieni piacevoli? è difficile entrare? non le ritieni adatte a te? oppure non pensi che abbiano buone prospettive future? Ma soprattutto cosa ti turba? perchè sei così agitato? cosa ti importa di cosa fanno gli altri?
Non penso che i bravissimi medici che stanno visitando i pazienti, li curano, li operano e li aiutano, si disperano o innervosiscono perchè un biologo vuole approfondire la microbiologia, la genetica o la biochimica di laboratorio. Una mia amica biologa dopo la specializzazione in genetica sta lavorando in Olanda in un centro di citogenetica proprio grazie alla formazione avuta; un’altra sta svolgendo parte della formazione della specializzazione in microbiologia in un ospedale svizzero collaborando con i medici del laboratorio e probabilmente le chiederanno di restare, una mia brava docente di biochimica era biologa specializzata in biochimica, quindi come vedi i discorsi sono molto più ampi di quelli che sostieni tu.
MA IN OGNI CASO A TE COSA TE NE IMPORTA? COSA TE NE FREGA? CHI SEI TU PER GIUDICARE?E’ COSì INACCETTABILE E SCANDALOSO SE UN BIOLOGO APPROFONDISCE DEGLI STUDI? NON E’ UN TUO PROBLEMA.
Infine, tu saresti indispensabile se la tua formazione fosse stata rivolta unicamente al paziente specializzandoti per esempio in ginecologia o cardiologia o chirurgia ecc..e svolgendo attivita’ rivolte solo al paziente, allora si che si tratterebbe di un medico indispensabile; ma un medico che ha come preoccupazione e turbamento e si infastidisce del fatto che qualcun altro sia desideroso di migliorarsi, di apprendere e continuare a studiare, mi dispiace ma non solo non è indispensabile ma non può avere nemmeno alcuna stima.
Ah mi dimenticavo di dirti, poichè parli di inutilità o di confronti con tecnici, medici,ecc, che non si finisce mai di apprendere e migliorarsi e che la laurea è solo l’inizio e non la fine, quindi ben venga una specializzazione per il biologo se puo’ servire ad una ulteriore formazione e apprendimento.
Cara Valentina, io mi sono iscritto a Medicina proprio con l’idea di fare ricerca e di specializzarmi in una disciplina laboratoristica e di ricerca ed ho scelto la mia facoltà perché la ritengo più completa ed adatta a questo fine (infatti mi interessava la patologia umana, non le piante, gli animali la matematica etc). Come me ci sono molti altri medici per cui il lavoro di laboratorio non e’ stato affatto un ripiego. Se ti puo’ interessare ho svolto e continuo a svolgere in parte ancora oggi attività clinica e credo che questo mi dia una marcia in piu’ rispetto ai biologi.E si, mi sento e sono FONDAMENTALE nel ruolo che in parte svolgo da specializzando ed andrò a svolgere in futuro da medico in laboratorio. A me infatti non me ne frega nulla dei biologi-e vari non medici, sono anzi tranquillissimo con me stesso. Non accetto pero’ che la mia categoria venga criticata in questo modo gratuito e non capisco anzi tutta la vostra invidia e livore. E’ chiaro che ognuno difende il suo campo e che un oculista o ortopedico non si venga ad occupare di certe cose, ma io, guarda caso, sono un medico di laboratorio e credo di avere voce in capitolo. Il 100% dei biologi che conosco hanno scelto la loro facoltà perché nn hanno passato il test di medicina, sono molto frustrati e arrabbiati con noi ed alle volte, essendoci a contatto diretto mi trovo nella difficile parte del capro espiatorio senza avere colpa alcuna e mi sembra una cosa molto triste per loro, ma questa e’ solo esperienza personale come per voi lo e’ il fatto che avete dei conoscenti medici a cui non piace il laboratorio. I fatti (che io ho provato più volte) sono che queste specializzazioni sono, ovunque nel mondo, appannaggio esclusivo dei medici e che per fare i lavori che svolgono i tuoi amici all’estero non sono necessarie ne’ riconosciute le specializzazioni perché si fanno tramite PhD (conosci la differenza tra PhD e Medical Residency?) per i non medici. Io non capisco perché vi rode così tanto questa cosa e perché dovete continuare a raccontare tutte ste fandonie agli altri ma sopratutto A VOI STESSI! E perche’ vi disturba tanto che a dei medici possa piacere lavorare in laboratorio! Bho! Nn vi capisco!!!Vedi, al giorno d’ oggi per visitare, operare, diagnosticare etc. il laboratorio e’ fondamendale e la mia specializzazione io la vedo con pari dignità di quelle più cliniche, io mi sento medico, quando faccio diagnosi e aiuto i colleghi clinici, ginecologi, chirurghi e quant’altro che senza di me non potrebbero svolgere gran parte del loro lavoro. Poi continuare a parlare con dei muri ed ottusi come voi mi sembra sia nient’altro che accanimento terapeutico!
Scusate se mi intrometto, sono un tecnico di laboratorio biomedico e credo che Bibi, pur con i suoi toni a volte troppo coloriti, abbia ragione. Detto che praticamente tutti quelli che conosco hanno scelto di fare i Biologia per ripiego, o ci si sono iscritti in attesa di entrare a Medicina e poi hanno lasciato, oppure ricoprono ruoli di tecnici non mancando mai di far pesare quanto loro “scienziati” si sentano sminuiti in questo ruolo, considerandoci in maniera molto più sprezzante e meno professionale dei medici. Non capisco perché se la figura dello specializzando non medico non esiste negli altri paesi europei, dovreste essere riconosciuti proprio in Italia e con la crisi economica attuale e allora perché non anche tutte le altre facoltà ?. Sinceramente anche io preferirei affidarmi alle cure di un medico piuttosto che di un biologo che ha una formazione tutt’altro che adeguata. Credo che la cosa giusta sia quella che stanno facendo al nord, chiudere la specializzazione ai non medici in attesa di chiarimenti legali per evitare che continuino a moltiplicarsi questi contenziosi ed equivoci di competenze e sopratutto estinguendo una figura di dubbio riconoscimento a livello internazionale.
Caro Bibi, il problema è che fai discorsi troppo chiusi e visti solo da un unico punto di vista. La ricerca è qualcosa di multidisciplinare, è un lavoro di equipe, anche perchè non siamo più ai tempi della Montalcini in cui c’erano meno conoscenze e poche lauree ed in particolare medicina, adesso le conoscenze si sono talmente evolute ed espanse che non si possono più racchiudere in una figura esclusiva tuttologa.
Per quanto riguarda la specializzazione questa dovrebbe avere soprattutto uno scopo formativo, ci sono laureati in lettere classiche che fanno la scuola di specializzazione in archeologia, laureati in legge che fanno la scuola di specializzazione in professioni legali, laureati vari che hanno fatto la scuola di specializzazione per l’insegnamento (SISS), anche per i veterinari è spesso utile, in base al tuo ragionamento si dovrebbero condannare tutti. Da come parli sembra che un biologo in un laboratorio non debba metterci piede e non possa essere autorizzato ad approfondire discipline come la microbiologia o genetica perchè spetta solo a te, capisci che puoi sembrare un tantino presuntuoso.
Infine, quando parli di importanza e di utilità, chiunque se capace e volenteroso può essere utile anche uno che non è medico.
A me invece, dagli interventi, sembra tutto il contrario, cioè che per qualche ragione i biologi siano infastiditi dalla presenza dei medici, come se questi, che sono sempre stati presenti in laboratorio, vogliano togliere adesso a loro qualcosa che dovrebbe spettargli per non si sa quale diritto divino. Io ho sempre detto che i biologi possono fare ricerca e fare ad esempio i PhD (che sono anche pagati) o lavorare in università, apportare anche il loro utile contributo, invece nn capisco perché si vogliano per forza porre in antagonismo e sfida con i medici, stare sempre a dire “noi siamo meglio, più onesti, meno interessati ai soldi” quando mi pare tutto il contrario. Per quanto riguarda la scuola di specializzazione, scusa ma parliamo proprio di due piani diversi! Le residency sono,per i medici, propedeutiche al lavoro che andranno a fare un domani, non sono un modo per “approfondire degli argomenti”, sinceramente non c’entrano proprio nulla con quello che dici te, che potrebbe essere anche giusto sul piano teorico ma sul piano pratico pura aria fritta, infatti la formazione medica e’ organizzata e strutturata in questo modo praticamente ovunque, lo stesso non si può dire delle altre facoltà, e non si capisce perché la società dovrebbe pagare lo stipendio a gente “che vuole approfondire degli argomenti” cioè non e’ che sia sbagliato ma ti rendi conto che sopratutto in un momento come questo e’ assurdo se uno non e’ produttivo?. Per i medici si investe invece sulla salute della popolazione futura.
La posizione di Bibi mi sembra quella di una persona appartenente a una casta da sempre protetta e portata su un palmo di mano che ora vede tremare le fondamenta e si sente in pericolo, anzi minacciata.
Prima di tutto NON HANNO CHIUSO LE SPECIALITA’ al nord. Sono di Milano e qui le specialità vanno avanti senza problemi!!!!!!! Con me ci sono medici specializzandi in Biochimica Clinica che non sono in grado di leggere un articolo scientifico e che insieme alle diluizioni che non sapete fare (smettila di dire che sei il dio delle provette) ogni volta che sono costretti a leggerne uno (poveri bimbi) vengono da me e da altri biologi a chiedere: cosa è un gene? e l’mRNA? se questa è la preparazione che la prestigiosissima facoltà di medicina e chirurgia ha saputo dar loro sono ben contenta di NON AVER MAI PROVATO IL TEST e di aver scelto la mia facoltà non come ripiego ma come prima e unica scelta consapevole!!!! e credimi, con me molti altri ragazzi hanno agito nello stesso modo.
Per quanto riguarda i tecnici, mi spiace ma sono loro a essere presultuosi!!! 3 anni di insulse lezioni (so di cosa parlo perchè qui c’è la scuola di tecnico e ho provato ad assistere a degli esami) non possono minimamente essere equiparati a 10 anni di un biologo specializzato, e neanche a tutti gli anni di un medico!!!!!! i tecnici stappano provette, schiacciano start alla macchina e quando c’è un problema o un valore panico (sai cosa è??????) vengono da noi biologi a dire: si è fermato tutto, cosa faccio????
Facciamo così, aboliamo tutte le lauree, mettiamo qui i periti chimici e teniamo solo il direttore sanitario, tanto non serviamo a nulla noi biologi!!!!
Mi sto facendo un mazzo quadro, sia di studio che dal punto di vista economico. Sto costringendo la mia faniglia a fare dei sacrifici x permettermi di studiare e domani riuscirò a vincere quel concorso che tu medico non sei stato in grado di superare perchè non conosci la differenza tra gram pos e gram neg, tra PCR RT e IEF!!!!
Auguri per la tua carriera, forse tu arriverai più in alto, ma io sarò di certo più serena!!!!!
Noi biologi non vogliamo entrare in uno studio medico a visitare e prescrivere, ma stare solo nel nostro ambiente, cioè il laboratorio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Scusate Bibi e Sergio, ma i conti non tornano. Lo studio è in continua evoluzione e quello di oggi è diverso da quello di 50 anni fa e continuerà ad evolversi..Vi faccio un esempio 50 anni fa esisteva un unico ingegnere edile-civile che si occupava di tutto, poi si sono amplificate le tecnologie e sviluppate allora si è deciso che a livello di formazione era proficuo creare l’ingegnere edile e quello civile così come è nato l’ing. elettronico e l’ing. informatico e delle telecomunicazioni oltre al matematico e all’informatico, è ovvio che queste figure sono molto interconnesse le une con le altre e tutte possono contribuire a mandare avanti un’azienda soprattutto se si tratta di un grande contesto e collaborando tra di loro. Questo è anche il motivo per cui è nata odontoiatria perchè magari serviva qualcuno che studiasse benissimo e si occupasse solo dei denti….e se per esempio tra 15 anni diventano importantissime e utilissime tante nuove materie di biochimica genetica microbiologia e citofluorimetria che possono apportare dei benefici ai servizi laboratoristici che facciamo le inseriamo a medicina magari a discapito di cardiologia anzichè a biologia? Si potrebbe decidere di creare il biologo come figura ad hoc professionista per eccellenza della biochimica o del laboratorio un pò come l’odontoiatra lo è per i denti. Tutto si può fare anche le specializzazioni per biologo e così via per varie situazioni, ma per voi lo studio e le specializzazioni degli altri sono inutili, superflue,meno importanti e ambigue? Lo dite voi che uno non può essere produttivo perchè vi conviene renderlo così, vi conviene dire che voi studiate per lavorare mentre gli altri sono ambigui e studiano semplicemente per “approfondire degli argomenti” e non per essere produttivi e quindi che fanno studiano per cultura personale o per passare tempo????? In effetti è vero questi discorsi sono tipici di una casta, lo dimostra il fatto che sia Bibi che Sergio definiscono gli altri indistintamente tutti come NON MEDICI (che cosa squallida)…io all’università pensavo di studiare veterinaria e non una NON MEDICINA, nessuno mi ha mai presentato a qualcun’altro come un NON MEDICO, la mia migliore amica studia biologia per passione, allora facciamo una cosa alla laurea proclamiamo tutti quanti compreso il biologo dottori in NON MEDICINA, oppure sopprimiamo tutti e creiamo un unico corso di laurea megagalattico di durata ventennale in medicina che crei persone onniscenti. Sono questi discorsi che rendono uno studio un ripiego e lo avviliscono, il rancore nasce dal soffocamento che viene imposto da qualcun altro, se ci fosse più rispetto e uguali diritti nessuno farebbe nulla per ripiego, non ci sarebbe nessun invidioso e sarebbero tutti contenti.