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Distrutto dalla ex, ora sono un uomo superficiale e detestabile

Lettere scritte dall'autore  Milano72
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

32 commenti

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  1. 21
    AdMaiora -

    Rivedo nella tua esperienza qualcosa di simile a ciò che ho vissuto. Ho 31 anni. Ebbi una storia breve ma intensa con una ragazza brava e carina dopo la laurea (presa con grande spirito di sacrificio, senza perdere 1 solo mese e con risultati competitivi), in un momento in cui sentivo di voler prendere direzioni di vita ma, al tempo spesso, in cui non ne sarei forse stato ancora capace per mancanza di sufficiente maturità psicologica, spirituale e di consapevolezza. Sentii che alcuni miei modi immaturi di vivere la Fede e la spiritualità (che ci univano) fossero stati tra le cause della fine di quella relazione che forse era amore e per cui avrei pensato volentieri al matrimonio dopo un periodo sufficiente di fidanzamento.
    Da lì sentii un senso di disillusione, scoraggiamento e disperazione riguardo alla possibilità che potesse esistere quell’amore generoso e altruista che mi era stato insegnato e a cui aspiravo.
    Se fino ad allora ero riuscito a tener fede al desiderio di vivere castamente le poche relazioni sentimentali che avevo avuto, da quel momento iniziai a provare un desiderio di rivalsa simile al tuo (come per passare, tra i ruoli della parabola evangelica del figliol prodigo, dal figlio ligio, dedito solo al dovere e represso a quello libero e dedito al divertimento): il desiderio almeno di godermi un po’la vita dopo aver speso tutto quel tempo a sentirmi impegnato nei miei doveri e nelle mie aspirazioni umane e morali. Non feci niente che la maggior parte delle persone potrebbe considerare vergognoso, ma, lasciandomi u po’ andare, sentii di tradire quello che mi aveva guidato fin lì e di cedere ad un ripiegamento narcisista su me stesso tradendo la verità di me stesso. Per fortuna nel frattempo feci anche un po’di psicoterapia che tu stesso menzioni (ne raccolgo ancora i frutti!), sospendendo temporaneamente le mie attività di spiritualità (dal valore da chiare). Dopo alcuni anni trovai una bella ragazza, libera, felice, dolce, in gamba, una studentessa diversi anni più giovane di me, che ero allora quasi 30enne. Me ne innamorai scoprendo subito che era anche una persona migliore di quanto avrei accettato (pronto, com’ero, persino a provare una relazione puramente basata sulla fisicità, ahimè, come te, nella mia debolezza umana sedotto da un piacere che non mi ero mai concesso). (Continua…)

  2. 22
    AdMaiora -

    (…2° parte)
    Intuii subito che, seppur abbastanza seria e generosa, oltre che bella e piuttosto intelligente, dava ogni tanto dei segni di essere un po’ superficiale, frivola e narcisista.
    L’amore reciproco e la passione mi diedero il desiderio nuovamente di avere ambizioni umane più alte con me stesso e con le mie relazioni. Inizia a riprendere contatto con la mia Fede (a cui lei era poco interessata) e a desiderare che quello diventasse l’amore della mia vita, confidando nella sua semplicità, nel suo affetto sincero e nella solidità della sua esperienza familiare. Capii che essere deboli è umano, e che non mi dovevo disprezzare per la mia mancanza di coerenza, ma che potevo correggermi per raddrizzare il tiro per rispondere meglio ai miei desideri più profondi. (E in fondo è questo il vero cuore della Fede Cristiana: un Dio che perdona e che ti incoraggia ad ambire all’Amore e alla verità di noi stessi…Il peccato è solo un mancare il proprio bersaglio…!). Riuscii anche a convincere di provare una relazione casta (prova d’amore, da parte sua, sofferta e quindi ancora più notevole!).
    Dopo un paio d’anni la relazione non ha retto alla distanza di un trasloco, al fascino per lei della vita in una nuova città attraente e dell’inizio di una carriera promettente, e all’esigenza di una relazione con difficoltà logistiche e, soprattutto, culturali e spirituali di fondo. Difficoltà superabili con la determinazione di un amore generoso e maturo che ha chiari i propri desideri ultimi e quello per cui vale la pena mettersi in gioco e sacrificarsi. Era una ragazza dolce, abbastanza semplice e generosa, ma ancora un po’ superficiale (e quindi dalla personalità in fondo un po’ poco solida e un po’ influenzabile) e non ancora capace di amare in modo adulto, presa dalla confusione giovanile… E credo che io sia stato vittima del mio stesso non concedermi di seguire ambiziosamente e fiduciosamente i miei veri desideri e dal mio lasciarmi andare alla mia umana debolezza.

    (Continua…)

  3. 23
    AdMaiora -

    (3° parte)

    Quindi forse ti può essere utile chiederti: in fondo cosa desideri? Desideri Amore? Amore capace al tempo stesso di leggerezza e sacrifici? Capace di costruire in un’età che forse incalza con il desiderio di realizzarsi come esseri umani? Questa relazione risponde al tuo desiderio? Caro amico, siamo fragili esseri umani. Fai un atto di gentilezza e amore nei tuoi confronti e concediti di essere debole senza disprezzarti (di amarti nonostante i tuoi possibili errori), ma anche di ascoltare il tuo cuore mentre vivi passo passo. Concediti quindi di imparare e di cambiare se lo ritieni opportuno, lasciando che tu ambisca realmente a ciò che desideri. Mi sembra che tu abbia molto chiaro che la tua non è una relazione “sana”, adulta. Se così è, forse non fai del bene né a te né a quella povera ragazza nel non darvi l’opportunità di prendere contatto con la realtà, per crescere, individuare finalmente il bersaglio a cui mirate a perseguirlo realmente.
    Vedo cmq che è passato un anno e mezzo dal tuo ultimo post. Sarei curioso di sapere come è andata a finire…
    Un caro augurio di una vita felice e realizzata!

  4. 24
    Rimini72 -

    Ho cambiato nick e spiegherò anche perché, anche questo sembra il nome di un taxi! Dunque, 2 settimane dopo l’ultimo commento, l’ho buttata fuori di casa, e quella stessa sera ho scoperto che mi tradiva con 2 analfabeti.. Quello che mi ha spinto a cacciarla via, però, non sono stati i sospetti, ma la dignità ferita. Non era solo avidissima, quello che mi mandava in bestia era il tono trionfante col quale parlava alle amiche dei costosi regali che le facevo. Capivo che per lei quelle erano vittorie, della serie “guarda cosa riesco a convincerlo a fare/darmi”. Insolenze su insolenze. Si beava della propria abilità nel sedurmi e sicuramente mi riteneva un tardone idiota, servo della sua onnipotente bellezza. Ho voluto dimostrare a me stesso, prima che a lei, che la bellezza di queste ninfette non è onnipotente, e che bisogna trovare la forza di mandare aff anche una ragazza così bella..
    Tuttavia, per me ci fu un periodo nero, dopo. Sono un agente di commercio nel settore fieristico/alberghiero ma a causa del calo del mio rendimento, l’azienda mi mise alla porta. A 40 anni nn e facile trovare lavoro, manco a Milano, ed i risparmi finirono in fretta. Ero disperato, e la mia famiglia non poteva aiutarmi più di tanto. Trovai tra gli amici un divano e tre pasti caldi, mi ospitavano a turno e per due mesi ho fatto le valigie ogni due settimane per non infastidire troppo le fidanzate e le mogli di chi mi ospitava. Stavo pensando di farla finita, ci dico la verità… Poi una sera, mentre cercavo lavoro su internet, mi scrisse in chat una ragazza ha nel nome la propria essenza (nomen omen, dicevano i romani..), fu x me la LUCE in fondo al tunnel. Conoscevo questa ragazza telefonicamente, x lavoro, da un paio d’anni. Lavorava in un grande resort di Rimini, c’era simpatia e ci scambiammo i contatti messenger. Ebbene, quella sera, nn la sentivo da mesi, manco x lavoro ormai, mi contatta e le spiego come vanno le cose. Mi suggerisce di cambiare aria. Lei l’ha fatto appena 18enne (ora ne ha 30), ha lasciato la Sardegna per la Romagna e nn si è più voltata indietro. Le dico che ci avrei pensato. Nei giorni seguenti, mi rendo conto che in effetti a Milano non ho più niente e nessuno. La mia famiglia abita in Brianza a quasi un’ora d’auto, gli amici, anche quelli che mi hanno ospitato, non mi stimano più, sono solo è disoccupato, amareggiato e abbattuto. Così decido di seguire il suggerimento di Luce.. (Segue)

  5. 25
    Rimini72 -

    Avevo 2 auto, una bella, di rappresentanza, e una PUnto scassata. Racimolo quattro soldi per pagare l’ultima maxi rata dell’Audi e appena è “mia” la vendo. Mi metto a cercare lavoro in Romagna, senza dirlo a Luce, faccio avanti e indietro tra Milano e la riviera anche 2 volte a settimana com la punto scassata x sostenere i colloqui. Dopo due mesi così, un intermediario del turismo mi concede fiducia e mi prende in partita IVA. Accetto e mi trasferisco. Ho dormito per due mesi in un sottoscala, e non me ne vergogno, perché era iniziata la mia risalita. Trovo un monolocale a Rimini Sud, lo prendo in affitto e dopo un altro mese trovo la forza di chiedere a Luce se vuole incontrarmi. Lei nn sa nemmeno che sono in Romagna, alla fine, un po’ impaurita, accetta. E mi ritrovo davanti un piccolo elfo, una dolcissima, tenera ragazza, minuta e carina. Dopo un mese stavamo insieme, facciamo un anno a breve. Da qualche mese conviviamo, ho fatto “pace” con la famiglia e gli amici milanesi e sono un uomo nuovo, che con Luce può parlare di Hemingway, dei Led Zeppelin e di Scorsese.. Ti lascio questa testimonianza, caro amico Admaiora, perché anche se sono un credente laico, ho fatto un vero percorso di redenzione, sono di nuovo orgoglioso di me ed in pace con Dio e con gli uomini. Qual è stata la mia carta vincente? Luce, si, ma anche la massima “never give up, never surrender”. Che aggiungere? Ad maiora, come suggerisce il tuo nick…

  6. 26
    rossana -

    due storie molto interessanti!

    attendo con impazienza la seconda puntata di Rimini72…

  7. 27
    Aton -

    Attenta Rossana. Accontentati di un film a lieto fine, se diventa un serial rischi che il regista complichi le cose e tutto diventi meno rensiano.

  8. 28
    AdMaiora -

    Caro amico Rimini72 (e cari lettori),
    …è una bella nuova esperienza per me vedere come questi “messaggi in bottiglia” permettano una comunicazione vitale e significativa…! E vedo come questa condivisione autentica (seppur anonima) è di sollievo e incoraggiamento a molti!

    …Sono contento per te!
    Spero che tu possa ora camminare insieme alla tua donna per costruire una relazione solida e generosa!

    Io sto ancora elaborando il distacco da questa ragazza, che, nonostante le differenze, una qualche vena giovanile individualista e una certa mancanza di maturità e consapevolezza, non è una ragazza malvagia: ci si vuole ancora bene e siamo ancora in buoni rapporti.

    Lei dice che non riusciva a darmi quanto le davo io, che non ha mai incontrato una persona più generosa di me e che ora vuole lavorare su se stessa per crescere e fortificarsi ma che non è in questo momento in cerca di una relazione generosa e seria come io cercavo: insomma, con amara ironia, mi sento trattare come fossi un po’ “overqualified”…!

    Ma stavolta non voglio farmi vincere dallo sconforto e dall’abbassare le mie aspettative, cosa che mi fecero venire a dei compromessi che forse diedero una direzione non del tutto promettente alla mia vita e a questa relazione, partendo dalla scelta di questa ragazza. Sto cercando quindi di perseverare con Fiducia nel coltivare e rafforzare i lati positivi di me che ho riscoperto (anche grazie a lei) e che ho vissuto immaturamente quasi come un intralcio dopo la mia relazione precedente. Ora però ho bisogno ancora di imparare meglio ad ascoltare e seguire più attentamente i miei desideri più profondi per non fare dei doveri e delle scelte “morali” una gabbia moralista, ma una liberante “segnaletica” per seguire i miei desideri.

    Vedo anch’io, come te, nella tua storia una esperienza concreta di Perdono, Redenzione e Resurrezione!

    E mi sembra particolarmente adatto, a questo punto (dell’anno e della tua vita) augurarti… BUONA PASQUA!
    Ad Maiora!

  9. 29
    rossana -

    vero, Aton, ma un film a lieto fine ci vuole, di tanto in tanto.

    sia Rimini che AdMaiora scrivono bene, ed è un piacere leggerli, anche per l’esperienza di vita che raccontano.

  10. 30
    Rimini72 -

    @Admaiora: credo che la persona più difficile da perdonare sia.. Il “me stesso” che alberga nella mente di ognuno di noi. Per dirla con Pirandello, siamo uno, nessuno e centomila, perché per quanto sia completa la consapevolezza e la lucidità con la quale ognuno si conosce e valuta se stesso, quel nostro “io” rimane sempre una proiezione, auto indulgente a volte, ipercritica in altri casi. Io mi ero auto condannato, ed in te percepisco una tendenza simile..
    Uno dei grandi meriti di Luce sta proprio in questo: mi aiuta a tentare di avere un rapporto equilibrato con me stesso, cosa impensabile ai tempi di “umbrella girl” o della ex con cui ho buttato 10 anni.. Luce ha un passato tormentato, ha lasciato la Sardegna x chiudere con esperienze dure, dolorose, ed in 12 anni ha quotidianamente costruito a piccoli tasselli una vita votata alla serenità, all’equilibrio (a parte i giorni di sindrome premestruale, quando mi diventa intrattabile ahaha!).

    @Rossana: nn un lieto fine, un lieto inizio. La mia forza si chiama speranza, a volte dico “ho già 42 anni!”, a volte dico “ho solo 42 anni”. Noi ometti siamo più strani di voi donne, crediamo di essere meno cerebrali e più impulsivi, invece noto che le donne hanno un sesto senso particolare, noi invece spesso ci suicidiamo con le masturbazioni mentali!

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