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Sono un fallito!

Salve a tutti,
vi leggo da molto, ma solo oggi ho trovato il coraggio di scrivere.
Come molti di voi sto attraversando un periodo di difficoltà e non so proprio come risolvere la mia situazione.
Ho già avuto periodi come questi, più di una volta, non riesco a liberarmene. Ciclicamente ritornano.
Mi sento solo e spento, non ho voglia di andare avanti, l’apatia e l’angoscia si alternano vicendevolmente nell’arco della mia giornata. Non ho nessuna voglia di aiutare me stesso. Vorrei fuggire via, mollare tutto, isolarmi da tutti ma non trovo il coraggio.
Amo la mia famiglia, farei qualsiasi cosa per loro. Nella nostra difficile situazione, cerco di dare sempre il 100%, di aiutarli e di sostenerli, perché mi fa piacere e non mi tiro mai indietro.
Il problema nasce quando devo fare qualcosa per me stesso: cambio radicalmente.
Nel corso di questi anni, soprattutto ai miei genitori, ho raccontato una marea di frottole, e continuo a farlo, senza pentimenti. In tutte le altre occasioni sono una persona affidabile e sincera, un bravo ragazzo insomma, ma in quelle occasioni, non riesco ad essere “uomo”, mi riesce di fare solo il “vigliacco” e “bugiardo”. Non riesco a dire loro la verità e le mie difficoltà, anche perché non so se loro mi capiscono veramente.

Mi sono allontanato dai miei amici “storici”, che ho sempre considerato come una mia seconda famiglia, per vari motivi, nessun litigio, ma loro ormai crescono, io resto sempre lo stesso, ci siamo sempre aiutati, ma ora non voglio chiedere loro aiuto, perché ho sempre gli stessi problemi da anni e loro hanno la loro vita, non mi va più di angosciarli. Quindi è quasi un anno che passo i miei weekend praticamente da solo, tranne rari momenti.
Quest’estate, sono anche andato a mare da solo. In quell’occasione mi sono sentito solo come non mai. Una tristezza infinita. Sono sempre stato un po’ solitario, lo ammetto, ma in momenti come questi, star da solo è devastante, cammini per strada e cerchi di trovare uno sguardo amico, che magari ti regali un sorriso e una battuta e niente, vedi solo estranei, che magari sono in compagnia e si divertono, mentre tu muori dentro.
Ovviamente non ho una fidanzata. Mi piacerebbe averne una, ma non ho proprio il coraggio. A volte ci sono andato vicino, ma ho sempre rovinato qualcosa. Vorrei solo dare e ricevere un po’ di affetto, lo sogno ogni giorno, un caldo abbraccio affettuoso mi servirebbe più di uno psicologo, più di un antidepressivo.
Sento un peso troppo grande da sopportare, questa vita, tranne rari momenti non mi piace, ma sono troppo apatico per cambiarla. A volte prego il Signore che mi porti via, sperando che mi dia ascolto presto. Ho paura del mio futuro. Non riesco ad immaginarmi fuori da questa stanza. Chiedo solo pace e serenità e un perdono sincero per tutto quello che ho fatto da parte della mia famiglia.
Auguro a tutti voi una vita migliore della mia. Grazie.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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15 commenti

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  1. 1
    gabryfra -

    mio caro leggendo la tua lettera non riesco a capire cosa ti ha portato a questa forma di apatia,ci sara’stato pure un qualcosa per avere una reazione del genere.Ti sei estraneato dai tuoi amici e dal mondo intero ma, come tu stesso scrivi,non ha fatto la cosa giusta.Come vedi riesci perfettamente a capire che stai sbagliando per cui inizia pian piano a riprenderti altrimenti rischi davvero di non poterne piu’uscire,fallo in fretta sei ancora in tempo e non farti sopraffare dalla noia,dai coraggio tirati su’,nel bene e nel male la vita va vissuta ciao a presto

  2. 2
    alina -

    come ti capisco.mi sento essatamente come te.anch’io caminando sul la strada cerco uno sguardo,spero che qualcuno se ne accorga che essisto.secondo me l’amore ci puo guarire.cerca una ragazza sincera, e dolce,sara lei la tua salvezza.

  3. 3
    Phaina -

    la tua situazione è molto simile alla mia, se non che io sono una ragazza. i genitori spesso non possono capire certe cose riguardanti la nostra adolescenza, ma gia solo il fatto che vuoi bene alla tua famiglia è tanto.io non ho una famiglia: vivo con mio padre perchè mia madre non ne poteva piu di me, e io non ne potevo piu di lei. sono 7 mesi che non ci vediamo ne sentiamo. anche io ho perso 2 delle mie 3 amiche storiche, di cui una era come una sorella, e le vedo tutti i giorni e anche se avrei una voglia matta di sfogarmi con loro devo girarmi dall’altra parte e tacere. io non so cosa ti sia successo, ma so bene che anche tante piccole cose tutte insieme possono ucciderti. gia solo il fatto che cerchi aiuto, anche se in modi anormali, è tanto, perchè vuol dire che hai la voglia e la forza di reagire! è la base per risalire! se poi hai degli amici veri su cui contare, anche se li hi persi di vista, vedrai che recupererai in fretta il rapporto con loro. a volte serve stare in compagnia, anche senza parlare, per stare meglio e staccare un po. devi cercare di reagire in tutti i modi che trovi. devi aggrapparti ad ogni piccola cosa che pensi possa farti stare bene! si inizia cosi..col tempo le cose andranno a poso da sole. purtroppo i miracoli non accadono, ma tu devi dare una mano notevole alla vita per permetterle di darla a te. prendi le cose in modo diverso, cerca contatti umani, cerca di sorridere piu che puoi e di fare cose che ti piacciono. questo mix di cose ti riportera in vita. ci vuole tempo e tenacia, ma ricorda che un lungo viaggio di mille miglia si inizia facendo un passo.
    abbi coraggio e forza, la vita è stata fatta apposta per combattere e per uscirne vincitori! lo stesso vale per te!

  4. 4
    lupomoltosolitario -

    Ringrazio di cuore voi tutti che avete avuto la pazienza di leggere e rispondere alla mia lettera, mi avete fatto sentire sicuramente meno solo, e se in futuro avrete bisogno di confrontarvi con qualcuno contate anche su di me.
    Vi ringrazio dei consigli,so perfettamente i miei errori, il problema è che mentre in alcune cose ho ancora la forza per lottare, darmi da fare ed impegnarmi, in altre, che comunque sono molto importanti per me, mi manca proprio “la benzina”,i fallimenti e le delusioni passati non mi permettono di affontare queste situazioni con lucidità e tranquillità. Vorrei avere la forza di risolvere una volte per tutte queste situazioni che mi fanno star male davvero, che non mi permettono di essere quello che vorrei, vorrei reagire come mi consigliate ma…. Non so se sono stato chiaro.
    Auguro a tutti voi tanta felicità e serenità.
    Ancora Grazie, lupomoltosolitario

  5. 5
    StefanoIndeciso -

    Ciao…mi sembra di averla scritta io questa lettera…hai fotografato il mio stato d’animo odierno…ultimamente ho capito di avere due grandissime paure che mi rinchiudono in una cupola di vetro: la prima è quella di soffrire e la seconda è quella del cambiamento…
    Love is the solution

  6. 6
    Ari -

    Grazie. Mi irrita chi si piange tanto addosso.
    Comunque, prova a leggere le lettere di disperati peggio di te, ce ne sono un sacco in questo sito, ti tirerà su.

  7. 7
    sonoundisastro -

    Pensa..:) sono arrivato a leggere la tua lettera scrivendo sul motore
    di ricerca “sono un fallito” il che la dice lunga sul mio stato
    d’animo attuale…
    Quando sei in difficoltà le autoanalisi si sprecano, si va bene in
    fondo alla questione, nessuno ce lo deve insegnare, siamo consapevoli.
    Io ho una convinzione, forte nella sua banalità, è che nella vita, che
    tu ti faccia il mazzo o no, è solo questione di trovare la gente
    giusta sulla tua strada.
    Io ne sono la prova, sono una che si è sempre dato alla vita, almeno
    fino a qualche tempo fa’, sono una persona inventiva, vivo di
    entusiasmi, di errori ne ho fatti, ma se potessi contare sul risultato
    delle mie azioni sarei l’uomo più felice della terra! Eppure non è mai
    dipeso totalmente da me, c’è sempre stato qualcosa che non è andata
    come doveva andare, sono uno di quelli che per quanto talento e
    ambizioni avesse non ce l’ha fatta.
    C’è gente che senza impegno, addirittura distrattamente, si trova
    felice con famiglia, una casa, gli va tutto bene, auto vacanze
    viaggi… hanno dei problemi che mi fanno venire da ridere. Quindi è
    solo questione di avere fortuna, e io posso dire di non averne avuta
    neanche un po’.
    Non so quanti anni hai tu, ma io ho passato il giro di boa da un
    pezzo, e ho cominciato a vivere la mia vita con la rassegnazione di
    chi ha perso e non ha più nessuna possibilità di riprovarci, vedo il
    mio futuro sempre più solo in preda a un esistenza fatta di rimpianti
    e rammarici, una catastrofe inevitabile.
    Ma se sei giovane, provaci sempre.

  8. 8
    Mario -

    Se sei ancora relativamente giovane, credimi, hai tutte le possibilità di recuperare la triste situazione che lamenti.
    Si cambia negli anni, la vita a volte può dare svolte positive inaspettate. Poi ci sono terapie, anche brevi, per risolvere timidezza, eventuali conflitti irisolti, e non so cos’altro.
    Solidarizzo in pieno con chi ha scritto il commento precedente (chissà se leggerà e se lo sentirò mai più?). Ha scritto cose sacrosante : il successo e la felicità sono quasi esclusivamente il frutto di casualità e sorte. Per quello che hai scritto, già ti sento amico. Noi che abbiamo avuto la vita segnata da difficoltà e insoddisfazioni possiamo essere addirittura migliori della media degli altri esseri umani, perche abbiamo affrontato e subito sofferenze grandi e non è detto che non ci siamo rafforzati e che non riusciamo a costruire ancora la nostra serenità e forse la felicità.
    Comunque dico a tutti che bisogna a qualunque età continuare a lottare e mettercela tutta, anche utilizzando le poche forze che si hanno.

  9. 9
    Orazio -

    Non scrivo perchè quelcuno mi legga ma soltanto perchè ho il bisogno di svuotarmi da questa orribile sensazione che ora mi attanaglia.
    Anch’io sono arrivato quei scrivendo la frase magica “sono un fallito” ormai cronico. Anch’io ho superato la mezza età e per quelli come me non c’è più la speranza della rivalsa. A volte vorrei fare un gesto estremo ma Dio ha messo sulla mia strada un ancora di salvezza che me lo impedisce. Un figlio ancora piccolo, che ancora non ha scoperto il fallimento dell’uomo che è suo padre ma che non potrebbe capire una mia uscita di scena. Immaginare il suo dolore per la mia perdita è l’unico motivo che ora mi frena. Non posso. Anzi non devo.
    Ora sto piangendo, e ormai non mi imbarazza neppure che qualcuno mi veda. Quarantasette anni..che tristezza………

  10. 10
    marco -

    Non bisogna mai smettere di lottare…la vita è una chiavica, lo so, ma l’unico vero fallito e colui che si arrende e smette di combattere….ogni calcio nei denti ogni pugno nello stomaco che riceviamo serve solo a renderci più forti…cadere è umano, capita, è capitato anche a me tante volte, ma ogni volta mi sono rialzato, e ogni volta ero sempre più forte ed ora è sempre più difficile buttarmi giù!

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