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Sono stufa…

di Anna3481

Views: 13 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Premetto che di lettere come la mia ne avrete lette a valanghe…. ma ho bisogno comunque di sfogarmi con qualcuno e visto che vi seguo sempre da dietro le quinte, oggi ho deciso di scrivere e di farmi sentire. Sono una giovane donna di 35 anni completamente alienata e assuefatta dalla sua vita. Mi spiego meglio, fino a qualche anno fa conducevo un’esistenza normale… avevo un lavoro che seppur con tanti sacrifici mi gratificava, avevo degli amici che mi stimavano e mi volevano bene, una famiglia che mi amava, due storie importanti e tanti corteggiatori. Poi il nulla. Ho deciso di distruggere la mia vita. Mi sono licenziata, ho smesso di lavorare, mi sono allontanata dalle mie amiche e mi sono chiusa in casa per quasi un anno. Il perché? Non lo so nemmeno io. E nemmeno la mia psichiatra sa dare una risposta. Dice depressione e io le credo. Fatto stà che mi sono ritrovata all’alba dei 35 anni sola come un cane, senza uno straccio di amico. Non lavoro più da 5 anni (facevo l’architetto d’interni), sono ritornata a vivere con i miei genitori, per arrotondare do ripetizioni private ma è un lavoro che non mi garantisce una stabilità economica per poter prendere e ipotizzare di vivere da sola. Trascorro i miei week end a casa, gioco a carte (su internet), guardo la tele e sto con il mio gatto che amo alla follia. Voi mi direte… bene, sei giovane, non hai 80 anni, trovati un lavoro, vedrai che le cose arrivano da sole… ma io non ci credo più. Ho lasciato un sacco di lavori perché il mio umore era a terra e la mattina non riuscivo ad alzarmi…. dopo un intero week end trascorso in casa con quale spirito affronto la settimana lavorativa? Ho provato a iscrivermi in palestra ma è stato un disastro… ho provato a conoscere ragazze tramite dei forum di amici on line ma sembrano tutte prese dai loro impegni per poter stare dietro anche a me…. oppure ci si incontrava una volta e poi sparivano. Non ho niente che non va, sono solo molto sola e sento che i giorni, le settimane trascorrono velocemente e io non concludo niente. Sono sopraffatta dall’angoscia e dalla disperazione. Mi sento una novantenne in un corpo di trent’anni. Non riesco a prendere in mano la mia vita, non riesco a lavorare seriamente, non riesco a trovarmi un fidanzato perché non ho un giro di amici, e alle volte non nascondo che penso al suicidio come unica soluzione alla fine delle mie sofferenze. Ma sono troppo vigliacca anche per quello. Sono in un limbo. E più passa il tempo più la rete si infittisce. Volevo sapere se qualcuno ha avuto una esperienza simile alla mia perché io sono davvero stanca….della mia vita. E’ davvero cosi surreale ricominciare tutto da capo all’alba dei 35 anni? Si, è surreale. Se qualcuno non è d’accordo si faccia pure sentire. Si accettano suggerimenti e non critiche. Grazie a tutti e buona Pasqua….

 

Data di pubblicazione: 28 Marzo 2016

L'autore, Anna3481, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

69 commenti

  • 1
    Cassandra -

    Perché non accetti critiche?
    Il segreto della felicità non sta negli amici, in un bel lavoro, in un fidanzato con buona posizione sociale ma nel riuscire ad affrontare TUTTO serenamente, anche le critiche!

    Tu sei una persona DEBOLE ed il mio suggerimento è: diventa FORTE!

    Come?

    Resistendo di fronte a ciò che ti dà più fastidio, incassando i colpi senza cedere, senza cadere.

    Devi essere più DURA con te stessa, più critica!

    Non esistono le formule magiche, le ricette facili. Non esistono soluzioni immediate ma solo FATICA, COSTANZA, VOLONTA’!

    Vuoi uscire dalla merda in cui ti sei cacciata?

    Fai un passetto alla volta, DA SOLA, ed esci!

    Nessuna amica DEVE risollevare le tue sorti! Siamo tutti pieni di casini e chi caxxo sei tu per ESIGERE le attenzioni altrui???

    L’amicizia va MERITATA!!!!!

    Come tutto il resto, come la felicità!

    Rimboccati le maniche e comincia a lottare con i denti!

    Ultimo pensiero: io non ho molte amicizie, non frequento locali alla moda, non ho un lavoro IN ma sono SERENA ed amo la VITA da morire!

    Non sono le cose esteriori che ti DANNO stabilità, sei TU e SOLO TU!!!

  • 2
    Anna3481 -

    cara cassandra, grazie per avermi risposto. allora visto che su alcuni punti hai centrato nel segno (in altri, senza offesa, un po’ meno… la mia psichiatra ad esempio dice che sono troppo dura con me stessa… mettetevi d’accordo. lottare? è una vita che lotto altrimenti se non fossi stanca non sarei arrivata a scrivere qui!!) ti chiedo… come si fa ad essere sereni visto che io la serenità e la voglia di lottare le ho perse anni fa? scrivi che non hai molte amiche…. avrai un fidanzato immagino? sai cosa significa chiudersi talmente tanto in se stessi senza nemmeno avere la voglia di interagire col sesso maschile? è ovvio che uno sputa sentenze senza sapere… ma siamo su un forum quindi mi aspettavo di tutto. detto ciò se vuoi rispondere alla mia domanda io sono curiosa di sapere la risposta! 🙂 peace and love

  • 3
    Diego -

    Cara Anna, posso chiederti se per caso ti piace la Natura?

  • 4
    Sofia -

    Cara Anna…se non accetti le critiche rimarrai sempre la sciocca immatura ragazzina che sei adesso!e non crescerai MAI!
    SONO TOTALMENTE D’accordo con cassandra!( cassy mi piacie di più! Ti chiamo così OK cassandra? a proposito vuoi entrare nella nostra équipe di medici qua a lad? Hai lo spirito giusto!! Chiediamo a golem lui qua è l’anamopatologo!( golem..anche io for you…i love you*!)

    Scusa ragazza…messaggi in codice fra colleghi!
    Allora tornando a te cara Anna il tuo probblema è semplicemente uno…SEI TOTALMENTE IMMATURA E NON SEI IN GRADO DI RAGIONARE! HAI IL CERVELLO DI UNA QUINDICENNE..(ED EVITA DI DIRMI CHE AVEVI UN BUON LAVORO O UNA LAUREA …perché quella è solo l’intelligenza scolastica che centra un c.... con l_’intelligenza della vita,il saper vivere è tutta un altra cosa!

    Era troppo senza PROBBLEMI e la tua vita andava troppo bene…troppo viziata…ecco perché ti sei ridotta così! Quando si ha troppo in tutti i sensi alla fine si va’in depressione! Sai quante persone che ho visto che avevano soldi a palate una bella casa,figli che erano a posto e che li amavano e loro di punto in bianco sono andati in tilt senza più uscire e riempirsi di psicofarmaci e ridursi zombi??!!!
    Un mucchio!
    E ogni volta facevo il confronto con me!ho passato l’inferno per 10 anni ho ceduto è vero…ma non sono mai stata io stessa seguita da qualche psicologo mai bevuto mai preso droga!ancora adesso non so come c.... ho trovato la forza!sono proprio nel DNA!ma spesse volte vedevo ste c.... di persone come te,con un lavoro amici amiche fidanzati…appunto anche madri o padri di famiglia che neanche loro sapevano il perché, di punto in bianco non volevano più uscire e via subito dallo psichiatra e subito psicofarmaci!e poi si riducevano come solo io lo so!quando si hanno le fortune sotto il naso e non le si vedono ridursi così è di una stupidità oscena!!
    Cara Anna OVVIAMENTE che non accetti le critiche non me ne può fregare di meno,anche perché attenzione queste non sono critiche MA LA PURA VERITÀ!

    ANALIZZIAMO per un attimo punto per punto di quello che ci hai detto..

    1)sei alienata e assuefatta dalla vita!..quale vita? Se non hai mai sofferto o lottato anche solo per comprarti da mangiare! Hai una famiglia unita!io manco quello ho!
    Le persone che sanno davvero cosa sia la sofferenza e che gliene’ sono capitate di tutti i colori o che lottano tutti i giorni per vivere e mantenere la famiglia sono assueffatte! Non te!

    2) fino a qualche anno fa’avevi un buon lavoro che ti permetteva di guadagnare(cosa che moltissimi non hanno) tanti amici che ti stimavano e volevano bene ,una famiglia che ti amava,due fidanzati pure!e tanti corteggiatori..poi il nulla! Hai deciso TE DI TUA VOLONTÀ di distruggere tutto questo..mi verrebbe da dirti di istinto..ma allora che c.... vuoi?????!! Però analizzando meglio,so che avevi troppo di tutto, non avere nessun fottutto probblema è anche un probblema!suicidandoti darai solo dolore in più ai tuoi?vuoi questo!??

  • 5
    Sofia -

    Ti sei licenziata!OK….perché? Non ti piaceva come lavoro? Hai subito violenze sul lavoro o mobbing dai tuoi colleghi? Ti sfruttavano? Non ti pagavano da mesi?…OVVIAMENTE nulla di tutto questo vero,Però ti è girato…così per fare qualcosa.

    Hai lasciato i due fidanzati e le tue amiche e amici…..così sempre perché ti girava…il perché? Non lo sai manco te…bene ora lo sai! Te l’ho detto io!perché stavi troppo bene e non avevi nessun probblema!!

    Diglielo alla tua psichiatra!così si delucida anche lei!per loro sempre facile…potresti andare anche a piedi con le braccia all’incontrario e testa al posto della pancia…te parli parli…e loro alla fine…depressione sì!depressione!
    Si USA troppo a vanvera sta parola!
    3) sei da sola come un cane? è ovvio e credo che non potrebbe essere diversamente no!?
    4) baby sitter dare ripetizioni pulire le scale…fare le pulizie sono tutte cazzate di lavoro,servono per fare la spesa una volta e pure alla lidl o al dico che fa ca.... il mangiare!manco al super normali!quindi è ovvio che non avrai mai nulla da parte!

    5)stai a casa tutti i Wee kend,ovvio,a meno che vuoi andare in giro da sola!
    6) noi non ti diremo mai vedrai le cose andranno bene e le cose arriveranno da sole!noi ti diciamo”hai fatto questa stronzata di rovinare tutto?bene recita mea culpa e alza il culo per darti una svegliata!chi è causa del suo mal pianga se stesso!
    In palestra è stato un disastro perché lo so che ci sarai andata due volte e poi non avevi più voglia!
    7)tu non ci credi più.. Ma se non hai mai lottato e sudato,fatto sacrifici,non hai mai avuto delusioni mai dovuto affrontare nulla,come fai a dire non ci credo più? Sono quelli che hanno VERAMENTE lottato che lo possono dire non te!
    8)hai lasciato un sacco di lavori perché il tuo umore era a terra e alla mattina non riuscivo ad alzarti!”ma poverina avevi la bua??”eri di mal umore e hai lasciato i lavori,io ho fatto l’animatrice per bimbi,a volte ero di una disperazione oscena e magari mezz’ora prima ero a pezzi,e poi subito dopo dovevo far ridere e fare l’animatrice!il lavoro e gli stati d’animo devono essere divisi!tu lasci tutti i lavori perché hai il culo sul velluto e puoi farlo e soddisfare i tuoi capricci perché non hai bisogno di soldi!stai ancora troppo bene!fidati!non sai affrontare una settimana di lavoro perché sei stata a casa nel wee kend!cose da pazzi!da pazzi! Davvero ragazza mi spiace ma sei solo un ragazzina viziata!non suicidarti perché non vai in bei posti!NON SEI DEPRESSA!
    Riconosci di essere un immatura capricciosa e datti una svegliata imparando a vivere…QUESTO DEVI FARE! ti saluto!

    Robe da matti…..!

  • 6
    xleby -

    Dici che non riuscivi ad alzarti dal letto… questa è depressione. Non capico la gente quando dice mi sento un novantenne in un corpo di 30 anni. Ma quando avrete novanta anni vi uccidete? Eppure sono giovani la maggior parte che sono depressi. Perché appunto alienati e… cmq vai piano fai le cose un po’ per volta, cerca di capire cosa realmente ti manca perché solo tu lo sai. Secondo me ti eri stufata della tua vecchia vita, quella routine ti ha mandato in depressione: nulla ti stimolava e hai mollato le redini di una vita che non ti entusiasiasmva più (solo razionalmente dici che stavi meglio prima… ma i fatti dimostrano proprio l’opposto…)

  • 7
    Anna3481 -

    sofia.. ma quanta rabbia hai in corpo??? ma che cosa ne sai tu della mia vita per sputare sentenze a destra e a manca??? tu non sei NESSUNO per giudicare… ed era proprio questo di cui avevo paura… giudizi senza neanche sapere il perché e per come…. la vita va sudata, la vita è sacrificio… sono d’accordo, ma se uno sta bene economicamente vuol dire che è uno str…o e non sa affrontare la vita? ma che discorsi sono? mamma mia ma sono contenta di non parlare con mentecate mentali come te, che non guardano al di la del proprio naso… poi ti permetti di giudicare anche il lavoro degli psichiatri e degli psicologi… di che non servono a un caxxo nemmeno loro… eh si perché la vita la conoscono solo le convinte come te? ma vaf va… la depressione esiste eccome, è un male bruttissimo e può colpire chiunque… di qualsiasi razza, età, classe sociale e non ti permettere di dire che non esiste, perché offendi anche indirettamente chi di questo male ne soffre e combatte ogni giorno per debellarlo! ma vai a quel paese!

  • 8
    Anna3481 -

    scusate per le parole ma me le hanno tirate fuori… si diego la natura mi piace molto, mi piace molto anche fare sport… prima andavo in piscina ma ero da sola, andavo a correre, ma ero da sola, mi piace tantissimo sciare ma ovviamente non avendo un gruppo di amici non vado più da secoli…
    xleby si forse è quello fatto sta che il mio umore è a terra e a differenza di quello che afferma qualcun altro qui sopra, mi pesa tantissimo non lavorare e non potermi vivere la quotidianeità a fondo, cosa che prima facevo

  • 9
    Cassandra -

    @Anna
    ho 46 anni, single da 15, con intermezzi sessuali allegri e un semi-amante sposato.

    Ma, praticamente sono rimasta SOLA.

    Ma devo dire che la cosa non mi ha creato NESSUNISSIMO problema, anzi. Ho letto molto ed ho cercato DENTRO di me le risposte.
    La solitudine non è un dramma se la si sa far fruttare!!!
    Falla fruttare, sii creativa, trova il bandolo della matassa nelle cose che ti piacciono, dedicati!

    La risposta alla tua domanda è di una banalità che mi vergogno a risponderti.
    Come si fa a TROVARE quello che NON si ha?

    CERCANDO.

    Se NON cerchi, son c.... tuoi i risultati che NON trovi!

    La bacchetta magica non esiste!!!!

    @Sofia
    non mi piace avere obblighi con niente e nessuno 🙂
    risponderò fino a quando non mi sarò annoiata a sufficienza.
    Baci!

  • 10
    maria grazia -

    “Non capico la gente quando dice mi sento un novantenne in un corpo di 30 anni.”

    xleby, sono fortunati! hanno già risolto la questione..
    pensa invece la sfiga che ho io: sentirsi una 18enne nel corpo di una 40enne!

  • 11
    kylie10 -

    Ciao Anna,
    provo a darti il mio parere.
    Anzitutto, comincio col dirti che una donna a 35 anni è davvero TROPPO, ma TROPPO giovane per credere che non si debba ricominciare. Tu devi ricominciare, ne hai tutte le forze e le possibilità.

    Allora, il punto qui, secondo me, è chiedersi: fino a quando non ho ceduto (per depressione o altro), ero arrivata ad un punto della mia vita per scelte che ho fatto coerentemente con i miei bisogni? Io credo che non possa deprimersi all’improvviso una persona che, con una discreta conoscenza di sé stessa, procede convinta per la sua strada che a parte i problemi, le delusioni e le sconfitte, sa essere la propria e la riconosce ogni giorno come propria (e “riconoscere” una strada come la propria significa che ogni mattina hai l’energia e la speranza di portare avanti quel progetto, di fare strada nel tuo lavoro etc). E forse la tua analisi dovrebbe partire proprio da qui, dal porti questa domanda.

    Io ho avuto dei problemi molto simili ai tuoi, ma all’epoca ero molto più sfigata di te : non solo all’improvviso mi accorsi di non sapere chi fossi e dove andassi ma pure non mi ero laureata mentre le mie amiche si, non ero riuscita a trovare l’amore mentre le mie amiche ne avevo bruciati a decine, ero (sono) brutta e quindi di fatto non avrei mai realizzato il mio sogno d’amore, sembrava che non riuscissi in niente perchè man mano che mi crogiolavo nei miei esaurimenti mi sforzavo sempre meno di dedicarmi ad un hobby o qualsiasi altra passione che potesse arricchire la mia persona. Non leggevo nemmeno più. Ebbene dopo anni soltanto adesso sto cominciando a chiedermi: ma quando presi quella decisione era davvero ciò che volevo?

    Ho sentito questa bella metafora da una psicologa giorni fa, diceva che noi siamo il nocchiere di una biga avente due cavalli che sono rispettivamente conscio e inconscio. Mentre coscientemente ci diciamo: Devo laurearmi, devo conoscere un ragazzo ed essere felice, devo essere brava sul lavoro, etc, il nostro inconscio urla magari l’opposto o semplicemente ci implora di dare lui un motivo per affermare: “desidero” invece di “devo”, e noi da nocchieri dobbiamo mettere d’accordo queste due voci. Ti lascio immaginare che quasi sempre è la parte conscia il problema, quella che è cieca rispetto ai bisogni più sommersi del nostro inconscio che però se non lo rispettiamo ci fa appunto sprofondare nella depressione, proprio come ripicca, come estremo tentativo di essere ascoltato.

    Se tu ti trovi a questo punto, solo tu puoi sapere cosa c’è che non va. Fai bene a scrivere qui, anche io lo faccio spesso, e le risposte sono illuminanti spesso. Aiutano a pensare. Ma poi devo sempre chiedermi: dove non mi sono ascoltata? Ci ho messo anche io 30 anni per scoprirlo e spero che forse, adesso, io possa realmente arrivare a qualcosa. Provaci anche tu.

  • 12
    checco84 -

    Anch’io non lavoro da anni, e anch’io ho passato qualche periodo negli abissi delle giornate vuote, tutte uguali, senza un senso e senza alcuno stimolo, in quasi totale solitudine, io però se non altro ho più di un gatto (lol), comunque sono uscito da quella monotonia solamente cominciando ad impormi una certa grinta e un certo buon umore, concentrandomi inizialmente sullo sport, poi in qualche nuova passione, e ora anche in corsi di lingue.

    Posso presumere che all’epoca tu ti sia licenziata a causa di un periodo di stress o di tristezza o di confusione, ma poi rimanendo chiusi in casa senza far niente questo genere di sensazioni continuano a perpetuarsi all’infinito, soprattutto per il fatto che non ti distrai in alcun modo piacevole, ma lasciarsi andare e abbandonarsi alla clausura e alle giornate vuote è la cosa più sbagliata, perché non ti procuri più alcuno stimolo e cadi in un vortice di pigrizia, svogliatezza e tristezza che tendono ad affondare le loro radici con il tempo sempre più in profondità.

    IL mio consiglio, tanto per cominciare, è che dovresti sforzarti di cercare una qualche attività, un qualche sport (la palestra secondo me è il più palloso!) o qualche passione (giocare a carte su internet non è una passione!) che ti rinfreschi le giornate, che ti tenga attiva e impegnata, che stimoli la tua mente a rinvigorirsi e ad acquistare grinta, o anche frequentare qualche corso di qualsiasi cosa, cercare di concentrarsi, impegnarsi e mettere entusiasmo in qualcosa è molto importante, svegliarsi sapendo che qualcosa da fare c’è, questo aiuta la mente a non impigrirsi, e soprattutto crea la possibilità di poter cambiare il proprio umore, in meglio ovviamente, e più sei di buon umore e meglio affronti qualunque problema ti si presenta davanti, con più grinta, compresi quello del cercare lavoro e quello di conoscere gente nuova, questo è certo!

  • 13
    Confusa30 -

    se vuoi parlarne in privato, posso solo dirti che ti capisco in pieni su svariati punti… purtroppo chi non ci passa non potra’ mai capire, per questo per molti è facile parlare e sputare sentenze. se ti va lasciami il tuo contatto anche solo per uno sfogo.
    un abbraccio

  • 14
    Anna3481 -

    kylie10 purtroppo ci sono passata anche io… nella mia lettera non l’ho specificato ma, oltre all’essermi inesorabilmente persa anche io ho visto la vita delle mie ex amiche andare avanti… matrimoni, figli… e io? ho 35 anni, già avanti per poter ipotizzare una gravidanza serena… ma poi cosa potrei dare a mio figlio? e quindi da li partono pensieri negativi… non avrò mai figli, sono vecchia… tutte le persone intorno a me si sposano, mettono su famiglia, e io? diciamo che MI SENTO CONDANNATA a vivere una situazione che forse si risolverà troppo tardi per cercare di avere quello che ho sempre sognato…. una famiglia! ho troppe questioni da risolvere, non ce la faccio, e quindi mi dico sempre… a qualcosa dovrò rinunciare… e so già che quel qualcosa saranno dei bambini… discorso un pò complesso ma spero che ti sia arrivato.
    quanto al resto che dire, hai pienamente ragione, è quella la cosa che mi fa più rabbia, l’aver completamente stravolto la mia vita in epoca dove già qualcosa stavo consciamente costruendo. per che cosa? per niente. purtroppo il mio “devo” e il mio “voglio” coincidono… ma voglio troppe cose insieme, e tutte non si possono avere, allora cerco di dare delle priorità accantonandone delle altre e questo mi fa male… se non ci fosse il tempo che scorre metà dei miei problemi li avrei risolti.

    cassandra, forse la mia domanda è banale quanto sconcertanti sono alcune risposte che mi avete dato qui dentro…siete nati tutti perfetti, in grado di saper affrontare la vita, con sacrificio e dedizione… cmq cara sofia io ho talmente tanti soldi che vado dalla psichiatra gratuitamente, tramite asl, non ho la macchina per muovermi e ai miei genitori non chiedo un euro se non vitto e alloggio. anzi se lavorassi probabilmente contribuirei in famiglia… ma voi che ne sapete, continuate a sputare pure sentenze… io sono qui apposta! ma andate a ca....!

  • 15
    rossana -

    Anna3481,
    a 35 anni, con una solida preparazione scolastica alle spalle, un anno di “fermo immagine” voluto, non subito, nessun pregresso “errore” irrimediabile, secondo me hai tutte le carte in regola per… ricominciare da te, sforzandoti quanto basta per capire chi sei e cosa vuoi. non è quasi mai facile ma spesso dà ottimi frutti, in termini di equilibrio e serenità.

    come te, ho ricominciato tutto da capo proprio alla tua età, che per una donna è dal più al meno quella della maturità. abbi fiducia e riprendi a costruirti un futuro, passo dopo passo, senza fretta ma con la massima consapevolezza possibile. sii quello che desideri essere, non quello che devi, secondo parametri altrui.

    per comprendere a fondo non basta aver conosciuto a grandi linee le esperienze che vengono descritte, bisogna anche avere temperamenti affini, dotati di simili sensibilità e valori. non posso permettermi di tenere una gattina in casa ma ce n’è una che sovente mi attende e mi accompagna per gran parte della mia quotidiana passeggiata nel verde…

  • 16
    Cassandra -

    @Anna
    non siamo nati perfetti, semplicemente abbiamo smesso di lagnarci puerilmente per prendere in mano la nostra vita.

  • 17
    xleby -

    Maria Grazia, tu sei l’opposto di Anna (non è una critica), hai un approccio diverso all’ esistenza: ti muovi molto bene tra le persone, sai farci. Più stai in mezzo al mondo e più ti senti carica di energia. (l’approccio non si impara, si nasce così e basta). Inutile dire che io sono quasi il tuo opposto. Però in generale sono affascinato dal modo di fare di queste persone così “attive”, capisco subito dopo pochi secondi, appena ci parlo che sono “così”.
    Tuttavia si potrebbe partire da questa premessa per comprendere una cosa fondamentale: Anna, devi essere come maria grazia.
    Dalla supposizione che ho fatto prima di una “depressione da noia”, da quanto ho capito dai frammenti della vita di maria grazia che lei ha fatto come te in un certo senso: ha mandato a ca.... tutto quello che non le andava giù e ha fatto quello che la ENTUSIASMAVA. Basta compromessi.Tu hai fatto lo stesso ma in forma PASSIVA. Lei ha capito per esempio il suo uomo non la stimolava e seppure sola lo ha mollato e non ha rigirato la minestra, tu invece forse ti sei adagiata sulle tue certezze finendone impantanata. Devi capire cosa ti fa stare bene e lo devi fare, che sia pure mollare tutto, troppo spesso si fanno vite stereotipate e non si è felici.Non esiste una ricetta di vita giusta per tutti. Ora non ti conosco e il mio è un consiglio generico. Forse tu dirai non ho voglia di fare nulla è questo il punto! Quindi mi sorge una domanda: se la tua mente ti ha detto di essere stufa (come pure il titolo della tua lettera) hai provato a non fare assolutamente nulla per qualche giorno? Spesso facciamo troppe cose meccanicamente e ci sembrano scontate e così può accadere per un’ intera vita! È incredibile ma potrebbe essere così. La depressione è solo una reazione alla tuo abituarti passivamente a tutto. Come se tu dopo giorni di digiuno, riassaggiandone il gusto comprenda di nuovo cosa significa mangiare!E chi ha mai detto che il nostro vagare su questa terra abbia un senso: io sono convinto che non c’è. Siamo noi che infondiamo vita! E se uno sente di dover andare piano in certi momenti della vita, va bene, è normale! Però sappi che la voglia di vivere non te la ridaranno i farmaci. E neppure sarebbe giusto “scuoterti” chissà quante persone lo avranno fatto, vero? Facile per loro e pure per me scrivere da una tastiera lo so… Sei dura con te stessa? quale colpa ti dai? di non amarti o non amare più la vita? Secondo me devi cominciare a perdonarti proprio questo. Non essere troppo rigida.

  • 18
    xleby -

    Devi capire tu dalle cose che ti ho detto se ti ci ritrovi. La depressione non è una colpa. Sai quanta gente è morta dentro e non lo sa? Se comunque più sensibile di altri su questo punto di vista, c’è gente che diventa isterica e se la prende con gli altri invece che andare in depressione! Se comunwue meglio di questi
    I consigli violenti che ti sono stati dati hsnno ddl buono. Ma la violdnza nei casi di depressione è inutile. Non si può avere lo stesso approccio con tutti. Una depressione non è come un amore finito.

  • 19
    Diego -

    OK, non ti piace la Natura, sono i tuoi “voglio voglio voglio” il tuo problema? Bene, consolati, sei nella norma femminile.

  • 20
    Anna -

    caro xleby, grazie mille per il supporto. ti dirò… morire dentro è peggio che morire fuori. fai tutto per forza di inerzia, non c’è NIENTE che ti entusiasma… ti senti e sei CONDANNATO a vivere una situazione che senti che non ti appartiene. ecco io mi sento cosi: CONDANNATA. perchè sò già che non potrò avverare tutti i miei sogni, perchè sono consapevole che dovrò fare delle rinunce e questo mi crea ancora più ansia e agitazione. per quello piglio le medicine, da 5 anni ormai. io ho provato a non fare niente tutto il giorno e non stavo granchè male… dormivo, mangiavo, dormivo, mangiavo, fumavo. ma poi mi sono detta: “che caxxo stai facendo”? e cosi mi sono trovata un lavoretto per poter spezzare il tempo… prima una, poi due e adesso seguo tre persone e do ripetizioni il pomeriggio, 4 volte a settimana. mi colpevolizzo perchè i miei hanno sofferto tantissimo di questa situazione e purtroppo mi facevo carico anche del loro disagio ma devo dire che con la terapia psicologica sono riuscita a sbloccarmi e a non farmi più i sensi di colpa nei confronti dei miei genitori. (dramma: io sono anche figlia unica.) son messa bene eh??? 🙂

    cara confusa, con piacere ti lascio il mio indirizzo di posta: a_tt@hotmail.it. cosa ti è successo per arrivare a capire la mia situazione? stai attraversando anche tu un momento difficile? cmq chiunque ha piacere può scrivermi a questo indirizzo, sarà un piacere per me interagire con persone nuove, anche seppur dietro a uno schermo.

    cara rossana aggiungo che meno male che esistono gli animali… almeno sai per certo che loro non ti abbandoneranno mai (frase scontata, banalissima ma estremamente vera)! pensa che sono talmente viziata, accontentata in tutto che è da mesi che litigo con mia mamma per prendere un altro gatto ma non ci sono santi che tengano… per il momento mi accontento di una!! 🙂

  • 21
    maria grazia -

    ciao xleby. guarda, secondo me Anna non dev’essere come me. ma dev’ essere COME ANNA. Non so se mi spiego… Anna ha cioè smarrito se stessa in una quotidianità probabilmente meccanizzata, come tu giustamente hai osservato, e a un certo punto è entrata in crisi proprio per questo. i suoi “voglio” non sono affatto un segnale negativo, come afferma qualcuno. riconoscere i propri obiettivi e desideri non è un male, anzi! è la cultura cattolica e moralista che ci hanno inculcato a farci sentire in colpa per le nostre “ambizioni”, o più semplicemente le nostre inclinazioni.
    E in Anna, direi che anche il riconoscere lucidamente il suo stato depressivo è un primo importante passo per uscirne. xleby ha fatto anche un’ altra osservazione interessante: tanta gente è depressa e non si renderà mai conto di esserlo, finendo così per vivere esistenze piatte, stereotipate e senza alcun senso.
    Può darsi che Anna mi somigli, o può darsi che sia il mio opposto. Ma in entrambi i casi lei, se lo vuole e se ci proverà, può diventare anche molto più appagata di me, se SI RITROVA. e ritrovarsi vuol dire appunto uscire da quella zona di confort nella quale ci eravamo adagiati e rinunciare a quelle certezze che ci davano una certa stabilità, ma al tempo stesso ci rendevano infelici e ci logoravano dentro perchè come osservava xleby si trattava nè più nè meno di “compromessi” tesi alla sopravvivenza. Il VIVERE è un’ altra cosa.
    Suggerisco anch’ io ad Anna di lasciar perdere farmaci e terapie varie, ma di lasciare quel porto in cui si sente “protetta” ma prigioniera, e di COMINCIARE A RISCHIARE. e quindi a VIVERE. So bene che ci vuole molto coraggio a lasciare il noto per l’ ignoto, ma in questi casi non c’è altra strada, credetemi.

    Faccio ad Anna i miei migliori auguri.

  • 22
    Gaudente -

    cara Anna , sei la classica donna della tua generazione , ovvero cresciuta viziatissima dai genitori per poi essere leccata dai soliti zerbini fintantoche’ non diventi troppo vecchia ed essere mollata di colpo. Pigra e buona a nulla come sei non riesci neppure ad alzarti la mattina per andare a far finta di lavorare.
    Inutile pensare di apportare cambiamenti , continua su questa strada che tanto quei pirla dei tuoi genitori ti manterranno finche’ campano, dopodiche’ potrai continuare a finanziare la tua oscena esistenza con quanto ti lasceranno in eredita’.

  • 23
    xleby -

    si deve essere se stessa è quello che ho scritto! ma deve capire che probabilmente il problema non era lei se le cose che fai non ti stimolano, non ti stimolano punto. Quindi cambia… c’è la persona che vede il problena in sé e quella che ha la lucidità di cambiare percorso invece di sbattere in faccia ad un muro. Ma deve farlo alla SUA maniera…
    E poi a volte vogliamo evitare le nostre paure invece di guardarle in faccia e a furia di scappare poi si inciampa… non devi farti uno scheminoentale che sicuro non ce la fai ad avere un figlio ecc. sono pensieri, supposizioni inconsistenti, non giudicare troppo tutto, che poi lo fanno tutti ma bisogna ricordarsi che sono fantasie. Se trovi un uomo con un buon lavoro e che ami potrai farlo… ma se non succede devi convincerti che non è una tragedia è questa la paura che devi affrontare, sei tu ad alimentarla magari non ha neanche tanta consistenza… non devi essere tu a decidere…

  • 24
    Anna -

    caro xleby, il fatto che forse non avrò mai figli e un altro punto su cui sto lavorando… sto cercando di accettare la situazione e a non farne una tragedia… anche se è davvero molto difficile quando intorno a te hai gente che si sposa e sforna figli ogni due minuti (parlo di conoscenti e parenti).

    mariagrazia, grazie mille per gli auguri… che dire, ho letto il tuo commento e non c’è niente che non rispecchi la realtà.

    gaudente….ma vaffanculo va!

  • 25
    maria grazia -

    “non devi farti uno schemino mentale che sicuro non ce la fai”

    questo processo mentale si chiama “incapacità appresa”, e si verifica quando nutriamo costantemente un pensiero ossessivo riguardo a una nostra carenza, inettitudine a fare determinate cose, o mancanza. e più ci concentriamo su quel pensiero, più i nostri timori di non riuscire si concretizzeranno. Le donne sono in genere le più soggette a questo processo, educate e abituate culturalmente al NON-AGIRE.
    in questi casi, occorre una vera e propria RIPROGRAMMAZIONE del nostro atteggiamento e dei nostri pensieri, e cambiamenti radicali nella nostra vita. è questo che si rivela davvero efficace in questi casi. ecco perchè ho sconsigliato ad Anna gli psicofarmaci e le terapie.

    “ma deve capire..”

    Ehh già.. TANTA GENTE dovrebbe CAPIRE, ma si rifiuta di farlo. Ecco perchè la società è quello che è.

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