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Ho quindici anni, sono stanca di vivere all’inferno

Salve. E’ la prima volta che scrivo una cosa del genere, in un sito del genere… e devo dire che è parecchio strano.
Comunque sia, ho deciso di parlare della mia storia, nessuno vuole ascoltarla, forse a qualcuno di voi interesserà.
Io ho 15 anni, quindici anni e 5 giorni, e sono stanca di vivere.
E non perché il mio ragazzo mi ha lasciata, o qualche stupidaggine del genere.
La mia non-voglia di vivere, diciamo, può essere divisa in 3 punti:

1. Non piacere a nessuno;
2. Essere odiati da chiunque (persone conosciute su internet, familiari, sconosciuti, conoscenti);
3. Avere un demone che fa di tutto -e con di tutto, intendo di tutto- per renderti la vita un inferno.

Ebbene, partiamo dal primo: non piaccio a nessuno.
Non è un’esagerazione, un modo di dire, non piaccio a nessuno.
Se conosco qualcuno, vengo quasi subito evitata.
Se riesco a fare amicizia, dopo poco tempo vengo ignorata, oppure usata e gettata via.
Il punto due si ricollega facilmente a questo primo.
Io ho una passione, si chiama Role Play (letteralmente, “gioco di ruolo”), che sviluppo sul social network chiamato Facebook.
Suddetto passatempo consiste nel creare un profilo, dargli nome, aspetto, carattere di un personaggio di film, telefilm o altro (solitamente però di cartoni animati/fumetti giapponesi), anche qualcosa di inventato come personificazioni di segni Zodiacali, di generi letterari, oggetti, marche, insomma, di tutto.
Ebbene, con questo “gioco”, si possono conoscere altre persone, con la tua stessa passione.
Vengo ignorata anche da loro.
Nessuno mai mi risponde, nessuno mai si preoccupa di me.
Vengo insultata, trattata male.
E’ sempre stato così, sempre.

L’anno scorso mi sono trasferita.
Ero davvero felice, poter ricominciare, una casa nuova, nuovi amici… al tempo ero molto, moltissimo positiva…
E’ stato tutto così lento, e così veloce.
Ho fatto amicizia con tante ragazze.
Una di loro, si chiama Paola… le volevo tanto bene, davvero tanto.
Ricordo che spesi mezzo budget per i regali di Natale, per lei.
Facevo tutto ciò che mi chiedeva, davvero tutto.
Poi… accadde.
Per una stupida discussione sui nostri personaggi.
Che poi, non era una discussione, dato che STAVAMO SCHERZANDO, ridevamo.
Si, al tempo ridevo ancora.
Insomma, lei disse cose brutte su di me.
Ora, sin da piccola, sono una bugiarda cronica.
Ok, ho un problema… ma con loro, le mie vecchie e nuove amiche, non ho mai mentito.
Di sicuro a Paola non ho mai mentito.
Anche a lei, a tutte le mie nuove amiche piace il Role Play.
Paola le ha allontanate tutte.
Eravamo in pizzeria. Io piangevo.
Ero pietosa.
Loro mangiavano, ridevano, scherzavano.
Alla fine della serata, Paola mi regalò un gelato allo yogurt enorme, più di mezzo chilo di yogurt, per chiedermi scusa.
Da allora, non ho più avuto amiche.

E’ passato del tempo, i miei problemi sono peggiorati.
Divento una bugiarda ancora più incallita, ma non lo faccio apposta.
Ogni tanto perdo la volontà.
E qualcun’altro, con dei sottili fili, comanda il mio corpo.
Lo fa muovere.
Comincio ad inviare messaggi, ed inganno una alla volta le mie ex-amiche.
Ne prendo una, la faccio soffrire, dico di essere innamorata di lei, la tratto malissimo, non parliamo più.
E io passo ad un’altra amica.
E via così, fino a finirle.

Ho conosciuto una ragazza, su Facebook. La chiamo Nora.
Dice che le piaccio, i miei leggono il messaggio per sbaglio e vogliono denunciarla.
Nora ha 18 anni, io ne ho 14.
E’ una pedofila lesbica, dice mia madre.
Io dico a Nora che non ci dobbiamo sentire mai più e mi fa schifo, mi fa scrivere mia madre.
A me lei piace.
Cioè, la sua compagnia non mi disgusta.

Ah, si, dopo lo “sgarro” di Paola, non riesco più a toccare le persone.
Mi fanno schifo.
Stringere la mano a qualcuno equivale a vomitare.

Passa il tempo, e io e Nora torniamo a messaggiare.
Sono io che la cerco per prima.
Litighiamo.
La cerco di nuovo.
Litighiamo.
Mi cerca lei.
E così via.
E’ degradante, si. Insomma, verso non so quando lei mi dice che mi ama e ci mettiamo insieme.
Ma io non so se la amo, non so se mi piacciono i maschi o le femmine.

Ah, da sempre, io non riesco a provare sentimento che non sia dolore.
Rido a sforzo, voglio bene a sforzo.

Mentre la mia vita scorreva, mentre litigavo e facevo pace con Nora, conoscevo Roberta e Marika.
Loro abitano al nord, io sono pugliese.
Il mio cervello, alla fine, ha ingannato pure loro.
Ora, però, siamo tutte amiche.

Ho fatto finta di essere un’altra persona.
Con il mio profilo, tra tante giocatrici che mi conoscevano già e mi odiavano.
C’è una mia amica, forse vera, si chiama Silvia.
Mi hanno scoperto, Silvia mi aveva aiutato a fingere.
Hanno aperto una chat senza di me.
Paola dice che sono una bugiarda, falsa, ho preso in giro tutti, sono cattiva.
Ha chiamato pure Nora, in chat.
Non so che le ha detto… so solo che Nora alla fine è andata a vomitare.
Siamo arrivati ad oggi.
La chiamo da due giorni, Nora. Non risponde.
Le ho fatto mandare un messaggio da Marika perché i miei non mi fanno fare la ricarica al cellulare.
Le ho fatto scrivere: “Non obbligarmi a chiamare tua madre”.
Ha risposto “Non posso ne voglio risponderti.”
Ho parlato con Marika, stavo per soffocare.
Dice che mi vuole bene, che non sa come aiutarmi… io dico che sono stanca, stanchissima.
Piango, mi si fa un groppo alla gola.
Il naso è tappato per il pianto.
Cado a terra, sto soffocando.
Mi do una botta e respiro, torno a parlare con Marika.
Non credo mi voglia davvero bene, non fa nulla per me.

Ecco la mia storia. Mille parole esatte. Nessuno la leggerà, vero?
Quello che voglio cono tante tante coccole, un abbraccio, voglio che qualcuno mi stringa e dica “Va tutto bene”.
Quando penso a quel qualcuno penso a Marika.
Sono stanca di vivere.
Piango ogni giorno, dentro di me muoio ogni giorno.
Non ho il coraggio di uccidermi, no.
Ho concluso.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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13 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Mimi -

    Alla tua età capita. Devi essere sincera con tutti ma sopratutto con te stessa! Se con le bugie diventi un’altra persona, come fai ad essere sicura di te o ad aprirti alle persone?
    Le delusioni in amicizia e in amore purtroppo ci sono sempre, e io ne so per esperienza! Quando si ha la tua età si percepisce tutto più ampliato, ma devi farti coraggio..devi andare avanti.
    Devi trovare persone sincere, ma lo devi essere anche tu.
    Hai una vita davanti, esci! Non stare davanti ad un gioco per estraniarti da ciò che c’è fuori da casa.
    La vita è fatta di tante delusioni ma anche di cose STUPENDE!
    In bocca al lupo!

  2. 2
    baby -

    Invece di piangere e soffocarti e dire bugie perchè non ne parli con i tuoi genitori, anche se pensi che non ti capiscono sono pur sempre i tuoi genitori magari vai da una psicologa cosi le racconti i tuoi problemi e ti sfoghi liberamente saprà come aiutarti! Se tu odi te stessa come possono amarti gli altri?

  3. 3
    Un altro -

    Io capisco questa situazione, e capisco i tre punti del non voler vivere, perché li provo anche io.
    Nei due commenti prima del mio ci sono tante belle parole: bisogna voler bene a sé stessi per primi, bisogna essere sinceri… Sono parole. Come si fa a volersi bene se si ha preciso concetto che agli altri da fastidio la tua esistenza? Le bugie ti fanno diventare un’altra persona ed è la cosa che si tenta di fare quando si è – io lo sono – consapevoli che come sei non ti vorrà mai nessuno.
    Essere sinceri si può quando parli con qualcuno che non conosci, allora non cambiando nulla a chi non conosci e a te stesso se gli piaci o meno, puoi anche mostrargli come sei.
    E per quello Minami scrive qui dove nessuno sa chi sia.
    E tanto per cambiare, quasi nessuno capisce il senso del messaggio perché quasi nessuno vive la stessa situazione. Io la vivo, so cosa vuol dire.

  4. 4
    Un Altro -

    A proposito se ti va lasciani il tuo indirizzo mail. Vorrei scriverti

  5. 5
    Mimi -

    Le mie non sono semplici parole. A 14/15 anni anche io ho passato un brutto momento e in parte pensavo le vostre stesse cose. Ma perchè partire dal presupposto che non andate bene a nessuno? E’ assurdo anche solo da pensare. Non è che gli altri appena vi vedono immediatamente si fanno un opinione sbagliata di voi, se vanno a pensare male è per le bugie.
    E’ impossibile far nascere le amicizie sulle bugie.
    Io sto passando un momento davvero di merda anche ora, ma cerco di tirare avanti con la forza. La vita alla fine è bella ma presenta sempre degli ostacoli. Bisogna saperli superare, guardare oltre, SOGNARE.

    Non buttate tutto dentro ad un minestrone di me*da, raccogliete ciò che di buono vi circonda e ricominciate da lì!

  6. 6
    Ian -

    Io ti ho letta come vedi, e dai commenti lo ha fatto anche altra gente. Posso in parte capire la tua situazione, nonostante sia del sesso opposto e molto più vecchio di te.
    Quello che mi sento di consigliarti è di rivolgerti al più presto a un centro psicologico perchè mi sembra che ci sia molta confusione nella tua mente e più aspetti più aumenta. Chiedere aiuto è il primo passo per la guarigione….questo tuo componimento mi sembra un buon primo passo.
    In bocca al lupo

  7. 7
    Davide -

    Leggendo la risposta di Mimi è come se avesi fatto un salto nel tempo. E’ bello poi quando due persone che non si conosco si ritrovano e si somigliano a seconda delle emozioni, delle vicissitudini e degli stati d’animo che si sono vissuti e che si vivono tutt’ora. Che meraviglia…

  8. 8
    angela85 -

    Ciao piccola!!!ti capiscobene.mi sento come te,stanca di vivere.hai una vita davanti!vedrai tutto passa.alla tua eta e normale sentirsi non voluta.io son piuttosto grande di te!ho avuto i tuoi problemi alla tua eta.se vuoi sfogarti scrivimi. …io ora soffro la solitudine.tante delusioni.ma sono positiva

  9. 9
    Minami_tamn -

    Rieccomi.
    Mi sono già rivolta ad una psicologa, è stato del tutto inutile.
    E poi mi basta mio fratello, che è psicologo, a rompermi, ad umiliarmi, a rendermi ridicola con i suoi test… che poi i test lui li fa per capirmi, non cerca di farmi del male.
    Credo.

  10. 10
    Minami_tamn -

    La mia e-mail… preferirei non sbandierarla ai quattro venti su internet…

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