Sono stanca… di tutto
Sono stanca… di tutto, del falso perbenismo che mi circonda, della famiglia, della mia casa… dell’esteriorità… sono stanca di me stessa… forse sono solo stanca di me stessa. Ma come fanno gli anziani a guardarsi allo specchio per tanti anni e vedersi sempre lì… non si stancano? io allo specchio non mi guardo più… la faccia… solo quella, denti puliti… viso pulito… occhi puliti… la coda ai capelli… stop! La mia sicurezza è svanita, mi ha troppo preso in giro, troppe bugie… io non ho più stima in me stessa, me l’ha rubata… come faccio a rialzarmi? Passo le giornate con i miei bambini e a volte mi verrebbe da prenderli scappare e che non ci trovino più… ma mi manca il coraggio. Dov’è finita Denise? Me lo chiedo tutti i giorni, non sono questa… no no posso essere questa! Si cambia… ma così?! Questo è crescere? Io ho spirito di sacrificio, sempre avuto… ma così no…. così non ha senso… sono il nulla!
Non si capisce niente… sono anche un pò confusa… boh! è solo che sono stanca…
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Categorie: - Me stesso
26 commenti
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Denise,
in poche righe hai racchiuso la “sofferenza” che circonda molti di noi, più o meno stravolti da un modo di vivere che non ci appartiene più e che la maggioranza di noi fa finta di farsi andar bene!
Ma noi… non ci sentiamo più maggioranza. Lo dicevo già in altri topic, all’interno di questo sito.
Tanto si è fatto, in anni e anni di “martellamento” che la disumanità, la freddezza, la “schifezza” sono diventate “normalità” mentre chi rifiuta di farsi risucchiare da questo vortice “malato”, chi sente dentro di se ancora “onestà” e sincerità non ha più spazio per… esercitarla.
E viene preso in giro, quasi emarginato!
Questa sensazione di voler “scappare” è un po’ di tutti noi, di tutti noi che sentiamo insopportabile il peso di una quotidianità che non ci appartiene più e che senza un motivo definito ci siamo ritrovati “cucita” addosso solo perchè non siamo stati capaci, bisogna ammetterlo, di desiderare altro!
“Chi sa invecchiare bene significa che ha vissuto bene”, è una considerazione che sentii anni fa, da qualche parte!
Cerco di vedere, ogni giorno, se questa “massima” sia davvero un “segnale” e credo lo sia. Certo, è un po’ tardi aspettare la vecchiaia per capire se si era vissuto bene, 🙂 ma, come tu hai sottolineato, queste sensazioni di disagio esistenziale e “sociale” che ci assalgono in età ancora…. giovane sono senz’altro il campanello d’allarme di un presente che non è “vivere” e che, in età anziana, probabilemnte ci farà dire… di non aver vissuto!
Cos’è la vita se non cercare di arrivare al traguardo con dignità e consapevoli dia ver fatto sempre tutto in buona fede, convinti e a testa alta?
Sbagliando una, dieci, cento volte anche, ma consapevoli che ogni scelta è stata fatta con dignità e con la consapevolezza che in quel momento ci sembrava la cosa migliore!
Perchè, oggi, molte cose del quotidiano non ci sembrano più le “cose migliori”?
Perchè ogni nostra azione, movimento, pensiero, ci sembrano… faticose e senza senso?
Una risposta credo si possa ancora darsela ma questo comporta una grande capacità di guardare in faccia la realtà recuperando la predisposizione che tutti noi “avremmo” all’ascolto di noi stessi, cosa che abbiamo quasi completamente perduto in nome della routine, delle vere o presunte (e pressanti) responsabilità del quotidiano!
Inevitabilmente, allora, se ci si ferma a pensare anche un solo attimo, ci sembra che tutto sia stato… un bluff o, come tu dici, che tutto sia pervaso da quell’alone di viscido perbenismo e ipocrisia che ormai, gergalmente, può andare sotto il nome di stile di vita alla “mulino bianco”, tanto per capirsi!
Che fare allora?? Come dice chi parla bene, sarebbe da riunire le forze e “contarci”, e cercare di ritrovare “assieme” il piacere di un quotidiano fatto di “sensazioni ” e di “condivisioni” invece che di routine!
Ogni cosa si raggiunge se prima ci si riconosce pronti e consapevoli di voler… cambiare! E tu, io, noi… mi pare siamo “cotti” al punto giusto!
E’ solo un po’ di stress e niente piu’. Prenditi un periodo di relax e fatti una vacanza in una localita’ sperduta. Vedrai che ritornera’ Denise come era prima.
Mah, che dire, Denise cara… So poco di te per poterti liquidare con un consiglio rapido ed indolore! Si fa presto a dire: fai una bella vacanza e torni la Denise di prima! Figurati!! I nostri fantasmi ci seguono, le nostre preoccupazioni non ci abbandonano solo perchè cambiamo luogo e ci rifugiamo in un villaggio vacanze o su una baita in montagna. Prova a fare invece una auto analisi su cosa veramente desideri nella tua vita e soprattutto se ti stai impegnando per ottenerlo. Gratuitamente non ci viene mai dato nulla e non possiamo sperare che la felicità ci cada dal cielo servita su un piatto d’argento. Secondo, ma non ultimo, verifica se per caso non stai scivolando verso una depressione psicologica e cerca l’aiuto di un medico prima di partire per una vacanza, altrimenti non ti godresti neppure quella se lo spirito è fiacco. Un abbraccio
Mannaggia, claudio,
se non ci fossi bisognerebbe inventarti!
Ci hai svelato, con buona pace di Denise, il segreto della felicità!
Soltanto che la buona Denise non aveva chiesto come tornare quella di prima, cioè arrendersi ed accettare supinamente tutte le regole di questa società malata!
Denise aveva denunciato il contrario. che non ne piò più e non ha nessuna intenzione di ritornare “quella di prima”. E fortunatamente per lei!
Perchè ci vorrebbero dieci, cento, mille Denise, che finalmente, dato che purtroppo si è accettati solo se si fa “massa critica”, riuscissero a modificare il corso “malato” di queste nostre società che hanno ottenuto tutto perdendo di vista l’unico valore per cui esiste l’uomo: l’uomo, appunto!
E sottoscivo come oreo colato il commento lucido e poco” trendy” (e ancor meno di moda) di radicedirubino!
Sotto la cenere bruciano ancora i resti di un fuoco allora!
Quando arriverà davvero un vento forte che spazzi via la cenere che rischia di far spegnere il fuoco?
Scusa Paolo, ma Denise si e’ fatta una domanda: “Dov’e’ finita Denise”. Questo presuppone che prima si piaceva. Come mai critichi il post degli altri, quando la soluzione non e’ cosi tragica come la vuoi prospettare te? Chi ti dice che quello che dici tu sia oro colato dal cielo e quello che dicono gli altri sono solo C@zzate?
Aggiungo: Mi piacerebbe vedere voi (come ho fatto io) andare in quei popoli dell’Africa per capire veramente il proprio io…………………..queste vi sembrerebbero Barzallette…..altro che….
Per questo il mio consiglio che do ad una persona normale (come tutti noi) e’ quello di farsi una vacanza che gli possa servire per riflettere. Tante volte (anzi spesso) cambiare luogo e ambiente, aiuta moltissimo a capire. Attenzione, cambiare non vuol dire scappare dai problemi o dalle angoscie che uno puo’ avere!!!!!!!
Cara Denise, non mollare! Sai, ti capisco, succede anche a me di voler buttare all’ aria tutto, lasciare il lavoro, i miei genitori e scappare via. Spesso gli impegni quotidiani ci inghiottono, tutti pretendono da noi il massimo senza tenere conto delle nostre esigenze personali.
A tutto questo ci si abitua, ma a volte il bambino che c’ è in noi si risveglia e si ribella. Il tempo scorre fluido, così non ci si accorge realmente che sta passando finchè un giorno capita di pensare alla nostra infanzia e ai sogni che le appartenevano e ci si rende conto che la realtà purtroppo è ben diversa. A volte mi immagino bambina, sempre a piedi nudi e sopra gli alberi, felice…é davvero difficile ritrovarsi in quell’ immagine.
Comunque sia tu hai una famiglia, dei bimbi, credo che questo facesse parte dei tuoi desideri da persona adulta, quindi forza! Sei una persona in gamba. Non so se hai qualche hobby, se non è così prova ad interessarti a qualche attività che ti permetta di ‘staccare’ e di dedicarti solo a te, fai qualcosa solo per Denise. Palestra, bricolage, un corso di nuoto, e anche una piccola vacanza con i bambini, perchè no.
E parla di questo tuo disagio, perchè lo sfogo aiuta. Spero che tuo marito sia una persona sensibile e comprensiva e che ti stia vicino perchè te lo meriti. Baci
Denise è una delle tante che ha speso tutto troppo in fretta.. fa parte di questa gioventù che non apprezzano quello che hanno!
Sono tutti dei depressi e per reagire fanno uso di droghe… tutto qui.
Quelli che dicono di darsi al bricolage per risolvere una “depressione”..e’ veramente il massimo. Come denise gia’ sa, non e’ certo del bricolage che ha bisogno. Calma, Denise, respira, aspetta, aspetta, che Denise torna, torna e spacca tutto di nuovo. Un abbraccio di sostegno e forza.
Intanto grazie a tutti per il sostegno.
Non so se si usa ma vorrei rispondere a qualcuno di voi. Volevo dire a Claudio grazie per il consiglio, una vacanza mi farebbe certamente bene…ma poi quando torno i problemi, le mie paranoie le devo affrontare lo stesso, poi non serve andare in Africa per riscoprire il proprio io. Io prima dei bimbi facevo il claun volontario in ospedale e di cose ne ho viste lo stesso tante…ma cmq la “sofferenza” altrui può far riflettere ma non cancellare la tua! Sono convinta che non devo mollare, devo tenere duro perchè è quello che faccio da che ho cominciato a camminare da sola. E volevo dire a Bruno che purtroppo si sbaglia di grosso. Non faccio parte di quelle persone che lui ha descritto. Semplicemente sto attraversando un periodo molto intenso, buio, sono in discussione con me stessa e con tutto ciò che mi circonda. E come dice paolo sono cotta al punto giusto per cambiare e dare una svolta alla mia vita, solo che nella mia vita c’è mio marito e i nostri gemelllini,..devo trovare una strada per uscire da questo groviglio di pensieri, di stanchezza, di debolezza perchè siamo in 4 che ci meritiamo la felicità e se io non la trovo, nemmeno loro la troveranno perchè in questo momento non è proprio semplice starmi affianco. grazie a tutti mi siete stati tutti d’aiuto, ho materiale su cui riflettere…aspetto ancora i vostri commenti. Grazie veramente denise
Il bricolage è stato solo un suggerimento come un altro per dire che a volte bisogna mettere la mente e il corpo in movimento per superare l’ apatia dei momenti di depressione. In questi casi e’ molto utile concencentrarsi su altro, te lo dico per esperienza, mentre ‘aspettare e respirare con calma’ come un Budda in attesa della rivelazione…..a me questo sembra veramente il massimo!
Che strana coincidenza, Denise , proprio ieri pensavo di iscrivermi ad un corso di clown terapia ed oggi leggo che tu hai prestato il tuo tempo a questa meritoria iniziativa. Beh, la sincronicità ci offre stimoli di riflessione allorquando si verifica!! Forse da lassù si vuole rafforzare in me il desiderio di fare qualcosa per i bambini malati? Chissà!! Da quanto racconti, hai preso contatto con la sofferenza altrui prestandoti al volontariato, credo pertanto possa trovare in te stessa la capacità di guarire le tue ferite e rianimarti alla vita. I periodi non sono sempre positivi, ma neppure sempre negativi e questa consapevolezza deve aiutarti ad intravvedere la luce in fondo al tunnel. Per vedere quella luce però devi avere gli occhi liberi, quindi togliti gli occhiali neri della depressione e della negatività che ti avvelena piano piano. Ho letto recentemente un libro semplice ma simpaticamente utile : INNAMORATI DI TE… ci puoi trovare spunti di riflessione che ti possono aiutare a credere di più in te stessa ed a ritrovarti. Auguri, Denise…NON MOLLARE, CORAGGIO…
Mi sembri sostanzialmente stanca, tuttoquì; sembri non credere in quello che fai perchè non ne ricavi giovamento. Forse avevi altre aspettative dalla vita che non hai potuto realizzare, ma è la vita di tantissime persone, direi quasi di tutti.
In questo sei tu a poter fare la differenza guardando le cose in maniera positiva e di conseguenza ti sembrerà veramente che le cose non siano così difficili.
A volte bisogna “imporsi” di guardare la vita in un modo costruttivo, questo ti permette di trovare il coraggio.
Neda, perche non hai suggerito un corso di dolci anche?
sono veramente stanca, non ne posso più della mia famigli del mio moroso e soprattutto del mio lavoro…..basta voglio scappare via da cui….
Aissa, se con il tuo lavoro ne hai la possibilità, cambia città.
Ciao a tutti, sono arrivata li’ “per caso” e mi sento triste leggendo questi commenti che dicono quanto vuoto puo’ essere un cuore, una vita. Una cosa è sicura: un essere umano non è fatto per questo tipo di vita morosa e senza senso. Denise (e gli altri, perchè non sei l’unica a provare questa stanchezza), hai bisogno di trovare un senso alla tua vita. Solo questo ti puo’ aiutare a ritrovare la felicità, la pace, la gioia… Sai, ho trovato nella Bibia una parola che mi ha aiutato quando ero disgusta della vita: “Venite a me, dice Gesu’, voi tutti che siete travagliati e stanchi ed io vi daro’ riposo”… ho quindi detto a Dio : se questo è vero, dammi riposo e pace. E l’ha fatto, ho sentito una grande pace nel mio cuore, che nn mi lascia più. In ogni situazione, pure difficile, posso dire “Gesu’ dammi la tua pace”. Nn ti parlo di religione, ma ti parlo di un Dio vive, che ti ama e ti puo’ aiutare meglio di nessuna soluzione umana, se ti fidi di lui.
credo semplicemente che tenere duro sia utile. Credo però anche che Denise tu sia dentro ad una famiglia dove non riesci a muoverti come vorresti. Credo che tutto ciò che tu vorresti fare lo rimandi a dopo i doveri e credo che a forza di vedere solo i doveri tu ti sia incagliata proprio lì. Che qualsiasi cosa che prima ti faceva esprimere oggi non è più. Credo che a forza di essere razionalmente responsabile tu non ti senta più in grado di concederti più nulla. questo porta a continui insuccessi anche sulle cose più banali e soprattutto ad una silente insoddisfazione che porta alla depressione. non so come si esce da tutto ciò forse basta imporsi di non essere sempre obbligata a fare tutto ciò che ci si propone o forse al contrario ci si deve obbligare a rilettersi … fammi sapere
sono capitata qui. Siamo tutti uguali : questo aiuta un po’. Sono stanca anche io. spesso non riconosco il mondo in cui vivo, il lavoro , la famiglia, i problemi seri e non.
credo che la forza sia dentro di noi, lì bisogna cercarla. D’aiuto i 3-3 veri amici, quelli di sempre, quelli che tutti noi certamente abbiamo. ed essere più disponibili verso gli altri.. io lo sono diventata dopo tanto tempo.. è la consapevolezza di non essere soli e non parlo dei figli, dei mariti e delle mogli.. come donna o uomo, non padre o madre, non marito o moglie, come donna non sono sola..
auguri di buon 2009 a tutti.
cara Denise nessuno potrà capire veramente quello che stai passando perchè solo tu puoi farlo, solo tu puoi tornare a dare un senso a questa vita, ma devi volerlo, devi volerti bene e soprattuto devi pensare hai tuoi piccoli, perchè in tutto questo loro solo le vere vittime anche se tu sei la parte che soffre, guardali mentre giocano, guardali mentre dormono, quando ti allungano le braccia e chiedono il tuo aiuto da li solo da li puoi trarre la forza che ti serve per farti dire che la vita è bella, pensa che c’è gente che non ha questo miracolo o che la vive a metà perchè è menomato fisicamente, visto che hai lavorato in ospedale come volontaria ti sei resa conto da sola di come va il mondo e non sono io a dirti come, ma sostanzialmente a te non manca nulla hai una casa in cui stare hai un marito che sicuramente ti ama
hai dei figli che ti adorano, guardati attorno solo cosi capirai
e dirai che sei fortunata ad avere tutto questo ed è da qui che devi trarre il massimo e dire ogni giorno che sei fortunata di averlo. Un abbraccio perchè so che i gesti affettuosi riempiono l’anima perchè diventano nutrimento per il cuore.
Cara denise, la tua lettera mi ha colpito molto.
Mi sento sola anch’io, sono circondata da persone ma non me ne importa il mio cuore è chiuso, non so quale sia la vera ragione.
Tiro avanti così a boccate d’aria, poi mangio per tirarmi su, ma non mi sembra di vivere pienamente.
Spero di trovare una ragione migliore di questa per vivere, spero che anche tu trovi uno stimolo forte.
Ma è difficile e purtroppo siamo in una brutta epoca.
Ciao, un abbarccio
Denise ti capisco , so come ci si può sentire quando si viene assaliti dalla depressione… anch’io ho avuto molti anni tristi e bui, sembrava di stare in un tunnel senza uscita… poi un giorno mi sono aggrappata alla fede ho pregato tanto , e in gran parte i miei problemi hanno avuto una soluzione… forse questo potrebbe aiutarti un pò anche a te ma dovrai crederci molto, e avere tanta fede… pregare, pregare vedrai ti sentirai meglio… e cerca di vedere la vita con più positività anche se è difficile ma tu provaci lo stesso . ti faccio tanti tanti auguri… sperando che cmq hai risolto in questi anni…
ciao ank io sono come loro non ho voglia di alzarmi al mattino non ho ambizioni..so per certa che il mio futuro non sarà facile…
Piangere non serve ma ci fa’sentire ancora piu’ sole,eppure e’ sempre l’unico modo di farci sentire vive.A volte non ho idea del perché esisto.ma cara compagna di tristezza se esistiamo facciamo sentire il nostro grido .
Cara Denise, non so quanti anni hai. Io ne ho quasi 50 e come te ho perso il controllo della rotta….o forse è arrivato il momento d’oro!! Non mi sento certo in grado di dispensare consigli ma posso dirti che per farmi forza io tento di vedere questa crisi esistenziale come un’opportunità e non come un’angoscia quotidiana. Ti confesso che mi sforzo parecchio d’avere una visione simil-ottimista perchè a parole è tutto facile…Anch’io ho una figlia, quasi ventenne e spesso mi sono chiesta se non sia arrivato il momento per tutti di “rompere le righe”. Io vorrei lasciare il mio lavoro a tempo indeterminato per trasferirmi in uno sperduto villaggio caraibico a coltivare l’orto e ammirare il mare. Mio marito, che non lavora da cinque anni, è invece profondamente radicato alla sua terra e mia figlia non sa assolutamente nulla di ciò che vuole, come è normale che sia alla sua età. A questo punto credo che faccia bene a tutti seguire la propria strada ma non in modo distruttivo! Alla mia età ho capito che pretendere spazio per se stessi non solo è sacrosanto ma anche profondamente onesto. Pensati tra vent’anni. Ti vedi con gli stessi dubbi, la stessa stanchezza? Spero proprio di no! Io sogno in grande, è gratis…e passo dopo passo sto traducendo il sogno in realtà. Basta volerlo e non è una questione di risorse economiche ma solo di scelte radicali e genuine, sapendo che ogni scelta comporta una rinuncia. A questo punto occorre decidere a cosa rinunciare. Suerte!
Vabbè, Tiziana, per sapere come si vedrà Denise tra venti anni ci basta aspettarne altri 10. Ormai si sarà calmata. In fondo, basta andar giù duro di narda. Peccato che i sogni sono gratis, ma la narda costa un rene.