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Non comprendo perché sono così sola

Scrivo questa lettera perchè sostanzialmente non ho nulla da fare e mi voglio lamentare della mia vita senza prendere di mira qualcuno in particolare.
Il mio problema a quanto pare non è diverso da molti che si leggono su questo sito: sono irreparabilmente e immensamente sola.
Ho diciotto anni e semplicemente non ho nessuno. Non è difficile da capire eppure io non comprendo perchè sono così sola.
Non sono antipatica, anzi sono una persona molto spiritosa, sono generosa, sono carina, sono disponibile…Eppure non riesco a trovare uno spazio da nessuna parte.
Non mi interessa niente, non mi coinvolge niente. Non voglio le scarpe alla moda o l’ultimo modello di cellulare. Non voglio andare bene a scuola se no mi bocciano. Non voglio dimagrire. Non voglio mangiare sano, fare sport, comprare cose.
Non voglio fare l’università e diventare qualcuno. Non voglio fare sesso, non voglio un ragazzo o una ragazza: non voglio una cosa tiepida.
Non voglio essere qualcuno.
Ma sapete cosa? A me niente di tutto questo torna. Ma è davero così che si sta al mondo? Ma voi siete convinti di tutte queste cose?
Perchè secondo me c’è qualcosa che non quadra, un meccanismo che non funziona.
A volte quando penso queste cose mi prende una forte sensazione di esistenza, come se tutto il corpo mi scattasse e dicesse : “esisti!”; come se il resto del tempo fossi un fantasma o l’ombra di me stessa o una romanticheria del genere. Non mi voglio suicidare, sono solo delusa.
Mi chiedevo se qualcuno pensava le stesse cose che penso io e sono stata contenta di sapere che virtualmente non sono sola, che persone comuni come me potrebbero aver scritto una lettera qui su quanto sono soli anche loro. Potrei avervi incontrato per strada, in autobus, a scuola, al bar…Potrei avervi guardato negli occhi ma voi avete voltato il viso continuando ad ascoltare la musica da vostro lettore di ultima generazione, pensando di essere soli e io vi guardavo. Avrei voluto parlarvi. Almeno credo. Io avrei voluto che qualcuno mi parlasse.
In sostanza… be’, in sostanza niente. Uno potrebbe dire che ci sono problemi peggiori dei miei: la gente si ammala, la gente muore, la gente perde i propri cari.
Avrebbe anche ragione ma quanto ci penso non posso fare a meno di pensare anche che io non sono loro e che sono io che sono sola, sono io che sento cosa ho e per quanto mi riguarda è peggio delle persone malate, delle persone morte e delle persone a cui sono morte altre persone.
Sono tutte altre persone.
Quella sola sono io.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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11 commenti

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  1. 1
    reborn -

    La tua mi sembra una lettera d’aiuto,un gesto umanissimo.Sai ognuno ha i suoi problemi,più o meno gravi che siano,hai bisogno di sentirti ascoltata,compresa e se si può anche aiutata.Sai il tuo modo di pensare non è strano,a te non piace fare molte cose che i ragazzi e le ragazze della tua età farebbero,anche io sono così.Penso che ti senti delusa,perchè la ricchezza che hai dentro di te,non puoi esternarla con altri,perchè al giorno d’oggi di persone serie,di persone che sono solo se stesse ce ne sono pochissime,la maggior parte si mette delle maschere avendo paura di mostrare se stessi,altri invece prendono come esempio,i modelli che ti propone la tv…che sono tutti modelli sbagliati.Secondo me,come ogni essere umano cerchi la felicità, e se scrivi qui,in questo momento ti manca qualcosa…sei triste,delusa…ma vedrai che la situazione può cambiare.Basta proporsi nella vita,e ti si apriranno mille porte davanti a te,anche io qualche anno fa mi sentivo solo,poi la situazione è cambiata,perchè l’ho voluto fortemente..tu ora hai tanta voglia di VIVERE,ma purtroppo tu esisti ogni giorno…ed è la tua anima a non VIVERE,e questo non ti fa stare bene.Cerchi l’amore,come ognuno di noi,l’amore è la cosa più bella che ci sia…e quando si ama..si soffre anche e questo però va visto positivamente,perchè questa sofferenza ci farà maturare e superare gli ostacoli..ora io qui è inutile che scrivo..potrei scrivere troppe,mille cose,ma in sostanza con ciò che scrivo non ti risponderò alla lettera,il tuo è un richiamo d’aiuto e io lo accolgo volentieri,se vuoi sfogarti di tutto e parlare un pò io sono qui,se ti va dammi una tua mail,confrontarmi e conoscere nuove persone a me fa sempre piacere,io su molti aspetti posso comprenderti,perchè apparteniamo alla stessa fascia d’età, e i problemi che ti riguardano possono riguardare anche me,la vita è dura…è difficile..però sa anche essere bellissima,fatti sentire se vuoi,buona serata 🙂

  2. 2
    Gianfranco -

    Cara amica vuoi una vita abbondante, piena ed avventurosa. Vorresti ricominciare da capo, vai a Gesù Cristo, butta questa tua vita vuota e Dio ti riempirà di Spirito Santo, sentirai la pace, il perdono e vorrai lavorare per il Signore. Credi e vedrai la gloria di Dio.
    GESU’ è morto proprio per te, per salvare la tua vita e darti vita abbondante.
    L’Iddio Onnipotente, Perfetto e Santo come Padre ha desiderato avere dei figli da far essere come lui. Dio vuole che tu sia felice ora e per sempre.
    Sappiamo che la libertà concessa da Adamo in poi è stata usata male facendo entrare nel mondo il peccato (ribellione alle leggi giuste di Dio), la malattia, il dolore, l’ingiustizia, la fame, le guerre, la tristezza, la morte.
    Ora l’uomo da sempre cerca di correggere questi mali coi propri sforzi, con l’educazione, lo studio, lo sport, lo svago, la politica gli sforzi sociali addirittura le religioni. Purtroppo tutte queste cose non hanno portato ad una felicità profonda e duratura.
    I problemi da sanare sono diversi, Come cambiare il cuore perverso e vuoto di ogni uomo e farlo tendere al bene, come perdonarlo del male fatto, come dare il giusto senso alla vita, come dargli la certezza che Dio lo ama e vuole che viva per sempre.
    Tutto questo Dio l’ha ideato per amore del genere umano 1) Facendosi conoscere in forma umana come Gesù Cristo, comprendendo appieno i problemi dell’uomo ed essendo uomo perfetto non peccando mai e facendo solo del bene. 2) Morendo al posto nostro ha pagato per noi, la separazione eterna dal Padre e la condanna riservata all’uomo 3) Poi Dio ha confermato tutto con la resurrezione. Tutto è compiuto alla croce, la salvezza dell’anima, la malattia del corpo, la tristezza della vita.
    Pertanto l’uomo può essere salvato semplicemente per la fede in Gesù e non per le proprie opere.
    Capire queste cose con la mente è solo il primo passo.
    Il secondo passo determinante è convertirsi cioè accettare che Cristo venga nella nostra vita e similmente a Lui morire a una vecchia vita di peccato per risorgere ad una vita incontaminata che ha già la caparra dell’eternità.
    Chiedi aiuto a Dio, invoca Gesù per il tuo problema, accettalolo con tutto il cuore. Lui ti libererà, metterà pace nella tua vita (non sei la sola che ha questi problemi ma milioni di uomini e donne sono stati liberati e salvati da Gesù Cristo il vivente – guarda le testimonianze di vite trasformate nei siti evangelici pentecostali. Leggi la Bibbia.Cerca una chiesa evangelica pentecostale vicino casa tua. Dio ti benedica.

  3. 3
    tankgirl -

    non credo fosse una richiesta d’aiuto. era piuttosto un “c’è qualcuuunoooooo, sono l’unica sceeeeemaaaaa?!”. Non credo nemmeno di cercare l’amore o la felicità. non cerco niente penso.
    naelgonedry[at]gmail.com è la mia mail

  4. 4
    cremisi -

    ciao cara,appena ho letto la tua lettera,mi ci sono ritrovata subito,ho qualche anno più di te e credimi l’ho sempre pensata così,anche io mi sento un fantasma e mi sembra di vivere una vita non mia.forse tante scelte e tanti avvenimenti mi hanno portata ad essere quello che sono,e dal mio punto di vista è che se non cerchi tu qualcuno,nessuno ti cercherà, perché l’animo umano è portato ad essere egoista,e nessuno mai ti capirà,sarai sempre un peso e quindi dovrai fingere quello che non sei.non sono consapevole se si possa veramente uscire da questa condizione,forse ci vorrà una persona che ti possa capire veramente fino in fondo,ma a me non è ancora successo. anche io non aspiravo a niente e infatti ho cambiato varie volte idea su tutto e tutti e cerco ancora la mia strada,forse viviamo senza vivere. se vuoi approfondire i miei pensieri oppure ti vuoi solamente sfogare,mi puoi contattare a cremisi@hotmail.it. ti aspetto.

  5. 5
    tankgirl -

    La Bibbia l’ho letta. L’ho trovato un ottimo fantasy.

  6. 6
    Frank77 -

    Cara mia, ti capisco! Sono anch’io sulla stessa barca; una barca senza remi, col motore rotto e con la calma piatta che resta in mezzo ad un Oceano di problemi e a parte questi l’apatia.
    Io vedo che oggi esistono solo due tipi di persone, quelli come noi che si rendono conto di come sia piatta, inutile e strana da comprendere la vita e quelli che si illudono di “vivere” vegetando appresso a piccoli piaceri quotidiani, sesso, droghe, lusso, perversioni o religione.
    La felicità e la gioia di vivere ce la stanno togliendo giorno dopo giorno, ci stanno infarinando di dubbi, ansie, paure accoltellando quelle flebili speranze a cui ci appigliamo noi poveri comuni mortali.
    Io vedo che nessuno e’ felice e tutti abbiamo troppa paura!
    Il suicidio e’ la cosa piu’ stupida al mondo, tutt’al piu’ se volessi rovinarmi la vita lo farei eliminando le cause dei miei dispiaceri o dei miei dolori, ma anche questo sarebbe ingiusto alla fine.
    Dobbiamo solo aver coraggio, neppure Dio ci aiutera’, dobbiamo solo aspettare che le cose migliorino e cercare in oi quelle gioie che nessuno puo’ toccarci, creare in noi un piccolo mondo, delle stanze nella nostra mente che ci facciano sognare, perche’ almeno i sogni non possono rubarceli, non almeno quelli ad occhi aperti!

  7. 7
    Dragon9 -

    La tua lettera mi ha colpito, davvero. Quel desiderio di essere per anni mi ha tormentato e ancora adesso mi scuote, mi pungola.
    Ho fame di brivido, di scoperte ma non è sempre stato così: non sapevo chi ero e ancora oggi il mio riflesso non mi quadra.
    Ho 21 anni: scrivimi. Parliamo, star soli ti annienta dentro, ti lascia immobile mentre tutto va a fondo e … no è giusto.
    Lonewolf373@hotmail.it

  8. 8
    deb -

    Anche io mi sento in un limbo, la paranoia è ormai totale, ho appena compiuto 40 anni ma la mia vita è una schifezza..ho studiato per diventare grafica..un bel mestiere, ho sempre lavorato fin da piccola..ma ora al sud dove vivo non riesco più a lavorare perchè il lavoro non ce n’è più.. specialmente dopo la crisi, ma non ce nè di alcun genere. Quando mi sono sposata anni fa, lavoravo e stavo bene..avevo la mia macchina, era piacevole vivere…dopo poco la perdita del lavoro, bollette, affitto si sono mangiati tutto…non ho figli perchè non ci sono i presupposti.. mio marito non c’è mai perchè ha perso il lavoro per la crisi..e lavoricchia a qualsiasi orario trova di notte di giorno, di pomeriggio e ha sempre lui la macchina e va a comprare lui da mangiare giusto l’indispensabile e anche questo piacere, non è più compito mio. Non posso fare niente e lui è totalmente assente..se ha un pò di tempo non vuole uscire, perchè non gli interessa, per lui non vale la pena fare niente senza soldi, nemmeno una passeggiata..ed evita tutto..e peggiora la mia situazione, perchè mi lascia sola emotivamente.. i miei genitori sono assenti perchè sono separati in casa e comunque non hanno bisogno di altre rogne.. anzi spesso me ne danno loro. Non ho più amici perchè non uscendo e non potendo invitare, la vita sociale si è interrotta.. insomma sopravvivo solo grazie a me stessa, sono forte, sono creativa.. però ogni giorno è peggio dell’altro, perchè si vive senza speranza.. è molto dura, mi sento sola, non perchè non sappia esserlo, ma perchè intorno a me c’è solo la vita degli altri che guardo dalla finestra perchè la mia non esiste.. io non esisto…capisco tutti coloro che si sentono stretti e soffocati e vi auguro solo il meglio, tanta fortuna e una svolta, e lo auguro anche a me, perchè è brutto star così – vi abbraccio – deb

  9. 9
    camy -

    Scusa Deb, ma perché tu e tuo marito non vi trasferite anche all’estero? Dove ci sono ancora opportunità lavorative? Non potete restare li a morire.

  10. 10
    rossana -

    Deb,
    hai tutte le ragioni di sentirti a terra. Quando una persona non ha più risorse per sé, non è più in grado di offrirne ad altri. La disperazione uccide se non si riesce ad alimentare la speranza.

    A volte è preferibile non aver sperimentato il benessere se la sorte porta a perderlo. Questa lunga crisi, con la conseguente carenza di opportunità di lavoro quasi per tutti, ha purtroppo distrutto molte persone perbene, contente della loro semplice normalità, e altre patiranno l’inverosimile nella loro vecchiaia.

    Purtroppo, non ti posso aiutare in nessun modo. Solo tu puoi farlo sostenendo tuo marito e chiedendogli di fare almeno la spesa con lui, al fine di non sentirti reclusa. Prova a parlargliene. Non interrompete il dialogo: non avete che voi stessi, per fronteggiare in coppia l’avversità.

    un abbraccio.

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