Sono preoccupata per mia figlia
Salve, ho 44 anni, sono mamma di una bimba di 6 anni, sposata da 8. Mio marito è distante sia come persona sia a causa del suo lavoro di ingegnere edile. Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio. La sua lontananza mi pesa molto, sono anni ormai, e ho parlato con un avvocato per la separazione.
Nel frattempo ho conosciuto un altro uomo, molto presente, è libero da vincoli. Tuttavia, è molto insicuro. Ha paura di vedermi dal vivo dopo una conoscenza iniziata in chat e sto pensando di smettere di cercarlo e di smettere di farmi cercare da lui.
Per proteggere me stessa e mia figlia.
Io non voglio che lei sia vittima degli errori nostri. Miei e di mio marito, che spero diventi presto per me solo ex marito.
Voglio che mia figlia cresca serenamente come sta facendo finora, quando sarà il momento parleremo con lei e cercheremo di farle capire che io e suo padre non andavamo piu’ d’accordo ma che le vogliamo comunque bene! Non sono pessimista! Non so se sia il momento di ricostruirmi una vita, ora. Forse no. Ma al primo posto viene mia figlia!
Lettere che potrebbero interessarti
42 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Spiace solo che lui sia stato uno degli innumerevoli sciocchi italici smaniosi di sposarsi e figliare.
Adesso gli toccherà ridurre il proprio tenore di vita per mantenerti con un altro in casa sua.
Vasectomia unica via.
Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio.
Complimenti.
E grazie per la tua testimonianza. É bello, ogni tanto, avere conferma che le proprie convinzioni non sono frutto di una visione distorta della realtá.
Quando mi sono sposata, credevo di condividere la mia vita e la maternità con mio marito, non di ritrovarmi sola, pur essendo sposata all’anagrafe. Scusate, ma il titolo di moglie non mi basta, vorrei mio marito accanto a me, ma lui è il primo ad infischiarsene di noi e di nostra figlia. Io non voglio nulla da lui, non mi servono i suoi soldi, ho la mia casa, ma purtroppo col senno del poi, la figlia è anche sua. Ci si sposa anche per solitudine ma non ho detto di non averlo amato o di non amarlo o di averlo usato, non è così! Ma sto amando un fantasma! E sono sola comunque!
Non è vero che viene prima tua figlia al primo posto. La stai usando come giustificazione, come un alibi, per separarti da tuo marito. Non sei la prima nè e non sarai l’ultima, a fare certe cose. Dici tante cose, ma non la fondamentale: sei andata dall’avvocato invece di risolvere prima con tuo marito, hai deciso da sola e questo non va bene. Avresti dovuto informarti prima, sul tipo di professione di tuo marito: qualsiasi ingegnere sta sempre fuori di casa, anche più giorni consecutivi, Perchè LIBERO PROFESSIONISTA, e adesso vorresti mollargli una bomba del genere?
Se proprio ti devi separare la casa familiare lasciala a lui?
Beh, io ti consiglio di beccarlo con l’amante, prima, e poi di chiedere la separazione per colpa: sua. Fai le cose fatte bene!
Bohemien, ma che scoperta! Se non sei attraente, simpatico brillante affascinante e intelligente è difficile che una donna ti sposi per pura passione nei tuoi confronti. La maggior parte dei matrimoni sono basati sul calcolo ( mi devo sbrigare a trovare uno con cui sistemarmi e figliare perchè il tempo passa ). E comunque gli uomini in questione ne sono spesso consapevoli ma non gli importa: a loro basta avere in casa una compagnia femminile assicurata e la possibilità di diventare padri.
Bravi entrambi. È già tanto riconoscere che ti sei sposata per “necessità”, e può capitare; solo che il matrimonio funziona ad “amore”. Quello vero però, sennò si intasa la carburazione e si blocca tutto cone vedi.
Mondo che va al rovescio: spero vivamente che tua figlia (alla quale va tutta la mia stima e affetto) sia sufficientemente matura e responsabile da poter educare ed allevare i due babbei che l’hanno messa al mondo. Dille da parte mia che le auguro tutto il bene possibile e che utilizzi voi come esempio da NON seguire.
W.K. condivido in pieno la tua visione dei fatti. In particolare per quanto riguarda la possibilità di usare i babbei come esempio.
Un caro saluto.
Ma voi come vi permettete di dare della babbea ad una donna che scrive sul forum? Ma state afora da capa peggio ca nu bbalcon!!!
Se non sapete cosa dire, il silenzio rende giustizia a lei, e tutela la vostra intelligenza dal pubblico ludibrio!
Amata,
sei anni è un’età ancora molto fragile per prendere in considerazione una separazione dei genitori che possa non nuocere troppo alla bambina. molto dipende anche dall’intensità dell’affetto che la lega al padre.
temo che l’uomo in questione, cercato per riempire vuoti umanamente comprensibili, possa arrecarti nuove difficoltà sentimentali, presentandosi come insicuro in un’età che dovrebbe essere emotivamente matura.
se ne vale la pena, non è mai tardi per prendere in mano la propria vita e renderla più soddisfacente ma devi tener presente che, nella maggior parte dei casi, non è facile come in alcuni momenti potrebbe sembrare. sarebbe preferibile che, prima di farlo, imparassi a reggerti innanzitutto su te stessa.
se proprio decidi di voler cambiare, ti suggerisco di stare un po’ da sola, senza addivenire a decisioni affrettate, magari impegnandoti a cercare così un maggior dialogo e una maggior reciproca comprensione con tuo marito.
in bocca al lupo, per tutto quello che ti sembrerà bene fare per te e per tua figlia!
Grazie Esther, grazie Rossana.
@Rossana, lei, il padre non lo conosce praticamente. Ha sempre vissuto con me e io sola mi sono presa cura di lei da quando è nata. Il padre, quando ha scoperto il suo concepimento, mi ha detto di continuare, e nulla di più. È stato padre di lei solo in quanto mio marito: io per questo lo detesto. Ha lasciato a me ogni responsabilità e io, nonostante fossi sola, me la cavo egregiamente e la bambina è tranquilla ed al sicuro con me. Non lo conosce in pratica. Solo io sento la mancanza di ciò che potrebbe fare lui per aiutarmi ma che non fa perché non vuole.
Lui, che ho già lasciato, assolutamente convinta di volerlo fare, mi ha già dato tanti problemi cercandomi solo per rassicurare il suo ego fragile, ed insicuro come tu giustamente hai intuito. Io, di lui, però non voglio più saperne: lui vorrebbe solo me, senza sua figlia, che considera un peso. Ho provato a parlargli innumerevoli volte: la sua risposta alla mia richiesta di essere razionali e maturi, è stata: No. Voglio vedere e stare solo con te.
Non ci sono margini di miglioramento. Io sono felice senza di lui. Da sola o con un altro, ma senza di lui! Ne sono più che certa e convinta di dirlo e di confermarlo per esperienza diretta vissuta in questi anni.
Cerca di essere obiettiva. Per un momento. Hai scritto una lettera, dove dici che tuo marito è assente, che non vi vedete mai. Poi sembra che tu da sola abbia deciso di chiedere il divorzio, senza pensare che tuo marito vi ha tenuto è mantenuto con sacrifici in questi anni. Ora stai cercando di capitalizzare quanto secondo te è tuo: figlia, casa, soldi. Congratulazioni. Nessuno sforzo per salvare questa famiglia? Non pensi che tuo marito se si è comportato così, è anche a causa del lavoro che svolge, sempre fuori casa, sopralluogo dopo sopralluogo; cantiere dopo cantiere?
Io credo che tu stia scappando dalle tue e dalle vostre responsabilità.
P.s. Golem, sei un ingegnere, sbaglio nel definirvi nel quotidiano?
Forse tua figlia non ha un rapporto col padre per causa tua, del resto sembra che debba stare con te per forza, tu cosa hai fatto per evitare che il loro rapporto scemasse, così come racconti?
Amata,
in base alla prima parte del riscontro, il problema non dovrebbe essere troppo grave per la bambina, anche se un padre, sia pure come ombra, sia rassicurante per i piccoli che iniziano a inserirsi nel sociale.
se ho capito bene, l’uomo che hai conosciuto da poco vorrebbe solo te e non la piccola. se così fosse, fuggilo come la peste e bada al benessere di tua figlia innanzitutto.
premesso quanto sopra, è di solito MOLTO difficile rompere tutta la costruzione matrimoniale, per sé, per il partner e per gli insiemi famigliari che gravitano intorno al vostro nucleo senza avere nulla a cui aggrapparsi, e con cui farsi forza per uscirne.
se fossi in te, tenterei un ultimo secco e deciso avviso a tuo marito, chiedendogli di essere più presente sia per te che per la bambina. poi, decidi magari per una consensuale, tenendo in conto che ancora non conosci la solitudine totale e che, a 44 anni, con figlia, è difficile che possa concretizzarsi un nuovo serio avvio di coppia.
“Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio”.
Che dire. Grazia, Graziella e grazie ar #####.
Beata onestà, ma era meglio se ti sposavi un medico già che c’eri… un ingegnere edile oggi come oggi fa la fame, occhio che ti trovi a campare con 400 euro.
Poi a 44 anni con figla tieni conto che sei appetibile come le azioni dell’Atlantia. Ai volatili non piace la volatilità.
@Gabriele, se lui vuole salvare il rapporto e prendersi cura di sua figlia, io sono sempre disponibile. Se continua ad eludere il problema, troverà sempre un muro di bronzo ad accoglierlo!
@Rossana, sì, lo pensò anch’io che soprattutto all’inizio la sua presenza sia quasi indispensabile per la creatura. Mi sono spiegata male io: è mio marito che vuole me ma non la bimba. Vuole me. Del resto gliene importa poco o niente! Sì, l’idea non sempre corrisponde alla realtà quotidiana, e a volte ci piace l’idea ma non il vivere quotidianamente in quella realtà. Tuttavia, ci sono già riuscita e sono sicura di potercela fare ancora, e con maggiore forza, sicurezza e stabilità personale ed economica!
Gli ho già dato un mare di ultimatum, torna sempre solo per me, appena gli parlo di altro, si estranea. E io lo allontano: il resto non mi interessa! Sono abituata a stare sola, anche prima del matrimonio. Sono sempre stata sola. Anche con gli altri intorno. Sto bene con me stessa.
Mi sento forte e sicura di me, equilibrata ed efficace. Non ho paura di nulla che non sia la rovina della mia dignità e del rapporto con mia figlia. Grazie!
Yog, ma a me non servono i suoi soldi: sarebbero solo vizi per me. Io ho già tutto! Sì, forse nella foga di scrivere, mi sarò espressa male: allora, non è che l’ho sposato per solitudine, forse non lo conoscevo bene, forse alcuni lati di lui ancora non mi erano del tutto palesi. L’ho sposato perché volevo costruire una famiglia e lui mi piaceva, ma poi col passare degli anni, ho scoperto che non era come avevo creduto, amorevole e tutto per la famiglia, ma egoista e arrivista! Volevo un figlio sì ed era un mio diritto chiederglielo, mi ha detto di sì e l’abbiamo avuto ma non pensavo di dovermene occupare da sola!!!
Ma che vuol dire: ai volatili non piace là volatilità? E poi che a 44 anni con una figlia non mi prende nessuno? Ma chi te lo dice! Forse è così per le tue amiche, io sono a posto così ma ti assicuro che se volessi avrei la fila, anche con 3 gemelli neonati! Mah!
Amata,
se è come hai rettificato, è pure peggio, per tutti e tre.
non è una novità che ci siano uomini restii alla paternità, che non riescono a capire il bisogno quasi fisiologico di una donna di mettere al mondo dei figli, a volte anche solo per se stessa.
la frattura di non poter condividere un figlio nell’ambito di una coppia è di solito molto grave. se la donna non accetta di essere lasciata sola nell’impegno di crescerlo, è difficile che l’unione possa continuare, venendo a cadere il principale obiettivo in comune.
l’errore è a monte, inteso nel senso che è mancato il dialogo e puoi essere stata indotta a sperare che tuo marito potesse cambiare la sua inclinazione a nascita avvenuta. non sempre è così: ci vuole molto spirito di sacrificio, da entrambe le parti, per rinunciare ai propri desideri o per imporsi, in termini di dovere, sulla propria indole.
mi dispiace per la solitudine che provi da sempre e a cui sembri ora più abituata di prima di sposarti.
Grazie, Rossana, infatti, è solo l’ennesima conferma che averlo lasciato è la scelta più giusta per tutti e tre! Anche per lui, per credere in se stesso più che farsi credere da me, e per fare del bene, magari un domani, se non oggi, alla carne della sua carne.
Sai, non mi pesa affatto la solitudine. Sto con gli altri ed al contempo ho sicurezza di me stessa in mezzo a loro come se stessi da sola. Il mio nucleo interiore è stabile e compatto. Non nego che a volte, per le questioni più complicate, gradirei aiuti morali che non sempre arrivano, in questi casi, sì sono abituata alla solitudine oggi più di ieri, e non è piacevole, oggi come ieri.
Da come parli sei una donna molto immatura. Per la tua felicità, dovrebbe sacrificarsi tua figlia. Praticamente vuoi divorziare Perchè pensi di poter avere “campo libero” per avere chissà quali avventure o storie. Alla fine tu stessa, ammetti che al primo posto non viene tua figlia. Sono d’accordo con Rossana: se a quanto tu dici, questo uomo è assente, che cosa ti fa pensare che un altro sia più empatico e ti voglia, se di fatto sei una madre divorziata con una figlia a carico?
Oltretutto tuo marito lavora, ed alcuni non mostrano le loro angoscie o felicità facilmente. Io rimango dell’idea, che hai già deciso tutto da sola, hai già deciso per il divorzio, senza impegnarti veramente per salvare il matrimonio, e la tua famiglia, che non è giusto che venga spacchettata a causa di una donna immatura.
Con una moglie si costruisce una famiglia con dei figli; chi non vuole questo, cerca solo una amante! Io non cerco un amante; io so quello che voglio e lo considero già realizzato: una famiglia! Il crocerossino vittimista lo lascio fare a te!
Avevo scritto un commento, che però non è stato pubblicato. In ogni caso, io non devo essere il crocerossino di niente e nessuno: ti sei sposata per convenienza, hai fatto una figlia per convenienza, e ora vuoi divorziare da tuo marito e complessare tua figlia; che comunque la metti dovrà subire le conseguenze delle scelte di entrambi i genitori. In più aggiungi anche che vorresti divorziare, per essere “libera” di stare con chi vuoi passando sopra ai sentimenti di tua figlia, come una schiacciasassi. Questa vicenda l’hai voluta tu, come ti aspettavi che evolvesse? Ci vuole impegno ed impegnarsi, pure che tuo marito sia così assente come dici. Intanto ha messo un tetto sopra la testa a te, ed ha mantenuto la sua famiglia, se non ci tenesse un minimo sarebbe già uscito di casa da un pezzo.
Se divorzierete, lasciagli la casa familiare, così si che ti sarai conquistata la tanta sperata “libertà”.
Io inizio a dubitare della buona fede di un genitore, che sia padre o madre, quando comincia a farsi interprete dei bisogni del figlio o della figlia, a scapito di uno dei due genitori. Ergo: crescere senza padre non è la cosa che tua figlia vuole, ma fa comodo a te, così non devi sforzarti di lavorare, per avere una cosa che pensi di poter chiamare famiglia.
Non mi sono spostata per convenienza, l ho conosciuto per caso, famiglie d’accordo, e dopo congruo tempo, 3 anni, ok al matrimonio, e volevo un figlio, certamente! Non gli lascio proprio niente: se vuole, resta con me e con tutto il resto, se no perde me e tutto il resto! Tu sei il suo avvocato a gratuito patrocinio ? Guarda che sono io la prima a non volere che cresca senza un padre! Ma se è un puttaniere ed un insensato, io non lo tengo. È spazzatura e non so che farmene. Per quanto attiene a me che secondo te vado con altri uomini: ma con chi ti credi di parlare, con le tue amiche di letto?! Io non devo andare con nessun uomo! Sto bene con mia figlia!!!
“Credo di essermi sposata con lui per solitudine e per desiderio di avere un figlio”. Parole tue. Convenienza, tutta tua?.
Se puoi, cerca di portare rispetto almeno verso te stessa, poi se ci riesci, anche agli altri.
In ultima analisi, se si scrive una lettera, asserendo di sposarsi, per evitare la solitudine e per il desiderio di avere un figlio, è chiaro che la prima cosa che una qualsiasi persona estranea ti possa dire è: le conseguenze su vostra figlia?
Questo matrimonio e rapporto è cominciato con dei calcoli tutti tuoi, esclusivi. Adesso riproponi lo stesso calcolo. Lasciagli la casa familiare, fai qualcosa di originale, se è vero che non vuoi i suoi soldi, non chiedergliene; su che base dici che è un puttaniere? Anche se fosse vero, ti stai armando per fargli l’addebito?
Tutto il frutto del lavoro di tuo marito dove va?
Il fatto di essere assente o anaffettivo, non giustifica un divorzio.
P.s. Tu conosci qualche mia amica di letto?
Amata,
prendi nota di tutti i commenti, riflettici su, e poi decidi serenamente sulla tua pelle e sulla tua vita, di cui tu sola conosci errori di valutazione o di prospettive, tentativi di mediazione e di armonizzazione con tuo marito e situazione attuale, alla quale entrambi siete addivenuti, con pari responsabilità.
separarsi dal padre della bambina non significa privarla della sua presenza e delle sue attenzioni. provvedere alla sussistenza di entrambe è ammirevole ma in alcuni casi può non bastare. l’alternativa è quasi sempre la solitudine emotiva per entrambi i partner.
Ho seguito questa storiaccia senza intervenire e darti i consigli che volevi ti fossero dati (cosa già fatta) però vorrei farti una domanda che suona retorica, ma ci ricorda la vera ragione del VOSTRO fallimento: ti sei sposata “per amore”? No, lo hai detto chiaramente. Ma allora cosa ti aspettavi che accadesse a una storia che nasce come un “gentlemen agreement”. E in che modo ti si dovrebbe consigliare e magari farti sentire pure vittima, come appari in certe repliche, quando siete stati due sconsiderati. Qui l’unica che dovrebbe chiedere consigli è solo tua tua figlia. Ma per sapere come poter fare a meno di due genitori come voi, che le danno esempi così edificanti di come vedono i rapporti umani. Perchè tu, francamente, non sei molto meglio di quell’uomo con cui hai fatto quella figlia. Lo sai sì?
@Golem. Beh, si vede che al momento non c’era di meglio a disposizione, e voi eravate impegnati.
Comunque, chiudiamola qui. Ha ragione Rossana! Grazie a tutti per i consigli e buona fortuna!
Mettere al mondo i figli solo perché si è donna è una mentalità sua personale, Amata.
Per fortuna molte altre donne si rendono conto che, seppur nella natura femminile,resta un gesto egoistico e di enorme responsabilità. E tanto piu si ha percezione dell importanza di questo, tanto più si porra attenzione alle circostanze in cui nasce un figlio. Invece ci si sposa, si fanno figli, sì compra la casa e si vive insieme solo perché “fa piacere” poi se da quell’ unione nascerà una creatura che si porterà dietro a vita gli sbagli degli attori principali, allora sarà capitato. Sarà un caso sfortunato. Fate finire questa unione che si chiama matrimonio ma che evidentemente non ha una sola base solida, per mancanza di maturità di entrambi. E cercate di rimediare ciascuno con la bambina. Che resta l unica persona importante in questa circostanza.
Parere personale mio, che ho sperimentato il divorzio dei miei genitori in piena adolescenza.
Amata consolati. Hai comunque il sostegno di alcune donne. Fossi stata io al tuo posto, una condanna unanime al rogo non me la toglieva nessuno.
MG, non deve interessarti quello che pensano gli altri, ma solo quello che pensi tu. Ascolta gli altri, valuta, ma il parere non è vincolante.
Caleidoscopio, io la bambina la sto venerando come di più non posso fare: vivo per lei e ho messo FELICEMENTE da parte me stessa solo per lei. È la mia vita!
Eh no, Maria Grazia. Nessuno ha condannato nessuno tanto meno al rogo. Qui si tratta di una donna che ha fatto i calcoli suoi, come pure il marito, e che si trova in una situazione che non aveva previsto, ma io mi domando, le avvisaglie che sarebbe stata questa la vita alla quale si sarebbe sottoposta, con un individuo simile c’erano tutte, prima del matrimonio, visto che sono stati insieme tre anni, o no?
Adesso dire che si è stanchi di una situazione che si è costruiti da soli, cribbio mi sembra quantomeno inutile e senza senso, tanto più che c’è una bimba che ha sei anni di mezzo.
Oltretutto parliamo di un uomo che non ha fatto mancare niente alla sua famiglia: casa ecc.
Se io mi sbaglio, su questo punto, cioè che il marito ha mantenuto e mantiene la sua famiglia, Perchè non vengo smentito? Se sto dicendo una baggianata?
Sicuramente c’è qualcosa che noi non sappiamo, come in tutte le storie che vengono raccontate, qui come altrove; divorziare mi sembra fin troppo esagerato.
Gabriele, non ti smentisco perché è vero. Ma non basta stare nell’ombra!!! Io sono stanca di lui, e basta così! È finita. È lui che ha detto che non mi vuole più, quindi io non posso neanche più volendolo costringere qualcuno a stare con me: sono stata lasciata! Lasciata! Forse per una altra, non sappiamo e non voglio neanche indagare, non servirebbe più oramai. Purtroppo, è finita, e così è la vita, io devo solo accettarlo ora ed andare avanti con dignità; abbiamo parlato l’altro giorno. Ha detto: io so che tu mi ami e io non ti voglio!” Testuali parole! Perciò, credo che lui chiederà la separazione per primo. Io a questo punto non posso farci più niente, si è svelato per quello che vuole e ha confermato le mie disattese aspettative! Per favore, parliamo di lavoro, è meglio, mi aiuta a distrarmi, dalla mia vita privata: non posso più crogiolarmi nel dolore dell’abbandono! Basta! Devo reagire!
Qui si insegna alle donne in particolare a reagire, a non lasciarsi andare: ecco! Io devo reagire! Andare avanti col lavoro!!! (Che ne pensate della Svizzera come nuova mia residenza lavorativa?) e vi ringrazio perché mi state incoraggiando ad andare avanti ed a reagire senza mollare!!! Grazie! Vado avanti! Sono già nel mio futuro e lo sto vivendo appieno!
Gabriele, per non incappare in censure non posso specificare esattamente a chi e a cosa si riferiva il mio discorso. Tutto quello che posso dire è che viene applicato il “due pesi due misure” da parte di alcune utenti nei confronti delle altre.
In ogni caso per quanto riguarda il tema della lettera, ho la tua stessa opinione e la stessa opinione di Golem. Ciao.
MG, ovvero non hai una tua opinione! Che noia fare la vittima, eddai!!! Cambia! Per te non per me!
anch’io sono preoccupata per tua figlia.. non mi sembri molto equilibrata, scrivi dei post dove ti contraddici da sola.. cara autrice della lettera, che ne pensi di farti seguire da uno psicologo? gioverebbe a te e a tua figlia.
Lilly, a me quello che mi meraviglia è che tu continui a rispondermi, perciò mi contraddico, perché non c’ho più nisba da dirte. Ma insisti!!! Vero? Povero uomo! Povera vittima! Difendiamolo anche se è un cornuto!!! Massi a te piace così , giusto?
“abbiamo parlato l’altro giorno. Ha detto: io so che tu mi ami e io non ti voglio!” Ti ha detto che lo ami? Davvero?
La parola amore la si usa a sproposito continuamente, e la usano tanto frequentemente, quanto impropriamente, proprio quelli che l’amore non l’hanno visto neanche col binocolo.