Sono preoccupata per mia figlia
di
Amata_mia
Riferimento alla lettera:
Salve, ho 44 anni, sono mamma di una bimba di 6 anni, sposata da 8. Mio marito è distante sia come persona sia a causa del suo lavoro di ingegnere edile. Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio. La sua lontananza...
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Data di pubblicazione: 26 Agosto 2018
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Io inizio a dubitare della buona fede di un genitore, che sia padre o madre, quando comincia a farsi interprete dei bisogni del figlio o della figlia, a scapito di uno dei due genitori. Ergo: crescere senza padre non è la cosa che tua figlia vuole, ma fa comodo a te, così non devi sforzarti di lavorare, per avere una cosa che pensi di poter chiamare famiglia.
Non mi sono spostata per convenienza, l ho conosciuto per caso, famiglie d’accordo, e dopo congruo tempo, 3 anni, ok al matrimonio, e volevo un figlio, certamente! Non gli lascio proprio niente: se vuole, resta con me e con tutto il resto, se no perde me e tutto il resto! Tu sei il suo avvocato a gratuito patrocinio ? Guarda che sono io la prima a non volere che cresca senza un padre! Ma se è un puttaniere ed un insensato, io non lo tengo. È spazzatura e non so che farmene. Per quanto attiene a me che secondo te vado con altri uomini: ma con chi ti credi di parlare, con le tue amiche di letto?! Io non devo andare con nessun uomo! Sto bene con mia figlia!!!
“Credo di essermi sposata con lui per solitudine e per desiderio di avere un figlio”. Parole tue. Convenienza, tutta tua?.
Se puoi, cerca di portare rispetto almeno verso te stessa, poi se ci riesci, anche agli altri.
In ultima analisi, se si scrive una lettera, asserendo di sposarsi, per evitare la solitudine e per il desiderio di avere un figlio, è chiaro che la prima cosa che una qualsiasi persona estranea ti possa dire è: le conseguenze su vostra figlia?
Questo matrimonio e rapporto è cominciato con dei calcoli tutti tuoi, esclusivi. Adesso riproponi lo stesso calcolo. Lasciagli la casa familiare, fai qualcosa di originale, se è vero che non vuoi i suoi soldi, non chiedergliene; su che base dici che è un puttaniere? Anche se fosse vero, ti stai armando per fargli l’addebito?
Tutto il frutto del lavoro di tuo marito dove va?
Il fatto di essere assente o anaffettivo, non giustifica un divorzio.
P.s. Tu conosci qualche mia amica di letto?
Amata,
prendi nota di tutti i commenti, riflettici su, e poi decidi serenamente sulla tua pelle e sulla tua vita, di cui tu sola conosci errori di valutazione o di prospettive, tentativi di mediazione e di armonizzazione con tuo marito e situazione attuale, alla quale entrambi siete addivenuti, con pari responsabilità.
separarsi dal padre della bambina non significa privarla della sua presenza e delle sue attenzioni. provvedere alla sussistenza di entrambe è ammirevole ma in alcuni casi può non bastare. l’alternativa è quasi sempre la solitudine emotiva per entrambi i partner.
Ho seguito questa storiaccia senza intervenire e darti i consigli che volevi ti fossero dati (cosa già fatta) però vorrei farti una domanda che suona retorica, ma ci ricorda la vera ragione del VOSTRO fallimento: ti sei sposata “per amore”? No, lo hai detto chiaramente. Ma allora cosa ti aspettavi che accadesse a una storia che nasce come un “gentlemen agreement”. E in che modo ti si dovrebbe consigliare e magari farti sentire pure vittima, come appari in certe repliche, quando siete stati due sconsiderati. Qui l’unica che dovrebbe chiedere consigli è solo tua tua figlia. Ma per sapere come poter fare a meno di due genitori come voi, che le danno esempi così edificanti di come vedono i rapporti umani. Perchè tu, francamente, non sei molto meglio di quell’uomo con cui hai fatto quella figlia. Lo sai sì?
@Golem. Beh, si vede che al momento non c’era di meglio a disposizione, e voi eravate impegnati.
Comunque, chiudiamola qui. Ha ragione Rossana! Grazie a tutti per i consigli e buona fortuna!
Mettere al mondo i figli solo perché si è donna è una mentalità sua personale, Amata.
Per fortuna molte altre donne si rendono conto che, seppur nella natura femminile,resta un gesto egoistico e di enorme responsabilità. E tanto piu si ha percezione dell importanza di questo, tanto più si porra attenzione alle circostanze in cui nasce un figlio. Invece ci si sposa, si fanno figli, sì compra la casa e si vive insieme solo perché “fa piacere” poi se da quell’ unione nascerà una creatura che si porterà dietro a vita gli sbagli degli attori principali, allora sarà capitato. Sarà un caso sfortunato. Fate finire questa unione che si chiama matrimonio ma che evidentemente non ha una sola base solida, per mancanza di maturità di entrambi. E cercate di rimediare ciascuno con la bambina. Che resta l unica persona importante in questa circostanza.
Parere personale mio, che ho sperimentato il divorzio dei miei genitori in piena adolescenza.
Amata consolati. Hai comunque il sostegno di alcune donne. Fossi stata io al tuo posto, una condanna unanime al rogo non me la toglieva nessuno.
MG, non deve interessarti quello che pensano gli altri, ma solo quello che pensi tu. Ascolta gli altri, valuta, ma il parere non è vincolante.
Caleidoscopio, io la bambina la sto venerando come di più non posso fare: vivo per lei e ho messo FELICEMENTE da parte me stessa solo per lei. È la mia vita!
Eh no, Maria Grazia. Nessuno ha condannato nessuno tanto meno al rogo. Qui si tratta di una donna che ha fatto i calcoli suoi, come pure il marito, e che si trova in una situazione che non aveva previsto, ma io mi domando, le avvisaglie che sarebbe stata questa la vita alla quale si sarebbe sottoposta, con un individuo simile c’erano tutte, prima del matrimonio, visto che sono stati insieme tre anni, o no?
Adesso dire che si è stanchi di una situazione che si è costruiti da soli, cribbio mi sembra quantomeno inutile e senza senso, tanto più che c’è una bimba che ha sei anni di mezzo.
Oltretutto parliamo di un uomo che non ha fatto mancare niente alla sua famiglia: casa ecc.
Se io mi sbaglio, su questo punto, cioè che il marito ha mantenuto e mantiene la sua famiglia, Perchè non vengo smentito? Se sto dicendo una baggianata?
Sicuramente c’è qualcosa che noi non sappiamo, come in tutte le storie che vengono raccontate, qui come altrove; divorziare mi sembra fin troppo esagerato.
Gabriele, non ti smentisco perché è vero. Ma non basta stare nell’ombra!!! Io sono stanca di lui, e basta così! È finita. È lui che ha detto che non mi vuole più, quindi io non posso neanche più volendolo costringere qualcuno a stare con me: sono stata lasciata! Lasciata! Forse per una altra, non sappiamo e non voglio neanche indagare, non servirebbe più oramai. Purtroppo, è finita, e così è la vita, io devo solo accettarlo ora ed andare avanti con dignità; abbiamo parlato l’altro giorno. Ha detto: io so che tu mi ami e io non ti voglio!” Testuali parole! Perciò, credo che lui chiederà la separazione per primo. Io a questo punto non posso farci più niente, si è svelato per quello che vuole e ha confermato le mie disattese aspettative! Per favore, parliamo di lavoro, è meglio, mi aiuta a distrarmi, dalla mia vita privata: non posso più crogiolarmi nel dolore dell’abbandono! Basta! Devo reagire!
Qui si insegna alle donne in particolare a reagire, a non lasciarsi andare: ecco! Io devo reagire! Andare avanti col lavoro!!! (Che ne pensate della Svizzera come nuova mia residenza lavorativa?) e vi ringrazio perché mi state incoraggiando ad andare avanti ed a reagire senza mollare!!! Grazie! Vado avanti! Sono già nel mio futuro e lo sto vivendo appieno!
Gabriele, per non incappare in censure non posso specificare esattamente a chi e a cosa si riferiva il mio discorso. Tutto quello che posso dire è che viene applicato il “due pesi due misure” da parte di alcune utenti nei confronti delle altre.
In ogni caso per quanto riguarda il tema della lettera, ho la tua stessa opinione e la stessa opinione di Golem. Ciao.
MG, ovvero non hai una tua opinione! Che noia fare la vittima, eddai!!! Cambia! Per te non per me!
anch’io sono preoccupata per tua figlia.. non mi sembri molto equilibrata, scrivi dei post dove ti contraddici da sola.. cara autrice della lettera, che ne pensi di farti seguire da uno psicologo? gioverebbe a te e a tua figlia.
Lilly, a me quello che mi meraviglia è che tu continui a rispondermi, perciò mi contraddico, perché non c’ho più nisba da dirte. Ma insisti!!! Vero? Povero uomo! Povera vittima! Difendiamolo anche se è un cornuto!!! Massi a te piace così , giusto?
“abbiamo parlato l’altro giorno. Ha detto: io so che tu mi ami e io non ti voglio!” Ti ha detto che lo ami? Davvero?
La parola amore la si usa a sproposito continuamente, e la usano tanto frequentemente, quanto impropriamente, proprio quelli che l’amore non l’hanno visto neanche col binocolo.