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Sono preoccupata per mia figlia

Lettere scritte dall'autore  Amata_mia
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

42 commenti

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  1. 11
    rossana -

    Amata,
    sei anni è un’età ancora molto fragile per prendere in considerazione una separazione dei genitori che possa non nuocere troppo alla bambina. molto dipende anche dall’intensità dell’affetto che la lega al padre.

    temo che l’uomo in questione, cercato per riempire vuoti umanamente comprensibili, possa arrecarti nuove difficoltà sentimentali, presentandosi come insicuro in un’età che dovrebbe essere emotivamente matura.

    se ne vale la pena, non è mai tardi per prendere in mano la propria vita e renderla più soddisfacente ma devi tener presente che, nella maggior parte dei casi, non è facile come in alcuni momenti potrebbe sembrare. sarebbe preferibile che, prima di farlo, imparassi a reggerti innanzitutto su te stessa.

    se proprio decidi di voler cambiare, ti suggerisco di stare un po’ da sola, senza addivenire a decisioni affrettate, magari impegnandoti a cercare così un maggior dialogo e una maggior reciproca comprensione con tuo marito.

    in bocca al lupo, per tutto quello che ti sembrerà bene fare per te e per tua figlia!

  2. 12
    Amata -

    Grazie Esther, grazie Rossana.

    @Rossana, lei, il padre non lo conosce praticamente. Ha sempre vissuto con me e io sola mi sono presa cura di lei da quando è nata. Il padre, quando ha scoperto il suo concepimento, mi ha detto di continuare, e nulla di più. È stato padre di lei solo in quanto mio marito: io per questo lo detesto. Ha lasciato a me ogni responsabilità e io, nonostante fossi sola, me la cavo egregiamente e la bambina è tranquilla ed al sicuro con me. Non lo conosce in pratica. Solo io sento la mancanza di ciò che potrebbe fare lui per aiutarmi ma che non fa perché non vuole.

    Lui, che ho già lasciato, assolutamente convinta di volerlo fare, mi ha già dato tanti problemi cercandomi solo per rassicurare il suo ego fragile, ed insicuro come tu giustamente hai intuito. Io, di lui, però non voglio più saperne: lui vorrebbe solo me, senza sua figlia, che considera un peso. Ho provato a parlargli innumerevoli volte: la sua risposta alla mia richiesta di essere razionali e maturi, è stata: No. Voglio vedere e stare solo con te.

  3. 13
    Amata -

    Non ci sono margini di miglioramento. Io sono felice senza di lui. Da sola o con un altro, ma senza di lui! Ne sono più che certa e convinta di dirlo e di confermarlo per esperienza diretta vissuta in questi anni.

  4. 14
    Gabriele -

    Cerca di essere obiettiva. Per un momento. Hai scritto una lettera, dove dici che tuo marito è assente, che non vi vedete mai. Poi sembra che tu da sola abbia deciso di chiedere il divorzio, senza pensare che tuo marito vi ha tenuto è mantenuto con sacrifici in questi anni. Ora stai cercando di capitalizzare quanto secondo te è tuo: figlia, casa, soldi. Congratulazioni. Nessuno sforzo per salvare questa famiglia? Non pensi che tuo marito se si è comportato così, è anche a causa del lavoro che svolge, sempre fuori casa, sopralluogo dopo sopralluogo; cantiere dopo cantiere?
    Io credo che tu stia scappando dalle tue e dalle vostre responsabilità.
    P.s. Golem, sei un ingegnere, sbaglio nel definirvi nel quotidiano?

  5. 15
    Gabriele -

    Forse tua figlia non ha un rapporto col padre per causa tua, del resto sembra che debba stare con te per forza, tu cosa hai fatto per evitare che il loro rapporto scemasse, così come racconti?

  6. 16
    rossana -

    Amata,
    in base alla prima parte del riscontro, il problema non dovrebbe essere troppo grave per la bambina, anche se un padre, sia pure come ombra, sia rassicurante per i piccoli che iniziano a inserirsi nel sociale.

    se ho capito bene, l’uomo che hai conosciuto da poco vorrebbe solo te e non la piccola. se così fosse, fuggilo come la peste e bada al benessere di tua figlia innanzitutto.

    premesso quanto sopra, è di solito MOLTO difficile rompere tutta la costruzione matrimoniale, per sé, per il partner e per gli insiemi famigliari che gravitano intorno al vostro nucleo senza avere nulla a cui aggrapparsi, e con cui farsi forza per uscirne.

    se fossi in te, tenterei un ultimo secco e deciso avviso a tuo marito, chiedendogli di essere più presente sia per te che per la bambina. poi, decidi magari per una consensuale, tenendo in conto che ancora non conosci la solitudine totale e che, a 44 anni, con figlia, è difficile che possa concretizzarsi un nuovo serio avvio di coppia.

  7. 17
    Yog -

    “Credo di essermi sposata con lui per solitudine e soprattutto per il desiderio di un figlio”.

    Che dire. Grazia, Graziella e grazie ar #####.

    Beata onestà, ma era meglio se ti sposavi un medico già che c’eri… un ingegnere edile oggi come oggi fa la fame, occhio che ti trovi a campare con 400 euro.
    Poi a 44 anni con figla tieni conto che sei appetibile come le azioni dell’Atlantia. Ai volatili non piace la volatilità.

  8. 18
    Amata -

    @Gabriele, se lui vuole salvare il rapporto e prendersi cura di sua figlia, io sono sempre disponibile. Se continua ad eludere il problema, troverà sempre un muro di bronzo ad accoglierlo!

    @Rossana, sì, lo pensò anch’io che soprattutto all’inizio la sua presenza sia quasi indispensabile per la creatura. Mi sono spiegata male io: è mio marito che vuole me ma non la bimba. Vuole me. Del resto gliene importa poco o niente! Sì, l’idea non sempre corrisponde alla realtà quotidiana, e a volte ci piace l’idea ma non il vivere quotidianamente in quella realtà. Tuttavia, ci sono già riuscita e sono sicura di potercela fare ancora, e con maggiore forza, sicurezza e stabilità personale ed economica!

    Gli ho già dato un mare di ultimatum, torna sempre solo per me, appena gli parlo di altro, si estranea. E io lo allontano: il resto non mi interessa! Sono abituata a stare sola, anche prima del matrimonio. Sono sempre stata sola. Anche con gli altri intorno. Sto bene con me stessa.

  9. 19
    Amata -

    Mi sento forte e sicura di me, equilibrata ed efficace. Non ho paura di nulla che non sia la rovina della mia dignità e del rapporto con mia figlia. Grazie!

  10. 20
    Amata -

    Yog, ma a me non servono i suoi soldi: sarebbero solo vizi per me. Io ho già tutto! Sì, forse nella foga di scrivere, mi sarò espressa male: allora, non è che l’ho sposato per solitudine, forse non lo conoscevo bene, forse alcuni lati di lui ancora non mi erano del tutto palesi. L’ho sposato perché volevo costruire una famiglia e lui mi piaceva, ma poi col passare degli anni, ho scoperto che non era come avevo creduto, amorevole e tutto per la famiglia, ma egoista e arrivista! Volevo un figlio sì ed era un mio diritto chiederglielo, mi ha detto di sì e l’abbiamo avuto ma non pensavo di dovermene occupare da sola!!!
    Ma che vuol dire: ai volatili non piace là volatilità? E poi che a 44 anni con una figlia non mi prende nessuno? Ma chi te lo dice! Forse è così per le tue amiche, io sono a posto così ma ti assicuro che se volessi avrei la fila, anche con 3 gemelli neonati! Mah!

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