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Sono consumato dalla depressione

  

Sono consumato dalla depressione, e non riesco ad uscire da questa spirale di autodistruzione, mi sento soffocare e vorrei cambiare la mia vita ma allo stesso tempo l’inerzia interiore mi impedisce di compiere qualcosa di concreto. Come se non bastasse, recentemente sono partito per l’estero, sotto la duplice spinta del cercare nuovi stimoli e del fuggire dall’oppressione. E mi trovo nuovamente da capo, con la grande differenza che ora sono pure lontano dalle poche persone che mi vogliono del bene e per le quali significo qualcosa. Eppure tornare non servirebbe a nulla se non ad una leggera consolazione, perché sento di dover compiere prima un grande lavoro su me stesso e ritrovare la serenità. Non so da dove iniziare, o meglio mi sembra che qualsiasi tentativo sia inutile, perché tutto ciò che credevo di essere si è rivelato falso, non sono affatto così brillante, così capace, così pieno di possibilità. Ho deluso la persona più importante della mia vita e non potrò mai perdonarmelo, soffro della mia stessa insofferenza, e ho il terrore, davvero, di diventare come mio padre e condurre un’esistenza che ha perso qualsiasi significato… Urlo in silenzio implorando un aiuto che non arriverà mai e ogni giorno che passa è come una tortura. Penso sempre più spesso al porre fine a tutto questo come una sorta di liberazione… Ma allo stesso tempo non ho il coraggio di ferire in maniera così profonda le stesse, pochissime persone. Non so da che parte girarmi per non vedere il buio…

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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12 commenti a

Sono consumato dalla depressione

Pagine: 1 2

  1. 1
    camy -

    chi è la persona più importante della tua vita che hai deluso? una fidanzata?

  2. 2
    fiordaliso81 -

    Perché ti ritiene non brillante, solo perche magari non hai il lavoro che meritavi? Beh se ti può consolare nemmeno io
    E chissa quanti altri hanno cio che non meritano, andare all estero non credo sia una buona idea, anche perché in questo momento ciò di cui hai bisogno è enormi quantità di affetto che solo i tuoi genitori sono in grado di darti, si può anche sperare che l evasione conferisca pace o un minimo di serenità ma la testa è sempre lì sulle tue spalle,ed anche sulla luna finiresti per portarti il tuo bagaglio di tristezza e desolazione. Prova a raccontarti a lasciarti consigliare non fare tutto da solo, e vedrai che pian piano ti ritroverai, evita chi si erge al di sopra della massa spiattellandoti in faccia cio che non hai fatto, o fatto male, finiresti per alimentare il tuo senso di colpa,che è il peggior veleno con cui ci di possa avvelenare. ..AMATI DI PIÙ. ..

  3. 3
    Aton -

    Tranquillo. Ci siamo passati tutti. Posso tuttavia consigliare l’utilizzo di BDZ, magari Alprazolam: vedrai che poche gocce ti sistemano, non evitare ausili di questo tipo perché aiutano davvero a vederci più chiaro. Parlane apertamente con il tuo medico di base, non vergognarti di aver bisogno di aiuto. Fammi sapere.

  4. 4
    aminia -

    Anch’io come te ho pensato di fuggire dalla mia vita problematica. Lasciarsi tutto alle spalle è certamente la prima delle decisioni che vengono alla mente in certi momenti “bui”. Nel mio piccolo ho compreso che la serenità devi necessariamente trovarla dentro di te. Frastornarti in un altro paese e addossarti altri problemi, rispetto a quelli che già hai, aggrava le cose. Ritorna dai tuoi affetti cari perchè loro sono il tuo bene più prezioso. Ripensa alla tua vita e cerca di abbellirla quanto più ti è possibile. Chiuderti in te stesso o allontanarti da chi ti ama non serve.

  5. 5
    sorriso -

    Sono consumato dalla depressione, e non riesco ad uscire da questa spirale di autodistruzione, mi sento soffocare e vorrei cambiare la mia vita ma allo stesso tempo l’inerzia interiore mi impedisce di compiere qualcosa di concreto. Come se non bastasse, recentemente sono partito per l’estero, sotto la duplice spinta del cercare nuovi stimoli e del fuggire dall’oppressione. E mi trovo nuovamente da capo, con la grande differenza che ora sono pure lontano dalle poche persone che mi vogliono del bene e per le quali significo qualcosa. Eppure tornare non servirebbe a nulla se non ad una leggera consolazione, perché sento di dover compiere prima un grande lavoro su me stesso e ritrovare la serenità. Non so da dove iniziare, o meglio mi sembra che qualsiasi tentativo sia inutile, perché tutto ciò che credevo di essere si è rivelato falso, non sono affatto così brillante, così capace, così pieno di possibilità. Ho deluso la persona più importante della mia vita e non potrò mai perdonarmelo, soffro della mia stessa insofferenza, e ho il terrore, davvero, di diventare come mio padre e condurre un’esistenza che ha perso qualsiasi significato… Urlo in silenzio implorando un aiuto che non arriverà mai e ogni giorno che passa è come una tortura. Penso sempre più spesso al porre fine a tutto questo come una sorta di liberazione… Ma allo stesso tempo non ho il coraggio di ferire in maniera così profonda le stesse, pochissime persone. Non so da che parte girarmi per non vedere il buio… – bello e interessante questa lettera, peccato che tutti sono bravi a parlare, ma aiutare veramente no, se ne sbiano tutti, quando e’ ora di aiutarti,.

  6. 6
    sorriso -

    io ho aiutato una persona, un uomo ad uscire dalla sua separazione,io ero la sua spalla forte, il suo scudo, nei momenti buii della sua giornata; certo non ero il Dio in persona, facevo cio’ che potevo, dicevo cio’ che la stessa vita poteva in parte aiutato me a crescere.
    poi un bel giorno successe a me una grossa tragedia, ma proprio grossa, e’ non sono stata ricompensata con la stessa accoglienza, da questo amico, intendo.sono stata abbandonata nel momento del bisogno.
    ora lui si e’ tirato indietro, dicendo pero’ che mi sta vicino lostesso.ma in reata’ non c’e mai.io devo capire lui, quando mi racconta della sua ex ed io quando le racconto che mio fratello si e’ tolto la vita chi mi ascolta?
    nessuno.
    sapete che mi ha detto?
    io ti raccontavo i miei problemi per non farti pensare ai tuoi.

    ma cosa dice. sto qua, che ne sa, che ne sa, come posso pensare alle sue cazzate di problemi quando i miei sono ancora piu grossi dei suoi??

    vorrei una vostra opinione

  7. 7
    Vernice. -

    Per Sorriso: Hai ragione, sono tutti bravi a parlare quando si tratta di aiutare qualcuno, ma poi, con i fatti, sono pochi a farlo veramente.
    Io, per fortuna, ho solo due amici veri e sinceri, sui quali potrò sempre contare.
    Un caro saluto.

  8. 8
    Gabriele -

    Ciao Axel

    C’è una cosa che non ho capito e che spero, invece, tu abbia capito.

    Qual è il tuo problema?
    Chi pensi di aver deluso?
    In cosa hai fallito?

    Non so dove tu sia emigrato, ma se vivi ancora in quel posto, devi avere comunque sia una buona propensione al cambiamento.
    Spero che sia un posto caldo e solare,e non al contrario un posto freddo e buio.

    @sorriso
    Se vuoi parlare con uno sconosciuto dei tuoi problemi, se vuoi, io ci sono. Fammi sapere.

    Ciao.

  9. 9
    Esther -

    Come è andata poi?

  10. 10
    Gastone Paperone -

    Esther, a lui non so ma a ne bene: ho vinto un Turista per sempre e mi cucco 3.000 euro al mese senza lavorare!

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