Solo in mezzo alla folla
Le mie giornate iniziano da solo, e finiscono da solo. In mezzo, sempre solitudine.
Sono un 39 enne con molti interessi e capacità, brillante, sensibile, simpatico, leale e penso non inguardabile, eppure la mia vita è triste, grigia e fredda. Ho sempre dato più di quanto abbia ricevuto ma non per questo ho smesso di voler essere felice, di sognare una vita magari semplice ma illuminata e riscaldata da una persona capace di apprezzare e fare un gesto gentile, desiderosa di fare progetti, di ridere, star bene, e che abbia la mia stessa fame di vita…
I miei occhi hanno visto quasi tutto l’orrore che possa capitare, ma il mio cuore batte ancora e urla in silenzio la sua solitudine. Lo confesso, ho un’alta considerazione di me stesso e sono convinto che se una persona come si deve si fermasse ad ascoltarmi, a conoscermi, potrei stravolgere la sua vita, riempirla d’amore come mai avrebbe immaginato possibile… eppure… sembro trasparente per tutti. Tranne quanto faccio comodo o quando mi obbligano a mostrare i denti.
Forse sono nel posto sbagliato, forse nell’epoca sbagliata. Mah.
Sono convinto che la mia felicità passi dal vedere la felicità della persona che ho accanto e d’istinto la farei diventare subito parte del mio mondo, con tutto quanto vorrà portare con sè per iniziare una nuova vita, tutta da inventare…
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Categorie: - Me stesso
21 commenti
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Parole sante quelle che hai detto! Sono più giovane di te (ho 27 anni)e sto vivendo più o meno quello che vivi tu. Io sono disabile e sono sola. Anche a me dicono che sono simpatica, allegra, vivo bene la mia disabilità. Ho conosciuto una persona disabile che mi è piaciuta, ma non condivide la mia idea che si possa essere contenti regalando felicità agli altri (infatti, la mia felicità, che ho voluto offrirgli, l’ha presa e gettata in un cestino). Inutile dire che la mia autostima è andata a farsi benedire. Ma forse anche io sono nata nell’epoca sbagliata o forse sono solo cresciuta prima degli altri.
Ciao
Clara
Da quello che capisco sembra che tu voglia una donna, magari una fidanzata. Beh, lascia che te lo dica chiaramente: se riponi tutte le tue aspettative di felicità nell’amore di una donna per te, allora sbagli in partenza. Il punto è che bisogna bastare a se stessi, indipendentemente che si abbia o meno qualcuno al proprio fianco. Per quanto riguarda la solitudine in generale, penso che gli esseri umani, in quanto individui, siano intrinsecamente soli, a prescindere da tutti i rapporti interpersonali che possano intrecciare. Ma quest’ultima è una posizione prettamente filosofica, che non pretende di avere risvolti pratici. Riassumendo, vivi la tua vita per quella che è. Se incontrerai qualcuna di cui innamorarti e soprattutto disposta a ricambiare il tuo amore, allora buon per te, altrimenti amen.
clara dice bene, ha trovato una persona che non le assomiglia
nell’essere felice regalando felicità, ed è questo aspetto suo, mio e
di tanti altri e altre ma non di titti che non mi fa ‘bastare a me
stesso’… è più forte di me, ho la sindrome del principe azzurro che
si realizza nel portare via dal villaggio sul suo cavallo bianco la
contadina ‘principessa dentro’. altrimenti sarei un fantino. ho il
complesso di zorro che combatte le ingiustizie che altri subiscono.
altrimenti sarei un avvocato d’ufficio. spero di rendere il
concetto… si nasce soli e soli si muore, d’accordo, ma sono parte
del mondo, che mi voglia o no, e sento di poter essere un
moltiplicatore di qualcosa di buono di cui me ne danno uno e ne
restituisco due. cosi’ semplicemente. altrimenti sarei solo come la
pallina della roulette, che rimbalza e gira finché trova dove
incastrarsi, ma solo per sfinimento delle forze in gioco e senza pro.
La solitudine e’ uno stato d’animo che non ha nulla a che vedere con gli altri..e’
Dentro di te che devi guardare non fuori..
Non fare come l’ubriaco che ha perso la chiave di casa sotto la porta e
Invece la cerca sotto al lampione dove c’e’ la luce ..(da una metafora
Orientale)
bye bye
per essere uno stato d’animo questa solitudine è alquanto realistica…
capisco comunque cosa intendi. è vero, mi sono chiuso man mano che sopra di me si accumulavano nubi grigie, man mano che mi deprimevo fino a quando ho conosciuto questo sito googlando ben altro desiderio di mettere fine a tutto questo…
come si può essere in pace con se stessi se non si hanno mai conferme? senza vedere il risultato di quello che si fa?
la cosa che mi riesce meglio, quella più in linea con me stesso è voler bene, prendermi cura di chi sento che mi vuole bene. quello so fare, quello mi piace fare.
ormai mi sento fuori posto sempre e ovunque, dal primo passo fuori casa. l’ansia mi sfinisce, il panico mi ha già mandato al pronto soccorso due volte, ovviamente per niente, ma la vita cambia.
dovrei ripassare l’abc della socializzazione, forse dovrei tornare all’asilo…
Plokijuh, non so se hai inteso bene il mio discorso. Nemmeno io mi basto, ma a quanto pare nella nostra società viene premiato “l’individuo” in quanto tale. L’amico di cui ti parlavo, mi dice sempre: “Se litigate tra di voi, a me non interessa” e cosi, quando qualche settimana fa ho litigato con una sua amica, nonostante mi abbia detto delle cose che mi hanno ferito, mi sono trovata da sola (lui si è detto stupito di quello che io avrei detto a lei…) e ha liquidato le cose che lei mi ha detto con un: sai, era in un momento di rabbia… Però io questi momenti non posso averli, le mie sono cattiverie. Ho perfino pensato che dovrei cominciare a fare di più la vittima, a piangere in faccia alla gente, forse, cosi facendo, qualcuno mi difenderà. Perché qui, chi è più forte deve arrangiarsi da solo e chi è più debole (o finge di esserlo) viene coccolato e compreso. Quindi, probabilmente ognuno deve vivere per sé e fa niente se offende, ferisce o calpesta i sentimenti degli altri. Solo che io ho fatto cosi e mi sono presa l’ennesimo calcio in faccia…
Clara
Capisco benissimo la sensazione di cui parli e non penso sia questione di “bastare a se stesso”, si può benissimo bastare a se stessi e avere allo stesso tempo il desiderio di amare e dare quel che si è e si ha ad un’altra persona. Non so perchè le poche persone rimaste capaci di offrire se stesse agli altri siano spesso condannate alla solitudine, forse la società preferisce gli str…e gli individualisti, comunque plokijuh continua a sperare che le cose cambino presto e non abbatterti perchè se si comincia la discesa la risalita diventa sempre più difficile …
ah, ecco, allora non sono proprio del tutto unico e incompreso.
consigli su come si faccia ad uscire dal guscio in cui ci si è blindati?
Si spendono sempre tante belle parole per le persone che si trovano in difficoltà, per le persone che si sentono sole o che sole lo sono veramente. “Devi pensare a te stessa” “Tu sei l’unica cosa importante in questo mondo” “Devi uscire e distrarti” “Devi fare nuove conoscenze”. Quante volte me lo sono sentita dire in questo periodo nero, dove mi sono trovata sola dopo aver amato tantissimo. E quanto amore ho ancora da dare!!! Ma la teoria è sempre molto più semplice della pratica!!! Soprattutto per quelle persone che non ci sono passate….. Uscire dal guscio è difficilissimo è come arrampicarsi sugli specchi.. ma ci dobbiamo provare e vedrai che ci riusciremo. Io son finita dalla psicologa ma non è lei che mi deve dire come fare a “vivere” la risposta la devo trovare dentro me stessa! Io però ancora non lo trovata….. Io sono capricorno quindi sono molto testarda….prima o poi troverò questa benedetta risposta a come fare ad uscire dal guscio e iniziare finalmente a “vivere” e a non farmi più delle paranoie mentali!!
“Ho sempre dato più di quanto abbia ricevuto ma non per questo ho smesso di
voler essere felice”. Che bello. Qualcuno, in questo sito, qualche giorno fa mi ha
rimproverato perchè citavo Kafka (ho una passione per la cultura tedesca :D),
quindi citerò lo scrittore di questa lettera. E’ difficile reggere le tue righe per me,
leggendo la tua storia mi sono rivisto, tra qualche anno, nella tua situazione. Mi
dico, da tempo a questa parte, che con il tempo le cose cambieranno, sai, in
fondo ho solo 18 anni. Ma sento che le persone si rivolgono a me solo per piccoli
favori, non c’è un interesse. Un’amicizia sincera? Forse, ma molto complicata.
Io non voglio insegnarti qualcosa, ma annegando in libri, letterature di varie
lingue, musica, forse non vivo veramente ma imparo abbastanza, non per
applicare, ma per consigliare. C’è chi dice che un sorriso non costa nulla, ma a
volte tirare fuori un sorriso è più difficile di qualsiasi altra cosa.. Però è proprio
vero. Pensare positivo è una grande soluzione. Come ne esco io? Come mi isolo,
più che altro? Con la musica.. E’ quella la mia vita. E i miei impegni. Annegando
nei miei impegni cerco di non pensare alle difficoltà che la mia vita presenta e a
come affrontarle. La sera, prima di andare a dormire, penso sempre ad una nuova
vita. A come la ricostruirei. Penso al prossimo anno, pieno di speranza, penso
all’università che frequenterò fuori da questa città che ormai mi sta stretta.
Troverò nuove persone da amare? Proverò nuove emozioni? Nuove sensazioni?
Nuove esperienze?
Mi è anche utile prendermi mezz’ora al giorno per me. Sdraiato, sul letto, senza
tv, senza cellulare, senza musica, io e me stesso e basta. Parlo con me, mi
interrogo su piccole questioni e mi abbiocco anche ogni tanto :).
Bè, se vuoi qualcuno con cui parlare, la corrispondenza via mail è una mia
passione. (d-anix@hotmail.it)
E’ stato un piacere scrivere e condividere i miei trucchi, anche se sono così
giovane, con te.
Dani
già, annegando negli impegni.. cosi’ faccio anch’io, e mi ritrovo tra
la folla di cui parlavo nel titolo. gente che mi vede se conviene,
altrimenti zero. tra l’altro, quello che mi colpisce è l’indifferenza
non solo nel non rivolgermi spontaneamente la parola o un saluto ma
non rispondendo nemmeno.. sinceramente, gente cosi’ non la voglio
nemmeno conoscere, e non demordo anche se uscire mi costa molto: sudo,
palpito, mi impietrisco, tranne i rari giorni in cui ‘gira bene’. mi
sforzo di stare alla larga da pillole e simili perchè non è quella la
soluzione, non è svitando la lampadina dell’antincendio che smetterà
di esserci il fuoco ma che palle ‘sto caldo e ‘sto fumo..
grazie a tutte le splendide e gli splendidi che hanno commentato fino
ad ora ; )
Fai bene a stare alla larga da pillole e varie.. Piuttosto un bel pezzo di cioccolata!!
Comunque.. Scrivi molto bene, è quello che fai di lavoro?
Non demordere, continua così, a testa alta. La prossima volta che penserò “ora
basta, mollo”, credo che mi verrai in mente plokijuh. 😉
Dani
l’unica cosa che conviene fare è disilludersi e aspettare la morte come liberazione.non intendo dire che bisogna suicidarsi per carità,ma solo rendersi consapevoli che il detto “unusquisque faber fortunae suae” vale sino a un certo punto,c’è bisogno anche di fortuna e chi non ne ha non può ottenerla ed è meglio per lui mettersi l’animo in pace.
Anche io mi trovo in questo schifo di situazione da anni, forse da sempre, certi giorni penso di riuscire ad essere felice anche stando da solo, magari distraendomi con lo sport o altri passatempi. Questo però è solo un’ illusione perché quando ti fermi a pensare o quando incontri coppiette felici per strada, tornano su tutti questi maledetti pensieri sulla solitudine. Credo sia normale che accada tutto questo perché l’uomo ha bisogno di amare ed essere amato, la solitudine non lascia sfogare questo sentimento e alla lunga si rischia di esplodere e cadere in depressione.
Da soli è proprio dura andare avanti certi giorni mi passa la voglia di fare qualsiasi cosa, cado in uno stato di apatia completa, l’unica cosa che riesco a fare è sognare una vita migliore.
L’unica cosa che posso fare è augurarti di trovare la persona giusta che possa colmare questo vuoto, se trovi altre soluzioni ti pregherei di farmelo sapere 😛
Ciao
sono convinto che più fai, più ti attivi, e più la ‘fortuna’ gira, e passa anche da te.. il detto ‘aiutati che il Ciel t’aiuta’ ha un suo fondamento e in molte filosofie il darsi da fare attiva energie favorevoli.. certo, un bel colpo di fortuna ti accorcia le distanze, ti semplifica tutto, ti fa camminare in discesa, ma quando finisce, finisce e resti lo stesso pirla che eri. per questo e’ meglio fare, fare e fare quello di cui sei capace, al meglio. qualcosa succedera’.. non scrivo granche’ ma sono giornalista tra le varie cose. ottimo intuito sherlock..
La tua scrittura è chiara, limpida, facile da comprendere e seguire con qualche
simpatica licenza ogni tanto: insomma un Nick Hornby italiano! 🙂
Non oserei MAI definirmi come “collega” ma anche io scrivo per una sorta di
“blog-giornale”, se ti va dacci un’occhiata “www.giovaninrete.it”.
Comunque è vero che attivarsi fa bene.. Solo che ogni tanto si va avanti per
inerzia. Almeno parlo per me.. Ogni tanto smetto di farmi domande e vado
semplicemente avanti, dove mi porta questa “espressione matematica” che sto
svolgendo, e non questa vita piena di bivi che sto vivendo. Alla fine è un po’
frustrante perchè non sei arrivato da nessuna parte ma hai le forze necessarie per
ricominciare a dire la tua e a farti valere. Ad essere chi sei, una volta tanto.
Dani
per chi si fosse chiesta/o che fine avessi fatto, rieccomi.. ho passato un paio di giorni nel mondo reale, quello in 3d che tanto mi spaventa. ho speso soldi, visto cose interessanti a smau, sudato, tremato e blaterato a nastro in perfetto stile ‘consulente 4.0′ come direbbe un mio amico.. novità? nessuna, del resto hostess e standiste dalle belle caviglie e sparute tracce di cervello non sono esattamente l’interlocutrice che cercavo.. ritenterò, e sarò più fortunato, se è vero che è statisticamente impossibile che su mille belle ce ne siano 333 stronze, 334 oche e 333 in leasing, diciamo cosi’. la mia ‘mission impossible’ (ma l’aggettivo non andrebbe prima? the red cat, the dark room… the impossibile mission!) sarà scovare il ‘minority report’, l’eccezione, a iab forum, o eicma. si accettano segnalazioni e suggerimenti ; )
Bentornato! Peccato per la tua ricerca fallimentare :). Guarda se ti può consolare non
sei solo. Ti consiglio, magari, di considerarne più di mille! Così puoi trovare
quell’eccezione che tanto si cerca.
Per quanto riguarda l’impossible mission.. E’ corretto infatti dire an impossible
mission, ma il film è mission: impossible. Tra l’altro, a mio parere, un titolo orrendo!
XD
Dani
Ciao,
io credo di essere la più piccola di tutti, ho 15 anni, sono in un età
tragica, dove le differenze vengono ingigantite da i miei coetanei. Io
non sono proprio la solita secchiona, mi dicono anzi che sono
simpatica, sincera, carina, dolce…ma anche se posso essere tutto
quello che vogliono, in realtà quando io ho bisogno dei miei “amici”
loro non ci sono mai, per un motivo o per l’altro, la cosa si nota
molto durante l’estate, dove non ci si incontra spesso ed è facile
mentire. A scuola gentilissime, ma la precedenza si sa, l’ha solo chi
ha più soldi e io servo solo x i compiti…Comunque sono d’accordo con
Daniele, perché io diciamo che ho sempre vissuto praticamente da sola
e ho dovuto imparare che anche se sei un’ottima persona, non è detto
che riesca ad ottenere tutto nella vita e a realizzare i tuoi sogni,
ma ad ogni modo, io sono d’accordo con lui per il fatto della musica,
anch’io mi rifugio nella musica, è un modo per evadere, per non
pensare a niente o per pensare a una vita migliore. è difficile
comunque sorridere ad ogni evenienza, perché quando soffri, o sei
triste, o magari sei solo stanca, il sorriso non ti viene o non vuoi
farlo e pensi tanto che sorrido a fare, ma è importante sorridere alla
vita, e in sostanza dirle, che me ne frega, io sono felice così, sono
sola, bene, un giorno cambierà, e mi impegnerò affinché la mia vita
diventi più calda e felice. Per il resto spero che come esempio sia
bastato e sia stato utile, solo per far capire che nel mondo molte
persone soffrono, è facile trovare persone che hanno passato cose come
le nostre, ma non per questo bisogna buttarsi giù, perché se la vita
ci fa lo sgambetto e si diverte a farlo, quale modo migliore per
prenderla in giro che mettersela a ridere…=)
isa, complimenti, complimenti, complimenti!
“You were just a face in the crowd”…(Tom Petty)