Gli sms del cuore…
Sui treni, trovo spesso quei giornali gratuiti che danno in metro o all’uscita delle stazioni. Salto sempre tutte le pagine, tanto son solo le solite notizie sul mondo di oggi, di cui non voglio sapere nulla. Invece vado subito alla fine, dove trovo gli sms dei lettori e delle lettrici. E rimango incantato nel leggerli, li rileggo più volte, anche sempre gli stessi. Sono sms indirizzati a persone incontrate in autobus, nei bar, in giro per Roma, persone sconosciute. Oppure a persone amate, con cui si ha una storia bella, per dire a tutti l’amore che si prova. E io, l’alieno, l’inavvicinabile, mi rallegro e mi rattristo: mi dico come sono belli e belle queste persone che vivono, s’incontrano, si piacciono, si amano. Mi rattristo perché io non susciterò mai cose del genere, nessuno scriverà un sms in cui dirà “Ragazzo che prendi sempre il treno e che sembri sempre un pò triste, mi piaci molto, che cos’hai? Vorrei conoscerti e farti star bene”. Ecco, non vedrò mai per me un sms così. Che tristezza la mia vita, non faccio altro che osservare quella degli altri: ok, vite belle, vite brutte, però vite. Io invece sono un alieno, uno che assiste allo spettacolo della vita senza potervi far parte, qualcuno che quando passa nessuno lo vede, invisibile, un fantasma. E da fuori osserva la società, da fuori vede gli altri ragazzi, da fuori sogna l’amore, da fuori, sempre da fuori.
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Categorie: - Me stesso
26 commenti
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Temo tu stia vivendo in un’illusione.
Ciao
GEKO: ora sono io a piangere leggendo le tue parole e a sentirmi molto vicina a te!
Come è triste aspettare che gli altri ti vedano! fai qualcosa per farti notare! commenta tu con il tuo vicino in treno… fin che non ti muovi tu nessuno mai ti noterà!
Siamo ormai una società troppo arida!!! e sai perché? Perché ci sono troppe persone come te che stanno a guardare la vita degli altri senza intervenire e partecipare!!!!!! forse per paura di non essere accettati, per non sentirsi dire “fatti i c tuoi”…. ma a volte un sorriso ti può aprire un mondo! Ciao e Buona fortuna…
Io come vedi ti ho considerato e ti ho scritto un sms… forse questo è il primo passo!!!!!
Ciao, visto che tu hai risposto al mio post, io rispondo al tuo.
Posso capire quello che scrivi, anche io come te sono un fantasma, un invisibile. Col tempo ci si abitua però. E’ vero, guardare sempre e solo gli altri non dà la giusta misura però forse chi ha risposto al tuo post non ha letto bene o non ha saputo leggere: guardare gli altri non significa invidiarli, ma vedere che fanno cose o vivono cose che a noi non sono concesse, tutto qui. Se vedo un bel ragazzo sorridere in mezzo a delle ragazze mi sento male perché io non posso farlo. Secondo me l’importante è non dire che l’uva è acerba solo perché la volpe non c’arriva. L’invidia è una cosa brutta. E né tu né io credo o facciamo.
@chiara: La società non è arida per colpa di gente come Geko e me (perchè, caro Geko, siamo sulla stessa barca, purtroppo), non potevi dire cosa più sbagliata, mi dispiace.
La società è arida perchè ci sono molte persone che sono cresciute in maniera sbagliata, con idee sbagliate, pensando che la felicità, il successo, l’approfittarsi degli altri e poi liberarsene come usa & getta, siano gli unici modi per avere una vita serena…ma non è così. Sono QUELLE le persone che rendono la società arida, mentre quelli come me e te, Geko, sono le persone veramente forti, che hanno coraggio di affrontare le difficoltà.
Il fatto che tu abbia scritto di questo tuo disagio non è cosa da poco, sai? L’unico consiglio che ti posso dare, da persona che SA quello che provi (perchè ci sono passato anch’io), è che devi andare nella tua vita comunque e NON PENSARE agli altri, a quello che hanno gli altri, pensa a quello che TU HAI! Devi ritrovare un tuo equilibrio interiore e questo purtroppo richiede del tempo, concentrati su questo. Pensa a te stesso, tu vieni prima degli altri. E chi non vuole starti vicino nella vita, non ti merita…
ALlora ti mando un sms elettronico io:
Ciao GEko,
non ti conosco ma credo tu sia molto simpatico,
mi piace il tuo nickname e credo che prima o poi piacerai sicuramente a qualcuna!
Non essere triste, se sorridi piaci di più!
Un abbraccio,
Katy
Ciao Geko,
sai che questi pensieri hanno spesso colpito anche me? Soprattutto perchè a parole, lette su siti come questo o ascoltate dal vivo dalle amiche, le donne sono sempre in cerca del tizio sensibile, dolce, carino, piripìpiripà..tuttavia poi ci sono schiere di ragazzi proprio con queste caratteristiche ma “invisibili” perchè magari privi di altri fattori che per il mondo femminile sono più importanti: sicurezza di sè, spavalderia, arroganza, aspetto fisico.
Calcola però anche che l’Italia non è un paese per timidi, ci sono ragazze tra le più fredde e distaccate e gli uomini tra i più allupati e bavosi, difficile quindi che una donna abbia bisogno di prendere l’iniziativa per conoscere qualcuno.
Ti odio! Non potevi trovare argomento e stato d’animo più vicino al mio modo di sentirmi e di essere. Una vita assurda, piena di eventi ed emozioni forti, positive e negative, caratterizzata da tanti pali in faccia e tanti rifiuti e amori a senso unico mai corrisposti, piena di tante delusioni, piena di ferite al cuore. Piena di disillusione negli altri e soprattutto nell’amore. Sono tante le cose che lasciano il posto alla confusione e al vuoto più totale. Volermi più bene, trovare il coraggio di stare solo davvero e di sentirmi forte così. Questo è il mio impegno per la mia nuova rinascita del 2013. La tua lettera è bellissima, commovente ed emozionante, solo chi sa come ci sentiamo noi può capire. Davide
Ciao geko,
come puoi sapere che uno di quei messaggi non sia per te? Essere alieni. Vedi, si può essere alieni in tanti modi. E si può essere alieni mascherati. Anche un bel ragazzo con una bella ragazza che ti sembrano sorridenti possono in realtà essere alieni. Tu pensa che sono stata 4 anni con un ragazzo e non mi sono mai sentita tanto sola, tanto fuori dal mondo, tanto incompresa, nonostante agli occhi altrui io sembrassi felice, realizzata(visto che in quel periodo frequentavo brillantemente l’università),”in” (avevo un bel giro di amici legati a quel ragazzo). Indovina un po’, in quel periodo io scrivevo in anonimato le mie emozioni perché non potevo condividerle, troppo dolore avevo arrecato a chi mi voleva bene esternando il mio essere “diversa” da quello che avevo intorno. E così, mi ero messa una bella maschera in faccia di persona felice e realizzata. Si chiama debolezza. Non è tutt’oro quel che luccica. Sarei stata e sarei anche ora una persona più felice e più realizzata se avessi il coraggio di fermare la ragazza che vedo piangere e chiedere se è tutto apposto, il ragazzo che vedo sempre solo per offrirgli un caffè, il barbone famoso della stazione per dargli una zuppa calda. Sarei molto più realizzata se avessi il coraggio di seguire le emozioni ed essere me stessa aprendomi al mondo, bussando contro i muri che camminano ogni giorno, i muri di paura. Ma anche io ho paura. Paura di sentirmi rispondere “fatti i c**i tuoi” come diceva chiara. Paura del giudizio.
Anche dietro a quegli sms c’è paura,se non ci fosse paura, non manderebbero un sms ma andrebbero direttamente dall’interessato sul bus, sul treno, nella metro etc….quindi forse, dietro a uno di quei messaggi dedicati a “te che vedo sempre passare alle 8 ma non so come ti chiami”, ci sei proprio tu.
Tu che hai ancora il coraggio di essere te stesso, hai forse meno paura di altri, e hai più carte per sfondare la paura degli altri.
Fiammetta, certo che il tuo commento ipocrita potevi proprio risparmiartelo..
Andrea,potevi evitare di leggerlo se lo trovi ipocrita. Che poi vorrei sapere come fai a dfinirlo tale.
@andrea: caro Andrea, non credo che quello che ha scritto Fiammetta sia ipocrita. Cosa ne sai tu di tutte le persone esistenti al mondo come stanno. Ha ragione lei, ci possono essere persone uomini o donne che all’apparenza sono felici ed invece soffrono. Ne conosco una, donna, bellissima, simpatica sempre sorridente con gli altri, ebbene, questa donna soffre, è infelice per dei motivi che non sto a raccontare eppure a vederla ti viene da chiedere che problemi può avere costei. Ha sempre ragione Fiammetta nel dire che si ha paura, paura del rifiuto soprattutto. Questa paura ci blocca ci manca il coraggio di avvicinarsi. Vedi, Geko, ha scritto delle parole toccanti ma deve imparare a farsi coraggio. Io stesso ho passato una parte della mia vita nell’isolamento, pensavo che le persone dovevano avvicinarsi a me. Nessunoi si avvicinava ma perchè allontanate dalla mia diffidenza. Ho duvuto imparare a frami coraggio e non pretendere nulla dalle persone. Mi sono avvicinato io alle persone e, credimi, la mia vita è cambiata. Tanti amici, tante relazioni mai un momento di solitudine, anche se devo dire che la solitudine, a volte, serve.
Fiammetta sei ipocrita semplicemente perchè metti sullo stesso piano due situazioni nettamente diverse e credi di vivere le stesse emozioni che vive Geko. Lui, chiuso in se stesso, vive nell’invisibilità, nessuna ragazza si avvica a lui. Non finge di essere qualcun altro, semplicemente così com’è non attira l’interesse di nessuno.
Tu invece sei stata fidanzata con un tizio, ti sentivi diversa da lui e dalla sua comitiva e per far si che loro ti accettassero hai indossano una maschera. Sei stata debole, hai avuto paura (in questo caso si) che non ti accettassero per quella che eri. Ma non venirmi a dire che pensi sul serio che se prendi un treno e attacchi bottone con un ragazzo questo ti possa rispondere: “fatti i ca..i tuoi” o che se cambi comitiva dovrai fingere anche con la comitiva nuova. Hai solo dovuto indossare una maschera perchè eri attratta da un mondo diverso da te, ma solo quel mondo. Succede a tanti, di atteggiarsi ad altro per poter piacere a determinate persone.
Non dico che sia una passaggiata, ma tutt’altra storia rispetto a chi è invisibile. Tu dall’oggi al domani puoi scegliere, per lui è tutto più difficile.
Io ho passato alcuni anni nello stessa situazione di Geko, per cui posso capirlo.
Potrei darti ragione solo nel caso tu fossi brutta (cosa che dalle tue parole non mi pare), solo in quel caso forse potresti capire quel che vive Geko.
Ma so che sarà inutile insistere con te su questo tasto, perchè anche credendo pienamente di sapere, non potrai mai capire la sua situazione.
Una grande verità l’ha detta una amica: “a parte il ciclo una volta al mese e la scomodità di non poter fare pipì ovunque, non vorrei mai essere un uomo. Noi donne abbiamo così tanti vantaggi”.
Lei almeno è stata onesta.
La risposta ovviamente vale anche per Lorenzo.
Non so come tu possa, dalle mie parole, sostenere che “non sembro una brutta ragazza”, ma lo prenderò come un complimento. Comunque, a prescindere da ciò, mi spieghi quale immensa differenza ci sia? Una ragazza, per quanto bella possa essere, per quanto possa avere la fila di ragazzi (perché immagino tu ti riferisca a questo), non è detto che sia circondata di persone interessate a lei,veramente. E’ molto riduttivo questo. Il vuoto, l’essere trasparente, va oltre. La situazione di cui parlavo, non era uguale, ovviamente, ma simile. Io ero costretta ad essere diversa perché la vera me, era trasparente. Svendersi pur di non essere trasparente è tanto meglio? A prescindere da questo, quello che volevo dire nel mio messaggio è che, effettivamente, spesso è la paura a spingere le persone a non avvicinarsi. Mi spieghi, se leggi un messaggio scritto su un giornale,anonimo,dedicato a una persona anonima, come puoi avere la certezza che non sia per te?
Vedo persone che si conoscono prendendo costantemente lo stesso treno, magari si conoscono, interagiscono,e io, magari sullo stesso treno da una vita, non riesco. Sono trasparente. Stesso dicasi all’università, o a lavoro o altrove…capisco questa situazione, e il ragazzo di cui parlavo, la mia finzione, era in qualche modo un alibi per sembrare diversa e sentirmi diversa.
Però sai cosa ho capito? Una bella autocritica:se si resta sempre sulla difensiva, non si invita il prossimo ad accorgersi di noi. E anche nel qual caso ciò avvenga, un atteggiamento chiuso, che poi si manifesta pure con il linguaqggio involontario del corpo, frena chi potrebbe voler scambiare anche solo 2 chiacchiere.
Io non sono ancora riuscita a mkodificiare il mio atteggiamento, in maniera diversa rispetto ad allora, però a volte ancora porto una maschera, fin troppo spesso. Ma come diceva lorenzo, sono convinta che un nostro personale atteggiamento diverso, cambierebbe anche la predisposizione degli altri nei nostri confronti.
Andrea, un malessere interiore e un tuo sentirti invisibile, scollegato dal circostante, fuori posto o a disagio e in difficolta’ nel rapportarti con gli altri, che sia anche una condizione temporanea, puo” essere totalmente indipendente da genere, eta’, avvenenza fisica. Chiunque puo’ sentirsi trasparente. E anche e persino se non lo e’ affatto
Su questo argomento si può dire tutto e il contrario di tutto che va sempre bene. La mia esperienza però, basata sul mio personale vissuto e su quello di amici e conoscenti mi dice che, più carte hai da giocare e meglio è. Ho un amico che ha più di 30 anni e non è mai stato fidanzato. Mai una ragazza. E’ un ragazzo grande e grosso, di viso sul brutto andante. Buono, socievole e scherzoso, tuttavia da quelle a cui si è dichiarato ha sempre ricevuto gran porte in faccia. Le scorazzava in macchina, sempre presente e disponibile e quando faceva il passo in più riceveva la fatidica frase: “sei solo un amico”.
Oppure l’amica bruttina che mi scrive: “sono disperata, trovo gente che mi vuol solo sco…re”.
E situazioni come queste ne ho viste e continuo a vederle. Come ovviamente l’opposto, l’amica bella che sbattendo le ciglia ne ha 10 intorno o l’amico belloccio che tira due battute alla ragazza di turno e questa va in tilt.
Poi se una bella ragazza è circondata anche da gente che mira solo al suo aspetto, quello è un prezzo che si paga. Non si può avere tutto..ma meglio essere circondati da 10 persone, 7 delle quali non interessate a noi veramente o non avere nessuno intorno?
Io parlo di scelte. Il mio amico già scherzoso e socievole come dovrebbe essere? Lui è già come tu dici che dovrebbe essere una persona.
E io, sotto tanti aspetti simile a lui, sono stato salvato anche dal mio aspetto, che pur non essendo da fotomodello, mi ha permesso di vivere comunque delle storie.
Poi ovvio che certi stati d’animo e certe senzasioni si possono provare a prescindere da quello che abbiamo o che siamo, intanto però meglio aver dalla nostra tante possibilità che poche o nessuna.
Andrea, vero quel che dici, d’altra parte pero’ se ti guardi intorno vedi anche coppie in cui uno dei due decisamente non e’ un adone o una miss. e non sono poche. l’avvenenza.sara’ anche una carta per avere piu’ gente intorno ma i rapporti sociali non si basano solo.su quella. tu parli di approcci di un certo.tipo e il due di picche fa male, tanto piu se non.spari nel mucchio, ma lo ricevi da.chi.ti interessa davvero. e quello puo accadere a chiunque, anche a chi.se vuole se ne fa.cento. ma la trasparenza affettiva e/o.emotiva non c’entra con il.sesso
per qto una o uno possa sentirsi megafrustrato se non trova manco il sesso. pero’ penso si parli di qualcuno.a cui pensare e che.ti pensa, ecc. ho capito il concetto delle possibilita’. e’ vero ma mi ricordo una vignetta di lucy che dice, affranta, nessuno mi ama, nessuno si protendera: mai verso me per.darmi un bacio. dietro lei snoopy, che lo fa. ma lei non.se ne.accorge e mentre snoopy bacia l’aria rischiando una testata, lei continua.a dirlo affranta. per me non e’ la vignetta di lei che.non filando.snoopy non lo vede o non apprezza il suo bacio. e’ la percezione di trasparenza e solitudine di lucy. questo jntendevo.dire. c’e’ gente, bella o brutta, che giunge a uccidersi o pensarlo sentendosi trasparente per gli altri, pur non essendolo.affatto. e’ un dramma sentirsi.trasparenti,.che gli altri ci vedano come ci vedano.
luna ha descritto meglio di me quello che intendevo. E la vignetta è assolutamente esplicativa.
Non sono neanche così convinta che si parli solo di rapporti affettivi fra i due sensi. A volte, anzi spesso, la trasparenza si ripercuote anche nelle relazioni di amicizia. L’amico di cui parlavi è quanto meno circondato da “tante amiche”. Ora, potrebbe nascere una disquisizione sulla genuinità di quelle amicizie, ma potrei rispondere che è meglio averle intorno che non averle.In realtà so che non è così.
A volte anche nell’amicizia, la scarsa autostima, e la convinzione di trasparenza, porta a due comportamenti: zerbinaggio e autoisolamento. Nel primo caso si è convinti che dando a oltranza prima o poi qualcuno ce ne sarà grato e diventerà nostro amico, o magari si accorgerà della nostra esistenza come ragazzo/a. Nel secondo caso, l’autoisolamento, nasce dalla paura del rifiuto. Talmente convinti di essere rifiutati, ci si chiude a guscio e si evita qualunque forma di interazione. In questo modo si conferma lo status di inetto/trasparente/solo.
Io non lo so, a volte riconosco alcuni di questi comportamenti anche in me. Anche il dare a oltranza, il non saper dire di no, l’ho fatto spesso. Ero spontanea ma probabilmente dentro di me si nascondeva la voglia di ricevere un grazie, una riconoscenza che creasse un legame.
La verità è che finché non facciamo i conti con noi stessi, non la cambieremo questa condizione.
Per i rapporti con l’altro sesso che a volte sabotiamo ti faccio un esempio. Ho un’amica a mio parere molto affascinante e bella nonostante non sia snella (e lo sottolineo perché questo è il suo complesso che la porta ad agire così). Talmente è convinta di non poter piacere che quando il ragazzo che a lei interessava le ha chiesto di andare a una festa dichiarando che lui non sarebbe andato senza lei, lei ha risposta:”Ma falla finita,ti servo solo perché non conosci nessun altro”. E non è andata. E questo è solo un esempio. Ripetutamente ha smorzato tutti quelli che potevano essere approcci. Finché lui non ha cambiato lido. Non era interessato? Non lo saprà mai. Una cosa è certa, se mi interessa qualcuno, e quel qualcuno mette continuamente in dubbio la mia buona fede, a un certo punto guardo altrove.
Fiammetta: si, e’ cio’ che intendevo. E non c’entra neppure con il complesso fisico, perche’ spesso quello puo’ essere anche una proiezione, o cmq il disagio si enfatizza. una mia amica con una grande macchia sul viso, almeno apparentemente, ci ha sempre convissuto con serenita’. ed era stravisibile. se l’e’ tolta solo di recente, ma posso dire che dopo un po’ non ci facevi neanche.caso o cmq era parte di lei. non le ha mai impedito la vita sociale o di avere relazioni. persone con difetti meno visibili possono sentirsi.sempre esposte vergognarsi.
@andrea: caro Andrea, è vero! l’aspetto fisico è importante, ti facilita le cose, ma non è solo con quello che si conquista. Ho imparato a mie spese che lo zerbinaggio nei confronti delle donne non serve a nulla per conquistare. Se tu mi vedessi non mi considereresti bello ma brutto. Ho passato tutta la mia adolescenza ed oltre da solo. Nessuno e soprattutto nessuna mi si filava. Ho avuto la fortuna di capire alcune cose sull’essere uomo e su cosa vogliono le donne che mi ha completamente cambiato la vita. Come ti ho già detto nel precedente commento la mia vita è cambiata rimanendo comunque oggettivamente brutto ma ora non mi considero più così; mi trovo affascinante, con una certa personalità forte e sopratutto non ho più bisogno di elemosinare le attenzioni altrui. Credimi l’esser sicuri, sfrontati a volte, forti sono tutte prerogative maschili e questo, alle donne, piace molto. ti racconto una storia: in un ambiente che frequentavo di solito c’era una bellissima donna da tutti gli uomini corteggiata. Io non ci ho mai provato ho continuato a fare la mia vita ridevo e scherzavo con tutte ebbene questa donna, una sera, mi ha praticamente portato a letto. Era affascinata dal fatto che ero l’unico che non se la filava. Naturalmente c’era dell’altro, le piaceva come mi ponevo nei confronti delle persone uomini e donne che siano. La nostra storia è andata avanti per un anno, per ridere parlavo della bella e la bestia. Naturalmente la bestia ero io. Poi la storia è finita, l’ho fatta finire io in quanto non c’erano i presupposti per una vita fatta assieme. Credimi non è l’aspetto fisico che ti fa conquistare le donne, a meno che non sei the elephant man.
Elephant man mi ha riportato in mente un ragazzo che ho amato tanto…aveva 18 anni… pesava 110 kg…non aveva mai dato un bacio ….
Me ne sono innamorata perdutamente…
La nostra storia fini per la distanza …
Anni dopo ci ritrovammo,e la distanza non era piu un problema…
Lui era cambiato completamente…dimagrito e diventato oggettivamente bellissimo,e anche piu sicuro di sé …
Ma non riuscivo ad esserne innamorata come prima….
Questo a dimostrazione del fatto che,se parliamo di sentimenti,questi prescindono da quelle finte logiche che stiamo tira
ndo in ballo
Cari Fiammetta Luna e Lorenzo, nessuno sta dicendo che basta essere belli per piacere a tutti e avere la felicità eterna.
Ovvio che il solo fisico non basta, si dice tanto che gli uomini puntino soprattutto all’aspetto fisico, ma è dura anche per un uomo stare con qualcuna che magari ha un carattere insopportabile, seppur bellissima. Ma viviamo anche nel mondo reale e un buon 80% dei rapporti viene tagliato sul nascere dall’aspetto fisico.
Ho amiche di lunga data constantemente sole, con la vita sentimentale che non decolla mai, oppure che se si fidanzano, vivono relazioni difficili, con il loro partner mai totalmente preso o convinto.
E guarda caso sono tutte ragazze oggettivamente brutte. Al contrario, amiche carine e belle, non fanno tempo a chiudere una storia, che hanno già due o tre ragazzi intorno. Casualità? Non credo.
Vedi Lorenzo, il tuo esempio è esplicativo, hai dovuto lavorare su te stesso per cercare di piacere di più. Hai faticato più degli altri per poter dare alle donne quello che dal tuo punto di vista le attrae. E perchè non potevi rimanere semplicemente te stesso?
Perchè così com’eri non andavi bene, ma a loro, non a te. Fosse stato per te non saresti cambiato di una virgola. Se tu fatichi e dovrai faticare mediamente 10, un bello faticherà 2 per ottenere il tuo stesso risultato.
Perchè spesso le brutte si dimostrano più alla mano e più disponibili?
Perchè, per avere più possibilità, cercano di attirare gli uomini dal punto di vista sessuale, per cui l’uomo va a letto con la brutta e intanto punta alla bella.
Abbiamo tutti dentro di noi una personale piramide dei bisogni, Fiammetta è al livello di essere stata fidanzata con chi voleva, anche se incompatibile con lei.
E dal modo che ha di descrivere le situazioni, sembra farlo dal punto di vista di una ragazza quantomeno piacente, per questo dico che secondo me dietro alla tastiera c’è una ragazza che non ha problemi ad attrarre dal punto di vista estetico. Non trasmette quella “fame” sentimentale, tipica delle brutte o dei Geko.
Il mio amico, o Geko, sono ad un livelo più basso, perchè non possono fidanzarsi con chi vogliono. E’ per questo che secondo me non si possono mettere sullo stesso piano situazioni diverse.
Personalmente ricordo serate di anni fa, passate in discoteca puntualmente nell’invisibilità, se non ti facevi avanti (e non ne ero capace) passavi ore nel più completo anonimato, una ragazza non posava gli occhi su di te nemmeno per sbaglio. Mentre amiche, nemmeno delle top model, le lasciavi sole dieci minuti e ritornavano con il cagnolino al seguito e l’aria trionfante.
E tornavi a casa frustrano e amareggiato. Quanto sarebbe stato gratificante essere avvicinati da una tizia qualunque che dicendo anche la cosa più banale avrebbe dato prova della tua esistenza. Mentre le mie amiche, già abituate a quel rito, non davano peso a chi si proponeva loro, come fosse cosa scontata.
Capite che intendo dire?
Di cosa parliamo? di avere gente intorno o di stare con qualcuno che ti interessa veramente? mi ripeto, ho capito il discorso tappezzeria totale, ma anche su ti fidanzi con chi vuoi avrei le mie riserve. di sicuro tutti gli uomini che ho amato mi piacevano, se li amavo per me erano bellissimi. ma non strafighi conclamati ecc. ne’ sfigati. ma chi e’ uno sfigato per te? per me puo’ essere uno sfigato anche quello che fa il figo o che ne ha intorno cento. il mio primo amore forse per i tuoi canoni sarebbe stato uno sfigato. per me non lo era affatto. e non ha manco dovuto fare cose pazzesche perche’ mi accorgessi di lui.e’ stato se stesso.
fiammetta, un uomo che conosco negli ultimi anni e’ diventato un figurino e anche fissato con la forma fisica. per lui e’ importante perche’ in passato era molto molto in sovrappeso. dal punto di vista della salute capisco che abbia fatto qualcosa di importante e che sia fiero anche del fatto che il suo cambiamento sia dovuto al suo impegno e anche a cambiamenti di stili di vita, piu’ sani. inoltre, per quanto comunque abbia vissuto relazioni importanti e serie e non sia uno che fa el figador sicuramente si sente gratificato dall’essere piu’ visibile in altro senso rispetto a prima. c’e’ da dire pero’ che qualsiasi siano stati i suoi complessi di prima lui non e’ mai stato uno che si teneva in disparte. e’ sempre stato un ragazzo che personalmente ho sempre notato e non per la sua stazza. ho sempre pensato che fosse piu’ affascinante lui dei suoi amici teoricamente piu’ fighi.
@andrea: forse mi sono spiegato male. Non sono cambiato per compiacere le donne. Sono cambiato in quanto non ho dato più dato peso nell’essere brutto. Prova a pensare, se tu tutti i tuoi pensieri sono rivolti all’esser brutto come puoi conquistare una donna? Se penso solo all’essere brutto parto già sconfitto, soprattutto se mi dico insistentemente: “SONO BRUTTO NESSUNO MI VUOLE!” il mio cambiamento è stato nel dare importanza ad altri aspetti della mia persona, aspetti positivi. Facendo ciò e capendo come sono le donne ho riscoperto delle qualità che avevo ma, coperte dal mio esser brutto, che tanto piacciono alle donne. Credo che siano delle qualità totalmente maschili che qualsiasi uomo può avere, bello o brutto che sia. Riscoprendo ciò la mia sicurezza è salita tanto da avere quella giusta sfrontatezza nel relazionarmi con le donne. Spero di essere stato chiaro. Ciao!