Situazione stagnante
Buonasera, cercherò di essere il più preciso e schematico possibile.
Famiglia: faccio 43 anni a novembre e vivo ancora con i miei (abitiamo in una casa gigantesca in mezzo alla campagna lontano dal caos e dai ritmi frenetici). Il paradosso è che materialmente non dipendo da nessuno perché so far da mangiare (molto bene), so stirare so lavare so fare qualsiasi cosa che richiederebbe una vita indipendente e pure sono ancora qua a “progettare” l’acquisto di una casa e andarmene per conto mio, e sarebbe anche ora. Paradosso? Potrei acquistare un appartamento domani senza mutui oppure una villa schiera facendone uno piccolo…ho messo da parte molti soldi e ho una certa sicurezza economica. Perché non lo faccio? Una sorta di timore sul vivere completamente in solitudine…?
Amici: pochi ma buoni e molte conoscenze, forse dovrei (e vorrei) essere meno accondiscendente e fare più quello che mi piace e meno quello che piace agli altri. Forse lo faccio per avere sempre una “compagnia” sicura e un porto sicuro per i weekend….ma così non ci si mette in gioco!
Lavoro: Qua lo dico senza remore alcuna, sono un adulto al 100%, deciso, sicuro e molto “duro”. Ricopro un ruolo molto importante all’interno della gerarchia aziendale (sono 17 anni e più che lavoro lì). Sono una specie di project manager e gestisco a volte commesse di svariate centinaia di migliaia di euro in totale autonomia e in totale sicurezza. So farmi rispettare, so decidere e so alzare i toni quando serve…anche con la proprietà. Lavoriamo in tutto il mondo e facciamo impianto industriali settore alimentare. Proprio questa settimana ho richiesto in maniera decisa un cospicuo aumento di stipendio e mi è stato concesso senza battere ciglio….un aumento di poco più del 20% netto. Amo il mio lavoro e lo faccio in totale autonomia e in totale sicurezza nonostante richieda tanta attenzione e molte ma molte responsabilità. Lavoro praticamente vicino casa…4km circa.
Donne: Il nulla cosmico, sono 12 anni che non ho nessun tipo di relazione sentimentale e men che meno sessuale e questo ad oggi mi fa star male….non sento più il richiamo, il desiderio, la pulsione di uomo….è come se mi fossi atrofizzato e congelato, se ne conosco diventano tutte “amiche”. Probabilmente non mi vedono come un “UOMO” a tutto tondo e l’immagine che offro rispecchia la loro idea. Non sono ne brutto ne bello, in genere mi definiscono carino.
Situazione che voglio cambiare: Non avendo nessuna relazione tendo sempre a riempire i weekend con amici e conoscenti per non stare a casa, per non stare da solo, per avere “qualcosa da fare”. Il bello è che a volte faccio serate che non vorrei appunto per non stare a casa…e a volte quando mi ritrovo solo prendo l’auto ed esco facendo finta di aver qualcosa da fare “per non deludere” i miei…gli faccio pensare di avere vita sociale quando in quel giorno lì vita sociale non c’è….tendo ad essere troppo dipendente dagli amici dai conoscenti e dalle scelte degli altri…sono STUFO STANCO E A NCHE UN PO INCAZZATO CON ME.
Ho tutte le carte in regola per spiccare il volo ma c’è questo bambino che mi tiene bloccato e non so il perché…il paradosso è che al lavoro sono cazzuto, nelle relazioni emotive e sentimentali un disastro e un bambino che vuole avere tutto sotto controllo per paura di non sapersi gestire in autonomia.
Voglio cambiare, voglio far sbocciare quella “cosa che è dentro di me” e che soffoco sempre nella routine quotidiana per far sì che il castello di carte che ho costruito non crolli…ma prima o poi crollerà!
Sono rimasto solo (anche se circondato da persone) per molto, troppo tempo e voglio rimettermi in gioco per diventare chi sono e lasciare andare il bisogno di avere controllo.
Non ho particolari “fastidi”, anzi direi nessuno, c’è solo questo bisogno di controllo e sicurezza che mi blocca e non mi fa “decollare”!
Hobbies: mi piace camminare, correre e sono un divoratore di libri.
Grazie a tutti per l’attenzione, la pazienza e gli eventuali consigli e/o commenti.
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Categorie: - Me stesso
22 commenti
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Ciao,
penso che le preoccupazioni che riguardano la sfera intima facciano un po’ da scudo. Anche se non se ne parla la conoscenza nasce in un certo modo perché l’amicizia tra uomo e donna amplifica la percezione di certi automatismi. E dopo, se mi resta dello spazio, ti dirò anche perché. Ad ogni modo quando l’età avanza l’orgoglio diventa un impedimento… quando pensi “è fatta” in realtà stai rischiando di andare incontro ad una doppia delusione. Tante volte è veramente meglio restare amici. All’inizio sei uno straniero e la “somma stima”, che fa da volano all’innamoramento, dipende dal fatto che la donna non si sente ancora perfettamente integrata nel tuo mondo. E bada bene che si tratta di un atteggiamento poco naturale. Di fatti a poco a poco, per normalizzare il tutto, l’uomo riceve una sorta d’investitura (e così l’amicizia perde il valore che aveva un tempo)… lo spazio nel quale avviene la storia è l’intimo femminile. Ragion per cui i tuoi amici per lei potrebbero essere per lei dei buoni conoscenti. Niente di più. Quando non si mette il massimo impegno per non tralasciare la somma stima di cui ti ho parlato non si diventa intimi quanto basta. La donna, molto generosamente conserva la fede, la speranza e la carità: ti tiene la porta aperta perché non le sembra il caso di congedarti con una scusa, anche se io lo faccio spesso. Tante volte ti aspetti dall’uomo un approccio più celebrale, ben consapevole di quello che comporta l’amicizia tra uomo e donna.
Se si tratta di una persona che ti ha visto crescere è un discorso, ma se vi siete conosciuti in età adulta questa sua generosità potrebbe crearti delle inibizioni perché sai di non avere una ricchezza spirituale per meritare l’aiuto che umanamente ti sta dando.Lo vivi come un aiuto.Infatti prendi l’abitudine di cominciare a lamentarti e, in buona sostanza, la perdita degli stimoli di cui parli potrebbe dipendere anche da questo stato di perenne afflizione. A quel punto nasce in te la consapevolezza di doverti assumere delle responsabilità e chiaramente le ragazze che ti conoscono (considerando l’indecisione che accompagna il grande passo) non riescono ad avere le forza per sostenere il peso di responsabilità che ti sei già assunto per vivere una vita di relazioni appagante. Ti consiglio di non scoraggiati e di vivere la vita con un certo distacco… senza esagerare. Io ad esempio sono convinta di essere arrivata ad un punto preciso della mia vita e ormai non mi sforzo di capire la gente. Ogni persona ha diritto di vivere come crede. A me non cambia niente. L’enciclica Amoris letitia esprime alla lettera la mia visione delle cose. Non ho bisogno di avere un partner per fare pace con l’idea che è lecito pensare che l’amore può chiedermi rinunce personali per entrare nella vita eterna, e che quindi ho necessità di sacrificarmi per il piacere di vivere in uno stato di grazia.Il piacere inteso come gioia di vivere c’è sempre e dipende dalla fede.Il resto non si può…
Probabilmente non sarà esattamente ciò di cui hai bisogno ma ti prego di scrivermi se vorrai fare due chiacchiere e qualche risata! Tutto gratis!!
A presto!
ginevra.fantasia@gmail.com
Fab, da adesso sei a cavallo dai. Le risposte le hai avute. Pane, enciclica e…Fantasia.
Ciao Rossella, sinceramente faccio un po’ di fatica a capire le tue due risposte…non è che erano scritte per un altro intervento?
Ciao Maresciallo, riuscissi ad entrare nei due commenti di Rossella….sinceramente non li ho capiti, e si che non sono uno “tardo”….anzi!
Vediamo se mi esplica qualcosa più dettagliatamente, per il resto questa situazione è pesante.
Lo so che è farina del mio sacco ma tant’è, al lavoro vado a 1000 all’ora, nei rapporti interpersonali (con il mondo femminile) non è che vado piano, non vado proprio, fermo ai box…da tanto tempo.
L’ultima storia di due anni e mezzo è stata una relazione di due anni e mezzo con una donna a dir poco bellissima (un fisico alla Valeria Marini e il viso di Jennifer Lopez), coinvolgente, passionale (a letto c’era un’intesa assoluta) e molto intelligente, è finita per entrambi, nonostante il sentimento (non era amore) che ci legava, perché le nostre idee di vita e le nostra aspirazioni erano totalmente diverse…non c’entravamo niente l’uno con l’altro…ci teneva legati solo una sessualità esagerata, eravamo compatibili al 100%. Da lì il nulla cosmico, evidentemente in me c’è qualcosa che allontana le donne o non le attrae proprio, forse sono “troppo bravo”, “troppo disponibile” e “troppo sincero”….non lo so nemmeno io.
Di Rossella non so che dirti, sembra sintonizzata su un’altra frequenza. Anzi sicuramente lo é, viste le risposte completamente fuori registro rispetto alla questione a cui sembra riferirsi.
Quanto al tuo problema credo che si tratti solo di “sfortuna” e non di tue carenze reali. Certo, paradossalmente le qualità che hai elencato non sembrano attrarre la femmina media, nonostante a parole dicano di apprezzare gli uomini affidabili. Per quelle che sono state le mie di esperienze essere cordiali ma misteriosi, disponibili ma indipendenti e soprattutto leggermente canaglie procura molto più successo che non esserci sempre.
Essere ritenuti acquisiti o peggio, scontati, da una donna media, fa perdere interesse, quasi come volessero essere tenute sempre nell’incertezza.
Ma il fatto é che per trovare la persona giusta non si può che essere sè stessi. Oggi poi i rapporti esclusivi e a lunga scadenza non sembrano più graditi, specie quando si sono superati gli “anta”.
Non farne una malattia, é probabile che proprio quando non ci starai pensando che ti arrivi quella giusta.
Non sarebbe strano, perché un uomo maturo che appare sereno e sicuro di sè, sia pure da single, incuriosisce molto le nostre ragazze.
Se a 43 anni sei ancora da mammete, puoi contarcela in lungo e in largo, ma tu qualche problema ce l’hai e si capisce che non attrai le donne. Affittati un mini e sgomma, poi unisci una sana psicoterapia a una ancor più sana applicazione serale di narda e vedrai poi come nitrisci.
Quanto a Rossella, va solo interpretata come un koan, però difficilmente sbaglia.
Ciao Yog, grazie per il commento colorito e incisivo.
Caro ragazzo il consiglio che ti do è di continuare la tua vita,direi agiata, e fottertene altamente di tutte queste menate che ti fai,la solitudine è una brutta bestia ma se tu hai queste possibilità non ti sarà difficile trovare qualche stronza con cui passare una serata a cena o un bel weekend in una Spa,a meno che tu non abbia anche il braccino corto,in quel caso non so che dirti perche ricordati che tutto si paga a sto mondo.il resto sono chiacchere al vento come quelle che hai letto all’inizio
Ciao Angwhy, grazie per il tuo intervento.
Scusa Fab, ma hai fatto un bilancio ormonale? Hai testosterone in circolo? Perché se hai capacità economica e nessun vincolo familiare, davvero mi è incomprensibile la tua cattiva condotta (eh già, roba da fedina penale). A 43 anni, con i presupposti di cui sopra (che non sono scontati, molti derelitti che scrivono qui sbaverebbero per essere al tuo posto), dovresti trombare non dico come un riccio, ma MINIMO un paio di volte la settimana sì, e con ampia varietà di OTTIME partner.
Non sottovalutare la situazione, c’è qualcosa che non va, speriamo non sia grave.
Ciao Yog, non posso che darti ragione al 100%…infatti nelle mie “cerchie” vedo uomini accoppiati che fanno “i fighi” ma se venissero scaricati dalle rispettive donne sarebbero inesorabilmente mezze calzette, non riuscirebbero nemmeno a mantenersi da soli…addirittura uno ha la donna che gli prende pure l’appuntamento con il dentista, fa un lavoro che non gli permette il proprio sostentamento individuale però la sua donna è perdutamente affascinata da lui, dalla mia prospettiva invece è una mezza calzetta…boh vai tu a capire come sono le cose.
Il fatto è che dopo 12 anni di nulla assoluto (preceduti da due anni e mezzo di furore con una Venere) non mi ricordo nemmeno più come si fa…come ci si avvicina ad una donna…non le capisco nemmeno….infatti essendo iper razionale diventano tutte amiche. Chiariamo anche che a differenza di tanti altri non mi butterei con ognuna che passa, sarà anche il testosterone. Ci sono certe che mi hanno anche avvicinato ma non mi scatenavano niente, nessun desiderio, nessuna libido….niente di niente.
Mi sa che farò l’esame del testosterone a questo punto, vediamo cosa salta fuori.
Ammetto che ogni tanto i maschi che “basta che respiri” li invidio, detto tra uomini, per loro “il coso” è sempre pronto…per me no, o una mi prende proprio o non ci sono santi.
La respirazione è una funzione importante, ma non qualificante. Infatti ho scritto OTTIME partner, mica ciofeche. La compromissione della libido può avere diverse cause, non è che prendi paroxetina o similari? Perché sembreresti rientrare in quel quadro di “pax”… Prova comunque la terapia d’elezione: narda per os, 150 ml dopo i tre pasti principali, se non altro allenta la tensione dei vasi periferici.
Ciao Yog, che paroxetina….non so nemmeno cos’è! Io non prendo nessun farmaco, i miei farmaci sono sport, alimentazione, libri, il lavoro che adoro, il trekking in montagna…
Sono un uomo molto pragmatico, semplice, diretto, gioviale e anche abbastanza colto. Probabilmente qualità che mal si sposano con la canaglia attira-donne, devo iniziare un percorso interrotto, buttarmi, non avere paura di fallire e iniziare ad allargare il campo d’azione.
Ho mille qualità, semplicemente non le so sfruttare.
Domani comunque vado a farmi le analisi del testosterone, vediamo cosa salta fuori.
Grazie Yog per questi tuoi post, mi piace leggere pareri diversi.
Risposterei il focus dal quadro clinico ad una dinamica piu’ aziendale:
A livello di marketing direi che ci siano: ottime doti di autopromozionie e buoni risultati (vedasi la raccolta nelle risposte di una mail).
La logistica come evidenziato da Yog é tutta da rifare, casa enorme o meno a 43 anni basta dare in outsourcing il magazzino: ma ti immagini la consegna del prodotto con Mamma & Papa nelle vicinanze?
Altra svolta radicale Va fatta nella rete vendita che non sfrutta le copiose occasioni create dal marketing,consiglio attivitä a tappeto sulla potenziale clientela ed utilizzo massivo di ogni canale (siti incontri inclusi) Tra l’altro avendo liquidita’ disponibile si potrebbe investigare mercati di nicchia esteri con week-end esplorativi
Buon Lavoro
Ciao Adam, grazie per il tuo commento sì sarcastico ma anche incisivo!
Purtroppo “casi” come il mio qua in aperta campagna ce ne sono a bizzeffe.
Il paese in cui abito ha 300 abitanti, la mentalità di queste zone è abbastanza chiusa direi…non è difficile trovare intere famiglie che vivono tutte assieme, nonni, nonne zii parenti ecc ecc tutti nello stesso cortile, cosa che io non farei mai e poi mai.
A parer mio l’unica “svolta” sarebbe di iniziare una terapia di “narda” come dice il buon Yog, per il resto sono appagato e non mi manca assolutamente niente di niente.
Il campo di intervento deve essere quello relazionale/sessuale con l’universo femminile e basta, in tutti gli altri ambiti me la cavo al 100% da solo senza alcun bisogno di aiuto esterno.
I siti di incontri li ha provati ma lasciano il tempo che trovano, più di qualche volta sono uscito per appuntamenti di semplice conoscenza e le suddette donne si sono rivelate mooooolto diverse da ciò che hanno pubblicato, soprattutto quelle che non usano foto.
Siccome io sono onesto e pragmatico mai mi dipingerei per ciò che non sono, infatti l’analisi del mio primo post è nuda e cruda…ossia la pura e semplice realtà.
Secondo me il punto di partenza è capire perchè diventano tutte amiche….
Caro Fab,
ti chiedo: cerchi la donna della tua vita o una relazione di sesso?
Se la prima dall’esterno la vedo cosí: mentre sei forte sulla sicurezza economica quello che affievolisce il tuo “essere uomo da sposare” è la mancanza di indipendenza dalla famiglia. Rischi di passare come “uomo che non sa cavarsela nel mondo” stando con i tuoi, ed è un po’ triste rispetto le opportunità che hai.
Per approfondire meglio cosa causi questo attaccamento alla famiglia bisognerebbe che tu parlassi con persone che conosci o psicologi.
In bocca al lupo,
M
Ciao fab74, mi rivedo in alcuni tratti in te. Anch’io sul lavoro sono un leader e do il meglio di me, ma nei rapporti amorosi e sociali sono un disastro completo. Anch’io devo avere il controllo di tutto e quando qualche situazione mi sfugge di mano mi crolla il mondo addosso. Almeno per me il problema è l’ansia, io devo avere tutto sotto controllo perché ho paura di sbagliare. Non posso sbagliare, la società non me lo permette, ho perso uno dei pochi diritti che un uomo ha, cioè essere fallace. È normale sbagliare, ma non mi è permesso. Questo mi fa avere grosse soddisfazioni sul lavoro, dove sono competente, ma cocenti sconfitte nella vita sociale, dove non posso avere tutto sotto controllo come a lavoro. Questo mi ha portato ad avere pochi conoscenti e da qualche anno zero donne. Anche la mia è una situazione stagnante e deprimente. Spero che almeno tu riesca ad uscire dal pantano, per me la vedo dura invece.
” e le suddette donne si sono rivelate mooooolto diverse da ciò che hanno pubblicato, soprattutto quelle che non usano foto.”
Quelle che non usano foto????
Da licenziare in seduta stante anche il responsabile degli uffici acquisti! Qui manca persino l’ABC…
Azienda da rivoluzionare come un calzino altro che ISO 9001
—
PS (oggi avevo tempo solo per l’ennesimo commento sarcastico(ma certo che tu il attiri naturalmente…)se riesco ti rispondo meglio piu tardi)
Ciao Aloneinthedark, forse è proprio questo che ci limita. Vogliamo avere sempre tutto sotto controllo…impossibile, non esiste e non deve esistere! Soprattutto il controllo sugli altri…l’unica cosa che secondo me dobbiamo “controllare” è la nostra vita, le nostra sensazioni e i nostri pensieri…tutto lì.
Ciò che a me preme di più non è tanto il lato sessuale quanto il sapermi integrare con l’universo femminile…a livello di amicizie vado alla grande ma il saper “prendere” una donna…ecco questo non ce l’ho proprio, mi manca.
Esempio, il buon Adam (che ringrazio per i suoi interventi così come tutti gli altri) mai si sognerebbe di uscire con una conosciuta in chat e che quest’ultima non abbia palesato il suo aspetto.
Io invece se insistono ci esco “per educazione”, per “non deluderle” o per non passare come un arrogante o altro.
Sbaglio di grosso lo so, l’universo femminile ormai non lo conosco più, l’ho perso in questi anni in cui mi sono dedicato troppo al lavoro, troppo agli altri e troppo poco alla mia vita.
Ammetto però a mio favore che aver richiesto aiuto/opinioni/considerazioni in questo blog mi fa capire che sono conscio della situazione e voglio porre rimedio.
Da qualche mese seguo i video di un certo dott. Catona su YouTube, uno psicologo giovane ma molto incisivo, mi piace e sento che le sue parole mi smuovono qualcosa in me.
Per gli altri vi ringrazio ancora e non abbiate paura di andare giù duro, la terapia che devo fare è lunga e…
“Secondo me il punto di partenza è capire perchè diventano tutte amiche…”
Invece che dalla fine interrogati sull’inizio :come nasce la conoscenza e come si sviluppa?
Perchè l’inizio conta molto, inoltre se nasce come un vivo interesse,basta tenere viva la “tensione” e da qui le possibilita sono solo due: o prosegue nella giusta direzione o si spegne: e finisce:
l’amicizia non é una alternativa (quantomeno se non voluta da entrambi)no?