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Situazione stagnante

di fab74

Buonasera, cercherò di essere il più preciso e schematico possibile.

Famiglia: faccio 43 anni a novembre e vivo ancora con i miei (abitiamo in una casa gigantesca in mezzo alla campagna lontano dal caos e dai ritmi frenetici). Il paradosso è che materialmente non dipendo da nessuno perché so far da mangiare (molto bene), so stirare so lavare so fare qualsiasi cosa che richiederebbe una vita indipendente e pure sono ancora qua a “progettare” l’acquisto di una casa e andarmene per conto mio, e sarebbe anche ora. Paradosso? Potrei acquistare un appartamento domani senza mutui oppure una villa schiera facendone uno piccolo…ho messo da parte molti soldi e ho una certa sicurezza economica. Perché non lo faccio? Una sorta di timore sul vivere completamente in solitudine…?

Amici: pochi ma buoni e molte conoscenze, forse dovrei (e vorrei) essere meno accondiscendente e fare più quello che mi piace e meno quello che piace agli altri. Forse lo faccio per avere sempre una “compagnia” sicura e un porto sicuro per i weekend….ma così non ci si mette in gioco!

Lavoro: Qua lo dico senza remore alcuna, sono un adulto al 100%, deciso, sicuro e molto “duro”. Ricopro un ruolo molto importante all’interno della gerarchia aziendale (sono 17 anni e più che lavoro lì). Sono una specie di project manager e gestisco a volte commesse di svariate centinaia di migliaia di euro in totale autonomia e in totale sicurezza. So farmi rispettare, so decidere e so alzare i toni quando serve…anche con la proprietà. Lavoriamo in tutto il mondo e facciamo impianto industriali settore alimentare. Proprio questa settimana ho richiesto in maniera decisa un cospicuo aumento di stipendio e mi è stato concesso senza battere ciglio….un aumento di poco più del 20% netto. Amo il mio lavoro e lo faccio in totale autonomia e in totale sicurezza nonostante richieda tanta attenzione e molte ma molte responsabilità. Lavoro praticamente vicino casa…4km circa.

Donne: Il nulla cosmico, sono 12 anni che non ho nessun tipo di relazione sentimentale e men che meno sessuale e questo ad oggi mi fa star male….non sento più il richiamo, il desiderio, la pulsione di uomo….è come se mi fossi atrofizzato e congelato, se ne conosco diventano tutte “amiche”. Probabilmente non mi vedono come un “UOMO” a tutto tondo e l’immagine che offro rispecchia la loro idea. Non sono ne brutto ne bello, in genere mi definiscono carino.

Situazione che voglio cambiare: Non avendo nessuna relazione tendo sempre a riempire i weekend con amici e conoscenti per non stare a casa, per non stare da solo, per avere “qualcosa da fare”. Il bello è che a volte faccio serate che non vorrei appunto per non stare a casa…e a volte quando mi ritrovo solo prendo l’auto ed esco facendo finta di aver qualcosa da fare “per non deludere” i miei…gli faccio pensare di avere vita sociale quando in quel giorno lì vita sociale non c’è….tendo ad essere troppo dipendente dagli amici dai conoscenti e dalle scelte degli altri…sono STUFO STANCO E A NCHE UN PO INCAZZATO CON ME.

Ho tutte le carte in regola per spiccare il volo ma c’è questo bambino che mi tiene bloccato e non so il perché…il paradosso è che al lavoro sono cazzuto, nelle relazioni emotive e sentimentali un disastro e un bambino che vuole avere tutto sotto controllo per paura di non sapersi gestire in autonomia.

Voglio cambiare, voglio far sbocciare quella “cosa che è dentro di me” e che soffoco sempre nella routine quotidiana per far sì che il castello di carte che ho costruito non crolli…ma prima o poi crollerà!

Sono rimasto solo (anche se circondato da persone) per molto, troppo tempo e voglio rimettermi in gioco per diventare chi sono e lasciare andare il bisogno di avere controllo.

Non ho particolari “fastidi”, anzi direi nessuno, c’è solo questo bisogno di controllo e sicurezza che mi blocca e non mi fa “decollare”!

Hobbies: mi piace camminare, correre e sono un divoratore di libri.

Grazie a tutti per l’attenzione, la pazienza e gli eventuali consigli e/o commenti.

Lettera pubblicata il 5 Agosto 2017. L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 22 commenti

Pagine: 1 2 3

  1. 1
    Rossella -

    Ciao,
    penso che le preoccupazioni che riguardano la sfera intima facciano un po’ da scudo. Anche se non se ne parla la conoscenza nasce in un certo modo perché l’amicizia tra uomo e donna amplifica la percezione di certi automatismi. E dopo, se mi resta dello spazio, ti dirò anche perché. Ad ogni modo quando l’età avanza l’orgoglio diventa un impedimento… quando pensi “è fatta” in realtà stai rischiando di andare incontro ad una doppia delusione. Tante volte è veramente meglio restare amici. All’inizio sei uno straniero e la “somma stima”, che fa da volano all’innamoramento, dipende dal fatto che la donna non si sente ancora perfettamente integrata nel tuo mondo. E bada bene che si tratta di un atteggiamento poco naturale. Di fatti a poco a poco, per normalizzare il tutto, l’uomo riceve una sorta d’investitura (e così l’amicizia perde il valore che aveva un tempo)… lo spazio nel quale avviene la storia è l’intimo femminile. Ragion per cui i tuoi amici per lei potrebbero essere per lei dei buoni conoscenti. Niente di più. Quando non si mette il massimo impegno per non tralasciare la somma stima di cui ti ho parlato non si diventa intimi quanto basta. La donna, molto generosamente conserva la fede, la speranza e la carità: ti tiene la porta aperta perché non le sembra il caso di congedarti con una scusa, anche se io lo faccio spesso. Tante volte ti aspetti dall’uomo un approccio più celebrale, ben consapevole di quello che comporta l’amicizia tra uomo e donna.

  2. 2
    Rossella -

    Se si tratta di una persona che ti ha visto crescere è un discorso, ma se vi siete conosciuti in età adulta questa sua generosità potrebbe crearti delle inibizioni perché sai di non avere una ricchezza spirituale per meritare l’aiuto che umanamente ti sta dando.Lo vivi come un aiuto.Infatti prendi l’abitudine di cominciare a lamentarti e, in buona sostanza, la perdita degli stimoli di cui parli potrebbe dipendere anche da questo stato di perenne afflizione. A quel punto nasce in te la consapevolezza di doverti assumere delle responsabilità e chiaramente le ragazze che ti conoscono (considerando l’indecisione che accompagna il grande passo) non riescono ad avere le forza per sostenere il peso di responsabilità che ti sei già assunto per vivere una vita di relazioni appagante. Ti consiglio di non scoraggiati e di vivere la vita con un certo distacco… senza esagerare. Io ad esempio sono convinta di essere arrivata ad un punto preciso della mia vita e ormai non mi sforzo di capire la gente. Ogni persona ha diritto di vivere come crede. A me non cambia niente. L’enciclica Amoris letitia esprime alla lettera la mia visione delle cose. Non ho bisogno di avere un partner per fare pace con l’idea che è lecito pensare che l’amore può chiedermi rinunce personali per entrare nella vita eterna, e che quindi ho necessità di sacrificarmi per il piacere di vivere in uno stato di grazia.Il piacere inteso come gioia di vivere c’è sempre e dipende dalla fede.Il resto non si può…

  3. 3
    GinevraFantasia -

    Probabilmente non sarà esattamente ciò di cui hai bisogno ma ti prego di scrivermi se vorrai fare due chiacchiere e qualche risata! Tutto gratis!!

    A presto!

    ginevra.fantasia@gmail.com

  4. 4
    Maresciallo. -

    Fab, da adesso sei a cavallo dai. Le risposte le hai avute. Pane, enciclica e…Fantasia.

  5. 5
    fab74 -

    Ciao Rossella, sinceramente faccio un po’ di fatica a capire le tue due risposte…non è che erano scritte per un altro intervento?

  6. 6
    fab74 -

    Ciao Maresciallo, riuscissi ad entrare nei due commenti di Rossella….sinceramente non li ho capiti, e si che non sono uno “tardo”….anzi!
    Vediamo se mi esplica qualcosa più dettagliatamente, per il resto questa situazione è pesante.
    Lo so che è farina del mio sacco ma tant’è, al lavoro vado a 1000 all’ora, nei rapporti interpersonali (con il mondo femminile) non è che vado piano, non vado proprio, fermo ai box…da tanto tempo.
    L’ultima storia di due anni e mezzo è stata una relazione di due anni e mezzo con una donna a dir poco bellissima (un fisico alla Valeria Marini e il viso di Jennifer Lopez), coinvolgente, passionale (a letto c’era un’intesa assoluta) e molto intelligente, è finita per entrambi, nonostante il sentimento (non era amore) che ci legava, perché le nostre idee di vita e le nostra aspirazioni erano totalmente diverse…non c’entravamo niente l’uno con l’altro…ci teneva legati solo una sessualità esagerata, eravamo compatibili al 100%. Da lì il nulla cosmico, evidentemente in me c’è qualcosa che allontana le donne o non le attrae proprio, forse sono “troppo bravo”, “troppo disponibile” e “troppo sincero”….non lo so nemmeno io.

  7. 7
    Maresciallo. -

    Di Rossella non so che dirti, sembra sintonizzata su un’altra frequenza. Anzi sicuramente lo é, viste le risposte completamente fuori registro rispetto alla questione a cui sembra riferirsi.

    Quanto al tuo problema credo che si tratti solo di “sfortuna” e non di tue carenze reali. Certo, paradossalmente le qualità che hai elencato non sembrano attrarre la femmina media, nonostante a parole dicano di apprezzare gli uomini affidabili. Per quelle che sono state le mie di esperienze essere cordiali ma misteriosi, disponibili ma indipendenti e soprattutto leggermente canaglie procura molto più successo che non esserci sempre.
    Essere ritenuti acquisiti o peggio, scontati, da una donna media, fa perdere interesse, quasi come volessero essere tenute sempre nell’incertezza.
    Ma il fatto é che per trovare la persona giusta non si può che essere sè stessi. Oggi poi i rapporti esclusivi e a lunga scadenza non sembrano più graditi, specie quando si sono superati gli “anta”.
    Non farne una malattia, é probabile che proprio quando non ci starai pensando che ti arrivi quella giusta.
    Non sarebbe strano, perché un uomo maturo che appare sereno e sicuro di sè, sia pure da single, incuriosisce molto le nostre ragazze.

  8. 8
    Yog -

    Se a 43 anni sei ancora da mammete, puoi contarcela in lungo e in largo, ma tu qualche problema ce l’hai e si capisce che non attrai le donne. Affittati un mini e sgomma, poi unisci una sana psicoterapia a una ancor più sana applicazione serale di narda e vedrai poi come nitrisci.
    Quanto a Rossella, va solo interpretata come un koan, però difficilmente sbaglia.

  9. 9
    fab74 -

    Ciao Yog, grazie per il commento colorito e incisivo.

  10. 10
    Angwhy -

    Caro ragazzo il consiglio che ti do è di continuare la tua vita,direi agiata, e fottertene altamente di tutte queste menate che ti fai,la solitudine è una brutta bestia ma se tu hai queste possibilità non ti sarà difficile trovare qualche stronza con cui passare una serata a cena o un bel weekend in una Spa,a meno che tu non abbia anche il braccino corto,in quel caso non so che dirti perche ricordati che tutto si paga a sto mondo.il resto sono chiacchere al vento come quelle che hai letto all’inizio

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