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Punto della situazione… sono confusa!

Ciao a tutti, ho bisogno di un consiglio o meglio, di qualcuno con cui sfogarmi perché credo di avere un problema.
L’anno scorso ho incontrato a un corso universitario dei nuovo amici, io sono una persona che si affeziona facilmente agli altri, ed ho conosciuto un ragazzo e una ragazza.
Il problema è lui! Subito non me ne ero accorta, ma lui è omosessuale.
Io man a mano che sono passati i giorni, i mesi, mi sono sentita sempre più attaccata a lui ed ora ogni volta che mi ignora perché altre ragazze gli girano intorno ( lui è davvero un amore) io divento gelosa e la cosa mi è molto strana.
Temo di provare qualcosa di più per lui che amicizia sapendo però che lui non mi ricambierà, non mi vedrà mai con occhi diversi.
Abbiamo anche dormito insieme ( eravamo in vacanza con altri amici) , ovviamente non è successo niente però è stato bello ugualmente dormire insieme!
Il contatto fisico, anche solo un abbraccio per me stato tenerissimo!
Punto della situazione…. sono confusa!

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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3 commenti a

Punto della situazione… sono confusa!

  1. 1
    lastellamagica -

    beh…comandare al cuore è difficile..ma considerando la situazione l’impossibilità della cosa ti darà la forza di non amarlo…anche perchè non potrebbe essere vero amore..perchè il vero amore è quando le due metà si incontrano..e lui non puo’ essere la tua per circostanze di fatto. probabilmente …hai bisogno d’affetto e lui te ne ha dato tanto…e tu rischi di confonedere questo con l’amore.

  2. 2
    stef -

    Ciao, io sono un ragazzo che fino a qualche anno fa non avrebbe preso in considerazione una ragazza, ma adesso che sono grandicello vorrei non avere perso tutto quel tempo con altri ragazzi, visto che oggi nonostante tante storie discutibili sono solo, e vorrei invece avere trovato una compagna per costruire una famiglia e un futuro. Vuoi questo ragazzo? Sii dolce con lui, senza spingere, accetta le sue tenerezze senza chiedere di più, al momento giusto sii fragile per portarlo ad essere forte per te, tieni la porta aperta per lui e ricordagli con il tuo comportamento che è un uomo, senza fargli pesare le sue preferenze. Quando c’è l’occasione introduci l’argomento “bambini” senza chiedergli nulla (è una cosa che indebolisce le difese di un omosessuale, visto che la sua scelta esclude a priori il fatto di diventare padre, quando invece è il massimo per un uomo), ma ascoltando ed approfondendo le sue impressioni. Se puoi, conosci la sua famiglia ed entra in confidenza con sua madre, vedi quali progetti ha per suo figlio senza mai accennare all’omosessualità di lui, insieme potreste salvargli l’esistenza.
    Un ragazzo “gay” può essere il miglior compagno per una donna, purché quest’ultima sappia sedurlo e tenerlo vicino con mille premure e attenzioni, facendo esattamente come una ragazza si aspetterebbe da un maschietto: fai che lui possa contare su di te (stando sempre attenta a non farti mai sfruttare né prendere in giro) e piano piano inizia a chiedergli di poter contare su di lui. Ci vuole però tanto coraggio, a volte la pulsione si fa forte, specialmente dopo i 40 anni alcuni “tornano indietro” nell’illusione di rivivere la giovinezza. Ne conosco più di uno… povere mogli!
    Ti auguro tanta felicità, con o senza di lui, però provaci!
    I gay non si arrabbino, so benissimo quello che scrivo perché l’ho vissuto: la storia di ognuno è diversa, essere gay non è una condanna a vita, né uno stampo che ci fa tutti uguali. Si tratta di una condizione spesso non desiderata, alla quale ci si adatta visto che è apparentemente accettata dalla società, e ormai anche “di moda”, infatti si impara subito ad essere gay. Alla fine, però, la vera impresa e realizzazione di un uomo è nella famiglia e nella procreazione, non nell’adorazione o nella sottomissione ad un altro uomo. Datti da fare, e salvagli la vita, vedrai che ti ringrazierà.

  3. 3
    Alex -

    Ciao cara, ho letto tutta la tua lettera ed anche il commento di Stef e devo dire che lui ti ha dato tutti buoni consigli!
    Sai, io all’età di 16 anni ho cominciato a pensare di essere gay perchè invece di piacermi le ragazze mi sentivo attratto dai maschi. Devo aggiungere che mio padre è finito in carcere proprio qualche anno prima e io ho vissuto per tanto tempo senza di lui, sì c’era mamma e non mi ha fatto mancare nulla, ma ero stato privato una figura maschile, di un punto di riferimento. Io tutto questo puzzle l’ho ricostruito con gli anni perchè non è facile capire tutte queste cose. Essere omosessuale non è una malattia, è una realtà ma LA MAGGIOR PARTE delle volte è una verità falsa, perchè è la conclusione più semplice per spiegarsi cosa sta avvenendo dentro il nostro io.
    A volte si ha paura dell’altro sesso o addirittura lo si odia perchè ci ha fatto del male o ci ha fatto sentire inferiori.
    Tu uoi aiutarlo perchè dalle tue parole hai molta voglia di amare, hai solo paura di plagiarlo per farti amare!
    Io oggi sono sposato con una donna magnifica, si chiama Gaia e pensa che è stata proprio lei a tirarmi fuori da questo “fosso”, perchè per me era quello e ora gli devo la vita! Mi ha fatto ritrovare me stesso anche se io non gliel’avevo chiesto.

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