Si può stare così male per amore?
Riferimento alla lettera:
Salve la mia storia è finita dopo 9 anni. E' già un mese e mezzo, possibile che a lei non gli freghi più nulla di me? Che mi abbia già cancellato? Tutte le cose belle che le ho dato in 9 anni dove sono finite? Credo che nel nostro periodo...
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Data di pubblicazione: 25 Luglio 2006
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Categorie: - Amore
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Armando,
penso proprio che tu debba rielaborare le brutte esperienze che TU hai vissuto con le donne invece di accusare l’ intero genere femminile delle peggiori nefandezze. Potrei stare qui a elencarti tutti gli orrori e le violenze psicologiche che la sottoscritta ha subito dagli uomini SENZA NESSUNA RAGIONE, e poi riportarti numerosi casi simili al mio di tante mie amiche e conoscenti. siamo tutte donne sentimentalmente “miopi”, che non sanno scegliersi il compagno ? siamo tutte delle brutte copie degli uomini di una volta ? ASSOLUTAMENTE RITENGO DI NO ! A me piace essere dolce e affettuosa, seduttiva e femminile, amo la casa e la cucina e farei di tutto per vedere felice l’ uomo che amo. Ma queste mie “doti”, se così posso definirle, non hanno mai trovato corrispondenza presso gli uomini che ho amato ( che invece poi preferivano sempre correre dietro a quelle che li umiliavano e li ferivano ), e alla fine mi sono creata la mia “corazza” di sopravvivenza contro la sofferenza. Una corazza che non mi ha resa volgare e mascolina ( perchè non è nella mia indole ) ma certamente mi ha aiutata ad essere meno esposta e vulnerabile alla crudeltà maschile. Ti faccio inoltre presente che nelle comunità che tu hai menzionato ( rumeni, albanesi, macedoni, ecc…) le donne accettano qualunque cosa dai loro uomini e vi rimangono legate perchè non hanno alcuna indipendenza economica, alcun potere, alcuna autonomia. Sono in pratica delle SCHIAVE che non saprebbero dove altro andare per trovare da mangiare e da dormire. non è certo una questione di “antichi valori della famiglia”. E mi sembra ancora più terribile del prostituirsi con degli sconosciuti. poi… ognuno certo è libero di pensarla come vuole…
Concordo con qaunto scritto da Maria Grazia ! Ma sono anche fermamente convinto che tutto va a rotoli quando fra due persone non esiste
rispetto, moralitá ,spiritualitá molto importante inqaulsiasi relazione,altrimenti va tutto a rotoli.Ci sono ancora uomini e donne oneste e serie, anche se sempre meno
appunto per mancanza di certi valori che inizialmente non si esprimono.Buona domenicaa tutti!
Anch’io concordo con MARIAGRAZIA però… dire che la situazione penosa delle donne rumene, albanesi etc. sia “ancora più terribile del prostituirsi con degli sconosciuti..” beh, mi sembra più tragica la prostituzione della prigionia spirituale, vero martirio,di quelle povere donne.. Dalla prostituzione, poi, rivolgendosi agli organi competenti o ad associazioni specializzate, si può uscire, invece, dalle situazioni familiari di dipendenza, è molto più difficile perché vi sono legami familiari e parentali che non si possono risolvere con una denuncia o solo scappando via, specie se ci sono figli minori. Peraltro, le forme di schiavitù psicologica ci sono ovunque, a cominciare dai divorzi imposti spesso dall’uomo che, magari, se ne va con un’altra donna, la quale è ugualmente responsabile di queste tragedie familiari, di cui i figli pagano il prezzo più alto…Buona serata a tutte e a tutti!
Ciao mi presento mi chiamo Rachele, mi sono lasciata da 4 mesi circa con il mio fidanzato. Sto impazzendo e sono al limite della sopportazione del dolore. Lui si è comportato male con me, ma forse sono masochista ma non riesco a vivere senza di lui
Rachele, è vero, probabilmente sei masochista se dici di non poter vivere senza un uomo che ti ha trattato male. ma sei proprio sicura che quello che provi per lui sia amore e non invece voglia di rivalsa e di vittoria ? La mia non è una domanda provocatoria, sia chiaro !..
Che intendi per voglia di rivalsa e di vittoria?
Rachele non ti ha piu’ cercato?se lui non ti ha piu’ cercato trova la forza di voltare pagina non cercarlo piu’,magari non vedendo che tu sei disponibile ritorna sui suoi passi…mi collego a una lettera scritta qui la settimana scorsa,ne rubo il titolo:in amor vince chi fugge
Quello è di coccio mai mi cercherà
Rachele,aumenta la tua AUTOSTIMA! Perché insistere nel volere una persona che non ti accetta piú?A volte non vogliamo accettare ció che sicuramente accade x farci rendere conto,come un campanello di allarme che ci invita a riflettere sull’accaduto e valutare la situazione,piu di quanto é stata da noi mal valutata.Prega il tuo Potere Superiore,perché ti aiuti a superare questa difficoltá.Non tutti i mali vengono x nuocere!Buona giornata ed ammirati allo specchio,dichiarando affermazioni positive.
Sembrerá ridicolo,ma dopo una quindicina di giorni ti renderai conto che ti sará stato di grande aiuto valorizzandoti ed accrescendo la tua autostima,al momento molto bassa.Auguri !
intendo dire Rachele che forse il tuo è più un orgoglio ferito per non essere riuscita a trattenerlo, che altro… mi sbaglio ?
Si ti sbagli Mariagrazia, Rachele è l’ennesima conferma di cio’ che la vita mi ha insegnato di molte donne,quel loro bisogno di farsi male,quel voler essere crocerossine e salvatrici nei confronti di certi uomini fragili e bacati,molte donne piu’ vengono calpestate e piu’ sentono il bisogno di sentirsi salvatrici,no,nn è amore ,quello che lei confonde con sentimento è solo un suo forte bisogno di riuscire in questa missione,per appagare la loro natura profonda di donna sottomessA e dominata,si una forma di masochismo che come alibi viene chiamato AMORE per rendere tutto piu’ nobile e pulito. Se Rachele e tutte le donne come lei fosse una persona razionale,capirebbe che amare vuol dire rispettare ,mentre quei uomini sanno procurare loro solo sofferenza martirio e umiliazione,è di queste ultime tre parole che queste donne si nutrono!! Lo so sembra tutto cosi incredibilmente assurdo,ma donne di questo tipo ne ho incrociate decine nella mia vita,e credetemi alla fine molto poche ne escono fuori,solo dopo aver fatto un lungo percorso,perche’ è questa loro natura profonda,e hanno bisogno di questo per sentirsi vive!!
MAESTROdiVITA
credo comunque che il discorso che fai tu valga anche per gli uomini. la maggior parte di loro si affeziona visceralmente e si lega mentalmente solo alla donna che non potrà mai avere, o che non può avere “completamente”. è una forma di attrazione-masochismo che non ha sesso. come uscirne ? semplice: accettando definitivamente l’ idea che si può vivere bene anche da soli. Il che non vuol dire necessariamente STARE SOLI, ma imparare a vivere le nostre relazioni per quello che ci possono dare OGGI, facendoci rispettare ( l’ amore per noi stessi DEVE SEMPRE VENIRE PRIMA DI TUTTO ), ma senza aspettarci che debba per forza di cose esserci un domani, esserci la volontà dell’ altro di ricambiare appieno i nostri sentimenti solo perchè noi “amiamo” quella persona.
RACHELE:ascolta la saggezza di Maestrodivita! Poi, perchè invece di impazzire per il dolore, non provi a capire il perché della fine della storia? Noi donne dovremmo cercare di non perdere la bussola e analizzare la situazione: essere razionali come gli uomini.
Se un amore finisce, o non c’è mai stato (uno dei due finge, o, addirittura entrambi ma ovviamente non è il tuo caso), o c’è un motivo (caratteriale, altra persona che ritorna o si inserisce nel rapporto, o famiglia o amici che interferiscono senza alcun diritto, salvo casi gravi). Dunque, non piangere ma chiediti: dove ho sbagliato? dove ha sbagliato lui? Se non trovi risposte, e mi sembra impossibile, cerca di parlare con persona fidata, estranea, tipo psicologo o sacerdote. Guardati dal rivolgerti ad estranei a pagamento: solo professionisti o persone che conosci, di specchiata moralità. Devi assolutamente capire il motivo, salvo che lui te lo abbia deliberatamente nascosto perché si vergogna di qualcosa, ed anche chiederti cosa fare nel caso lui dovesse tornare indietro, cosa sempre possibile: chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non sa quel che trova – dice il proverbio! Allora sì, che dovresti affrontare il problema vero di come ricostruire senza incorrere negli errori del passato!
Auguri di ogni bene a tutti!
gabry scusa ma non mi pare che gli uomini siano poi così tanto più razionali di noi nell’ accettare la fine di un rapporto. Ti ricordo che i vari femminicidi e reati di stalker che seguono la fine di un rapporto, nel 90% dei casi sono attribuibili a uomini che vengono lasciati, non a donne che vengono lasciate. detto questo, mi pare che effettivamente Rachele debba capire PERCHE’ questo rapporto è finito, e valutarne quella che era la qualità oggettiva; perchè forse analizzandone appieno questi aspetti ( se non lo ha già fatto ) potrebbe elaborare meglio la sua sofferenza per la fine di questo legame.
La reazione di violenza verso le donne con cui molti uomini indubbiamente fragili si pongono ,e dettata da tutt’altra cosa Mariagrazia, quella è una forma di possesso di egoismo dove l’uomo nn riesce accettare la perdita di quell'”oggetto” e nemmeno li si puo’ parlare di amore,in ambedue i casi sono forme malate,che hanno poco che vedere con il sentimento!!Quello che manca a molti di noi è l’educazione all’amare,la mancanza di rispetto verso gli altri e nel caso di Rachele verso se stessa,quando una persona perde la dignita’ nn è piu’ in grado di stabilire cosa sia giusto o sbagliato,si lascia solo trascinare da quel suo egoistico bisogno di avere di possedere,nn capendo che amare è soprattutto donare incondizionatamente,ma sempre rispettando soprattutto se stessi.
Maestrodivita scrive: “…è solo un suo forte bisogno di riuscire in questa missione”.
“Era una missione…”. Questa frase l’ho sentita pronunciare da mia moglie nei confronti di uno sconclusionato per il quale ha buttato sei anni di speranze, e chi mi ha letto in altri forum lo sa. Una donna, bella, colta e con una classe naturale a fronte di uno qualunque, in tutti i sensi, rivelatosi infine un perdente, ma che è riuscito a farla diventare una zerbino ai suoi piedi.
Maestrodivita ha sintetizzato una realtà purtroppo frequente, molto più nelle donne che negli uomini, pur non mancando anche autorevoli esempi di questi soggetti al maschile.
C’è qualcosa che travalica ogni logica, anche quella più elementare del rispetto di sè, che fa sì che molte donne, spesso di valore, si abbruttiscano dietro certi personaggi. E anche quando si fossero dovute rassegnare, raramente ridimensionano questi soggetti, mantenendoli vivi all’interno dei loro ricordi più passionali.
C’è qualcosa nella sofferenza e nelle umiliazioni che evidentemente attrae e in qualche modo “necessita” a molte donne.
Io da quando leggo questi forum ne ho viste transitare almeno un centinaio di donne come quelle che scivono in questi giorni. Non è un fenomeno occasionale quindi, è una sindrome vera e propria, della quale, per quanto studi, mi documenti e mi informi, non riesco mai a trovare una ragione soddisfacente.
Si può forse leggere una ragione di questo inquietante fenomeno, attraverso una frase latina di Ovidio, che parlando dell’ars amatoria cita così: “Vis grata puellae”, letteralmente “la violenza è gradita alla fanciulla”. Laddove la violenza va intesa come una dimostrazione di forza nell’iniziativa amatoria, non certo come abuso (anche se persino l’abuso fisico a volte sembra assurdamente tollerato). Questa caratteristica della forza virile che ci si aspetta sia tipicamente maschile, e che connoterebbe la qualità del soggetto, forse potrebbe essere (mal)intesa da certe donne, anche attraverso il comportamento ondivago e indipendente di certi elementi. Non si spiegherebbe altrimenti perchè si soffra per chi ti umilia, ti maltratta e non ti vuole, se non aspettandosi, dietro quel comportamento, “un vero uomo” letto però secondo quel deleterio istinto femminile.
Qualche ragazza può aggiungere qualche ulteriore dettaglio e/o smentire quello che, malvolentieri, ho scoperto come una caratteristica frequentemente femminile? Grazie
“La reazione di violenza verso le donne con cui molti uomini indubbiamente fragili si pongono ,e dettata da tutt’altra cosa Mariagrazia, quella è una forma di possesso di egoismo dove l’uomo nn riesce accettare la perdita di quell’”oggetto” e nemmeno li si puo’ parlare di amore,in ambedue i casi sono forme malate,che hanno poco che vedere con il sentimento!!”
come la vuoi mettere maestro il discorso non cambia ! è esattamente quello che ho detto io… in entrambi i casi si tratta di una mancanza di razionalità e di rispetto verso la decisione dell’ altro ! ma del resto in amore ( così come comunemente lo intendiamo ) la razionalità trova ben poco spazio. pochissime persone illuminate a questo mondo riescono ad AMARE PROFONDAMENTE E IN MODO NON EGOISTICO.
M.g.
Si ok , un concetti pompati dai mass media, come quello degli uomini che risponderebbero in maniera violenta alle rotture . Intanto dipende dal soggetto : Ne conosco che han subito belle fregature , anche economiche , dalle loro ex e si son lasciati tutto alle spalle senza reagire , se non nei limiti della loro reciproca confidenza . Ora mandarsi a quel paese non credo sia una violenza , visto che neanche è più reato.
Nella statistica delle centinaia di quotidiane rotture sentimentali sono percentuali relative . Con questo non voglio dire che qualcuno possa permettersi violenze o ben altro, ma il matto lo si incontra anche in mezzo alla strada per una precedenza non data . Inoltre ,un’alta percentuale di cosiddetti femminicidi è commessa da uomini che per lavoro sono armati e sottoposti ad orari logoranti. Questo è una dato rilevante che inquadra una gran parte del fenomeno in un determinato contesto . Quindi, “gli uomini” o “molti uomini” ,sono termini strumentalizzati ed abusati .Io stesso quando lo stalking ancora non si chiamava così , sono stato stalkerizzato per 3 anni da una ragazza anonima, la quale ha fatto di tutto e di più per rendermi la vita impossibile, anche alla mia famiglia . Era una semplice conoscente (poco più che dirsi “ciao!”) ma evidentemente non aveva tutte le rotelle a posto. Ma, per fortuna non mi sono mai capitati altri episodi. Non posso dire che per questo fatto , di per sé molto grave e logorante, che se una donna s’invaghisse segretamente di un uomo/ragazzo lo stalkerizzerà . Qualcuna potrebbe farlo, ma la quasi totalità non lo farà ed in un modo o nell’altro se ne farà una ragione! Lo stesso vale per la quasi totalità degli uomini rispetto a reazioni pericolose per l’incolumità altrui. Le forze dell’ordine hanno le mani legate fino a che non ci scappa il morto, questo è il nocciolo del problema ! Mentre in alcuni Stati degli Usa , per es. , per un pugno in faccia ad una persona (uomo o donna che sia) ti fai anche 3 anni di galera , senza tante scusanti. Le vite si salvano così e non con le scarpe rosse in piazza o con le ore di dibattito in tv per fare audience :
La tipica manifestazione della incapacità politica e fattuale di uno Stato nel trovare soluzioni pratiche, incontrovertibili e doverose.
Ed , intanto , si fa terrorismo psicologico a tappeto con i mass media!
Paradossale il caso del ragazzo circondato da 5/6 vigili in mezzo alla strada solo perché voleva regalare una rosa ad una farmacista!
Ho letto e vi riporto quanto scritto dalla Dr.Gianna Schelotto: Perché le donne sono spesso attratte dai mascalzoni?É un antico quesito x il quale non esistono risposte univoche.Il motivo x il quale i mascalzoni esercitano un fascino particolare é probabilmente legato proprio a quello che costituisce il loro maggiore e piú apparente difetto:sono inaffidabili.Non si deve mai credere a quello che dicono,non ci si deve fidare delle loro promesse ed ancor meno dei loro giuramenti.É proprio sulle sabbie mobili della loro malsicura lealtá,le donne
(ma anche in casi rovesciati tanti uomini)costruiscono storie d’amore cariche di attese deluse e di dolorose frustrazioni.
Tra un uomo affettuoso,leale e innamorato ed un’altro infedele,incostante e superficiale,spesso le donne scelgono ,inseguono ed amano il secondo.I motivi sono tanti,ma ce n’é uno semplice e drammatico che spiega per certi versi”giustifica”una
scelta che altrimenti sembrerebbe assurda.
Queste donne hanno cosí poca stima di sé da pensare che nessuna persona di valore la possa amare.Un uomo che si innamora di una donna di serie B,come loro ritengono di essere,deve essere a sua volta uno che non vale niente.Chi non le ama invece,chi le inganna e le umilia,quello sí che é un uomo forte e di valore.E cosí convinte di non MERITARE AMORE,si condannano ad INSEGUIRLO inutilmente nelle persone SBAGLIATE e a non riconoscerlo quando passa loro accanto.Che ne dite ragazze?Il processo di costruzione dell’autostima é lungo,ma senza completarlo,una relazione soddisfacente é solo una chimera!
MARIA GRAZIA: hai ragione ma,quando dico che gli uomini sono più razionali, mi riferisco al tipo di personalità maschile, generalmente più distaccata, meno emotiva. Per questo suggerivo a Rachele di concentrarsi,come dici anche tu, sulla ricerca dei motivi che hanno causato la fine della sua storia. Cioè razionalizzare per non soffrire troppo.
KID: concordo con te su tutto. C’è una forte speculazione mediatica per far vedere l’uomo come violento, trascurando la violenza sullo stesso uomo. Se è vero che l’uomo tende ad essere più aggressivo (v.le guerre), è anche vero che non solo che gli uomini subiscono molte più violenze delle donne ma che anche le donne fanno le loro guerre, in altri modi più subdoli, meno aggressivi, secondo la loro natura e le finalità che loro interessano (amore e famiglia).
E allora, cara MARIAGRAZIA? La soluzione dovrebbe essere quella di condannare la violenza in sé, da chiunque commessa, non solo quella contro le donne, perché diventa un discorso ingiustamente discriminatorio. Forse la violenza su una donna è più grave che su un bambino o anziano o malato o su un uomo? Certo che no. Ma per motivi legati ad una nuova ideologia che cerca di distruggere la famiglia e la figura-cardine dell’uomo come marito e padre, quindi come autorità familiare (in senso buono, protettivo, s’intende), l’uomo viene presentato come un mostro. Senza tener presente che la famiglia è/dovrebbe essere la protezione per i figli che crescono e che le prime vittime della distruzione della famiglia sono proprio loro, i figli e, in particolare, i maschi che, privati della protezione del padre, diventano fragili e incapaci di creare una famiglia sana (sempre parlando in generale, s’intende).
“Queste donne hanno cosí poca stima di sé da pensare che nessuna persona di valore la possa amare.Un uomo che si innamora di una donna di serie B,come loro ritengono di essere,deve essere a sua volta uno che non vale niente.Chi non le ama invece,chi le inganna e le umilia,quello sí che é un uomo forte e di valore.E cosí convinte di non MERITARE AMORE,si condannano ad INSEGUIRLO inutilmente nelle persone SBAGLIATE e a non riconoscerlo quando passa loro accanto.Che ne dite ragazze?Il processo di costruzione dell’autostima é lungo,ma senza completarlo,una relazione soddisfacente é solo una chimera!”
Ulisse, la faccenda è un pò diversa. le donne che si innamorano pedutamente degli uomini sfuggenti e inaffidabili sono – di fatto – la maggioranza. e non credo che siano tutte donne che hanno una bassa autostima e che soffrono di complessi irrisolti. anzi come dice golem ( e io te lo posso confermare ) si tratta spesso di donne di elevato fascino, classe e cultura, sicure di se stesse e realizzate nella vita e nel lavoro. Il problema è un altro, e riguarda quegli atavici istinti ( presenti in modo latente in ognuno di noi ) che ci fanno optare per l’ uomo rude e virile ( se siamo donne ) o per la donna restìa a concedersi ( se siamo uomini ). in questo caso, l’ uomo “stronzo” risponde a una specifica esigenza antropologica suggerita dai nostri istinti e che ci indicano quell’ uomo come più adatto alla nostra protezione e al proseguio della specie rispetto a un uomo dolce, gentile e immediatamente accessibile, che è invece percepito ( erroneamente ) come il meno forte e il meno valoroso.
per rispondere a Kid
kid ok non si può generalizzare, ma ammetterai che – statisticamente – gli stalker uomini sono numericamente superiori alle stalker donna senza tema di smentita. anch’ io ho subito lo stalking, e da TRE PERSONE DIVERSE, non da una ( come racconti tu ). e anche nel mio caso uno di loro è andato avanti a perseguitarmi per tre anni. poi non ci si deve meravigliare se oggi molte donne sono restìe ( come nel mio caso ) e reimpelagarsi in storie serie ….
GOLEM: provo a rispondere alla tua accorata denuncia di un universo femminile malato, secondo te, di vittimismo, con tre diversi motivi:
1. innanzitutto, capita di innamorarsi dell’uomo sbagliato. Così come capita ad un uomo con una donna inadatta.
Capita cioè che l’amato sia sfortunatamente o un dongiovanni o non altrettanto innamorato o condizionato da situazioni varie.
2. la donna è più svantaggiata, socialmente parlando, cioè ha meno libertà di movimento e poche chances con gli uomini più giovani. E lo sa. E ha meno tempo per avere figli. Quindi, ha più fretta, per cui tende ad accontentarsi di storie scadenti.
3. Orgoglio ferito, che fa dire: Ma devo rinunciare proprio a questo tipo che mi piace tanto?
Ecco svelato l’arcano delle donne-vittime, secondo me! Infatti, se l’uomo in questione, alias sciupafemmine, si comportasse bene, non le umiliasse, tradisse etc., la storia andrebbe a gonfie vele. Purtroppo, non è sempre così.
Al contrario, accade la stessa cosa: anche agli uomini capita di fare da “tappetino” a donne che li sfruttano e maltrattano!
Quindi, ecco la mia chiave di lettura del vittimismo femminile, diversa dalla tua e da MAESTRODIVITA, cioè non credo nella “missione impossibile” di donne che si sottostimano
ma semplicemente si tratta di storie sfortunate che capitano sia alle donne che agli uomini.
concordo con gabry su tutto !
“ma ammetterai che – statisticamente – gli stalker uomini sono numericamente superiori alle stalker donna senza tema di smentita.”
Immagino di sì , ma credo che non siano poche manco le donne , visto che si tratta di una forma di gelosia e possessività che dipende dalla testa.
Cara Gabry, la tua descrizione “del perchè” assomiglia, con tutto il rispetto, all’elenco degli ingredienti della torta prima che questi vengano mescolati per realizzare l’impasto e infine messi in forno. Non dicono niente fintanto che non se ne osserva il risultato finale, che spesso raggiunge limiti assurdi.
Io sono anni che sto cercando di capire “quel perchè” su una donna che ammiro e stimo molto, e lo faccio avendo la sicurezza del suo sentimento nei miei confronti, ma ti posso assicurare che, almeno nel suo caso, trovare una ragione plausibile per spiegare anni di tentativi e speranze mortificate verso un idiota conclamato, non è possibile, se non cercando di interrogare l’istinto più arcaico, che neppure la stessa protagonista è in grado di fare.
Quando una donna si “innamora” di un tipo del genere sa intimamente che sta sbagliando, non “capita” come sostieni tu. Quell’essere “sbagliato” è una delle qualità del fascino che colpisce la fantasia. In realtà quella “promessa di sofferenza” è vista come una dote che indica (presunte) qualità mascoline che si vuole ingenuamente fare proprie, non riuscendoci, logicamente, allora diventa “una missione”
L’orgoglio ferito dici? Cioè ci si impunta per tentare di avere chi non ti vuole? E per anni? Intanto lasciami dire che questo sarebbe comunque un comportamento puerile, e poichè questi episodi accadono a tutte le età, la cosa non è cosi banale, è evidente che c’è qualcosa di più profondo se tu ti dedichi a uno così quando ce ne sono dieci che ti aspettano, ma non sono “sbagliati”.
In realtà nel tuo secondo punto, senza saperlo dai una chiave di lettura del fenomeno: il bisogno femminile di riprodursi con quello che si “intuisce” essere il miglior “incrocio” possibile geneticamente in quel momento, letto però attraverso una “lingua” che si parlava 100.000 anni fa, quando il maschio più era “stronzo” e più dava garanzie di far sopravvivere la femmina e la prole. E ritorniamo agli istinti che comandano ma non spiegano perchè proprio “quello”.
Le caratteristiche “sbagliate” sono rimaste come indicatore di valore nel subconscio femminile, solo che oggi NON servono più a risolvere quegli atavici problemi quotidiani, ma solo a creare equivoci che portano centinaia di donne deluse a scrivere su queste pagine. Ulisse ha postato un articolo della Schelotto che dimostra quanto sia presente questo fenomeno tra le donne, di tutte le età, cultura e aspetto fisico, mentre non esiste…