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Mi sento uno sfigato

Lettere scritte dall'autore  

Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni e non sono soddisfatto della mia vita. In primis a deprimermi è la mia incapacità totale con le ragazze, ho avuto una sola ragazza quando avevo 17 anni e l’ho conosciuta su internet per il resto mai niente(e per niente intendo proprio niente). A buttarmi giù è vedere la facilità con cui tutti i miei amici e in generale i ragazzi e le ragazze che conosco parlano delle loro esperienze: ad esempio quando si discute di queste cose fra amici io mi sento in completo imbarazzo, vista la mia totale inesperienza che sembra ancora più grave viste le tante avventure di cui parlano. Inoltre noto che quasi tutte le ragazze sono interessate ad avere storie brevi da una botta e via, cosa che a me non piace fare. Questo mi fa sentire a disagio quando ci sono situazioni fra amici in cui si rimorchia, cosa per me assolutamente ridicola (mi riferisco ad esempio all’approccio in discoteca finalizzato semplicemente al divertimento di una serata). Sia chiaro, non sono nè bigotto nè tantomeno chiuso ma a me con una ragazza piace condividere anche altre emozioni, avventure puramente fisiche non mi interessano. A tutta questa situazione aggiungete che da mesi vado dietro a una mia amica con cui esco spesso visto che siamo nella stessa comitiva e con cui, per vari motivi, non ho mai provato a fare nulla. La cosa davvero insopportabile è che lei è anche la tipa a cui piace “divertirsi”, quindi sono spesso costretto a sentire o immaginare che è stata con qualcun altro e la cosa crea in me una sorta di gelosia che però devo tenere per me, visto che tra l’altro lei non immagina niente. Aggiungete inoltre che abito in un paese dove tutti si conoscono e dove mi sento ingabbiato e da dove purtroppo non mi posso muovere fino a quando non completerò gli studi universitari e contribuendo a creare una situazione non piacevole. Mi serve il vostro aiuto per sapere come fare a uscire soprattutto da questa situazione con le ragazze, non penso di essere timido però sono incapace proprio a provarci e tutto il resto. So che mi aiuterebbe moltissimo andarmene dal mio paese però per adesso sono costretto a stare qua. Cosa posso fare? Mi servirebbe una mano anche a limitare la gelosia che ho quando mi piace una ragazza: ad esempio l’amica di cui vi dicevo prima suscita in me una forte gelosia quando so che ad esempio è stata con qualcuno anche se non è la mia ragazza e lei non sa nemmeno che mi piace! Vorrei semplicemente diventare un po’ più distaccato e non vivere tutto facendomi mille problemi.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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52 commenti

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  1. 1
    skinner -

    Ciao….non per forza se conosci una ragazza in discoteca ci devi finire a fare l’amore, molto spesso ci si diverte in pista e basta, qualche carezza, qualche sguardo, si balla insieme e poi puoi anche chiedere solo il numero e basta. Non vedo in questo cosa ci sia di male, soprattutto per persone come te che vedono il rapporto uomo donna come un legame.
    Credo tu dovresti solo cercare di scioglierti un pò.
    La verità sta sempre nel mezzo, non sempre per approcciare una ragazza devi per forza diventare il suo ragazzo e non sempre approcciando una ragazza devi per forza finirci a letto.
    Quanto alla tua gelosia da una parte può essere normale, visto che provi qualcosa per questa ragazza, ma a questo punto se non trovi che lei provi interesse per te e sai che non le dirai mai niente per non rovinare l’amicizia cerca subito di levartela dalla testa.

    Ciao e buona fortuna.

  2. 2
    kiky9326 -

    Mmm… sifigato è un termine molto affascinante al giorno d’oggi. Sì perchè se non perdi la verginità entro i 16/17 anni, la società in generale, ti ritiene uno “sfigato”. Ma io dico che la sfiga, meglio, sfortuna, sia una cosa ben diversa. Per esmepio sfiga è essere tradita dal primo ragazzo che ti ha fatta sentire da una princepessa a meno di niente da un giorno all’altro con la motivazione che “gli uomini sono fatti di carne”. Ancora più sfiga è che, dopo che gli urli che è un ba***rdo per il motivo citato sopra, ti riempia di botte e tu non riesci nemmeno a reagire dicendolo a qualcuno. Ma la sfiga più grande è che le conseguenze causate dalle azioni di uno stron**, tormentino non solo te, ma anche il ragazzo che ami e che ti ama, nonostante il tuo passato. I ragazzi che la pensano come te sono in via d’estinzione, sarà perchè sono una sognatrice, provo a darti un’idea: prova a combinare qualcosa con quella ragazza (prima magari prova ad invitarla ad uscire da soli per fare due chiacchere lontano da tutta la “comitiva” e poi si vedrà), tu dici che è una a cui piace “divertirsi” per me non c’è divertimento più grande di stare con il mio ragazzo a ridere e scherzare, magari se ne accorge anche lei…

  3. 3
    WindGirl -

    ciao Jason.
    sono una ragazza di 25 anni quindi poco più grande d te. so cosa vuol dire sentirsi sfigati anche se i miei problemi riguardano aspetti leggeremente diversi dai tuoi.
    il problema è nella mancanza di autostima e nelle insicurezze che ci portiamo dietro già dall’infanzia.
    cerca di lavorare su te stesso, stimati, coltiva le tue passioni e le tue diversità e fanne il tuo punto di forza e orgoglio… non esiste persona più affascinante di quella che ha una sua personalità diversa dalla massa.
    in più hai notato che chi si crede bello risulta bello agli occhi di tutti, chi si crede intelligente riesce a convincere all’esame il professore di aver studiato davvero e via dicendo?
    L’unico modo per vivere bene è quello, io ci sto provando ma continuo a fallire continuamente, quindi capisco tutte le tue titubanze e il senso di inadeguatezza. c’è tanto da lavorare per persone come noi, diverse dalla massa. sembta che questo mondo non sia fatto per tutti, la gente è superficiale e stupida.
    Tu lasciati andare, sii orgoglioso dei tuoi valori, non esitare a dire alla tua amica che ti piacerebbe trascorrere del tempo con lei: se le piaci diventerà la tua ragazza o anche solo proverete a frequentarvi, se non le piaci ma è una buona amica per te ci sarà sempre e tu troverai un altra ragazza da amare, se non è una buona amica la perderai ma a quel punto nulla aveva senso quindi… non perderai niente!!

    fatti valere! sei un raro esemplare di bravo ragazzo, devi esserne fiero!!

    a presto!!

  4. 4
    Jason -

    Ciao WindGirl,
    da quando ho scritto questa lettera sono passati un po’ di mesi e da allora ho iniziato un percorso di cambiamento in cui sto facendo proprio quello che dici tu, lavorando su me stesso e su alcune mie convinzioni sbagliate, acquisendo più sicurezza in me stesso e soprattutto nell’aver amor verso di se indipendentemente dai giudizi degli altri. Un libro davvero molto utile è “Le vostre zone erronee”, lo consiglio davvero a tutti, vi aprirà gli occhi su tante piccole cose del vostro carattere e dei vostri comportamenti e vi aiuterà a superare periodi di crisi interiore. Tuttavia da allora ancora niente è cambiato sul fronte ragazze: ammetto che mi sento decisamente una persona diversa sotto alcuni aspetti, però ancora mi manca della strada da fare. Purtroppo, nonostante i miei cambiamenti interiori, c’è una cosa che non riesco proprio a farmi piacere: la superficialità estrema dei rapporti nella nostra società. Proprio come dici tu “la gente è superficiale e stupida” e questo si riflette in ogni aspetto delle relazioni, soprattutto quello fra ragazzo e ragazza. C’è sempre e solo voglia di dedicarsi a un divertimento effimero, a esagerare, a voler essere sempre al centro dell’attenzione. Lungi da me voler essere un moralista, non lo sono e non lo sarò mai, è una semplice constatazione di quanto quasi tutto sia pura apparenza e conformità a un certo modo di divertirsi, perchè così fa figo. E questo riguarda in egual modo sia ragazzi che ragazze. Ovunque mi giri non mi capita mai di vedere un rapporto, anche solo di amicizia, che sia davvero profondo, in cui vi sia un reale interesse verso l’altro persona, verso come sta e che vada oltre le solite domande di circostanza e le solite cose che si è soliti fare la sera per divertirsi (cioè bere e drogarsi). Certe volte penso che forse sono semplicemente io che mi faccio troppe domande e che in realtà farei bene ad abbracciare con convinzione il divertimento e lo sballo dei nostri tempi, facendomi meno pippe mentali e vivendo anche io come tutti gli altri, a cui in fondo sembra piacere tutto ciò. E chissà forse un giorno ci riuscirò.

  5. 5
    WindGirl -

    ciao jason.
    felice di sentirti.

    io il percorso lo sto facendo da anni, con l’aiuto di farmaci e psicoterapia (perchè quando cadi in depressione profonda a 20 anni e non riesci più ad alzarti dal letto non puoi lasciar più le cose al caso ed è necessario un aiuto esperto).
    anche io come te non sopporto la superficialità della gente…
    ho avuto proprio pochi giorni fa la cena di classe delle superiori, delusione totale, un ragazzo mi ha fatto una domanda apparentemente simpatica sul sesso e in base a come ho risposto ha deciso (e sembra abbiano deciso tutti) di non considerarmi per tutta la sera. molto più produttivo considerare solo la ragazza che risponde lasciando la speranza di una scopata selvaggia durante la serata.
    nemmeno io sono bigotta, anche a me piace divertirmi, sparare cavolate con gli amici, mi è capitata anche la storia meno “seria” (diciamo meno profonda e duratura) quando ero leggermente più piccola, ma senza perdere dignità, tutto nel rispetto e nella stima reciproca.
    Sembra che ora la serata ideale sia ubriacarsi, vomitare e farsi una ragazza altrettanto ubriaca (non bella o simpatica ma necessariamente tr***) di cui il giorno dopo nemmeno ricordi il nome e vantarsene per mesi con gli amici… per me è assurdo!
    per quanto riguarda l’amicizia stessa cosa, riesci ad avere “amici” solo se sei la spalla giusta per la serata distruttiva ed alcolica.

    ultimamente grazie al mio percorso ho imparato a dipendere meno dagli altri ma ancora provo una rabbia esagerata verso alcune situazioni.

    il libro proverò a leggerlo…

    posso farti una domanda? le tue insicurezze dipendono dal rapporto con i tuoi genitori e da come sei stato educato?

  6. 6
    Jason -

    Sinceramente non saprei risponderti in modo preciso a questa domanda; penso che una sorta di relazione fra le cose ci sia però non so dirtelo con sicurezza. Tu credi che le cose siano strettamente collegate?
    Comunque vedo che la pensiamo allo steso modo, soprattutto ho condiviso molto:
    “Sembra che ora la serata ideale sia ubriacarsi, vomitare e farsi una ragazza altrettanto ubriaca (non bella o simpatica ma necessariamente tr***) di cui il giorno dopo nemmeno ricordi il nome e vantarsene per mesi con gli amici… per me è assurdo!”
    e
    “per quanto riguarda l’amicizia stessa cosa, riesci ad avere “amici” solo se sei la spalla giusta per la serata distruttiva ed alcolica.”

    Sono entrambe cose verissime e la cosa più brutta è che se solo provi a fare un commento negativo riguardo a questi due modi di divertirsi vieni visto in modo strano e subito identificato come uno sfigato. Ma perchè??? A me piace divertirmi, mi piace fare cazzate con gli amici, mi piace anche ubriacarmi se c’è l’occasione giusta. Quello che non capisco è la subordinazione del divertimento alle attività che hai scritto. Per divertirti devi farti e scopare una tipa a caso e se non lo vuoi fare sei solo uno sfigato che non sa divertirsi. E’ questo che non capisco. Egoismo e superficialità: questi sono i due grandi problemi. Non sono un brutto ragazzo e ritengo anche di essere mediamente simpatico però purtoppo in certe situazioni vado a disagio perchè mi sembra di non capire le dinamiche o quantomeno di non riuscire a renderle mie (mi riferisco a situazioni comuni in feste e discoteche). La cosa strana è che io davvero sono quanto di più lontano dal bigotto che possa esserci però proprio non capisco perchè quasi tutti i ragazzi si siano uniformati a questo pensiero. Anzi lo so: perchè fa figo, perchè così fa la massa e quindi così fanno tutti. Fatto sta, cara WindGirl, che non ti nascondo che non ce la faccio più a non avere una ragazza e che quindi sto aprendomi anche io verso questo modo di fare e agire. Voglio quanto meno provare a uscire da questo guscio in cui sono e vedere cosa cambia. Non sarà facile però ci voglio provare perchè la paura è che rimanendo sempre uguali, rimarrò sempre solo. Per solo non intendo realmento solo: ho una comitiva di amici, esco spesso, vado in vacanza fuori: però non riesco ad avere ragazze e penso che in parte sia colpa della mia insicurezza e in parte del fatto che sono spaventato dall’estrema superficialità dei rapporti. Ma vivendo nel mio guscio non risolvo niente; allora tanto vale provare. A te invece come vanno le relazioni con gli altri?

  7. 7
    WindGirl -

    io credo che le cose siano strettamente collegate. il carattere di ogni persona è influenzato dall’ambiente in cui cresce nell’infanzia e nell’adolescenza.
    nel mio caso il rapporto tra e con i miei genitori ha influito in maniera disastrosa creando una ragazza di 25 anni piena di insicurezze, lo stesso vale per mio fratello che ha problemi diversi dai miei essendo una persona distinta ma sono pur sempre problemi. inizio col dirti che mio padre è uno di quei padri con cui è impossibile parlare ed ogni sua opinione è un ordine, mia mamma è troppo accecata dall’amore per ribellarsi. crescendo nella paura ho imparato a non esprimere mai una mia opinione nemmeno al di fuori della famiglia e ad assecondare continuamente il prossimo, annullando così la mia personalità e rifugiandomi nella fantasia.
    un punto tragicamente sbagliato nell’educazione che ho ricevuto riguarda l’aspetto sessuale che è quello che mi crea più disagio nel rapporto con gli altri. premetto che non sono una brutta ragazza, anzi sono considerata da tutti molto carina, ma anni fa ho passato periodi in cui nemmeno volevo uscire il sabato sera per paura di esser poco attraente. quando sei a questi livelli diventa un circolo vizioso:non ti senti apprezzata per quello che sei, tutti ti vedono triste quindi non ti considerano, la tua autostima diminuisce e ti mostri ancora più triste e così via.
    sebbene abbia avuto molti problemi con le amicizie passate, attualmente ho una comitiva di amici, per fortuna loro non sono “sesso/droga/alcool” anzi ci troviamo bene perchè ci piace fare le stesse cose, ma il rapporto non è profondo al punto da potermi confidare di tutti i problemi che ho.
    come ti ho accennato prima i miei problemi riguardano principalmente gli aspetti sessuali. già dall’infanzia ho sviluppato una serie di complessi sulla mia femminilità e sensualità che sono nel tempo cresciuti traendo nutrimento da episodi che guarda caso sono successi proprio a me…ma ripensandoci col cervello di adesso succedevano proprio a me perchè io ci facevo caso essendo troppo complessata.
    il complesso riguarda principalmente il fatto che gli uomini preferiscano sempre la ragazza antipatica e rizzacazzi rispetto a quella carina e intelligente…e così è sempre andato il mondo che mi ha circondato.
    per tutti sono meglio tante scopate selvagge rispetto ad una storia seria perchè la scopata selvaggia fa sentire l’uomo animale dominante e se ne può vantare con gli amici (questa cosa mi ricorda un po’ mio padre).
    ora sto vivendo una storia d’amore che rischia di essere rovinata a causa della mia gelosia retroattiva, già un’altra mia storia importante è finita per questo motivo. se non sai cosa te lo spiego in 2 righe nel prossimo post altrimenti andiamo fuori tema anche se anche la gelosia retroattiva fa parte anche questa del discorso insicurezze. anche tu parli di gelosia, in particolare cosa provi?

    fammi sapere cosa pensi di quello che ho scritto, se ti va…
    a presto

  8. 8
    Jason -

    Condivido ogni parola che hai scritto e mi ritrovo in molte delle cose che hai detto.Sul rapporto con i genitori penso che i miei disagi siano attribuibili soprattutto al rapporto con mio padre:è sempre stato molto severo,mi ha addirittura impedito di vivere certe esperienze e mi ha spesso imposto le cose, urlando e usando violenza psicologica. Penso che il non aver mai avuto un rapporto sereno con lui abbia contribuito molto ad aumentare le mie insicurezze. Sia chiaro: mio padre è una brava persona ma come padre ha avuto dei grossi limiti. Un aspetto su cui mi ritrovo molto con te è l’aspetto sessuale:l’ho sempre vissuto con molto disagio e ancora adesso sento una sorta di blocco e preferisco non parlarne con nessuno dei miei amici perchè mi vergogno quasi a confessare la mia astinenza: pensa che l’amica di cui parlavo nella lettera è la classica tipa che si ubriaca e la da al primo ragazzo che ci prova. Non ti dico quest’estate che sofferenza vedere lei che andava con un ragazzo della nostra compagnia che è il classico tipo superficiale e che ci prova con tutte fino a quando qualcuna non gliela da, mentre io ero lì,chiuso nel mio mondo,incapace di esprimere i miei sentimenti e sentendomi totalmente inadeguato.Neanche io ne parlo con nessuno, perchè nonostante abbia amici di vecchia data,sento che non sarei compreso, sarei solo etichettato come uno sfigato e per questo quando esco metto una maschera che cela almeno in parte tutte le miei insicurezze. Queste ultime però, non potendo trovare neanche lo sfogo di una spalla su cui piangere,crescono sempre di più e rimangano lì, senza che io possa fare a meno di ignorararle.Ritengo che la più diretta conseguenza dell’essere insicuri sia la gelosia:so benissimo cos’è e sopratutto, mio malgrado,so benissimo cos’è la gelosia retroattiva,avendola testata su di me.Quando sento di provare attrazione per una persona,aumenta la gelosia perchè ho paura di perderla,ho paura che qualcuno possa portarla via da me.E ti dirò che questa gelosia è soprattutto fisica, cosa penso strettamente collegata alle mie insicurezze in ambito sessuale.Pur essendo consapevole che la gelosia è sbagliata,è un sentimento che ancora non riesco a controllare, anche se è uno degli aspetti su cui sto lavorando di più.Sto tentando di capire che bisogna anteporre a tutto l’amore verso se stessi e una profonda fiducia in se stessi che ti rende indipendente dalle altre persone e dalle situazioni della vita. Non bisogna avere l’amore e l’approvazione altri per sentirsi bene con se stessi.Per fare ciò però è necessaria una grande sicurezza d’animo e non è certo una cosa che si riesce ad avere in un giorno.Ma bisogna crederci, io stesso non voglio vivere una vita schiavo della gelosia perchè ti rende letteralmente schiavo, impedendoti di vivere con serenità una relazione.La mia unica storia è finita per la mia eccessiva gelosia e non voglio che riaccada.Tu razionalmente sei consapevole che è sbagliata la tua gelosia?In che modo la manifesti?

  9. 9
    WindGirl -

    spero che non sia un problema andar fuori tema visto che la lettera è la tua e siamo in 2 a parlare.
    La mia gelosia si manifesta così:
    continue ossessioni (veri e propri film in testa) che partono ogni volta che qualcosa, anche la più insignificante, mi rimanda al passato sessuale del mio ragazzo. e gli stimoli ogni giorno sono infiniti e lotto come una disperata per non farli attivare. non mi infastidiscono le storie d’amore ma le numerose botte e via che lui ha avuto prima di maturare e di diventare quello che è ora: un ragazzo affidabile e fedele al massimo.
    a me non interessa come è lui ora, non sopporto che lui abbia avuto quel tipo relazioni e sono continuamente ossessionata da questo fino ad arrivare ad assurdità come cercare in lungo e in largo informazioni sulle donne in questione, rubare da casa del mio ragazzo agende e numeri di telefono risalenti a quei periodi ecc… per non parlare di quanto assillo lui con domande assurde e ingannevoli (per lui, non per me) alle quali pretendo risposte che lui non sa darmi.
    mi rendo conto dell’assurdità a tratti, a volte sì, a volte no… quando sono nel tunnel della gelosia non mi rendo conto di nulla.

    immagino quanto tu stia male per quella ragazza o per la tua ex. io provo lo stesso ed è terribile.
    che tipo di insicurezze hai nell’ambito sessuale?
    credi siano motivate o assurde?

  10. 10
    Jason -

    Ti capisco perfettamente.L’unico modo per uscirne secondo me è tentare di razionalizzare tutto e provare a capire che il passato è passato ma purtroppo so che non è facile,so bene quella sensazione di disagio quando pensi casomai a tutte le ragazze una botta e via che ha avuto e tu non riesci più a vivere bene la relazione, anche se lui non ha nessuna vera colpa.La cosa più brutta è che quando entri in certi meccanismi mentali per colpa della gelosia diventa difficile uscirne,si inizia a pensare in modo ossessivo al passato del tuo partner e non si riesce a fare a meno di stare male.Io ad esempio verso la mia amica ho una gelosia che riconosco sbagliata ma che purtroppo non riesco a gestire come vorrei:lei è la tipa una botta e via,parlandole ha avuto modo di dirmi che lei non è proprio interessanta al fidanzamento o al vedere sempre la stessa persona perchè dice di volere la sua libertà e di non voler sentire alcun tipo di costrizione.Ecco lei nelle situazioni in cui c’è l’occasione non si fa pregare ed è la tipa che appena conosce un ragazzo ad esempio a una festa ci sta subito se lo reputa carino.E in me scatta una gelosia che odio ma purtroppo non riesco a eliminare.Mi da fastidio sapere che lei “vende” il suo corpo così,che si concede a un ragazzo di quelli come hai descritto tu,che si vantano con gli amici,mentre io sto là come un’idiota.Siccome la situazione è insostenibile ho deciso che l’unico modo per togliermela dalla testa è provare a frequentare un ragazza, ma anche qui purtroppo mi scontro con mille difficoltà:vivo in un piccolo paese,frequento sempre la stessa gente e non ho quasi modo di uscire da una routine che mi fa del male.E davvero non so come fare per sbloccarmi,anche perchè tendo a essere timido con le ragazze quindi anche se si dovesse mai presentare una situazione favorevole non saprei come muovermi.E a questo si collegano anche le mie insicurezze in ambito sessuale:ho paura di risultare incapace,di dare a vedere la mia mancanca di esperienza,di non saper giocarmi bene la situazione.Ho pensato a spostarmi,perchè credo che l’azzerare la mia vita e ripartire daccapo potrebbe solo farmi bene,ma purtroppo causa studio non ho modo di muovermi e per ora il mio prossimo futuro è qua.A me comunque basterebbe conoscere una ragazza tranquilla,una tipa con cui iniziare a frequentarsi e con cui affrontare queste mie paure ma purtroppo davvero non so come fare a trovarla.Hai qualche consiglio su come potrei muovermi per superare questa situazione?Io sono sicuro che se iniziassi a uscire con una ragazza che mi fa stare bene piano piano inizierei a dimenticare la mia amica,alla quale sono comunque affezionato,perchè al di là del suo essere una ragazza facile,è estremamente intelligente e affettuosa quindi continuare a vederla mi fa solo male perchè voglio qualcosa che non avrò mai.Domanda per te:per superare la gelosia fai qualcosa in particolare?Riesci ad avere comunque un buon rapporto di coppia?

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