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Non sto male, ma mi sento sempre più strano e inadatto

Ultimamente mi rendo conto di vivere sempre più distante dagli standard della società e dalle abitudini odierne.
Ho 24, ho avuto alcune relazioni sin da quando avevo 18 anni, sono sempre stato piuttosto timido con le ragazze ma nonostante tutto ho avuto 2-3 storie abbastanza importanti, di cui l’ultima durata 4 anni è ormai finita da tempo.

Ma non è questo il problema, è che in quest’ultimo anno mi sono concentrato unicamente sullo studio e sull’università (che tra un paio di mesi sarà solo un ricordo per fortuna) e con questo intendo che ho dedicato poco tempo al divertimento o alla ricerca di una nuova ragazza.. ho conosciuto molte persone e molte ragazze, e con le ragazze è sempre la solita storia, mi sembrano tutte o immature o troppo al di sopra delle mie possibilità, insomma sono sempre più schivo con le ragazze, finita quella relazione di 4 anni ho cominciato ad essere molto più critico ed esigente, e alla fine le ragazze che conosco risultano tutte inadatte, lontane da me. Nonostante tutto però come dicevo ho conosciuto nuove persone, certo i veri amici restano i soliti ma non posso dire di aver fatto l’asociale ultimamente, anzi!

Fino a qualche tempo fa mi lamentavo perché volevo essere il tipo che più che cercarsi una ragazza con cui maturare dei sentimenti, se ne andasse in giro a scopare. Ma dopo troppe riflessioni sull’argomento mi son reso conto che il mio carattere è particolarmente duro da cambiare e niente al mondo mi permetterà di acquisire quella sicurezza in più che non guasterebbe. Comunque, mi capita di essere sempre un po ansioso quando parlo con una ragazza “nuova”… mi preoccupo sempre di cosa dire per piacerle per provarci, per arrivare al dunque e farmela, mi preoccupo di dire qualche cazzata e mandare tutto all’aria, e sopratutto mi preoccupo di essere figo simpatico e sicuro. E indovinate cosa ottengo? Tutto il contrario.. è chiaro.

Fisicamente non sono male, piaccio a molte mie amiche e talvolta gli amici cercano di dispensare consigli perché si chiedono come mai io faccia tanta fatica con le donne, certo non sono perfettamente in forma, sono dimagrito un pò ultimamente ma dovrei fare palestra e quelle cose là perché sono un po moscio e flaccido, diciamo che potrei essere molto più sexy. Credo che le donne oggi pretendano molto di più. E’ che fa parte del mio carattere, non sono molto vanitoso.. purtroppo però la concorrenza è spietata, è un periodo in cui tutti fanno di tutto per tenersi in forma, e se non tieni il passo ti ritrovi l’unico moscio tra tanti adoni e modelle. Inoltre come da consiglio di molti, per avere almeno qualche occasione di fare del semplice e disimpegnato sesso, basterebbe bazzicare di più nelle discoteche, e in generale laddove le ragazze sono abbastanza smaliziate e disponibili a una nottata di divertimento. Ma io odio le discoteche, se ci sono mai stato ero perlomeno ubriaco e con molti amici.

Ieri ho rivisto “provaci ancora sam”, è un film che ha qualcosa da insegnarmi.. Il protagonista è un tipo ansioso ed emotivo, l’esatto contrario del playboy. E’ stanco di essere single e continua a provarci con tante ragazze diverse collezionando pessime figure. Cerca di essere una persona che non è e alla fine risulta sempre goffo, maldestro e incapace. Indossa una maschera che tutte le volte gli incasina la vita. Alla fine l’unica donna con cui combina qualcosa è la sua amica e complice in agganci, con cui come potrete immaginare, lui era sempre stato se stesso. Chissà se me, e quelli come me, impareranno mai una cosa apparentemente così banale. Forse con le donne il segreto è che più cerchi di strafare meno fai, e che meno cerchi di fare più ottieni. Anche se non mi sento un guru del corteggiamento, e tutto dipende dalle situazioni e dalla donna in questione. E’ chiaro.

Ma tornando alle origini del discorso mi sembra di essere parecchio disconnesso dalla realtà. A volte ammetto che mi sento migliore ed al di sopra di essa. Come se fossi convinto che tutti si fossero ammalati di noia e frivolezza mentre io no. Ma per quanto mi piaccia fare lo psicologo, non mi sembra la verità. Ultimamente sto bene in dei particolari momenti della settimana. Mi capita quando ho due o tre ore libere di fare delle lunghe passeggiate in collina, armato solo di acqua e Gps. In quei momenti vedendo luoghi che non conosco, ed essendo immerso nella natura, mi sento bene, provo una strana sensazione di ottimismo e positività. Fare delle lunghe escursioni in un certo senso mi “riempie” e mi appaga, e quando per qualche giorno non lo faccio ritorno alla solita negatività. E’ molto strano, anche perché essendo pigro non mi fa impazzire l’idea di fare molto movimento, ma la sensazione che provo mi motiva tantissimo.

Sempre perché mi piace citare dei film (sono convinto che a volte vi si trovino degli ottimi esempi di vita) non riesco a non pensare al fenomenale In to the wild.. Una frase che non dimenticherò mai è quella in cui Alexander dice al sua amico come la felicità vera non deriva dal rapporto con le persone. Io sono un tipo un po solitario è vero, ma per assurdo è uno degli aspetti del mio carattere che mi piace.. per voi è così strano?

Vorrei essere più chiaro per non creare confusione in chi legge. Ho molti amici, e alcuni di loro sono praticamente fratelli e sorelle. Ho avuto delle ragazze e con loro sono stato anche felice, a volte, e con un pizzico di fortuna ne troverò una “giusta” un giorno. Non ho particolari traumi, non sono “strano”, anche se ormai non so più che vuol dire, strano rispetto a chi o cosa? Non mi sto lamentando di nulla, non sto inveendo contro nessuno e non mi sento depresso o sfigato (forse solo un pelino sfigato, ma almeno ammetto di metterci del mio). Ma mi sento così, così come ho descritto in questa lunga lettera e mi chiedo se sia il solo o l’unico che prova tutto ciò e si domanda i come e i perché.

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    aria85 -

    Le domande su chi siamo,come ci sentiamo,cosa ci riserva il futuro,ce le facciamo tutti.
    Impossibile dare una definizione di ‘strano’…è piuttosto una sensazione che nasce in noi quando ci sembra di non riconoscerci.
    Forse non è che un semplice sintomo di cambiamento.E cambiare,nel tempo,è normale.
    Ricorda che l’uomo è per sua natura un essere ‘errante’,sia nel senso di ‘colui che va’ sia nel senso di ‘colui che è incline all’errore’.E in entrambi i casi,non si tratta che di esperienza.
    Detto questo,caro Lorenzo,arrivano,tra le righe tutta la freschezza e la vitalità possibili.E’ stato bello leggerti.
    Qualunque cosa ti riservi il futuro,credo proprio tu sia sulla buona strada.
    Ti auguro ogni bene.

  2. 2
    Luca77 -

    Ciao io ho 10 anni più di te e da circa 2 anni è finita la mia storia di 3 anni. Ho terminato gli studi in ingegneria tardissimo lavarando e ora mi ritrovo senza amici e senza nessuno… Neanche con i colleghi ho un buon rapporto. Non riesco ad approcciare con le ragazze e al dire il vero mi sembra che mi manchino proprio le occasioni, oppure sono io che non sono in grado di crearle, non lo so.
    Forse sarà il periodo brutto che sto attraversando perchè oltre a non essere fidanzato, non avere amici (conosco qualcuno ma non sono veri amici) pure il lavoro che faccio non mi piace +. Mi ha colpito il tuo racconto perchè ci ho rivisto la sensazione che provo anche io ossia che ho tanta voglia di fare un sacco di cose ma quello che mi manca è che non so come farle accadere. Non so se questa interpretazione è per te completamente sbagliata oppure no.

    ciao

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