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Mi sento uno sfigato

di Jason

Riferimento alla lettera: Salve a tutti, sono un ragazzo di 22 anni e non sono soddisfatto della mia vita. In primis a deprimermi è la mia incapacità totale con le ragazze, ho avuto una sola ragazza quando avevo 17 anni e l'ho conosciuta su internet per il resto mai niente(e per niente intendo...
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Data di pubblicazione: 12 Settembre 2012

L'autore, Jason, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me Stesso

52 commenti

  • 26
    WindGirl -

    ciao Jason.
    parlare con mio padre è un’impresa, se provo a dirgli qualcosa inventerà che lui stava scherzando e che sono io che ho la coda di paglia.
    comunque l’evento scatenante è stato proprio il sentirmi dare della sfigata e della scema da lui per cose futili come al solito, insomma la classica goccia che fa traboccare il vaso!!
    poi il malessere è cresciuto perchè per colpa del vomito non ho preso gli antidepressivi per molti giorni e, visto che prendo una dosa molto vicina al massimo consentito per il tipo di disturbo che ho, ne ho risentito parecchio.

    allo stesso tempo la bestia della gelosia retroattiva ha ripreso il sopravvento. il mio ragazzo è musicista e una radio locale gli ha proposto di pubblicizzare i suoi lavori. il problema è che hanno voluto una biografia dettagliata. a me è bastata la parola “dettagliata” per scatenare le paranoie. ripercorrendo la sua storia avrà dovuto scrivere dei periodi in cui suonava ogni settimana in un diverso locale (il che implicava ogni settimana sco..... una diversa ragazza), gli saranno tornati in mente (anche solo in modo inconscio) i periodi in cui il suo numero di cellulare era affisso in ogni sala-prove della città e le ragazze lo contattavano chiedendogli di vedersi esclusivamente per fargli i servizietti e lui ci stava.
    non sai che tortura è per me pensare a queste cose!! anzi lo sai benissimo!

    te esci ancora con la stessa comitiva?come stai gestendo la situazione?

  • 27
    Jason -

    Cara WindGirl,ti capisco molto bene. Capisco le tue paranoie, la tua gelosia. Prova a pensare che quello era un altro ragazzo, non il ragazzo con cui stai ora. So benissimo cosa provi e purtroppo è difficile riuscire a placare certi pensieri, anche se a molti potrebero sembrare eccessivi. Io dal mio punto di vista sono arrivato addirittura a pensare che forse la mia gelosia è legata solo al fatto che non avendo avuto certe esperienze (le avventure da una botta e via) è come se pretendessi che nessuna ragazza che mi piace debba averle fatte, quasi come se ne fossi invidioso. Anche se sono convinto che non sia quello a generare la gelosia: la verità è che se ci tieni a una persona ti diventa difficile pensare che è stata (o peggio ancora che è) l’oggetto del piacere sessuale di qualcun altro, in un rapporto puramente materialistico. C’è chi dice che non c’è vero tradimento se è solo una cosa fisica, ma io non la penso così. Non siamo delle bestie, e quindi penso che a certi istinti se uno vuole, sa porre un freno. Ma comunque sto divagando, riconosco che probabilmente tanti miei pensieri sono solo il risultato della frustrazione che ho riguardo al sesso e al (non) rapporto che ho con le ragazze. Per quanto riguarda me, frequento ancora la stessa comitiva ma oramai si è molto ridotta per vari motivi e soprattutto esco sempre meno… la sera oramai esco solo il sabato e sono in uno stato assolutamente apatico che mi porta a starmene per fatti miei, a isolarmi e a non chiamare altre persone. La mia amica, ad esempio, la vedo molto meno e non la chiamo mai io, l’ho visto giusto qualche volte che mi ha chiamato lei e a me tutto sommato va bene così, non vedendola mi faccio molte meno paranoie ed è come se avvertissi un po meno l’attrazione che ho per lei. Poi anche quando la vedo,cerco di razionalizzare i suoi pensieri che sono sempre orientati al divertimento personale e provo a convincermi da quanto sia diversa dal mio tipo di ragazza. Perchè mai mi interessa una tipa che scopa il primo tipo che ci prova? La situazione non è delle migliori comunque,perchè, nonostante abbia acquisito più sicurezza, non mi piace stare solo ma è meglio questo piuttosto che le paranoie delle mie uscite.Il tuo ragazzo come ha preso questa situazione di cui mi hai descritto? Riesce comunque a viverla in modo sereno? O ti tieni tutto per te (anche se immagino sia impossibile non mostrare il disagio)? Comunque pensa che almeno tu un ragazzo ce l’hai e che in fondo può darsi che la tua gelosia sia un qualcosa di superabile, perchè lui adesso è diverso e pensa solo a te e quelle cose le ha fatte quando tu ancora non eri entrato a far parte della sua vita.

  • 28
    WindGirl -

    “Comunque pensa che almeno tu un ragazzo ce l’hai e che in fondo può darsi che la tua gelosia sia un qualcosa di superabile, perchè lui adesso è diverso e pensa solo a te e quelle cose le ha fatte quando tu ancora non eri entrato a far parte della sua vita.” cit.
    non so se la mia gelosia sia superabile! quello che te dici non è proprio accettabile per una persona sofferente di gelosia retroattiva. per me il problema è proprio il passato che ha vissuto quando ancora non c’ero!!
    ti faccio un esempio volgare ma che serve per farti capire:
    conosci una ragazza carina dolce intelligente simpatica e attualmente seria, ti innamori, ti fidanzi. dopo qualche mese scopri che nella sua adolescenza ha fatto la troietta con uno squadrone di rugbysti ma che con quel passato ora ha chiuso, è maturata e ha capito che vuole un ragazzo profondo come te.
    te come la vivi?
    lunsingato dei sentimenti che prova per te?ok! ma penso che ti sentiresti anche altrettanto ferito per il fatto che altri hanno ottenuto da lei quello che volevano senza nemmeno doversi impegnar troppo. perchè tu per averla hai dovuto maturare e saperla corteggiare quando quella cerchia di sbruffoncelli l’hanno avuto semplicemente facendo gli arrapati? dove è la lusinga in tutto questo? allora questo vuol dire che preferisce uno squadrone di rugbysti per sco.... e te per una storia? non è umiliante per un uomo? per non parlare di tutte le menate che ti faresti paragonando prestazioni, fisico e disinvolutura.
    sbaglio??
    questo esempio è estremo ma ti assicuro che per un vero geloso retroattivo le poche esperienze “sporche” della prorpria partener sembrano davvero una continua orgia mondiale che gira attorno a lei. ma tutto diventa davvero così dopo che ci sei andato a letto. se pensi che quelle cose stupende che fa con te a letto lei le ha già fatte con tutti gli altri ma in modo molto più animale (perchè quando non ci sono sentimenti il rapporto solitamente si svolge in modo diverso, con molto più egoismo e sfacciataggine) vai davvero nei matti! mi spiego? l’ho messa così per farti entrare nella logica…
    scambia rugbysti con sgualdrine in calore, muscoli con seni abbondanti ecc… e quella è la mia realtà!!

    rispondendo alla tua domanda: il mio ragazzo ormai è abituato alle mie crisi e mi sopporta perchè anche lui soffre della stessa gelosia di cui soffro io (in più è molto geloso anche sul presente quindi deve per forza sopportarmi!!). viviamo tra alti e bassi, più bassi che alti, ormai da un anno e mezzo!

    tornando a te….
    io mi chiedo, come del resto ti sei chiesto anche tu: perchè ti piace una ragazza così? ti piaceva già prima di scoprire che fosse così libertina?

  • 29
    Jason -

    Devo ammettere che l’esempio,nella sua crudezza,è quanto di più calzante al discorso.Capisco perfettamente.E non ti nascondo che la prima cosa che ho fatto appena ho letto la tua risposta è stato proprio quello di immaginarmi la ragazza che mi piace in una situazione del genere.Tra l’altro io so con certezza che lei è stata con ragazzi(che conosco) con cui ha avuto rapporti esclusivamente fisici e ovviamente questo causa in me grossi disagi,perchè inizio ad avvertire la gelosia,il fastidio di sapere che quel ragazzo tanto arrapato che si scoperebbe chiunque è stato con lei in quello che tu giustamente definisci una rapporto “animale”.E ci sto male.
    “ma tutto diventa davvero così dopo che ci sei andato a letto.”
    Questo purtroppo non ho avuto modo di sperimentarlo ma sono sicurissimo che è come dici tu.Anche se non l’ho vissuto sulla mia pelle,capisco perfettamente a cosa ti riferisci.Però purtroppo non vedo via d’uscita.Parliamoci chiaro:trovare una persona al giorno d’oggi che sia digiuna di certe pratiche sessuali libertine è decisamente difficile, allora l’unica soluzione diventa ignorare il passato,non chiedere mai, fare finta che non esista.Ma non so quanto questo sia realistico.
    Risponedendo alla tua domanda,penso che ci sono vari motivi per cui mi piace:innanzitutto la reputo davvero carina e ho una forte attrazione fisica verso di lei;poi passiamo tanto tempo insieme,lei comunque dimostra spesso affetto nei miei confronti ma il problema è che per lei sono un amico.Un caro amico,uno di quelli su cui poter contare, con cui ridere e scherzare,ma niente di più.Penso che la mia assoluta mancanza di vere amicizie femminili(cioè non semplici rapporti formali “ciao come stai”) faccia il resto e passando tanto tempo con lei ho finito con prendere una bella cotta per lei.Lei però non abbandona i suoi atteggiamenti libertini: ad esempio,come ti dissi,è stata poco tempo fa per un periodo fuori in una città europea tutta sola.Ovviamente i primi giorni mi sentivo di impazzire pensando a quanti ragazzi si sarebbe sco.... e alle avventure di una notte che avrebbe avuto.Poi piano piano che passavano i giorni quasi mi ci abituavo all’idea.Era sempre per me fonte di tristezza,ma ho iniziato a capire che non si può proiettare la propria serenità su quello che fanno gli altri.E’ difficile da spiegare però,nonostante tutto,non vederla mi ha fatto bene da un certo punto di vista. Il punto è che dobbiamo trovare una sicurezza tale in noi stessi che non dobbiamo mai dipendere emozionalmente dagli altri.O almeno non fino al punto di stare male.Non so se questa cosa sia realmente raggiungibile, certo io sono lontano più che mai.Pensa che ad esempio anche ieri sera che siamo usciti e siamo andati in un locale ero lì a “controllare” che nessuno ci provasse.Può darsi anche dica così quasi per autoconvincermi che certi comportamenti paranoici,che la gelosia retroattiva,siano superabili anche se forse non è così.

  • 30
    Jason -

    La psicoterapia ti ha saputo dare qualche risposta sulla gelosia retroattiva? Sul perchè certe persone come noi ne siano così fortemente influenzati? Io spesso penso che davvero sia una sorta di rifiuto vero le relazioni “consumistiche” tanto in voga nella nostra società, una sorta di meccanismo difensivo, che però ti impedisce però di vivere con serenità un rapporto di coppia. Il problema è che certe volte davvero penso che sia qualcosa di irrisolvibile, qualcosa con cui nella vita ci dovremo sempre confrontare.

  • 31
    WindGirl -

    ciao jason.

    innanzitutto volevo dirti che, al contrario di quello che pensi, esistono eccome ragazze digiune al sesso libertino, ne sono un esempio le amiche con cui esco ormai da diversi anni. sono ragazze che hanno avuto al massimo 2 fidanzati ( e dico fidanzati seri,non avventure) e hanno tutte le carte in regola per esser definite come brave ragazze da sposare. quindi se cerchi una ragazza di quel tipo e pensi che ciò possa essere una soluzione non ti arrendere. il problema è: sei sicuro che poi non saresti geloso anche solo di quell’unico ragazzo con cui sono andate a letto? se la risposta è sì hai trovato la soluzione. altra cosa: una ragazza di quel tipo è spesso poco incline alla stravaganza sessuale di cui molti uomini hanno bisogno, ad esempio dimentica con loro di far sesso selvaggio e roba da film porno. saresti soddisfatto? pensa anche al tipo di sessualità che ti soddisfa… non puoi per una insicurezza accontentarti di una ragazza che a letto non soddisfa i tuoi desideri.

    a questo proposito: non è che ti piace quella tua amica libertina proprio perchè sei alla ricerca di un tipo di relazione che ti dia certe soddisfazioni sessuali che fino ad ora hai detto di non aver avuto?

    La psicoterapia mi sta aiutando a capire quanto sono io fuori dal mondo,quanto il mio risultare poco interessante dal punto di vista sociale sia in realtà una proiezione di quello che ho dentro…mi sento io poco interessante forse, non credo abbastanza in quello che sono e non sono fiera di me.è lì che devo lavorare.
    per quanto riguarda la gelosia retroattiva il discorso è complicato e molto soggettivo, ti spiego la mia personale visione che ho costruito con l’aiuto della psicologa.
    io non sono affatto una persona poco progressiva e attaccata ad antichi valori, anche io nel mio piccolo sono incline a perversioni e trasgressioni e non è la società in sè che mi disturba.se fossi a mio agio con me stessa penserei “che loro facciano quello che vogliono, io sono fiera di esser così e la mia autostima non dipende da quello che fanno loro”…ed invece no! io dipendo troppo dagli altri (come dici anche te questa cosa non va affatto bene).il mio problema ha origine nella mia insicurezza e nel mio bisogno di controllo sulle cose. quello che non capisco, quello che è diverso, quello che non conosco e di cui non posso esser sicura per me è fonte di insicurezza.le ex amanti del mio ragazzo avranno suscitato in lui sensazioni che con me non prova?ecc ecc. la mia gelosia retroattiva non è un rifiuto delle trasgressioni in generale ma solo di quelle che (secondo me) ledono la mia autostima. è lì il problema: non dobbiamo dipendere dagli altri.
    se ci penso razionalmente non sono affatto uno schifo di persona: sono mediamente intelligente, sono carina, ho una grande sensibilità e tanta fantasia. cosa dovrei avere da temere?!
    ed invece penso solo alle cose in cui gli altri sono meglio di me.

  • 32
    WindGirl -

    per difendermi fin da piccola mi sono sempre rifugiata in una sorta di misantropia perenne: disprezzare il mondo intero mi fa sentir meno schifosa… ma una persona matura e a proprio agio con la propria personalità ha realmente bisogno di pensare come sono gli altri?no!!

    La psicoterapia è un lavoro lunghissimo, si fanno passi piccolissimi e gli psicologi non hanno la bacchetta magica.hanno solo studiato la mente umana più degli altri. è necessario trovare la persona che ti capisca e che tu capisci perchè inevitabilmente il carattere dello psicologo stesso influenza le sedute. nulla è oggettivo e stessi obiettivi possono essere raggiunti in modi completamente diversi.
    prendo ad esempio uno psichiatra, che conosco indirettamente, di fede cattolica e che frequenta l’ambiente della chiesa regolarmente e con convinzione. uno così con me farebbe peggio che meglio, non ci si capirebbe su niente, come potrei sentirmi a mio agio a raccontar tutte le mie insicurezze sussuali se secondo lui la cosa giusta è: un maschio e una femmina si conoscono, si innamorano e solo dopo fanno sesso. mi sentirei inadeguata per tutte le volte che ho fatto sesso senza esser ancora innamorata.chi ha voglia di spender soldi per sentirsi per l’ennesima volta inadeguato?!
    magari per altre persone sarebbe perfetto infatti nella mia città è famoso e molti si rivolgono a lui per la sua bravura.

    ho notato l’altalenare del tuo umore e della tua consapevolezza di te stesso negli ultimi post. a volte sembri esser convinto di esser sulla strada giusta, altre di retrocedere. anche questo credo dipenda da quello che ti accade attorno… proprio come a me, con la differenza che a me sembra sempre di retrocedere e il mondo cambia solo la velocità con cui sto retrocedendo 😛
    ridiamoci su!!

  • 33
    WindGirl -

    jason sei sparito?

  • 34
    Jason -

    Ciao WindGirl, scusami se rispondo solo ora ma non sono arrivate le email che notificavano le tue risposte e così ho pensato che non ci fossero, scusami davvero.
    Innanzitutto ti dico che in questi due mesi ho continuato il percorso di cambiamento intrapreso e mi sento meglio con me stesso. Ho iniziato eliminando o quasi amicizie a cui avevo davvero poco da chiedere. L’amica che mi piaceva non la vedo quasi più, ho deciso di toglierla dalla mia vita e così sto facendo per tutto ciò che mi crea disagio. Che senso aveva continuare un’amicizia che tanto non sarebbe mai stata tale? Tra l’altro anche come amica ha avuto atteggiamenti che non mi sono piaciuti per cui ci ho messo unaa pietra sopra.
    “il mio problema ha origine nella mia insicurezza e nel mio bisogno di controllo sulle cose. quello che non capisco, quello che è diverso, quello che non conosco e di cui non posso esser sicura per me è fonte di insicurezza.”
    ecco hai centrato il problema. Comunque ti posso dire che le cose vanno meglio da quando ho iniziato a scrivere qui. Il passaggio di eliminare amicizie con persone con cui sono profondamente diverso ha sicuramente aiutato. Comuque condivido davvero quello che dici anche perchè anche io sono una persona aperta e di certo non all’antica. Le mie paure in realtà nascono dalle mie insicurezze, la mia gelosia dal mio sentirmi inadeguato. L’unico modo per sconfiggere queste cose è smetterla di essere insicuro, inadeguato, sfigato. Tutto nasce nella nostra mente, è unicamente un problema psicologico. Il primo passo che mi sono obbligato a fare, è quello di conoscere qualche ragazza con cui uscire in tranquillità e vedere cose ne esce: ad esempio mi sto sentendo con una ragazza che sembra interessata, se ci sarà l’occasione e affinità vedrò cosa ne esce, senza paure. La mia amica, non vedendola, diventa semplicemente un ricordo, direi quasi un monito sul mio io presente. La maggiore sicurezza di me inoltre mi ha fatto capire anche quanti atteggiamenti che pensavo giusti verso una ragazza che mi piace siano in realtà sbagliati: essere troppo affettuosi, troppo zerbini, sempre disponibili, sempre a mettere la ragazza prima di me (questi errori li ho fatti anche con la mia amica, e sicuramente lei avendolo capito se ne è approfittata). Se non si ha amore per se stessi e ci si dimostra troppo bisognosi non si avrà mai successo, ragazze comprese. Certo la strada del cambiamento è ancora lunga, ma credo di aver fatto passi importanti soprattutto a livello psicologico: spero che presto a questi corrispondano anche passi importanti a livello pratico. A te come va? Spero che non ti senta ancora retrocedere!

  • 35
    WindGirl -

    ciao Jason. felice di risentirti.
    sono contenta che tu stia un po’ meglio, purtroppo lo stesso non vale per me. la retrocessione sta continuando, ho sviluppato una sorta di disturbo alimentare (simile alla bulimia) e non la vivo troppo bene. devo ancora capire come gestire la situazione, i sintomi e soprattutto come non far espandere il problema, con l’aiuto della psicologa spero di riuscirci.
    non ho complessi sul peso anzi ho sempre mangiato e mangio anche ora più o meno tutto quello che mi va senza ingrassare. il vomito è un sintomo di rifiuto, una sorta di segnale che dice “stop, quello che mi arriva è troppo”. non vorrei entrare nei particolari ma vedendo quello che espello si deduce che proprio in quei giorni non digerisco niente di niente, la sera vomito le cose mangiate a colazione e a pranzo. se non vomito sto male, mal di testa allucinante per giorni e giorni fino a che non assecondo questa esigenza. per assurdo vomito proprio il fine settimana quando non ho la mente occupata con lo studio e tutti i pensieri vanno ai problemi familiari e ai miei c.... di complessi di inferiorità. sono martellata da segnali che mi dicono che non sono adatta a questo mondo.
    la lettera “mi sento una sfigata” dovrei scriverla anche io.
    per rilassarmi proverò a fare yoga, su consiglio delle mie dottoresse, ti dirò se avrà funzionato…sono abbastanza scettica!

    con la ragazza che stai sentendo… hai problemi di gelosia retroattiva?

  • 36
    Jason -

    Mi dispiace… comunque secondo me sbagli a sentirti sfigata. Da come scrivi sembri una ragazza intelligente e profonda. Capisco il disagio di cui parli, però dovresti aumentare un po’ l’autostima, capire che tu vai bene così come sei e se talvolta hai problemi con qualcuno, la colpa probabilmente è anche sua. Devi riuscire a trovare un equilibrio con te stessa, non devi mai far dipendere la tua tranquillità emotiva dai comportamenti degli altri. Io ad esempio quando scrissi questa lettera mi sentivo “sfigato” perchè non avevo rapporti con ragazze, l’unica ragazza che mi piaceva non mi calcolava e andava con altri e io ero lì a disperarmi. Poi ho capito che il problema non era lei con i suoi atteggiamenti, il problema ero. Bisogna rispettare se stessi prima di tutto. E non si tratta di esere egocentrici ma semplicemente di trovare una propria pace interiore, condizione imprescindibile per una serenità vera. Se c’è qualcosa che ti infastidisce analizzalo in modo razionale, tranquillo e capisci dove sbagli. Certo per la gelosia retroattiva probabilmente non basta questo, ma sicuramente è un primo passo. A proposito, con la ragazza con cui mi sento mi sono accorto di non avere nessuna gelosia in particolare ma penso sia legato al fatto che non mi piace più di tanto. Sono convinto che se fossi stato attratto sarei sicuramente molto più geloso. Tuttavia la gelosia è un qualcosa che voglio quasi completamente eliminare, so che è difficile ma ci voglio provare. Davvero ti rovina qualsiasi rapporto di coppia e purtroppo a volte diventa incontrollabile. Io nella mia unica relazione ero gelosissimo e questo è stato uno dei motivi per cui è finita. Certe vole mi rendo conto di quanto fossi esagerato però purtroppo non sempre è facile controllarsi. Tuttavia di una cosa sono sicuro: la gelosia, se non in piccole dosi, è sempre un segnale di debolezza, di inferiorità. Per questo ti dico che bisogna lavorare innanzitutto su stessi e sulla propria autostima per riuscire a superarla.

  • 37
    WindGirl -

    ciao jason. i ruoli si sono invertiti. in questo periodo sono troppo debole ed insicura, anche ieri la mia psichiatra mi ha fatto piangere. mi sento inadeguata in ogni situazione e sento come se gli altri facessero il loro meglio per farmi sentire una merda. figuriamoci se la mia psichiatra vorrebbe farmi sentire un pezzo di schifo, eppure il risultato è quello… non vedo l’ora di andare dalla psicologa che è molto più dolce e sa rassicurarmi.
    tutto questo si ripercuote sul rendimento universitario, sono fuori corso di diversi anni e la situazione non si sblocca, mi mancano 2 esami uno dei quali è per me insuperabile se le mie condizioni mentali non migliorano. tra l’altro quello per cui sto studiando non mi dà alcuna soddisfazione. mi sono accorta di aver sbagliato completamente strada ma non posso buttar via anni di studi e spese economiche ormai.
    tu riesci a studiare come vorresti?

    con il mio ragazzo la gelosia va meglio ma solo perchè ci siamo un po’ allontanati psicologicamente per darci un po’ di sollievo. alla coppia però questo fa male. in un modo o nell’altro non si migliora.

  • 38
    Jason -

    Anche io a livello universitario sono indietro e purtroppo spesso in passato è mancata la concentrazione per studiare: quando non sei sereno è difficile anche studiare bene. Adesso spero di recuperare quanti più esami è possibile perchè vorrei laurearmi presto. Il fatto che dici che con il tuo ragazzo vi siete allontanati psicologicamente che significa? Che vi vedete di meno? Comunque io personalmente ho notato che la gelosia diminuisce quando non vedi quella persona: non è di certo la soluzione però questo fa capire che forse la gelosia nasce proprio dal fatto che avendo un bel rapporto con una persona ci sentiamo minacciati dal fatto che qualcuno ce lo porti via o da quello che ha fatto in passato perchè vorremmo l’esclusività su di lui. Una soluzione pratica, anche se non è proprio una cosa bella da dire, è il menefreghismo: prova a mettere sempre te stessa prima degli altri e in un certo senso fregatene del resto. Questo potrebbe implicare almeno all’inizio rapporti meno profondi con le persone e in generale un maggiore realismo sulle situazioni, ma se può servire a risolvere la gelosia vale la pena provare. Spesso chi è geloso tende a vivere in un mondo di sogni, un mondo ideale dove c’è l’amore vero, l’amicizia vera. Ma il mondo reale non funziona così: quindi una sana dose di realismo può solo far bene. Comunque dai, ti mancano due esami alla laurea, il traguardo è vicino… per quanto un esame possa essere difficile sono sicuro che se ti impegni ce la fai a passarlo, vedila come una sfida con te stessa. Presa la laurea sarei libera di scegliere il tuo percorso ed eventualmente anche cambiare completamente strada. Per farlo però adesso devi essere forte e sono sicuro che ce la puoi fare.

  • 39
    WindGirl -

    io e il mio ragazzo ci vediamo e sentiamo meno ma soprattutto facciamo meno cose che ci coinvolgono insieme.
    Proprio l’altro giorno mi ha confermato che anche se ci conosciamo da 2 anni il nostro rapporto non si è evoluto come lui sperava, soprattutto in termini di sintonia. siamo entrambi insoddifatti!

    La mia gelosia si è quasi azzerata… complice anche una nuova conoscenza che ho fatto che mi sta mandando in crisi ma contemporaneamente mi dà un minimo speranza per un diverso futuro.anche se ho paura che la gelosia retroattiva possa nascere anche con questa nuova persona… allora sarà tutto inutile!

    La tua situazione come procede? il tuo senso di inadeguatezza è calato?

  • 40
    TuSeiNessuno -

    vi sono vicino ragazzi..
    convinto che l’unica via sia di cambiare città, cambiare aria, cambiare persone, ricominciare da zero.
    è un po come lasciarsi tutto alle spalle senza risolvere definitivamente il problema..ma se la causa è la nostra infanzia, non credo esistano magie…
    dobbiamo cercare di voltare pagina e di lavorare su noi stessi..

  • 41
    WindGirl -

    non so quanto serva ricominciare da zero… mi rendo sempre più conto che le persone non mi vedono come io mi sento. intendo dire che è come se tra me e il mondo ci fosse un incompatibilità totale.
    altre ragazze della mia età sono considerate più mature di me dalla maggior parte delle persone solo perchè lavorano, convivono già con il fidanzato… ma poi vengo a sapere che mettono corna a destra e a manca e ad ogni problema economico i genitori sganciano i soldi. facile così!! saprei farlo anche io!!
    invece io che studio e non ho ancora una stabilità amorosa e economica vengo trattata come una bambina. eppure peso sui miei genitori molto meno di quelle lì. i miei pochi sfizi me li tolgo con quello che ricavo dalle ripetizioni e non chiedo soldi oltre al minimo per studio e salute. tanto per dire non vado dalla parrucchiera da 10 anni e il mio telefono nuovo costa appena 15 euro… solo per dirti quanto sono lontana dalle mie coetanee!!
    chi è più matura? una ragazza che dipende da tutte quelle frivolezze e conformismi è matura di me?

    alcune cose mi fanno proprio schifo!! dovrei cambiar mondo, non solo città.

  • 42
    WindGirl -

    TuSeiNessuno: anche tu stessi problemi nostri?

  • 43
    Tu6Nessuno -

    Hai ragione windgirl.
    cambiare città perlomeno credo possa servire a levarci quei pregiudizi di dosso..dare una nuova immagine di noi..
    è un’opportunità..

    mi dispiace per come te la passi…credimi io non me la passo meglio :d e ti capisco perfettamente.

    sono tutti dei copia-incolla, oggi giorno anche se non fumi ti vedono come uno sfigato, come mi è capitato di capire per l’ennesima volta ieri… ti rendi conto? buhauhauhauha
    ti diro’.. sono un tipo abituato a stare solo
    fino ai 14-15 anni ero un teppistello con amici svalvolati..poi crescendo sono maturato e ho cestinato tutte quelle persone lì.. ora ne ho 22, a volte sto bene, a volte fa un male cane..
    perche non c’è modo di migliorare.
    non con quelle persone la’ fuori..

  • 44
    Tu6Nessuno -

    Ti rispondo ora che non avevo letto il tuo mex

    in sostanza faccio troppa fatica a comprendere la società in cui vivo..cio’ mi ha fatto abbandonare nuove e vecchie conoscenze fino a ritrovarmi quasi completamente solo..di conseguenza le persone non riescono a comprendermi e mi vedono come un caso ”isolato”.

    Mi è cresciuta una grande isicurezza che non riesco ad abbattere, le persone questo lo notano (anche se certe volte riesco a mascherarmi bene) ed è come se mettessero, non un dito, ma un machete nella piaga.

    voglio migliorare? a volte..so che cosi non posso andare avanti, ma d’altra parte non mi conformero’ mai con quello schifo.
    piuttosto sto solo 😉

  • 45
    Jason -

    Si in generale il mio senso di inadeguatezza è calato, però permane la difficoltà ad avere rapporti soddisfacenti con le persone. Riguardo il discorso ragazze, qualche giorno fa sono uscito con la ragazza con cui mi stavo sentendo però non sono stato molto preso e quindi preferisco lasciar perdere… comunque uscire con lei mi ha aiutato almeno a superare certe ansie e mi ha fatto capire che basta vivere le cose in naturalezza. Tuttavia rimango sostanzialmente solo, mi sembra che ovunque nei rapporti ci sia solo superficialità e apparenza, è difficile instaurare con le persone rapporti profondi e autentici. Di fronte a tutto ciò certe volte mi sembra che l’unica soluzione sia adattarsi alla realtà e cercare di non fare troppi problemi. Peccato che non ci riesco. La ragazza con cui sono uscito ci sarebbe stata e io ho tanta voglia di sbloccarmi però nonostante ciò non me la sono sentita di provare a baciarla o andare oltre perchè semplicemente non c’era quell’empatia che cerco in un rapporto. Non so se ho fatto bene o no perchè davvero per me è un problema il fatto che non sto con una ragazza da anni, però alla fine ho deciso di comportarmi così. Riguardo la gelosia posso dirti che poco fa ho saputo che l’amica che mi piaceva e che ho quasi eliminato dalla mia vita si frequenta con un mio amico. Beh non ti nego che la prima sensazione è stata di gelosia, fastidio. Ma poi ho razionalizzato tutto e la cosa sebbene sempre fastidiosa, mi è sembrata meno pesante da digerire. E’ importante controllare i propri pensieri, non per evitare di provare certe cose ma per non farsi trascinare in paranoie. La gelosia non è una cosa facile da fronteggiare ma penso di aver fatto grossi passi in avanti, anche se non avendo nessuna relazione con una ragazza non ho veri elementi per provarlo. Certe volte penso al fatto che a 23 anni non riesca ad avere una ragazza, a quanto sia incapace a uniformarmi a degli schemi sociali che impongono determinate cose e penso che forse sto buttando il mio tempo. Non è un’ossessione il fatto di avere una ragazza, è un’ossessione quella di trovare un proprio equilibrio interiore che sento non avere.

    Riguardo al discorso di cambiare città è una cosa a cui ho pensato spesso e che penso potrebbe aiutarmi però penso sempre che in fondo chi scappa da un posto molte volte scappa da se stesso. Certo trovarsi in un contesto nuovo, lontano da situazioni e persone che hanno rappresentato la nostra quotidianità per tanto tempo, sicuramente può essere positivo ma non bisogna credere che basti quello a risolvere i problemi.

    Comunque questi miei pensieri sono quasi totalmente invisibili alle persone con cui mi relaziono perchè sono molto abile a nasconderli. Questo perchè temo di non essere capito, di venire additato come depresso, disadattato e giudicato in modo sbagliato. Quindi quando esco tento di risultare una persona sorridente, sicura, ironica, tranquilla. Perchè per avere amici e risultare simpatici bisogna essere così.

  • 46
    Tu6Nessuno -

    ciao jason

    “Perchè per avere amici e risultare simpatici bisogna essere così.”

    sta frase è di una trsitezza guarda..

    mi fa piacere che stai leggermente migliorando, un po alla volta daje.

  • 47
    WindGirl -

    anche a me ha colpito l’ultimo discorso di Jason…
    è triste ma non è del tutto al di fuori dalla realtà che noi tutti viviamo. io ne sono l’esempio. al momento che dico che ho un problema gli amici cambiano atteggiamento e anzichè aiutarmi mi tirano ancora più giù con il loro non capire quello che provo. banalizzano e sminuiscono i problemi. premetto che non sto parlando dei veri AMICI con la A maiuscola ma degli pseudo amici con cui devo trascorrere comunque del tempo, per studio, uscite di gruppo ecc.
    ho pochi veri amici che capiscono e sono solo maschi. le ragazze che conosco sono di una superficialità estrema, i loro problemi sono le unghie rotte e la borse fuori moda. purtroppo tra queste ci sono anche le mie amiche con cui esco, che mi vogliono bene ma non hanno la maturità per capire.

    la nausea e il mal di testa ormai fanno parte della mia quotidianità, il rifiuto di tutto questo schifo si manifesta con episodi di vomito non troppo sporadici (più o meno volontari) che sono l’unico momento di sollievo della settimana e che mi liberano dal mal di testa forte.

    l’arrivo delle vacanze non farà che peggiorare la situazione, tutti si divertiranno e io mi sentirò ancora più aliena in questo mondo.

    voi come passerete queste vacanze? sentite un peggioramento o un miglioramento dal punto di vista sociale?

  • 48
    Tu.sei.Nessuno -

    Ciao wind!! ti capisco… mi dispiace un sacco..soprattutto se il tutto si ripercuote sulla salute… fortuna che ”mal comune, mezzo gaudio” ,ci facciamo forza tra di noi..
    ma poi con la psicologa sei riuscita a migliorare almeno in parte la tua situazione?? non ricordo.

    Io di miglioramenti neanche l’ombra e, come volevasi dimostrare, passero’ un’estate alquanto m*rdosa.. in casa, senza lavoro, e senza amici..
    meglio de così

  • 49
    WindGirl -

    con la psicologa ho ancora tanto lavoro da fare. il percorso è tutto alti e bassi, devo smantellare abitudini ormai consolidate ed è doloroso e faticoso. Per cui se sto migliorando lo vedrò solo più in la con il tempo, per ora passo dallo stallo alla rivoluzione, dalla depressione al barlume di speranza e viceversa.

    L’estate è per me peggiore di quello che immaginavo, non riesco a studiare e si allontana la possibilità di laurearmi a breve, trovare lavoro e andarmene di casa (mio desiderio più profondo). voglio costruire qualcosa di mio, che sia una famiglia, una semplice coppia, un’amicizia profonda, un progetto di vita, che abbia i miei valori, le mie idee. vorrei esser la protagonista della mia vita!
    per ora sono solo una comparsa il cui copione è scritto da altre persone. come se non bastasse sto studiando cose che non mi danno soddisfazione, vorrei fare un lavoro del tutto diverso da quello dell’ingegnere, vorrei un lavoro in cui le mie poche doti servissero a qualcosa.

    tu.sei.nessuno: quanti anni hai? ti senti da sempre uno sfigato o è una conseguenza di qualche episodio?
    io ad esempio mi sono sempre sentita diversa fin da piccola, le cause sono nell’educazione che ho ricevuto. te?

  • 50
    Tu.6Nessuno -

    ciao WGirl
    Da piccolo alle elementari ero preso in giro dalla maggior parte dei miei compagni senza un perche, sarà stato il mio carattere introverso.. non mi sono mai sentito parte integrante di un gruppo.. questi fatti avranno contribuito a farmi crescere insicurezza di sicuro.. ogni tanto,quando sono in compagnia d qualcuno, inconsciamente, sento l’ombra di quei periodacci scolastici..
    Ma non credo sia solo questo, anche il rapporto con la famiglia, è sempre stato molto povero, c’è poco dialogo..sopratutto con mio padre e mio fratello, mio padre mi tratta piu da amico che da figlio..ricordo quando volevo fare pratica per riuscire a prendere la patente B, si preoccupava solo dei soldi della benza, che dovevo tra l’altro darglieli io,che non lavoro.. e non erano solo 5 euro..

    Ma questo è solo un esempio ,uno dei tanti piccoli avvenimenti che mi hanno fatto chiudere in me stesso, e a diffidare da chiunque

    Ho un grande amico che conosco in pratica da quando sono nato, ma nemmeno con lui riesco a parlare di questa situazione.. quando mi chiede di uscire cerco una scusa, dato che i cogli*ni/leccaculo degli amici suoi sono troppo diversi da me, ciò mi spinge ancora di piu a stare da solo.. che senso ha uscire se devi sta’ tutta la serata in disparte visti i tantiiiissimi(ee, avoglia) interessi in comune?

    passo le giornate videogiocando (è la mia passione)e mi sta bene cosi, la gente che mi circonda mi fa venire apatia. vorrei fosse diverso… a quest’età dovremmo spaccare il mondo.

    ah WGirl ho 22 anni!!
    ciao e aggiornami 😛
    Jason pure te, non sparire

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