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Voleva solo sesso virtuale?

Salve a tutti,
vi scrivo la mia storia perchè spero sia di aiuto a quanti, donne ed uomini, stanno vivendo la mia stessa situazione.
Circa due anni fa ho rincontrato un vecchio amico che avevo perso completamente di vista per quasi vent’anni. L’ho riconosciuto subito perchè ai tempi ero infatuata di questa persona. E’ stato lui a venirmi a salutare e subito si è instaurato un timido gioco di sguardi che là per là mi ha lasciato un po’ perplessa. Successivamente, un po’ per gioco un po’ per curiosità, l’ho contattato tramite conoscenze. In un primo momento ci siamo apparentemente ignorati, ma nella realtà ci stavamo studiando a distanza. Abitiamo di fatto in due città differenti. Un giorno prendo il coraggio a due mani e gli invio un breve messaggio di posta…ricevo una risposta repentina e calorosissima. Così è iniziato tutto. Lunghe mail… lunghe chiacchierate… un’intimità coltivata per mesi. Ci cercavamo continuamente. Non passava un solo giorno che non ci sentissimo. Lunghe meravigliose ore sottratte ai nostri impegni, agli affetti, al lavoro. Una spirale di passione che ci aveva avvinti completamente. Ci siamo raccontati una’intera vita e alla fine abbiamo scoperto che quel che io pensavo essere una infatuazione adolescenziale non solo era ampiamente corrisposta ai tempi, ma non era scemata né da parte mia né da parte sua. Notti intere trascorse al telefono e ci addormentavamo spesso insieme come se la separazione fisica non esistesse.
E’ successo poi che una sera d’estate quelli che fino a quel momento restavano solo piccole provocazioni amorose si trasformassero in parole esplicite. Non mi era mai accaduto di fare sesso virtuale con un uomo, ma mi convinsi che doveva essere una naturale compensazione per l’assenza fisica di lui. Fu bello, travolgente, emozionante. Poco tempo dopo trovammo il coraggio di incontrarci… solo poche carezze, baci e poco altro. Eravamo come bloccati, emozionati come due bambini, cosa che stranamente non accadeva nelle conversazioni mediate. Trascorsi diversi mesi tra alti e bassi (non vi nego che spesso io mi sia ritratta) ho trovato il coraggio di chiedergli esplicitamente un incontro fisico. Avevamo programmato tutto, ma la sera prima lui si è negato adducendo scuse implausibili. Potete immaginare il mio sconforto, la mia delusione, la mia rabbia. Mesi di silenzio, di accuse reciproche, lacrime.
A gennaio, non ricordo nemmeno bene come, è capitato di risentirsi. Posso chiamarti? Io accettai… vi lascio intuire quel che venne dopo. Seguirono altre telefonate…analoghe. Non importava come io stessi, come vivessi, se ero felice, se ero sola. Nessuna tenerezza, nessun preambolo, dritto al sodo. Rimanevo come basita anche per lunghe ore dopo i nostri incontri. Mi dicevo che presto o tardi il nostro rapporto avrebbe avuto una naturale evoluzione, mi ingannavo pensando che probabilmente non voleva turbarmi, usarmi, ferirmi. Mi ritrovavo a piangere nei momenti meno opportuni delle mie vuote giornate. Non riuscivo più a sorridere: ero diventata la vittima del mio amato carnefice! Parole sempre più crude ed io che gli lasciavo fare e dire ciò che voleva nella speranza di tenerlo virtualmente legato a me.
Decisi di scrivergli una lunga e-mail alla ricerca di risposte che tuttavia non sono mai arrivate. Non volevo più essere uno strumento di piacere, non volevo più sentirmi l’oggetto e non il soggetto del suo desiderio. Mi ero stancata di vivere la mia sessualità, la mia dimensione affettiva attraverso uno strumento elettronico alla stregua di un film hard o di immagini da postribolo. Sparito…completamente. Che mi abbia amata per un po’ lo so per certo, che non volesse una relazione stabile anche. Quel che non sapevo o che facevo finta di ignorare è che lui era malato ed io…anche. Perchè non provare amore per se stessi è la peggiore delle patologie.

Non saprà mai il male che mi ha fatto… e questo mi spezza il cuore perchè nonostante tutto io mi auguro che un giorno lui possa incontrare una persona con la quale costruire un rapporto più gratificante, completo, maturo del nostro.

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30 commenti a

Voleva solo sesso virtuale?

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  1. 1
    francy -

    Ciao Alessia..Hai idealizzato la persona,la credevi piu’ vicina hai tuoi bisogni di affetto,magari all’amore,invece i suoi andavano da tutt’altra parte..ti sei illusa tutto qui’,ti sei illusa su qualcosa che di reale non c’era per niente..La spiegazione piu’ comune e’ che forse ha paura di un contato fisico reale,una profonda difficoltà’ a relazionarsi con il prossimo,in pratica,evita i rapporti reali,mentre preferisce i virtuali.Puo anche essere che voleva un approccio diverso piu’ legato al divertimento e alla curiosità’,sei certa che non abbia una relazione stabile,e voglia un diversivo con te ???..fuori dal comune ammettiamolo..Comunque sia dimentica mettendo una grossa pietra su tutto..e viva piu’ il reale.L’amore c’e’ ma e’ fatto di REALI emozioni..il virtuale lascialo a chi non ha piu’ niente da dare..ciao

  2. 2
    massimo -

    come si fa a preferire il virtuale al reale?? mah..

  3. 3
    magirama -

    Ciao. Beh, che dire, sicuramente il vostro era sesso sicuro! 😀 Scusa per la battuta ma io la vedo così… Lavoro nel campo informatico e io per primo vorrei dire: ragazzi, la tecnologia è una cosa, la vita è altro. Usare il virtuale per divertirsi e per coltivare passioni va benissimo, al limite posso condividere le chat o i forum come questo per scambiare opinioni e conoscersi, ok ci sta, ma la vita reale va premiata e onorata sopra ogni cosa.
    Il virtuale purtroppo ti crea una realtà mentale che spesso è molto diversa da quella reale, il problema è che dietro a un pc o a un telefono, c’è sempre una persona reale. Innanzitutto dico, quando le cose virtuali non si trascrivono anche nella realtà, già qui è un bel problema, ma poi innamorarsi o fare sesso virtuale come in questo caso, lo vedo come un’utopia, una vittoria dell’ingenuità, un’espressione di sogni (o anche di menzogne) che vogliono materializzarsi ma che si limitano ai bytes e ai megachips.
    Dopo questa esperienza, cosa ti rimane? Ma ancor di più, cos’hai vissuto? La risposta alla prima domanda è: niente. La risposta alla seconda è: sempre niente. Tutto ciò che di reale c’è stato sono le tue emozioni, il tuo cuore ferito, le tue illusioni, le tue stesse incomprensioni.
    Fossi in te mi farei un esame di coscienza e affronterei i miei reali problemi, non virtuali, problemi REALI. Da quello che scrivi si evince un desiderio puro e semplice di amare, di ritrovare te stessa, ma un’incapacità si esprimersi e un’arrendevolezza nell’accettare che la realtà virtuale funga da motore per situazioni reali.
    Ormai coi tempi che corrono di persone serie ce ne sono poche e la rete impazza, vabbhè fa parte del gioco, però cerca sempre di valutare la realtà e di sviluppare amicizie, amori, situazioni reali, cose che puoi vedere, sentire, toccare, annusare, ecc.
    I caratteri e i pixel di un monitor non trasmettono emozioni, ma solo informazioni, bytes e true type.
    Vivi amica mia. VIVI.
    Un abbraccio.

  4. 4
    francy -

    X.Massimo..Tutto dipende da cosa uno cerca,riempire il vuoto affettivo di un rapporto già’ esistente,senza complicazioni,di un gioco che dura finché dura,senza tener conto che dall’altra parte magari non e’ al corrente di ciò’,timidezza ,paura che il vedersi possa cambiare il stato delle cose..L’amore virtuale puo’ nascere,ma poi e’ ovvio che tenta di sfociare in qualcosa di più’ concreto,un incontro prima o poi ci deve essere..Cos’e’ che fa scattare la scintilla dell’innamoramento virtuale???il contatto delle parole,sono le menti non i corpi che si innamorano fra loro,la distanza fisica e’ uno scudo che si servono i timidi per risolvere la propria paura a sbilanciarsi e la paura di pagare care le conseguenze per le proprie iniziative intraprese con le persone..SPECIALMENTE PER CHI NON E’ LIBERO DA VINCOLI..A mio avviso l’amore virtuale resta una chimera,cioe’ la fabbricazione mentale,e’ difficile avere una sana relazione sentimentale con persone che non vediamo,tocchiamo,sappiamo veramente come sono nella vita reale..Finché rimane solo virtuale mi dispiace dirlo, ma rimane una fantasia, un’illusione..Ci vuole coraggio a levarsi la maschera per far vedere quella vera..allora forse,ma solo forse??Per ultimo,ma non meno importante, meglio sempre e essere onesti e sinceri da subito per evitare brutte delusioni e illusioni che ci creiamo alle volte da soli..Ciao

  5. 5
    Alessia33 -

    Per Magirama: Il punto è che io e questa persona ci conosciamo anche fuori da quello che tu definisci mondo virtuale (io non ho mai pensato ci fosse una netta separazione tra i due universi). Ci siamo visti poco negli ultimi anni, ma ci frequentammo ancora adolescenti. In sostanza eravamo ottimi amici. Anche dopo esserci rivisti abbiamo cercato di trovare momenti di incontro, delle volte con amici in comune altre da soli. Non è questo il punto…il punto è che non riesco ancora ad accetare che un uomo bello e intelligente possa temere il contatto fisico. La delusione resta, ma la mia non è una vita relegata alle chat. Anzi. Poi i nostri incontri erano prevalentemente via telefono cellulare. La voce è reale quanto una carezza.

  6. 6
    Alessia77 -

    Evoluzione del caso.
    Avevo un dubbio…dovevo togliermelo. Una mia carissima amica si è offerta di darmi una mano. Lo ha contattato tramite mail e senza preamboli lui le ha sciorinato lo stesso complesso di menzogne che ha riservato a me. Scioccante leggere le medesime estarnazioni, le identiche frasi e parole. Non ha perso molto tempo…le ha chiesto un incontro virtuale: lei è stata al gioco. Stesse modalità, stesso approccio, stesso trasporto. Ne sono rimasta sconcertata, ma mi è servito a capire che quest’uomo è ben oltre la soglia del patologico. Io me ne starò alla larga in futuro. La verità che il mio bisogno d’amare e d’amore mi hanno portata a non aver rispetto per me stessa. Non esistono carnefici senza vittime. Il classico quadro sado-masochistico. Mi spiace di aver investito tanto, ma io ho la possibilità di guarire perchè ho preso consapevolezza, lui è un caso disperato. Non vi nego che in un certo modo mi riempie di amara soddisfazione!!! Posso? che porco.

  7. 7
    massimo -

    cara Alessia,
    non pensarci, e se hai voglia di parlare in privato, dimmelo pure..
    l’importante che non pensi più a questa situzione..

  8. 8
    magirama -

    Cara Alessia, te lo dico con profonda tristezza: sono contento per te. Lo dico con tristezza perchè è brutto vedere com’è finita questa vicenda e il fatto che egli si sia comportato allo stesso modo con la tua amica, però ripeto, sono contento per te. Ti sei tolta un peso, hai aperto gli occhi, ti sei sbarazzata di quello che, come hai definito tu stessa, è un porco.
    Non volevo etichettare te stessa e o tuoi contatti come “schiavi del virtuale”, non volevo dire questo, il senso del mio discorso è che utilizzare il computer per far nascere o gestire contatti, piuttosto che il telefono, sono solo strumenti con cui annullare le distanze… O meglio, CERCARE di annullare le distanze.
    Io sono dell’idea che conoscere veramente una persona, che sia datata o nuova, è una questione di feeling, un’attrazione e un gusto di stare insieme che può anche manifestarsi attraverso strumenti virtuali, ma che poi deve trovare lo stesso sfogo, lo stesso entusiasmo e la stessa passione nel reale. Secondo me lui è uno che ama illudere e divertirsi con le ragazze, ma che poi dal vivo si sente viscido ad approfittarsene, oppure come dici tu, teme il contatto fisico.
    Anche a me capita spesso di conoscere delle ragazze in internet. Alcune sono frivole o incompatibili con me e sono amicizie che durano poco, con altre ci parlo molto in chat e la cosa finisce lì. Poi ce ne sono (poche) altre con cui alla fine ci sono dei contatti telefonici e persino delle uscite, in base a questo capisco se mi trovo bene e se anche loro sono a loro agio. Qualche anno fa ho trovato un feeling eccezionale con una, stavamo ore al telefono e avevamo moltissimi interessi e valori comuni, abbiamo anche iniziato a vederci e da lì è nata una bellissima storia d’amore, la più bella che io abbia avuto sinora. Tutto ciò è stato possibile perchè le sensazioni “virtuali” sono diventate reali, ci siamo visti per quello che eravamo davvero.
    In bocca al lupo.

  9. 9
    francy -

    Ciao Alessia77..Fatti un giro tra i siti per vedere che quella “sua” tattica di seduzione va’ alla grande,ma perché’e’ facilitata dalle parole,senza vedere la persona..Le parole incantano la maggior parte di noi donne.Diciamo che colpiscono le donne nel loro punto debole:la vanita’,prendendole di mira con complimenti scontati e adulazioni trite ritrite.Tutto sta in noi donne di non soffermarsi sulle apparenze,un po’ di sana intelligenza ci mette al riparo di ciò'(a te e’ andata bene).La figura della sedotta e abbandonata non va piu’ di moda,non ci crede piu’ nessuno alle vittime innocenti.Il problema e’,che per ogni vero,sincero,sano intelligente uomo,ci sono almeno 500 mascalzoni in cerca di avventure,anaffettivi o addirittura sposati.Ps Se fossero piu’ diretti tipo:”voglio vedere se mi piaci,e se me la dai??”cosi non perdo tempo e passo ad un’altra,forse andrebbe meglio a noi donne…ma molto meno a loro..perciò’ io non li chiamerei porci ma in ben altro termine..seduttori di sole parole.. Donne avvisate

  10. 10
    bauhaus -

    Io non voglio dire nulla ad Alessia, che non può meritare altro che comprensione, invece delle solite ramanzine e dita puntate e consigli
    troppo facile per chi non vive direttamente la situazione! Invece mi rivolgo a Magirama che a soli 28 anni, lo ripeto, fa Catone il censore, però non disdegna dal frequentare
    evidentemente siti di incontri, chat line per conoscere l’ anima gemella. Beh per uno tradizionalista come te, direi che questo modo di conoscere le persone, non è propriamente da persone così
    tradidizionaliste come dici di essere tu e con i valori che tanto sbandieri, dopo tutto quello che hai passato!
    Quindi scusami Alessia ha sbagliato ad avere questo contatto virtuale e tu? Almeno lei conosceva questa persona da prima, da quando erano adolescenti, si sono solo ritrovati a rifrequentarsi tramite il telefono.
    Ma tu? Tu cerchi compagnia in intenet..tu invece hai fatto bene, vero? Tu sei immune da giudizi..
    Cavolo, mi chiedo come diavolo fa una persona della tua età ad essere così perbenista, buonista, moralista! Oddio! Ma dove sta il progresso del pensiero, della cultura! Dio mio l’ Italia è proprio un paese vecchio!
    Certo che visto che è stato già citato in altri post, dire che Raimondo Vianello mi faceva molta più simpatia, perchè nonostante la sua veneranda età mi sembrava molto più giovanile e divertente di tanti 30 che si vedono in giro!

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