Voleva solo sesso virtuale?
Salve a tutti,
vi scrivo la mia storia perchè spero sia di aiuto a quanti, donne ed uomini, stanno vivendo la mia stessa situazione.
Circa due anni fa ho rincontrato un vecchio amico che avevo perso completamente di vista per quasi vent’anni. L’ho riconosciuto subito perchè ai tempi ero infatuata di questa persona. E’ stato lui a venirmi a salutare e subito si è instaurato un timido gioco di sguardi che là per là mi ha lasciato un po’ perplessa. Successivamente, un po’ per gioco un po’ per curiosità, l’ho contattato tramite conoscenze. In un primo momento ci siamo apparentemente ignorati, ma nella realtà ci stavamo studiando a distanza. Abitiamo di fatto in due città differenti. Un giorno prendo il coraggio a due mani e gli invio un breve messaggio di posta…ricevo una risposta repentina e calorosissima. Così è iniziato tutto. Lunghe mail… lunghe chiacchierate… un’intimità coltivata per mesi. Ci cercavamo continuamente. Non passava un solo giorno che non ci sentissimo. Lunghe meravigliose ore sottratte ai nostri impegni, agli affetti, al lavoro. Una spirale di passione che ci aveva avvinti completamente. Ci siamo raccontati una’intera vita e alla fine abbiamo scoperto che quel che io pensavo essere una infatuazione adolescenziale non solo era ampiamente corrisposta ai tempi, ma non era scemata né da parte mia né da parte sua. Notti intere trascorse al telefono e ci addormentavamo spesso insieme come se la separazione fisica non esistesse.
E’ successo poi che una sera d’estate quelli che fino a quel momento restavano solo piccole provocazioni amorose si trasformassero in parole esplicite. Non mi era mai accaduto di fare sesso virtuale con un uomo, ma mi convinsi che doveva essere una naturale compensazione per l’assenza fisica di lui. Fu bello, travolgente, emozionante. Poco tempo dopo trovammo il coraggio di incontrarci… solo poche carezze, baci e poco altro. Eravamo come bloccati, emozionati come due bambini, cosa che stranamente non accadeva nelle conversazioni mediate. Trascorsi diversi mesi tra alti e bassi (non vi nego che spesso io mi sia ritratta) ho trovato il coraggio di chiedergli esplicitamente un incontro fisico. Avevamo programmato tutto, ma la sera prima lui si è negato adducendo scuse implausibili. Potete immaginare il mio sconforto, la mia delusione, la mia rabbia. Mesi di silenzio, di accuse reciproche, lacrime.
A gennaio, non ricordo nemmeno bene come, è capitato di risentirsi. Posso chiamarti? Io accettai… vi lascio intuire quel che venne dopo. Seguirono altre telefonate…analoghe. Non importava come io stessi, come vivessi, se ero felice, se ero sola. Nessuna tenerezza, nessun preambolo, dritto al sodo. Rimanevo come basita anche per lunghe ore dopo i nostri incontri. Mi dicevo che presto o tardi il nostro rapporto avrebbe avuto una naturale evoluzione, mi ingannavo pensando che probabilmente non voleva turbarmi, usarmi, ferirmi. Mi ritrovavo a piangere nei momenti meno opportuni delle mie vuote giornate. Non riuscivo più a sorridere: ero diventata la vittima del mio amato carnefice! Parole sempre più crude ed io che gli lasciavo fare e dire ciò che voleva nella speranza di tenerlo virtualmente legato a me.
Decisi di scrivergli una lunga e-mail alla ricerca di risposte che tuttavia non sono mai arrivate. Non volevo più essere uno strumento di piacere, non volevo più sentirmi l’oggetto e non il soggetto del suo desiderio. Mi ero stancata di vivere la mia sessualità, la mia dimensione affettiva attraverso uno strumento elettronico alla stregua di un film hard o di immagini da postribolo. Sparito…completamente. Che mi abbia amata per un po’ lo so per certo, che non volesse una relazione stabile anche. Quel che non sapevo o che facevo finta di ignorare è che lui era malato ed io…anche. Perchè non provare amore per se stessi è la peggiore delle patologie.
Non saprà mai il male che mi ha fatto… e questo mi spezza il cuore perchè nonostante tutto io mi auguro che un giorno lui possa incontrare una persona con la quale costruire un rapporto più gratificante, completo, maturo del nostro.
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Ciao Alessia..Hai idealizzato la persona,la credevi piu’ vicina hai tuoi bisogni di affetto,magari all’amore,invece i suoi andavano da tutt’altra parte..ti sei illusa tutto qui’,ti sei illusa su qualcosa che di reale non c’era per niente..La spiegazione piu’ comune e’ che forse ha paura di un contato fisico reale,una profonda difficoltà’ a relazionarsi con il prossimo,in pratica,evita i rapporti reali,mentre preferisce i virtuali.Puo anche essere che voleva un approccio diverso piu’ legato al divertimento e alla curiosità’,sei certa che non abbia una relazione stabile,e voglia un diversivo con te ???..fuori dal comune ammettiamolo..Comunque sia dimentica mettendo una grossa pietra su tutto..e viva piu’ il reale.L’amore c’e’ ma e’ fatto di REALI emozioni..il virtuale lascialo a chi non ha piu’ niente da dare..ciao
come si fa a preferire il virtuale al reale?? mah..
Ciao. Beh, che dire, sicuramente il vostro era sesso sicuro! 😀 Scusa per la battuta ma io la vedo così… Lavoro nel campo informatico e io per primo vorrei dire: ragazzi, la tecnologia è una cosa, la vita è altro. Usare il virtuale per divertirsi e per coltivare passioni va benissimo, al limite posso condividere le chat o i forum come questo per scambiare opinioni e conoscersi, ok ci sta, ma la vita reale va premiata e onorata sopra ogni cosa.
Il virtuale purtroppo ti crea una realtà mentale che spesso è molto diversa da quella reale, il problema è che dietro a un pc o a un telefono, c’è sempre una persona reale. Innanzitutto dico, quando le cose virtuali non si trascrivono anche nella realtà, già qui è un bel problema, ma poi innamorarsi o fare sesso virtuale come in questo caso, lo vedo come un’utopia, una vittoria dell’ingenuità, un’espressione di sogni (o anche di menzogne) che vogliono materializzarsi ma che si limitano ai bytes e ai megachips.
Dopo questa esperienza, cosa ti rimane? Ma ancor di più, cos’hai vissuto? La risposta alla prima domanda è: niente. La risposta alla seconda è: sempre niente. Tutto ciò che di reale c’è stato sono le tue emozioni, il tuo cuore ferito, le tue illusioni, le tue stesse incomprensioni.
Fossi in te mi farei un esame di coscienza e affronterei i miei reali problemi, non virtuali, problemi REALI. Da quello che scrivi si evince un desiderio puro e semplice di amare, di ritrovare te stessa, ma un’incapacità si esprimersi e un’arrendevolezza nell’accettare che la realtà virtuale funga da motore per situazioni reali.
Ormai coi tempi che corrono di persone serie ce ne sono poche e la rete impazza, vabbhè fa parte del gioco, però cerca sempre di valutare la realtà e di sviluppare amicizie, amori, situazioni reali, cose che puoi vedere, sentire, toccare, annusare, ecc.
I caratteri e i pixel di un monitor non trasmettono emozioni, ma solo informazioni, bytes e true type.
Vivi amica mia. VIVI.
Un abbraccio.
X.Massimo..Tutto dipende da cosa uno cerca,riempire il vuoto affettivo di un rapporto già’ esistente,senza complicazioni,di un gioco che dura finché dura,senza tener conto che dall’altra parte magari non e’ al corrente di ciò’,timidezza ,paura che il vedersi possa cambiare il stato delle cose..L’amore virtuale puo’ nascere,ma poi e’ ovvio che tenta di sfociare in qualcosa di più’ concreto,un incontro prima o poi ci deve essere..Cos’e’ che fa scattare la scintilla dell’innamoramento virtuale???il contatto delle parole,sono le menti non i corpi che si innamorano fra loro,la distanza fisica e’ uno scudo che si servono i timidi per risolvere la propria paura a sbilanciarsi e la paura di pagare care le conseguenze per le proprie iniziative intraprese con le persone..SPECIALMENTE PER CHI NON E’ LIBERO DA VINCOLI..A mio avviso l’amore virtuale resta una chimera,cioe’ la fabbricazione mentale,e’ difficile avere una sana relazione sentimentale con persone che non vediamo,tocchiamo,sappiamo veramente come sono nella vita reale..Finché rimane solo virtuale mi dispiace dirlo, ma rimane una fantasia, un’illusione..Ci vuole coraggio a levarsi la maschera per far vedere quella vera..allora forse,ma solo forse??Per ultimo,ma non meno importante, meglio sempre e essere onesti e sinceri da subito per evitare brutte delusioni e illusioni che ci creiamo alle volte da soli..Ciao
Per Magirama: Il punto è che io e questa persona ci conosciamo anche fuori da quello che tu definisci mondo virtuale (io non ho mai pensato ci fosse una netta separazione tra i due universi). Ci siamo visti poco negli ultimi anni, ma ci frequentammo ancora adolescenti. In sostanza eravamo ottimi amici. Anche dopo esserci rivisti abbiamo cercato di trovare momenti di incontro, delle volte con amici in comune altre da soli. Non è questo il punto…il punto è che non riesco ancora ad accetare che un uomo bello e intelligente possa temere il contatto fisico. La delusione resta, ma la mia non è una vita relegata alle chat. Anzi. Poi i nostri incontri erano prevalentemente via telefono cellulare. La voce è reale quanto una carezza.
Evoluzione del caso.
Avevo un dubbio…dovevo togliermelo. Una mia carissima amica si è offerta di darmi una mano. Lo ha contattato tramite mail e senza preamboli lui le ha sciorinato lo stesso complesso di menzogne che ha riservato a me. Scioccante leggere le medesime estarnazioni, le identiche frasi e parole. Non ha perso molto tempo…le ha chiesto un incontro virtuale: lei è stata al gioco. Stesse modalità, stesso approccio, stesso trasporto. Ne sono rimasta sconcertata, ma mi è servito a capire che quest’uomo è ben oltre la soglia del patologico. Io me ne starò alla larga in futuro. La verità che il mio bisogno d’amare e d’amore mi hanno portata a non aver rispetto per me stessa. Non esistono carnefici senza vittime. Il classico quadro sado-masochistico. Mi spiace di aver investito tanto, ma io ho la possibilità di guarire perchè ho preso consapevolezza, lui è un caso disperato. Non vi nego che in un certo modo mi riempie di amara soddisfazione!!! Posso? che porco.
cara Alessia,
non pensarci, e se hai voglia di parlare in privato, dimmelo pure..
l’importante che non pensi più a questa situzione..
Cara Alessia, te lo dico con profonda tristezza: sono contento per te. Lo dico con tristezza perchè è brutto vedere com’è finita questa vicenda e il fatto che egli si sia comportato allo stesso modo con la tua amica, però ripeto, sono contento per te. Ti sei tolta un peso, hai aperto gli occhi, ti sei sbarazzata di quello che, come hai definito tu stessa, è un porco.
Non volevo etichettare te stessa e o tuoi contatti come “schiavi del virtuale”, non volevo dire questo, il senso del mio discorso è che utilizzare il computer per far nascere o gestire contatti, piuttosto che il telefono, sono solo strumenti con cui annullare le distanze… O meglio, CERCARE di annullare le distanze.
Io sono dell’idea che conoscere veramente una persona, che sia datata o nuova, è una questione di feeling, un’attrazione e un gusto di stare insieme che può anche manifestarsi attraverso strumenti virtuali, ma che poi deve trovare lo stesso sfogo, lo stesso entusiasmo e la stessa passione nel reale. Secondo me lui è uno che ama illudere e divertirsi con le ragazze, ma che poi dal vivo si sente viscido ad approfittarsene, oppure come dici tu, teme il contatto fisico.
Anche a me capita spesso di conoscere delle ragazze in internet. Alcune sono frivole o incompatibili con me e sono amicizie che durano poco, con altre ci parlo molto in chat e la cosa finisce lì. Poi ce ne sono (poche) altre con cui alla fine ci sono dei contatti telefonici e persino delle uscite, in base a questo capisco se mi trovo bene e se anche loro sono a loro agio. Qualche anno fa ho trovato un feeling eccezionale con una, stavamo ore al telefono e avevamo moltissimi interessi e valori comuni, abbiamo anche iniziato a vederci e da lì è nata una bellissima storia d’amore, la più bella che io abbia avuto sinora. Tutto ciò è stato possibile perchè le sensazioni “virtuali” sono diventate reali, ci siamo visti per quello che eravamo davvero.
In bocca al lupo.
Ciao Alessia77..Fatti un giro tra i siti per vedere che quella “sua” tattica di seduzione va’ alla grande,ma perché’e’ facilitata dalle parole,senza vedere la persona..Le parole incantano la maggior parte di noi donne.Diciamo che colpiscono le donne nel loro punto debole:la vanita’,prendendole di mira con complimenti scontati e adulazioni trite ritrite.Tutto sta in noi donne di non soffermarsi sulle apparenze,un po’ di sana intelligenza ci mette al riparo di ciò'(a te e’ andata bene).La figura della sedotta e abbandonata non va piu’ di moda,non ci crede piu’ nessuno alle vittime innocenti.Il problema e’,che per ogni vero,sincero,sano intelligente uomo,ci sono almeno 500 mascalzoni in cerca di avventure,anaffettivi o addirittura sposati.Ps Se fossero piu’ diretti tipo:”voglio vedere se mi piaci,e se me la dai??”cosi non perdo tempo e passo ad un’altra,forse andrebbe meglio a noi donne…ma molto meno a loro..perciò’ io non li chiamerei porci ma in ben altro termine..seduttori di sole parole.. Donne avvisate
Io non voglio dire nulla ad Alessia, che non può meritare altro che comprensione, invece delle solite ramanzine e dita puntate e consigli
troppo facile per chi non vive direttamente la situazione! Invece mi rivolgo a Magirama che a soli 28 anni, lo ripeto, fa Catone il censore, però non disdegna dal frequentare
evidentemente siti di incontri, chat line per conoscere l’ anima gemella. Beh per uno tradizionalista come te, direi che questo modo di conoscere le persone, non è propriamente da persone così
tradidizionaliste come dici di essere tu e con i valori che tanto sbandieri, dopo tutto quello che hai passato!
Quindi scusami Alessia ha sbagliato ad avere questo contatto virtuale e tu? Almeno lei conosceva questa persona da prima, da quando erano adolescenti, si sono solo ritrovati a rifrequentarsi tramite il telefono.
Ma tu? Tu cerchi compagnia in intenet..tu invece hai fatto bene, vero? Tu sei immune da giudizi..
Cavolo, mi chiedo come diavolo fa una persona della tua età ad essere così perbenista, buonista, moralista! Oddio! Ma dove sta il progresso del pensiero, della cultura! Dio mio l’ Italia è proprio un paese vecchio!
Certo che visto che è stato già citato in altri post, dire che Raimondo Vianello mi faceva molta più simpatia, perchè nonostante la sua veneranda età mi sembrava molto più giovanile e divertente di tanti 30 che si vedono in giro!
Cara Bauhaus, come ho già detto in precedenza non siamo qui per discutere tra noi. Innanzitutto non mi sembra di aver fatto nessuna ramanzina ad Alessia e tantomeno mi pare di aver censurato nulla, come sempre, ho solo espresso la mia opinione. Così come non ho giudicato te, non ho giudicato nemmeno lei, inoltre non capisco perchè ti ostini sempre a sottolineare la mia visuale, io non mi sono mai comportato così nei tuoi confronti, non mi sembra.
Io frequento la rete?? E chi non lo fa?!? Oggi giorno è quasi un must. Tu sarai pure libera di darmi del Catone, però guarda che non sono così limitato come pensi. Innanzitutto, perchè non sai nulla di me, della mia persona, poi perchè i miei valori li faccio rispecchiare in quello che faccio, indipendentemente dal contesto.
Certo che sono tradizionalista. Per esempio, lo sapevi che gioco da anni a tennis in un club della mia città? Un luogo bellissimo dove sport e valori umani sono all’ordine del giorno, un luogo dove dò libero sfogo alla mia simpatia e dove mi sento stimatissimo, mi diverto, forse perchè mi faccio sempre nuovi amici e dove riesco a esprimere molti dei miei valori. Eppure nessuno laggiù mi vede come mi descrivi tu, chissà perchè…
Tornando a internet, lo uso è vero, però non faccio lo stupido con le ragazze, non le illudo, seleziono bene le persone e quando le conosco lo faccio in modo serio, non faccio il maiale al telefono. Ho anche avuto una storia molto importante grazie alla rete, se poi vuoi usare questo pretesto per attaccarmi sappi che è solo una questione di punti di vista. A te non piace la rete?? Proprio perchè non sono così retrogrado la uso, poi è anche il mio lavoro. Poi, a me non piace il fatto di conoscere delle ragazze in discoteca, un luogo rumoroso e assordante dove l’unico linguaggio è quello del corpo, a me non piace questo ambiente da “flirt facile”. Tuttavia non mi permetto di giudicare le persone che ci vanno, semplicemente non sono il tipo di persone che frequento.
ALESSIA: situazioni sbilanciate, diciamo così, come quella che hai raccontato si verificano anche lontano dalla rete.
Qui la differenza sta nel sesso virtuale, ok, ma ci sono storie tese su fili di anaffettività e prepotenza anche nella realtà.
Mi sembra positivo che tu riconosci l’esperienza, come parte del tuo vissuto, seppure negativa, e la guardi con obiettività, anche riconoscendo la tua parte, e sai, di fatto, quello che non vuoi e cosa può averti tratta in inganno.
Che siano state, per esempio, le aspettative (anche più che una vera e propria idealizzazione, e tutti ne abbiamo, soprattutto quando un rapporto ha un inizio positivo), il fatto che la vicinanza emotiva precedente ti abbia particolarmente colpita, lo sgomento che ti ha destabilizzato quando la persona che credevi di conoscere o che comunque conoscevi sotto altri aspetti ha cambiato registro nei tuoi confronti, passando da una vicinanza emotiva molto marcata ad una fortissima manifestazione di distanza e anafettività. Il fatto che lui fosse una conoscenza di anni – oltre al coinvolgimento, certo, che da parte tua era molto forte – ti ha probabilmente fatto abbassare l’attenzione rispetto al presente.
Se è stato un gioco masochista lo sai tu. Alle volte più che di masochismo si tratta di sofferenza emotiva nel momento in cui qualcuno che abbiamo percepito come molto vicino sembra improvvisamente disconoscerci.
E quindi non attiviamo difese adeguate, perché invece di andarcene cerchiamo di capire un comportamento malato. che non possiamo capire, però, attraverso ragionamenti e ipotesi normali, ed empatiche. Perché, certo, di fatto chi tratta gli altri come delle cose e non ha una normale empatia verso l’altro ha un problema. E il nostro cercare di risolvere la cosa attraverso la vicinanza emotiva, ovviamente, non può funzioanare. Scampata bella, cara Alessia. Sii contenta!!!
un abbraccio.
Ciao Magirama,
il mio obiettivo non è quello di attaccarti, mi spiace se hai inteso questo. Vorrei solo farti riflettere su come, spesso, per chi non si trova a vivere una determinata situazione, sia facile giudicare gli altri.
In ogni caso, non penso che ci si possa definire “aperti” solo perchè si frequenta la rete ed oggi è diventato un must conoscere le persone in chat. Io non disdegno questo tipo di conoscenza, ci ho provato, ma trovo che sia molto più naturale
conoscere una persona dal vivo (anche se fosse all’ interno di una discoteca, o su un tram, in un bar, al supemercato, in ufficio..), in un qualsiasi posto dove si possa guardare dal vivo una persona, dove la si possa osservare, scrutare, e poi magari anche parlare.
Anche perchè è troppo facile approcciare nascosti dietro ad un monitor, dove c’è una conoscenza comunque filtrata, non limpida. Poi quando si decide di incontrarsi, che succede? Ci si piace? ok si continua, non ci si piace..ok torniamo a casa e rimettiamoci alla ricerca!
Che cosa cambia rispetto ad una discoteca, scusami? I rumori, la musica? Il ballo? Anche in discoteca, si può parlare..basta spostarsi all’ esterno..certo spesso le intenzioni sono quelle di consumare un rapporto veloce e indolore con la persona di turno, ma non è detto! E comunque per gli incontri
in rete non è lo stesso? Ci sono decine di siti che nascondono le vere intenzioni degli iscritti! Ho avuto modo di sperimentare..
A presto!
Grazie a tutti. non riesco ad aggiungere altro in questo rangente, scusatemi.
Ciao Alessia..sicuramente non hai saputo cose di lui e lui ha sbagliato a non dirtele. Evita però di autorimproverarti sul discorso sessuale,sono cose che possono succedere e anche voi donne potete avere questo genere di fantasie, non sentirti “sporca” se poi non è andata come volevi. Quell’uomo o aveva una donna ufficiale o aveva blocchi sessuali di altro tipo.A me è successo ad esempio che in periodo in cui ero fidanzato e la mia ragazza di allora non aveva più voglia di fare l’amore (parlo di mesi) iniziai un gioco di battutine virtuali con un’amica,che avevo conosciuto di persona ma che poi era diventata solo virtuale per motivi di diverse comitive di amici ecc.Facevamo spesso sesso virtuale,anche quando non volevo riusciva a sedurmi.Lei sapeva che ero fidanzato e io avevo qualche blocco anche per questo.Poi iniziò a dirmi che sarebbe stato bello anche fare quel “gioco”dal vivo e io prima a tentennare,poi a dirle che non era possibile. Così si offese e iniziò a fare la stronza, di punto in bianco niente più giochi.Sinceramente a me piaceva il rapporto con lei solo da quel punto di vista perchè per il resto, sia fisicamente sia caratterialmente non mi diceva proprio nulla. Fossi stato libero non l’avrei voluta comunque come ragazza. Oppure ti posso fare l’esempio di un’altra mia amica virtuale..bella ragazza con una voce molte sexy,mai visti di persona. Questa ogni volta che ci sentivamo al cell mi attaccava una pippa incredibile parlandomi di un tipo che frequentava solo virtualmente,di quanto fosse dolce,sensibile ecc ma che al di là del virtuale questo tipo non voleva fare nulla. Facevano sesso al telefono poi se lei lo voleva incontrare si negava.Dopo un’ora ogni volta di queste lagne anche io iniziai a chiederle più o meno esplicitamente sesso virtuale,ma questa niente..una volta era stanca,l’altra doveva andare,sempre così.Io dovevo sorbirmi le sue lamentele ma quando poi toccava a me essere “ripagato” del mio tempo questa aveva da fare. Morale, litigammo,la insultai e la eliminai dai miei contatti. Questo per dirti che ogni persona ha le proprie esigenze e si muove di conseguenza,non bisogna odiarsi o sentirsi umiliati per questo..basta capire come stanno le cose e agire di conseguenza.
ti posso dire solo una cosa….purtroppo io ho vissuto la tua stessa esperienza con la semplice differenza che io avevo una famiglia ed il fatto che qualcuno mi losingasse o mi facesse sentire amata ni faceva stare bene ma adun tratto è cambiato tutto:quelle che prima erano losinghe sono diventate avans e quelle che prima erano bellissime chiacchierate si sono trasformate in un dirty talking….nn riuscivo a dorgli che ero a disagio e che tutto questo nn mi stava bene ma un giorno mi sono stancata e nn l’ho contattato più!la cosa che mi ha fatto stare più mele?il fatto che anche lui nn mi abbia mai più cercato..purtroppo mi diceva che ero speciale e che io ci abbia creduto ma spero che nn faccia mai più soffrire una ragazzina come me….è giusto soffrire per amore ma quello reale merita lacrime,quello virtuale solo speranze e nnt altro
pensa che ho conosciuto un ragazzo su msn e mi chiedeva sempre di telefonargli a mie spese per sesso e poi diceva che mi voleva bene
Ciao Laura, si vede che ti voleva proprio bene… Dopotutto, una cosa del genere è
una chiara dimostrazione di affetto, no??
Io penso che sia dai piccoli gesti, dalle piccole cose che si vede se una persona tiene
veramente a te. Se una persona ti ama davvero o ti vuole davvero bene, te lo
dimostra, soprattutto con la sincerità ma poi con la bontà d’amino, con cose vere e
tangibili e non con false parole o con un atteggiamento egoista o subdolo.
Il sesso dev’essere reale e non virtuale, inoltre dovrebbe solo essere uno strumento
attraverso il quale l’amore si manifesta, peraltro l’amore si basa anche su altre cose
altrettanto importanti.
Per Alessia
Ho salvato, leggo e commento
Mi hai fatto vivere una Tua situazione con un’intensita’ e una partecipazione particolare
Sai cosa penso, cosa ho sempre pensato: noi e voi abbiamo software diversi. E c’è anche chi ne ha un altro ancora, forse definibile non naturale. Accoppiarsi con la donna che desideri, e da quello che hai scritto, sembrava che ti desiderasse, è natura, è passione, è l’essenza della vita. Bho interpretazioni diverse della stessa cosa.
Ciao Ale e in gamba
Per un po’ tutti
Abbiamo amici virtuali in Birmania, ma non conosciamo il vicino. Discorso generale, io i miei vicini li conosco e condivido spesso. E a 50 anni non è più facile come una volta ampliare le conoscenze. E quindi w internet, w le chat……ma se sono rose devono sbocciare. Oppure no. Ma vissuto con il giusto spirito è bellissimo.
Non dico che sono proprio totalmente così, ma non mi discosto molto. Per incontrarti “non mi devo togliere la maschera”
Le parole….mezzo di comunicazione troppo sopravalutato
Chiudo dicendo vogliamo giocare, giochiamo, mi piace molto
Per completezza voglio anche dire che, non avendo legami affettivi, va tutto bene. Quando ero marito non ero interessato ad ampliare le mie conoscenze. Ci bastavamo
Lunga vita e prosperità a tutti
diversi o uguali modi di interpretazione, non importa
mi piacerebbe sentire cosa ne pensata
E’ capitato anche a me, conosciuto in una chatt, visto di persona tre volte, infinite mail a volte anche 20-30 al giorno…infiniti bidoni agli appuntamenti fissati da lui con scuse banalissime e spesso neanche quelle, continue richieste di foto, bugie sue tantissime, indirizzo suo datomi da lui rivelatosi falso,numero di telefono di un suo collaboratore, altro numero di telefono falso… non ce l’ho fatta più ad accettare, mi ero illusa e innamorata di un falso d’autore, richiesto a lui spiegazioni, … risultato….nessuno… rabbia e amarezza tanta…. compassione molta, per un uomo che non sapeva amare realmente ma solo virtualmente….mi sono perdonata e l’ho perdonato, sapete come ne sono uscita…. bhè … ad ogni sua mail rispondevo con un TVB…. alla fine presumo che abbia capito che per me non era più un gioco e che stavo davvero soffrendo…è finalmente sparito dalla mia vita….
Ho incontrato una ex fiamma dopo 10 anni, virtualmente siamo amanti da un anno e mezzo… ora sto dicendo basta, non vuole vedermi e io ci sto male
anche io ho reincontrato una vecchio amico con cui c’era feeling, dopo un anno e mezzo e tre uscite in cui nell’ultima mi ha rifiutato… e non solo son qui a pensare se mi contatterà almeno la decenza di dire che è finita
ma il virtuale non lo merita come il reale?
Care,
non c’è rispetto per l’amante virtuale!
Com’è ke vi sorprendete?
Siete da usare e accantonare.
Non prestatevi a questi giochi che fanno sentire dei grandi amanti gli uomini che di vero uomo non hanno nulla e donnacce le donne che si prestano sperando in un futuro legame anche se non lo sono.
I rapporti virtuali non portano a niente di buono
Lasciate perdere
M
Ciao, io non pensavo rimanesse virtuale per nulla … non pensavo che questa amicizia di dieci anni potesse trasformarsi in questo per due e nel nulla non appena avessi tentato di capire che farne… la cosa più brutta è che ogni tanto mi contatta e ci riprova non tenendo conto di quanto mi stia facendo soffrire, non tenendo conto delle mie esigenze . “non riesco”… per lui in questa frase ci son tutte le spiegazioni del mondo,
A
gli uomini se ne strafregano delle nostre esigenze. solo quelli innamorati si preoccupano per noi e di ciò che ci rende felici. il resto, la stragrande maggioranza cioè, sono solo cialtroni che cercano sesso e basta come si è rivelato questo tuo amico. ti auguro di trovare un uomo capace di amare, merce rara oggi. a questo tizio invece non rispondergli più.
Ragazze,
sono degli insicuri, degli impotenti che hanno paura delle donne e si credono grandi amatori perké hanno tante amiche con cui fanno sesso virtuale.
Lavorando in uno studio medico ho saputo di
uno ke con l’amante virtuale si “carica” così poi riesce a fare l’amore con la fidanzata ke altrimenti non ci riesce perchè è mezzo impotente.
E visto l amante virtuale è trasgressione per lui, si eccita
perké la donna ke fa sesso in cam per lui è T.
Meditate
M
alessia sono reduce dalla tua stessa disavventura.possiamo parlare in privato?
Ho riletto in quelle parole la mia storia. Una sofferenza infinita. È come se quella lettera l’ avessi scritta io. Il delirio. Niente aveva più un senso. Pensavo di impazzire. Sono passati due anni e ancora guardo a quella persona come a qualcuno da salvare.e penso ad ogni Alessia che è stata obbligata à fare un passo nella loro follia. Come si aiutano queste persone?
Le vere malate sono quelle donne che vorrebbero “aiutare” certi soggetti.
Cara Alessia sono nella tua stessa identica situazione. Solo che lui era il mio primo grande amore di quando avevo 16 anni. Ci siamo rincontrati per sbaglio dopo 29 anni in un luogo a caso. Entrambi sposati e entrambi viviamo in paesi stranieri. Abbiamo cominciato a sentirci via messanger perché l’ho contattato io . Stessa cosa tua molte settimane di messaggi bellissimi.. due mesi cosi e lui mi richiedeva sempre foto e video… ora dopo 4 mesi i messaggi suoi sono solo per il sesso virtuale o meglio solo per foto o video miei e per messaggi erotici.
Fine nessun altro accenno a cose che siano diverse da queste.
Mi chiedo perché se vuoi questi video non li trovi altrove visto che da me non vuole altro?
Io sempre continuo a metterci io cuore e pensare che prima
O poi lo colpisco per bene ma e’ dura se non hai un risvolto o un minimo cenno dall’altra parte.
È un amore impossibile causa distanze elevate. STO MALISSIMO
Cara Muppet, che altre aspettative potevi avere viste le premesse? Se hai continuato per mesi è perché piaceva anche a te e perché ti sei illusa di realizzare chissà quali sogni campati in aria. È un amore impossibile perché non ESISTE e non è mai esistito, se non nella tua mente. A lui va bene così perché gli fa comodo. E a te? Vuoi continuare a stare malissimo? O la prendi anche tu come un gioco o è meglio che cerchi di darci un taglio. Starai malissimo comunque, all’inizio, ma prima o poi, supererai questa fase.
Muppet,
“molte settimane di messaggi bellissimi.. due mesi cosi e lui mi richiedeva sempre foto e video… ora dopo 4 mesi i messaggi suoi sono solo per il sesso virtuale o meglio solo per foto o video miei e per messaggi erotici.” – i maschi sono quasi tutti uguali: purtroppo gran parte di loro ha quasi solo il sesso in mente, da mattino a sera…
“perché se vuoi questi video non li trovi altrove visto che da me non vuole altro?” – poni una domanda a cui quasi certamente sai benissimo rispondere da sola: ti ha rivista come facile preda; i ricordi della vostra adolescenziale relazione amorosa, collocati su persona ben nota, rendono più facile e più succoso l’accendersi del suo erotismo a distanza.
cos’è che non va o non va più nel tuo matrimonio? tu per prima hai cercato un aggancio virtuale per arricchire la tua quotidianità “al femminile”, cioé in emozioni/sentimenti, come meglio hai potuto o meglio ti è capitato.
ti rendi conto, ora, che non ne valeva la pena. chiudi e concentrati su di te e sulla tua realtà, senza rimpianti.
Rossana e Acqua
Grazie. Si lo so è vero quello che dite, facile sulla carta ma non nella realtà. Da due giorni ho mollato la presa, ossia non scrivo più. Sono state 48 ore dure oggi meglio mi sento un poco più leggera e meno peso sul cuore! È tempo di riprendere la mia vita la mia famiglia e mio marito…grazie
Cara Muppet, se ti ho risposto significa che so benissimo anch’io che non è facile. 48 ore sono ancora poche, ma se ti senti più leggera è un buon segnale!
Muppet,
non metto in dubbio che sia dura e che il prezzo da pagare sia alto. almeno quanto era pregnante il vuoto che ha generato lo spostamento di attenzione e il bisogno di gratificazione.
se sposti il meglio di te sul recupero e la rivalorizzazione dei tuoi legami più profondi, ce la puoi fare. magari chiudendo con una lezioncina al disonesto furbetto.
così metti subito sia chiarezza che un blocco fra di voi, utile quando dovessi essere tentata di fare marcia indietro.
ringrazia che sia stato tanto stupido da svelare in tempi brevi i suoi intenti. davvero non merita che tu possa star male per lui.
Grazie Rossana e Acqua. Avete ragione e sento finalmente dei consigli sensati e sinceri. Diciamo che il furbetto era il mio primo grande amore di quando avevo 16 anni. Dopo 28 anni in cui non ci siamo mai sentiti ci siamo ritrovati per sbaglio: sono andata in vacanza in un hotel dove lui lavora. Pensate che sia io che lui viviamo alll’estero! La vita a volte è davvero bizzarra! ❤️
In effetti, la cosa delle foto e video – che personalmente non mi solleticano più di tanto, per non dire niente – è l’aspetto inquietante di questa triste vicenda (triste soprattutto per altri lati, su cui intervenire da parte mia sarebbe solo perdere tempo).
Premesso che non dovrebbe essercene alcun bisogno, stanti le infinite “pornoteche” disponibili gratis sul web, che hanno portato – altro discorso che a me interessa di più – alla perdita di decine di migliaia di posti di lavoro nel settore tipografico, il fatto di diffondere certe cose inviandole a un porco qualsiasi, impiegato nel settore alberghiero che è peraltro tra quelli a più tasso di promiscuità, espone ad altissimi rischi.
Certo, il revenge porn trova un suo posto in giurisprudenza, ma la ricorrente di solito, anche se ha ragione, la “faccia” non la recupera mai più.
Consiglio più raziocinio e meno “sentimento”, i danni all’immagine sono sempre insanabili.
Grazie Yog hai ragione