Sesso/Amore con amica nel suo negozio
Ciao vi chiedo un parere.
Ho conosciuto questa ragazza ad un corso, non posso dire di cosa perche’ vorrei che nessuno possa capire di chi si tratta.
Lei mi ha poi cercato e iniziato a confidarsi con me, sulle difficoltà col marito ecc.
Alla fine lei mi resiste ma gia’ alla nostra prima uscita solo per bere una cosa e parlare di lavoro siamo andati a letto insieme (in auto).
Poi lei ha iniziato ad allontanarmi, ma dopo due settimane la rivedo e vado in negozio e lei mi salta addosso e lo abbiamo fatto per due ore col negozio chiuso. Ora il punto è che il negozio è di lei e del marito ed è anche in crisi.
Lei è bellissima, è stata una cosa non solo eccitante ma anche molto sentimentale, però ha due bimbe e questo compagno.
IO penso che lei abbia bisogno di uscire mentalmente dalla prigionia della sua insoddisfazione (anche de dice che il marito è bravo a letto….Ma non quanto me sicuro…), però la paura che il marito la possa scoprire perche’ secondo me è molto debole psicologicamente e non vorrei cadesse nel pentimento e glielo confessasse..
Cosa devo fare, continuare a vederla a spot oppure lasciar perdere?
Io sono fidanzato e in questo periodo sono stato molto in crisi e in questa amica ho trovato un conforto ed è anche di una sensualità incredibile, proprio come la mia compagna…
Cosa faccio?????
Data di pubblicazione: 31 Maggio 2018 - Views: 0
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Categorie: - Amore e relazioni - Sesso

Ciao Marcos, sinceramente non mi sembra così terribile la situazione: vi state coccolando entrambi, per motivi diversi. Ad un certo punto finirà da sè, poichè lei ha figli, e tu una storia importante che, mi sembra tu voglia mantenere. Sul confessare c’è da aprire un discorso: si confessa non quando si fa sesso, si confessa quando si tradisce il sentimento che è ben diverso. Quindi finchè vi parcheggiate entrambi nei garage dei rispettivi compagni, e li amate, direi che tutto è regolare. Tutti ogni tanto facciamo un giro su una giostra diversa da solito, non c’è niente di male in questo.
Il fatto che siete andati a letto insieme basta a farvi capire che con i vostri rispettivi compagni ci sono parecchi problemi e che la cosa più giusta sarebbe a sto punto lasciarli a prescindere senza il bisogno di cornificarli ulteriormente dato che non sentite questa necessità di essere fedeli.
Scusami Gabriele,ma per farsi I giri su altre giostre sarebbe quantomeno corretto permettere ai propri compagni di fare altrettanto. Se non c’è niente di male perché non dirlo? Sarò antica ma il tuo discorso mi fa tanta tristezza.
Gabriele, quindi se ho capito bene secondo il tuo parametro bisogna concedere alle rispettive compagne, fidanzate, mogli, la libertà di potersi giostrare con chiunque purchè stiano mute, si considerano innamorate e che l’ultima tappa/sosta sia sempre effettuata a casa dei propri partner. Ma tu sei un genio!!! Se fossi una donna con la stessa apertura mentale ti voterei come Ministro alla comunicazione subito!! Per curiosità anche il tuo rapporto si basa su questa norma oppure è una virtù a tuo uso e consumo esclusivo?… penso che chi abbia voglia di farsi dei giri fuori dal proprio circuito, lo debba fare come pilota non impegnato, io non ci trovo nulla di regolare laddove mancano fiducia e rispetto, elementi importanti su cui basiamo una relazione.
Ma che devi fare? Niente. Tanto dura max 6-8 mesi, poi finisce. Vedi tu. Non rompere i co...... ai bambini. Quando finisce, dileguati e dimentica tutto.
Di solito in questi casi sarà il destino a scegliere per voi.
Come?
Forse lei si tradirà e verrà scoperta
oppure succederà qualcosa che indicherà
la strada che seguirete.
Lo scontro con una realtà mediocre e grigia fa nascere l’aspirazione a vivere una vita energica e intensa. Quando le cose stanno diversamente – posto che il tradimento è sempre ingiustificabile- e il grigiore sta dall’altra parte, bisogna stare attenti, molto attenti perché il culto dell’io che innesca il meccanismo di seduzione presuppone una condizione particolare della vita che capovolge le virtù in senso machiavelliano e porta a sopravvivere attraverso certe caratteristiche della vita rinascimentale. Mi è capitato non molto tempo fa di fare un sogno su questo argomento. La gioia di vivere, il senso estetico e la forza delle passioni come surrogato della vita… ingredienti base dell’età della Restaurazione che si centrano sulla “colpa”, adesso non esiste più. Ma l’idea non dovrebbe spaventare. Fossi in te non penserei a lei, che neanche voglio giudicare. Perché dovrei? Penserei alla mia vita perché un lucido spirito analitico reagisce con ironia alle tentazioni della sensibilità.
Anche un serio professionista le ammetterebbe davanti ad una famiglia… io mi ricordo che una volta se ne parlava, ed ero piccola. Un uomo che rifiuta ogni lirismo sentimentale (ma direi anche una donna matura, che tende ad essere oggettiva, secca e diretta, ferma nelle sue decisioni) proprio per la ricchezza delle passioni che riesce a vivere trova la forza per rappresentare con ironia la parte interrotta e incompiuta della nostra personalità. Quando invece una donna fa leva sull’istinto materno e utilizza certi mezzucci per suscitare determinate reazioni la mente di quella persona va furi controllo. Essere femmina è diverso. Per dire che non è impossibile vivere un eros gioioso e appagante in una vita apparentemente ordinaria. E l’uomo lo sa. Tu lo sai. Un caro saluto!
L’idea della giostra è interessante. Di alcune performance si è detto ” E’ stato come andare sulle montagne russe : su e giù!”. Marcos, “psicologicamente debole” l’hai definita, non credo tu ci abbia fatto una bella figura.
Io credo che viviate sulla Luna: tradire è tradire, provare attrazione è tutta un’altra cosa.
È proprio questo il punto: se io ho attrazione sessuale per una ragazza, vado a letto, e la cosa muore lì, io personalmente non sento l’esigenza di dirlo alla mia ragazza, Perchè, torno nel suo letto e la amo. Se invece, non è sesso, ma è aver fatto “l’amore”, c’è l’esigenza di confessarlo, ma non per fare ammenda, ma per chiamare in causa il partner nel tradimento, questo è tradimento. Nessun matrimonio o relazione è mai finita per una singola sco...., ragazzi. Non siate ingenui, tutti facciamo sesso con altre persone, ma il sesso non significa tradire, significa togliersi la curiosità, che altrimenti sfocerebbe che in tormento; che potrebbe indurre sì, ad un tradimento vero è proprio. Mi rendo conto, che è una cosa che non tutti riescono a gestire, ma è così.
@Gimmy: si il mio rapporto che dura da quattro anni si basa anche su questo. Io so, che bisogna amare una sola persona, ma si può fare sesso con altre. Per levarsi il vizio subito.
@Suzanne: non si tratta di tristezza, si tratta di essere realisti.
Gabriele, innanzi tutto parla per te; il “tutti facciamo” mi sembra un tantino pretenziosetto. Quindi, fammi capire, la tua ragazza può fare tutti I giri di giostra che vuole senza una tua minima reazione? Se è così, mi sa che l’ingenuo sei tu se non temi che durante uno di questi giri non provi il desiderio di non scendere più e ti dica “bye bye”. Se non è così, come credo, stai semplicemente riproponendo la solita solfa del masculo che ha da sfogà e la fimmina attende l’amato. Di una originalità sconcertante.
No Suzanne, non è così. Io ho chiara la differenza tra un giro di giostra ed il tradimento vero e proprio, perchè se mi permetti ho un esperienza un pò diversa dall’uomo/donna comune. Dopo tre divorzi, capisci la differenza tra tradire, ovvero innamorarsi di una donna, con il quale puoi anche non aver avuto nessunissima avventura, e il giro in giostra. Io non costringo, o vincolo nessuno a stare con me, finché stiamo insieme è Perchè lo vogliamo entrambi. Se anche dovessi essere lasciato, non ne farei un dramma. Io non lego la mia felicità agli altri, o meglio la lego fino ad un certo punto, Perchè come già detto tutti facciamo giri in giostra, e tutti tradiamo e veniamo traditi, ergo bisogna avere un progetto da costruire che superi, l’eventuale giro in giostra. Diversamente, se qualcuno si innamora di un altro e sente l’esigenza di doverlo confessare, non lo fa, per onestà, o per correttezza, lo fa per dare la responsabilità del tradimento al proprio partner: “Mi sono innamorato…
…:”mi sono innamorato di un altro/a, Perchè la colpa è tua che non mi consideri tuo compagno/a, cioè ti allontani dal progetto comune. Questa situazione è ben diversa dal giro in giostra. Il giro in giostra, intanto non è da tutti gestirlo, poichè ci si potrebbe confondere e pensare di essere innamorati quando in realtà, c’è solo la molta contentezza di aver trovato un partner sessuale. Io è questa cosa che sto puntualizzando Suzanne: esiste una situazione del giro in giostra ed una situazione del tradimento.
In ogni caso, Suzanne, questo è il mio pensiero, che è ben più articolato del “sei un maschio maschilista”. Qui non c’entra l’essere maschilista, Perchè parimenti, tu sei femminista:).
Io non faccio categorie, e non penso che qualche critica possa farmi cambiare idea su questo. Tu cosa ne pensi?
Io non ho mai trovato altroché conferme a tutto ciò che sto dicendo
P.s. Da come parlate Suzanne e Gimmy, sembra abbiate la certezza che i vostri compagni/e non si siano mai fatti un giro in giostra o voi medesimi.
Gabriele, la certezza non la si può avere da nessuno, io dal canto mio posso dirti che non ho mai tradito. Per me un tradimento è un tradimento, ed è inutile accampare giustificazioni “articolate” per scagionarsi quando di fatto si è infedeli. Considero il tuo ragionamento, un semplice paraculismo; se una persona ama veramente, non gli passa neanche per l’anticamera del cervello farsi un giro in giostra con una persona diversa dalla sua compagna, poichè per me ci si dovrebbe sentire appagati e completati sia sessualmente che affettivamente, ammesso che la conclusione della sua scelta sia legata alle caratteristiche ricercate; quindi perchè andare a sfogarsi altrove? forse perchè noiosi a letto? freddi? non passionali? calo del desiderio? problemi relazionali? nel “MIO,” progetto comune non posso mai contemplare l’idea della scappatella purchè non si confessi, mi sentirei sporco e disonesto per come sono fatto, piuttosto lascerei prima o quanto meno tenterei di risolvere le nostre difficoltà.
Tradire=’consegnare al nemico ; quindi violare un patto, non rispettare la fiducia dataci. In base a questa definizione, poco importa lo scopo o l’utilità del mio tradimento, il significato è esattamente identico. Trovo assurdo giustificare la violazione di determinate aspettative sulla base di nostre personalissime ed egoistiche esigenze. Per sapere se ho tradito dovresti chiedere ai miei ex fidanzati perché solo loro possono risponderti; io so per certo di non essere mai stata tradita.
Suzy, Gimmy avete ragione. È sbagliato voler trovare delle giustificazioni a dei comportamenti irrazionali messi in atto unicamente per il nostro egoismo. Tuttavia, nonostante, nemmeno io, forte dei miei valori, abbia mai tradito (ed invece sia stata io tradita, almeno una volta, con conseguente grande sofferenza), ho “smorzato” molto il mio giudizio per questo tipo di tradimenti nel corso degli anni. Io credo che possa capitare a “quasi tutti” , in certi momenti di debolezza, di salire su una giostra e lasciarsi trasportare, avere un egoistico bisogno di riempire un vuoto o semplicemente desiderare una trasgressione fine a se stessa. Di per se’ concordo con voi che si tratta di una mancanza di rispetto (o di coraggio) e anch’io mi sentirei “sporca”, tuttavia non me la sento di biasimare a priori Gabriele per il suo commento che ritengo molto realistico e “umano”.
Mi sono sempre chiesta cosa avrei fatto se Lui avesse accettato di “pranzare” con me. Quello che è certo è che da lui avevo bisogno di un contatto fisico, materiale, alla luce del sole, per questo avevo scelto proprio un pranzo. Volevo solo guardarlo negli occhi e vedere che effetto mi avrebbe fatto e “testare” la mia “intensità” nella risposta e la mia risaputa capacità di autocontrollo . Forse è stato megli così o forse no, visto che il mio desiderio insano non accenna a diminuire…
Acqua, non volevo assolutamente fare la bacchettona; siamo tutti umani ma fa anche parte della nostra umanità il riconoscere uno sbaglio per quello che è, e non cercare sempre di pulirci la coscienza. Il tradimento è strettamente connesso al patto morale/emotivo che si stabilisce tra due persone: ma se con il mio comportamento viene meno la fiducia del mio compagno con annessa sofferenza ( reale o ipotetica), beh allora di tradimento si tratta. Non mi è piaciuto il tentativo di Gabriele di autoassolversi senza considerare però la controparte.
Anche a me è capitato di prendere una “sbandata” mentre ero fidanzata: ne parlai col mio compagno, che, essendo molto più maturo di me, mi disse di togliermi lo sfizio. Io, quando mi trovai nella situazione di poter realmente quagliare, mi accorsi che non era assolutamente ciò che desideravo. Non c’è stato nulla, neppure un bacio, ma mi sono comunque sentita colpevole e anche molto, troppo, umana. Sicuramente mi capiterà di nuovo…
E non posso dire come mi comporterò, ma difficile che riesca a contarmela così bene con storielle del tipo “è la natura umana, lo fanno tutti ecc…”. Ciascuno di noi è sempre e solo responsabile delle proprie scelte, ahimé. Comunque, anch io, come te, ho sempre bisogno di andare a fondo e vedere cosa c è davvero, per capire se il tarlo può essere debellato.
In ogni caso, io rimango della mia posizione, non che io non capisca le vostre, Suzanne e Gimmy, è che mi sembrano molto all’acqua di rose: cioè dovrebbe essere così, ma nella realtà è tutta un’altra storia. Io credo che il giro in giostra, non sia tradimento, ed esistono persone, che lo sanno gestire, tipo me od altri. Voi non appartenete a questa categoria, va benissimo.
In ogni caso spero abbiate compreso, che le mie non sono giustificazioni, sono un punto di vista effettivo: la singola sco**ta, ed innamorarsi effettivamente di un’altra le metto su due piani diversi e conduce gravità ben diverse. Una pressochè nulla, l’altra ben più seria mette fine alla relazione.
Rossella…..
Scrivi ancora per favore…
Mi puoi dare la tua mail?
Suzanne, scusami ma allora non hai capito niente. Ne hai parlato al tuo compagno, Perchè il tradimento già c’era, o comunque si poteva verificare, è ben diverso dal giro in giostra. Io non penso di fare tentativi per auto assolvermi da niente: il giro in giostra è diverso dal tradimento.
No Gabriele, sei tu che non hai capito il punto fondamentale: non è chi compie l’azione potenzialmente deplorevole a decretarne l’impatto etico sulla relazione, bensí colui che subisce. Se la tua compagna, in base al vostro patto d’unione, ritiene di non sentirsi tradita dai tuoi ripetuti giri in giostra ( che poi, trova tutti gli eufemismi che vuoi, ma sempre di sco.... si tratta), allora è tutto a posto. In caso contrario, che tu ti costruisca un siatema morale senza condividerlo con nessuno, bé permettimi di ritenerlo alquanto assurdo. Allora io stabilisco, in base ai miei dettami morali, che la cultura dev’essere libera e gratis per tutti : entro in libreria e mi approprio di tutti I libri che mi necessitano. Vediamo se il libraio condividerà la mia posizione morale…
Non è proprio un esempio calzante quello del libraio e dei libri.
in ogni caso, io non ho mai detto che i giri in giostra siano riservati ad un compagno/compagna, ma anche all’altro compagna/compagno. Io ho spiegato una differenza che per me ed altre persone come me è sostanziale.
Inoltre, qui non si tratta di essere morali, giusti o sbagliati, si tratta di essere realisti. Io in amore sono prima di tutto realista, non capisco l’essere vincolato sessualmente ad una persona, posso esserlo a periodi, ma in una relazione di due anni, trovo molto difficile che vi sia assoluta fedeltà sessuale; specialmente se certe cose col proprio partner ufficiale non si possono fare.